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Sci, immensa Brignone: doppietta in gigante a Sestriere

Sci, immensa Brignone: doppietta in gigante a SestriereRoma, 22 feb. (askanews) – Incredibile Federica Brignone. Ancora una volta la campionessa azzurra ha sbaragliato la concorrenza e con una seconda manche fenomenale ha conquistato anche il secondo gigante di Sestriere, vittoria numero 34 della carriera, podio numero 79. E una grande rimonta permette a Sofia Goggia di salire in quarta piazza. I successi stagionali della trentaquattrenne valdostana salgono così a quota sei, sette considerando anche il trionfo iridato di Saalbach, sedici quelli in carriera in gigante, per staccare in una classifica a tutto tondo il mito Alberto Tomba (15). La sedicesima perla della carriera in gigante prende forma nella seconda frazione dopo il quarto tempo della prima.


 

Lucio Corsi rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025

Lucio Corsi rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025Milano, 22 feb. (askanews) – Sarà Lucio Corsi, arrivato secondo nella 75sima edizione del Festival di Sanremo, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 di Basilea, come annunciato ufficialmente dalla Rai. Il vincitore del Festival Olly subito dopo la vittoria aveva detto di doversi prendere del tempo per riflettere sull’eventuale partecipazione all’Eurovision, che gli sarebbe spettata di diritto se non avesse rinunciato.


La Rai ha ringraziato il vincitore della 75sima edizione del Festival di Sanremo augurandogli “una lunga e brillante carriera da musicista”, e si è complimentata “con Lucio Corsi che ha accettato di rappresentare il nostro Paese alla 69sima edizione di ESC”. Il contest internazionale che vede in gara 37 nazioni, di cui 5 big five, tra cui proprio l’Italia, prevede 2 semifinali, in onda il 13 e il 15 maggio su Rai 2, e la cosiddetta Grand Final, in cui si esibirà quindi Lucio Corsi con il brano “Volevo essere un duro”, in onda su Rai 1, Raiplay e Rai Radio2 il 17 maggio.


Quella di Basilea sarà la 50ª edizione dell’Eurovision a cui prenderà parte l’Italia: il motivo che Lucio Corsi porterà in concorso sarà però la canzone numero 52 di un’ipotetica playlist eurovisiva azzurra. Nel 1956, infatti, ogni paese portò in gara due canzoni, mentre alla lista dobbiamo aggiungere “Fai rumore” di Diodato, la canzone italiana pronta per l’Eurovision di Rotterdam 2020, poi cancellato. Lucio Corsi si esibirà fuori concorso alla St.Jakobshalle di Basilea durante la prima semifinale, martedì 13 maggio, per poi competere il sabato 17 maggio con gli altri 25 finalisti. Altri italiani potrebbero arrivare dalla selezione internazionale del San Marino Song Contest che si terrà nella Repubblica l’8 di marzo, in diretta tv su Raiplay e in simulcast su Rai Radio2.

Papa Francesco “ha riposato bene”. Parolin: inutili speculazioni

Papa Francesco “ha riposato bene”. Parolin: inutili speculazioniCittà del Vaticano, 22 feb. (askanews) – “Papa Francesco ha riposato bene”. Questo lo scarno comunicato sulle condizioni di Papa Francesco della Sala stampa della Santa Sede emesso stamane.


Su Papa Francesco, le sue condizioni di salute e le ipotesi di dimissioni si stanno susseguendo “inutili speculazioni”. A sottolinearlo, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera è il Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin che aggiunge che “ora stiamo pensando alla salute del Santo Padre, alla sua ripresa, al suo ritorno in Vaticano: queste sono le uniche cose che contano”, ha detto. “Grazie a Dio, – ha quindi aggiunto il porporato – le notizie che arrivano dal Gemelli sono incoraggianti, si sta riprendendo. Gli sono state mandate delle pratiche d’ufficio e ciò significa che procede bene”.


Papa Francesco non pronuncerà l’Angelus di domani che sarà solo diffuso e non letto dal Pontefice, così come accaduto la scorsa settimana. Lo ha reso noto la Sala stampa della Santa Sede.

Ucraina, Conte: io filo-Trump? Mai condivisi insulti a Zelensky

Ucraina, Conte: io filo-Trump? Mai condivisi insulti a ZelenskyRoma, 22 feb. (askanews) – Definirlo putiniano o filotrumpiano “è una bestemmia”: questo l’esordio del leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in un colloquio con il Corriere della sera.


“Mai condivisi gli insulti a Zelensky. La mia linea è la stessa di prima ed è ampiamente concordata nel Movimento. Dà fastidio – rivendica l’ex presidente del Consiglio — per la semplice ragione che ci avevamo visto giusto, che abbiamo il coraggio della verità e che non siamo al servizio della lobby delle armi”. Conte torna a polemizzare con la linea seguita dall’Europa e dal governo Meloni sulla guerra, colpevoli di aver “lasciato cadere una prospettiva negoziale a due mesi dall’aggressione di Putin con prospettive ben più favorevoli per l’Ucraina rispetto a quelle che si prospettano adesso. Hanno fatto credere all’opinione pubblica che stavamo vincendo la guerra, che le sanzioni contro Putin stavano funzionando, che l’economia russa stava crollando, che i russi avevano finito le armi. Hanno detto che la controffensiva ucraina stava prevalendo, che Putin era malato e stava morendo. Hanno convinto che la Russia era isolata mentre ha rafforzato il legame con la Cina. Tutto pur di non impegnarsi nella sola possibile via d’uscita: il negoziato di pace”.


Conte filorusso o filotrumpiano? “Fake news, come al solito, su di me e sul M5S. Meloni e i suoi sodali bellicisti dovrebbero scusarsi di aver scommesso sulla vittoria militare di Kiev. Noi siamo stati i primi a denunciare l’assenza di una strategia politica da parte dell’Europa, i primi a denunciare che saremmo rimasti fuori dal negoziato”. Quanto al presidente Usa, “sono il leader in Italia che più chiaramente ha preso le distanze da posizioni inquietanti assunte da Trump. Le respingo con forza: dalla riviera a Gaza che presuppone la inaccettabile deportazione della popolazione palestinese, all’aumento delle spese militari all’introduzione dei dazi. Mi auguro invece che il negoziato sia portato avanti con fermezza per tutelare al massimo l’Ucraina”.

Risultati e classifica serie A, Udinese a quota 36

Risultati e classifica serie A, Udinese a quota 36Roma, 21 feb. (askanews) – Questi i risultati e a classifica di serie A dopo Lecce-Udinese 0-1


26^ GIORNATA Lecce-Udinese 0-1, sabato 22 febbraio ore 15 Parma-Bologna, Venezia-Lazio, ore 18 Torino-Milan, ore 20,45 Inter-Genoa, domenica 23 febbraio ore 12.30 Como-Napoli, ore 15 Verona-Fiorentina, ore 18 Empoli-Atalanta, ore 20.45 Cagliari-Juventus, lunedì 24 febbraio ore 20.45 Roma-Monza Classifica: Napoli 56, Inter 54, Atalanta 51, Lazio, Juventus 46, Fiorentina 42, Bologna*, Milan* 41, Roma 37, Udinese 36, Genoa 30, Torino 28, Cagliari, Como, Lecce 25, Verona 23, Empoli 21, Parma 20, Venezia 16, Monza 14. * una partita in meno (Bologna-Milan 26 o 27 febbraio)


27ª GIORNATA Venerdì 28 febbraio ore 20.45 Fiorentina-Lecce, sabato 1° marzo ore 15 Atalanta-Venezia ore 18 Napoli-Inter, ore 20.45 Udinese-Parma, domenica 2 marzo ore 12.30 Monza-Torino, ore 15 Bologna-Cagliari, Genoa-Empoli, ore 18 Roma-Como, ore 20.45 Milan-Lazio, lunedì 3 marzo ore 20.45 Juventus-Verona

Bresh, fuori “Creuza de Ma – live version” con Cristiano de André

Bresh, fuori “Creuza de Ma – live version” con Cristiano de AndréRoma, 21 feb. (askanews) – Dopo l’emozionante performance che Bresh, uno dei cantautori più apprezzati della nuova generazione, e Cristiano de André hanno regalato sul palco del Teatro Ariston nel corso dell’ultimo Festival di Sanremo, è disponibile in digitale “Creuza de Ma – live version”, cover del brano di Fabrizio De André.


Pensata inizialmente per la sola esibizione durante la serata dedicata alle cover del Festival di Sanremo 2025, la versione live di “Creuza de ma” di Bresh e Cristiano De André arriva sulle piattaforme digitali, grazie all’affetto e al sostegno che il pubblico ha dimostrato nei confronti di questa speciale reinterpretazione del capolavoro di Faber. È inoltre in radio “La tana del granchio”, il singolo con cui Bresh è stato per la prima volta in gara alla 75esima edizione del Festival di Sanremo.


Il singolo (testo di Bresh, musica di Luca Di Blasi, Giorgio De Lauri, Luca Ghiazzi e prodotto da Dibla, JIZ, SHUNE), disponibile anche uno speciale vinile 45 giri, è alla #6 della Top 50 Italia di Spotify, alla #7 della classifica italiana di Shazam e per due settimane consecutive alla #8 della classifica FIMI/GfK dei singoli più venduti. Inoltre, in questi giorni il suo primo album “Che Io Ci Aiuti” ha conquistato la certificazione Platino in Italia e il catalogo di Bresh ha superato il miliardo di streaming su Spotify.


E quest’anno, dopo il grande successo del tour sold out che l’ha visto protagonista nel 2023, per la prima volta si esibirà live nei palasport con tre date tra Roma e Milano: sabato primo novembre al Palazzo dello Sport di Roma e giovedì 6 (già sold out) e venerdì 7 novembre all’Unipol Forum di Milano. Biglietti disponibili in prevendita su www.livenation.it È infine disponibile lo speciale vinile dell’album “Oro Blu” (certificato doppio platino) contenente anche il brano “Nightmares” (doppio platino), insieme ai Pinguini Tattici Nucleari.

Saluto nazista Bannon imbarazza, Meloni riflette su intervento a Cpac

Saluto nazista Bannon imbarazza, Meloni riflette su intervento a CpacRoma, 21 feb. (askanews) – Il saluto nazista di Steve Bannon imbarazza Giorgia Meloni, incalzata dalle opposizioni che le chiedono di non intervenire alla Conservative Political Action Conference (CPAC). All’evento dei Conservatori in corso a Washington è previsto che la premier parli, in videocollegamento, domani alle 19.15 ora italiana, ma sulla partecipazione è in corso una riflessione.


Bannon, ex consigliere di Donald Trump (nel 2021 al centro di un ‘caso’ per l’insediamento di una ‘accademia sovranista’ nella Certosa di Trisulti nel frusinate) al termine del suo intervento ha salutato con braccio teso, palmo verso il basso, dita dritte, con un angolo verso l’alto lontano dal petto. Un saluto molto simile a quello che Elon Musk aveva esibito durante la festa di insediamento del presidente. Il gesto di Bannon è arrivato dopo aver esortato con enfasi il pubblico del CPAC a “combattere, combattere, combattere”. Dopo la notizia del gesto, il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella ha deciso di annullare il suo discorso, in programma oggi. “Su questo podio – ha spiegato in una nota il leader del partito di estrema destra francese – mentre non ero presente in sala, uno degli oratori si è concesso, come provocazione, un gesto che faceva riferimento all’ideologia nazista. Di conseguenza, ho preso la decisione immediata di annullare il mio intervento in programma questo pomeriggio”. “Non è un uomo, è indegno di guidare la Francia”, la replica di Bannon, che nega di aver fatto un saluto nazista ma un “saluto alla folla”.


Un silenzio imbarazzato è quello che avvolge Palazzo Chigi e tutto il centrodestra, da cui non arrivano reazioni. Secondo alcune fonti, però, sulle modalità della partecipazione della premier sarebbe in corso una “riflessione” ed è possibile che il collegamento sia ridotto a un meno impegnativo videomessaggio registrato. L’opposizione, nel frattempo, va all’attacco: “Persino Bardella ha annullato la sua partecipazione dopo questo fatto, ci chiediamo dove voglia portare l’Italia Giorgia Meloni, nella sua incapacità di scegliere tra la maglietta dell’Italia e il cappellino di Trump. Altro che ‘ponte’ con gli Usa, si sta dimostrando già una vassalla. Abbia la decenza di dissociarsi da questo raduno neofascista per fare, una volta tanto, gli interessi dell’Italia”, dice la segretaria Pd Elly Schlein. “Il vecchio Bannon non si smentisce mai. E ora la presidente del consiglio Meloni, anche stavolta, farà finta di niente?”, aggiunge il leader di Avs Nicola Fratoianni.

Sanremo, Radiofestival di RTL102.5: “Sui social oltre 70 mln di views”

Sanremo, Radiofestival di RTL102.5: “Sui social oltre 70 mln di views”Roma, 21 feb. (askanews) – Si è concluso il #RADIOFESTIVAL di RTL 102.5, l’operazione della prima radio d’Italia a Sanremo 2025. Per tutta la settimana, RTL 102.5 ha trasmesso dalla Città dei Fiori, dove il suo Radio Truck ha accolto i protagonisti del Festival della Canzone Italiana. Ogni giorno, la prima radio d’Italia ha raccontato il Festival di Sanremo 2025 attraverso tutti i touchpoint, con grandi ospiti, interviste esclusive e tanta musica con i protagonisti della kermesse canora.


Nella settimana sanremese, RTL 102.5, con #RADIOFESTIVAL, è diventata protagonista nel mondo social con una copertura di oltre 70 milioni di visualizzazioni, creando un importante coinvolgimento del pubblico con oltre 3 milioni di interazioni, un total video views di oltre 43 milioni e il 47% di replays dei Reel su Instagram.

I medici del Papa: “Francesco non è fuori pericolo. Sa di essere grave e vuole si dica verità

I medici del Papa: “Francesco non è fuori pericolo. Sa di essere grave e vuole si dica veritàCittà del Vaticano, 21 feb. (askanews) – Papa Francesco, ricoverato da otto giorni al Policlinico Agostino Gemelli per una polmonite bilaterale, “non è fuori pericolo. Adesso non è in pericolo di vita, ma non è fuori pericolo”. Dopo una settimana di ricovero, l’equipe medica del Gemelli chiarisce pubblicamente le condizioni di salute del Pontefice argentino. Per sua precisa indicazione. “Non facciamo fake news, noi nei bollettini diciamo solo la verità, anche il Papa lo ha sempre fatto. Anzi, è stato lui a chiederci di dire la verità. Quello che si scrive nei bollettini medici è solo la verità”, precisa il prof. Sergio Alfieri dell’equipe del Gemelli. E allora ecco che il primario dello staff che sta seguendo Bergoglio riferisce e certifica che “il Papa sa che la situazione è grave, ma – sottolinea- ha un cuore forte e la testa di un 60enne”.


“Il Papa – ripercorre il sanitario la prima settimana di degenza di Francesco al Gemelli – è stato curato per una forma infettiva” e “come tutti i pazienti di 88 anni” inizialmente “è stato curato a casa per una influenza” e quando “non è stato più possibile curarlo a casa è venuto in all’ospedale”. “Lui non si risparmia, si è affaticato”, aggiunge Alfieri. Ed è anche un bravo paziente: “qui al Gemelli fa tutto quello che deve fare…”. Papa Bergoglio, assicura il sanitario “sta rispondendo alle terapie, che gli vengono somministrate, non sono state cambiate ma potenziate”. Inoltre “ha un respiro spontaneo, si alimenta, non è attaccato a nessun macchinario, quando ha bisogno mette i naselli per un po’ di ossigeno”, sottolinea ancora il primario del Gemelli.


Lo sguardo ora è al futuro. Quanto rimarrà in ospedale? Come cambieranno i suoi programmi? Come potrà convivere con i problemi di salute nel quotidiano? “Il Papa resterà in ospedale fino a quando saranno terminate le cure ospedaliere, cioè almeno tutta la prossima settimana”. E se non si rimetterà, come proseguirà il decorso a Santa Marta? “Intanto diciamo che si rimetterà e tornerà a Santa Marta. Noi lavoriamo per curare il paziente. La parte cronica resterà, la parte acuta sarà risolta. Perché, lo ripeto, la malattia cronica rimane, il Papa lo sa, ha detto ‘mi rendo conto che la situazione è grave’, a volte gli manca il respiro e la sensazione non è piacevole per nessuno”. Il rischio maggiore, dunque, resta la sepsi. “Il Papa, che ha un cervello più grande di quello di tutti noi messi insieme, sa che è in pericolo. Cosa può capitare? Che questi germi, che oggi sono localizzati nei polmoni, nonostante tutte le terapie” passino nel sangue. A quel punto “una sepsi sarebbe difficile da curare”. “Il vero rischio è che i germi passino nel sangue. Oggi non ci sono, ma è quello il rischio più grande”.

I medici del Policlinico Gemelli: il Papa non è ancora fuori pericolo

I medici del Policlinico Gemelli: il Papa non è ancora fuori pericoloCittà del Vaticano, 21 feb. (askanews) – Il Papa è fuori pericolo? “No, non è fuori pericolo”: lo ha detto il professor Sergio Alfieri, durante un briefing al Gemelli sulle condizioni di salute di Papa Francesco, ricoverato da 8 giorni per una polmonite bilaterale.


“Il Papa è stato curato per una forma infettiva” e “come tutti i pazienti di 88 anni” che inizialmente “è stato curato a casa per una influenza” e quando “non è stato più possibile curarlo a casa è venuto in all’ospedale”. “Lui non si risparmia, si è affaticato”, ha spiegato Alfieri, del Policlinico Gemelli, che sta seguendo Francesco durante il suo periodo di ricovero per una polmonite bilaterale. “La bronchite asmatica rimane, la malattia cronica rimane. Lui si rende conto che la situazione è grave. A volte gli manca il respiro”: ha spiegato Alfieri, aggiungendo: “Lui però  è avanti a noi – ha
detto – ma ha la testa di un sessantenne, un cinquantenne”.