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Calcio, Simonelli (Lega A): “Favorevole a Var a chiamata”

Calcio, Simonelli (Lega A): “Favorevole a Var a chiamata”Roma, 17 feb. (askanews) – “Credo che il giudizio sul Var non possa che essere positivo. Tutte le tecnologie che riescono a migliorare la trasparenza sono le benvenute nel mondo del calcio. Come tutte le tecnologie vanno adattate con il pensiero del mondo”. Lo dice Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. Favorevole al Var a chiamata? “Assolutamente sì. Da appassionato di tennis, il fatto di poter chiamare in caso di dubbio sarebbe a mio avviso un’evoluzione positiva. Darebbe anche responsabilità alle squadre. Sono favorevole. Non abbiamo avuto modo di confrontarci in assemblea su questo tema, ma penso che molti presidenti e allenatori la pensino come me. Ci stiamo rendendo conto che in alcuni casi il Var non funziona bene: nell’episodio dell’espulsione di Tomori in Empoli-Milan c’era un bug nel sistema del Var. Ma questo non dipende da noi, dipende dall’Ifab e dal suo protocollo. So che il primo marzo ci sarà una riunione per rivedere i protocolli del Var. Mi auguro che, come ogni anno, l’esperienza e gli errori che capitano in campo siano poi prodromici a migliorare le cose”.


Simonelli ha affrontato anche il problema degli stadi in Italia: “Dobbiamo riuscire a risolvere questo problema. Il ministro Abodi la pensa come me, c’è la necessità di avere un commissario unico per snellire i lavori e le procedure. Mi auguro che entro la fine di febbraio possa essere nominato il commissario per gli stadi, sarebbe utile per svecchiare il panorama. Abbiamo degli stadi che hanno un’anzianità media di 66 anni. E 66 anni fa il calcio era molto diverso rispetto a oggi, gli spettatori hanno altre esigenze. Questo è il primo punto su cui dobbiamo lavorare per dare ai tifosi un ambiente confortevole”. Sull’intasamento del calendario: “Questo è il vero problema del calcio: per le squadre, per gli allenatori, per i giocatori. Però è una cosa che non dipende dalla Lega Calcio italiana. Non possiamo far niente per ridurre il numero di partite”. Infine Simonelli fa un commento del derby d’Italia, vinto dalla Juventus per 1-0 contro l’Inter: “Juventus-Inter è stato uno spettacolo molto bello, sia per il match avvincente sia per l’atmosfera allo Stadium. È un po’ un benchmark su cui tutta la Serie A si dovrebbe avvicinare per l’impostazione dello stadio. Anche Lazio-Napoli è stata una partita di alto livello, a conferma che il nostro è un bel campionato, molto combattuto, con tre squadre che si giocano lo scudetto. Il nostro campionato è molto visto: abbiamo raggiunto la media di 31 mila spettatori a partita, la media più alta degli ultimi dieci anni, nonostante non abbiamo esattamente gli stadi più adeguati, non sono tutti Juventus Stadium purtroppo”. Quanta conflittualità c’è tra le 20 squadre di Serie A? “Posso dire che la conflittualità è stata ampiamente superata. Abbiamo trovato un’unità che da tempo non c’era in lega, sto trovando un ambiente molto positivo. Spero che sia prodromico a un periodo di serenità per il calcio italiano”.

Dombrovskis: prepariamo proposta sospensione Patto Ue conti su difesa

Dombrovskis: prepariamo proposta sospensione Patto Ue conti su difesaRoma, 17 feb. (askanews) – La Commissione europea sta lavorando a “modalità e dettagli” della proposta per attivare la clausola di sospensione del patto di stabilità e di crescita relativamente alle spese per difesa dei paesi dell’Unione Europea. Maggiori elementi su questo versante verranno forniti “nei prossimi giorni o settimane”, ha riferito il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis giungendo alla riunione dell’eurogruppo.


“Come ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen al vertice di Monaco, stiamo esaminando più flessibilità riguardo alle regole di Bilancio per la difesa e di come applicare la clausola di sospensione, che è prevista nelle nostre leggi. lavoreremo a modalità e dettagli nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni e settimane”, ha detto. “Se proponiamo più flessibilità riguardo alla difesa sui bilanci dei paesi, certamente questo cambierà la linea una verso maggiore tendenza espansiva – ha aggiunto -. Sul quanto, questo è ancora da vedere”, in base a “alle modalità che saranno proposte e a come i Paesi membri le useranno”. (fonte immagine: European Union).

Piantedosi: abbiamo ridotto gli sbarchi dei migranti del 60%, espulsioni aumentate del 15-20%

Piantedosi: abbiamo ridotto gli sbarchi dei migranti del 60%, espulsioni aumentate del 15-20%Roma, 17 feb. (askanews) – “Abbiamo ridotto gli sbarchi del 60%, questo non è avvenuto a caso ma perché ci sono una miriade di accordi internazionali innanzitutto sotto l’egida e il lavoro preparatorio che ha fatto il presidente del Consiglio dei ministri ma anche noi abbiamo degli accordi operativi con strutture di polizia di paesi con cui collaboriamo”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso della Conferenza sul contrasto all’immigrazione irregolare con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla presenza di questori e prefetti alla Scuola superiore dell’Amministrazione dell’Interno a Roma. “Ci avviciniamo a metà mandato del nostro governo. Tante cose abbiamo fatto – ha sottolineato Piantedosi – e tante altre vanno fatte anche per raccogliere i frutti di tanti semi che sono stati messi sul terreno”.


“Abbiamo innovativamente favorito i canali d’ingresso regolare – ha aggiunto il titolare del Viminale – mai come sotto il nostro governo c’è stato un incremento di corridoi umanitari e di ingressi per accesso regolare al lavoro”. Inoltre, “nei primi mesi di quest’anno registriamo un incremento delle espulsioni che si attestata il 15 e il 20 per cento. Quando parlo di espulsioni parlo di rimpatri effettivi. Non sono ancora abbastanza rispetto a quanto noi riteniamo si possa fare”, ha spiegato il ministro dell’Interno. “Rispetto al 2022 – ha aggiunto Piantedosi – lo scorso anno abbiamo incrementato di circa 1.300 persone espulse in più: sono 1.300 potenziali fattori di insicurezza per i nostri concittadini, perché sono persone che sono state individuate non solo per la condizione di irregolarità sul territorio ma sono state anche riconosciute come potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini”.

Sicurezaza, Meloni: lassismo finito, è il tempo delle regole e della legalità

Sicurezaza, Meloni: lassismo finito, è il tempo delle regole e della legalitàRoma, 17 feb. (askanews) – “E’ finito il tempo del lassismo, della sottovalutazione, dello Stato che si volta dall’altra parte. E’ il tempo della legalità e del rispetto delle regole, di uno Stato autorevole che sa dimostrare con i fatti che la legalità e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi altra cosa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.


“E questo è il tempo in cui i servitori dello Stato possono riscoprire il valore immenso del lavoro che fanno”, ha aggiunto.

Centri Albania, Meloni: l’Europa è al fianco del governo italiano

Centri Albania, Meloni: l’Europa è al fianco del governo italianoRoma, 17 feb. (askanews) – “Ho letto una dichiarazione del commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni Brunner che dice che ‘sul protocollo tra Italia e Albania siamo a fianco del governo italiano’”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.


Questo grazie al “lavoro” fatto in Europa, ha rivendicato, per proporre “soluzioni pragmatiche e non ideologiche che cercano di trovare una risposta per tutti, perchè non possiamo scaricare un problema su un altro partner come è stato fatto nei nostri confronti”. Questo, ha concluso, conferma “interesse e attenzione” nei confronti delle “nostre soluzioni innovative, a dispetto di quel che alcuni pensavano”.

Meloni: nessuno può risolvere i problemi dell’Italia da solo

Meloni: nessuno può risolvere i problemi dell’Italia da soloRoma, 17 feb. (askanews) – “Nessuno può risolvere i problemi dell’Italia da solo. Insieme questa nazione può tornare a stupire i cittadini, a stupire a livello internazionale, cosa che sta già accadendo. Siamo in grado di farlo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.


“Vi chiedo – ha aggiunto – di credere che i vostri sforzi verranno sempre riconosciuti, che il merito può tornare in questa nazione, che qualsiasi cosa fatta in più verrà visto perché è tempo di fare questa piccola grande rivoluzione: fare tutti un pezzetto in più di quel che necessario”.

Eurozona, export 2024 +0,6%, import -3,7% e surplus triplica a 177 mld

Eurozona, export 2024 +0,6%, import -3,7% e surplus triplica a 177 mldRoma, 17 feb. (askanews) – Lo scorso anno complessivamente i paesi dell’area euro hanno esportato merci per 2.864 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% rispetto al 2023, mentre le importazioni sono cadute del 3,7% a 2687 miliardi. Secondo Eurostat, l’anno si è così chiuso con un avanzo commerciale praticamente triplicato a 176,9 miliardi, a fronte di 57,4 miliardi del 2023.


Gli scambi commerciali all’interno dell’area euro si sono ridotti del 2,9%, a un ammontare complessivo di 2566,2 miliardi di euro. Guardando a tutta l’Unione europea, l’export 2024 è salito dell’1,1% a 2.584,1 miliardi, mentre le importazioni sono calate del 3,5% a 2.434 miliardi. Il surplus è balzato a 150,1 miliardi, a fronte di 34,4 miliardi del 2023. Gli scambi interni all’Unione europea sono calati del 2,2% a 4.023,9 miliardi di euro.


Le variazioni degli aggregati totali risentono dei cali dei prezzi delle importazioni di beni energetici lo scorso anno, rispetto ai livelli del 2023. Eurostat precisa che dicembre ha mostrato una dinamica invertita rispetto all’insieme del 2024, con un aumento delle esportazioni dell’eurozona del 3,1%, a 226,5 miliardi, mentre le importazioni sono salite del 3,8% a 211 miliardi. L’avanzo commerciale si è così ridotto a 15,5 miliardi, a fronte di 16,4 miliardi nel dicembre del 2023.

Meloni: legalità e lotta a immigrazione irregolare priorità assolute

Meloni: legalità e lotta a immigrazione irregolare priorità assoluteRoma, 17 feb. (askanews) – “La legalità è una priorità assoluta per il governo, perché senza legalità non si possono garantire i diritti. Sono quindi priorità la lotta a ogni mafia, alla criminalità diffusa e il contrasto all’immigrazione irregolare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia.


“Il governo dei flussi migratori per l’esecutivo è assolutamente centrale”, ha aggiunto.

Il maestro Noseda torna alla Scala, dirige Berlioz e Dallapiccola

Il maestro Noseda torna alla Scala, dirige Berlioz e DallapiccolaMilano, 17 feb. (askanews) – Continua oggi alle ore 20 al Teatro alla Scala con il concerto diretto da Gianandrea Noseda la Stagione della Filarmonica. Premiato con l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano, dopo i trionfi all’estero che lo vedono come italiano molto amato e affermato oltre confine, Noseda apre il programma con i Due pezzi per orchestra di Luigi Dallapiccola, preludio novecentesco al Concerto n. 2 in la maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt, interpretato da Francesco Piemontesi che debutta al Teatro alla Scala.


Nella seconda parte del programma Noseda propone una propria selezione di brani orchestrali dalla sinfonia drammatica op. 17 da Roméo et Juliette di Hector Berlioz. A proposito della sinfonia drammatica op. 17 da Roméo et Juliette di Hector Berlioz, Elisabetta Fava scrive sulle note di sala: “Proprio questa capacita’ di teatralizzare l’orchestra rende possibile al suo Rome´o et Juliette, lavoro ibrido per eccellenza, il miracolo di ripercorrere la vicenda di Shakespeare rendendola palpabile attraverso la sola dimensione uditiva.

Dal Quirinale “nessun commento” su nuovo attacco russo a Mattarella

Dal Quirinale “nessun commento” su nuovo attacco russo a MattarellaRoma, 17 feb. (askanews) – “Nessun commento” dal Quirinale sul nuovo attacco della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ quanto fanno sapere fonti del Quirinale.


“Nel corso di una conferenza presso un istituto scolastico, Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai”, dichiarato la portavoce Zakharova, tornando in tv ad attaccare Mttarella. Zakharova ha sottolineato che queste parole sono state pronunciate dal “presidente di un Paese che storicamente è stato proprio tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese” e che “purtroppo, è stata l’Italia il Paese in cui il fascismo ha avuto origine.Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti. Su quali basi si dice questo nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria?”.