Migranti, Piantedosi: “abbiamo il sostegno dell’Europa”Catania, 9 giu. (askanews) – “Ieri abbiamo fatto un esercizio di mediazione su un testo normativo su cui si attendeva l’avvio all’approvazione da sette anni. Ovviamente si è tenuto conto delle visioni e delle posizioni di tutti. I migranti della rotta del Mediterraneo centrale arrivano in Italia”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, oggi a Catania rispondendo ad una domanda sui pacchetti del nuovo Patto sui migranti raggiunto ieri.
“Crediamo di avere posto le basi – ha aggiunto Piantedosi – per creare procedure e infrastrutture per fare in modo che se ne gestisca in maniera più dignitosa, umana e celere l’evoluzione successiva: chi ha diritto alla protezione internazionale e chi deve essere riammesso al paese d’origine. Ci conforta il fatto che abbiamo ottenuto un forte sostegno, per il supporto infrastrutturale e finanziario, da parte dell’Europa e una clausola di revisione del patto di due anno sul punto specifico. E questo ci permetterà di vedere in questo arco di tempo se avevamo visto giusto e ne valeva la pena investire o se, viceversa, bisogna cambiare rotta”.
Piazza Affari chiude settimana in calo su dati macro, affonda MpsRoma, 9 giu. (askanews) – Chiusura di settimana negativa per Piazza Affari sotto pressione per i dati macro con la produzione industriale di aprile scesa del 7,2% su base annua. L’Ftse Mib nel finale ha ceduto lo 0,41%, a 27.162 punti. In calo lo spread Btp-Bund che si porta a 173 punti base.
In calo anche le altre piazze europee: Francoforte cede lo 0,25%, mentre Parigi perde lo 0,12%. Giù anche Londra, con il footsie indietro dello 0,50%. Sul listino, pioggi di vendite per il titolo Mps che ha ceduto il 10,8% dopo che anche Bper ha smentito il suo interesse per la banca senese. In calo anche Bper che ha ceduto l’1,96% e Saipem, in calo dell’1,98%.
Sul fronte opposto, bene Erg che ha guadagnato l’1,83% e Leonardo in rialzo dell’1,28% sulla scia di nuovi contratti firmati.
Schlein riannoda i fili in segreteria: ok a un Pd plurale ma no cacofoniaRoma, 9 giu. (askanews) – Riannodare i fili del partito, dando spazio alla “pluralità” delle posizioni purché non divengano “cacofoniche”. Questa la linea emersa alla segreteria del Pd, questa mattina, convocata da Elly Schlein in vista della direzione di lunedì. Durante la riunione la segretaria ha lanciato la proposta di una “mobilitazione” che dovrà “coinvolgere i territori”, i cui dettagli verranno definiti in direzione, e che si focalizzerà sui “grandi temi sociali: dal lavoro alla scuola, dall’ambiente alla Sanità, al Pnrr”.
Fonti del Nazareno hanno descritto il clima in segreteria come “non solo unitario ma anche unito e propositivo” perché l’obiettivo è quello di “rilanciare l’azione politica” dei Dem concentrandosi sulle cose da fare e costruendo così l’alternativa al governo di destra di Giorgia Meloni. Una riunione “intensa”, durata circa quattro ore e mezza, dove sono stati squadernati tutti i punti all’ordine del giorno dell’agenda politica e seppur “consapevoli delle difficoltà” e “con qualche sottolineatura”, assicura un partecipante all’incontro, “nessun dissenso” e anzi “sintonia e voglia di fare”.
Già alla lettura dei giornali, in un’intervista, l’ex ministro del Lavoro Andrea Orlando osservava che “le primarie hanno assegnato alla segretaria un compito difficile che non si esaurisce in tre mesi” e che “ricostruire un partito su basi nuove è un lavoro che richiede una fatica particolare e pretendere che le contraddizioni accumulate nel Pd in 15 anni si risolvano in tre mesi è assurdo. Se fallisse questa aspettativa di cambiamento, sarebbe un problema anche per chi non ha appoggiato Schlein”. Due giorni fa, la minoranza, in una riunione con Stefano Bonaccini, aveva preso atto della necessità di astenersi dal far prevalere i malumori, con Bonaccini esplicito che dichiarava alle Tv: “lo sport preferito del Pd di criticare il nuovo arrivato andrebbe messo da parte”, aggiungendo però: “certamente è bene evitare una deriva minoritaria che ci metterebbe in un angolo”.
Tra le spine in casa Dem nelle ultime settimane, agli occhi dei riformisti, l’atteggiamento verso la minoranza, additata come responsabile del sì a Bruxelles sull’uso delle risorse del Pnrr per l’approvvigionamento di munizioni per l’Ucraina o la recente sostituzione come vicecapogruppo a Montecitorio di Piero De Luca con il leader di Demos Paolo Ciani, pacifista convinto, non iscritto al partito ma eletto nella lista Pd-Idp. Tema quest’ultimo su cui è tornato oggi Orlando: “se qualcuno ha pensato che nominando Ciani vicecapogruppo, lui si sarebbe trasformato in Stoltenberg, sbagliava” e poiché il Pd è “un partito dove ci sono posizioni diverse e una tradizione pacifista”, “fatto salvo che la linea deve essere chiara, queste posizioni non possono essere gestite con scomuniche”.
Libri, esce “Come si fa una campagna elettorale” di Pino PisicchioRoma, 9 giu. (askanews) – L’ultimo libro di Pino Pisicchio, professore ordinario di Diritto Pubblico Comparato alla Unint di Roma e parlamentare italiano ed europeo per sette legislature, è un pamphlet svelto e accattivante dal titolo: “Come si fa una campagna elettorale” (‘dall’Agorà alla Terza Repubblica passando per Crispi a cavallo’, Nuova Palomar, 2023).
L’origine di quest’ultima fatica editoriale la racconta l’autore: “Ho trovato in una libreria antiquaria un libriccino di Francesco Crispi che racconta di una campagna elettorale in Basilicata nell’anno di grazia 1870. Si tratta di una testimonianza straordinaria di professionalità politica da parte di un monumento dell’Italia appena ricomposta sotto uno stesso Stato: Crispi, infatti era un garibaldino, capo della Sinistra Storica, statista e più volte parlamentare del Regno. Scrisse questo libretto al fine di rendere conto ai suoi elettori di quel che faceva in Parlamento per adempiere ai doveri di rappresentanza: un gesto di grande rispetto nei confronti dei suoi elettori, purtroppo ormai caduto in desuetudine”. Crispi, infatti, attraversò a cavallo (e non doveva essere molto agevole per le strade dell’epoca) i quattordici comuni del collegio di Tricarico, incontrando il suo popolo, che non era rappresentato dai 47.000 abitanti delle comunità comprese nel collegio, ma solo da qualche centinaio di elettori, poiché all’epoca votava solo il 2% della popolazione adulta: i maschi, ricchi e alfabetizzati. Crispi, per ogni comune che andava a visitare, annotava statistiche, bisogni, produttività, tasse pagate, insomma, tutti i dati salienti che ogni politico dovrebbe conoscere del popolo dei rappresentati.
“In origine – dice ancora Pisicchio – avevo previsto qualche pagina d’introduzione e d’inquadramento storico. Poi, scavando nella ricerca, ho allargato l’orizzonte temporale, raccontando come funzionava la propaganda elettorale degli antichi, dai Greci ai Romani (praticamente gli inventori della propaganda moderna), fino ai giorni nostri”. E così si è scoperto che negli anni a noi più vicini si è sempre più rarefatto, fino alla sua completa estinzione, il rapporto della politica con i cittadini. Con gli esiti di abbandono delle urne che sono sotto gli occhi di tutti. Il quale fatto pone dei seri problemi al concetto di rappresentanza (chi rappresenta chi?) e a quello di sovranità popolare (il sovrano, in questo caso, diventa il compilatore delle liste). Un libriccino di poco più di cento pagine, rigoroso nella ricerca storica ma scritto con piglio ironico “perché quando le cose volgono al peggio – aggiunge l’autore – l’ironia ha una funzione antidepressiva”, che reca tra le sue “chicche” anche qualche slogan elettorale staccato dai muri di Pompei. Per esempio questo, dedicato proprio alla parete su cui venivano scritti i manifesti elettorali: “Mi meraviglio, o parete, che tu non sia ancora crollata sotto il peso delle sciocchezze di tanti scribacchini”.
Berlusconi, San Raffaele: nessuna criticità,controlli anticipatiMilano, 9 giu. (askanews) – Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, “è attualmente ricoverato all’ospedale San Raffaele per l’esecuzione di accertamenti programmati in relazione alla nota patologia ematologica”. E quanto scrive l’ospedale milanese in una nota firmata dai professori Alberto Zangrillo e Fabio Ciceri.
“L’anticipazione, ad oggi, di tali controlli risponde a criteri clinici di normale pratica in medicina e non è correlata ad alcuna criticità né allarme” hanno aggiunto i medici.
Schlein riannoda fili in segreteria,Pd plurale ok ma cocofonia noRoma, 9 giu. (askanews) – Riannodare i fili del partito, dando spazio alla “pluralità” delle posizioni purché non divengano “cacofoniche”. Questa la linea emersa alla segreteria del Pd, questa mattina, convocata da Elly Schlein in vista della direzione di lunedì. Durante la riunione la segretaria ha lanciato la proposta di una “mobilitazione” che dovrà “coinvolgere i territori”, i cui dettagli verranno definiti in direzione, e che si focalizzerà sui “grandi temi sociali: dal lavoro alla scuola, dall’ambiente alla Sanità, al Pnrr”.
Fonti del Nazareno hanno descritto il clima in segreteria come “non solo unitario ma anche unito e propositivo” perché l’obiettivo è quello di “rilanciare l’azione politica” dei Dem concentrandosi sulle cose da fare e costruendo così l’alternativa al governo di destra di Giorgia Meloni. Una riunione “intensa”, durata circa quattro ore e mezza, dove sono stati squadernati tutti i punti all’ordine del giorno dell’agenda politica e seppur “consapevoli delle difficoltà” e “con qualche sottolineatura”, assicura un partecipante all’incontro, “nessun dissenso” e anzi “sintonia e voglia di fare”.
Già alla lettura dei giornali, in un’intervista, l’ex ministro del Lavoro Andrea Orlando osservava che “le primarie hanno assegnato alla segretaria un compito difficile che non si esaurisce in tre mesi” e che “ricostruire un partito su basi nuove è un lavoro che richiede una fatica particolare e pretendere che le contraddizioni accumulate nel Pd in 15 anni si risolvano in tre mesi è assurdo. Se fallisse questa aspettativa di cambiamento, sarebbe un problema anche per chi non ha appoggiato Schlein”. Due giorni fa, la minoranza, in una riunione con Stefano Bonaccini, aveva preso atto della necessità di astenersi dal far prevalere i malumori, con Bonaccini esplicito che dichiarava alle Tv: “lo sport preferito del Pd di criticare il nuovo arrivato andrebbe messo da parte”, aggiungendo però: “certamente è bene evitare una deriva minoritaria che ci metterebbe in un angolo”.
Tra le spine in casa Dem nelle ultime settimane, agli occhi dei riformisti, l’atteggiamento verso la minoranza, additata come responsabile del sì a Bruxelles sull’uso delle risorse del Pnrr per l’approvvigionamento di munizioni per l’Ucraina o la recente sostituzione come vicecapogruppo a Montecitorio di Piero De Luca con il leader di Demos Paolo Ciani, pacifista convinto, non iscritto al partito ma eletto nella lista Pd-Idp. Tema quest’ultimo su cui è tornato oggi Orlando: “se qualcuno ha pensato che nominando Ciani vicecapogruppo, lui si sarebbe trasformato in Stoltenberg, sbagliava” e poiché il Pd è “un partito dove ci sono posizioni diverse e una tradizione pacifista”, “fatto salvo che la linea deve essere chiara, queste posizioni non possono essere gestite con scomuniche”.
Arriva a Roma Ilotopie – DéRives con un grande spettacolo sul TevereRoma, 9 giu. (askanews) – Sabato 17 giugno l’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia invitano il pubblico ad assistere a un evento gratuito della compagnia francese Ilotopie – DéRives, da seguire dalle banchine, dai ponti e dal lungotevere. Partirà alle 21.30 dal Ponte Umberto I la sfilata di 100 figure trasparenti guidate da un flautista e da tre pastori per arrivare a Ponte Sisto per un gran finale, trasformando per l’occasione il fiume in vero e proprio palcoscenico.
100 personaggi, 100 sagome galleggianti con illuminazione integrata e pannelli solari fluttueranno sull’acqua come barche a vela, sensibili ad ogni minimo respiro e ad ogni minimo movimento dell’acqua. Questa processione offrirà allo spettatore un viaggio unico e onirico, nel pieno rispetto del paesaggio locale, all’insegna dell’ecosostenibilità, ricavando l’energia necessaria dalla corrente del fiume e dal sole che splende sulla città. Dopo aver attraversato il Tevere, come finale degno di questo viaggio, la compagnia propone un intrattenimento spettacolare con giochi di fuochi e luci, sempre sull’acqua, in un punto del fiume all’altezza di Palazzo Farnese. Così come sarà affidato al fiume il trasporto della scena con la sua corrente e le sue turbolenze, brezza e vento faranno altrettanto la loro parte, per via dei mille movimenti che animeranno questi avatar di vetro. La loro luminosità notturna sarà frutto del sole della giornata captato da galleggianti fotovoltaici: il giorno illuminerà la notte. Il flusso d’acqua condizionerà la temporalità dello spettacolo e la durata della traversata della città. Tutte queste energie reciteranno con gli attori, come parte integrante della sceneggiatura.
Per l’inizio dell’estate, Palazzo Farnese è quindi più che mai “aperto per lavori” con una stagione ricca di eventi attraverso i quali il Palazzo si apre verso la città, con varie manifestazioni artistiche e culturali declinate sulla facciata, dentro e attorno al Palazzo. Dopo il successo del Ponte Farnese di Olivier Grossetête a luglio 2021, l’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia promuovono un nuovo e spettacolare evento sul Tevere, questa volta non più in cielo ma sull’acqua. La storica compagnia Ilotopie, pioniera nelle arti di strada, si serve di città, campagne, fiumi, specchi d’acqua, boschi e spazi insoliti come palcoscenici, propone un’incredibile traversata del Tevere.
Berlusconi, Tajani: solo anticipati controlli già previstiRoma, 9 giu. (askanews) – “Sono controlli che erano già previsti, sono stati soltanto anticipati di qualche giorno”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato così il nuovo ricovero di Silvio Berlusconi al San Raffaele di Milano, al termine del suo intervento a Roma al dibattito “Ue-Svizzera, una relazione nel cuore dell’Europa”.
“Erano assolutamente previsti”, ha ribadito quando gli è stato ricordato che domani era in programma un incontro ad Arcore tra il leader di Forza Italia e i ministri del governo.
”Un mondo di sogni animati”, tornano al cinema 5 film di MiyazakiRoma, 9 giu. (askanews) – La rassegna “Un mondo di sogni animati” targata Lucky Red e dedicata ai film dello Studio Ghibli torna al cinema con cinque film del maestro Hayao Miyazaki. Dal 6 luglio al 30 agosto arriveranno sul grande schermo Ponyo sulla scogliera, Kiki – Consegne a domicilio, Il castello nel cielo, Il mio vicino Totoro e Si alza il vento. Un appuntamento atteso dagli appassionati che la scorsa estate hanno affollato le sale cinematografiche per seguire la prima edizione della rassegna che ha totalizzato oltre 1 milione di euro di incasso.
L’estate Studio Ghibli non può che iniziare con la più amata pesciolina rossa: Ponyo sulla scogliera, al cinema dal 6 al 12 luglio, che proprio quest’anno compie 15 anni. Si continua dal 13 al 19 luglio con una maldestra strega e una gatto di nome Jiji: Kiki – Consegne a domicilio, film tratto dall’omonimo romanzo di Eiko Kadono. Dal 27 luglio al 2 agosto è la volta de Il castello nel cielo, premiato nel 1986 in Giappone come “Miglior film d’animazione”. Festeggia il 35esimo anniversario dall’uscita in Giappone l’immancabile Il mio vicino Totoro, che sarà in sala dal 10 al 16 agosto. Chiude la rassegna il candidato al Premio Oscar Miglior Film d’Animazione Si alza il vento, al cinema dal 24 al 30 agosto. L’elenco delle sale sarà presto disponibile sul sito dello Studio Ghibli.
Valentino Rossi vince la Road to Le Mans in attesa della 24hRoma, 9 giu. (askanews) – Valentino Rossi non smette mai di stupire. Il pilota pesarese ha vinto la Road to Le Mans con la BMW M4 GT3 del Team WRT in coppia con Jerome Policand. Primo posto conquistato dopo la penalità inflitta alla Ferrari #51 di Koizumi Hiroshi e Kei Cozzolino, costretti a scontare un drive through poi trasformato in secondi di penalità una volta terminata la gara. Rossi è risalito dal quarto al secondo posto tra le GT3. Poi, un sorpasso strepitoso ell’ultimo giro e la penalità nel post gara al leader della corsa che ha consegna il successo al “46”. Per Rossi è il primo passo verso la 24 Ore del prossimo anno che correrà proprio con WRT: sarebbe anche il 46esimo ex pilota di moto a correre questa gara.