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1 maggio, il governo ha approvato il Decreto lavoro

1 maggio, il governo ha approvato il Decreto lavoroRoma, 1 mag. (askanews) – Il governo, al termine di un Consiglio dei ministri durato circa un’ora e mezza, ha approvato il Decreto lavoro.

Il provvedimento, ha sottolineato la ministra del Lavoro, Marina Calderone, contiene una visione, quindi non è vero ciò che dicono i sindacati che non ci sia una strategia. “Questo – ha detto al termine del Cdm, lasciando Palazzo Chigi – è un governo di legislatura, più strategia di lungo termine di questa credo non ci sia. Posso assicurare che i nostri non sono interventi spot, c’è invece una visione che poi si concretizzerà e scaricherà a terra”. “Abbiamo approvato il pacchetto lavoro. In una giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori anche il governo ha introdotto dei provvedimenti importanti, a sostegno delle famiglie con un ulteriore intervento sul cuneo contributivo e un intervento annunciato da tempo per l’introduzione dell’assegno dei inclusione, a favore delle famiglie con condizioni di fragilità”, ha aggiunto. L’assegno di inclusione “è la prosecuzione di quel riferimento alla volontà di dividere la platea per meglio dimensionare gli interventi a favore di nuclei familiari che hanno soggetti che hanno diverse necessità. L’assegno di inclusione interesserà i fragili: nuclei familiari che hanno over 60, componenti con disabilità o minorenni”.

Nei provvedimenti varati dal governo, ha rimarcato Calderone, “è prevista una misura di attivazione al lavoro in cui l’elemento importante è che chi vuole intraprendere il percorso lo deve fare manifestando la sua volontà e dando una manifestazione di attivazione importante. Chi sarà inserito nei percorsi di formazione avrà un sostegno per la durata del percorso di formazione o una possibilità di fare il servizio civile”. “Sui contratti a termine quello che ho letto non è quello che si trova all’interno dei provvedimenti. L’obiettivo non è certamente quello di rendere più precario l’utilizzo di questi strumenti ma invece quello di rendere più agevole l’interpretazione di una norma che ha delle difficoltà applicative”. “Il concetto che vogliamo portare avanti è quello di dire che il decreto dignità non ha contribuito a rendere più stabile il lavoro. Se si vedono le indicazioni sui contratti a termine – ha spiegato – ci si rende conto che in Italia in media il contratto a termine dura meno di 12 mesi. Questo proprio perchè c’era una evidente distorsione sulle causali di rinnovo. Noi affidiamo alle parti sociali la definizione delle causali tipiche con l’intento di utilizzare al meglio tutte le forme contrattuali cercando di rendere sicuramente anche più inclusivo il mondo del lavoro”.

Quello approvato in Cdm è “un intervento di ampio respiro, che delinea risposte su tanti fronti e un percorso che deve consentirci di accompagnare chi ha bisogno di lavorare ma anche voglia di lavorare”, ha proseguito Calderone. E “si devono tenere in considerazione le situazioni che noi viviamo. Nel giro di pochi mesi nuovamente si interviene con una misura a favore delle famiglie. Mi sembra di poter dire che il governo, rispetto a ciò che è accaduto in precedenza, è già intervenuto in manovra di bilancio con una riconferma e un aumento del cuneo. Intervenire nuovamente vuol dire avere una dimensione del fatto che è necessario dare un sostegno alle famiglie. Tutto ciò che si farà sarà tutto a vantaggio dei lavoratori, si scarica totalmente sulle buste paga”. “Abbiamo degli interventi importanti a favore dei Neet e dei giovani disabili. Abbiamo costituito un fondo per il risarcimento delle famiglie che hanno perso i loro figli nei percorsi di alternanza scuola-lavoro”, ha annunciato. “È un fondo che prevede che saranno risarcite dal 2018 a oggi e poi anche nei prossimi anni anche se l’impegno di tutti è fare in modo che queste situazioni non si verifichino più. C’è anche un intervento importante da parte del Ministero dell’Istruzione di ridefinire le regole, anche ai fini di una migliore sicurezza”.

Infine, sulle nuove misure dell’assegno di inclusione e del sostegno per i percorsi di formazione ci sarà “una intensificazione dei controlli”, così come “ci sono tanti interventi anche sul fronte della sicurezza sul lavoro e l’intensificazione dei controlli per gestire in modo più appropriato le evidenze in materia di sicurezza”.

Ding Liren diventa primo cinese a vincere titolo mondiale scacchi

Ding Liren diventa primo cinese a vincere titolo mondiale scacchiRoma, 1 mag. (askanews) – Ding Liren è diventato il primo cinese a laurearsi campione mondiale di scacchi nella categoria maschile, dopo aver sconfitto il russo Ian Nepomniachtchi. Lo riporta il sito internet della Bbc.

Ding, 30 anni, ha conquistato un’esaltante vittoria al Campionato mondiale di scacchi in Kazakistan. Succede nell’albo d’oro al norvegese Magnus Carlsen, cinque volte campione del mondo che si era dichiarato “non motivato” a difendere il suo titolo. Carlsen aveva accusato lo scorso anno un avversario statunitense di “barare”, una controversia che aveva scosso il mondo degli scacchi: resta comunque il numero 1 delle classifiche mondiali. La vittoria di Ding lo ha reso il diciassettesimo vincitore del torneo mondiale di scacchi, mentre Nepomniachtchi si è fermato all’ultimo ostacolo per la seconda volta.

Ding si è detto “abbastanza sollevato” dopo la sua vittoria, secondo dichiarazioni rilanciate dalla Fide, la Federazione internazionale degli scacchi. La sua vittoria è stata celebrata dai tifosi degli scacchi e dai nazionalisti in Cina, che è una potenza scacchistica in crescita.

1 maggio, Landini: oggi è festa del lavoro, non del governo

1 maggio, Landini: oggi è festa del lavoro, non del governoRoma, 1 mag. (askanews) – “Oggi è la festa del lavoro, non del Governo”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, dalla piazza di Potenza per la celebrazione del primo maggio riferendosi alla convocazione del consiglio dei ministri che questa mattina varerà il Dl lavoro.

“Il Governo – ha detto – deve pensare al lavoro tutti i giorni dell’anno, non solo il primo maggio. Doveva convocare il Cdm proprio oggi?”. Tornando sull’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi, il numero uno della Cgil ha ribadito che “il metodo non può essere quello di essere chiamati, dopo quattro mesi, la domenica sera quando hanno già deciso. Vuol dire non riconoscere il sindacato, il ruolo che deve avere. Pensiamo sia necessario cambiare questo metodo che è sostanza. Il provvedimento sul cuneo va nella direzione delle richieste che abbiamo fatto, è un primo risultato. Però è un’una tantum. Non è strutturale, vale solo per 5 mesi e parliamo di un aumento di 50-60 euro. Una misura temporanea, transitoria e insufficiente a rispondere al problema della tutela del potere d’acquisto”. “Abbiamo invitato la presidente del Consiglio al nostro congresso a Rimini. Abbiamo chiesto al Governo di cambiare politica e strada. Meloni è venuta, è stata gentile, ma sta facendo cose che vanno in un’altra direzione da quella da noi chiesta. Stanno mettendo delle toppe, serve una strategia. La gente non arriva alla fine del mese”, ha aggiunto.

“Questo primo maggio è il momento di rilanciare con forza la mobilitazione che nelle prossime settimane continueremo – ha continuato – è solo l’inizio. La mobilitazione va avanti, le ragioni ci sono tutte”. Landini ha ribadito che “serve cambiare le politiche economiche sbagliate” che il Governo ha messo in campo. “Non è il momento di allargare la precarietà – ha concluso – è il momento di investire sul lavoro e la sua qualità. Oggi la Repubblica è fondata sullo sfruttamento del lavoro”.

1 maggio, al via a Potenza festa del lavoro di Cgil, Cisl e Uil

1 maggio, al via a Potenza festa del lavoro di Cgil, Cisl e UilRoma, 1 mag. (askanews) – Al via a Potenza il primo maggio di Cgil, Cisl e Uil. Quella che celebrano le tre confederazioni non è una festa, perché non ci sono le condizioni con troppi lavoratori precari o poveri, le morti sul lavoro che sono un’emergenza nazionale, i troppi giovani non trovano un’occupazione, i salari troppo bassi, i pensionati vivono con assegni da fame. Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, giunti nel capoluogo lucano dopo l’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi sul Dl lavoro, ribadiscono che quella di questa mattina è una giornata di rivendicazioni e mobilitazione. Un assaggio delle tre manifestazioni nazionali in programma a maggio per tre sabati consecutivi (il 6 a Bologna, il 13 a Milano e il 20 a Napoli).

Quella di Potenza è stata una scelta per porre l’accento sulla difficile situazione economica e sociale delle regioni meridionali; una città simbolo del Mezzogiorno dal quale ripartire con una nuova stagione di sviluppo e crescita. Il tradizionale appuntamento, quest’anno dedicato al 75esimo anniversario dall’entrata in vigore della Costituzione, si svolgerà nelle stesse ore in cui il consiglio dei ministri è chiamato a varare il decreto lavoro. Dal palco di Potenza i tre leader sindacali prenderanno la parola a partire dalle 12,10. Landini, Sbarra e Bombardieri si ritroveranno poi nel pomeriggio in piazza San Giovanni, a Roma, per il concertone: nove ore di musica con circa 50 artisti.

Dl lavoro, Sbarra: parziale apprezzamento, non buttiamola in rissa

Dl lavoro, Sbarra: parziale apprezzamento, non buttiamola in rissaRoma, 1 mag. (askanews) – Sul Dl lavoro il giudizio di merito della Cisl è di “parziale apprezzamento”, anche se nel metodo “questioni importanti come le politiche del lavoro e il contrasto alla povertà non si affrontano come è stato fatto”. Lo dice il segretario generale Luigi Sbarra in un’intervista al Corriere della Sera, confermando una diversità di vedute rispetto a Cgil e Uil.

“Non buttiamola in rissa – afferma – in gioco ci sono questioni troppo importanti. E’ stato un incontro utile (quello di ieri sera a Palazzo Chigi, ndr) per avviare un percorso di dialogo strutturato sulla crescita, lotta all’inflazione, fisco, attuazione del Pnrr, sicurezza sul lavoro e pensioni. Temi su cui la premier si è impegnata”. Sbarra ha ribadito il giudizio positivo sull’ulteriore taglio del cuneo di 4 punti, un “segnale importante anche se insufficiente” chiedendo che la misura diventi “strutturale”. Ha inoltre auspicato interventi per alzare i salari e sulle politiche attive.

Dl lavoro, Schlein: decreto è provocazione insopportabile

Dl lavoro, Schlein: decreto è provocazione insopportabileRoma, 1 mag. (askanews) – “Il decreto annunciato è una provocazione insopportabile. Ruba il futuro alle prossime generazioni ed è una sentenza dicondanna alla precarietà”. Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein, in una intervista a ‘La Stampa’.

“Il taglio del cuneo – aggiunge – è nettamente insufficiente, se pensiamo che nel primo trimestre di quest’anno l’inflazione ha superato di ben 7 punti l’aumento delle retribuzioni. Si parla di estendere i voucher e liberalizzare i contratti a termine, è l’esatto contrario di ciò che serve. Si dà anche la possibilità di derogare alla contrattazione con accordi tra le parti: ma non ci sono parti alla pari – avverte – tra chi può offrire lavoro e chi ne ha bisogno. Con questo decreto i lavoratori saranno più ricattabili. E aggiungo – dice ancora Schlein a proposito degli incontri di ieri a Palazzo Chigi – che la convocazione dei sindacati la sera prima, mettendoli davanti a decisioni già prese, è un affronto ai lavoratori e alle lavoratrici”.

Dl lavoro, Conte: sceneggiata Meloni, è decreto precariato

Dl lavoro, Conte: sceneggiata Meloni, è decreto precariatoRoma, 1 mag. (askanews) – “Lo chiamerei decreto precariato. Per il primo Maggio la Meloni ha organizzato una sceneggiata che costerà caro ai lavoratori già poveri e sottopagati”. Lo dice in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.

“Precarizzano sempre più i lavoratori, togliendo loro anche la speranza del futuro e con la scusa di aggredire gli ‘occupabili’, ridotti tutti a scansafatiche, occultano che molti di loro integrano con il Rdc stipendi da fame e contratti indegni. Trovarsi in difficoltà non è una colpa – afferma -. Si mostrano sordi persino davanti alle parole del Presidente Mattarella”. Per Conte, “si tagliano i sostegni mentre l’inflazione morde e in autunno si prospetta un nuovo aumento delle bollette. Sono decisioni scellerate, che preparano un disastro sociale. Potevano sostenere i cittadini schiacciati dai rincari su mutui e affitti, prendendo ad esempio risorse dagli enormi extraprofitti di banche, società farmaceutiche e assicurative, ma non lo hanno voluto fare. Noi proponiamo salario minimo, riduzione dell’orario di lavoro, sgravi fiscali alle imprese che riducono gli enormi divari di stipendio fra manager e dipendenti, pensione di garanzia per i giovani”.

Dl lavoro, Meloni: varo 1 Maggio no mancanza rispetto, è segnale

Dl lavoro, Meloni: varo 1 Maggio no mancanza rispetto, è segnaleRoma, 30 apr. (askanews) – “Non è una mancanza di rispetto un Cdm il primo maggio per tagliare il costo del lavoro. È un segnale e mi sarei aspettata un ‘bravi’. Era un modo per dire ‘ci siamo e ci siamo tutti’, una mano tesa, un tentativo di dialogare e di lavorare insieme, perché sul taglio del cuneo fiscale credo che siamo d’accordo”. Così la premier Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, durante l’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi, in vista del varo del dl lavoro, domani, 1 Maggio, giorno “simbolico”.

Meloni ha assicurato che “la priorità del governo è alleggerire la pressione fiscale sul costo del lavoro” e spiegato che la riduzione del cuneo fiscale arriverà “al 6% del taglio sotto i 35mila euro e al 7% sotto i 25mila euro, fino alla fine dell’anno”. Nel provvedimento il governo procederà alla “riforma del Reddito di cittadinanza, per distinguere chi è in grado di lavorare da chi non lo è”, ha proseguito, puntualizzando che “ci sono anche norme significative in tema di sicurezza sul lavoro, anche questo – ha detto – è un bel modo di celebrare il primo maggio”. L’incontro odierno, ha poi tenuto a sottolineare ai sindacati, non sarà “una tantum” né “esaustivo rispetto al nostro dialogo, anche perché l’iter del provvedimento che approveremo domani sarà abbastanza lungo” e, ha aggiunto, “serve un dialogo serio, costruttivo, sia sul lavoro sia su tutte le materie che affronteremo: Pnrr, RepowerEU, correzioni su come spendere le risorse, politica salariale e conseguente lotta all’inflazione, riforme, che affronteremo nelle prossime settimane”.

La Fiorentina dilaga 5-0 sulla Samp a un passo dalla B

La Fiorentina dilaga 5-0 sulla Samp a un passo dalla BRoma, 29 apr. (askanews) – La Fiorentina asfalta 5-0 la Sampdoria ormai a un passo dalla serie B. Apre in pieno recupero del primo tempo Castrovilli con un tiro al volo incrociato col destro: la palla sbatte sul palo e finisce in rete. Al 62′ il 2-0: Jovic allarga da terra sulla destra dell’area per Dodô che calcia. Palla in rete; poi Duncan con il mancino sul primo palo. Il 4-0 è di Kouamé. Lancio in profondità per lui sulla destra dell’area: bel diagonale col destro: Ravaglia è ancora battuto. La chiude Terzic: L’ex Real lavora palla e serve l’inserimento centrale in area del terzino: mancino in diagonale e 5-0.

32a giornata Lecce-Udinese 1-0, Spezia-Monza 0-2, Roma-Milan 1-1, Torino-Atalanta 1-2, Inter-Lazio 3-1, Napoli-Salernitana 1-1, Cremonese-Verona 1-1, Sassuolo-Empoli 2-1, Fiorentina-Sampdoria 5-0, ore 20.45 Bologna-Juve. Classifica: Napoli 79, Lazio 61, Juventus 59, Inter, Roma, Milan 57, Atlanta 55, Fiorentina 45, Bologna, Monza 44, Sassuolo 43, Udinese, Torino 42, Salernitana 34, Empoli 32, Lecce 31, Spezia 27, Verona 27, Cremonese 20, Sampdoria 17.

33a giornata mercoledì 3 maggio ore 18, Atalanta-Spezia, Juventus-Lecce, Salernitana-Fiorentina, Sampdoria-Torino, ore 21 Verona-Inter, Lazio-Sassuolo, Milan-Cremonese, Monza-Roma, giovedì 4 maggio ore 20.45 Udinese-Napoli, Empoli-Bologna.

Chi c’è al Concertone del Primo Maggio 2023

Chi c’è al Concertone del Primo Maggio 2023Roma, 30 apr. (askanews) – Il maestoso palco di Piazza San Giovanni in Laterano è la cornice della 33esima edizione del Concertone del primo maggio di Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil e organizzato da iCompany, con la regia di Fabrizio Guttuso. Alla line up del Concertone si aggiunge il nome di Luciano Ligabue che, a 17 anni di distanza dalla sua ultima partecipazione (2006), torna sul palco del Primo Maggio, sulla scia del nuovo singolo “Riderai” che anticipa il nuovo album in uscita in autunno e in attesa dei due eventi negli stadi il 5 luglio allo Stadio San Siro di Milano e il 14 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. Nove ore di musica dal vivo e parole con circa 50 artisti rappresentativi della musica italiana: un appuntamento trasmesso in diretta su Rai 3 (dalle ore 15.15 alle 00.15 con una pausa dalle 19.00 alle 20.00 per le edizioni dei Telegiornali), Rai Radio 2, RaiPlay e Rai Italia.

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” è lo slogan che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per la Festa dei lavoratori 2023. Cosi i tre sindacati confederali hanno deciso di rendere omaggio alla nostra Carta costituzionale, in occasione dei 75 anni dalla sua entrata in vigore, dedicandole l’edizione del Primo Maggio 2023. Il lavoro viene riconosciuto come il primo principio fondamentale della Repubblica italiana, un diritto personale e un dovere sociale che deve essere garantito e valorizzato. La città di Potenza è stata scelta per ospitare il Primo Maggio 2023, come città simbolo della difficile situazione del meridione ma anche come luogo dal quale può partire una nuova stagione di rilancio e crescita del Sud. La linea artistica del Concertone si sviluppa attorno al concept “Generazione #1M2023” segnando una nuova importante tappa nella narrazione musicale che il Concertone porta avanti da tempo. Un evento transgenerazionale che, negli ultimi anni, ha saputo intercettare e raccontare la musica che sta per arrivare alle orecchie del pubblico nazionale. Un palco, una piazza e una platea che, annualmente, mettono in vetrina l’emporio della musica italiana.

Ecco la line up: Aurora, unica ospite internazionale, Luciano Ligabue, Emma, Lazza, Coma_Cose, Geolier, Carl Brave, Tananai, Francesco gabbani, Ariete, Mr. Rain, Piero Pelù con Alborosie, Matteo Paolillo, Johnson Righeira, Mara Sattei, Il Tre, Baustelle, Levante, Aiello, Rocco Hunt, Bnkr44, Gaia, Alfa, Giuse The Lizia, Fulminacci, Mille, Neima Ezza, Rose Villain, Wayne, Ciliari, Tropea, Napoleone, Uzi Lvke, l’Orchestraccia, Epoque, Ginevra, Serendipity, Paolo Benvegnù a cui si aggiungono i vincitori del contest 1mnext Etta, Maninni, Still Charles e il vincitore del contest “sicurezza stradale in musica” Hermes. Opening act dalle ore 14.00 con Leo Gassmann, Iside, Savana Funk, Camilla Magli, Wepro. Alle voce degli artisti che si esibiranno sul palco del Primo Maggio si uniscono gli interventi del divulgatore scientifico Carlo Rovelli, dello scrittore e drammaturgo Stefano Massini e del cantautore Avincola. Per la sesta edizione consecutiva, sarà Ambra Angiolini a condurre il Concertone. Nella storia dell’evento, mai nessuno lo ha condotto così a lungo. A supportarla ci sarà Biggio, attore e conduttore televisivo, membro del duo comico I soliti idioti e accanto a Fiorello nel programma Viva Rai 2 attualmente in onda.

L’edizione 2023 del Concerto del Primo Maggio si arricchisce quindi anche di un pre-show che, intorno alle ore 14.00, darà il benvenuto al pubblico di Piazza San Giovanni ospitando le esibizioni di Leo Gassmann, Iside, Savana funk e Camilla Magli. Nella prima parte del Concertone si esibiranno anche i 3 vincitori di 1MNEXT, il Contest del Primo Maggio dedicato agli artisti emergenti. Su più di mille iscritti, la giuria di qualità composta da Massimo Bonelli (direttore artistico del Concerto del Primo Maggio, presidente giuria), Anna Rampinelli (Senior PM Warner Music Italy), Irma Ciccarelli (Rockol), Lucia Stacchiotti (iCompany) ed Enrico Capuano (Cantautore), ha scelto Etta, Maninni e Still Charles. Il vincitore assoluto sarà proclamato sul palco del Concertone. Inoltre, classificatosi quarto a solo un punto dai primi tre, Wepro aprirà alle ore 14.00 il pre-show del Concertone 2023. Nella prima parte dell’evento, si esibirà anche Hermes vincitore della quinta edizione del contest “Sicurezza Stradale in Musica”. Sarà un Primo Maggio da ascoltare e guardare anche su Rai Radio 2, voce ufficiale del Concertone. In collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, nella postazione allestita nel backstage si avvicenderanno le conduttrici di Rai Radio 2 e i tanti ospiti protagonisti dell’evento, per un racconto parallelo con interviste e contenuti esclusivi, live e sui social. La rete diretta da Paola Marchesini offrirà la cronaca, in diretta radio e in video sul canale 202 del Digitale Terrestre e tivùsat, di una giornata di grande festa, scaldata dall’energia della musica live. Si parte con l’appuntamento pomeridiano, dalle ore 16.00, in compagnia di Diletta Parlangeli e LaMario; mentre il racconto della serata, a partire dalle ore 20.00, è affidato a Carolina di Domenico ed Elena Di Cioccio. Poi un regalo di Rai Radio 2 non soltanto per gli ascoltatori e per il pubblico che guarda la radio in tv, ma per tutta Piazza San Giovanni: dalle ore 19.00, durante la pausa della diretta tv, dal palco del Primo Maggio, andrà in scena il dj set di Ema Stokholma. Rai Radio 2 e SIAE faranno viaggiare il racconto e ballare la piazza! Rai Radio 2 è disponibile anche in video sul canale 202 del Digitale Terrestre e tivùsat, in diretta streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

L’intero evento sarà disponibile anche su RaiPlay, sia in diretta che on demand. Verranno estratte delle clip in diretta dell’intero concerto oltre alle clip delle interviste ai cantanti visibili integralmente sul canale tv di Rai Radio 2 su RaiPlay. A Rai Italia il compito di proporre l’intero concerto da Piazza San Giovanni nel mondo, dividendolo in due tranches. Le note del palco del Primo Maggio arriveranno nei cinque continenti seguendo un palinsesto ad hoc che seguirà i diversi fusi orari. Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità del Concerto del Primo Maggio: a partire dalle 15.00 – e per tutta la durata del Concerto – sulla pagina 777 di Televideo saranno disponibili i sottotitoli realizzati in diretta dallo studio di Saxa Rubra; a partire dalle 20.00 l’audiodescrizione – attivabile sul canale audio dedicato – ed in streaming su Rai Play, permetterà anche alle persone cieche di conoscere i dettagli legati alle luci, alla scenografia, agli abiti, ai movimenti di artisti e conduttori sul palco. Sempre a partire dalle 20.00, su Rai Play inizierà la diretta accessibile con sottotitoli e LIS, realizzata dallo studio Rai di via Teulada. In particolare, una squadra di 6 performer – tra cui anche una giovane performer sorda – e 2 interpreti, si alterneranno per tradurre in LIS le battute di conduttori e ospiti e interpretare, sempre nella Lingua dei Segni Italiana, tutte le canzoni proposte sul palco di Piazza San Giovanni, trasmettendo, attraverso i movimenti del corpo, emozioni e ritmo musicale ed offrendo uno spettacolo artistico godibile non solo per il pubblico sordo, ma per una platea di spettatori più ampia, che ha imparato ad apprezzare la forza espressiva della LIS. L’accessibilità in LIS verrà garantita anche in Piazza San Giovanni – sempre a partire dalle 20.00 – attraverso il rimando dell’immagine di interpreti e performer sui ledwall laterali del palco e garantire così la piena accessibilità.