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Conte: Governo pensa a spese militari, non a scuola e sanità

Conte: Governo pensa a spese militari, non a scuola e sanitàRoma, 14 apr. (askanews) – “Il Governo l’altro giorno ci ha consegnato il Def e ha scritto che gli investimenti militari avranno un trattamento privilegiato, noi il trattamento privilegiato lo vogliamo per scuola, ricerca, sanità”. Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ospite di una diretta sul sito di Skuola.net.

“Il Governo – ha aggiunto – auspica moderazione salariale con l’inflazione che abbiamo, in 30 anni unico ad avere segno negativo sui salari. Noi invece dobbiamo fare il salario minimo, contrastare il precariato selvaggio, investire perché i salari crescano, quindi bene il taglio al cuneo fiscale ma con somme vere, non qualche spiccioletto. Invece questo governo pensa alla spesa militare, che noi abbiamo già bloccato con Draghi, è stato uno dei motivi di scontro”, ha ricordato l’ex premier.

Meloni: a ottobre presentiamo il nostro Piano Mattei per l’Africa

Meloni: a ottobre presentiamo il nostro Piano Mattei per l’AfricaAddis Abeba, 14 apr. (askanews) – “Stiamo lavorando a una serie di iniziative che riguardano l’Africa” tra cui “il Summit intergovernativo Italia-Africa, che si svolge ogni due anni. L’ultimo c’è stato nel 2021, il prossimo ci sarà in autunno e potrebbe essere l’occasione giusta per presentare definitivamente in nostro Piano Mattei. Intanto ci stiamo lavorando in cooperazione con i Paesi africani perchè non puoi pretendere di sapere quali siano le soluzioni migliori. Ottobre è l’occasione per arrivare alla presentazione definitiva del Piano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisi ad Addis Abeba.

Altro appuntamento, ha ricordato, è “la conferenza di maggio a New York co-guidata dall’Italia insieme al Sudan: ci sarà sicuramente a guidarla il nostro ministro degli Esteri, perché è una interministeriale, però io come loro sanno sono sempre disponibile. Noi stiamo lavorando a una serie di iniziative che riguardano l’Africa. Una, che riguarda soprattutto l’Africa, è lo ‘Stocktaking Moment’, l’evento della Fao che stiamo organizzando a Roma per il 24-26 luglio per il quale abbiamo invitato l’Unione africana, e penso ci sarà il primo ministro etiope”. Parlando dei rapporti Italia-Etipoa, Meloni ha detto che “l’Etiopia è un paese la cui stabilità è fondamentale, paese con i quali l’Italia vanta storiche relazioni che io intendo rafforzare ulteriormente”.

Meloni: a ottobre presentiamo il nostro Piano Mattei per Africa

Meloni: a ottobre presentiamo il nostro Piano Mattei per AfricaAddis Abeba, 14 apr. (askanews) – “Stiamo lavorando a una serie di iniziative che riguardano l’Africa” tra cui “il Summit intergovernativo Italia-Africa, che si svolge ogni due anni. L’ultimo c’è stato nel 2021, il prossimo ci sarà in autunno e potrebbe essere l’occasione giusta per presentare definitivamente in nostro Piano Mattei. Intanto ci stiamo lavorando in cooperazione con i Paesi africani perchè non puoi pretendere di sapere quali siano le soluzioni migliori. Ottobre è l’occasione per arrivare alla presentazione definitiva del Piano”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisi ad Addis Abeba.

Altro appuntamento, ha ricordato, è “la conferenza di maggio a New York co-guidata dall’Italia insieme al Sudan: ci sarà sicuramente a guidarla il nostro ministro degli Esteri, perché è una interministeriale, però io come loro sanno sono sempre disponibile. Noi stiamo lavorando a una serie di iniziative che riguardano l’Africa. Una, che riguarda soprattutto l’Africa, è lo ‘Stocktaking Moment’, l’evento della Fao che stiamo organizzando a Roma per il 24-26 luglio per il quale abbiamo invitato l’Unione africana, e penso ci sarà il primo ministro etiope”.

”La Sapienza” alla guida dello strumento di radioscienza 3GM a bordo della sonda JUICE

”La Sapienza” alla guida dello strumento di radioscienza 3GM a bordo della sonda JUICEMilano, 14 apr. (askanews) – La missione dell’Esa, sfociata nel lancio in orbita della sonda JUICE (Jupiter Icy Moon Explorer) che raggiungerà Giove nel 2031, vede un’importante partecipazione dell’Italia attraverso l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e diversi enti e università tra i quali Sapienza Università di Roma, che hanno partecipato alla realizzazione di 3 strumenti: lo strumento di radioscienza e geofisica 3GM, il radar RIME, la camera JANUS.

3GM (Gravity and Geophysics of Jupiter and the Galilean Moons), guidato da Luciano Iess, del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza, comprende un transponder in banda Ka e un oscillatore ultrastabile (USO), realizzato dall’Agenzia Spaziale Israeliana (ISA). Questo insieme di strumenti sarà utilizzato per misurare il campo di gravità e la struttura profonda delle lune ghiacciate, per determinare l’estensione dell’oceano interno di Ganimede e per studiare l’atmosfera di Giove. La strumentazione di 3GM comprende anche un accelerometro ad alta precisione (HAA), necessario per calibrare i disturbi dinamici interni del satellite, in particolare dovuti al movimento del propellente nei serbatoi. RIME (Radar for Icy Moon Exploration), radar sottosuperficiale ottimizzato per penetrare la superficie ghiacciata dei satelliti galileiani fin alla profondità di 9 km con una risoluzione verticale fino a 30 m.Il radar RIME è frutto di una collaborazione tra l’Università di Trento e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. JANUS (Jovis, Amorum ac Natorum Undique Scrutator) è una camera ottica per studiare la morfologia e i processi globali regionali e locali sulle lune e per eseguire la mappatura delle nubi di Giove. Importante, inoltre, il coinvolgimento italiano per quanto riguarda la testa ottica dello strumento MAJIS (Moons and Jupiter Imaging Spectrometer), uno spettrometro iper-spettrale a immagine per osservare le caratteristiche e le specie minori della troposfera di Giove nonché per la caratterizzazione dei ghiacci e dei minerali sulle lune ghiacciate. Ai team scientifici dei quattro strumenti finanziati dall’Asi partecipano molte università e istituti di ricerca italiani e stranieri. I Principal Investigator di 3GM, RIME e JANUS appartengono rispettivamente a Sapienza Università di Roma, all’Università di Trento e all’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica, a cui appartiene anche il Co-Principal Investigator di MAJIS.

Calenda: mentre io lavoravo al Terzo polo Renzi era in Arabia…

Calenda: mentre io lavoravo al Terzo polo Renzi era in Arabia…Roma, 14 apr. (askanews) – “Non è una questione personale, l’ho visto pochissimo. Come sapete è in giro per il mondo. Rosato era il segretario di Iv con cui lavoravamo benissimo, l’ha mandato via”. Lo ha detto Carlo Calenda parlando a ‘Oggi è un altro giorno.

“Non si può fare quel passo avanti che si doveva fare perché Mr non lo vuole fare. Io ho lavorato notte e giorno su questo. Renzi non l’ho visto quasi mai, era all’estero”. Il problema è di fiducia, insiste: “Io ho lavorato notte e giorno su questo. Quando facevo questo Matteo Renzi non c’era. Stava alle Bahamas, alle Bermuda, in Arabia saudita. Va bene, fatti tuoi, noi andiamo avanti. Ma se poi quando torni dici: no, fermi tutti. Io non voglio muovermi da qua, beh sì, questo è un problema. Ma non è un problema caratteriale, ma politico. Di fiducia. Non si fa attività attività con un partner se quel partner non è retto su quello che dice”.

Intanto, da Italia Viva arrivano dieci slide per dieci “fake news” sulla rottura del terzo polo. Italia Viva fa un ‘concentrato’ della sua lettura dei fatti ribadendo quanto affermato in questi giorni nello scambio di accuse con il leader di Azione Carlo Calenda. Sono fake news che Renzi “non voleva sciogliere Italia viva”, “non voleva girare i soldi al partito unico”, che “non voleva la norma sul conflitto di interessi”, è “falso” che “il problema è stata la scelta di Renzi di dirigere il Riformista” e che “ha votato per La Russa in cambio di una vicepresidenza e della vigilanza”, che non fa il “lobbista” e che la “rottura si è consumata per ragioni politiche”, che “Renzi ha problemi personali con Calenda”, che “la Leopolda ha creato la rottura” e soprattutto che “Renzi voleva candidarsi al congresso”.

L’Osservatore Romano: sul caso Orlandi accuse assurde e infamanti su Giovanni Paolo II

L’Osservatore Romano: sul caso Orlandi accuse assurde e infamanti su Giovanni Paolo IICittà del Vaticano, 14 apr. (askanews) – “Accuse assurde e infamanti”. Così L’Osservatore Romano, in un articolo di prima pagina a firma del direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Andrea Tornielli, definisce le accuse a San Giovanni Paolo II piovute per il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi.

“Pensate che cosa sarebbe accaduto se qualcuno fosse andato in televisione ad affermare, sulla base di un ‘sentito dire’ proveniente da una fonte anonima e senza lo straccio di un riscontro o testimonianza anche soltanto di terza mano, che vostro padre o vostro nonno di notte usciva di casa e insieme a qualche ‘compagno di merende’ andava in giro a molestare ragazze minorenni. E immaginate che cosa sarebbe successo se il vostro parente, ormai defunto, fosse universalmente conosciuto e da tutti stimato, a motivo di qualche importante ruolo ricoperto. Non avremmo forse letto commenti ed editoriali indignati per il modo inqualificabile con cui è stata lesa la buona fama di questo grande uomo, amato da tanti? E’ accaduto davvero, purtroppo, con San Giovanni Paolo II”, scrive Tornielli riferendosi a quanto detto da Pietro Orlandi nel corso della trasmissione “Di martedì” condotta su La7 da Giovanni Floris. “Prove? Nessuna. Indizi? Men che meno. Testimonianze almeno di seconda o terza mano? Neanche l’ombra”, si fa notare.

“Una follia. E non lo diciamo perché Karol Wojtyla è santo o perché è stato papa. – scrive ancora L’Osservatore Romano – Anche se questo massacro mediatico intristisce e sgomenta ferendo il cuore di milioni di credenti e non credenti, la diffamazione va denunciata perché è indegno di un Paese civile trattare in questo modo qualunque persona, viva o morta, che sia chierico o laico, papa, metalmeccanico o giovane disoccupato. È giusto che tutti rispondano degli eventuali reati, se ne hanno commessi, senza impunità alcuna o privilegi. È sacrosanto che si indaghi a 360 gradi per cercare la verità sulla scomparsa di Emanuela. Ma – conclude Tornielli – nessuno merita di essere diffamato in questo modo, senza neanche uno straccio di indizio, sulla base dei ‘si dice’ di qualche sconosciuto personaggio del sottobosco criminale o di qualche squallido anonimo commento propalato in diretta Tv”.

Nell’ultima settimana in salita i casi Covid-19 in Italia (+8,5%)

Nell’ultima settimana in salita i casi Covid-19 in Italia (+8,5%)Roma, 14 apr. (askanews) – Nella settimana 7-13 aprile 2023 sono stati registrati 21.779 nuovi casi di Covid-19 con una variazione di +8,5% rispetto alla settimana precedente (erano stati 20.075). Lo comunica il ministero della Salute nel consueto report settimanale sulla situazione epidemiologica, sottolineando che i deceduti sonoi stati 129 con una variazione di -25,4% rispetto alla settimana precedente (173). 316.436 i tamponi processati, -18,6% rispetto alla settimana precedente (388.766) Tasso di positività del 6,9% con una variazione di +1,7% rispetto alla settimana precedente (5,2%).

“Questa settimana si osserva un leggero aumento nel numero di nuovi casi di covid-19 nel nostro Paese e il tasso di incidenza si fissa a 37 casi per 100.000 abitanti. Per quanto riguarda invece l’Rt, notiamo una tendenza alla diminuzione: siamo a 0,97, quindi al di sotto della soglia epidemica. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente a 4,2 e allo 0,8 per cento, quindi c’è una tendenza al lieve aumento per quanto riguarda l’occupazione ai posti di aerea medica ma una sostanziale stabilità per quanto riguarda invece la terapia intensiva”. Lo evidenzia il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, nel consueto video a commento dei dati settimanali sulla situazione epidemiologica nel Paese. “Quindi pur con qualche piccola fluttuazione, la situazione appare al momento del tutto sotto controllo”.

Mia Martini, esce la riedizione per i 50 anni de “Il giorno dopo”

Mia Martini, esce la riedizione per i 50 anni de “Il giorno dopo”Roma, 14 apr. (askanews) – “Minuetto” di Mia Martini compie 50 anni: una delle più belle canzoni italiane, scritte da Dario Baldan Bembo e con le parole di Franco Califano e arrangiamento e direzione orchestrale del Maestro Natale Massara, il 25 maggio festeggia 50 anni dalla sua pubblicazione. Era il 1973 quando usciva per la Dischi Ricordi “Il giorno dopo”, l’album che contiene il brano capolavoro di una delle artiste più rappresentative della storia della musica italiana.

Ora, il 26 maggio, BMG pubblica “Il giorno dopo – 50th Anniversary Edition – Remastered 2023”, la versione dell’album rimasterizzata dai nastri originali a 24 bit – 192 Khz, per festeggiare, il giorno dopo, i 50 anni del progetto discografico che ha consacrato Mia Martini nel cuore del pubblico. L’album sarà disponibile nelle versioni Doppio Vinile Nero _- Limited edition numerata, con un libretto 12 pagine con foto di Roberto Rocchi (presente nella versione originale), Cd e digital.

Da oggi, venerdì 14 aprile, l’album è disponibile in pre-order al seguente link: https://miamartini.lnk.to/ilgiornodopoPR Oltre a Califano e Baldan Bembo, molti gli autori e compositori presenti in “Il giorno dopo – 50th Anniversary Edition – Remastered 2023”: tra gli altri, Antonello Venditti, Bruno Lauzi, Maurizio Fabrizio, Franca Evangelisti, Luigi Albertelli, Paolo Limiti.

Nella tracklist anche “Picnic”, adattamento in italiano di Maurizio Piccoli del famosissimo brano “Your Song” di Elton John. Nel vinile sono inoltre presenti come Bonus track la versione spagnola e francese di “Minuetto” e per la prima volta la base originale di “Minuetto”.

Covid, Rezza: casi in leggero aumento ma situazione sotto controllo

Covid, Rezza: casi in leggero aumento ma situazione sotto controlloRoma, 14 apr. (askanews) – “Questa settimana si osserva un leggero aumento nel numero di nuovi casi di covid-19 nel nostro Paese e il tasso di incidenza si fissa a 37 casi per 100.000 abitanti. Per quanto riguarda invece l’Rt, notiamo una tendenza alla diminuzione: siamo a 0,97, quindi al di sotto della soglia epidemica. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente a 4,2 e allo 0,8 per cento, quindi c’è una tendenza al lieve aumento per quanto riguarda l’occupazione ai posti di aerea medica ma una sostanziale stabilità per quanto riguarda invece la terapia intensiva. Quindi pur con qualche piccola fluttuazione, la situazione appare al momento del tutto sotto controllo”. Lo evidenzia il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, nel consueto video a commento dei dati settimanali sulla situazione epidemiologica nel Paese.

Torna “La Prima Estate” a Lido di Camaiore con Dardust e BigMama

Torna “La Prima Estate” a Lido di Camaiore con Dardust e BigMamaRoma, 14 apr. (askanews) – La Prima Estate firma la sua seconda edizione e torna negli ultimi due weekend di giugno (16-17-18 e 23-24-25) al Lido di Camaiore (Lucca), in Versilia. Sei giorni e 24 artisti – l’ultimo dei quali verrà annunciato a sorpresa nei prossimi giorni – per vivere un’esperienza che va oltre la semplice rassegna musicale. Più che un festival, una vacanza è infatti il titolo con cui si presenta.

Quest’anno per l’unica data italiana arrivano Jamiroquai, Bon Iver, Metro Boomin, Alt-J, Bicep, Chet Faker, Japanese Breakfast. E ancora, arricchiscono la line up Nas, Geolier, Kings of Convenience e Nu Genea. Il fenomeno Dardust, BigMama, i Nation of Language (anche loro in esclusiva per La Prima Estate), Ele A ed Elasi sono i cinque nuovi nomi che si aggiungono da oggi a un ricco cartellone capace di guardare ai grandi artisti internazionali e nazionali senza dimenticare le novità del momento, navigando tra generi, divertimento e ricerca con la capacità di conquistare più generazioni. Quattro artisti salgono sul palco ogni giorno – delineando giornate diverse che vanno dal momento più indie a quello più elettronico, passando per rap e hip hop – mantenendo una forte identità complessiva grazie a una line up che guarda alla qualità e intercetta i nomi più forti in classifica senza per questo cadere nell’ossessione dello stream.

La Prima Estate si pone a metà tra i raduni oceanici e i boutique festival più ricercati. La parola d’ordine è vacanza: la libertà di potersi vivere il festival in ogni suo aspetto e in ogni momento della giornata, passando in pochi minuti dalla spiaggia al palco, per un’esperienza totale nel segno della bellezza naturalistica, sport e relax. Si può iniziare con i corsi di yoga e mindfulness al mattino, passando alle lezioni di vela, windsurf e sup, fino alle escursioni in bicicletta con i ciclisti professionisti per scoprire le colline versiliesi. Lido di Camaiore si trasforma in un grande villaggio in cui il pubblico diventa comunità e community, con chat attivate dallo scorso anno su Telegram per scambiarsi informazioni sul viaggio e le diverse attività. Allo stabilimento balneare Santeria Belmare, a pochi metri dalla venue, sarà possibile approfittare dei brunch musicali e partecipare a incontri e talk con gli artisti de La Prima Estate, moderati dai giornalisti di SkyTg24. Dalle 18,30 iniziano i live all’interno del parco BussolaDomani il cui palco è a 50 metri dal mare. Per gli amanti della notte si può proseguire con La Prima Estate Off: dopo i concerti al club La Bussola, a poca distanza, si prosegue con i set di dj provenienti dai club di tutta la penisola, dai ritmi in linea con ogni giornata. La Prima Estate inizia venerdì 16 giugno con la serata dedicata a rap e hip hop, un piccolo festival dentro al festival: quattro stili e voci diverse, passando da New York a Napoli. Sul palco la leggenda del rap americano Nas, ovvero The King of New York, il rapper che in 30 anni di carriera – dal suo fulminante esordio “Illmatic” a oggi – ha collezionato successi e collaborazioni. A precederlo, Bassi Maestro, a cui è affidata l’apertura della serata, e Noyz Narcos, tra i nomi da sempre più apprezzati nel panorama rap. Con loro anche il giovane fenomeno partenopeo Geolier, appena uscito con sei nuovi brani ne “Il coraggio dei bambini – Atto II”. Chiude La Prima Estate domenica 25 giugno il set in esclusiva per l’Italia di Metro Boomin, il più importante producer e beatmaker della nuova musica urban; sul palco anche la giovane rapper BigMama ed Ele A, fresca di uscita con il nuovo ep “Globo”.