Il primo ministro etiope Ali ha accolto Meloni ad Addis AbebaAddis Abeba, 14 apr. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata all’aeroporto Internazionale Bole di Addis Abeba, accolta dal primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali.
Dopo gli onori militari e la rassegna della Guardia d’Onore, Meloni e il premier etiope hanno avuto un colloquio in un salone dell’aeroporto. Presente anche l’ambasciatore d’Italia, Agostino Palese. Della delegazione italiana fa parte anche Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.La premier è adesso attesa alla sede dell’Unione Africana per un incontro con il presidente Moussa Faki Mahamat.
Meloni arrivata ad Addis Abeba, colloquio con premier AliyAddis Abeba, 14 apr. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata all’aeroporto Internazionale Bole di Addis Abeba, accolta dal primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali.
Dopo gli onori militari e la rassegna della Guardia d’Onore, Meloni e il premier etiope hanno avuto un colloquio in un salone dell’aeroporto. Presente anche l’ambasciatore d’Italia, Agostino Palese. Della delegazione italiana fa parte anche Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. La premier è adesso attesa alla sede dell’Unione Africana per un incontro con il presidente Moussa Faki Mahamat.
James Senese Jnc, fuori il nuovo singolo “Senza libertà”Roma, 14 apr. (askanews) – “Senza libertà” è il nuovo singolo di James Senese Jnc, disponibile da venerdì 14 aprile e che anticipa l’uscita del prossimo album di inediti prevista a maggio prossimo.
A quarant’anni di distanza dal suo esordio come solista con “James Senese” (1983 – Polydor) e con una carriera alle spalle che lo ha sempre visto impegnato nel sociale, tanto nei contenuti quanto nell’attitudine, Senese torna con un nuovo brano dal titolo “Senza libertà”, un grido di dolore per chi si è visto portare via il proprio futuro dalla guerra e oggi è costretto a nascondersi, una canzone quanto mai attuale nelle tematiche affrontate. Trovando le proprie radici nella musica nera e i numi tutelari nelle figure di Miles Davis e John Coltrane, l’energia e l’identità del suo sax è rimasta inalterata nel corso della sua carriera, dai seminali Showmen con Mario Musella ai Napoli Centrale, passando per le collaborazioni con l’amico Pino Daniele e il sodalizio artistico e fraterno che lo ha legato a Franco Del Prete, arrivando alle porte di questo nuovo lavoro con la stessa voglia di cantare e suonare le storie degli ultimi e dei vinti.
“Viviamo in un momento storico molto complesso, in cui lo spettro della guerra che ha segnato in maniera profonda il secolo scorso continua a ripresentarsi sempre più vicino a noi” ha affermato James Senese. “L’idea del brano è quella di poter affrontare la questione dal punto di vista di chi questa sofferenza la subisce, perché il dolore che provoca è uguale per ognuno di noi e non fa distinzione sul colore della pelle. Credo che dovremmo tentare di trarre degli insegnamenti più profondi dalla storia recente”, ha aggiunto, sottolineando che “la possibilità di immaginare il proprio futuro e, più in generale, la possibilità di sentirsi liberi di condurre la propria vita in tranquillità sono principi fondamentali per l’essere umano”. In contemporanea all’uscita del nuovo singolo, prosegue il tour di James Senese Jnc per presentare dal vivo i brani più significativi del proprio repertorio oltre a molto del materiale del suo prossimo album: il 20 maggio sarà a Mestre (Teatro Corso), il 21 a Milano (Sala Verdi del Conservatorio), il 17 giugno a Napoli (Arena Flegrea), il 25 giugno a Vigliano Biellese (La Fonderia Musicale), il 23 luglio a Polignano a Mare (Ad Libitum) e il 5 agosto alla Casa del Jazz a Roma.
Lillo e Greg in scena al Teatro Olimpico di Roma dal 19 aprileRoma, 14 apr. (askanews) – Lillo e Greg tornano in scena al Teatro Olimpico di Roma, dal 19 aprile al 14 maggio, con “Il Mistero dell’Assassino Misterioso” di Pasquale Petrolo e Claudio Gregori. Lo spettacolo, con la regia di Lillo e Greg e Claudio Piccolotto, vede nel cast il duo comico, Vania Della Bidia, Marco Fiorini, Giulia Ottonello e Luca Intoppa.
Ambientato in un algido maniero nelle campagne inglesi, tra l’omicidio di un’anziana contessa, un misterioso maggiordomo, un investigatore metodico, un’infermiera dal bizzarro passato e una stravagante famiglia di sospettati, ha tutti gli ingredienti di un giallo alla Agatha Christie, se non fosse che come protagonisti ci sono Lillo e Greg. “Il Mistero dell’Assassino Misterioso” è da sempre uno dei più grandi successi del duo, in cui la narrazione metateatrale, con un pizzico di perfidia, svela e scardina il delicato equilibrio dei rapporti interpersonali tipici di moltissime compagnie teatrali; che poi sono le stesse dinamiche che funestano i rapporti umani: gelosie, meschinità, invidie, rancori e falsità.
Tra vintage e Motown, Nina Zilli torna in “Innamorata (F…U!”Roma, 14 apr. (askanews) – Dopo un aver scritto un libro, collaborato con diversi artisti del panorama urban italiano, pubblicato nuova musica e recitato in un film, Nina Zilli torna con il colorato singolo “Innamorata (F…U!)” (https://capitol.lnk.to/innamoratafu; Capitol Records Italy/Universal Music), prodotto da Danti e con la speciale partecipazione di Saturnino al basso.
Con la sua ironia e il suo timbro unico, Zilli ci racconta di quanto nella vita si possa rimanere scottati, ci si innamori senza sapere il perché… ma alla fine, si sa, l’amore è così, non si spiega. Il brano è fuori ovunque da oggi, venerdì 14 aprile, ed è accompagnato da un videoclip, https://www.youtube.com/watch?v=KnfRDZjisvc prodotto da One Fingerz e diretto da Mauro Russo, con un cast d’eccezione: Danti, Le Donatella, Katia Follesa, Articolo 31 e Alvin.
“Il brano ha tutti quei riferimenti super Motown che piacciono a me, che caratterizzano la mia musica da quando ho iniziato – racconta Nina Zilli – C’è tutta la parte vintage che mi rappresenta, negli arrangiamenti, nel modo di scrivere. Questo è un pezzo molto divertente che mi ricorda le atmosfere anni ’60, translate però nella modernità. Inoltre, si sente anche l’influenza dell’urban, delle produzioni di Danti.” Riguardo al videoclip l’artista racconta: “Il video è come se fosse il prosieguo di ‘Vasco a San Siro’, sempre girato da Mauro Russo, lì Danti mi dà l’anello e in questo, invece, ci sposiamo e io sono anche incinta, un continuo tanto fantastico quanto inaspettato. Sono intervenuti dei grandi amici, perché per noi è un grande momento e ci fa sempre piacere. Avessimo avuto più tempo avremmo messo dentro altri 200 camei”.
In questo ultimo anno abbiamo visto l’artista cimentarsi nel suo primo romanzo “L’ultimo di sette”, pubblicare nuova musica con il singolo “Munsta” e collaborare con artisti come Danti in “Vasco a San Siro” e Inoki e DJ Shocca in “Sorelle”, per poi concludere l’anno cimentandosi nella recitazione nel film “La California”, che ha riscosso molto successo ottenendo importanti riconoscimenti.
”Adesioni altissime” allo sciopero del personale Trenitalia (secondo fonti sindacali)Roma, 14 apr. (askanews) – “Adesioni altissime” per lo sciopero del personale di Trenitalia. Lo riferiscono fonti sindacali che foniscono un primo dato parziale dello sciopero in corso dalle fino alle 17 di questo pomeriggio.
Secondo tali fonti, si stanno registrando punte di adesione dell’80% tra gli equipaggi e del 100% tra gli operai della manutenzione e delle officine. La mobilitazione è stata proclamata dai sindacati di settore per le condizioni di lavoro dei ferrovieri e dei lavotarori delle ditte appaltatrici di pulizia, nonché per le aggressioni contro il personale di bordo dei treni e delle stazioni.
Lanciata la navetta della missione JUICE, è in viaggio verso GioveRoma, 14 apr. (askanews) – La navetta dell’Agenzia spaziale europea (ESA) JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer) è partita oggi dalla stazione spaziale europea situata nella Guyana francese per la sua missione d’esplorazione di tre lune di Giove (Ganimede, Callisto ed Europa).
Il lancio era stato rimandato ieri per le avverse condizioni meteo.Alle 14.14 i bruciatori del vettore Ariane 5 hanno spinto in alto la navetta, dopo che i tecnici ESA hanno verificato che tutti i parametri tecnici e meteorologici erano favorevoli al lancio.
Euro sale ancora, a 1,1076 dollari segna massimo da un mese e mezzoRoma, 14 apr. (askanews) – L’euro continua a rafforzarsi e a 1,1076 dollari nel corsod ella seduta ha segnato i livelli più elevati da un mese e mezzo a questa parte. A sostenere la valuta condivisa è la prospettiva di ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della Bce, laddove il netto rallentamento di marzo dell’inflazione negli Usa alimenta le ipotesi che la Federal Reserve possa optare per una pausa nella sua stretta monetaria.
Oggi, la presidente Bce Christine Lagarde si è limitata a ribadire il concetto comunicato dal Consiglio direttivo dopo il rialzo da 50 punti base deciso a marzo: l’elevata incertezza aumenta l’importanza di basare le future decisioni sull’evolversi dei dati. Nel suo intervento all’International Monetary and Financial Committe, durante le assemblee primaverili di Fmi e Banca mondiale, ha anche ribadito che la Bce si attende ulteriori cali dell’inflaizone totale, ma che anche qui c’è molta incertezza e che l’inflaizone di fondo resta sotto pressione. Ieri a tornare alla carica sulla necessità di fare di più contro l’inflazione è stato il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel. Mentre sempre da Washington il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che come Nagel siede nel Consiglio direttivo della Bce, è invece tornato a lanciare richiami alla prudenza, sottolineando la necessità di attendere di vedere gli effetti delle strette già decise.
Il direttorio Bce sulla linea monetaria tornerà a riunirsi il 4 maggio. Nel pomeriggio l’euro si scambia a 1,1059 dollari.
L’ultimo messaggio della pallavolista Julia Ituma sulla chat della squadra: “Arrivederci”Roma, 14 apr. (askanews) – “Arrivederci” è l’ultimo messaggio sulla chat della squadra lasciato da Julia Ituma, la pallavolista della Igor Novara e della nazionale, morta dopo una caduta dal sesto piano di un hotel a Istanbul. Lo riportano i media turchi. La formazione novarese si trovava a Istanbul per disputare la semifinale di ritorno della Champions League, persa sul campo per 3-0 contro l’Eczacibasi. Oggi sarà eseguita probabilmente l’autopsia sul corpo della giovane. La polizia di Istanbul ha posto sotto sequestro il telefono cellulare dell’atleta. Ne esaminerà il contenuto per cercare di comprendere cosa sia accaduto prima della tragedia. Secondo quanto riporta il quotidiano turco Hurriyet, Julia Ituma avrebbe scritto “arrivederci” nel gruppo WhatsApp della squadra prima di finire giù dal sesto piano della sua stanza nell’hotel di Istanbul.
La polizia intanto ha esaminato il filmato della telecamera che mostra la facciata dell’hotel e ha confermato che Ituma è morta dopo essere caduta dalla finestra alle 4.31 ora italiana, colpendo le tende da sole. In un altro filmato della telecamera che mostra l’interno dell’albergo, si nota Ituma lasciare la sua stanza alle 21.49 ora italiana per parlare al telefono e poi si siede per terra, nel corridoio, davanti alla sua stanza per un’ora prima di rientrare. Lucia Varela Gomez, sua compagna di squadra e coinquilina spagnola ha detto alla polizia di aver parlato l’ultima volta con Ituma mezzora dopo la mezzanotte e di essersi poi addormentata. E’ stata svegliata dalla polizia e dal personale dell’hotel quando sono entrati la mattina nella stanza, dopo la scoperta del corpo della giovane. Nella città turca sono arrivate la mamma di Julia, Elizabeth e la zia Helen, che, come confermano fonti della società sportiva novarese, sono assistite, oltre che dal personale del consolato e dell’ambasciata italiana, dal direttore sportivo della Igor, Enrico Marchioni, e dal medico del club, Federica Malgrati, rimasti in Turchia.
Il caso, il Tar di Trento ha sospeso l’abbattimento dell’orsa JJ4 (che ha ucciso il runner Andrea Papi)Roma, 14 apr. (askanews) – Il TAR di Trento ha sospeso l’abbattimento dell’orsa JJ4, l’animale ritenuto responsabile dell’uccisione del runner Andrea Papi nei boschi di Caldes. Lo fa sapere la Lega AntiVivisezione (LAV) sui suoi canali social. “Vittoria! Accolte le motivazioni del nostro ricorso. Battuta d’arresto all’arroganza del Presidente Maurizio Fugatti. Gli orsi e i cittadini trentini hanno diritto a vivere in pace”, scrive la LAV.
L’identificazione basata sull’analisi del Dna ha identificato JJ4, una femmina di 17 anni. Oltre alla femmina JJ4, per cui il Tar ha sospeso l’abbattimento, in Trentino ci sono altri due orsi considerati problematici: i maschi, MJ5 e M62. Il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali (PACOBACE) – che contiene una tabella di riferimento con i comportamenti problematici degli orsi, ordinati secondo un indice di pericolosità e con le possibili azioni – chiarisce che “per definire un orso ‘problematico’ è importante conoscere la storia del soggetto e tener conto dei suoi eventuali precedenti comportamenti anomali; il grado di problematicità aumenta quando ci sia una ripetizione di comportamenti potenzialmente pericolosi da parte dello stesso individuo. La valutazione dei comportamenti va condotta caso per caso, tenendo conto non solo della chiave interpretativa circa il grado di problematicità’ fornita dalla tabella”. Come ricorda l’ISPRA, JJ4 è l’orsa nata nel 2006 e risultata, dalle analisi genetiche condotte, la responsabile dell’attacco mortale sul Monte Peller dello scorso 5 aprile. Già in passato, tra il 2020 e il 2022, era stata responsabile di tre eventi, non mortali. La provincia di Trento ha emanato in data 8 aprile 2023 un’ordinanza per l’intervento di rimozione dell’orso, con espresso richiamo alle competenze in materia di incolumità e sicurezza pubblica, che ISPRA ha ritenuto coerente con le indicazioni del PACOBACE.
Per ciò che riguarda MJ5, questo esemplare si è reso responsabile di un attacco lo scorso 5 marzo a un cittadino di Rabbi, Comune in provincia di Trento. ISPRA ha espresso parere in data 11 aprile 2023 ritenendo che la misura della rimozione proposta dalla provincia di Trento fosse coerente con il PACOBACE. M62 è invece un maschio di orso nato nel 2018: dal maggio 2021 all’aprile 2022 l’esemplare ha mostrato comportamenti particolarmente confidenti per i quali sono risultati adottabili le misure previste dal PACOBACE, anche energiche. All’ISPRA è pervenuta ieri, 13 aprile, la richiesta di valutazione da parte della Provincia di Trento: l’Istituto sta quindi conducendo un’attenta analisi tecnico-scientifica, tenendo conto di quanto previsto dal PACOBACE. Le associazioni animaliste avevano chiesto di non procedere agli abbattimenti, bensì di intraprendere un percorso ragionato per garantire a tutti la sicurezza. “Alla famiglia di Andrea Papi va tutta la nostra solidarietà, che non può lenire un dolore immenso. Ma diciamo no a vendette e rappresaglie contro gli animali, no ad abbattimenti e deportazioni degli orsi decise sull’ondata emotiva di una terribile tragedia e nel clima surriscaldato della campagna elettorale per le provinciali”, così la Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, che raggruppa – oltre alle fondatrici Enpa, Lav, Leidaa, Lndc e Oipa – circa ottanta organizzazioni italiane di protezione animale aveva espresso la sua posizione, chiedendo al ministro dell’Ambiente di partecipare al “tavolo di confronto tecnico” istituito l’11 aprile con Ispra e Provincia di Trento, per valutare come “proseguire l’originario progetto di reintroduzione dell’orso nell’arco Alpino, intervenendo sulle criticità che nel tempo si sono verificate”.
“La caccia grossa agli orsi avviata in Trentino dal presidente Fugatti – sottolinea la Federazione – sa di vendetta e rappresaglia, concetti inapplicabili agli animali, perché mette sullo stesso piano, condannandoli tutti a morte, l’orsa JJ4 che ha ucciso Papi (e nel 2020 ha difeso i suoi cuccioli in un ‘incontro ravvicinato’ con padre e figlio sul monte Peller: forse una situazione simile ha provocato la morte dello sfortunato runner) e individui che hanno dato problemi di minore gravità. Ci chiediamo, inoltre, di quanto aumenterà la sicurezza dopo l’eliminazione fisica degli orsi condannati. E’ assurdo pensare di risolvere il problema della convivenza con gli orsi ammazzando gli animali, peraltro protetti dalla legge e da accordi internazionali. E se anche si volesse trasferirne una cinquantina, operazione a dir poco impegnativa, dove trasferirli? Troppo comodo scaricare sui plantigradi due decenni di errori e di inadempienze della Provincia di Trento: sono stati spesi milioni per reintrodurre l’orso e poi per gestirne la presenza negli anni e ora si vuol fare marcia indietro prospettando soluzioni ancora più costose. Occorre invece voltar pagina, sottrarre la gestione degli orsi alla politica per riconsegnarla agli esperti, ispirarsi all’esperienza positiva del parco d’Abruzzo e di altri territori all’estero”. Le associazioni hanno ricordato che sono mancate campagne informative per popolazione e per turisti, cartellonistica, limitazioni dell’accesso ai boschi dov’è maggiore la probabilità di incontrare gli orsi, corridoi faunistici per favorirne la dispersione su un territorio più ampio, e “nel 2018 la Provincia ha rifiutato un piano del ministero dell’Ambiente, finanziato con fondi statali, per il radiocollaraggio e il monitoraggio degli orsi in tempo quasi-reale. Come dire che l’unico orso accettabile è quello morto”.