Roma, 7 apr. (askanews) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime profondo cordoglio per la morte di un nostro connazionale, Alessandro Parini, nell’attentato terroristico avvenuto in serata a Tel Aviv.
Il Presidente Meloni – in una nota – esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai feriti, e solidarietà allo Stato di Israele per il vile attentato che lo ha colpito. Il Presidente del Consiglio e il governo sono in contatto con le autorità israeliane per seguire gli aggiornamenti e l’eventuale coinvolgimento nell’attacco di altri cittadini italiani.
Roma, 7 apr. (askanews) – Elly Schlein lancia la sua scommessa, la leader Pd vara una segreteria che affida i posti-chiave a figure appena entrate nel partito e dimostra, ancora una volta, di voler davvero voltare pagina. La coordinatrice della segreteria sarà Marta Bonafoni, solo da pochi giorni iscritta ai democratici, l’organizzazione andrà a Igor Taruffi, assessore in Emilia Romagna che viene da Sel, il suo caposegreteria sarà Gaspare Righi, suo braccio destro da anni che l’ha seguita anche nel percorso fuori dal partito, mentre il capo della comunicazione sarà il suo portavoce Flavio Alivernini, in passato collaboratore di Laura Boldrini ai tempi della presidenza della Camera. Una scelta coerente con quella “linea chiara” più volte promessa dalla segretaria. Entra la minoranza di Stefano Bonaccini, ma con vivaci mal di pancia di alcuni, a cominciare da Base riformista di Lorenzo Guerini. Restano invece fuori Gianni Cuperlo e Paola De Micheli, che infatti protestano.
Certo in segreteria non manca una robusta rappresentanza delle varie “aree”, il termine più elegante per definire le correnti. C’è Giuseppe Provenzano agli Esteri, gli orlandiani Marco Sarracino (Sud e coesione territoriale) e Antonio Misiani (Economia), senza contare il tesoriere Michele Fina. Articolo 1 ottiene addirittura due posti, con Alfredo D’Attorre e Cecilia Guerra (Lavoro), mentre per l’area di Dario Franceschini c’è Marina Sereni (Salute). Gli “ulivisti” che hanno ormai abbandonato Bonaccini entrano con Irene Manzi (Scuola), mentre resta fuori Pina Picierno per molti giorni accreditata come possibile vice-segretaria. Quindi, i bonacciniani Alessandro Alfieri (Riforme e Pnrr), Debora Serracchiani(Giustizia) e Andrea Baruffi (Enti locali). E’ evidente, però, la voglia di rinnovamento, di un Pd più aperto all’esterno, ai movimenti, al civismo. Una scelta coraggiosa se si considera la storia del Pd e le dinamiche delle varie correnti, che infatti qualche perplessità la fanno trapelare, anche se sottovoce. Solo Cuperlo e De Micheli, appunto, si espongono per contestare l’esclusione dalla segreteria. Bonaccini ha convocato i suoi stamattina per ottenere un poco convinto via libera alla gestione unitaria. Lorenzo Guerini, tra gli altri, si è detto convinto che l’impianto della segreteria fosse poco chiaro e avrebbe preferito restare fuori. Ma il presidente Pd, raccontano, avrebbe ribadito che questo è il momento di dare una mano, sottolineando che gli elettori Pd non capirebbero smarcamenti in un momento tanto delicato.
Solo mugugni, al momento, ma che fanno capire quanto la scommessa della segretaria sia ambiziosa. La Schlein cambia pelle al partito, imprime una svolta netta e lo fa sull’onda del successo delle primarie e della crescita nei sondaggi di queste settimane. Un primo test elettorale ci sarà tra qualche settimana, con le amministrative, ma il vero esame saranno le europee del prossimo anno. Sarà lì il primo vero esame per la neo-segretaria che oggi ha ribadito di voler essere “un problema per il governo di Giorgia Meloni”.
Roma, 7 apr. (askanews) – Un piano sicurezza in vista delle vancanze pasquali per rafforzare la prevenzione e la vigilanza sugli obiettivi sensibili e potenzialmente a rischio. E’ quanto prevede una circolare del Viminale ai prefetti e questori.
“Tenuto conto dell’attuale scenario politico internazionale contraddistinto dal conflitto bellico russo ucraino, del perdurare della minaccia terroristica nonchè della campagna di mobilitazione nazionale promossa dai movimenti dell’area anarchica in segno di solidarietà con il libertario Alfredo Cospito – si legge nella circolare – non si puo’ escludere che la ricorrenza possa costituire occasione per il compimento di condotte delittuose o azioni di carattere dimostrativo in grado di incidere negativamente sull’ordine e la sicurezza pubblica”. Un attenzione speciale dovra’ essere dedicata – prosegue la circolare – a tutte le località in cui sono ubicate chiese, santuari e simboli della cristianità prevedendo specifiche misure di sicurezza in occasione di cerimonie religiose particolarmente partecipate, a tutti luoghi di culto delle altre confessioni, monumenti musei e siti di interesse turistico. Saranno potenziati per le feste pasquali anche i controlli presso gli scali aeroportuali e ferroviari.
Città del Vaticano, 7 apr. (askanews) – Nei testi della Via Crucis del Colosseo, viene citato il lavoro di aiuto delle Ong, spesso, invece, criticate proprio per la loro azione. Le Organizzazioni non governative sono menzionate, infatti, nella seconda stazione della “via dolorosa”: “Gesù è caricato della croce”, che è stata affidata all’esperienza tragica vissuta da un migrante proveniente dall’Africa Occidentale. Un testo, anch’esso, che fa parte delle testimonianze ascoltate e raccolte da Papa Francesco, nei suoi vari incontri e nei viaggi internazionali.
E’ stato lo stesso migrante a parlare della sua personale “via crucis” cominciata, ha raccontato, dalla sua città natale, e proseguita attraverso il deserto fino a giungere in Libia. L’uomo qui sperimenta, racconta, la vita dentro “un centro detentivo, il peggior posto al mondo”. Infine, un doppio tentativo di giungere in Europa via mare. “La prima notte ci furono onde alte, quattro caddero in mare, riuscimmo a salvarne due. Mi addormentai sperando di morire. Svegliatomi, vidi accanto a me persone che sorridevano. Dei pescatori tunisini chiamarono i soccorsi, la nave attraccò e delle ONG ci diedero cibo, vestiti e riparo”, è stata la sua testimonianza, raccolta dal Papa e proposta nelle meditazioni della Via Crucis.
Roma, 7 apr. (askanews) – Mentre prosegue con grande partecipazione di pubblico la programmazione della XXVI edizione del Festival di Pasqua a Roma, cresce l’attesa per il tradizionale “Concerto di Pasqua” che si svolgerà a Roma nella Domenica di Pasqua, quest’anno il prossimo 9 Aprile, alle ore 20.30, nella monumentale Basilica di Sant’Andrea della Valle, con un programma di pagine di musica sacra tra le più popolari ed amate interpretate dal celebre soprano olandese di origini americane Lisa Houben, evento trasmesso dalle più importanti reti televisive internazionali e in diretta streaming con la regia di Enrico Castiglione, fondatore e gran patron della prestigiosa manifestazione.
Lisa Houben, star della lirica internazionale, è un soprano tra i più acclamati della sua generazione, sarà accompagnata dall’Orchestra Sinfonica del Festival di Pasqua diretta da Stefano Sovrani, in un programma di particolare suggestione e fascino che prevede l’esecuzione di pagine amate dal grande pubblico come “Pietà Signore” di Alessandro Stradella, la struggente “Ave Maria” di Caccini, l’”Agnus Dei” di Georges Bizet, l’”Ave Maria” sull’intermezzo della Cavalleria Rusticana, il “Panis Angelicus” dalla Messa Solenne di César Franck, “Vergin, tutto amor” di Francesco Durante, “Salve Regina” di Giacomo Puccini, di cui il prossimo anno celebreremo il centenario della morte, e tante altre pagine di autori come Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli e Johann Sebastian Bach. Nel corso delle sue ventisei edizioni al “Concerto di Pasqua” della Domenica di Pasqua, ideato e diretto da Enrico Castiglione come format televisivo ed evento di punta del Festival di Pasqua, si sono succeduti artisti come José Carreras, Montserrat Caballé, Mstislav Rostropovich, Renato Bruson, Katia Ricciarelli, Lorin Maazel e tantissimi altri, trasmesso dalla RAI e da numerose televisioni internazionali con la partecipazione anche di formazioni corali ed orchestrali tra le più rinomate ed apprezzate. Ma quest’anno Lisa Houben sarà accompagnata da un’orchestra d’eccezione, che Enrico Castiglione ha voluto appositamente formata da musicisti ucraini e russi come esempio e modello di pace e fratellanza contro tutte le guerre. Il Festival di Pasqua sarà così ancora la prima manifestazione al mondo a far suonare insieme musicisti ucraini e russi “per testimoniare attraverso la grande musica – come ha dichiarato lo stesso Enrico Castiglione – che si può donare armonia e bellezza e che si puà essere tutti amici e fratelli contro ogni forma di odio e di razzismo, in un canto di pace dal forte valore simobilico testimoniando il divino e il sacro”.
La XXVI edizione del Festival di Pasqua è stata inaugurata lo scorso sabato 1° Aprile con un affollatissimo concerto di musica barocca che si è svolto nella monumentale cornice del Pantheon di Roma, con la partecipazione del prestigioso Coro del Perinsigne Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres di Roma diretto da Michele Loda, e la stessa sera dall’estro di Silvano Frontalini all’organo nella Basilica dei Santissimi Dodici Apostoli, ed è in corso di svolgimento con la tradizionale serie di concerti di musica sacra nelle principali chiese e basiliche di Roma, promosso dagli enti locali, dal Ministero della Cultura, dall’ICAS (l’intergruppo parlamentare dedicato alla cultura e allo sport della Camera dei Deputati), dal portale www.musicalia.tv e da Urban Vision. Il Concerto finale sarà, come da tradizione, il Concerto di Pentecoste del prossimo 28 Maggio, che quest’anno di svolgerà alla Basilica di Sant’Andrea della Valle. Fondato nel 1998 da Enrico Castiglione, regista e scenografo tra i più acclamati della scena internazionale, con l’obiettivo di creare a Roma, capitale mondiale del Cattolicesimo, un festival dedicato allo straordinario patrimonio artistico del Cristianesimo in occasione del Grande Giubileo, il Festival di Pasqua ha offerto in ogni edizione in tutti questi 25 anni un intenso calendario di concerti ed eventi di Musica Sacra di grande prestigio internazionale, avvalendosi di complessi corali, orchestrali ed artisti di chiara fama mondiale, offrendo programmi del grande repertorio sacro dalla nascita dell’oratorio come forma di elevazione liturgica in musica alle più recenti e significative creazioni contemporanee, ma anche e soprattutto prime mondiali e riscoperte di opere, oratori e concerti dimenticati se non addirittura mai più eseguiti in Italia e nel mondo: esecuzioni divenute storiche, trasmesse dalle principali reti televisive internazionali, oggi tutte disponibili in compact disc, blu-ray e dvd distribuiti in tutto il mondo.
Durante il corso della sua storia si sono esibiti al Festival di Pasqua artisti di fama mondiale come Montserrat Caballé, José Carreras, Mstislav Rostropovich, Placido Domingo, José Cura, Renato Bruson, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Carl Anderson, Uto Ughi, attori hollywoodiani come James Caviezel, Michael York, Louis Gossett jr. ed italiani come Arnoldo Foà, Walter Maestosi, etc., spaziando dalla sempre fin troppo trascurata musica gregoriana e polifonica alla valorizzazione delle pagine dei grandi compositori d’ogni tempo, da Georg Friedrich Haendel ad Antonio Vivaldi, da Wolfgang Amadeus Mozart a Jules Massenet, da Johann Sebastian Bach a Nino Rota, da Gioachino Rossini a Leonard Bernstein.
Roma, 7 apr. (askanews) – Sono quattro gli italiani inseriti nel tabellone del Masters 1000 di Monte-Carlo al via il 9 aprile. E lo scenario dopo il sorteggio che regala un possibile scontro tra Sinner e Djokovic con l’azzurro inserito nello stesso quarto del serbo. Una parte alta dove c’è anche Lorenzo Musetti, testa di serie n. 16 del torneo (esordio con Kecmanovic), che in caso di terzo turno potrebbe affrontare proprio Djokovic che debutterà sulla terra del Principato contro uno tra Nakashima e McDonald. Bye al primo turno anche per Sinner che al 2° turno giocherà contro Diego Schwartzman o David Goffin, poi il possibile terzo turno con Hurkacz. Nella prima metà del tabellone anche gli altri due italiani: Sonego affronterà un qualificato (possibile secondo turno con Medvedev), mentre Berrettini se la vedrà con Cressy (poi Norrie o Cerundolo). Nei possibili quarti di finale Djokovic-Sinner, Medvedev-Rune, Rublev-Ruud, Fritz-Tsitsipas.
Città del Vaticano, 7 apr. (askanews) – Papa Francesco è, come previsto, presente e sta presiedendo nella Basilica Vaticana, alla celebrazione della Passione del Signore, del Venerdì Santo, che precede la Via Crucis al Colosseo alla quale, invece, ha dovuto rinunciare “per via del freddo intenso” e che seguirà da Casa Santa Marta in Vaticano. Una decisione che si è resa necessaria per non esporre Francesco, che è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma solo sabato scorso per una bronchite su base infettiva, a rischi per la sua salute. Durante la Liturgia della Parola verrà letto il racconto della Passione secondo Giovanni, quindi il Predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, terrà l’omelia.
Una liturgia, quella della Passione, che proseguirà con la Preghiera universale e l’adorazione della Croce e si concluderà con la distribuzione della Comunione ai fedeli presenti, con le ostie che sono state consacrate nella celebrazione di ieri.
Roma, 7 apr. (askanews) – L’alta inflazione intacca pesantemente i consumi delle famiglie. In Italia la spesa per consumi “è decisamente diminuita nel quarto trimestre, riflettendo l’impatto negativo dell’inflazione sul potere di acquisto, seppure in parte mitigato dagli interventi governativi”, mentre per i primi mesi di quest’anno “l’insieme degli indicatori congiunturali prospetta una sostanziale stazionarietà”. Lo riferisce la Banca d’Italia nel Bollettino economico, riportando anche un calo della propensione al risparmio delle famiglie ai minimi storici.
Nel quarto trimestre del 2022 la spesa in termini reali delle famiglie per consumi, sia di beni sia di servizi, si è contratta dell’1,6% rispetto al terzo trimestre, “tornando poco al di sotto del livello prepandemico. In particolare, il calo degli acquisti di beni ha interessato tutte le principali categorie, anche a causa dei forti rincari che hanno ridotto il potere di acquisto delle famiglie”. Secondo Bankitalia il potere di acquisto delle famiglie risulta diminuito del 3,7 per cento. Mentre la propensione al risparmio “è scesa di due punti percentuali (al 5,3 per cento), collocandosi sui valori minimi dall’inizio della serie storica”.
Successivamente, l’indicatore dei consumi di Confcommercio è sceso nel bimestre gennaio-febbraio, riflettendo la flessione della spesa in servizi, a fronte di una stazionarietà di quella in beni. Il clima di fiducia dei consumatori ha continuato tuttavia a crescere, prosegue Bankitalia, sospinto da un miglioramento dei giudizi sulla situazione economica generale, nonché delle attese sulla disoccupazione e di quelle sull’andamento dei prezzi. Si mantengono invece su livelli contenuti le valutazioni delle famiglie relative alla propria situazione economica. Tornando al quarto trimestre dello scorso anno, il debito delle famiglie italiane in rapporto al proprio reddito disponibile lordo è diminuito rispetto al trimestre precedente, al 62,5 per cento (94,1 per cento nell’area dell’euro), principalmente per effetto della crescita del reddito disponibile. Anche in rapporto al Pil il debito delle famiglie si è ridotto, al 41,7 per cento (57,2 nell’area dell’euro).
Roma, 7 apr. (askanews) – Le Pubbliche Amministrazioni, in particolare le università pubbliche statali, stanno riscontrando dei problemi nel reclutamento di personale tecnico ed amministrativo con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Tema di grande attualità che sta portando ad un importante dibattito tra i vari attori.
Ad intervenire sull’argomento anche l’Ing. Alberto Scuttari, Presidente del CoDAU (Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie) che rappresenta i Direttori Generali di tutte le Università italiane, il quale ha evidenziato come “il Piano nazionale di ripresa e resilienza richiede la capacità di realizzare progetti nuovi che implicano competenze specifiche, professionali e organizzative, e questa progettualità si innesta in aggiunta o come potenziamento delle ordinarie attività di ricerca, didattica e terza missione. È come decidere se una pianta che per anni è stata costretta in un piccolo vaso cominciasse a crescere improvvisamente, occorre mettere un vaso più grande e usare terra buona. La Pubblica amministrazioni oggi, e più in particolare le università, hanno la necessità di avere un humus fatto da giovani che apportano le nuove competenze, ma hanno anche la necessità di avere un contenitore adatto e quindi un sistema di regole che sia in grado di valorizzarle. D’altra parte, le riforme sono esse stesso un obiettivo del PNRR”. Andando poi nel concreto il presidente Scuttari ha sottolineato come “oggi nelle università pubbliche che decidono di reclutare nuovo personale tecnico ed amministrativo per realizzare progetti e migliorare i servizi si ottiene la situazione paradossale per cui lo stipendio di tutti gli altri i dipendenti diminuisce. Questo perché il fondo che alimenta la parte variabile della retribuzione è contingentato ai livelli del 2016, per legge. Un assurdo incredibile, che spinge gli atenei ad usare con cautela lo strumento dei nuovi reclutamenti, per gestire un equilibrio interno che diventa difficile. E questo è tanto più assurdo se si considera che le risorse per aumentare gli organici ci sono, perché previste dalla legge di bilancio dell’anno 2022. Questa assurdità, più volte segnalata, è ancora irrisolta e potrebbe essere risolta ad invarianza di spesa semplicemente permettendo che le risorse straordinarie già stanziate possano essere usate anche per retribuire la parte variabile dello stipendio dei nuovi assunti. Il secondo esempio riguarda l’inquadramento contrattuale dei lavoratori, che risulta troppo rigido. Bisogna modificare il paradigma per cui, per assumere responsabilità, occorre essere dirigenti o essere promossi alla categoria superiore. Le responsabilità devono essere assunte ad ogni livello, le università e le pubbliche amministrazioni più in generale, devono avere la possibilità di remunerare con incarichi a termine le persone che si assumono responsabilità e di valorizzarle i team che raggiungono risultati rilevanti, indipendentemente dal livello di inquadramento contrattuale. E devono avere la possibilità di tenere conto di questi risultati nelle progressioni di carriera. Questo è difficile perché il contratto collettivo nazionale di lavoro vigente, risale al triennio 2016-2018 e non contiene quindi strumenti normativi adeguati ad affrontare le sfide del PNRR (per esempio non ci sono risorse adeguate per pagare gli straordinari – anch’essi bloccati- e la definizione delle risorse per gli incarichi è contingentata e demandata alla contrattazione sindacale). Ancora più preoccupante è che la nuova contrattazione collettiva nazionale di lavoro per il triennio 2019-2021 – in corso per il comparto Scuola, Università, Enti di ricerca ed Istituzioni di alta formazione artistica e musicale – sembra orientata a diminuire ulteriormente i pochi strumenti di flessibilità e valorizzazione presenti nel contratto collettivo precedente. Le università, la pubblica amministrazione in generale, devono avere la possibilità di attrarre i talenti, valorizzando le persone valide e impiegandole nei progetti strategici. Per far questo occorre avere più margine di manovra e più tempestività nella definizione dei salari e degli incentivi”.
Roma, 7 apr. (askanews) – L’UEFA sta per ufficializzare un nuovo organismo interno, un Comitato Consultivo composto da allenatori d’élite ed ex calciatori che sarà incaricato di affrontare problemi del calcio moderno come le regole del gioco, la calendarizzazione delle partite, il VAR e il benessere dei giocatori oltre allo sviluppo dei giovani talenti. Questo riporta il giornale inglese Times in una sua indiscrezione odierna.
Approvazione effettuata in questa settimana, sarà il primo board di alto livello mai creato dall’UEFA e a presiederlo è stato scelto l’ex milanista e capitano croato Zvonimir Boban. Il primo meeting si terrà il 24 aprile e una delle prime voci in agenda riguarda i falli di mano, definiti “incomprensibili” da Ceferin. In questo senso ci sarà un filo diretto con Roberto Rosetti, capo degli arbitri a livello europeo. Sono 20 ad oggi i membri confermati: tra chi ha un passato (o un presente) in Serie A troviamo Jose Mourinho, Zinedine Zidane, Carlo Ancelotti, Fabio Capello, Paolo Maldini, Javier Zanetti, Luis Figo, Michael Laudrup, Rafa Benitez, Predrag Mijatovic, Jurgen Klinsmann, Rudi Voller e Robbie Keane. Ma non mancano altri grandi nomi: dal ct inglese Gareth Southgate fino a Rio Ferdinand, Philipp Lahm, Ronald Koeman, Roberto Martinez, Petr Cech e Juan Mata, quest’ultimo ancora in attività essendo compagno di squadra di Zaniolo nel Galatasaray.