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Sci, Federica Brignone d’argento ai Mondiali in SuperG

Sci, Federica Brignone d’argento ai Mondiali in SuperGRoma, 6 feb. (askanews) – Una straordinaria Federica Brignone conquista la medaglia d’argento nel superG dei Campionati del Mondo di Saalbach, in Austria, mantenendo così l’Italia sul podio dopo il trionfo nel parallelo a squadre che martedì ha aperto la rassegna iridata. Solo un decimo separa la campionessa valdostana dalla medaglia d’oro vinta dall’austriaca Stephanie Venier, vincitrice con il tempo di 1’20″47, con dieci centesimi di margine sull’azzurra e 24 sulla statunitense Lauren Macuga e sulla norvegese Kajsa Vickhoff Lie, appaiate sul gradino più basso del podio, seguite da Sofia Goggia, ottima quinta a 0″30 a soli sei centesimi dalla zona medaglia. Fluida e delicata su una pista che rischia di non perdonare il minimo errore, determinata sui salti: Federica Brignone ha trovato le giuste misure alla pista Ulli Maier, un tracciato con pochi angoli ma che richiedeva la massima morbidezza d’azione. Prende così forma la quarta medaglia mondiale per Federica Brignone, la terza d’argento dopo quelle in gigante raccolte a Garmisch Partenkirchen 2011 e Courchevel 2023, con la rassegna iridata francese che l’ha vista campionessa mondiale di combinata. Un argento che si incastona in una stagione sin qui sensazionale in cui ha saputo vincere in cinque occasioni ed in tre diverse discipline in Coppa del Mondo, collezionando 8 podi che ne fanno la leader della classifica generale. E Saalbach 2025 si apre per Federica nel migliore dei modi, in attesa di tornare in pista nelle prossime sfide iridate.


Ottima come detto anche la prova di Goggia, brava ad interpretare il tracciato austriaco per sfiorare a propria volta un posto sul podio. Ma le indicazioni della bergamasca sono interessanti in vista della discesa di sabato. Alle sue spalle, sesto posto per la convincente tedesca Emma Aicher (+0″52), con Ester Ledecka settima a 0″63 seguita da Lara Gut Behrami (+0″70) e da Elena Curtoni (+0″76) che è nona. Giornata meno positiva per Marta Bassino (16esima) che cede così lo scettro iridato dopo il trionfo del 2023 chiudendo a 1″63 da Venier e per Laura Pirovano, diciottesima attardata di 1″72. Domani si torna in pista per la terza prova della discesa: il via alle 9:30, sabato quindi saranno in palio le medaglie.

Gb, Banca d’Inghilterra taglia tassi sterlina di 0,25 punti al 4,50%

Gb, Banca d’Inghilterra taglia tassi sterlina di 0,25 punti al 4,50%Roma, 6 feb. (askanews) – La Banca d’Inghilterra ha ridotto come da attese i tassi di interesse di riferimento sulla sterlina di 0,25 punti percentuali, portandoli così al 4,50%. La decisione è stata presa a maggioranza, con un comunicato l’istituzione monetaria riferisce che 2 componenti del direttorio avrebbero preferito un taglio più aggressivo, pari a 0,50 punti percentuali.


La Bank of England afferma che sul processo di ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% sono stati compiuti “progressi consistenti”. I tassi vengono tuttavia mantenuti “a livelli restrittivi in modo da continuare a rimuovere le persistenti pressioni inflazionistiche”. (fonte immagine: Bank of England).

M.O., Conte: fesserie da Trump, no deportazione palestinesi da Gaza

M.O., Conte: fesserie da Trump, no deportazione palestinesi da GazaRoma, 6 feb. (askanews) – “Se fossi presidente del Consiglio chiamerei il presidente Trump, chiederei un colloquio e gli direi: hai detto una fesseria, rimangiatela subito, non esiste pensare di deportare una intera popolazione da Gaza. Ma Meloni non lo fa e non lo farà perché sappiamo che quando va a Washington ci va solo per prendere bacetti, prima con Biden ora con Trump”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in collegamento con gli studi di La7 dal presidio delle lavoratrici di La Perla a Bologna.


“I palestinesi – ha proseguito l’ex premier – rimarranno a Gaza. Dopo un anno e mezzo di sterminio sistematico adesso bisogna cambiare politica, e garantire a loro un futuro indipendente”.

Banca Mediolanum: utile 2024 record a 1,12 mld, cedola 1 euro (+42%)

Banca Mediolanum: utile 2024 record a 1,12 mld, cedola 1 euro (+42%)Milano, 6 feb. (askanews) – Il gruppo Banca Mediolanum ha chiuso il 2024 con un utile record di 1,12 miliardi nel 2024, in crescita del 36% sul 2023. Proposto un dividendo complessivo di 1 euro per azione, pari a circa 737 milioni, il 42% in più rispetto al 2023. L’importo è composto da un acconto di 0,37 euro per azione distribuito e da un saldo di 0,63 per azione.


“Quale concreto riconoscimento per la brillante performance del gruppo nell’anno appena concluso – sottolinea una nota della banca -, verrà erogato nel mese di febbraio un bonus straordinario di 2.000 euro a ciascuno degli oltre 10.000 dipendenti e collaboratori in Italia e all’estero, per un totale di 20,9 milioni”. Nel 2024 il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto 138,49 miliardi, in aumento del 17%. Il Common Equity Tier 1 Ratio al 31 dicembre 2024 risulta pari al 23,7%, livello di assoluta eccellenza nel panorama bancario europeo, sottolinea Banca Mediolanum. I risultati commerciali sono pari a 13,74 miliardi e in particolare la raccolta netta totale è stata positiva per 10,44 miliardi, in aumento del 46%, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 7,64 miliardi (+91%). Entrambi i risultati rendono il 2024 il miglior anno della storia della banca.

Per Copernicus gennaio 2025 è stato il più caldo della storia

Per Copernicus gennaio 2025 è stato il più caldo della storiaMilano, 6 feb. (askanews) – Gennaio 2025 è stato il gennaio più caldo mai registrato. Il mese scorso è stato di 1,75°C al di sopra del livello preindustriale e di 0,79°C sopra la media del 1991-2020. A rilevarlo è il bollettino mensile di Copernicus, l’osservatorio europeo sui cambiamenti climatici.


– In particolare, spiega Copernicus, gennaio 2025 è stato il 18esimo mese in un periodo di 19 mesi per nel quale la temperatura media globale dell’aria superficiale era superiore a 1,5°C sopra i livelli preindustriali. Inoltre 12 di questi 18 mesi, ossia da settembre 2023 ad aprile 2024 e da ottobre 2024 a gennaio 2025, erano sostanzialmente superiori a 1,5°C, che vanno da 1,58°C a 1,78°C.

Neve in pianura nel fine settimana

Neve in pianura nel fine settimanaMilano, 6 feb. (askanews) – Bel tempo durante la settimana, piogge nel weekend: questo mese di febbraio è molto dispettoso.Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un peggioramento nel weekend: il Nord sarà interessato dall’ingresso di aria fredda associata ad un “ciclone russo retrogrado” (in spostamento da est verso ovest), mentre le regioni centro meridionali risentiranno di un richiamo di correnti meridionali spinte da un ciclone nordafricano.


In sintesi, avremo due cicloni guastafeste e due ingredienti principali per il weekend: aria fredda dalla Russia e Scirocco molto umido dal Nordafrica; lo scontro tra queste due masse d’aria diverse potrebbe dar luogo a maltempo spiccato, più probabile sulle tirreniche e sul Nord-Ovest. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno ancora il dominio dell’Anticiclone delle Azzorre con tempo stabile e soleggiato quasi ovunque: si prevedono solo addensamenti sparsi sulle Isole Maggiori, con qualche piovasco, e nubi in parziale aumento sulle regioni nord occidentali. Ovviamente attenzione alle nebbie che specie lungo l’asta del fiume Po interesseranno le ore notturne.


Venerdì con l’avvicinamento dei due fronti perturbati, russo e nordafricano, avremo un graduale aumento della nuvolosità specie sul fianco occidentale ma non sono attese precipitazioni diffuse: al più, qualche piovasco bagnerà i settori compresi tra coste tirreniche e Nord-Ovest. Dalla sera tutto cambierà. Sabato il maltempo colpirà in modo acceso il Piemonte con neve fino in pianura o a quote di bassa collina, specie sul settore meridionale; avremo quindi la dama bianca protagonista su tutta la regione e in Valle d’Aosta con tanta neve sulle Alpi per lo scontro dello Scirocco con l’aria fredda di lontana estrazione russa; anche sulle regioni centrali tirreniche, Toscana e Lazio, è atteso lo scontro russo-nordafricano con piogge battenti; andrà decisamente meglio sul versante adriatico.


Domenica è prevista, poi, una situazione simile al sabato ma con temperature in leggero aumento: la neve cadrà a quote di bassa montagna, ma gli ombrelli resteranno aperti più o meno sulle stesse zone, Nord e regioni tirreniche; elevata attenzione anche tra le Isole Maggiori per fenomeni localmente intensi. In sintesi, Febbraio continua a divertirsi guastando i weekend, due su due: lo scorso fine settimana prima al Centro-Nord e poi al Sud anche con alluvioni, questo weekend in modo democratico su gran parte dello Stivale in modo diffuso, salvo sulle adriatiche che saranno più fortunate e a tratti anche soleggiate.

Mps: utile 2024 a 1,95 miliardi, ai soci oltre 1 miliardo di dividendi

Mps: utile 2024 a 1,95 miliardi, ai soci oltre 1 miliardo di dividendiMilano, 6 feb. (askanews) – Mps ha chiuso il 2024 con un utile netto di 1,951 miliardi, battendo le stime del consensus degli analisti. Nel 2023 l’utile era stato di 2,052 miliardi, a cui contribuirono 471 milioni di rilasci netti di accantonamenti su fondi rischi e oneri. Per gli azionisti arrivano oltre 1 miliardo di euro di dividendi: 0,86 euro per azione, con un pay-out ratio sull’utile ante imposte al 75%, pari a un dividend yield del 14%, tra i più elevati nel settore. Il precedente dividendo – il primo dopo 13 anni – era di 0,25 euro.


“Forte di una rete commerciale competitiva, eccellente redditività e solidità patrimoniale”, sottolinea Mps nel comunicato sui risultati di esercizio, “è pronta per realizzare un processo di sviluppo industriale attraverso un’innovativa business combination con Mediobanca per la nascita di un nuovo campione nazionale, a beneficio di tutti gli stakeholder”. Tornando ai conti della banca senese, nel 2024 è in crescita del 10,8% il risultato operativo lordo a 2,165 miliardi, i ricavi complessivi sono pari a 4,034 miliardi (+6,2%). Il margine di interesse sale a 2,356 miliardi (+2,8%), in crescita le commissioni (+10,8%). Lo stock dei crediti deteriorati lordi ammonta a 3,7 miliardi, con l’Npe ratio lordo al 4,5% (netto 2,4%).


A fine esercizio, il Cet1 ratio fully loaded è pari al 18,2%, con un elevato buffer di capitale (oltre 700 punti base rispetto al requisito di coefficiente Tier 1). Nel 2024, le imposte sul reddito di esercizio registrano un contributo positivo pari a 506 milioni, imputabile principalmente alla rivalutazione delle DTA.

Coppa Italia, Milan in semifinale, doppietta di Abraham

Coppa Italia, Milan in semifinale, doppietta di AbrahamRoma, 5 feb. (askanews) – Dopo il Bologna anche il Milan si qualifica per le semifinali di coppa Italia battendo la Roma 3-1 a San Siro. Parte forte il Milan nella sfida di San Siro ma la Roma è per prima pericolosa con Pisilli e Dybala. Il Milan risponde con un tiro di Fofana, poi sblocca il risultato con Abraham che di testa batte Svilar su cross di Theo Hernandez e sigla il gol dell’ex. A una manciata di minuti dal break ancora gol di Abraham. A inizio ripresa la Roma accorcia: segna Dovbyk. Entrano Gimenez e Joao Felix e il portoghese fa 3-1


Dopo due settimane di stop si torna in campo martedì 25 febbraio con Inter e Lazio, mentre sarà la gara tra Juventus ed Empoli a chiudere il programma dei quarti mercoledì 26 febbraio. Coppa Italia, il calendario dei quarti di finale ATALANTA-BOLOGNA 0-1 MILAN-ROMA 3-1 INTER-LAZIO, martedì 25 febbraio ore 21 JUVENTUS-EMPOLI, mercoledì 26 febbraio ore 21


I possibili incroci in semifinale Il tabellone è ovviamente già definito. La vincente di Juventus-Empoli sfiderà in semifinale (che sarà andata e ritorno) il Bologna. Dalla parte opposta ci saranno la vincente il Milan contro la vincente di Inter-Lazio.

Elicottero precipita a Noceto (PR), 3 morti tra cui Lorenzo Rovagnati

Elicottero precipita a Noceto (PR), 3 morti tra cui Lorenzo RovagnatiRoma, 5 feb. (askanews) – Tragico incidente a Noceto, in provincia di Parma, dove in serata è precipitato un elicottero Augusta 109. Tutte e tre le persone a bordo sono decedute nello schianto, secondo quanto riportano i soccorritori sul posto, tra cui Lorenzo Rovagnati, co amministratore delegato della casa di salumi.


Lo schianto è avvenuto nei pressi del Castello di Castelguelfo, di proprietà della famiglia Rovagnati, mentre il velivolo era in fase di decollo. Le attività di recupero dei corpi dal relitto appaiono impegnative e il lavoro è reso ulteriormente difficoltoso dalle condizioni del suolo. Sul posto i Vigili del Fuoco. (fonte immagine: Rovagnati).

Monito Mattarella su mali passato: da protezionismo a progetto Terzo Reich

Monito Mattarella su mali passato: da protezionismo a progetto Terzo ReichMarsiglia, 5 feb. (askanews) – “C’è il rischio che si ripeta quanto accaduto negli anni Trenta del secolo scorso: sfiducia nella democrazia, riemergere di unilateralismo e nazionalismi? Oggi come allora si allarga il campo di quanti, ritenendo superflue se non dannose per i propri interessi le organizzazioni internazionali, pensano di abbandonarle. Le conseguenze di queste scelte, la storia ci insegna, sono purtroppo già scritte”. Nella sua lectio magistralis oggi all’università d’Aix Marseille che gli ha conferito il dottorato honoris causa, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, traccia un quadro preoccupato dei rischi di un progressivo sfaldamento di un ordine internazionale fondato sulla pace e la collaborazione mentre imperversano le guerre di dazi riaperte dall’amministrazione Trump (“fenomeni di protezionismo di ritorno”) e si fatica a vedere a quali condizioni verrà chiusa la guerra in Ucraina o il conflitto in Medioriente.


La storia ci insegna che la pace non si può mai dare per scontata che bisogna costruirla e coltivarla, così come fecero i popoli e le nazioni all’indomani della seconda guerra mondiale con l’istituzione dell’organizzione delle Nazioni Unite, ma dopo 70 anni di pace nel “XXI secolo ci si è progressivamente trovati di fronte a una situazione fluida, nella quale a prevalere erano i rischi e il sentimento di incertezza e imprevedibilità”, dice Mattarella che registra il riemergere “del concetto di ‘sfere di influenza’, all’origine dei mali del XX secolo e che la mia generazione ha combattuto”. Un “tema cui si affianca quello di figure di neo-feudatari del Terzo millennio – novelli corsari a cui attribuire patenti – che aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica, per gestire parti dei beni comuni rappresentati dal cyberspazio nonché dallo spazio extra-atmosferico, quasi usurpatori delle sovranità democratiche”. Il capo dello Stato ricorda come “la crisi economica del ’29 alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze” e subito “presero il sopravvento fenomeni di carattere autoritario. Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione” e “a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista. Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa. L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura”, avverte Mattarella.


“La strategia dell’appeasement non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra. Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi?”, si domanda il capo dello Stato secondo il quale “quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza”, avverte. Per Mattarella questo “è il momento di agire: ricordando le lezioni della storia e avendo a mente il fatto che l’ordine internazionale non è statico” e che la pace “non è un dono gratuito della storia” ma va costruita con la fiducia, cosa sono se non atti di fiducia gli accordi internazionali che hanno caratterizzato gli ultimi decenni ma che ora vengono sempre più spesso violati e messi in discussione? In questo quadro di incertezza il Presidente della Repubblica chiama in causa l’Unione europea: “L’Europa intende essere oggetto nella disputa internazionale, area in cui altri esercitino la loro influenza, o, invece, divenire soggetto di politica internazionale, nell’affermazione dei valori della propria civiltà? Può accettare di essere schiacciata tra oligarchie e autocrazie? Con, al massimo, la prospettiva di un ‘vassallaggio felice’”. Insomma “bisogna scegliere: essere ‘protetti’ oppure essere ‘protagonisti’?”.


L’Europa è il “più grande progetto di pace e democrazia” della storia e per questo “un punto di riferimento” e una speranza per gli altri paese, è custode dei diritti e dello Stato di diritto e perciò “chiunque pensi che questi valori siano sfidabili sappia che, sulla scia dei suoi precursori, l’Europa non tradirà libertà e democrazia”, assicura. Ma l’Europa non può neanche considerarsi un’isola felice, insiste Mattarella, “abbiamo bisogno di un ordine internazionale stabile e maturo per reagire all’entropia e al disordine causate dalle politiche di potenza, e per affrontare le grandi sfide transnazionali del nostro tempo”. Perciò proprio l’Unione Europea, a suo avviso “deve porsi alla guida di un movimento che nel rivendicare i principi fondanti del nostro ordine internazionale sappia rinnovarlo, attenta alle istanze di quanti dall’attuale costruzione si sentano emarginati”. E dunque l’invito rivolto agli studenti, alle nuove generazioni è “a non ripetere gli errori del passato, ma dar vita a una nuova narrazione. Soltanto insieme, come comunità globale, possiamo sperare di costruire un avvenire prospero, ispirato a equità e stabilità”.