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Musica, “Senza tempo”: esce il nuovo singolo del producer Sick Luke

Musica, “Senza tempo”: esce il nuovo singolo del producer Sick LukeRoma, 3 gen. (askanews) – Esce venerdì 3 gennaio il nuovo singolo “Senza tempo” (Carosello Records) del producer Sick Luke che torna a collaborare con il collega e amico di lunga data Izi, uno dei rapper più talentuosi e apprezzati di sempre. I due artisti, già artefici di grandi successi dello streaming come “Temporale”, “Faccio cose”, “Swisher” e “Pusher”, aprono il nuovo anno con una canzone potente e viscerale che raccoglie in sé il proposito di un grande ritorno sulle scene.


Appuntamento martedì 7 gennaio alle ore 14:00 per la première del video ufficiale su YouTube con la possibilità di commentare in real time il videoclip assieme a Sick Luke. “‘SENZA TEMPO’ rappresenta un’evoluzione per la mia musica, ma vuole essere anche la miccia per un rinnovamento della musica italiana in senso ampio. Vuole dare prova che in Italia siamo al passo con il resto del mondo”, racconta Sick Luke. “Negli ultimi tempi trovo sia venuta un po’ meno la creatività nella proposta musicale del nostro Paese. Non è che non mi piace la musica italiana, ma penso che ci sia bisogno di maggiore ricerca e nuovi stimoli. Questo brano non è per nulla scontato, non mi sono limitato a mettere assieme un paio di drums e loops. C’è stato tanto lavoro e non potevo scegliere che Izi per completarlo, lui è uno dei personaggi più all’avanguardia e talentuosi della scena. Ci conosciamo da anni, è un fratello per me e sono davvero contento di avere fatto questo pezzo con lui. “Senza tempo” per noi è una rinascita, un nuovo inizio”.


La nuova collaborazione tra Sick Luke e Izi arriva a più di due anni dal grande successo di “X2”, l’album manifesto della musica contemporanea che nel 2022 ha consacrato il giovane producer con un doppio platino, oltre che 6 certificazioni d’oro e 3 di platino per i brani contenuti al suo interno, attestandosi come 7° disco più ascoltato in Italia su Spotify nel 2022, in top10 tra i dischi più venduti dello stesso anno, oggi arrivato a totalizzare nella sua versione deluxe quasi 300 milioni di stream. Molto più recente è stata invece la collaborazione internazionale con Lazza e la star della scena trap argentina Duki nel singolo “EXIT”, oltre alle produzioni destinate a Tony Effe (“PEZZI DA 100”), Simba La Rue (“Mi piacciono le armi”) e Capo Plaza (“Nati bastardi”).

Meloni: non va tutto bene, ma l’inversione di rotta c’è

Meloni: non va tutto bene, ma l’inversione di rotta c’èRoma, 3 gen. (askanews) – “Vado fiera dei dati sull’economia”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sui social network, rilanciando la sua intervista apparsa oggi su ‘Sette’ del Corriere della sera. “Abbiamo il tasso di occupazione più alto dalla ‘spedizione dei Mille’ e il tasso di disoccupazione più basso da quando è stato lanciato il primo iphone. Gli ultimi dati Istat relativi al terzo trimestre 2024 hanno confermato questa tendenza, e ci dicono che il tasso di occupazione è arrivato al 62,4% e che la disoccupazione continua a calare, con una riduzione dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. E sono particolarmente orgogliosa del fatto che, sotto il primo governo guidato da una donna, il tasso di occupazione femminile sia il più alto di sempre e che per la prima volta abbiamo superato il tetto dei dieci milioni di donne lavoratrici”.


Aggiunge la presidente del Consiglio: “C’è una grandissima e ritrovata fiducia da parte degli investitori e dei mercati nei confronti del Sistema Italia. Abbiamo registrato il record nella richiesta per i nostri titoli di Stato, lo spread è nettamente inferiore rispetto a quando ci siamo insediati, la Borsa Italiana ha toccato il record e le agenzie di rating hanno migliorato il loro giudizio. Quelli che qualcuno sperava fossero i punti deboli di questo governo sono diventati dei punti di forza. Certo, questo non significa che in Italia vada tutto bene e che la totalità dei problemi sia stata risolta, ma l’inversione di rotta c’è. Detto ciò, sono comunque convinta che dobbiamo e possiamo fare sempre di più e meglio”.

Codice strada, Salvini: meno morti, a di là delle polemiche di Vasco

Codice strada, Salvini: meno morti, a di là delle polemiche di VascoRoma, 3 gen. (askanews) – “Al di là delle polemiche alla Vasco Rossi, se riusciamo a salvare vite siamo felici”. Lo ha detto il vicepremier e ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, leader della Lega, in una diretta sui suoi account social.


“La prima causa degli incidenti stradali, più di alcol, droga, velocità è la distrazione al volante: sapere che stanno diminuendo morti e feriti e incidenti è positivo. Ringrazio tanti ragazzi, mamme e papà che ci dicono bravi. Una vita salvata vale mille polemiche e ricordo per l’ennesima volta che non abbiamo toccato il limite di consumo alcolico: si può bere questa sera esattamente quello che si poteva bere l’anno scorso. Evidentemente c’è più prudenza e attenzione e ne sono felice”, ha aggiunto.

Geolier, live il 27 settembre all’Arena di Verona

Geolier, live il 27 settembre all’Arena di VeronaRoma, 3 gen. (askanews) – Dopo aver scalato tutte le classifiche e infranto molti record nel 2024, Geolier inaugura il nuovo anno con un annuncio live molto importante: il 27 settembre, per la prima volta nella sua carriera, calcherà il palco di uno dei luoghi simbolo della musica italiana, l’Arena di Verona. Un appuntamento speciale nell’iconica cornice dell’anfiteatro veronese, che chiuderà una grande stagione live dell’artista, che lo vedrà nei palasport in primavera e per ben due live all’Ippodromo di Agnano a Napoli in estate.


Dopo il primato conquistato l’estate scorsa grazie ai tre concerti consecutivi completamente sold out allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (che nessun artista – internazionali inclusi – aveva mai raggiunto), Geolier è pronto a superare ancora una volta se stesso con uno dei tour più attesi del 2025. A riprova di tutto, nonostante manchino meno di tre mesi all’inizio del “GEOLIER LIVE 2025”, il rapper ha già conquistato sold out, raddoppi e triplette, con otto appuntamenti nei palasport a marzo 2025 e due imperdibile live del 25 e 26 luglio 2025 all’Ippodromo di Agnano, la venue con maggiore capienza per la musica live a Napoli. Queste le date, prodotte da Magellano Concerti:


15 MARZO 2025 – JESOLO (VE) – PALAZZO DEL TURISMO – DATA ZERO – SOLD OUT 21 MARZO 2025 – MILANO – UNIPOL FORUM – SOLD OUT 22 MARZO 2025 – MILANO – UNIPOL FORUM – SOLD OUT 23 MARZO 2025 – TORINO – INALPI ARENA 25 MARZO 2025 – BOLOGNA – UNIPOL ARENA 28 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 29 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 30 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 25 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO 26 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO 27 SETTEMBRE 2025 – ARENA DI VERONA – NUOVA DATA

Musica, “Noi no” è il nuovo singolo di Gazzelle

Musica, “Noi no” è il nuovo singolo di GazzelleRoma, 3 gen. (askanews) – Dopo “Come il pane”, Gazzelle è fuori ovunque a sorpresa con il suo nuovo singolo “Noi no” (Maciste Dischi/Warner Music Italy), da oggi in radio e in digitale e prodotto dal fidato Federico Nardelli, che da anni lo accompagna nella realizzazione dei suoi pezzi senza tempo.


Il 2017, i film degli anni ’90, i caschi pieni di adesivi: “Noi no” è un racconto intriso di nostalgia, in cui il desiderio di tornare indietro nel tempo si intreccia con il ricordo dolceamaro di una quotidianità che non si riesce a dimenticare. “‘Noi no’ l’ho scritta un anno fa, in autunno, mentre cambiavo casa e aprivo uno ad uno tutti i vari scatoloni dove c’erano un sacco di cose, per lo più inutili, che mi portavo dietro da diversi anni. Aprendo ogni scatola mi sono reso conto che c’era così tanta roba da buttare o da regalare, così tanto tempo perduto, così tante energie sprecate, rimorsi, rimpianti, e pupazzetti strani… insomma c’era davvero di tutto. Di tutto, tranne noi. Chissà dove siamo finiti… forse in un camion dei traslochi, forse ad una festa a cui non eravamo stati invitati, forse dentro a un sabato. Oppure chissà, forse siamo ancora qui anche se non ci siamo più”, racconta l’artista.


Gli indizi relativi all’uscita di “Noi no” hanno iniziato a emergere alcuni giorni fa, quando in giro per le strade di Roma e Milano sono comparse alcune frasi del nuovo brano. Il vero spoiler, però, è arrivato soltanto ieri, quando l’artista, con il suo modo comunicativo tra i più originali in Italia, ha pubblicato un video su i social. Non solo nuova musica, il cantautore ha anche in programma due importanti e speciali eventi per l’estate del 2025: il 7 giugno al Circo Massimo di Roma e il 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano. Due prime volte, due nuove sfide, due città importanti per l’artista, che negli anni ha costruito la sua carriera, passo dopo passo, con un unico obiettivo: quello di essere sempre se stesso e far arrivare la sua musica ai cuori di tutta Italia. Dopo aver consacrato il sogno di calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma, Gazzelle ha voluto portare tutto il suo mondo all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Dopo un tour tutto sold out nei palasport delle principali città della penisola, dove finalmente è riuscito a riabbracciare il suo pubblico, e una serie di tappe outdoor sui palchi dei principali festival italiani, è pronto a regalare nuove emozioni ai suoi fan.


Gazzelle è una delle voci più amate e sincere della sua generazione. Poetico, romantico e spiazzante. Le sue canzoni contano oltre un miliardo di stream, 23 dischi d’oro e 34 dischi di platino. Il suo mondo comunicativo è schivo e malinconico, ma da sempre multiforme e imprevedibile. I suoi concerti sono la testimonianza tangibile di un amore incondizionato, vero rituale collettivo che ha stregato in questi anni mezzo milione di persone. Gazzelle si è preso, in questi anni, con i suoi quattro album Superbattito (2017), Punk (2018), Ok (2020) e Dentro (2023), l’amore degli ascoltatori e l’affetto trasversale dei suoi fan. Ha collaborato, tra gli altri, con artisti come Marco Mengoni, thasup, Fulminacci e Noyz Narcos.

Cecilia Sala, i genitori chiedono il silenzio stampa

Cecilia Sala, i genitori chiedono il silenzio stampaRoma, 3 gen. (askanews) – I genitori di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata e detenuta in Iran, chiedono il silenzio stampa sulla vicenda.


“La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante – scrivono Elisabetta Vernoni e Renato Sala in una nota -. Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione. In questi giorni abbiamo sentito l’affetto, l’attenzione e la solidarietà delle italiane e degli italiani e del mondo dell’informazione e siamo molto grati per tutto quello che si sta facendo. La fase a cui siamo arrivati è, però, molto delicata e la sensazione è che il grande dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e di rendere più complicata e lontana una soluzione. Per questo – sottolineano – abbiamo deciso di astenerci da commenti e dichiarazioni e ci appelliamo agli organi di informazione chiedendo il silenzio stampa”. “Saremo grati per il senso di responsabilità che ognuno vorrà mostrare accogliendo questa nostra richiesta”, concludono Elisabetta Vernoni e Renato Sala.

Cecilia Sala, i genitori chiedono il silenzio stampa

Cecilia Sala, i genitori chiedono il silenzio stampaRoma, 3 gen. (askanews) – I genitori di Cecilia Sala, la giornalista italiana arrestata e detenuta in Iran, chiedono il silenzio stampa sulla vicenda.


“La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante – scrivono Elisabetta Vernoni e Renato Sala in una nota -. Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione. In questi giorni abbiamo sentito l’affetto, l’attenzione e la solidarietà delle italiane e degli italiani e del mondo dell’informazione e siamo molto grati per tutto quello che si sta facendo. La fase a cui siamo arrivati è, però, molto delicata e la sensazione è che il grande dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e di rendere più complicata e lontana una soluzione. Per questo – sottolineano – abbiamo deciso di astenerci da commenti e dichiarazioni e ci appelliamo agli organi di informazione chiedendo il silenzio stampa”. “Saremo grati per il senso di responsabilità che ognuno vorrà mostrare accogliendo questa nostra richiesta”, concludono Elisabetta Vernoni e Renato Sala.

”Una come te”, esce il nuovo singolo di Zucchero

”Una come te”, esce il nuovo singolo di ZuccheroRoma, 3 gen. (askanews) – Da oggi, venerdì 3 gennaio, è in radio il nuovo singolo “Una come te”, versione italiana con il testo a firma di Zucchero Sugar Fornaciari della canzone “Chinatown” della band americana Bleachers. Il brano è contenuto nell’album “Discover II” (EMI / Universal Music Italia), il secondo progetto di cover in cui Zucchero rivisita alcune delle canzoni che ha amato di più nella sua vita, reinterpretandole con il suo tocco personale.


“Una Come Te” è una canzone che intreccia speranza e amore attraverso una lente di malinconia. Con il suo testo crudo e allo stesso tempo poetico, il brano parla di giovani travolti dalla violenza e di un ragazzo che sogna un futuro migliore con una ragazza. “Mi era piaciuta molto la versione dei Bleachers con Bruce Springsteen e mi sono chiesto come l’avrei reinterpretata. Il risultato è “Una come te” in italiano – racconta Zucchero – Parla del branco, di quello che succede oggi tra ragazzi. È una storia d’amore in cui lui vuole tirare lei fuori dalla tristezza del sabato sera. È un argomento attuale che mi sta a cuore e che avrei comunque usato per un inedito”.


“Discover II” è attualmente disponibile nella sua versione standard in digitale, in cd e in doppio lp e nella versione box deluxe in tiratura limitata e numerata in triplo lp e cd. Dal 10 gennaio la versione deluxe sarà disponibile in digitale e conterrà le collaborazioni con Jack Savoretti nella nuova versione di “Senza Una Donna (Without A Woman)”, Irene Fornaciari in “Moonlight Shadow”, Russel Crowe in “Just Breathe” e Salmo in “Overdose D’Amore 2024”, oltre al brano “Io Vivo (In Te)” scritta per Bryan Adams. L’album, oltre al brano “Una Come Te”, contiene i singoli “Amor Che Muovi Il Sole”, cover del brano “My Own Soul’s Warning” dei The Killers impreziosita da un adattamento del testo in italiano a firma di Zucchero, e “Acquarello”, reinterpretazione personale di uno dei brani più noti di Toquinho, oltre alle collaborazioni con Paul Young in “I See A Darkness” e Oma Jali, vocalist e corista che da anni accompagna Zucchero in tour in tutto il mondo, in “Se Non Mi Vuoi”.

”Vengo a fidarmi di te”, il nuovo brano di Francesco Gabbani

”Vengo a fidarmi di te”, il nuovo brano di Francesco GabbaniRoma, 3 gen. (askanews) – Francesco Gabbani inaugura il 2025 con un nuovo brano inedito dal titolo “Vengo a fidarmi di te” in uscita venerdì 3 gennaio. Il singolo anticipa l’uscita del suo attesissimo sesto album in studio, che si intitolerà “Dalla tua parte” e sarà disponibile dal 21 febbraio 2025 per BMG. L’album verrà pubblicato in digitale e nei seguenti formati: Vinile colorato (Edizione limitata e numerata), CD Maxi autografato (Edizione limitata e numerata), CD Maxi (Edizione limitata e numerata) e CD standard.


“Vengo a Fidarmi di te” è una canzone che invita a una riflessione profonda sulla necessità di fermarsi, ascoltare e riprendere il controllo della propria vita. Con questa canzone Gabbani vuole risvegliare il nostro senso critico e incoraggiarci a uscire dal silenzio che ci circonda, ricominciando a dialogare sinceramente con gli altri senza filtri o barriere, scoprendo in loro una parte di noi stessi. A febbraio 2025 Gabbani tornerà al Festival di Sanremo per la quarta volta dopo aver vinto nel 2016 con “Amen” nella sezione Nuove Proposte e nel 2017 con “Occidentali’s Karma” e dopo essersi posizionato secondo nel 2020 con “Viceversa”.


Sul palco dell’Ariston presenterà “Viva la vita” un brano che segna un nuovo capitolo del suo percorso. La partecipazione al Festival è un ritorno a casa, in quel luogo che ha segnato l’inizio di un’avventura straordinaria e che a febbraio accoglierà una canzone che porta con sé un valore profondo per lui, sia personale che artistico. Oltre alla sua grande sensibilità come compositore e autore, Francesco si distingue anche per la sua straordinaria abilità di performer. Sul palco, sa trasformare ogni canzone in un’esperienza unica, coinvolgendo ed emozionando il pubblico con la sua presenza e la sua grande capacità di trasmettere emozioni attraverso la musica. Il 19 dicembre 2024, Gabbani ha dato il via, dall’ Unipol Forum di Milano sold out, al suo nuovo tour nei palazzetti che proseguirà nel 2025.


Il tour è prodotto da A1 Concerti, di seguito i prossimi confermati: 15 MARZO 2025 FIRENZE – MANDELA FORUM


22 MARZO 2025 PADOVA – KIOENE ARENA 4 APRILE 2025 TERNI – PALATERNI 17 APRILE 2025 ROMA – PALAZZO DELLO SPORT

Agricoltura, Rota (Fai-Cisl): sì al lavoro oltre età pensionabile

Agricoltura, Rota (Fai-Cisl): sì al lavoro oltre età pensionabileRoma, 3 gen. (askanews) – Dare la possibilità agli italiani di allungare il periodo lavorativo oltre l’età pensionabile, anche in alcuni settori come l’agricoltura, è uno “strumento necessario”. Lo ha detto il segretario generale della Fai-Cisl, Onofrio Rota, commentando un report dell’osservatorio Enpaia-Censis. “I lavoratori agricoli – ha detto Rota ad Askanews – hanno la necessità di lavorare oltre il requisito pensionistico, perché in questo settore si esce dal lavoro con l’assegno sociale o poco più. C’è, dunque, la necessità di lavorare più a lungo. Per le altre professioni la scelta di restare al lavoro oltre l’età pensionabile è un’opportunità utile, buona. E a volte si conservano anche buone professionalità, che possono affiancare percorsi di cambi generazionali. Noi, per esempio, li gestiamo già dentro alcune aziende, dove vengono allungati percorsi in uscita per permettere e facilitare i cambi generazionali sull’apprendimento di nuove conoscenze nei luoghi di lavoro”. Nel settore agricolo la propensione all’autotutela previdenziale è più forte che in altri comparti, proprio alla luce di pensioni mediamente basse. “Il tema della pensione integrativa è di estrema attualità – ha affermato il numero uno della Fai – il sistema previdenziale pubblico deve essere affiancato da un sistema di pensione complementare, in quanto oggi un lavoratore attivo rischia di vivere un domani una vita da pensionato povero. Quindi, ha la necessità di integrare e di utilizzare il Tfr per costruire una previdenza complementare”. Nell’industria alimentare “questo sistema è ormai consolidato, in generale in tutta l’industria è uno strumento praticato – ha proseguito Rota – lo è meno nel settore agroalimentare o per meglio dire agricolo. Ultimamente, stiamo cercando di introdurre il silenzio-assenso per gli impiegati agricoli. Ma dovremmo fare ancora molto di più per gli operai agricoli. E’ necessario costruire un percorso di maggiore consapevolezza. Bisogna tener presente che, oggi, un lavoratore discontinuo, che lavora in agricoltura come stagionale, rischia di vedere più conveniente la pensione riconosciuta per vecchiaia, la pensione sociale, che non la pensione contributiva, perché non ce la farà mai a costruirsi una pensione contributiva adeguata. Offrire la possibilità di costruire una pensione complementare può aiutarlo a vivere una terza età in maniera molto più adeguata”. In agricoltura la carenza di manodopera è un problema e in futuro la situazione peggiorerà. Garantire flussi regolari di migranti sarà sempre più necessario. “Quello dei migranti è un tema che affrontiamo ogni anno – ha poi dichiarato Rota – ci sono lavori nel nostro Paese che non vengono svolti da lavoratori italiani. In agricoltura su un milione di lavoratori 350mila sono immigrati. Nel 2030 i migranti saranno il 50% dei lavoratori agricoli. La scarsa natalità nel nostro Paese genera un tasso di sostituzione non adeguato per mantenere una forza lavoro adeguata”. Tra cinque anni, “entro il 2030 nel sistema produttivo ci saranno 700mila lavoratori in meno in età da lavoro – ha aggiunto il numero uno della Fai – nel 2040 saranno 4 milioni in meno; nel 2050 si dovrebbe arrivare a 7 milioni in meno. Questo vuol dire una società molto più vecchia con un sistema di welfare da sostenere economicamente e con alcuni settori merceologici che avranno disperatamente bisogno di manodopera. Abbiamo posto l’accento su questo tema, in maniera diversa, con un rapporto che abbiamo intitolato ‘Made in ImmigraItaly’. Il tema dei prossimi anni è come gestiamo i flussi e come favoriamo l’integrazione, l’inclusione di queste persone e come generiamo un lavoro che possa dare stabilità”. Rota ha inoltre ricordato di non aver condiviso la scelta del Governo di allungare di due anni le ricongiunzioni. “Un lavoratore presente in Italia prima aspettava un anno, adesso deve aspettarne due per poter ricongiungersi con la famiglia – ha concluso – alla persona dai stabilità, equilibrio, integrazione e inclusione se gli fai portare la famiglia e lo fai sentire parte di una società. Non ho condiviso quella misura perché non facilita questo percorso. Questo sarà il tema di cui dovranno occuparsi in maniera responsabile sindacati, associazioni imprenditoriali e politica: favorire un’integrazione che non sia vista come invasione, ma come una risorsa buona per il Paese e utile anche per la crescita economica”.