Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

La giornalista Cecilia Sala fermata a Teheran dalla polizia

La giornalista Cecilia Sala fermata a Teheran dalla poliziaRoma, 27 dic. (askanews) – La giornalista italiana Cecilia Sala, in Iran per svolgere servizi giornalistici, è stata fermata il 19 dicembre scorso dalle autorità di polizia di Teheran. Lo rende noto la Farnesina. Su disposizione del Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, l’Ambasciata e il Consolato d’Italia a Teheran stanno seguendo il caso con la massima attenzione sin dal suo inizio.


“In coordinamento con la presidenza del Consiglio, la Farnesina ha lavorato con le autorità iraniane per chiarire la situazione legale di Cecilia Sala e per verificare le condizioni della sua detenzione”, dopo il fermo della giornalista da parte della polizia di Teheran.Oggi, riferisce la Farnesina, l`ambasciatrice d`Italia Paola Amadei ha effettuato una visita consolare per verificare le condizioni e lo stato di detenzione della dottoressa Sala. La famiglia è stata informata dai risultati della visita consolare.


In precedenza, rende noto il ministero, la dottoressa Sala aveva avuto la possibilità di effettuare due telefonate con i parenti. In accordo con i genitori della giornalista, la Farnesina invita alla massima discrezione la stampa per agevolare una veloce e positiva risoluzione della vicenda. 

Media, si vendono sempre meno quotidiani e non c’è stato il decollo del digitale

Media, si vendono sempre meno quotidiani e non c’è stato il decollo del digitaleRoma, 27 dic. (askanews) – La crisi dell’editoria quotidiana prosegue anche nei primi nove mesi del 2024. In media, nel periodo gennaio-settembre 2024, giornalmente, sono state vendute 1,29 milioni di copie, in flessione su base annua del 9,4% e del 30,0% rispetto al corrispondente periodo del 2020. E’ quanto emerge dall’osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom. Suddividendo la distribuzione tra testate nazionali e locali, nel confronto con i primi nove mesi del 2023 i quotidiani nazionali hanno registrato una riduzione leggermente inferiore rispetto a quelli locali (-9,2% vs -9,8%). Tendenza che si conferma anche con riferimento all’intero periodo analizzato (2020-2024), con le testate nazionali che riducono le vendite del 29,0% mentre i quotidiani locali registrano, corrispondentemente, un più accentuata flessione del 31,3%. Le copie vendute giornalmente in formato cartaceo (1,10 milioni) su base annua si sono ridotte del 9,4% (risultavano pari a 1,22 milioni nel 2023) e del 32,8% rispetto al 2020 (quando ne venivano vendute giornalmente 1,64 milioni di copie). Il “Corriere della Sera” risulta la principale testata con il 13,1%, seguita da “La Repubblica” (7,1%), “La Gazzetta dello Sport” (5,9%) e “La Stampa” (4,9%). La scarsa attrattiva dei quotidiani venduti in formato digitale si conferma anche con riferimento ai dati dei primi nove mesi dell’anno, con una media di circa 190 mila copie giornaliere.


La vendita di copie digitali è maggiormente concentrata rispetto a quella cartacea: nel 2024, le prime cinque testate del segmento digitale (“Corriere della Sera”, “Il Sole 24Ore”, “La Repubblica”, “Il Fatto quotidiano” e “La Stampa”), infatti, rappresentano poco meno del 60% delle copie complessivamente vendute. Il corrispondente valore per la versione cartacea (in questo caso i primi cinque quotidiani sono il “Corriere della Sera”, “La Gazzetta dello Sport”, “La Repubblica”, “Avvenire” e “La Stampa” e) è invece pari al 34,0%. In relazione ai diversi “generi” editoriali, i principali cinque quotidiani a diffusione nazionale considerati “generalisti” (in ordine di diffusione: “Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Avvenire” e “Il Messaggero”), nei primi nove mesi del 2024 hanno registrato una flessione nella vendita di copie cartacee pari all’8,5% rispetto ai corrispondenti volumi del 2023 (tale flessione si amplia al 35,2% con riferimento al 2020). Stabili su base annua risultano le vendite giornaliere di copie in formato digitale mentre crescono del 10,0% rispetto al 2020. Va osservato che tutte le altre categorie individuate (“altri quotidiani nazionali generalisti”, “testate a diffusione regionale o pluriregionale”, “quotidiani di informazione economica” e quelli “sportivi”) hanno registrato su base annua una riduzione nella vendita giornaliera di copie digitali (in media del 15,6%).

Cinema, Siani e Pieraccioni campioni d’incassi nelle feste

Cinema, Siani e Pieraccioni campioni d’incassi nelle festeRoma, 27 dic. (askanews) – “Io e te dobbiamo parlare”, il nuovo film di Alessandro Siani con Leonardo Pieraccioni si conferma il primo film italiano delle feste, a otto giorni dall’uscita in sala è ancora in pole position con un incasso di 3.951.175 euro e oltre 513mila spettatori. Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema in collaborazione con Netflix il film è distribuito nelle sale dal 19 dicembre da 01 Distribution.


“La nostra commedia a Natale è stata premiata dal pubblico. Grazie! È davvero per me un regalo di Natale meraviglioso: ed è anche l’unico regalo che non cambierei mai!!!” ha commentato il regista e attore protagonista Alessandro Siani. “Grazie a tutti! Siamo davvero felici che il pubblico si stia divertendo così tanto, era proprio nostra intenzione fare un film allegro e spensierato e regalare un po’ di leggerezza” ha aggiunto Leonardo Pieraccioni. La produttrice Federica Lucisano ha affermato: “Le sale piene di pubblico e risate sono state il più bel regalo di questo Natale. Grazie di cuore a tutti gli spettatori che hanno affollato i cinema in queste festività e grazie ad Alessandro e Leonardo, una coppia vincente!”.


“Alessandro e Leonardo continuano a riempire i cinema italiani e il pubblico accompagna con risate fragorose ogni proiezione. E il viaggio prosegue!”, ha concluso Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution. Una donna in comune, una figlia a metà e una volante per due. Antonio (Alessandro Siani) e Pieraldo (Leonardo Pieraccioni) condividono molte cose: una carriera non sempre luminosa, un sodalizio non sempre sodale, un legame di lungo corso ma un po’ ammaccato – due esistenze apparentemente troppo tranquille per due agenti di polizia che il destino ha voluto sapientemente intrecciare. Matilde (Brenda Lodigiani) è infatti l’ex moglie di Antonio e l’attuale compagna di Pieraldo, Maria (Gea Dall’Orto) è la figlia di Antonio e vive con la madre e Pieraldo. E poi c’è Sara (Francesca Chillemi), l’affascinante poliziotta con cui Antonio ha forse avuto un passato e potrebbe avere un futuro. Insomma, una famiglia allargata ma un’amicizia a volte troppo stretta per due improbabili colleghi con molte idee e non grandi ambizioni. Decisamente, il pericolo non era il loro mestiere… fino a quando, incredibilmente, non dovranno affrontare un vero crimine, un caso molto intricato e rischioso che, fra sfide contro il tempo e colpi di scena, cambierà la loro vita per sempre. Una coppia sorprendente, due perfetti sparring partner per una commedia all’ultimo respiro.


Accanto a Siani e Pieraccioni, il cast include le protagoniste femminili Francesca Chillemi, Brenda Lodigiani e Gea Dall’Orto e inoltre Euridice Axen, Tommaso Cassissa, Giovanni Esposito, Sergio Friscia, Biagio Izzo, Peppe Lanzetta, Enrico Lo Verso. Diretto da Alessandro Siani e scritto da Siani con Gianluca Bernardini in collaborazione con Leonardo Pieraccioni, “Io e te dobbiamo parlare” è una produzione Italian International Film (Gruppo Lucisano) con Rai Cinema, in collaborazione con Netflix, prodotta da Fulvio e Federica Lucisano, con il supporto di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura e con il patrocinio e l’ospitalità del Comune di Ancona.

Un Capodanno con l’anticiclone delle Azzorre

Un Capodanno con l’anticiclone delle AzzorreRoma, 27 dic. (askanews) – Il periodo turbolento con piogge, nevicate diffuse sugli Appennini e venti freddi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni è ormai alla conclusione. Ora sarà l’anticiclone delle Azzorre a tornare protagonista e lo sarà almeno fino a San Silvestro. Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it ci aggiorna sulle previsioni del tempo fino alla fine dell’anno, dando anche una tendenza per l’inizio del 2025. L’anticiclone oceanico sta conquistando via via quasi tutto il Vecchio Continente, Italia compresa. La sua presenza, sempre più ingombrante, garantirà condizioni di bel tempo su tutte le nostre regioni, tanto che il sole splenderà indisturbato sicuramente fino al weekend, l’ultimo del 2024.


Ma come spesso accade in inverno, la presenza dell’alta pressione ha anche un rovescio della medaglia, ovvero la formazione di nebbie: l’estrema stabilità atmosferica sarà responsabile anche dell’aumento dell’inquinamento atmosferico e del conseguente peggioramento della qualità dell’aria che inizierà a manifestarsi proprio in concomitanza con l’ultimo dell’anno. La fine del 2024 sarà infatti caratterizzata da nebbie diffuse e in qualche caso anche persistenti sulle zone pianeggianti del Nord, nonché da nubi irregolari lungo le coste. Avremo invece uno splendido sole man mano che saliremo verso le nostre montagne. Ma sarà bello anche al Centro-Sud. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni: di notte e al primo mattino farà piuttosto freddo con gelate al Nord e valori prossimi allo zero anche al Centro; di giorno sarà mite soprattutto in montagna e al Centro-Sud con valori attorno ai 14-15°C, fino a 8-10°C sulla pianura del Nord. Per una svolta bisognerà attendere i giorni immediatamente successivi a Capodanno. Ancora una volta l’anticiclone si innalzerà verso l’Islanda favorendo la discesa di masse d’aria freddissime di origine polare che entro l’Epifania raggiungeranno anche l’Italia provocando un peggioramento del tempo ancora tutto da decifrare.

Tv, arriva la docuserie “Las Leonas – La coppa del mondo”

Tv, arriva la docuserie “Las Leonas – La coppa del mondo”Roma, 27 dic. (askanews) – Domani e il 4 gennaio in onda su Rai3 alle ore 15 “Las Leonas – La coppa del mondo”, una docuserie di Isabel Achaval e Chiara Bondì, ispirata al documentario omonimo prodotto da Sacher Film con Rai Cinema.


Nel cuore della città di Roma, dieci squadre di donne provenienti da vari angoli della Terra si fronteggiano in un campionato di calcio femminile per vincere la Coppa del Mondo. Indossare la maglietta del proprio paese d’origine, o del “paese adottivo”, diventa per ognuna delle giocatrici motivo di orgoglio nazionale. La posta in gioco è molto alta. La palla passa da dentro il campo da calcio a fuori, dove le vicende esistenziali, i percorsi e le storie di vita delle nostre protagoniste s’intrecciano all’evolversi del campionato. Come sono arrivate in Italia queste donne? Da quanto tempo vivono qui? Che lavori svolgono? Quali problemi hanno dovuto affrontare? Che rapporto hanno con il paese d’origine e con l’Italia? Quali sono i loro sogni?


“Las Leonas La coppa del mondo” parla della vita di donne arrivate qui, per studiare o lavorare, che trovano il proprio riscatto sociale giocando un campionato di calcio. Il racconto del campionato della Coppa del Mondo (le liti negli spogliatoi, la gioia di vincere, la competizione tra le squadre) s’intreccia con le storie personali di ciascuna delle protagoniste, che nella propria squadra di calcio spesso trovano un modo per evadere dalla routine quotidiana.

Cinema, Timothée Chalamet e Edward Norton a Roma il 17 gennaio

Cinema, Timothée Chalamet e Edward Norton a Roma il 17 gennaioRoma, 27 dic. (askanews) – Il 17 gennaio presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ci sarà l’anteprima italiana di “A Complete Unknown”. Nella Capitale arriveranno Timothée Chalamet, Edward Norton e Monica Barbaro, insieme al regista, sceneggiatore e produttore James Mangold, per presentare il film sulla storia vera dietro l’ascesa di Bob Dylan, uno dei cantautori più iconici della storia, che uscirà poi il 23 gennaio nelle sale italiane.


L’Auditorium Parco della Musica di Roma (grazie alla collaboraizone tra The Walt Disney Company Italia e Fondazione Musica per Roma)ospiterà un red carpet esclusivo nella Cavea prima della proiezione che avverrà in sala Sinopoli. L’anteprima rientra tra le attività promosse dalla Fondazione Musica per Roma nel corso dell’anno e dedicate al cinema. New York, primi anni ’60. Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali, un enigmatico diciannovenne del Minnesota arriva nel West Village con la sua chitarra e un talento rivoluzionario, destinato a cambiare il corso della musica americana. Mentre stringe i suoi legami più profondi durante l’ascesa verso la fama, cresce la sua irrequietezza nei confronti del movimento folk e, rifiutando di essere etichettato, compie una scelta controversa che risuona culturalmente in tutto il mondo.


Il film, basato sul libro “Il giorno che Bob Dylan prese la chitarra elettrica” edito in Italia da Vallardi, è interpretato dal candidato all’Oscar e al Bafta Timothée Chalamet, che interpreta e dà voce a Bob Dylan, dal candidato all’Oscar e al Bafta Edward Norton, da Monica Barbaro, Boyd Holbrook, Dan Fogler, Norbert Leo Butz e Scoot McNairy.

Consumi, Confesercenti: spesi 9 mld tra tavola, regali e viaggi

Consumi, Confesercenti: spesi 9 mld tra tavola, regali e viaggiRoma, 27 dic. (askanews) – Da venerdì 20 dicembre ad oggi sono stati spesi, tra prodotti alimentari, regali e viaggi circa 9 miliardi di euro. Lo scrive Confesercenti che traccia un primo bilanio delle spese di Natale.


Bene le attività commerciali di vicinato, con il 78% delle imprese associate che segnala vendite in ripresa rispetto alla settimana precedente. Gli acquisti alimentari sono stati trainati soprattutto da cene e pranzi domestici: oltre l’80% degli italiani ha trascorso 24 e 25 dicembre a casa propria o di parenti.


“Ora l’auspicio delle imprese – spiega Confesercenti – è che l’accelerazione dei consumi duri fino a San Silvestro: un buon andamento delle vendite nei giorni immediatamente antecedenti al Natale, infatti, segnala spesso un ultimo dell’anno all’insegna dei migliori risultati. E, stando alle aspettative degli esercenti del settore moda, l’avvio dei saldi potrebbe segnare una decisa affermazione delle vendite effettuate presso le attività del territorio”.

Borsa, Wall Street apre in calo, S&P500 -0,3%, Dj -0,3%

Borsa, Wall Street apre in calo, S&P500 -0,3%, Dj -0,3%

Roma, 26 dic. (askanews) – Apertura in calo per il mercato azionario statunitense con la ripresa delle contrattazioni dopo le festività natalizie. L’indice S&P 500 è sceso dello 0,3%, come anche il Nasdaq, fortemente tecnologico e il Dow Jones Industrial Average, tutti in calo nella stessa misura.


I mercati sembrano così in difficoltà nel tentativo di estendere l’inizio del “rally di Babbo Natale”, che era iniziato con un netto rialzo martedì. Tutti e tre i principali indici erano saliti di circa l’1%. L’S&P 500 e il Nasdaq Composite si erano avvicinati ai loro record dopo aver recuperato i guadagni da un crollo alimentato dalla Fed la scorsa settimana. Mentre Wall Street torna a passo lento dopo la pausa natalizia, la pubblicazione normalmente di routine delle richieste settimanali di disoccupazione ha attirato più attenzione del solito, come unico pezzo del puzzle occupazionale in programma questa settimana.


I dati del Dipartimento del Lavoro pubblicati prima dell’apertura del mercato hanno mostrato che le richieste di disoccupazione settimanali sono scese a 219.000 rispetto alle aspettative di 223.000. Tuttavia, le richieste in corso sono balzate a 1,19 milioni nella settimana conclusasi il 14 dicembre, al livello più alto da novembre 2021, in un altro segno di raffreddamento del mercato del lavoro.

Cina, Banca Mondiale rialza stime Pil 2024 a +4,9% e a +4,5% in 2025

Cina, Banca Mondiale rialza stime Pil 2024 a +4,9% e a +4,5% in 2025Roma, 26 dic. (askanews) – La Banca Mondiale ha alzato le previsioni del PIL cinese per il 2024 e il 2025 rispettivamente al 4,9% dal precedente 4,8% e al 4,5% (+4,1%). L’istituzione di Washington ha comunque segnalato che, nella seconda economia del mondo persisteranno la debole fiducia delle famiglie e delle imprese, insieme ai venti contrari nel settore immobiliare.


Le difficiltà registrate dall’economia cinese nel 2024 prendono sapunto principalmente da una crisi immobiliare e di una domanda interna tiepida. Un aumento previsto dei dazi statunitensi sui suoi beni quando il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump entrerà in carica a gennaio potrebbero anche colpire la crescita. “Affrontare le sfide nel settore immobiliare, rafforzare le reti di sicurezza sociale e migliorare le finanze degli enti locali saranno essenziali per sbloccare una ripresa sostenuta”, ha affermato Mara Warwick, direttore nazionale della Banca Mondiale per la Cina. “È importante bilanciare il sostegno a breve termine alla crescita con le riforme strutturali a lungo termine”, ha aggiunto in una dichiarazione.


Grazie all’effetto del recente allentamento delle politiche e alla forza delle esportazioni a breve termine, la Banca Mondiale vede la crescita del prodotto interno lordo della Cina al 4,9% quest’anno, in aumento rispetto alle previsioni di giugno del 4,8%. Pechino ha fissato un obiettivo di crescita di “circa il 5%” quest’anno, un obiettivo che afferma di essere fiduciosa di raggiungere. Sebbene si preveda che la crescita per il 2025 scenderà al 4,5%, è comunque superiore alla precedente previsione della Banca Mondiale del 4,1%.


La crescita più lenta del reddito delle famiglie e l’effetto negativo sulla ricchezza dovuto ai prezzi delle case più bassi dovrebbero pesare sui consumi fino al 2025, ha aggiunto la Banca. Mentre l’ente regolatore dell’edilizia continuerà gli sforzi per arginare ulteriori cali nel mercato immobiliare cinese il prossimo anno, la Banca Mondiale ha affermato che un’inversione di tendenza nel settore non è prevista prima della fine del 2025.


La classe media cinese si è espansa in modo significativo dagli anni 2010, comprendendo il 32% della popolazione nel 2021, ma le stime della Banca Mondiale suggeriscono che circa il 55% rimane “economicamente insicuro”, sottolineando la necessità di generare opportunità.

Il Papa: basta colonizzare i popoli con le armi

Il Papa: basta colonizzare i popoli con le armiMilano, 26 dic. (askanews) – “Basta colonizzare i popoli con le armi. Lavoriamo per il disarmo, contro la fame, contro le malattie, contro il lavoro minorile. E preghiamo per la pace nel mondo intero. La pace nella martoriata ucraina, a Gaza e in Israele, in Myammar e in tanti Paesi che ancora in guerra”. Lo ha detto Papa Francesco affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano davanti ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro subito dopo la recita dell’Angelus, ribadendo il suo accorato appello a far tacere le armi del messaggio Urbi et Orbi del giorno di Natale.


Papa Francesco ha anche ribadito: “Una delle azioni che caratterizzano i Giubilei è la remissione dei debiti. Incoraggio tutti a sostenere alla campagna internazionale di Caritas intitolata ‘Trasformare il debito in speranza’ per sollevare i Paesi oppressi da debiti insostenibili”.