Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Parigi 2024, Dennis Schröder portabandiera della Germania

Parigi 2024, Dennis Schröder portabandiera della GermaniaRoma, 25 lug. (askanews) – Dennis Schröder, Campione del mondo ed MVP nel 2023 con la nazionale tedesca di pallacanestro,stella della Nba con il Brooklyn Nets sarà il portabandiera della Germania ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Per la squadra teutonica, si tratta della prima volta in assoluto per un atleta nero.


Ad accompagnarlo sarà la judoka Anna-Maria Wagner. I due alfieri saranno quindi tra i protagonisti della Cerimonia di Apertura in programma venerdì 26 luglio lungo la Senna.

Parigi 2024, Celine Dion assicura che canterà all’inaugurazione

Parigi 2024, Celine Dion assicura che canterà all’inaugurazioneRoma, 25 lug. (askanews) – Una foto di Céline Dion con la première dame di Francia, Brigitte Macron, ha rassicurato i fan: la cantante canadese, assente per motivi di salute dalle scene da 4 anni e mezzo, canterà domani sera nella cerimonia d’apertura dei Giochi di Parigi 2024. La scelta, inevitabile, è caduta su un gioiello del suo repertorio, “L’hymne à l’amour” di Edith Piaf. La foto di Brigitte Macron con l’artista è stata diffusa su Instagram dal capo di gabinetto della première dame, Tristan Bromet. Le due donne sono sorridenti, una a fianco dell’altra, in una camera del Royal Monceau, l’hotel delle star che sorge a pochi metri dall’Eliseo e dove ha preso alloggio Céline Dion dopo essere arrivata martedì a Parigi in jet privato da Las Vegas. L’esibizione della cantante è uno dei momenti più attesi della cerimonia, dal momento che Céline Dion, affetta dalla “sindrome della persona rigida”, ha dovuto di fatto interrompere la carriera e le sue tournée dal 2020

Meloni a Herzog: preoccupa la situazione umanitaria a Gaza, vicini a Israele

Meloni a Herzog: preoccupa la situazione umanitaria a Gaza, vicini a IsraeleRoma, 25 lug. (askanews) – Nel suo incontro di questa mattina con il presidente di Israele Isaac Herzog, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito “la forte preoccupazione per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Sempre nel suo incontro con Herzog, Meloni ha “ribadito la vicinanza del Governo italiano ad Israele e la ferma condanna del terrorismo di Hamas”. E’ quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi. Meloni “ha inoltre rinnovato l’impegno italiano per la de-escalation a livello regionale, ricordando il ruolo svolto dal contingente italiano al confine con il Libano tramite UNIFIL”. E ha sottolineato “l’importanza di giungere al più presto ad un cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi, lavorando nella prospettiva di una soluzione a due Stati”. A questo proposito, la premier “ha assicurato che l’Italia continuerà a sostenere la mediazione Usa e a portare assistenza alla popolazione civile palestinese, attraverso l’iniziativa “Food for Gaza”.

M.O.,Meloni a Herzog: lavorare per due Stati, sostegno a Usa

M.O.,Meloni a Herzog: lavorare per due Stati, sostegno a UsaRoma, 25 lug. (askanews) – Nel suo incontro di questa mattina con il presidente di Israele Isaac Herzog, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato “l’importanza di giungere al più presto ad un cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi, lavorando nella prospettiva di una soluzione a due Stati”. A questo proposito, la premier “ha assicurato che l’Italia continuerà a sostenere la mediazione Usa e a portare assistenza alla popolazione civile palestinese, attraverso l’iniziativa ‘Food for Gaza’. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

La Consulta: è illegittimo lo stop ai sovrintendenti 70enni dei Teatri lirici

La Consulta: è illegittimo lo stop ai sovrintendenti 70enni dei Teatri liriciRoma, 25 lug. (askanews) – La Corte costituzionale, con la sentenza n. 146, depositata oggi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 3, del decreto-legge 10 maggio 2023, n. 51 (Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale), convertito, con modificazioni, nella legge 3 luglio 2023, n. 87. La disposizione censurata – spiega la Consulta in una nota – prevede la cessazione anticipata dalla carica, a decorrere dal primo giugno 2023, per i sovrintendenti delle fondazioni lirico-sinfoniche che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, abbiano compiuto il settantesimo anno di età, indipendentemente dalla data di scadenza degli eventuali contratti in corso.


Il Tribunale di Napoli aveva ritenuto tale disciplina lesiva dei principi di eguaglianza e ragionevolezza (art. 3 Cost.) e di buon andamento e di imparzialità (artt. 97 e 98 Cost.) e aveva denunciato l’evidente carenza dei presupposti prescritti dalla Costituzione per il ricorso al decreto-legge (art. 77 Cost.). La Corte ha accolto le questioni in riferimento all’art. 77 Cost. e ha dichiarato assorbite le altre censure.


La Corte ha ribadito che il ricorso allo strumento della decretazione d’urgenza, pur affidato all’autonoma scelta politica del Governo, è assoggettato a precisi “limiti costituzionali” e a “regole giuridiche indisponibili da parte della maggioranza, a garanzia della opzione costituzionale per la democrazia parlamentare e della tutela delle minoranze politiche”. Tale potere normativo “non può giustificare lo svuotamento del ruolo politico e legislativo del Parlamento, che resta la sede della rappresentanza della Nazione (art. 67 Cost.)” e dev’essere esercitato “nel rispetto degli equilibri costituzionalmente necessari”. La preesistenza di una situazione di fatto che comporti la necessità e l’urgenza di provvedere costituisce – spiega la Corte costituzionale in un comunicato – un requisito di validità costituzionale dell’adozione del decreto-legge e l’eventuale evidente mancanza di quel presupposto si configura come un vizio di legittimità costituzionale tanto del decreto-legge quanto della legge di conversione. Il requisito dell’omogeneità si atteggia come uno degli indici rivelatori della sussistenza o della mancanza delle condizioni di validità del provvedimento governativo.


La Corte ha chiarito che tali limiti non sono funzionali solamente “al rispetto degli equilibri fondamentali della forma di governo, ma valgono anche a scoraggiare un modo di legiferare caotico e disorganico” che reca pregiudizio alla certezza del diritto e, in particolare, “sia all’effettivo godimento dei diritti che all’ordinato sviluppo dell’economia”. La disposizione che sancisce l’immediata cessazione dagli incarichi in corso, a decorrere da una data individuata nel primo giugno 2023, non presenta alcuna correlazione con le finalità di salvaguardare l’efficienza delle fondazioni lirico-sinfoniche, peraltro enunciate nel preambolo del decreto-legge “in termini generici e apodittici”.


La disomogeneità della disposizione censurata emerge anche dall’analisi del titolo dell’atto normativo e delle restanti disposizioni del decreto-legge e dalla discussione parlamentare, che non indica “elementi risolutivi in ordine alla straordinaria necessità e urgenza di regolare i rapporti in corso, secondo la tempistica tracciata nel decreto-legge, per dare concreta attuazione all’obiettivo di efficienza dichiarato nella premessa del decreto”. Neppure nel giudizio dinanzi alla Corte sono stati prospettati elementi decisivi in ordine alla conformità ai requisiti prescritti dall’art. 77 Cost. Tutti gli indici descritti convergono dunque nell’escludere, per la specifica disposizione censurata, quella “esigenza di dare risposte normative rapide a situazioni bisognose di essere regolate in modo adatto a fronteggiare le sopravvenute e urgenti necessità

M.O., Meloni a Herzog: vicini a Israele, condanna per Hamas

M.O., Meloni a Herzog: vicini a Israele, condanna per HamasRoma, 25 lug. (askanews) – Nel suo incontro di questa mattina con il presidente di Israele Isaac Herzog, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha “ribadito la vicinanza del Governo italiano ad Israele e la ferma condanna del terrorismo di Hamas”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.


Meloni “ha inoltre rinnovato l’impegno italiano per la de-escalation a livello regionale, ricordando il ruolo svolto dal contingente italiano al confine con il Libano tramite UNIFIL”.

Via alle olimpiadi italiane con Rebagliati nel Tiro con l’arco

Via alle olimpiadi italiane con Rebagliati nel Tiro con l’arcoRoma, 25 lug. (askanews) – Partono con lo show di Lim Sihyeon le gare di tiro con l’arco alle Olimpiadi di Parigi. Questa mattina sono scese sulla linea di tiro le 64 arciere, compresa l’azzurra Chiara Rebagliati, per le 72 frecce di ranking round che vanno a comporre i tabelloni delle gare individuali e a squadre. L’atleta sudcoreana ha fatto segnare il punteggio di 694 punti battendo di due punti il record mondiale fissato dalla connazionale Chaeyoung Kang ai Mondiali del 2019 a ‘s-Hertognebosch.


Chiara Rebagliati (Foto Fitarco), prima atleta azzurra in assoluto a scendere in campo a queste Olimpiadi, ha concluso le frecce di ranking round al quindicesimo posto con 663 punti. Buona la prima parte di gara con 336 punti e una rimonta che l’ha portata anche tra le prime dieci in classifica, mentre nella seconda parte i punti sono stati 327. Chiara Rebagliati tornerà in campo mercoledì 31 luglio alle 13,44 per sfidare ai trentaduesimi di finale l’arciera della Malesia Ariana Zairi che ha concluso al cinquantesimo posto in ranking round con 633 punti. Le 72 frecce di oggi hanno decretato anche la classifica a squadre per disegnare il tabellone degli ottavi di finale. Al primo posto c’è la Corea del Sud che mette a referto 2046 punti.


Alle 14,15 circa l’arco tornerà protagonista nel programma olimpico con le 72 frecce di ranking round della gara maschile in cui l’Italia si presenterà al gran completo con Mauro Nespoli, Federico Musolesi e Alessandro Paoli. I tiri di questo pomeriggio andranno a comporre il tabellone individuale, quello a squadre e quello del mixed team con l’Italia protagonista in entrambe le competizioni.

Caporalato, Inps: controllate 109 aziende agricole, 57% sono irregolari

Caporalato, Inps: controllate 109 aziende agricole, 57% sono irregolariMilano, 25 lug. (askanews) – Nella giornata di ieri, sono state ispezionate 109 aziende agricole di cui 62 presentavano delle irregolarità (56,9%), mentre su 505 lavoratori controllati, 236 sono risultati irregolari (46,7%), di cui 3 minorenni e 136 cittadini extracomunitari. I lavoratori impiegati completamente in nero sono 64, di cui 23 posizioni lavorative hanno interessato manodopera straniera sprovvista di regolare permesso di soggiorno. E’ quanto informa una nota dell’Inps dopo che il 24 luglio, nel quadro generale delle azioni adottate dal Ministero del Lavoro finalizzate al contrasto delle forme di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (caporalato), il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Inps hanno effettuato un servizio congiunto di vigilanza straordinaria nel settore agricolo nelle province di Mantova, Modena, Latina, Caserta e Foggia a cui ha contribuito, in fase di pianificazione, anche l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.


All’esito dei controlli sono stati elevati 27 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per un importo pari a 76.500 euro, di cui 17 per lavoro in nero, 7 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e 3 per entrambe le ipotesi. Sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 475.932 euro. Con riferimento alle attività di rilevanza penale, sono state deferite a vario titolo all’Autorità Giudiziaria 56 persone, di cui 3 per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, 46 per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, 6 per violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione) ed 1 per furto di energia elettrica. (segue)

Tabelloni olimpici di tennis, esordio Musetti-Monfils a Parigi

Tabelloni olimpici di tennis, esordio Musetti-Monfils a ParigiRoma, 25 lug. (askanews) – Sorteggio dei tabelloni olimpici di tennis al Roland Garros alla presenza, tra gli altri di Andy Murray, Elina Svitolina, Rafa Nadal, Angelique Kerber e Stan Wawrinka. Nel singolare maschile Musetti affronta l’idolo di casa Monfils. Ad Arnaldi tocca Fils, per Vavassori c’è Martinez. Darderi contro Paul. Djokovic debutterà contro Ebden, poi possibile secondo turno contro Nadal (o Fucsovics). Nel singolare femminile Jasmine Paolini affronta la romena Bogdan, poi possibili incroci con Andreeva (secondo turno), Pegula o Krejcikova (quarti). Bronzetti sorteggiata contro Vekic. Cocciaretto contro Shnaider. Nel doppio maschile, questi gli accoppiamenti degli italiani: Vavassori-Bolelli contro Granollers-Carreno Busta (Spagna), Musetti-Darderi contro Tabilo-Jarry (Cile). Nel doppio femminile Paolini-Errani sfideranno Routliffe e Sun (Nuova Zelanda), mentre Bronzetti e Cocciaretto sono contrapposte alle spagnole Bucsa e Sorribes Tormo. Il cammino, poi, per Paolini-Errani prevede le olandesi Rus/Schuurs o le francesi Garcia/Parry. Possibile quarto di finale contro le brasiliane Haddad Maia/Stefani. Bronzetti/Cocciaretto trovano le spagnole Bucsa/Sorribes Tormo.

Caporalato, ispezionate 109 aziende agricole: 62 irregolarità

Caporalato, ispezionate 109 aziende agricole: 62 irregolaritàRoma, 25 lug. (askanews) – Nel quadro generale delle azioni adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali finalizzate al contrasto delle forme di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (c.d. caporalato), il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale il 24 luglio hanno effettuato un servizio congiunto di vigilanza straordinaria nel settore agricolo nelle province di Mantova, Modena, Latina, Caserta e Foggia a cui ha contribuito, in fase di pianificazione, anche l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA).


Sono state ispezionate complessivamente 109 aziende agricole di cui 62 presentavano delle irregolarità (56,9%), mentre su 505 lavoratori controllati, 236 sono risultati irregolari (46,7%), di cui 3 minorenni e 136 cittadini extracomunitari. Sono 64 i lavoratori impiegati completamente “in nero”, di cui 23 posizioni lavorative hanno interessato manodopera straniera sprovvista di regolare permesso di soggiorno. All’esito dei controlli – informa una nota – sono stati elevati 27 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per un importo pari a 76.500 euro, di cui 17 per lavoro “in nero”, 7 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e 3 per entrambe le ipotesi. Sono state altresì elevate ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 475.932 euro. Con riferimento alle attività di rilevanza penale, sono state deferite a vario titolo all’Autorità Giudiziaria 56 persone, di cui 3 per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, 46 per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, 6 per violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione) ed 1 per furto di energia elettrica.


Nella provincia di Latina sono state controllate 34 aziende di cui 14 sono risultate irregolari (41%) e 3 sono state sospese (9%). 130, invece, sono i lavoratori controllati dei quali 32 irregolari (24%) e 5 completamente “in nero” (4%). In particolare, nel corso di un accesso ispettivo esperito all’interno di un’azienda agricola, 7 lavoratori extracomunitari hanno tentato la fuga alla vista dei Carabinieri. Una volta raggiunti e identificati, i 7 lavoratori sono risultati sprovvisti di adeguata formazione e informazione nonché in possesso di un contratto di lavoro subordinato di tipo stagionale con decorrenza dal 1°luglio al 31 agosto, quindi successivo alla morte del bracciante agricolo Singh Satnam. Nella provincia di Mantova sono state controllate 11 aziende di cui 8 sono risultate irregolari (73%) e 3 sono state sospese (27%). I rapporti di lavoro esaminati sono stati 57, per 24 dei quali (42%) sono state accertate delle irregolarità mentre 6 lavoratori sono risultati impiegati completamente “in nero” (10%).


Nella provincia di Modena sono state controllate 28 aziende di cui 14 sono risultate irregolari (50%) e 5 sono state sospese (18%). I lavoratori controllati sono stati 124, dei quali 40 irregolari (32%) e 5 completamente “in nero” (4%). Nella provincia di Caserta sono state controllate 20 aziende di cui 16 sono risultate irregolari (80%) e 11 sono state sospese (55%). 75 sono stati i lavoratori controllati, dei quali 38 irregolari (50%) e 20 completamente “in nero” (27%). In particolare, durante un’ispezione effettuata all’interno di un’azienda agricola, è stato riscontrato come l’azienda sottraesse energia elettrica alla rete d’illuminazione pubblica mediante un allaccio abusivo. Infine, nella provincia di Foggia, sono state controllate 16 aziende di cui 10 sono risultate irregolari (62%) e 5 sono state sospese (31%). In questo caso i lavoratori controllati sono stati 119, dei quali 38 irregolari (32%) e 28 completamente “in nero” (23%).


I controlli effettuati – conclude la nota – hanno evidenziato come, in tutte le cinque province di riferimento, dopo il decesso del cittadino indiano avvenuto nella provincia di Latina, alcuni imprenditori agricoli abbiano assunto 143 lavoratori (28% del totale di 505 lavoratori controllati) con contratti di lavoro stagionale a decorrere dalla fine di giugno con termine il 31 agosto 2024. In particolare, tale circostanza, nella provincia di Latina, ha interessato 73 lavoratori sui 130 controllati (56%); nella provincia di Mantova, su 57 lavoratori controllati, 14 di essi (24%) sono stati regolarizzati dopo la data del 19 giugno; ancora, nella provincia di Modena, 22 lavoratori di 124 controllati (18%), sono risultati contrattualizzati dopo i fatti verificatisi nella provincia di Latina; nella provincia di Foggia, tale fenomeno ha interessato 21 lavoratori su 119 (18%) mentre nella provincia di Caserta ha interessato 14 lavoratori su 75 (18%). Nell’operazione sono stati impiegate complessivamente 398 unità di cui 121 Carabinieri del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, 90 dell’Arma territoriale, 103 ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e 84 ispettori dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.