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Euro digitale, Lane (Bce): serve a garantirci controllo monetario

Euro digitale, Lane (Bce): serve a garantirci controllo monetarioRoma, 20 mar. (askanews) – Con l’euro digitale non si tratta unicamente di “assicurare che il nostro sistema monetario si adatti al digitale”. In ballo c’è anche la capacità di “garantire che l’Europa controlli il suo destino monetario e finanziario, in un contesto di crescente frammentazione geopolitica”. Lo ha affermato il capo economista della Bce, Philip Lane Nel suo lunghissimo intervento all’Università di Cork, città nel sudovest dell’Irlanda.


A differenza di quanto fanno altri esponenti europei e della stessa Bce, in subbuglio per le sparate mediatiche del presidente Usa Donald Trump, in cui leggono minacce alla sovranità monetaria europea, l’economista irlandese si è anche e piuttosto concentrato sulle – forse molto più concrete – manovre dei giganti emergenti, per creare piattaforme monetarie alternative. Lane ha menzionato il progetto dei Bricks – acronimo per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – battezzato “Bridge” e “mBridge”, che coinvolge anche Thailandia, Hong Kong e i Emirati Arabi Uniti, e che era stato allestito in collaborazione con la Banca dei regolamenti internazionali. Ha anche citato i lavori di Pechino per creare uno yuan digitale.


“I motivi per creare una valuta digitale della Banca centrale (Cbdc) sono particolarmente forti per una unione monetaria, specialmente nel contesto di sistemi di pagamento frammentati e dipendenti dall’estero – ha sostenuto -. In una fase di incertezza e shock geopolitici, l’euro ha mantenuto la sua reputazione di valuta forte e stabile. Tuttavia mentre tecnologie e economie si evolvono dobbiamo assicurare che manteniamo l’autonomia, per preservare la stabilità monetaria in qualunque situazione”. Oggi a spingere per l’euro digitale è stata anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, che invece ha concentrato le sue preoccupazioni sulla sfida dovuta alle mosse di Trump. Ha nuovamente sollecitato il Parlamento europeo a portare avanti le legiferazione proposta dalla Commissione Ue.

Cinema, nasce l’Archivio per il Cinema Indipendente Italiano

Cinema, nasce l’Archivio per il Cinema Indipendente ItalianoRoma, 20 mar. (askanews) – Nasce l’Archivio per il Cinema Indipendente Italiano, un progetto di digitalizzazione, catalogazione e creazione di una piattaforma online open source e partecipativa, dove gli utenti potranno non solo consultare i materiali, ma anche dare vita a un proprio profilo, commentare i film, aggiungere informazioni, segnare parole chiave nei singoli frame, creare liste personalizzate di filmati o scene, condividere post.


I primi lavori di Luca Guadagnino e quelli di Michelangelo Frammartino, i primi cortometraggi di Giorgio Diritti, Costanza Quatriglio, Francesco Costabile, Giacomo Abruzzese o ancora Simone Massi e Susanna Nicchiarelli, presente con le opere “La Madonna nel frigorifero” (2002) o “Giovanna Z., Una storia d’amore” (2005) e l’esordio alla regia nel cortometraggio di Paolo Cognetti. Pellicole, ma anche cataloghi, testi, corrispondenze, pubblicazioni, fotografie. E poi un’ampia collezione di materiale inedito, tra cui ad esempio la registrazione del monologo che Alessandro Baricco tenne nel 2001. Un patrimonio unico di film e documenti del cinema indipendente italiano che, da oggi, è accessibile a tutti. Fondato ufficialmente nel 1990, ma concepito già alla fine degli anni ’80, quando il “Bellaria Film Festival” (fino al 2005 noto come “Anteprima per il cinema indipendente italiano”) era diretto da un “triumvirato” d’eccezione composto da Morando Morandini, Enrico Ghezzi e Gianni Volpi, l’Archivio si apre così a un pubblico più ampio grazie alle moderne tecnologie digitali.


Promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina e Approdi srl con il sostegno del ministero della Cultura, il progetto è stato presentato oggi nel corso della conferenza stampa al Ministero della Cultura alla presenza del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, del sindaco di Bellaria Igea Marina e presidente dell’Archivio per il Cinema Indipendente Italiano Filippo Giorgetti e di Sergio Canneto, Amministratore Approdi, ente gestore dell’Archivio per il Cinema Indipendente Italiano. Il progetto ha visto la digitalizzazione di oltre 5.000 titoli sotto la supervisione di Alessandro Gagliardo, ricercatore e progettista, restituendo uno spaccato storico e culturale prezioso del cinema italiano. L’Archivio per il Cinema Indipendente Italiano, completamente digitalizzato, raccoglie tutti i film selezionati e non selezionati nelle passate edizioni del “Bellaria Film Festival”. Tra gli autori presenti in archivio, oltre ai già citati, ad esempio Daniele Gaglianone, Alina Marazzi, Agostino Ferrente, Corso Salani, Antonio Rezza, Flavia Mastrella.


Ad arricchire il catalogo anche tanto materiale inedito, che verrà svelato agli utenti con nuove pubblicazioni a cadenza settimanale e che ha per protagonisti artisti di caratura internazionale. Ci sarà inoltre una wiki ufficiale dedicata all’Archivio, dove chiunque potrà contribuire liberamente aggiungendo informazioni, ricostruendo la storia del Festival e offrendo nuovi spunti di lettura. Non si tratta solo di conservazione, dunque, ma di un archivio in continuo movimento, proprio come il cinema indipendente che rappresenta. Alla base c’è infatti un percorso lungo più di trent’anni, attraverso la raccolta di documenti che oggi vengono condivisi come contributo iniziale per un’indagine aperta e in incessante evoluzione sul cinema indipendente italiano, in formato digitale e accessibile a tutti. All’interno dell’archivio sarà possibile ripercorrere anno per anno questo lungo percorso, ricostruendo la memoria del Festival e le sue molteplici traiettorie artistiche.


La piattaforma è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Circolo Cinematografico Linea d’Ombra, attraverso i fondi Next Generation EU destinati al PNRR. Tra i partner anche Hera, Romagna Acque e 4/Terzi APS. “La tecnologia al servizio della conservazione e della valorizzazione della memoria. Grazie a questo progetto di digitalizzazione sostenuto dal ministero, finalmente, viene assicurato un futuro al patrimonio raccolto negli anni dal Bellaria Film Festival e ancor più al percorso di ricerca artistica sviluppatosi lungo le traiettorie attraversate dal cinema indipendente italiano, intercettate dalla manifestazione. Ma non solo. La grande storia del nostro Paese – immortalata nelle tante piccole storie raccontate nei film protagonisti delle diverse edizioni della kermesse – viene così trasmessa alle nuove generazioni. Una ricchezza unica, che da oggi è a disposizione di tutti” ha affermato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.

Rai, approvate a maggioranza dal Cda le nomine alle testate

Rai, approvate a maggioranza dal Cda le nomine alle testateRoma, 20 mar. (askanews) – Approvate oggi a maggioranza le nomine proposte in Cda Rai, già trapelate lunedì. Alla direzione di RaiNews va quindi Faderico Zurzolo (quota Forza Italia). Paolo Petrecca (vicino a Fratelli d’Italia) passa a Rai Sport, mentre Roberto Pacchetti (quota Lega) e Pierluca Terzulli (vicino ai Dem) sono stati confermati rispettivamente alla guida della Tgr e del Tg3. Oltre all’amministratore delegato Giampaolo Rossi, hanno votato a favore il presidente facente funzioni Antonio Marano, Simona Agnes e Federica Frangi. Hanno invece votato contro i due consiglieri indicati dall’opposizione Alessandro Di Majo e Roberto Natale, oltre al consigliere eletto dai dipendenti Davide Di Pietro.


Via libera dal Cda Rai anche alle nomine alle direzioni di genere. Stefano Coletta lascia la Distribuzione a Maurizio Imbriale e passa alla nuova direzione Coordinamento Generi. Williams Di Liberatore prende la guida dell’Intrattenimento di Prime time, al posto di Marcello Ciannamea che passa ai Contenuti Digitali e Transmediali. Fabrizio Zappi va alla direzione Cultura ed Educational al posto di Silvia Calandrelli, Luigi Del Plavignano prende il posto di Zappi a Rai Documentari. Maria Rita Grieco passa alla direzione Offerta Estero Rai, al posto di Fabrizio Ferragni ora in pensione, mentre Roberto Genovesi viene indicato al posto di Luca Milano, che va in pensione, alla direzione Rai Kids.

Cdp, dal CdA via libera a nuove operazioni per 3,2 miliardi

Cdp, dal CdA via libera a nuove operazioni per 3,2 miliardiRoma, 20 mar. (askanews) – Il Consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, su proposta dell’amministratore delegato e direttore generale, Dario Scannapieco, ha deliberato nuove operazioni per un valore complessivo di oltre 3,2 miliardi di euro a sostegno di grandi, medie e piccole imprese, investimenti sul territorio, cooperazione internazionale, export e infrastrutture chiave.


Secondo quanto riporta un comunicato, in linea con il Piano Strategico 2025-2027, il CdA ha poi approvato il nuovo framework per sostenere una maggiore e mirata assunzione di rischio su operazioni ad elevato impatto con l’obiettivo di dare impulso a crescita, competitività e innovazione del Paese. Inoltre, è stato dato il via libera a ulteriori strumenti per facilitare l’accesso al credito delle aziende di minori dimensioni e per sostenere le Pubbliche Amministrazioni nell’utilizzo delle risorse europee.


Il Consiglio, si legge, ha approvato nuovi finanziamenti per sostenere le filiere produttive del Paese, favorendo i piani delle aziende per dare slancio all’internazionalizzazione, all’export e all’innovazione. Sono stati anche autorizzati interventi per accelerare i programmi di investimento di gruppi attivi in settori chiave come quelli delle infrastrutture e dei trasporti. A conferma della vicinanza del Gruppo CDP alle Istituzioni locali, prosegue il comunicato, è stato inoltre dato il via libera alla concessione di risorse dedicate allo sviluppo e alla realizzazione di progetti da parte della Pubblica Amministrazione, con particolare focus sul potenziamento degli investimenti e dei servizi dedicati alla cittadinanza, all’abitare sociale e alla mobilità sostenibile sul territorio.

Belluso Noseda: la mia vita ‘on the road’ con la star classica

Belluso Noseda: la mia vita ‘on the road’ con la star classicaMilano, 20 mar. (askanews) – (di Cristina Giuliano) “Un viaggio straordinario, vissuto sempre insieme, tra palcoscenici, emozioni e nuove avventure”. Così, a caldo, ad askanews Lucia Belluso Noseda, soprano, descrive la sua vita con il marito Gianandrea Noseda, confermato in queste ore alla direzione della National Symphony Orchestra di Washington DC, con una decisione storica che estende il mandato del Maestro lombardo fino alla stagione del centenario nel 2031 e che coincide con la forte attenzione dell’amministrazione USA nei confronti del Kennedy Center. La signora Belluso è radiosa, come sempre, costante compagna nella vita del Maestro. Una vita ‘on the road’ condivisa ai vertici della musica classica.


Askanews: Lei e il Maestro avete condiviso i momenti più belli e tanti successi. Come vi siete conosciuti? Da quanto tempo siete sposati? Quali sono state le tappe all’estero? Quali sono i luoghi che avete più amato e perché?Belluso Noseda: “Era il 1983 quando ho deciso che la musica sarebbe stata la mia strada. Dopo aver superato l’esame di ammissione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ho lasciato la mia amata Catania per trasferirmi al Nord. È stato lì che ho incontrato Gianandrea Noseda, mio compagno di studi nella classe di composizione. Da quel momento, le nostre vite si sono intrecciate indissolubilmente.


Gli anni di studio sono stati impegnativi ma straordinari. Pur avendo scelto percorsi diversi – lui la direzione d’orchestra, io il canto – il nostro cammino è sempre stato condiviso. Nel 1991 ci siamo sposati e, dal 1993, abbiamo vissuto insieme i primi passi di una carriera nella direzione d’orchestra che, all’inizio, avremmo potuto solo sognare.Abbiamo vissuto le emozioni dei primi concerti, i concorsi vinti, i primi ingaggi in Italia e all’estero. Dal 1995 abbiamo iniziato a viaggiare costantemente, scoprendo nuovi luoghi e imparando nuove lingue. La Spagna e la Francia sono state tra le prime mete frequenti, fino all’arrivo del primo incarico importante a San Pietroburgo, una città che abbiamo amato profondamente.


Quando abbiamo iniziato a frequentarla nel 1997, la vita quotidiana era ancora segnata dall’eredità sovietica, ma si respirava un’aria di cambiamento, un’apertura al mondo. Abbiamo assistito alla nascita dei primi supermercati, delle prime pizzerie, e vissuto da vicino la rinascita culturale della città. Fino al 2005 San Pietroburgo è stata una presenza costante nella nostra vita, e anche negli anni successivi siamo tornati più volte.Nel frattempo, è arrivata la nomina all’Orchestra BBC Philharmonic di Manchester, dando inizio al periodo inglese. Poi New York, grazie alla speciale collaborazione con il Metropolitan. E ancora, l’intenso e meraviglioso periodo come Direttore Musicale al Teatro Regio di Torino, città che portiamo nel cuore. Infine, la nomina a General Music Director dell’Opera di Zurigo e a Music Director della National Symphony Orchestra di Washington DC. Un viaggio straordinario, vissuto sempre insieme, tra palcoscenici, emozioni e nuove avventure”.


Askanews: Cosa significa essere un’italiana all’estero? L’Italia fuori dei confini nazionali è costituita oggi da circa sei milioni di cittadini e cittadine. Una presenza cresciuta dal 2006 del +91%: cosa offre un Paese straniero a noi italiani? E cosa le manca dell’Italia?Belluso Noseda: “La nostra condizione di italiani all’estero è, in un certo senso, privilegiata. Mio marito ed io viaggiamo per la musica, frequentando gli ambienti culturali di diverse città e Paesi. In un modo speciale, portiamo con noi un’espressione d’arte che rappresenta anche l’Italia, diffondendone la bellezza e il valore nel mondo.I musicisti, da sempre, sono abituati a spostarsi, a vivere in luoghi diversi e lontani, a intrecciare esperienze con culture differenti. Questo ci ha reso naturalmente aperti al dialogo e allo scambio, arricchendo il nostro percorso umano e professionale”.Askanews: Come descriverebbe la sua vita a Washington DC?Belluso Noseda: “Washington è una delle città americane che preferisco: qui si respira la grandiosità della capitale. I suoi splendidi memoriali, la suggestiva passeggiata tra i ciliegi in fiore, i magnifici musei – tutti gratuiti – e il perfetto equilibrio tra spazi verdi e ordine urbano la rendono un luogo unico. Il Kennedy Center, cuore pulsante della vita culturale, aggiunge ulteriore fascino a una città che sa essere al tempo stesso maestosa e accogliente”.Askanews: Lei è molto ammirata per eleganza e sobrietà: lo percepisce?Belluso Noseda: “Viaggiando per il mondo, noto spesso come gli italiani si distinguano per la loro eleganza, anche in contesti più informali. Basta passeggiare sulla Fifth Avenue di New York per riconoscere subito chi è italiano. Credo che crescere immersi nella bellezza, dall’arte all’architettura, abbia contribuito a forgiare un vero e proprio ‘DNA dello stile’, un’eleganza innata che all’estero viene particolarmente apprezzata”.Askanews: Cosa le ha insegnato questa vita fuori dai confini nazionali e come ha arricchito la Sua?Belluso Noseda: “Viaggiare non amplia solo i confini geografici, ma anche quelli mentali. Ogni nuovo luogo visitato è un’opportunità per scoprire l’identità di chi lo abita, le sue tradizioni, il suo modo di vivere. Questa conoscenza favorisce il dialogo tra i popoli e crea un legame profondo con culture diverse. Per me, ogni viaggio è un arricchimento. Amo le lingue straniere e, nel corso degli anni, ho cercato di apprenderne diverse. Ora sono immersa nello studio del tedesco, una sfida che affronto con curiosità e passione”.Askanews: Qualcuno sostiene che fuori dai nostri confini diventiamo ancora più italiani. A quali tradizioni italiane Lei è più legata?Belluso Noseda: “Sia mio marito che io, più viaggiamo e più apprezziamo l’Italia: la sua bellezza, le sue tradizioni e la sua cultura. Per questo, le nostre vacanze sono ormai dedicate alla scoperta di quei luoghi italiani che ancora non conosciamo.Anche quando siamo all’estero, cerchiamo di mantenere un legame con il nostro Paese. Seguiamo i telegiornali italiani – siamo grandi fan di RAI News – e alcuni programmi televisivi che ci fanno sentire un po’ più vicini a casa. E se la nostalgia si fa sentire, da vera catanese, preparo un bel piatto di rigatoni alla Norma: i sapori della mia terra hanno il potere di riportarmi immediatamente in Sicilia”. 

Tpl, revocato sciopero 1 aprile, sottoscritto accordo per Ccnl

Tpl, revocato sciopero 1 aprile, sottoscritto accordo per CcnlRoma, 20 mar. (askanews) – “Sciolti finalmente i nodi presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il rinnovo del ccnl Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità – TPL) e conseguentemente viene revocato lo sciopero proclamato per il prossimo 1 aprile”. A riferirlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna, al termine dell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti convocato “per verificare la disponibilità delle risorse economiche a copertura del rinnovo del contratto collettivo tpl”.


“Il contenuto della pre-intesa siglata l’11 dicembre scorso con le associazioni datoriali – ricordano le organizzazioni sindacali – prevede l’immediata erogazione dell’una tantum di 500 euro e l’incremento economico medio mensile a regime tra i 220 ed i 240 euro. Questo contratto rispetta la decorrenza 2024-2026 e con esso le previsioni definite trovano coerente applicazione”. “Ora – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – bisogna continuare a lavorare agli altri obiettivi della categoria. Serve una più attenta conciliazione tra vita e lavoro, la garanzia della sicurezza nell’esercizio della professione per le operatrici e gli operatori di front line e una migliore qualità del servizio. È infine indispensabile l’adeguamento del Fondo nazionale trasporti attraverso risorse congrue e un riassetto del sistema che preveda la riforma normativa di settore e una riorganizzazione industriale, in grado di assicurare la presenza di imprese sane nella realtà del trasporto pubblico locale”.

Gb, Banca d’Inghilterra conferma i tassi sulla sterlina al 4,50%

Gb, Banca d’Inghilterra conferma i tassi sulla sterlina al 4,50%Roma, 20 mar. (askanews) – La Banca d’Inghilterra confermato i tassi di interesse di riferimento per il Regno Unito al 4,50%. Secondo quanto riporta un comunicato, la decisione è stata assunta dal direttorio della Bank of England con una ampia maggioranza, 8 favorevoli a fronte di 1 componente che avrebbe preferito un nuovo taglio.


Il tutto mentre a dispetto dei progressi l’inflazione nel regno Unito, al 3% secondo gli ultimi dati, resta di un intero punto percentuale al di sopra del livello obiettivo dell’istituzione, che peraltro si attende una risalita nei prossimi mesi (al 3,75% circa nel III trimestre). (fonte immagine: Bank of England).

ESEO Italia: il 22 maggio nasce la Giornata mondiale Esofagite Eosinofila

ESEO Italia: il 22 maggio nasce la Giornata mondiale Esofagite EosinofilaRoma, 20 mar. (askanews) – ESEO Italia, Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile, insieme all’Alleanza EoE Day annunciano che la Giornata europea dedicata all’Esofagite eosinofila (#EuropeanEoEDay) a partire da quest’anno diventerà il 22 maggio Giornata Mondiale (World Eosinophilic Esophagitis – EoE – Day).


La celebrazione mondiale di questo evento è stata resa possibile grazie allo sforzo collaborativo delle associazioni di pazienti di tutto il mondo che aderiscono all’Alleanza. Fra queste, oltre ad ESEO italia, che rappresenta i pazienti del nostro Paese, e alla rete GAAPP (Global Allergy and Airways Patient Platform), occorre ricordare le associazioni americane, APFED (American Partnership for Eosinophilic Disorders) eFAACT (Food Allergy & Anaphylaxis Connection Team), gli spagnoli di ADESEO (Asociación de Pacientes con Déficit de Eosinófilos y Síndrome Eosinofílico de Origen Desconocido), gli australiani aderenti ad ausEE Inc. (Australian Eosinophilic Support Network) e i serbi di Nacionalno udruženje EOE – Više od alergije. La celebrazione unitaria della Giornata Mondiale rappresenta un momento di grande rilevanza che consente di accendere i riflettori a livello internazionale sull’esofagite eosinofila (EoE), una malattia cronica, mediata da immuno/antigeni, che rimane sotto diagnosticata o diagnosticata erroneamente, che lascia molti pazienti sofferenti senza un trattamento adeguato a livello globale, in particolare nei paesi a basso e medio reddito.


Obiettivo dell’Alleanza è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione e sull’importanza di una diagnosi precoce; incoraggiare le persone che manifestano sintomi quali difficoltà a deglutire, necessità di bere molto durante i pasti, dolore al petto o sintomi persistenti simili al reflusso a consultare un medico; chiedere alle Istituzioni un migliore accesso all’assistenza medica, a nuovi trattamenti e ai finanziamenti per la ricerca per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da EoE in tutto il mondo; sostenere i Paesi a basso e medio reddito, promuovendo maggiori investimenti nella ricerca, nella sensibilizzazione e nella formazione medica, soprattutto nelle regioni in cui l’EoE è ancora ampiamente trascurata. “Abbiamo sperimentato che le campagne nazionali di sensibilizzazione sono fondamentali per aumentare il sospetto diagnostico e la consapevolezza del rischio tra la popolazione, aiutandoli a raggiungere una diagnosi. La forza e la bellezza di formare alleanze rende questa opportunità di speranza più efficace, impattante e di vasta portata per i molti pazienti ancora senza diagnosi. Inoltre, incoraggia tutti gli stakeholder ad intraprendere azioni concrete per supportare coloro che già affrontano questa realtà quotidianamente ed anche le migliaia di caregiver che li accudiscono”, afferma Roberta Giodice, presidente dell’Associazione ESEO Italia.


“Con il lancio del World EoE Day, speriamo di portare l’attenzione tanto necessaria su questa condizione e di sostenere il cambiamento su scala globale”, afferma Victor Gascon Moreno, Vicepresidente di GAAPP. PerMary Jo Strobel, Direttore esecutivo dell’APFED, “aumentando la comprensione tra gli operatori sanitari e la popolazione, possiamo ridurre i ritardi nel riconoscimento e nella diagnosi, migliorare i risultati e migliorare la qualità della vita per le persone colpite da questa condizione cronica”. “Celebrare la Giornata mondiale dell’esofagite eosinofila è un passo significativo nella nostra lotta, poiché ci consente di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia, rafforzare il sostegno reciproco e consolidare i nostri sforzi per educare, sostenere e difendere i diritti di tutti i colpiti in Spagna, continuando nel contempo la nostra missione per migliorare la loro qualità di vita”, dichiara Zoraida Gómez Carpio, Presidente dell’AEDESEO.

Formula1, Norris: “Mi aspetto una Ferrari migliore in Cina”

Formula1, Norris: “Mi aspetto una Ferrari migliore in Cina”Roma, 20 mar. (askanews) – Lando Norris è il favorito anche per il secondo gp della stagione in programma in Cina, a Shanghai. In conferenza stampa il britannico della McLaren ha evidenziato però le insidie del prossimo impegno: “È un weekend diverso, quindi non siamo sicuri che le cose andranno esattamente come sono andate a Melbourne. Mi aspetto una maggiore concorrenza da parte della Ferrari qui. E abbiamo visto quanto è stata veloce la Red Bull. Penso che in condizioni perfette, come quelle trovate in qualifica, abbiamo un vantaggio, ma i rivali non sono certo lontani”. La modifica del regolamento sull’ala posteriore, poi, non lo spaventa: “Non ci impone dei cambiamenti. La nostra auto va bene. Se questa direttiva tecnica fosse stata applicata lo scorso fine settimana, saremmo andati bene. Non è rivolta a noi, ma ad altri team. E probabilmente significa che dovremmo spingere un po’ di più”. Infine, sugli ordini di scuderia: “A Melbourne hanno detto a Piastri di non attaccarmi per due o tre giri, io non ne sapevo nulla. Erano condizioni rischiose e avremmo fatto la figura degli idioti se avessimo tentato di correre e fossimo finiti entrambi fuori pista – o peggio, fuori dalla gara – quando avevamo un ottimo risultato in mano. Ci hanno chiesto di mantenere la posizione solo per un paio di giri, poi lui è stato libero di correre di nuovo. Ma sì, dal punto di vista della squadra, non si trattava di me o di Oscar, ma della McLaren: siamo il primo e il secondo, non facciamo sciocchezze quando non è necessario”.

Formula1, la Ferrari verso la Cina: siamo più vicini alle McLaren

Formula1, la Ferrari verso la Cina: siamo più vicini alle McLarenRoma, 20 mar. (askanews) – Dopo l’avvio disastroso a Melbourne la Ferrari punta ad un weekend migliore in Cina per il secondo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport ha parlato così alla vigilia del weekend di Shanghai: “Anche in Australia abbiamo dimostrato il nostro potenziale, purtroppo non sono stati i momenti giusti di quel weekend. Ma vuol dire che la performance c’è e quanto successo non ci fa assolutamente essere delusi per tutta la stagione”. Sul gap con la McLaren ha poi aggiunto: “Dopo tanto rumore nella off-season, non siamo ancora al livello della McLaren però siamo molto più vicini a loro di quanto visto a Melbourne”. Come Charles Leclerc, anche il nuovo compagno di squadra Lewis Hamilton pensa di poter voltare pagina in Cina. Dopo il pessimo esordio (10°) con la Rossa, il britannico che a Shanghai vanta il primato di successi (6) spera in un miglior piazzamento. Ai media ha sottolineato la necessità di acquisire familiarità con il team e la monoposto: “Questo fine settimana imposteremo la macchina in modo un po’ diverso. Devo ancora capire come lavora il team e in quale maniera si procede per la preparazione della tre giorni. Man mano che conosco meglio la vettura, posso iniziare a prendere più decisioni e dire quali sono le modifiche che voglio per il mio stile di guida. Già questo weekend potrò avere questo approccio e sfrutterò un po’ di più la mia esperienza”. E la “falsa partenza” in Australia non deve condizionare il resto della stagione: “Non è stato il GP che volevamo, ma non è tutto da buttare. Una piccola cosa avrebbe potuto fare una grande differenza nel nostro risultato. Ma andiamo avanti. Tutti sono ancora motivati. Siamo tutti molto concentrati e penso che l’energia nel garage sia tanta. Non può essere una gara a buttarci giù”.