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Esce a sorpresa “Una parte di me” singolo inedito di Pino Daniele

Esce a sorpresa “Una parte di me” singolo inedito di Pino DanieleMilano, 19 mar. (askanews) – A sorpresa oggi, mercoledì 19 marzo, giorno del 70° compleanno, del suo onomastico e della Festa del Papà, esce in digitale “Una parte di me” (Warner Music Italy), brano inedito di Pino Daniele(https://bio.to/PinoDaniele_Unapartedime).


“Una parte di me” è una toccante dedica di Pino Daniele a Francesco, il suo figlio più piccolo. Nella foto di copertina, scattata dal secondogenito Alessandro, sono ritratti Pino e Francesco che si guardano negli occhi. Con un gesto che sottolinea ancora una volta l’intimità del brano, è stato lo stesso Francesco a scrivere il titolo della canzone nella cover.


Il brano è stato composto nel 2009, in un periodo di passaggio tra la produzione di un disco acustico e l’idea di un album di remake arricchito con qualche inedito. Pino Daniele produsse l’accompagnamento di chitarra, registrando anche un paio di take di voce. Successivamente provò a incidere una chitarra solista che, però, non venne mai completata. Per motivi discografici, il pezzo fu messo momentaneamente da parte. Oggi il brano è stato recuperato, grazie al ritrovamento dei multitraccia, e portato a termine attraverso un delicato lavoro di coproduzione che ha rispettato in pieno le intenzioni di Pino Daniele: in particolare, desiderava che il M° Gianluca Podio scrivesse un arrangiamento per organico orchestrale, idea che è stata ripresa e concretizzata nella produzione definitiva.


Prodotto dallo stesso Pino Daniele, autore del testo e della musica, e co-prodotto da Alessandro Daniele e Fabrizio Bianco, “Una parte di me” è stato suonato da Pino Daniele (chitarre e voci), Alfredo Golino (batteria e percussioni), Fabrizio Bianco (basso), Prisca Amori (1° violino), Mariana Dudnic (2° violino), Gisella Horvat (viola) e Rossella Zampiron (violoncello). Gli archi, arrangiati e diretti dal M° Gianluca Podio, sono stati registrati presso il Mob Studios di Roma. Fonico di ripresa e supervisione tecnica a cura di Jurij Gianluca Ricotti. Il brano è stato mixato e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola.


L’inedito porta il sigillo del “70/10 Anniversary”, il marchio distintivo ideato dalla Fondazione Pino Daniele, che garantisce l’autenticità e l’ufficialità delle iniziative dedicate a Pino Daniele, in occasione dei 10 anni dalla sua scomparsa e dei 70 anni dalla sua nascita.

Il messaggio di Mattarella a Papa Francesco: grazie per il servizio costante a tutta l’umanità

Il messaggio di Mattarella a Papa Francesco: grazie per il servizio costante a tutta l’umanitàRoma, 19 mar. (askanews) – “Santità, è con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato. Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a sua santità Papa Francesco.


“Di questo afflato – sottolinea Mattarella – la lettera enciclica Dilexit nos offre un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale”. “Mentre al livello internazionale
sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati, la Sua voce è e resta più che mai necessaria”, sottolinea il presidente della Repubblica nel messaggio inviato al Papa. “Desidero richiamare gli spunti inediti di riflessione che il Suo alto Magistero ha posto al centro del dibattito in seno a importanti consessi multilaterali: alla Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, al Vertice G7 presieduto dall`Italia, al G20, Vostra Santità ha portato un vibrante richiamo alla riscoperta della speranza, all`accantonamento di logiche di forza e di prevaricazione, a quelle istanze di rinnovamento dischiuse da un uso etico delle nuove tecnologie” ha ricordato Mattarella nel suo messaggio a Papa Francesco.  “L`apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia all`inizio dell`anno giubilare, nonché la decisione di innalzare nei prossimi mesi agli onori degli altari Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati – figure molto amate, anche dalle giovani generazioni – ispirano nei miei concittadini viva gratitudine nei confronti del Vescovo di Roma, di cui tutti avvertiamo la particolare sollecitudine per l`Italia – ha concluso -. In questo spirito, Padre Santo, Le rinnovo sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato cui aggiungo quelli – vieppiù sentiti – di pronto ristabilimento”.(foto archivio)


 

Mattarella a Papa Francesco: grazie per servizio costante a Chiesa ma a tutta l’ umanità

Mattarella a Papa Francesco: grazie per servizio costante a Chiesa ma a tutta l’ umanitàRoma, 19 mar. (askanews) – “Santità, è con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato. Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a sua santità Papa Francesco.


“Di questo afflato la lettera enciclica Dilexit nos offre un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale”.

Ue, al via discussione Camera su comunicazioni Meloni, premier in aula

Ue, al via discussione Camera su comunicazioni Meloni, premier in aulaRoma, 19 mar. (askanews) – E’ iniziata in aula alla Camera la discussione generale sulle comunicazioni rese ieri dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del consiglio europeo di domani e dopodomani. La premier è in aula. Gli iscritti a parlare sono 18, il dibattito andrà avanti per due ore quindi ci sarà la replica di Meloni e a seguire le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni (90 minuti circa) e il voto. A differenza di quanto avvenuto in Senato, dove l’approvazione della risoluzione di maggioranza ha precluso il voto sulle altre, l’assemblea di Montecitorio voterà su tutti i documenti presentati.

Crosetto: assurda richiesta di Putin di fermare gli aiuti all’Ucraina mentre la bombarda

Crosetto: assurda richiesta di Putin di fermare gli aiuti all’Ucraina mentre la bombardaRoma, 19 mar. (askanews) – Dopo la telefonata tra Putin e Trump “c’è un po’ più di acqua nel bicchiere rispetto al giorno precedente. Accontentiamoci di questo. Il punto di arrivo è il bicchiere pieno, questo è un piccolissimo passo avanti”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervistato a Mattino 5 su Canale 5. “Almeno le infrastrutture energetiche – ha aggiunto il ministro – non dovrebbero più colpirle, anche se nella notte le hanno colpite. Ma noi dovremmo arrivare al giorno in cui non cadrà più una bomba in nessuna parte dell’Ucraina, anche in quelle civili, non solo quelle energetiche”.


Ma – sottolinea il ministro – “smettere di aiutare l’Ucraina finche lui (Putin ndr) non smette di bombardarla mi pare una richiesta assurda in questo momento. Il giorno in cui lui smette di bombardare può chiedere anche che dall’altra parte si smetta di aiutare l’Ucraina e si inizi a ricostruirla”. Riguardo gli esiti del colloqui di ieri fra Putin e Trump, ha detto Crosetto, “Giudico i fatti – ha detto il ministro – Dai frutti lo riconosceremo. Se ci sarà la tregua, se smetterà di attaccare allora saremo tutti contenti”.

Diritto allo studio, all’Italia la vicepresidenza di ECSTA

Diritto allo studio, all’Italia la vicepresidenza di ECSTARoma, 19 mar. (askanews) – Emilio Di Marzio, Presidente pro tempore di Andisu, l’associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio in Italia, è stato eletto ieri sera, per i prossimi due anni, Vice Presidente di ECSTA (European Council For Student Affairs), l’organizzazione che coordina e rappresenta le diverse realtà dei servizi studenteschi di tutti i paesi europei, inclusa la Turchia.


“Si tratta di un ruolo strategico per l’Italia, grazie al quale promuovere la dimensione sociale dell’istruzione superiore in Europa, migliorare la comprensione delle differenze di servizi tra i Paesi, incentivare lo scambio di buone pratiche e la mobilità tra studenti e professionisti nel quadro del processo di Bologna, concepito per rendere più coerenti i sistemi di istruzione superiore in Europa”, dichiara Di Marzio. “Ampliare e migliorare residenze e servizi di ristorazione, sostenere adeguatamente le borse di studio, ampliare i servizi di consulenza sociale e psicologica sono alcuni degli assi fondamentali per creare un ambiente più giusto per gli studenti europei, soprattutto gli studenti svantaggiati. E su questi temi dovremo tenere un confronto continuo con la Commissione europea. Sono pertanto molto grato ai miei colleghi per questa opportunità e i miei migliori auguri al presidente eletto di ECSTA Matthias Anbuhl (Presidente di Deutsches Studierendenwerk) e a tutti gli altri colleghi membri dell’Assemblea e del Board”, conclude Di Marzio.

Tutta la magia del Regno di Babbo Natale arriva nelle scuole d’Italia

Tutta la magia del Regno di Babbo Natale arriva nelle scuole d’ItaliaRoma, 19 mar. (askanews) – È successo qualcosa di straordinario alla Fiera Didacta di Firenze, il più importante evento italiano dedicato all’innovazione scolastica. Funtasy Editrice, leader nel settore educational specializzato in progetti per le scuole, ha annunciato una collaborazione con il Regno di Babbo Natale, dando vita a una collana di storie pensate per portare nelle aule valori profondi attraverso la forza della narrazione.


La prima storia della collana si intitola “Il Cielo al Contrario” e porta una firma d’eccezione: Giorgio Onorato Aquilani, il creatore del Regno di Babbo Natale, oggi il più importante e autorevole mondo nel suo settore, che ogni anno accoglie centinaia di migliaia di visitatori a Vetralla. Ma questa volta non si tratta di alberi e decorazioni. Questa volta, la magia accende le menti dei bambini, aiutandoli a scoprire il proprio valore attraverso la forza delle storie. Cosa succede quando scopri che il mare… è un cielo al contrario?


La storia segue il viaggio di Mary, una stella marina che si sente triste perché non brilla nel cielo. Crede di non essere all’altezza delle stelle lassù, fino a quando non scopre che ognuno ha il proprio cielo in cui splendere. E il suo è nel profondo del mare. Accompagnata da Lucy, Pretty e Buddy, tra i personaggi più amati del Regno di Babbo Natale, Mary affronta il giudizio, la paura di non essere abbastanza e la voglia di sentirsi accettata. Una storia che parla di diversità, autostima e del coraggio di riconoscere il proprio valore, qualunque esso sia.


“La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro, e le storie sono il ponte più potente per trasmettere valori. Siamo felici di collaborare con il Regno di Babbo Natale per dare vita a questa collana, che dimostra quanto l’immaginazione possa essere un motore di crescita per i bambini”, spiega Paolo Sandini, di Funtasy Editrice. Aggiunge Giorgio Onorato Aquilani: “Ogni stella brilla nel proprio cielo, ma spesso serve qualcuno che glielo faccia vedere. Scrivere questa storia è stato un modo per portare la magia del Regno oltre i confini del Natale, dimostrando che i suoi valori sono universali. È un nuovo capitolo per noi, un passo che ci porta, con emozione, dritti nel cuore delle scuole”.


Oltre il Natale: il Regno diventa un fenomeno culturale. Forse lo conosci per la sua spettacolare atmosfera natalizia, ma il Regno di Babbo Natale è molto più di un luogo incantato. Nato a Vetralla (VT), è oggi la meta più amata da chiunque voglia riscoprire la magia delle feste. Ma la sua vera magia è ancora segreta per tanta gente: il Regno è un universo narrativo, un mondo di storie, personaggi e contenuti originali che vivono tutto l’anno, con messaggi senza tempo. E ora, con questa nuova collana, entra ufficialmente nell’istruzione. Dove porterà questa nuova avventura? L’entusiasmo suscitato dalla presentazione a Didacta lascia immaginare che questo sia solo l’inizio. Altre storie sono già in fase di sviluppo con l’intenzione di una collana annuale, e non finisce qui… il 2025 segnerà un altro grande ritorno! Dopo il successo di Lucy e il Segreto di Natalloween, Lucy tornerà in libreria con una nuova avventura, pronta a incantare lettori di ogni età.

Naufragio nel Mediterraneo: salvati 10 migranti, recuperati 6 cadaveri a Lampedusa

Naufragio nel Mediterraneo: salvati 10 migranti, recuperati 6 cadaveri a LampedusaRoma, 19 mar. (askanews) – Nuovo naufragio di migranti. La guardia costiera e la guardia di finanza hanno recuperato al largo dell’isolotto di Lampione a Lampedusa sei cadaveri e dieci superstiti (tra cui quattro donne) da un gommone trovato semi affondato.


Dopo essere stati visitati e rifocillati, i naufraghi sono stati accompagnati nell’hotspot dell’Isola, dove hanno ricostruito alle forze dell’ordine di essersi imbarcati domenica notte in 56 nella zona di Sfax, in Tunisia. Molti dei migranti sarebbero finiti in acqua durante il viaggio, prima che il gommone venisse intercettato dalle motovedette italiane.

La SpaceX rientra sulla terra: Williams e Wilmore finalmente a casa

La SpaceX rientra sulla terra: Williams e Wilmore finalmente a casaMilano, 18 mar. (askanews) – Sono finalmente tornati sulla terra, dopo oltre nove mesi, gli astronauti statunitensi Suni Williams e Barry “Butch” Wilmore. Si è infatti appena concluso al largo della costa della Florida l’ammaraggio della capsula Crew Dragon di SpaceX di proprietà di Elon Musk, con a bordo anche il loro collega della Nasa, Nick Hague, e il cosmonauta di Roscosmos, Aleksandr Gorbunov che li hanno recuperati sulla Stazione spaziale internazionale (ISS).


Il viaggio di rientro è durato 17 ore. Williams e Wilmore erano rimasti bloccati sulla ISS a causa di problemi tecnici alla Starliner, la navetta con la quale erano arrivati sulla Stazione spaziale il 6 giugno 2024.

Meloni sostiene Trump su Ucraina. E no a rappresaglie su dazi. “Manovra esclusa”

Meloni sostiene Trump su Ucraina. E no a rappresaglie su dazi. “Manovra esclusa”Roma, 18 mar. (askanews) – Sostegno agli “sforzi” di Donald Trump per una soluzione del conflitto in Ucraina; no a “rappresaglie” o reazioni “di istinto” sui dazi; sì a un aumento delle spese in difesa, ma senza “distogliere un solo euro dai fondi della coesione”. Queste le posizioni esposte nell’Aula del Senato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che esclude anche una “manovra correttiva”, che non è nei “radar” dell’esecutivo.


La premier tiene le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo proprio mentre è in corso la lunga telefonata tra il presidente americano e Vladimir Putin. Conferma il suo appoggio all’iniziativa del tycoon e allo stesso tempo ribadisce che “il sostegno al popolo ucraino non è mai stato in discussione”, una posizione comune, ha assicurato, a tutta la coalizione. Però l’invio di truppe “non è mai stato all’ordine del giorno” e la proposta di Gran Bretagna e Francia è “molto complessa, rischiosa e poco efficace” perchè è “ingenuo” se non “folle” pensare di fare a meno della Nato. E chi “ripete ossessivamente che l’Italia dovrebbe scegliere tra Europa e Usa, lo fa strumentalmente per ragioni di polemica domestica o perché non si è accorto che la campagna elettorale americana è finita”. Piuttosto, questo sì per Meloni, l’Europa deve attrezzarsi per costruire il secondo “pilastro” della Nato e l’Italia farà la sua parte ma senza “tagliare i servizi, la scuola, le infrastrutture, la sanità o il welfare” o usare i fondi di coesione. Spetta all’Ue, dopo l’annuncio “roboante” di un piano da 800 miliardi che non prevede però “nuove risorse” di Bruxelles, trovare le modalità di finanziamento. Da parte sua l’Italia suggerisce “soluzioni alternative alla semplice creazione di nuovo debito ed è per questo che con il ministro Giorgetti abbiamo proposto un meccanismo di garanzie pubbliche europee”.


La premier sorvola sulle tensioni dei giorni scorsi con la Lega, assicura la “compattezza” della maggioranza, ironizzando invece sulle divisioni nelle opposizioni, e al Carroccio strizza l’occhio – oltre che nelle aperture a Trump – anche quando assicura di non essere “d’accordo sulla maggiore cessione di sovranità” all’Ue, che deve “occuparsi di meno materie”. D’altro canto, però, la premier sembra punzecchiare senza nominarlo Matteo Salvini (oggi a Varsavia, assente giustificato) quando ricorda che la maggiore spesa nella difesa per la costituzione del pilastro europeo della Nato è “consacrato anche nel programma con il quale” la coalizione “si è presentata agli italiani” e che anche se sono “scelte difficili” è “il nostro lavoro mettere il destino degli italiani prima del nostro, la coscienza prima dei sondaggi, ciò che è necessario prima di ciò che è conveniente”. Sul tema la premier attacca anche le opposizioni e in particolare quel M5s che la accusa di deriva bellicista, mentre è stato Giuseppe Conte, da presidente del Consiglio, a sottoscrivere “l’impegno di arrivare al 2% del Pil in difesa” ma “se non eravate d’accordo perché lo avete sottoscritto? Per compiacere qualcuno?” Critica estesa anche a chi “oggi sventola le bandiere della pace contro le spese per la difesa” ma “si lamenta anche di una eccessiva ingerenza americana nelle nostre vicende” ignorando che “le due cose non stanno insieme”.


Tra i temi al centro dell’intervento di Meloni, pur se non all’ordine del giorno del Consiglio europeo, la questione dei dazi. Su questo, appare critica rispetto alla reazione dell’Unione europea, e invita a maggior cautela perchè “non sarebbe saggio cadere nella tentazione di rappresaglie che diventano circolo vizioso” e “in cui tutti perdono”. Non serve, per lei, una “reazione d’istinto” ma piuttosto “pragmatismo” per “cercare un possibile terreno di intesa”. Tra i temi al centro del summit ci saranno invece la competitività e i migranti. Sul primo punto la presidente del Consiglio chiede – tra le altre cose – “misure immediate” contro il caro energia, il completamento dell’unione del mercato di capitali, per evitare la ‘fuga’ fuori dall’Ue di 300 miliardi di investimenti, e un nuovo bilancio pluriennale in grado di “indirizzare meglio le risorse”. Sui migranti, garantisce che il governo “è determinato a portare avanti” il protocollo con l’Albania, su cui l’Italia è “apripista” in Europa e chiede di “anticipare il più possibile l’entrata in vigore di quanto previsto dal nuovo Patto migrazione e asilo” sull’indicazione dei Paesi sicuri.


Domani si replica alla Camera. Poi, dopo il consueto pranzo al Quirinale, Meloni partirà per Bruxelles, dove domani sera dovrebbe riunire a cena la pattuglia di Fratelli d’Italia.