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Meloni: il Superbonus è costato più dell’intero Pnrr

Meloni: il Superbonus è costato più dell’intero PnrrRoma, 25 mag. (askanews) – Gli “implacabili report di Istat, Bankitalia, Upb, Fmi, confermano che questa misura ha avuto un costo altissimo e un beneficio minimo”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social per la rubrica “Gli appunti di Giorgia”, a cui è stato aggiunto il logo “TeleMeloni”.


“Il costo di tutti i bonus edilizi – ha sottolineato Meloni – è pari a 220 miliardi euro, più dell’importo dell’intero Pnrr e sono soldi che sono serviti a ristrutturare poche case, per lo più per chi stava meglio, e che sono stati tolti a lavoratori, famiglie, scuole, sanità”.

Lavoro, Tajani: contrari a salario minimo perché è troppo basso

Lavoro, Tajani: contrari a salario minimo perché è troppo bassoNapoli, 25 mag. (askanews) – “Come siamo contrati al salario minimo fissato per legge perché è un salario troppo basso. Noi vogliamo il salario ricco quindi seguiamo le posizioni dei sindacati come la Confsal che puntano sulla contrattazione collettiva”. A dirlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, prima di un appuntamento della Confsal a Napoli. Per il vicepremier “se ci sono dei contratti pirata noi dobbiamo far sì che questi contratti si adeguino alla contrattazione nazionale e poi bisogna detassare straordinari, festivi e premi di produzione in modo che ogni lavoratore possa avere uno stipendio più ricco, non lo stipendio più basso”. “Quindi le proposte che vengono da altra forze politiche non ci trovano assolutamente d’accordo. Noi siamo dalla parte dei lavoratori” conclude Tajani.

M.O., Meloni: riavviare il processo per la soluzione dei due Stati

M.O., Meloni: riavviare il processo per la soluzione dei due StatiRoma, 25 mag. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il primo ministro palestinese, Mohammed Mustafa. “Il Presidente Meloni – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha ribadito il sostegno italiano a tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un salto di qualità nell’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza”.


“A quest’ultimo riguardo, è stato sottolineato il forte impegno italiano a favore della popolazione civile di Gaza anche attraverso ulteriori finanziamenti per l’iniziativa ‘Food for Gaza’”. “Nel corso del colloquio – conclude la nota -, il Presidente Meloni ha ribadito la necessità di riavviare un processo politico che conduca a una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati”.

M.O., Meloni: riavviare processo per soluzione due Stati

M.O., Meloni: riavviare processo per soluzione due StatiRoma, 25 mag. (askanews) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il primo ministro palestinese, Mohammed Mustafa. “Il Presidente Meloni – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha ribadito il sostegno italiano a tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un salto di qualità nell’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza”.


“A quest’ultimo riguardo, è stato sottolineato il forte impegno italiano a favore della popolazione civile di Gaza anche attraverso ulteriori finanziamenti per l’iniziativa ‘Food for Gaza’”. “Nel corso del colloquio – conclude la nota -, il Presidente Meloni ha ribadito la necessità di riavviare un processo politico che conduca a una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati”.

Il Superbonus finora è costato allo Stato 122 miliardi (secondo Cgia)

Il Superbonus finora è costato allo Stato 122 miliardi (secondo Cgia)Roma, 25 mag. (askanews) – Fino ad ora il Superbonus 110% è costato alle casse pubbliche 122,6 miliardi di euro di detrazioni fiscali. Ebbene, se lo Stato, anziché finanziare quasi esclusivamente l’edilizia privata, avesse investito queste risorse (pari a oltre 6 punti di Pil) per realizzare alloggi pubblici ad un costo ipotetico di 100mila euro cadauno, potremmo contare su 1,2 milioni di nuove unità abitative. Lo scrive la Cgia di Mestre. “In linea puramente teorica, avremmo potuto demolire tutte le 800mila case popolari presenti in Italia, molte delle quali versano in condizioni fatiscenti, e ricostruirle con tecniche innovative e con classi di efficienza energetica elevate. Non solo – aggiunge la Cgia -, grazie a questa operazione disporremmo di 400mila alloggi pubblici in più di quanti ne contiamo adesso. Insomma, investendo tutte queste risorse nel social housing avremmo in massima parte risolto l’emergenza abitativa che colpisce, in particolare, le fasce sociali più deboli del nostro Paese corrispondenti, secondo il Censis, a 3,5 milioni di persone”. Il Superbonus, invece, sino ad ora si è comportato come un Robin Hood al contrario: ha tolto ai poveri per dare ai ricchi. Con una spesa di oltre 122 miliardi, nei prossimi anni sarà molto difficile far quadrare i nostri conti pubblici, pregiudicando la possibilità di reperire nuove risorse aggiuntive da destinare alla sanità pubblica, all’edilizia sovvenzionata e per contrastare la povertà e l’esclusione sociale. Settori, quelli appena citati, di primaria importanza, perché costituiscono l’asse portante del nostro welfare che, in massima parte, è chiamato a sostenere le persone meno abbienti dal punto di vista economico e sociale.

Prodi: Vannacci simboleggia il degrado, muove gli istinti più bassi

Prodi: Vannacci simboleggia il degrado, muove gli istinti più bassiRoma, 25 mag. (askanews) – Il candidato alle Europee della Lega voluto da Matteo Salvini, il generale Roberto Vannacci, “tira fuori gli istinti più bassi e si fa presto a tirarli fuori. Così sono buoni tutti. Può avere successo ma dura un quarto d’ora perché poi la gente capisce”. Così Romano Prodi al Festival dell’Economia di Trento.


Prodi spiega di aver letto “fino ai tre quinti” del libro e di aver poi detto “basta. C’è tutto il bar, anzi l’osteria, perché il bar è più moderno. Il degrado del paese è simboleggiato da questo atteggiamento”. Il premierato è una “cattiva” riforma “perché squilibra i poteri della democrazia. L’obiettivo della stabilità” dei governi deve essere raggiunto “senza minare le basi fondamentali della democrazia”. La premier Meloni dice che con il premierato si ottiene la stabilità dei governi. “Come tutte le semplificazioni, soprattutto quelle sbagliate, sono sicuramente rassicuranti”, risponde Prodi che aggiunge: “cerchiamo una legge elettorale che dia stabilità. Il Parlamento è ridotto già male, ma lo vuole proprio eliminare, il presidente della Repubblica è una rottura di scatole. Questo è il premierato” cui mira il governo di centrodestra.


La stabilità, prosegue, è un “problema di tutte le democazie. Ma questa non si mette a posto con il premierato ma con una legge elettorale, non con un disequilibrio dei poteri dello Stato. Nella mia concezione politica il Parlamento è il Parlamento. Io ho voluto fosse il Parlamento a sfiduciarmi, perché quello è il centro del Paese”.

Mattarella augura ai buddisti d’Italia “un sereno Vesak”

Mattarella augura ai buddisti d’Italia “un sereno Vesak”Roma, 25 mag. (askanews) – “In occasione della celebrazione della vita e degli insegnamenti del Buddha, desidero rivolgere un saluto alle comunità buddiste d’Italia. Questo momento di riflessione sul messaggio spirituale del Buddha auspico possa contribuire ad alimentare la condivisione dei valori della pace, della tolleranza e della comprensione che sono alla base della convivenza nostra e fra i popoli, oltre che della nostra Costituzione. A tutti i buddisti d’Italia vada l’augurio di un sereno Vesak”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota.

A Palazzo Chigi Meloni incontra il premier palestinese Mustafa

A Palazzo Chigi Meloni incontra il premier palestinese MustafaRoma, 25 mag. (askanews) – Il primo ministro palestinese, Mohammad Mustafa, è arrivato a Palazzo Chigi, dove a breve prenderà il via il colloquio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


Come da protocollo, la premier ha accolto l’omologo palestinese nel cortile d’onore di Palazzo Chigi, dove la banda dei Lancieri di Montebello ha suonato i rispettivi inni nazionali, mentre sulla facciata della sede del governo, sempre come da protocollo, sventola la bandiera palestinese al fianco di quella italiana ed europea. È la prima visita in Europa del premier palestinese Mustafa, che stamane ha incontrato alla Farnesina anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Superbonus, Cgia: finora è costato allo Stato 122 miliardi

Superbonus, Cgia: finora è costato allo Stato 122 miliardiRoma, 25 mag. (askanews) – Fino ad ora il Superbonus 110% è costato alle casse pubbliche 122,6 miliardi di euro di detrazioni fiscali. Ebbene, se lo Stato, anziché finanziare quasi esclusivamente l’edilizia privata, avesse investito queste risorse (pari a oltre 6 punti di Pil) per realizzare alloggi pubblici ad un costo ipotetico di 100mila euro cadauno, potremmo contare su 1,2 milioni di nuove unità abitative. Lo scrive la Cgia di Mestre. “In linea puramente teorica, avremmo potuto demolire tutte le 800mila case popolari presenti in Italia, molte delle quali versano in condizioni fatiscenti, e ricostruirle con tecniche innovative e con classi di efficienza energetica elevate. Non solo – aggiunge la Cgia -, grazie a questa operazione disporremmo di 400mila alloggi pubblici in più di quanti ne contiamo adesso. Insomma, investendo tutte queste risorse nel social housing avremmo in massima parte risolto l’emergenza abitativa che colpisce, in particolare, le fasce sociali più deboli del nostro Paese corrispondenti, secondo il Censis, a 3,5 milioni di persone”. Il Superbonus, invece, sino ad ora si è comportato come un Robin Hood al contrario: ha tolto ai poveri per dare ai ricchi. Con una spesa di oltre 122 miliardi, nei prossimi anni sarà molto difficile far quadrare i nostri conti pubblici, pregiudicando la possibilità di reperire nuove risorse aggiuntive da destinare alla sanità pubblica, all’edilizia sovvenzionata e per contrastare la povertà e l’esclusione sociale. Settori, quelli appena citati, di primaria importanza, perché costituiscono l’asse portante del nostro welfare che, in massima parte, è chiamato a sostenere le persone meno abbienti dal punto di vista economico e sociale.

Museo Marino Marini di Firenze presenta Il Tesoro di Terrasanta

Museo Marino Marini di Firenze presenta Il Tesoro di TerrasantaMilano, 24 mag. (askanews) – Il Museo Marino Marini di Firenze apre le porte a una mostra che racconta oltre cinque secoli di arte sacra attraverso i capolavori commissionati dalle corti cattoliche europee per essere donati alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Un autentico tesoro che è stato catalogato dall’Ordine dei Frati Minori a partire dal 2013. Nel corso della conferenza stampa è stata presentata la mostra “Il Tesoro di Terrasanta al Museo Marino Marini. La bellezza del sacro: l’Altare dei Medici e i doni dei Re”, in programma dal 12 settembre 2024 al 8 gennaio 2025.


Dedicata ai doni dei sovrani, l’esposizione comprende 109 opere di arte sacra di inestimabile valore, tra le quali spicca l’Altare del Calvario alla basilica gerosolimitana. Quest’opera, di cui fa parte l’Ornamento donato da Ferdinando I de’Medici, realizzato da Domenico Portigiani, Giambologna e Pietro Francavilla, tra il 1588 e il 1590, rappresenta uno dei manufatti di maggior valore artistico e spirituale che adornano la navata latina del Santo Sepolcro. Dopo quasi cinque secoli, per la prima volta, l’Ornamento ha lasciato Gerusalemme per fare ritorno in Italia, dove sarà restaurato ed esposto a Firenze per tutta la durata della mostra. “La scelta di portare la mostra al Museo Marino Marini di Firenze – ha spiegato Carlo Ferdinando Carnacini, Presidente della Fondazione Marini San Pancrazio – è dettata dalla presenza della Cappella Rucellai, capolavoro dell’architettura rinascimentale realizzato nel XV secolo da Leon Battista Alberti e ispirato proprio al Sepolcro di Terra Santa. Ospitare i tesori di uno dei luoghi simbolo delle tre confessioni religiose, meta di migliaia di pellegrini ogni anno, rappresenta un motivo di grande orgoglio per il nostro museo. In questo connubio tra arte contemporanea, tradizione e pellegrinaggio, il Museo Marino Marini di Firenze si conferma come un centro culturale di eccellenza a livello internazionale, capace di promuovere il dialogo tra linguaggi artistici differenti e di avvicinare un pubblico eterogeneo alla bellezza e alla complessità dell’arte.” La presentazione è stata moderata dalla giornalista Claudia Conte, consigliera della Fondazione Marini San Pancrazio, e ha visto anche il lancio di un breve video-documentario sui lavori di restauro dell’Altare del Calvario che svela in anteprima alcune altre opere di rilevante pregio artistico che andranno a comporre il corpus di opere della Mostra “Il Tesoro di Terrasanta al Museo Marino Marini”.


Nell’ambito dell’incontro è intervenuto anche l’on. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, che ha dichiarato: “Crediamo che la cultura debba essere una risposta unitaria allo scontro e alla violenza e questa iniziativa culturale lo dimostra. Come Parlamento siamo aperti ad una collaborazione istituzionale per continuare operazioni di valorizzazione e promozione dei tesori della Terra Santa, per la riscoperta delle nostre radici e dare seguito alla politica attiva della diplomazia culturale.” Tra i capolavori della mostra spiccano anche i doni offerti da Carlo di Borbone, re di Napoli, a testimonianza della munificenza dei committenti e della profonda devozione. Di particolare rilievo il paliotto d’altare in argento e oro, realizzato in 1731 dal maestro orafo napoletano Gennaro De Blasio, che si aggiunge ad altre opere inedite, mai esposte in precedenza, come le due tele raffiguranti San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova, dipinte da Francesco De Mura nel XVIII secolo. L’intera collezione di opere, posta sotto la tutela della Custodia di Terra Santa, costituisce un tesoro di oggetti religiosi, gioielli, ornamenti e paramenti sacri, codici e baldacchini che i francescani hanno preservato e catalogato nel corso di oltre cinque secoli, e che ritorneranno a Gerusalemme nel 2026 per l’istituzione Terra Sancta Museum Art and History, nel convento di San Salvatore.