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Giro d’Italia, Tadej Pogacar trionfa a Livigno

Giro d’Italia, Tadej Pogacar trionfa a LivignoRoma, 19 mag. (askanews) – Tadej Pogacar mette il suo sigillo sul Giro d’Italia 2024. Sulle strade della leggenda, nella tappa più lunga del Giro con il Mortirolo (montagna Pantani) e l’arrivo inedito sulla pista di sci del Mottolino a Livigno a 2385 metri di quota, lo sloveno compie l’impresa in maglia rosa che tutti gli appassionati si attendevano nella 15a tappa, Manerba del Garda-Livigno, 222 km e 5400 metri di dislivello, la più dura della corsa rosa. Attacca a 14,8 km dall’arrivo, via via rimonta una decina di corridori (l’ultimo Quintana a 2 km dall’arrivo) e trionfa a Livigno per il suo quarto successo di tappa dopo Oropa, Prati di Tivo e la crono di Perugia. Quintana è secondo, gli altri big come Thomas sono a oltre 3′. Il 107° Giro d’Italia è del più forte corridore dall’era di Merckx

Formula1, a Imola vince ancora Verstappen. Poi Norris e Leclerc

Formula1, a Imola vince ancora Verstappen. Poi Norris e LeclercRoma, 19 mag. (askanews) – Vince ancora Max Verstappen. Padrone anche quando sembra che la sua Red Bull non sia dominante come nei precedenti Gran Premi. Il GP dell’Emilia Romagna è suo. Davanti a Lando Norris, conferma e riprova che il mondo e le prospettive della McLaren sono cambiati per davvero. Con Charles Leclerc terzo che sale sul podio nella corsa di casa. Corsa peraltro un bel po’ noiosa, in cui è successo poco, quasi nulla. Su un tracciato in cui superare è quasi impossibile. Quarto classificato Oscar Piastri. Quinto Carlos Sainz. Quindi Hamilton, Russell, Perez, Stroll. Con Leclerc che scavalca Perez e si trova secondo in graduatoria, seppure a 48 punti da Max. Si fa presto a capire che fino ai pit-stop non succederà nulla. Perché di sorpassare non se ne parla e ognuno va per sé, con il suo ritmo.

Errani-Paolini vincono gli Internazionali in doppio a Roma

Errani-Paolini vincono gli Internazionali in doppio a RomaRoma, 19 mag. (askanews) – Dopo 12 annni due italiane tornano a vincere il torneo di doppio agli Internazionali d’Italia. Come allora, a trionfare è Sara Errani, ma stavolta in coppia con Jasmine Paolini. In finale le due azzurre si sono imposte per 63 46 10-8, in un’ora e 28 minuti di partita, sulla statunitense Coco Gauff e sulla neozelandese Erin Routliffe, terze favorite del seeding. Sotto lo sguardo anche un po’ commosso in tribuna del capitano di BJK Cup Tathiana Garbin.

Banche Usa, Fed e regolatori arretrano su aumenti capitale per grandi

Banche Usa, Fed e regolatori arretrano su aumenti capitale per grandiRoma, 19 mag. (askanews) – La Federal Reserve e altri due regolatori statunitensi si stanno muovendo verso un nuovo piano che ridurrebbe in modo significativo un aumento di capitale obbligatorio di quasi il 20% per le banche più grandi del paese a seguito delle pressioni da parte di amministratori delegati del settore come Jamie Dimon di JPMorgan Chase. Lo riporta il Wall Street Journal.


Gli alti funzionari di tutte e tre le agenzie coinvolte nelle norme sui capitali in sospeso – la Federal Reserve, la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) e l’Office of the Comptroller of the Valuta (OCC) – stanno ancora discutendo revisioni sostanziali e tecniche e non vi è alcuna garanzia che un accordo verrà raggiunto, ha sottolineato il quotidiano statunitense. I tre regolatori bancari nel luglio 2023 avevano presentato una proposta per rivedere il modo in cui le banche con più di 100 miliardi di dollari in attività calcolano la liquidità che devono accantonare per assorbire potenziali perdite.

Meloni in collegamento con Vox: Europa sottomessa, viziata e stanca

Meloni in collegamento con Vox: Europa sottomessa, viziata e stancaMadrid, 19 mag. (askanews) – “Voglio rivolgermi soprattutto ai tanti militanti e ai tanti giovani presenti. Avete avuto il coraggio di non lasciarvi influenzare dal pensiero unico dominante. Avete deciso che i valori conservatori sarebbero sempre stati i pilastri della vostra vita. Avete scelto di lottare per ciò in cui credete. Voi siete l’unico futuro possibile per l’Europa. Un continente stanco, sottomesso e viziato, che pensava di poter scambiare identità con ideologia, libertà con comodità, e oggi paga inevitabilmente il prezzo delle sue scelte. Ma non tutto è perduto. Quando la storia chiama, le persone come noi non si tirano indietro”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in video collegamento con l’evento di Vox in corso a Madrid.

Meloni: dicevano che le destre non erano all’altezza, invece eccomi qui premier

Meloni: dicevano che le destre non erano all’altezza, invece eccomi qui premierMadrid, 19 mag. (askanews) – “Dicevano che non saremmo stati all’altezza. Che volevamo distruggere l’Europa. Dicevano che non saremmo mai diventati abbastanza credibili per contare, per essere decisivi. E mentre loro si godevano le loro rasserenanti certezze, noi abbiamo lavorato e guadagnato terreno, credibilità, spazio. Ed eccoci qui”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in video collegamento con l’evento di Vox in corso a Madrid.


“Oggi Fratelli d’Italia è il primo partito italiano e ho l’onore di servire la mia nazione come Capo del governo. E anche se alcuni non si sono ancora rassegnati, e altri si chiedono come sia potuto succedere, io sono il primo presidente del Consiglio della destra nella storia della Repubblica italiana, e sono addirittura una donna”, ha aggiunto. “Nel frattempo Vox è diventato il terzo partito più grande in Spagna. Un partito solido e ben radicato sul territorio nazionale. Una partita che ha un grande futuro davanti e che sarà decisiva per cambiare sia Madrid che Bruxelles”, ha sottolineato Meloni.

Europee, Le Pen: con Meloni ci sono punti in comune

Europee, Le Pen: con Meloni ci sono punti in comuneMadrid, 19 mag. (askanews) – Con Giorgia Meloni “ci sono punti in comune”. Lo ha detto la presidente del Rassemblement national, Marin Le Pen, rispondendo a una domanda dei giornalisti italiani, a margine di ‘Europaviva24’, il summit organizzato a Madrid da Vox che riunisce i leader della destra, “Non è questione di persone ma di libertà. Meloni e Salvini hanno a cuore la libertà. Non c’è dubbio che ci siano delle convergenze per la libertà dei popoli che vivono in Europa”, ha aggiunto.

Ia, ricerca: in Europa un’azienda su 3 la introduce sul posto di lavoro

Ia, ricerca: in Europa un’azienda su 3 la introduce sul posto di lavoroRoma, 19 mag. (askanews) – L’applicazione dell’IA all’interno delle mansioni HR non è ancora un’urgenza per le aziende, ma la corsa agli investimenti è già iniziata. Lo rivela una recente indagine europea su larga scala condotta dal fornitore di servizi HR SD Worx su oltre 5.000 aziende e 18.000 dipendenti in 18 Paesi europei. Secondo la ricerca, a febbraio 2024 un’azienda europea su tre risultava essersi già impegnata per introdurre l’intelligenza artificiale nel proprio spazio lavorativo, sebbene il progetto non rientrasse tra le prime cinque sfide HR dell’anno. Al contempo, un dipendente su cinque è preoccupato del fatto che l’intelligenza artificiale possa assumere un gran numero di compiti.


L’intelligenza artificiale è ormai presente ovunque, sia nella nostra vita privata che sul luogo di lavoro, ma solo l’8% delle aziende europee ritiene che l’impiego dell’IA nelle operazioni HR rientri tra le 5 maggiori sfide del 2024. Secondo la maggioranza delle imprese intervistate, il benessere (37%), il reclutamento (34%), la fidelizzazione dei dipendenti (33%), il lavoro flessibile (27%) e l’esperienza dei dipendenti (27%) sono prioritarie, anche se alcuni Paesi come Francia, Germania, Romania e Svezia ritengono invece l’IA degna della massima attenzione.


Inoltre, è emerso come le aziende più grandi (oltre 2.500 impiegati) considerino questa sfida più significativa rispetto a quelle più piccole, possibilmente perché le loro dimensioni le portano a vedere maggiori sfide in termini di digitalizzazione e IA. Ciononostante, se l’esigenza sembra ancora contenuta, il potenziale è indubbiamente riconosciuto. Interrogati su quali funzioni, capacità e caratteristiche siano essenziali in un software payroll, l’intelligenza artificiale è risultata in fondo alla classifica (grafico 1), ma il 22% delle organizzazioni indica di utilizzare già la tecnologia AI nel proprio processo di payroll.


Nell’ambito del processo retributivo, l’IA viene utilizzata più spesso per monitorare la legislazione e apportare le modifiche necessarie, ad esempio in caso di emendamenti legislativi (39%), seguita dalla convalida permanente dei dati (34%), dalla classificazione dei dipendenti e di altri dati (34%) e dal rilevamento e dalla correzione delle deviazioni (33%). Di fatto, un’azienda europea su tre sta investendo per implementare l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro e il 37% si sta impegnando economicamente per portare la generative AI nella processazione delle buste paga, oggi o nel futuro prevedibile.


L’area Italiana sembra una delle più interessate alle potenzialità evidenziate dall’IA in ambito HR. Se il quasi 34% delle aziende intervistate si vede d’accordo con l’avvento di un payroll pienamente digitalizzato ed automatizzato, nel frattempo il 28% fa già uso di generative AI all’interno del processo, classificando l’Italia al secondo posto per impiego a livello europeo subito dopo la Polonia (33%), il 36% sta investendo per ampliare l’impiego della generative AI nella propria azienda, il 45%, dato più alto in Europa, sta attivamente esplorando il potenziale della generative AI all’interno del posto di lavoro. Ma come viene o verrà impiegata principalmente l’IA all’interno del payroll e dei processi HR? Nel caso italiano, classificazione degli impiegati (35%), data analytics, predictions (30%) rilievo e correzione delle anomalie (32%) sono gli utilizzi maggiormente apprezzati. Mentre in Europa il supporto legislativo è l’applicazione ad oggi dominante, è invece pianificato dal 28% delle aziende italiane. Sebbene la maggior parte delle aziende non consideri l’IA una sfida importante, i dipendenti la pensano diversamente. Un dipendente su cinque tra quelli intervistati teme che l’IA generativa e altri tipi di IA si sostituiscano a un numero significativo di compiti. Non sorprende che questa percentuale sia in aumento, fino al 35% tra i dipendenti che già lavorano con l’IA generativa e altri tipi di IA. Tuttavia, l’indagine mostra anche che attualmente un dipendente su sei utilizza regolarmente l’IA nel proprio lavoro. Tra i responsabili delle risorse umane intervistati, il 29% prevede che l’IA renderà superflue alcune tipologie di lavoro. Inoltre, Più di sette dipendenti su dieci (73%) che utilizzano l’IA considerano questa tecnologia preziosa per il loro lavoro, affermando che li fa sentire molto più produttivi. “L’intelligenza artificiale può creare un valore significativo, una maggiore efficienza, un servizio clienti più rapido o insight interessanti che possono essere utilizzati dai responsabili delle risorse umane”, afferma Tom Saeys, COO di SD Worx. “Trovare il giusto equilibrio tra una tecnologia come l’IA e supporto umano è essenziale. In SD Worx incoraggiamo e implementiamo le innovazioni a beneficio dei nostri clienti e collaboratori. Siamo certi che questo non andrà a scapito dei posti di lavoro, ma anzi che ne verranno creati di nuovi. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale dell’IA è necessario un approccio diverso, una continua riqualificazione professionale e un processo di apprendimento permanente, sia per le aziende che per i dipendenti”. “Stiamo entrando nell’era di un HR management algoritmico, dove l’IA consentirà di automatizzare diverse attività HR e migliorare i processi decisionali”, dichiara Jan Laurijssen, HR Evangelist di SD Worx. “A questo fine, sarà importante di adottare un approccio equilibrato nell’utilizzo dell’IA, con un’attenzione adeguata al monitoraggio, alla supervisione e all’apprendimento continuo. I professionisti delle risorse umane dovranno ripensare radicalmente il proprio ruolo, accogliendo l’IA, comprendendone le implicazioni e preparandosi alle sue sfide, in modo da poterla sfruttare appieno per costruire una forza lavoro resiliente e dinamica”.

La moglie e la figlia di Franco Di Mare: deve avere giustizia

La moglie e la figlia di Franco Di Mare: deve avere giustiziaMilano, 19 mag. (askanews) – “Era unico, ci ha fatte ridere prima di addormentarsi per sempre e noi ci batteremo perché abbia giustizia”. Lo hanno detto, intervistate da La Repubblica, la moglie e la figlia di Franco Di Mare, il giornalista Rai scomparso di recente per un mesotelioma. Giulia Berdini e la figlia adottiva di Di Mare, Stella, hanno espresso un chiaro intento: “Continuare la battaglia che ha intrapreso papà perché la sua malattia sia riconosciuta come professionale mi sembra il minimo che io possa fare per onorarlo”, ha detto Stella.

Trionfo al femminile per la finalissima di Amici 23

Trionfo al femminile per la finalissima di Amici 23Milano, 19 mag. (askanews) – Due giovanissime, due ragazze di talento di appena diciotto anni, Sarah e Marisol hanno trionfato alla finalissima dell’edizione di Amici 23 il talent di Canale5 condotto da Maria De Filippi. Al televoto hanno avuto la meglio su Dustin, Petit, Holden e Mida. Sarah, già prima nel canto, ha alzato la coppa della vincitrice superando la ballerina Marisol, le due si sono abbracciate e commosse hanno ringraziato gli insegnati e il pubblico per il sostegno ricevuto. “Mi devo ancora rendere conto di quello che è successo, sono orgogliosa del mio percorso nella scuola di Amici, dedico questa vittoria alla mia famiglia” ha detto a caldo Sarah, giovane cantante classe 2006. Originaria di Vigevano, in provincia di Pavia. A settembre 2023 ha fatto il suo ingresso nella scuola di Amici, il suo è un percorso straordinario di crescita, con ottime doti vocali, ma senza aver studiato prima canto, ha imparato a gestire il palco e la sua voce. Durante il programma ha pubblicato alcuni brani inediti: “Touché’” a cui seguono “Viole e violini”, “Mappamondo” e “Sexy Magica”. Venerdi 17 maggio esce il suo EP, dall’omonimo titolo “Sarah” con Warner Music Italy.


Premio della critica oltre che della sezione danza a Marisol, ballerina modern, 18 anni, che vive a Biella con la mamma e il papà, originario di Cuba. Tecnica ottima e grande intensità interpretativa ha saputo conquistare con la sua spontaneità. Durante il percorso nella scuola ha vince la gara improvvisazione dove si aggiudica la partecipazione all’evento “Effetto Domino”. Ha vinto anche la gara improvvisazione che le permetterà di esibirsi il 17 luglio sul palco del “Carla Fracci Mon Amour”. Superospite in studio reduce da oltre 1 anno di inarrestabile successo da Amici al Festival di Sanremo all’Eurovision l’amatissima cantautrice Angelina Mango.