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Torna “Passaggi fetival”, dal 26 al 30 giugno Fano città del libro

Torna “Passaggi fetival”, dal 26 al 30 giugno Fano città del libroRoma, 2 mag. (askanews) – Dal 26 al 30 giugno Fano torna ad essere la città del libro: si arricchisce di nomi ed eventi il programma della dodicesima edizione di Passaggi Festival, appuntamento letterario dedicato alla saggistica e alla ‘non fiction’ che attende i lettori con presentazioni librarie, laboratori, mostre, spettacoli, tutto a ingresso gratuito.


Tra centro storico e lungomare, la manifestazione si snoda nei punti nevralgici della città adriatica. Si parte da piazza XX Settembre, dove la rassegna si aprirà con Lucio Caracciolo fondatore e direttore della rivista di geopolitica Limes, seguito da Luigi Manconi autore di “Poliziotto-Sessantotto. Violenza e democrazia” (Il Saggiatore), al quale sarà consegnato il Premio Passaggi 2024 (giovedì 27). Sul palco centrale anche il conferimento del Premio giornalistico ‘Andrea Barbato’ a Barbara Stefanelli che presenterà il suo “Love harder. Le ragazze iraniane camminano davanti a noi”, edito da Solferino (venerdì 28). Del coraggio delle donne parlerà anche il secondo appuntamento della serata con Nando dalla Chiesa, presidente del comitato scientifico di Passaggi, che presenterà il suo libro “Le Ribelli. Storie di Donne che hanno sfidato la Mafia per amore” (Solferino), insieme all’attrice Beatrice Luzzi e alla giornalista Alessandra Longo. Attualità, diritti e sentimenti: sul palco saliranno anche Marcello Veneziani giornalista e scrittore, autore de “L’amore necessario. La forza che muove il mondo” (Marsilio); Roby Facchinetti, inconfondibile voce dei Pooh, che sabato 29 presenterà il suo “Che spettacolo è la vita. La mia storia, la musica, l’amore” (Sperling & Kupfer) e Alessandra Mussolini, volto noto della politica italiana, con “Il gioco del buio” (Minerva) che racconterà, attraverso gli occhi di una bambina, i difficili rapporti familiari tra le figure più importanti della sua vita (domenica 30). Nella piazza del Pincio, sede della rassegna “Fuori Passaggi Music&Social” dedicata al pubblico più giovane, troviamo fra gli ospiti Francesco Costa (27/6), che ci porterà in un viaggio on the road nel Nuovo Mondo tra le pagine del suo “Frontiera. Perché sarà un nuovo secolo americano” (Mondadori); lo stesso giorno salirà sul palco Alessandro Cattelan, che dialogherà con Matteo B. Bianchi e Gianmario Pilo, e riceverà il Premio Fuori Passaggi; Luca Bizzarri (28/6) ci parlerà del suo “Beati noi che non capiamo un cazzo” (Mondadori); Luca De Gennaro (28/6) ci guiderà nell’imprevedibile storia musicale degli anni Novanta grazie al suo libro “Alternative generation. 1991-1995” (Rizzoli); il duo romano delle Eterobasiche (30/6) che illustreranno il loro format sui comportamenti stereotipati degli uomini in “Romanzo di un maschio” (Einaudi).


Il quattrocentesco Chiostro delle Benedettine e l’ex chiesa di San Francesco a cielo aperto sono le sedi delle rassegne tematiche dedicate a economia, intelligenza artificiale, politica, femminile, scienze, arte, filosofia e storia. La rassegna centrale del festival sarà ‘Futuropresente’, dedicata alla rivoluzione digitale e collegata al tema dell’edizione 2024 ‘L’errore e l’artificio’. In programma, fra gli altri, Piero Formica (29/6) con “Intelligenza umana e intelligenza artificiale” (Pendragon) e Giusella Finocchiaro (30/6) con “Quali regole per l’intelligenza artificiale?” (Il Mulino); a dialogare con gli autori ci saranno Paolo Dello Vicario e Fiamma Goretti.


Attinente al tema del festival anche il libro ospite della rassegna sulla scienza (in collaborazione con l’Università di Camerino), ‘Storie di errori memorabili’ (Laterza) di Piero Martin (26/6), intervistato dal rettore Unicam, Graziano Leoni. In programma anche Marco Malvaldi (intervistato da Claudio Pettinari, ex rettore Unicam), Gabriella Greison (28/6 con Egizia Marzocco, responsabile comunicazione e public engagement Unicam) e Giorgio Volpi (29/6 con il docente Unicam Guido Favia) Nella rassegna di economia troviamo la presidente di Borsa Italiana Claudia Parzani (26/6) con “La rivoluzione degli outsider” (Rizzoli); l’ex presidente di Inps Pasquale Tridico (26/6) con “Governare l’economia per non essere governati dai mercati” (Castelvecchi); Veronica De Romanis (28/6), intervistata da Brunella Bolloli, che ci parlerà de “Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti)” (Mondadori).


Di politica e attualità parleranno Antonio Padellaro (26/6) autore di “Solo la verità, lo giuro” (Piemme), intervistato da Elisabetta Stefanelli, e Agostino Miozzo (27/6) che presenta il suo “Proteggere le comunità. Prevenire e gestire le catastrofi naturali” (Ecra). La rassegna “Storia e Storie” proporrà quattro personaggi : Giacomo Matteotti (26/6, Mauro Canali con ‘Il delitto Matteotti’, Il Mulino); Alcide De Gasperi (27/6, Antonio Polito, “Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi”, Mondadori); Golda Meir (28/6, Elisabetta Fiorito, “Golda. La donna che fondò Israele”, Giuntina) (28/6) e il fabrianese Torello Latini, ucciso dai nazifascisti (30/6, Gianluca Conti, “Il Maestro dell’eleganza” (Baldini + Castoldi). Nella rassegna “Una stanza per sé”, curata dalle giornaliste Flavia Fratello e Tiziana Ragni, già confermata la presenza (29/6) di Amedea Pennacchi col suo “Molotv e Bigodini” (e/o). Di arte parleremo con Francesca Cappelletti (26/6) autrice di “Le belle. Ritratti femminili nelle stanze del potere” (Mondadori); Giorgio Villani (29/6) con “I luoghi degli impressionisti” (Officina Libraria) e Carlo Vecce (30/6) con “Leonardo, la vita” (Giunti); gli autori converseranno rispettivamente con Anna Maria Ambrosini Massari, Rodolfo Battistini e Marta Paraventi. A indossare “I Sandali del filosofo” saranno, invece, Marco Santambrogio (27/6) con “Filosofia e storia. Viste da un filosofo parziale e pieno di pregiudizi” (La Nave di Teseo), la psicologa Laura Macchi con ‘La psicoretorica, Dall’arte del dire alla forma del pensiero’ (Cortina) e il giornalista e filosofo Armando Massarenti (30/6), autore di “Come siamo diventati stupidi. Una immodesta proposta per tornare intelligenti” (Guerini e Associati), intervistato dal direttore del festival Giovanni Belfiori e Carolina Iacucci. Appuntamento fuori rassegna, quello con vini e libri: protagonisti saranno Davide Eusebi e Otello Renzi (28/6) con “Culture di vigna. Viaggio nei sensi sulle orme di Mario Soldati (Gruppo Editoriale ELI). Al Bastione Sangallo troveremo la rassegna su benessere e crescita personale, tra gli ospiti: Maria Beatrice Alonzi (26/6) con “Tu non sei i tuoi genitori. Libera il tuo cuore dalle scelte di chi ti ha rovinato la vita (anche se non voleva)” (Sperling & Kupfer); Daniele Bossari (27/6) con il suo ‘Cristallo’ (Mondadori); Emilio De Tata (29/6) autore di “Malattia come opportunità. Sbloccare le emozioni all’origine delle malattie per riscoprire il dono della vita” (Edizioni Mediterranee) e Selene Calloni Williams (30/6) con il suo “Digiuno Immaginale” (Piemme). Novità alla Mediateca Montanari dove quest’anno, oltre al programma di libri e laboratori per bambini, troverà posto la rassegna dedicata alle graphic novel e al Premio ‘Una Lettura fra le nuvole’. Presidente della giuria è Mara Cerri, ospite della rassegna insieme con Nadia Terranova (26/6) per la presentazione del libro, che le vede co-autrici, ‘Zia Nina’ (Orecchio Acerbo). Tanti gli artisti del fumetto che arriveranno a Fano, intervistati da Alessio Trabacchini e Virginia Tonfoni: gli autori de La Revue Dessinée (26/6); Valentine Cuny-Le-Callet (26/6); Marco Steiner e Patrizia Zanotti (27/6, Cong); Enrico Pinto (27/6); Miguel Vila (27/6); Vittorio Giardino insieme a Giovanni Barbieri (28/6); Silvia Righetti (28/6); Bruno Bozzetto e Simone Tempia (28/6); Kalina Muhova (28/6); Giulia Carapica e Michela Di Cecio (29/6); Tonino e Fulvio Risuleo (29/6)); Antonio Pronostico (29/6). A chiudere domenica 30 ci saranno Alessio Torino con Simone Massi, Mario Natangelo e Andrea Ferraris. Negli appuntamenti riservati a bambini e ragazzi: Daniele Aristarco (26/6) passa in rassegna le rime più belle nel suo libro illustrato “Chiare e fresche et dolci acque. Petrarca racconta il canzoniere” (Einaudi Ragazzi); Cristina Portolano (28/6) si sofferma su una grande domanda “I ragazzi possono essere femministi?” (Settenove); Eliana Cocca e Caterina Manganelli (29/6) presentano il loro “Hannah con due H. Incredibili (dis)avventure nel web” (Sonda); Annalisa Strada (30/6) ci narra della vita di Maria Sibylla Merian, artista, scienziata e avventuriera in “La ragazza delle farfalle” (Editoriale scienza). Libri anche al mare: il festival aprirà ogni mattino alle 9,30 al Lido (Bon Bon) con i libri a colazione di ‘Buongiorno Passaggi’. Tra gli ospiti l’astrologo Marco Pesatori (26/6) con “Astrologia per intellettuali” (Mimesis), l’autore tv Raffaele Di Placido (28/6) con “L’uomo che uccise Mussolini” (Piemme) e Sara Rattaro (29/6) con “Io sono Marie Curie (Sperling & Kupfer). A Fosso Sejore (Bagni Elsa) troverà posto la rassegna sulla musica. Sono attesi Roberto Paravagna (27/6) “Quattro anelli tra le dita- Vita di Ringo Star” (Arcana Editore); Giuseppe Ganelli e Emilio Targia (29/6) “La nostra storia. Tutto il mondo di Happy days” (Minerva edizioni) e Antonio Bacciocchi (30/6) “Quadrophenia, gli Who e la storia del disco e del film che hanno definito un genere” (Interno 4). Converseranno con loro i dj e critici musicali Luca Valentini e Francesca Perugini, e la storyteller Ivana Stjepanovic. Passaggi Festival è organizzato dall’associazione Passaggi Cultura in collaborazione con Librerie.Coop; è sostenuto da Comune di Fano e Regione Marche; main sponsor: Coop Alleanza 3.0 e Profilglass. Informazioni e aggiornamenti su www.passaggifestival.it.

Mef, a Giorgetti cintura nera ad honorem di judo

Mef, a Giorgetti cintura nera ad honorem di judoRoma, 2 mag. (askanews) – Al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti è stata conferita oggi dalla Federazione Mondiale Judo (IJF), su proposta di Felice Mariani (primo italiano a vincere una medaglia olimpica nella disciplina di judo e già deputato della Repubblica), la cintura nera ad honorem di judo.


La cerimonia, riferisce un comunicato del Ministero, si è svolta al Mef dove Marius Vizer, presidente della Federazione Mondiale di Judo ha conferito al ministro il riconoscimento. Presenti anche il presidente del settore judo Fijlkam, col. Giuseppe Matera, il capo protocollo della IJF, Antonio Ernesto, il cantante Albano Carrisi e Max Hervé George, partner sponsor IJF. “La cintura ad honorem di judo simboleggia – ha detto Mariani – la dedizione, la disciplina e l’impegno che il ministro ha dimostrato nel promuovere uno stile di vita attivo e sano attraverso lo sport. Giorgetti, durante il suo mandato come sottosegretario del Consiglio dei ministri con Delega allo Sport, ha voluto fortemente la riforma dello Sport, pietra miliare per la pratica sportiva di base nel nostro paese”.


“Sono onorato e commosso per questo riconoscimento – dice Giorgetti – tanto più che lo sport, in generale, rappresenta per me non solo una passione ma anche un valore fondamentale per crescere e rinascere”.

Europee, Vannacci: non credo sia utile definirsi antifascista

Europee, Vannacci: non credo sia utile definirsi antifascistaNapoli, 2 mag. (askanews) – “Io non mi sono mai definito antifascista perché non credo che sia utile nel definirsi tale, non è richiesto da nessuna norma, da nessuna legge. Il fascismo è finito 100 anni fa e quindi non si è anti qualcosa che non esiste”. A dirlo è Roberto Vannacci durante la presentazione del suo libro “Il coraggio vince” al teatro di Arte Vesuvio di Napoli.


“Il giuramento che prestano sia i politici che i militari non richiede di dichiararsi antifascismo, questa è una dichiarazione pretestuosa che serve ad alcune persone per assegnare una certificazione di qualità di cittadini di serie A o serie B” , ha aggiunto il generale candidato con la Lega alle elezioni europee.

Piazza Affari chiude poco mossa (-0,03%), sugli scudi Mps

Piazza Affari chiude poco mossa (-0,03%), sugli scudi MpsMilano, 2 mag. (askanews) – Chiusura poco mossa per Piazza Affari (Ftse Mib -0,03% a 33.736 punti), al termine di una seduta debole, nonostante l’andamento positivo di Wall Street, all’indomani della Fed, che ha lasciato invariati i tassi, e delle rassicurazioni del presidente Powell, che ha escluso un rialzo dei tassi quest’anno per contrastare l’inflazione. Quadro contrastato per le altre Borse europee: a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,1%, a Parigi il Cac40 lo 0,88%, mentre a Londra il Ftse100 ha guadagnato lo 0,6%, a Madrid l’Ibex35 lo 0,16%.


Tra i titoli principali della Borsa di Milano, sugli scudi Mps (+5,12%) spinta dal risiko bancario partito in Spagna: ieri Bbva ha presentato al Banco Sabadell un’offerta di scambio che valorizza l’istituto 11,5 miliardi, con un premio del 30% per gli azionisti del gruppo catalano. Bene anche Pirelli (+2,08%), Ferrari (+2,04%) e Banco Bpm (+1,84%). Ancora forti vendite su Stellantis (-4,31%) dopo la trimestrale sotto le attese. Sul fronte dei nostri titoli di Stato, lo spread ha chiuso in lieve calo a 131 punti, con il rendimento del Btp decennale che sul mercato secondario è al 3,88%.

Europee, Vannacci: mai proposte classi separate per i disabili

Europee, Vannacci: mai proposte classi separate per i disabiliNapoli, 2 mag. (askanews) – “Scusarmi? No, perché non ho mai detto che i disabili devono andare in classi separate, per cui non vedo perché mi debba scusare per qualcosa che non ho detto e che non penso”.Così Roberto Vannacci a margine della presentazione del suo libro a Napoli. “Quello che io ho detto è facilmente leggibile nell’intervista stessa. – continua il generale – Il titolo non l’ho fatto io ma lo ha fatto il giornalista che in maniera molto pretestuosa e strumentale ha interpretato in maniera totalmente erronea le mie parole”.

Europee, Vannacci: non credo mia candidatura divisiva per Lega

Europee, Vannacci: non credo mia candidatura divisiva per LegaNapoli, 2 mag. (askanews) – “Non credo che la mia candidatura sia divisiva all’interno della Lega”. Così il generale Roberto Vannacci pochi minuti prima dell’azione della presentazione del suo libro a Napoli, risponde ad una domanda di un cronista che gli chiedeva un commento sulle parole del governatore del Veneto Luca Zaia, in merito alla suya candidatura alle Europee. “Sono discussioni assolutamente legittime nell’ambito di un partito, – continua il generale – io sono un candidato indipendente. Risolveranno le loro problematiche all’interno del partito, vado avanti per la mia strada rappresentando quei valori di patria, confini, sicurezza, identità che ritengo sovrapponibili a quelli del partito con il il quale mi candido come indipendente e che ritengo basilari in Europa”.

Europee, Censis: in Italia allarmante trend di crescita dell’astensionismo

Europee, Censis: in Italia allarmante trend di crescita dell’astensionismoRoma, 2 mag. (askanews) – In Italia l’astensionismo alle elezioni europee mostra una tendenza in costante aumento, un fenomeno legato al fatto che all’incirca solo la metà degli italiani nutre fiducia nelle istituzioni Ue. Lo rileva il Censis nel rapporto “Lo stato dell’Unione. Geografia sociale dell’Europa al voto”, pubblicato oggi.


Il tasso di astensionismo alle ultime elezioni europee – ricorda il Censis nell’ultimo capitolo del rapporto – si è attestato al 49,3% nella media dell’Unione europea, con un picco raggiunto in Slovacchia (75,3%), un valore minimo toccato in Belgio (11,5%) e l’Italia collocata poco sotto la media europea (nel 2019 si astenne il 45,5% degli elettori italiani). In Italia la tendenza all’astensionismo elettorale, intensa e prolungata nel corso del tempo, mostra dati più allarmanti alle votazioni europee (il 45,5% di astenuti nel 2019) rispetto alle elezioni politiche (il 36,1% di astenuti nel 2022).


Il confronto temporale – evidenzia il Censis – mostra che l’astensionismo alle elezioni europee in Italia è aumentato costantemente, dal 14,3% del 1979 al 30,3% nel 1999, fino al 42,8% nel 2014 e al 45,5% del 2019. D’altra parte – prosegue l’istituto di ricerca socio-economica -, oggi meno della metà dei cittadini europei nutre fiducia nelle istituzioni europee. Il dato relativo all’Italia è in linea con la media europea: il 49% degli italiani ha fiducia nel Parlamento europeo, poco meno (il 46%) nella Commissione europea.


Sono dati – secondo il Censis – analoghi a quanto si registra fra i tedeschi, superiori a quelli dei francesi, più alti di quelli degli spagnoli. Tuttavia, in Svezia e Danimarca, ad esempio, la fiducia nel Parlamento europeo viene espressa dal 72% dei cittadini. Per contro, in Slovenia appena il 37% dei cittadini si fida del Parlamento europeo e in Grecia solo il 33% della Commissione europea. La ridotta partecipazione elettorale e la scarsa fiducia nelle istituzioni europee si legano – sostiene il Censis – al lungo ciclo del declassamento storico e sociale che ha investito l’Europa a partire dal 2008, che interessa direttamente un terzo dei cittadini europei e si manifesta nella bruciante percezione di aver perso posizioni sul terreno del proprio benessere, delle proprie disponibilità economiche e del tenore di vita.


Se a giugno andrà a votare per il rinnovo del Parlamento europeo soltanto la metà circa degli elettori e se meno della metà dei cittadini europei ha fiducia nelle istituzioni comunitarie – conclude l’istituto di analisi socio-economica – saremo di fronte a qualcosa che “può insidiare gli stessi meccanismi di funzionamento delle democrazie liberali”.

Schlein: la mia candidatura? Me lo ha chiesto il Pd

Schlein: la mia candidatura? Me lo ha chiesto il PdRoma, 2 mag. (askanews) – “Si può anche non essere d’accordo, non c’è nulla di male. Io ascolto sempre, ascolto tutti e devo fare poi la sintesi”. Il Pd è “un partito che discute, per davvero e alla luce del sole. Preferisco quelli che ascoltano e poi magari decidono non essendo d’accordo, piuttosto che quelli che fingevano di ascoltare e poi pugnalavano alle spalle come spesso è successo nella storia del centrosinistra”.


Insomma, candidarsi precisando che non si andrà comunque in Europa “non penso sia una truffa, penso si debba dire la verità a cittadine e cittadini. Ho chiarito da subito che il mio posto è qui a confrontarmi ogni giorno con le scelte sbagliate di Giorgia Meloni. Però il partito mi ha chiesto di guidare partito al centro e nelle isole per portare un valore aggiunto, per rimobilitare quelle energie che hanno voglia di cambiamento e che si sono mobilitate straordinariamente soltanto un anno fa alle elezioni primarie. Naturalmente io sono qui per spingere una squadra e provare a fare eleggere il più possibile deputate e deputati europei del Pd.

Schlein: Conte è un potenziale alleato ma non dipende solo da noi

Schlein: Conte è un potenziale alleato ma non dipende solo da noiRoma, 2 mag. (askanews) – “Penso sia un potenziale alleato, naturalmente non dipende solo da noi. Ma per parte nostra continueremo a essere ostinatamente unitari. Ce lo chiede la gente che incrociamo”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a ‘Tagadà’ su La7.


La leader Pd minimizza gli “schiaffi” di Giuseppe Conte: “Non li considero nemmeno come tali. Che ci sia competizione prima delle europee è fisiologico. Da parte mia non è mai arrivata una parola di polemica per le altre forze di opposizione. Le persone ci chiedono di costruire un’alternativa. La matematica non è un’opinione”. Aggiunge la Schlein: “Abbiamo la consapevolezza di non poter fare da soli. Stiamo crescendo, siamo cresciuti di sei punti, ma non bastiamo. Allora vogliamo parlare con le altre forze di opposizione, non solo con M5s. come facciamo a metterci insieme? Non certo aspettando di starci tutti simpatici a vicenda. Io non ho problemi con nessuno ma evidentemente qualche problema c’èà Siamo d’accordo sul salario minimo? Andiamo avanti su quello insieme. Siamo d’accordo a salvare la sanità pubblica dai tagli che questo governo sta facendo?”.


“Ogni iniziativa del sindacato la guardiamo con grande attenzione, nel rispetto della sua autonomia. Chiaramente mi aspetto che tante e tanti del Pd daranno una mano in quella raccolta” ha quindi detto la segretaria Pd parlando del referendum della Cgil sul ‘Jobs act’.

Schlein: sfida tv con Meloni ci sarà, non ho cambiato idea

Schlein: sfida tv con Meloni ci sarà, non ho cambiato ideaRoma, 2 mag. (askanews) – “Ci sarà, non ho mai cambiato idea su questo. Dove e come vogliono. Non è ancora deciso, stiamo discutendo attraverso i nostri staff”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a ‘Tagadà’ su La7. “Io penso sia un momento di chiarezza utile al paese. Due visioni contrapposte che si confrontano sui temi. Alla fine dei conti chi come me non intende personalizzare questa sfida è interessato a capire cosa ci stiamo candidando a fare in Europa. Qual è l’Europa che serve”.