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Falstaff conclude progetto Impact della Scuola di Musica di Fiesole

Falstaff conclude progetto Impact della Scuola di Musica di Fiesole

Roma, 4 mar. (askanews) – Giunge a compimento con l’ultima tappa il 5 e 8 marzo presso l’Università della Calabria l’innovativo progetto internazionale, itinerante e multidisciplinare IMPACT, che per la prima volta ha unito per 10 mesi di lavoro gli insegnanti di cinque diverse istituzioni formative da tutt’Italia e dal Brasile per otto seminari itineranti, 76 allievi, una nuova orchestra giovanile italo-brasiliana nata per l’occasione ed un’unica produzione d’opera, il Falstaff di Verdi: un grande titolo di tradizione per la prima volta progettato ed allestito secondo il principio – finora utopistico – per cui ogni persona coinvolta deve conoscere nel dettaglio ogni singolo passo creativo e produttivo, affinché nasca una nuova generazione di artisti pienamente consapevoli di sé stessi e del meccanismo all’interno del quale sono chiamati a creare collettivamente arte e bellezza.

Dopo il successo di pubblico e diplomazia culturale ottenuto a dicembre ’25 a Salvador de Bahia dal Falstaff di Verdi nella rivoluzionaria produzione guidata dalla Scuola di Musica di Fiesole, questo innovativo esperimento chiude dieci mesi di intenso lavoro e approda finalmente in Italia con due recite il 5 e 8 marzo nell’Auditorium dell’Università della Calabria, con la direzione musicale di Alexander Lonquich, Direttore Artistico della Scuola di Fiesole, e la regia di Alessio Bergamo, regista, pedagogo, ricercatore, docente, con una forte dedizione al tema dell’improvvisazione teatrale sulla quale ha fondato il progetto pilota POSTOP.

Le scene e i costumi sono realizzati dall’Accademia di Belle Arti di Catania, mentre l’orchestra sarà composta da giovani studenti della Scuola di Musica di Fiesole con allievi del Conservatoire de la Vallée d’Aoste e musicisti brasiliani dei Nuclei di orchestre giovanili e infantili dello Stato di Bahia in Brasile – NEOJIBA, fondati e guidati da Ricardo Castro su ispirazione del venezuelano “El Sistema” di Abreu. I cantanti sono nuove leve provenienti dal Conservatorio E. R. Duni di Matera tranne due professionisti di lungo corso: il basso-baritono Maurizio Leoni come Ford, veterano sui migliori palchi e molto attivo come docente, e il solido baritono triestino Paolo Rumetz nel ruolo del titolo. Gli attori provengono invece proprio dal corso tenuto da Alessio Bergamo presso l’Università della Calabria.

IMPACT ha dunque unito per la prima volta in Italia istituzioni formative molto diverse tra loro, come Università, Conservatorio, Scuola d’Alta Formazione Musicale ed Accademia di Belle Arti, offrendo un modello inedito per una formazione artistica, ma anche sociale ed umana, aperta all’idea di dialogo interdisciplinare. Le due recite di chiusura si terranno il 5 e l’8 marzo al Teatro Auditorium Unical e saranno ad ingresso libero.

Cinema, nel 60esimo anniversario “I pugni in tasca” torna al cinema

Cinema, nel 60esimo anniversario “I pugni in tasca” torna al cinema

Roma, 4 mar. (askanews) – Nel suo 60esimo anniversario, “I pugni in tasca”, debutto di Marco Bellocchio, torna in versione integrale al cinema dal 23 marzo. Una nuova uscita che presenta il film nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Kavac Film, con il sostegno di Giorgio Armani.

Un film che continua a scuotere lo spettatore con la stessa violenza e la stessa rabbia autodistruttiva di allora. Uscito nel 1965, ambientato in una provincia ferma e soffocante, racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Bellocchio non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale. Non perde tempo.

Con il suo ritmo spezzato e le sue improvvise accelerazioni, “I pugni in tasca” mette in scena un racconto familiare che rompe subito gli schemi e allarga lo sguardo oltre la dimensione privata per affrontare un conformismo autoritario cieco e violento, in un’atmosfera tesa e claustrofobica che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena. A marcare ulteriormente l’identità del film contribuisce anche la colonna sonora di Ennio Morricone.

Il restauro riporta l’opera nella sua versione integrale, reintegrando la sequenza del bacio tra fratello e sorella, censurata nel 1965, scena che accentua ulteriormente la carica provocatoria del film. Il ritorno in sala di “I pugni in tasca”, nei cinema dal 23 marzo, è un progetto di Cat People Distribuzione, realizzato in collaborazione con Cinematocco.

Musica, Arisa, Turci, D’Alessio al concerto benefico “Note di luce”

Musica, Arisa, Turci, D’Alessio al concerto benefico “Note di luce”

Roma, 4 mar. (askanews) – La musica come linguaggio universale di speranza, memoria e impegno concreto. È questo lo spirito di “Note di luce – Quando la musica illumina”, concerto di solidarietà promosso dalla Fondazione Giovanni Scambia ETS, in programma lunedì 9 marzo alle ore 20.00 presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.

Una serata che unisce arte e scienza, emozione e responsabilità sociale, con l’obiettivo di sostenere la ricerca, la formazione e l’assistenza nell’ambito dei tumori ginecologici e del pancreas, patologie ad alta mortalità che rappresentano una delle sfide più complesse della medicina contemporanea. A condurre l’evento saranno Carlo Conti e Annalisa Manduca. Sul palco, due eccellenze della musica nazionale ed internazionale: la Banda musicale della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Maurizio Billi, il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto dal Maestro Andrea Secchi, insieme a un parterre di artisti che hanno scelto di sostenere con generosità l’iniziativa: Valeria Altobelli, Arisa, Serena Autieri, Gigi D’Alessio, Federico Paciotti, Alessandro Quarta, Angelica Stuppia, Paola Turci e Michele Zarrillo.

Il programma musicale includerà, tra gli altri brani, la potenza orchestrale di Olympic Fanfare and Theme di John Williams, celebre composizione scritta per le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, a cui seguirà l’intensa interpretazione di Adiós Nonino di Astor Piazzolla con Alessandro Quarta al violino solista. La serata proseguirà alternando grandi pagine della musica italiana e internazionale: Serena Autieri porterà sul palco Una ragione di più, mentre Arisa darà voce all’emozionante Hallelujah di Leonard Cohen. Gigi D’Alessio proporrà due suoi brani iconici, Non dirgli mai e Non mollare mai, e Michele Zarrillo interpreterà Cinque giorni. Spazio anche a Beautiful That Way di Nicola Piovani, interpretata da Valeria Altobelli, e a Golpe di Giorgia nella voce di Angelica Stuppia, mentre Paola Turci regalerà un momento intimo voce e chitarra. Non mancheranno pagine della grande tradizione lirica e sinfonica – come Nessun Dorma dalla Turandot di Puccini interpretato da Federico Paciotti e il celebre O Fortuna dai Carmina Burana di Carl Orff eseguito anch’esso dalla Banda musicale della Polizia di Stato o, infine, il Va Pensiero tratto dall’opera Nabucco eseguito da Coro e Banda.

“‘Note di Luce’ è stato un evento fortemente voluto da mio padre, che amava profondamente la musica e credeva che essa non fosse soltanto un modo per accendere i riflettori sulla ricerca e sulla cura, ma anche che la bellezza e l’arte fossero veri e propri strumenti di cura” ha spiegato Luisa Scambia, figlia di Giovanni. “Con la Fondazione è nostra intenzione non fermarci, ma proseguire il suo cammino nella ricerca e nell’assistenza, portando avanti con responsabilità e dedizione l’impegno che lui ha tracciato”, ha concluso Emma Scambia, moglie del professor Scambia.

Cinema, il docufilm “Agnus Dei” arriva in sala dal 21 al 24 aprile

Cinema, il docufilm “Agnus Dei” arriva in sala dal 21 al 24 aprile

Roma, 3 mar. (askanews) – Presentato in anteprima mondiale alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia all’interno della sezione Biennale College Cinema, dal 21 al 24 aprile arriva al cinema “Agnus Dei”, documentario di Massimiliano Camaiti, con la distribuzione di Kinèa Distribuzioni, realtà indipendente dedicata alla valorizzazione del cinema del reale e del documentario d’autore.

Tra i principali festival a cui ha partecipato, la selezione al Fipadoc di Biarritz, dove ha ricevuto il Premio Michel Mitrani come miglior opera prima, la partecipazione ad Alice nella Città e al Tertio Millennio Film Fest. Vincendo il Doc/it professional award 2025, “Agnus Dei” è stato inoltre eletto miglior documentario dell’anno dall’Associazione Documentaristi Italiani. Già venduto in Svizzera, Brasile e Giappone, il documentario è in shortlist per la cinquina ai Premi David di Donatello.

“Agnus Dei” osserva una tradizione plurisecolare che ogni anno lega due agnelli appena nati a una monaca del Monastero di Santa Cecilia a Roma. La donna nutre e cresce gli animali con un’attenzione materna. La presenza degli animali ha però uno scopo preciso: con la loro lana le stesse monache tesseranno una sciarpa per il Pontefice, il pallium. È il 2025 e mentre il rito si compie il Papa si ammala improvvisamente.

Con un linguaggio cinematografico essenziale, attento al silenzio e al tempo che scorre, Massimiliano Camaiti costruisce un’opera contemplativa che invita lo spettatore a rallentare, osservare e interrogarsi sul significato del sacrificio, della fede e della continuità.

A debuttare nelle sale con il film di Camaiti è anche Kinèa Distribuzioni, che inaugura il percorso theatrical di una realtà attiva nella valorizzazione del documentario indipendente.

Massimiliano Camaiti ha detto: “Sono convinto che quando si è girato un film piccolo e indipendente come ‘Agnus Dei’ bisogna uscire dagli ingranaggi della distribuzione classica. Sono meccanismi troppo pesanti che il film non riuscirebbe a sopportare. Bisogna essere flessibili, molto intraprendenti. Una società giovane come Kinèa Distribuzioni risponde a questa necessità”.

Ringo Starr annuncia il nuovo album “Long Long Road”

Ringo Starr annuncia il nuovo album “Long Long Road”

Milano, 3 mar. (askanews) – Ringo Starr pubblica “It’s Been Too Long”, con le fantastiche voci di Molly Tuttle e Sarah Jarosz, martedì 3 marzo 2026. Si tratta del primo singolo tratto dal suo prossimo album Long Long Road, scritto e prodotto in collaborazione con T Bone Burnett. L’album, composto da 10 brani, include anche collaborazioni con Billy Strings, Sheryl Crow e St Vincent ed è l’attesissimo seguito di Look Up, album che ha scalato le classifiche lo scorso anno.

“Sono fortunato ad avere T Bone nella mia vita in questo momento e a lavorare con lui su questi dischi”, ha dichiarato Ringo. “Dopo aver realizzato l’ultimo disco, che adoro ascoltare, questo è venuto fuori quasi per caso. Mi piace dire che a volte faccio le mosse giuste, come quando puoi andare a destra o a sinistra in qualsiasi momento, e una delle mosse giuste è stata quella di collaborare con T Bone per Look Up, e ora per questo, che ho chiamato Long Long Road, perché ho percorso una strada molto lunga”.

Come suggerisce il titolo, e proprio come il percorso personale di Ringo, Long Long Road affonda le sue radici nella musica country e americana, evolvendosi poi in qualcosa di più ampio, creando un mosaico sonoro dell’eredità musicale e delle influenze di Starr, tra cui Carl Perkins. “Ho registrato due canzoni di Carl Perkins con i Beatles, e sia T Bone che io ne volevamo una in questo disco”, ha spiegato Ringo, “e lui ha trovato questo bellissimo brano che non avevo mai sentito prima, ‘I Don’t See Me In Your Eyes Anymore’”.

Registrato a Nashville e Los Angeles, questo disco vede il ritorno di molti dei musicisti di Look Up, compresa la band principale (che T Bone chiama affettuosamente The Texans, dal nome della band con cui Ringo suonava a Liverpool nel 1959) con Paul Franklin, David Mansfield, Dennis Crouch, Daniel Tashian, Rory Hoffman, Patrick Warren e Colin Linden.

“Ho sempre amato il modo di suonare e cantare di Ringo”, ha dichiarato T Bone. “Poi una sera eravamo insieme a una lettura di poesie e lui mi ha detto: ‘Perché non scrivi una canzone per me? Così gli ho scritto una canzone in stile Gene Autry, perché ho sempre considerato Ringo un artista texano: il suo modo di suonare mi ricordava la musica del Texas. Ringo Starr è un artista di altissimo livello e volevo circondarlo di questi giovani maestri, apportando un po’ di quella straordinaria energia giovanile che si respira a Nashville in entrambi questi dischi”.

La loro prima collaborazione, Look Up, pubblicata il 10 gennaio 2025, ha riscosso un successo travolgente e un grande consenso. È stato il primo disco country di Ringo in 50 anni e gli è valso la sua prima Top 10 nella classifica Billboard dei migliori album venduti di tutti i generi, oltre a fargli conquistare molte altre posizioni nelle classifiche Billboard. Nel Regno Unito l’album ha raggiunto un traguardo significativo nella sua carriera, facendogli ottenere il suo primo album solista al primo posto nella classifica ufficiale country. Nel febbraio 2025 Starr ha debuttato al Grand Ole Opry dopo essere stato invitato da Emmylou Harris durante la prima delle sue due serate al leggendario Ryman, registrate per uno speciale di 2 ore ancora in streaming su CBS/Paramount Plus.

10 canzoni, 6 scritte o co-scritte da T Bone Burnett, due co-scritte da Ringo e Bruce Sugar, una scritta da Ringo Starr, Mark Hudson e Gary Burr e una da Bernie Benjamin e George David Weiss e registrata da Carl Perkins.

L’album è stato prodotto da T Bone Burnett e co-prodotto da Daniel Tashian e Bruce Sugar

Disponibile in digitale, CD, LP standard, LP Limited Edition in vinile colorato “Ultraviolet Dream”

Storico traguardo per Marracash: l’album Persona è disco di diamante

Storico traguardo per Marracash: l’album Persona è disco di diamante

Milano, 3 mar. (askanews) – Marracash celebra un traguardo storico: l’album “Persona”, pubblicato il 31 ottobre 2019, dopo 330 settimane consecutive di permanenza in classifica (oltre 6 anni) – un primato senza precedenti nella musica italiana – conquista oggi la certificazione di disco di Diamante, superando le 500.000 copie vendute. Per festeggiare questo successo, sarà disponibile per 500.000 secondi (5 giorni) “Persona – Diamante Edition”, una versione unica e speciale dell’album da collezione. In contemporanea con questo straordinario risultato, l’album “Noi, Loro, Gli Altri” è certificato otto volte disco di platino.

Marracash consolida la sua posizione ai vertici della musica italiana ottenendo la certificazione disco di Diamante con l’album “Persona”. È il secondo artista nella storia del rap italiano a raggiungere questo traguardo. “Persona”, pubblicato nel 2019, ha fin da subito dominato le classifiche, diventando l’album più venduto del 2020; ha segnato un punto di svolta nel rap italiano, spingendo il genere oltre i suoi confini e consacrando Marracash come figura centrale della musica italiana. È il primo album della Trilogia, in cui Marracash racconta la propria “crisi” e riflette su carriera, vita e identità. Seguono “Noi, Loro, Gli Altri” – certificato oggi otto volte disco di platino – che affronta lo scontro e le questioni sociali, e “È finita la pace”, dove arriva all’accettazione e alla rivendicazione dell’essere unico.

Per celebrare questo traguardo Marracash annuncia “Persona – Diamante Edition”, un’edizione speciale da collezione. Si tratta di un Triplo Laminato Crystal numerato che include le tracce “NEON – Le ali (feat. Elisa)” e “SPORT RMX (feat. Lazza, Luchè, Paky, Taxi B)”. Questo formato esclusivo segna il ritorno di un prodotto già andato sold out nel 2021, arricchito ora da uno sticker celebrativo iridescente a forma di diamante e da un tassello numerato sul retro che rende ogni copia unica. A sottolineare l’eccezionalità dell’uscita, la tiratura è limitata con un periodo di disponibilità di 500.000 secondi (5 giorni, 18 ore, 53 minuti e 20 secondi), dopo i quali l’edizione non sarà più acquistabile. Il disco è disponibile esclusivamente sullo shop ufficiale di Universal Music Italia a questo link.

La carriera di Marracash è un susseguirsi di successi in ogni aspetto artistico. Si contano infatti 1 disco di diamante, 131 dischi di platino, 34 dischi d’oro, la vittoria della Targa Tenco 2022 con “NOI, LORO, GLI ALTRI” per la categoria miglior disco in assoluto, la creazione del primo festival rap italiano, il MARRAGEDDON, evento spartiacque per la scena nel settembre 2023 a Milano e Napoli e il primo tour negli stadi per un rapper italiano, il MARRA STADI25.

Paralimpiadi, su Rai 2 torna “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi, su Rai 2 torna “O Anche No – Stravinco per la vita”

Roma, 2 mar. (askanews) – Torna su Rai 2 “O Anche No – Stravinco per la vita” il talk quotidiano dedicato ai ragazzi, alla scuola, alle famiglie che attraverso il racconto del coraggio di atleti speciali vuole essere ispirazione per il mondo giovanile. Il quotidiano che accompagnerà il pubblico nel cuore dei Giochi dal 7 al 15 marzo, sarà in diretta dalle 8.00 alle 8.30. Il programma, condotto da Paola Severini Melograni propone come uno spazio fisso di approfondimento che affiancherà il racconto sportivo con al centro non soltanto i risultati agonistici, ma le storie personali, i percorsi di crescita e le prospettive delle ragazze e dei ragazzi protagonisti delle competizioni paralimpiche.

“Stravinco per la vita” rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso iniziato nel settembre 2019 con la nascita di “O Anche No”, il primo format televisivo italiano dedicato alla disabilità positiva. In oltre trecento puntate, il programma ha trasformato una fascia oraria considerata “difficile” in un presidio culturale, portando in primo piano inclusione, diritti e valorizzazione delle fragilità. Gli spin-off realizzati in occasione delle Paralimpiadi di Tokyo 2021 e Parigi 2024 hanno consolidato questo approccio, proponendo un racconto capace di andare oltre il commento tecnico delle gare.

Anche per Milano-Cortina 2026, il talk punterà su un attualità e testimonianze, offrendo un’attenzione particolare ai contesti più fragili e al ruolo dello sport come strumento di integrazione, autonomia e trasformazione sociale. L’obiettivo è valorizzare i Giochi rifuggendo dalla retorica del “supereroe” e affermando la normalità nella differenza.

Accanto alla conduzione, si alterneranno due autorevoli firme del giornalismo italiano, Italo Cucci e Maurizio Mannoni, che arricchiranno il dibattito con analisi e riflessioni su sport e cambiamento culturale. Tra gli ospiti attesi anche il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e storico sostenitore del progetto.

A sottolineare l’identità inclusiva del programma sarà anche la sigla, interpretata dalla cantante lirica di fama internazionale Francesca Mannino e il violinista Pierpaolo Foti insieme ai Ladri di Carrozzelle, in un incontro artistico che unisce energia e talento.

Un appuntamento quotidiano che intende raccontare le Paralimpiadi non solo come grande evento sportivo internazionale, ma come occasione di consapevolezza collettiva e di visibilità per le energie e i sogni delle nuove generazioni.

Carlo Conti: “Sono felice, è stato un lavoro durato 5 anni, 3+2″

Carlo Conti: “Sono felice, è stato un lavoro durato 5 anni, 3+2″

Sanremo, 1 mar. (askanews) – “Mi sono fermato solo per ringraziarvi, devo tornare a casa a riorganizzare le mia vita, portare a scuola mio figlio. Sono un felice, è stato un lavoro durato 5 anni, 3+2 e sono soddisfatto di vedere i risultati. Vado via con via con medaglia d’oro e di bronzo” ha detto Carlo Conti congedandosi dalla sala stampa alla fine del Festival di Sanremo.

“Ho chiesto all’azienza fortemente di fare questo passaggio di consegne in video, mi sono trovato in mezzo a un festival del passato di Pippo Baudo e quello del futuro di Stefano De Martino” ha detto Conti prima di lasciare la sala stampa con un speciale per Bruno, il pescatore che lo ha portato in barca in questi giorni, alla città di Sanremo che lo ha sempre accolto.

Al televoto di Sanremo Sayf preferito a Sal Da Vinci. Arisa terza

Al televoto di Sanremo Sayf preferito a Sal Da Vinci. Arisa terza

Sanremo, 1 mar. (askanews) – Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo, ha battuto Sayf con una differenza dello 0,3% sul totale. Ma è il televoto a rilasciare una classifica che vede in testa Sayf con il 26,4%, seguito da Sal Da Vinci, con il 23,6%. Altra sorpresa, Arisa è stata preferita a Ditonellapiaga (19,2% contro il 18,9%).

Ecco le percentuali complete della Super Finale: Sal Da Vinci – Totale: 22,2% – Televoto: 23,6% Sayf – Totale: 21,9% – Televoto: 26,4% Ditonellapiaga – Totale: 20,6% – Televoto: 18,9% Arisa – Totale: 18,9% – Televoto: 19,2% Fedez & Marco Masini – Totale: 16,5% – Televoto: 11,9%

Sanremo gran finale, i momenti salienti della serata

Sanremo gran finale, i momenti salienti della serata

Roma, 28 feb. (askanews) – Serata finale del Festival di Sanremo, il vincitore è Sal Da Vinci. Con Carlo Conti e Laura Pausini hanno condotto Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica. Bocelli è stato il superospite.  Di seguito i momenti salienti dello show in diretta

-02:12 Il vincitore del Festival di Sanremo 2026 è Sal Da Vinci!

-02:11 Ditonellapiaga con “Che fastidio” soltanto terza.

– 02:08 Simona Brancale vince il premio Tim.

-02:06 Premio per il miglior componimento musicale a Ditonellapiaga.

-02:06 Il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Sanremo 2026 va al brano Male Necessario di Fedez e Marco Masini.

-02:06 Fulminacci è il vincitore del Premio della Critica Mia Martini al 76esimo Festival di Sanremo con “Stupida sfortuna”.

-02:05 Serena Brancale vince Premio Sala Stampa Lucio Dalla.

-01:43 I finalisti: Fedez e Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci, Sayf.

-01:29 “Noi crediamo che la felicità e la pace sia un lavoro collettivo. Siamo tutti responsabili e questo è bello perché possiamo tutti fare qualcosa e fare la differenza”: così Maria Antonietta e Colombre, penultimi big in gara al Festival di Sanremo.

-01:15 Dargen D’Amico canta scalzo sul palco dell’Ariston il suo brano “Ai Ai”. Poi scende in platea, si interrompe per un attimo durante la sua performance, e al termine svela il mistero del suo stop: “C’è un problema, ho pestato del liquido zuccherino…potrei sporcare il palco. Ho i piedi sporchi ma la coscienza pulita”, dice. “L’avessero tutti”, replica Conti.

-01:00 “Ho visto il nome di Giulia e mi sono emozionato”. Così Gino Cecchettin, commuovendosi sul palco dell’Ariston, mentre scorrono su uno schermo i nomi di donne vittime di femminicidio, tra cui sua figlia, uccisa nel novembre 2023.

-00:51 Un maxischermo con sfondo nero e 301 nomi incisi in bianco: sono i nomi delle donne uccise dal 2023 ad oggi. Cala il silenzio all’Ariston quando vengono ricordate le vittime di femminicidio ed entra in sala il padre di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dal suo ex fidanzato nel 2023, vicino a Padova. Un momento di riflessione sul tema durante la serata finale del Festival di Sanremo.

-00:42 Fiorello videochiama Stefano De Martino: in bocca al lupo! Insieme a Biggio e ai The Jackal.

-00:18 Anche Samurai Jay va a prendere la madre tra il pubblico, la abbraccia e la porta sul palco mentre sta per finire di cantare il suo pezzo nella serata finale del festival di Sanremo; poi si stende sulle scale e la abbraccia. “È la serata delle mamme che bello”, dice Carlo Conti. La mamma si commuove. “È una festa” dice Conti.

-00:09 “Non è facilissimo continuare le spettacolo dopo le notizie”, dice Carlo Conti quando riparte il festival di Sanremo dopo il Tg1 di mezzanotte. “Pace, pace, pace” grida il pubblico all’Ariston.

-00:04 Sayf mentre canta nella serata finale all’Ariston del Festival di Sanremo scende in platea,prende la mamma e la porta con lui al centro dal palco e le dà un bacio.

-23:22 Per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo un vero e proprio passaggio di testimone. Carlo Conti ha presentato il prossimo conduttore e direttore artistico del Festival 2027: è Stefano De Martino, il conduttore di Affari Tuoi.

-23:16 Ermal Meta dedica il suo brano “Stella stellina” a “tutti i bambini silenziati dalle bombe”.

-23:00 Elettra Lamborghini: voglio vincere “gara bilaterale”. Ma sbaglia bonus
Abbraccia Pausini per fare punti Fantasanremo ma non dà punteggio.

-22:26 Suggestivo momento Bocelli. In un video d’archivio Pippo Baudo “presenta” Bocelli
Ovazione per il celebre brano “Con te partirò”.

-22:26 Sal Da Vinci balla con Mara Venier all’Ariston durante la sua esibizione “Per sempre sì”.

-22:15 Sketch di Nino Frassica su Can Yaman e Sandokan nell’ultima serata del Festival di Sanremo. “Ho visto tutte le puntate e la prima serata mi è piaciuto che hai portato Can – ha detto Frassica -. Una bella presenza, dovevi portarlo anche stasera”. “Non poteva, è in Spagna”, risponde Carlo Conti. “Può prendere l’aereo, lo paga la Rai”, ribatte Frassica.

-22:12 Serena Brancale sul palco dell’Ariston con un vestito che era di sua madre, scomparsa pochi anni fa e a cui è dedicata la canzone con cui è in gara a Sanremo, “Qui con me”. Un abito nero longuette con inserti in pizzo macramè.

-22:00 Chiello a bocca asciutta al Fantasanremo. Totalizza 0 punti, l’unico finora nella gara del Festival di Sanremo. Delusione tra le squadre con l’artista. Speranze appese a un var che deve stabilire se indossava un indumento rosso.

-21:55 -21:53 Battuta di Frassica nel presentare: Lda e “Alka Selzer”.

-21:39 Al termine della sua esibizione, nella serata finale  del Festival di Sanremo, Malika Ayane che canta “Animali notturni” dice: “Trattatevi tutti con amore, che ce n’è bisogno”.

-21:30 Sanremo, messaggio di pace delle Bambole di Pezza: Give Peace a Chance. Il titolo di Lennon sul vestito della cantante.

-21:22 Raf durante la sua esibizione nell’ultima serata del Festival di Sanremo guarda spesso verso un lato della platea, nota Carlo Conti e glielo fa notare. “C’è mia moglie lì che ha ispirato la canzone”, spiega l’artista al direttore artistico. Ieri nella serata dei duetti sul palco ha portato tra i ballerini sua figlia. Il brano con cui è in gara a Sanremo è “Ora e per sempre”.

-21:04 Divertente intervento di Nino Frassica sul palco con Conti.

.-20:59 Laura Pausini su attacco all’Iran: Basta odio. “I bambini hanno il diritto di vivere in pace”.

-20:54 Partita l’ultima serata del Festival.

-20:54 “Anche noi viviamo una contraddizione: da una parte festeggiamo la musica italiana ma non possiamo ignorare quanto sta accadendo nel mondo. Da qui facciamo un appello, con forza, affinché finisca ogni guerra” che “colpisce soprattutto i bambini”. Lo ha detto Carlo Conti, prima di aprire la serata finale del Festival di Sanremo.

-20:30 Conti al Tg1: “Queste notizie che arrivano dal mondo ci fanno venire i brividi, inizieremo con una piccola riflessione, poi si va verso la scoperta del vincitore di questa edizione”.

-18:00 Da Ermal Meta a Levante, passando per Sayf e Maria Antonietta e Colombre. Il tema dell’attacco in Iran preoccupa anche il Festival di Sanremo. In primis Carlo Conti che ha assicurato un pensiero a ciò che sta accadendo in Medio Oriente in queste ore, dicendosi pronto a dare la linea al Tg1 e a interrompere la kermesse canora “qualora ci fossero aggiornamenti” ma “speriamo di no”.