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A Sanremo vigilia con polemica: La Russa attacca su Pucci, Meloni smentisce la sua presenza

A Sanremo vigilia con polemica: La Russa attacca su Pucci, Meloni smentisce la sua presenza

Sanremo, 23 feb. (askanews) – Non c’è Festival senza polemiche. Lo ha detto anche Fiorello che, collegandosi con la sala roof del Teatro Ariston, ha augurato a Carlo Conti “tante polemiche”. Subito accontentato. Alla prima conferenza stampa del Festival di Sanremo, a 24 ore dalla prima serata della kermesse, torna all’Ariston la discussione sulla mancata partecipazione del comico Andrea Pucci. Conti nega che ci siano state pressioni da parte del governo Meloni. “Fantascienza pura, l’ho già detto – ribadisce il conduttore e direttore artistico per il secondo anno consecutivo – la mia storia parla per me, ho avuto sempre la Rai dalla mia parte ma in assoluta autonomia, nessuno mi ha obbligato o tirato per la giacca, ringrazio tutti i dirigenti Rai che ci hanno lasciato sempre autonomia”. Conti ammette: “Non pensavo che la partecipazione di Pucci suscitasse tutte queste polemiche, ha fatto programmi di successo, è stato ospite in tante trasmissioni…. Poi ha scelto di non venire, non se l’è sentita…forse ricordandosi quanto accaduto qualche anno fa a Crozza, quando arrivando sul Palco dell’Ariston, nel 2013, vestito da Silvio Berlusconi, venne fischiato e insultato durante il suo show”.

Tra Sanremo e Roma, Festival e politica si intrecciano. A intervenire il presidente del Senato, Ignazio La Russa: “Ho visto nei video la conferenza stampa di Carlo Conti a Sanremo e ha correttamente detto che Pucci era stato invitato senza pressione da parte di alcuno e che per sua scelta ha deciso di non andare dopo le intollerabili accuse, minacce, aggressioni che gli sono state rivolte da chi lo accusava in sostanza di non essere di sinistra”, ha sottolineato sui social. “Capisco Pucci, capisco che non abbia voluto mettere a rischio la propria immagine di professionista di fronte a chi magari poteva fargli un agguanto nella serata di Sanremo, ma da parte del conduttore Conti mi aspetto qualcosa di più che dire ‘vabbè. Pazienza, ha deciso lui’. Mi aspetto magari una sorpresa, ci sono tanti modi per ripagare dell’ingiusta sofferenza e dell’ingiusto obbligo di rinunzia che ha costretto Pucci a gettare la spugna. Ci sono tanti modi per ripagarlo, sta al conduttore trovarne uno per fare comunque risultare in qualche modo la presenza riparatoria da parte di Pucci”, ha detto ancora La Russa.

In conferenza stampa fanno capolino nuovamente anche i rumors sulla possibile partecipazione della premier Giorgia Meloni all’Ariston. “Non credo che debba venire al Festival, poi è una cittadina libera, se compra il biglietto può venire. Non decido io chi può venire o meno al Festival”, taglia corto Carlo Conti. “Io sono un uomo libero, e ci tengo a questo, ci tengo a essere indipendente il più possibile. Per molti di voi anni indietro ero renziano, ora sono meloniano, domani sarò cinquestelle? Sono libero e in televisione sono orgogliosamente giullare”.

A smentire la sua partecipazione è stata la stessa premier. “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti. Eppure – aggiunge – la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica”, conclude.

Tornando alla musica, all’Ariston si sono succeduti alle prove generali i 30 artisti in gara. Un Festival nel segno di Pippo Baudo, come lo ha definito Carlo Conti. “Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, a Sanremo penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo”, ha concluso Conti. Il conduttore sarà affiancato per tutte le cinque serate da Laura Pausini, mentre di giorno in giorno si affiancheranno anche alcuni co-conduttori: Can Yaman, martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo, mercoledì; Irina Shayk, giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica, sabato. “La prima volta che sono venuta qui al Festival avevo 18 anni, nel 1993 – ha aggiunto Laura Pausini – ero più ingenua e innocente, e avevo un po’ paura e negli anni a seguire (nel 1994) – l’ultima volta che mi sono seduta qui -. Ora mi sento più serena, più tranquilla, in fondo ho sempre sognato di essere qui”. E comunque “ho pronto il Lexotan…”.

(di Serena Sartini)

Sanremo, alle prove sbancano Eddie Brock, Ditonellapiaga e Sal Da Vinci

Sanremo, alle prove sbancano Eddie Brock, Ditonellapiaga e Sal Da Vinci

Sanremo, 23 feb. (askanews) – I più applauditi, tra giornalisti e addetti ai lavori, sono stati Ditonellapiaga, Eddie Brock, Sal Da Vinci che, anche se con un pizzico di sfortuna per i microfoni non settati, ha fatto ballare l’Ariston. Prove generali in Teatro alla vigilia del Festival di Sanremo, che apre domani sera il sipario della sua 76esima edizione.

A rompere il ghiaccio è stata Arisa che con il suo brano “Magica favola”, ha confermato una esibizione stile Disney. E poi uno dopo l’altro i 30 big in gara. Dargen D’Amico ha sfoggiato una scenografia spaziale, in linea con il suo brano sull’Intelligenza Artificiale. Enrico Nigiotti che, interpretando il brano “Ogni volta che non so volare”, aveva alle spalle dei grandi orologi.

Ditonellapiaga con grandi scritte alle spalle con il titolo del suo brano “Che fastidio!”, circondata da ballerini, ha dovuto ripetere la performance per problemi tecnici. Stesso copione per Sal Da Vinci. Il cantante napoletano però non si è scoraggiato e anzi ha improvvisato un balletto, riscuotendo una vera e propria ovazione da parte del pubblico presente in Teatro.

Alle prove generali sempre presente il conduttore e direttore artistico Carlo Conti. In prima fila anche Laura Pausini, co-conduttrice in tutte le serate.

Con le prove generali si entra davvero nel vivo del Festival di Sanremo. Questa sera il green carpet dei 30 big, ovvero la sfilata e il bagno di folla con il pubblico che già da ore è in attesa davanti all’Ariston per salutare gli artisti.

Alfa con i Major Lazer durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici

Alfa con i Major Lazer durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici

Milano, 23 feb. (askanews) – La cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 all’Arena di Verona ha consacrato “Lean On” come uno dei momenti clou della serata, con il ritorno della vocalist originale MØ affiancata da Alfa. “Lean On (ALFA Remix)”, presentata dal vivo durante la Cerimonia Di Chiusura ,è ora disponibile su tutte le piattaforme di streaming. Pubblicata dieci anni fa, “Lean On” di Major Lazer & DJ Snake feat. MØ si è affermata come uno degli inni simbolo degli anni 2010, diventando uno dei primi brani a superare il miliardo di stream. Ad oggi ha accumulato oltre 8 miliardi di ascolti su tutte le piattaforme. Nel 2026, il brano si reinventa in una nuova versione con ALFA, che ha scritto e interpretato una strofa originale . “Siamo onorati di esibirci alla Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali.” Dichiarano i Major Lazer “È un evento unico che riunisce il mondo intero nel segno della pace. È fantastico ritrovare artiste con cui abbiamo collaborato in passato, MØ e Nyla, e aver avuto l’opportunità di lavorare con il nuovo campione del pop italiano, Alfa”. “Sono un grande fan dei Major Lazer, quindi poter scrivere una mia parte in un brano gigantesco e iconico come “Lean On” è qualcosa che per me ha dell’incredibile”. Dichiara Alfa.” Avere poi l’opportunità di cantarlo insieme a MØ in un evento così importante come la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 rende tutto ancora più speciale. È un onore immenso poter rappresentare, nel mio piccolo, l’Italia in un momento seguito in mondovisione e condividere questa emozione con il pubblico di tutto il mondo..» Sul palco, i Major Lazer hanno proposto un set esclusivo di dieci minuti costruito attorno a “Lean On”, “Bumaye”, “Light It Up (Remix)”, “Que Calor” e “Get Free”, insieme a MØ, Nyla e ALFA. Questo grande finale segna il ritorno dei Major Lazer in primo piano nel 2026. Quest’anno il gruppo tornerà sui palchi dei principali festival, tra cui Ultra Music Festival a Miami, Coachella a Indio ad aprile, Solidays e Garorock in Francia, oltre a molti altri eventi in tutto il mondo. Tra la performance olimpica, l’uscita di “Lean On (ALFA Remix)” e il remix di Robin Schulz pubblicato poche settimane fa, il 2026 consacra “Lean On” come un classico in continua evoluzione, al centro del ritorno dei Major Lazer sui palchi e nelle playlist di tutto il mondo.

Chi può vincere Sanremo secondo l’intelligenza artificiale

Chi può vincere Sanremo secondo l’intelligenza artificiale

Sanremo, 23 feb. (askanews) – Una volta c’era il Polpo Paul, che con i suoi tentacoli pronosticava – con successo – l’esito dei mondiali 2010, ora per conoscere l’esito di qualsiasi competizione, dai campi di calcio al palco dell’Ariston, il nuovo oracolo è l’Intelligenza Artificiale.

L’ultimo banco di prova è proprio il Festival di Sanremo 2026, dove i sistemi di AI sono stati interrogati a più riprese per scovare il possibile vincitore. Inizialmente, gli algoritmi hanno puntato con decisione su Tommaso Paradiso e Ditonellapiaga, lanciando un guanto di sfida alle lavagne dei principali bookmaker.

Se l’ex frontman dei “The Giornalisti”, si legge su Agipronews, offerto a 7,00 su Planetwin365 e Betflag, è dall’inizio uno dei papabili vincitori, al suo esordio assoluto a Sanremo, Ditonellapiaga (16,00) è un outsider che ha scalato le gerarchie dopo i primi ascolti, con tanto di “jolly” Tony Pitony nella serata cover.

Tuttavia, il quadro continua a cambiare giorno dopo giorno. Serena Brancale, a 3,50, ha iniziato a convincere anche l’AI, al pari di Sayf, rapper italo-tunisino, possibile “crack” di questa edizione. Il suo brano “Tu mi piaci tanto” ha preso dei 10 pieni da diverse testate. Se il pubblico a casa lo percepirà quanto la sala stampa, potrebbe fare il colpaccio in pieno stile Mahmood 2019.

Mentre il pubblico italiano si interroga sui voti dei critici e sui televoti pilotati dai fandom, l’intelligenza artificiale se ne sta lì a osservare in silenzio. Se diventerà davvero il nuovo Nostradamus dell’Ariston lo farà seguendo noi spettatori. Resta però sempre la variabile umana: quel momento in cui un artista stona o incanta a sorpresa il pubblico. Sono gli imprevisti e il bello della diretta che nessuno può calcolare. Il futuro sarà scritto nei codici, ma almeno per Sanremo può ancora arrivare “l’errore di sistema”.

Berlinale76, c’è anche un po’ d’Italia tra i vincitori

Berlinale76, c’è anche un po’ d’Italia tra i vincitori

Roma, 22 feb. (askanews) – Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-de Celles, regista e produttrice già vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino con il film Une Colonie nel 2019, si è aggiudicato l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura. Il film, che vanta nel cast anche Chiara Caselli, è una coproduzione internazionale di Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e Premiere Studio (Bulgaria) e dell’italiana UMI Films di Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli. UMI Films è una società con sede a Roma specializzata nello sviluppo creativo, nella produzione cinematografica e nelle co-produzioni internazionali. La sua missione è dare voce a una nuova generazione di registi e narratori. Tra i lavori recenti AMUSIA di Marescotti Ruspoli (Premio del Pubblico al Tallinn Black Nights Film Festival 2022) e L’INFINITO di Umberto Contarello (scritto da Umberto Contarello e Paolo Sorrentino. UMI Films ha inoltre recentemente concluso le riprese di Dark Vertigo di Giancarlo Soldi ed è attualmente in pre-produzione con Legitima di Elisa Miller, coproduzione con la società messicana Premio Oscar Pimienta Films (Roma, Emilia Pérez), le cui riprese inizieranno ad aprile 2026. Tra i film in preparazione per il 2026 anche il secondo lungometraggio di Marescotti Ruspoli. (Segue)

Jazz: disco, documentario e tour per Stefano Bollani

Jazz: disco, documentario e tour per Stefano Bollani

Roma, 22 feb. (askanews) – Una residenza artistica che ha riunito alcuni fra i migliori musicisti italiani di livello internazionale insieme a giovani talenti emergenti e che è culminata in un concerto memorabile, tutto racchiuso in un film. E adesso il disco: un nuovo tassello per espandere ulteriormente l’esperienza di un progetto articolato, che celebra il jazz, la musica, l’incontro con l’altro, la libertà, la vita stessa. E’ uscito il 20 marzo per Ponderosa Music Records, Tutta Vita Live di Stefano Bollani con la formazione All Stars. Il disco è stato registrato dal vivo durante il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante dell’opera filmica coprodotta da una coppia d’arte e di vita, Valentina e Stefano, e di prossima distribuzione per Lucky Red. Il documentario Tutta Vita di Valentina Cenni, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, nasce dalla voglia di raccontare l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà. Per fare questo, Valentina Cenni chiede a Bollani di riunire insieme a lui per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grandi artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto ma anche tre giovani talenti: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, in arte Frida. Un tempo sospeso in una terra di confine per vivere e condividere quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz. Una condivisione che non è soltanto fra i musicisti ma soprattutto tra i musicisti e gli spettatori, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione del pubblico questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere a chi guarda il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.

Nel frattempo, alle date già annunciate con il progetto Tutta Vita Live – Stefano Bollani All Stars che a ogni data riunisce questo strabiliante parterre de rois di mostri sacri del jazz e non solo – il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival, il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz – si aggiungono due nuovi appuntamenti che portano sul palco progetti diversi dell’eclettico musicista milanese: il 28 maggio Bollani ritorna al Teatro Politeama Rossetti di Trieste (dove lo scorso anno ha debuttato il progetto Tutta Vita Live) ma questa volta in piano solo; e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Daniel Harding.

Quella del 28 maggio a Trieste, nell’ambito della XIX stagione di Note nuove organizzata da Euritmica, è una nuova tappa del tour Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento, saltando fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa: un grande gioco musicale dove a condurre sono l’improvvisazione, creatività e una grande chimica con il suo pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste.

Il 18 luglio nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena Stefano Bollani, in occasione dell’anteprima di Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, sarà invece ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva. (Segue)

Roma Film Music Festival, dal 16 al 22 marzo

Roma Film Music Festival, dal 16 al 22 marzo

Roma, 22 feb. (askanews) – In prima assoluta italiana un nuovo capitolo di Star Wars, “Il ritorno dello Jedi”, sonorizzato dal vivo; e l’omaggio a un gigante come Piero Umiliani con una mostra immersiva e i live dei Calibro 35 e Gegè Munari Quintet. Ancora, suona per la prima volta in Italia la leggenda delle colonne sonore di Hollywood Randy Kerber: il pianista di Harry Potter e Forrest Gump (per citarne due su tutti) presenta per la prima volta al pubblico del festival il concerto immersivo “The Piano in Hollywood – A Night with Randy Kerber”. Roma Film Music Festival, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore guidata dalla direzione artistica di Marco Patrignani, torna così per la sua quinta edizione dal 16 al 22 marzo nella Capitale per una settimana di esclusive e grandi eventi, pronta a celebrare ancora una volta la musica che rende indimenticabile il cinema. Star Wars: Episode VI – Return of the Jedi – in concerto è l’evento di chiusura del festival: sul grande schermo l’intero film in alta definizione, mentre sul palco l’Orchestra Italiana del Cinema – nella sua formazione più ampia di 80 elementi – interpreta dal vivo, in perfetto sincrono con la pellicola, la colonna sonora. Tra temi immortali e orchestrazioni monumentali, le leggendarie musiche di John Williams – impresse nella memoria collettiva – tornano a vivere con una grande orchestra sinfonica a 43 anni dal debutto cinematografico. L’epica lotta tra l’Alleanza Ribelle e l’Impero Galattico di George Lucas si riaccende all’Auditorium Conciliazione di Roma sabato 21 marzo (ore 21) e domenica 22 marzo (ore 15 e 19,30) con il direttore d’orchestra Ernst Van Tiel; e ancora al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano con il Maestro Benjiamin Pope sabato 2 maggio (ore 21) e domenica 3 maggio (ore 15 e 19,30), in occasione dello Star Wars Day. Sei repliche e due città per assistere al travolgente cine-concerto che nel capoluogo lombardo coincidono con le attesissime celebrazioni per lo Star Wars day, all’insegna del motto May the fourth be with you.

Nei giorni precedenti, il festival prende vita nei luoghi dove è stato ideato: il Forum Theatre e i Forum Studios, ovvero gli storici studi fondati da Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli e Luis Bacalov, sono il cuore pulsante della manifestazione con un ricco programma di eventi e concerti che saranno svelati prossimamente e tutti disponibili al link TicketOne dedicato alla manifestazione.

Le prime tre giornate (dal 16 al 18 marzo) sono dedicate al centenario del grande compositore Piero Umiliani: pioniere del Jazz in Italia e figura centrale della musica per il cinema (ha composto oltre 150 colonne sonore, tra cui I soliti ignoti di Mario Monicelli), è l’autore dell’intramontabile Mah Nà Mah Nà ed è ancora oggi un punto di riferimento per giovani musicisti, producer e dj internazionali che ne reinterpretano il sound. A lui Roma Film Music Festival dedica due concerti e una mostra immersiva che trasporterà il pubblico in un viaggio multisensoriale tra immagini, archivi sonori e ambientazioni suggestive. Lunedì 16 marzo alle ore 20,30 si inizia con “GEGÈ MUNARI & FRIENDS”, il live guidato da Gegè Munari, storico batterista di Piero Umiliani ed Ennio Morricone. 92 anni di energia e vitalità artistica, travolgerà il pubblico del Forum Theatre con una serata di grande intensità arricchita dalla presenza di special guest e ospiti a sorpresa. Martedi 17 marzo dalle 10 alle 19 l’intera giornata è dedicata alla Mostra immersiva Piero Umiliani 100th anniversary con listening sessions in vinile e ospiti speciali. La mostra è visitabile anche un’ora prima dei concerti di lunedì 16 e mercoledì 18 marzo, in questa occasione solo per chi ha acquistato i biglietti dei live. Mercoledì 18 marzo alle ore 21 il Forum Theatre apre le porte a un concerto speciale dei CALIBRO 35 dedicato a Piero Umiliani. La band più cinéphile della scena musicale europea sale sul palco in assetto immersivo: un’esperienza sonora di grande impatto capace di mettere in dialogo la scrittura visionaria del Maestro con l’energia esplosiva e la cifra stilistica inconfondibile della formazione. Giovedì 19 marzo alle ore 21 Roma Film Music Festival presenta per la prima volta in Italia la leggenda RANDY KERBER, il pianista che ha accompagnato le emozioni del cinema mondiale. Storico collaboratore di John Williams e interprete originale di colonne sonore iconiche tra cui Harry Potter, Titanic, La La Land e Forrest Gump (suo il pianoforte nella celebre scena con la piuma che apre il film con Tom Hanks) presenta in prima mondiale il concerto immersivo “The Piano in Hollywood – A Night with Randy Kerber”, un viaggio attraverso gli indimenticabili temi del cinema internazionale in un’esperienza di straordinaria intensità emotiva. Con questa edizione – afferma Marco Patrignani, ideatore e fondatore del Festival, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema e patron degli storici Forum Studios – vogliamo unire memoria e dimensione internazionale. Il centenario di Piero Umiliani rappresenta le nostre radici culturali, mentre Star Wars in Concerto sprigiona tutta la potenza della formula film con orchestra dal vivo, capace di incantare e travolgere gli spettatori di ogni età. Un festival che mette al centro la grande musica del cinema come patrimonio culturale condiviso, tra memoria, ricerca e spettacolo. (Segue)

Milano-Cortina, anche i Major Lazer a cerimonia di chiusura

Milano-Cortina, anche i Major Lazer a cerimonia di chiusura

Milano, 21 feb. (askanews) – Domani, l’Arena di Verona diventerà il palcoscenico della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 e tra i protagonisti ci saranno anche i Major Lazer, una delle formazioni musicali più influenti della scena globale. L’evento, realizzato in collaborazione con Filmmaster, punta a raccontare tutta la bellezza italiana, intrecciando in un unico racconto sport, cultura e musica. Il progetto creativo è infatti improntato sul concetto di “Beauty in Action” e l’annuncio della presenza dei Major Lazer promette di trasformare la serata in un’esperienza ad altissima energia, che coinvolgerà il pubblico dell’Arena e i milioni di telespettatori in tutto il mondo.

La cerimonia di chiusura rappresenta molto più dell’atto conclusivo dei Giochi Olimpici: è il momento in cui le nazioni si ritrovano fianco a fianco, celebrando la condivisione di valori e il senso di comunità che solo lo sport sa generare. In questo contesto, la presenza di un gruppo internazionale come i Major Lazer assume un valore aggiuntivo potente.

La formazione dei Major Lazer, composta da Diplo, Walshy Fire, Ape Drums e America Foster, nasce dalla contaminazione di generi: un progetto che attraversa confini geografici e culturali, fondendo dancehall, reggae, hip-hop ed elettronica in un linguaggio universale. La loro musica non conosce barriere e parla inclusivamente al pubblico.

Fondato alla fine degli anni duemila come laboratorio creativo aperto al mondo, i Major Lazer si sono contraddistinti come una delle realtà più riconoscibili del panorama contemporaneo. Album di successo planetario, collaborazioni memorabili, show esplosivi e un immaginario visivo iconico hanno contribuito a definire il loro stile unico, in grado di raccontare attraverso la loro musica moderna la libertà di espressione e la forza della comunità. Incarnano lo spirito di un evento che guarda alle nuove generazioni e alla forza delle connessioni digitali.

Maria Grazia Chiuri presenta la primavera del Teatro la Cometa

Maria Grazia Chiuri presenta la primavera del Teatro la Cometa

Roma, 20 feb. (askanews) -Il teatro è piccolo, interamente ristrutturato anzi ricostruito, un fulgore di bianco, legno e del rosso dei velluti, le finestre in fondo al palcoscenico lasciano intravvedere gli alberi di via del Teatro di Marcello. Sulla scena, Maria Grazia Chiuri e la direzione artistica che l’accompagna in questa avventura: il nuovo Teatro La Cometa, che la stilista – tornata da ottobre direttrice creativa della maison Fendi – ha riaperto nel nome della fondatrice Mimì Pecci Blunt, e che passata la stagione autunnale, ora annuncia quella di primavera.

Nel nome del gemellaggio fra Roma e Parigi, spiega il regista Lorenzo Salveti: dalla “Signora delle Camelie” di Giovanni Ortoleva liberamente tratto da Dumas, a “Più grande di me” con Sara Drago (uscita dai successi di “Call my agent”), un testo di Nathalie Fillion nato in residenza all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi; all’eroina francese per eccellenza, “La storia è questa, il processo di Giovanna d’Arco”, un testo di Teresa Cremisi e Chiara Valerio.

La vocazione della Cometa però è il progetto globale: teatro, musica, arte. Così arriverà Chiara Civello, e si inaugura con un concerto di Beatrice Rana e Novo Quarte (già sold out), mentre il lanciatissimo giovane pianista Aristo Sham tiene un recital (17 maggio) col pensiero a quello leggendario (tutto Ravel e Debussy) che eseguì nel lontano 1959 Arturo Benedetti Michelangeli proprio nella stagione inaugurale del teatro La Cometa. Mahler e Brahms invece arrivano il 10 aprile con la mezzo soprano Sara Mingardo, il violista Georgy Kovalev e al piano Massimo Spada, anche responsabile della musica classica per il teatro.

L’inaugurazione si accoppia a una mostra ideata dall’artista Marinella Senatore, “militante e femminista” dice la curatrice Paola Ugolini, in “dialogo serrato con gli archivi del teatro per recuperare il lavoro di Mimì Pecci Blunt”. Si tratta di una installazione site specific che “attiverà il foyer” e sostituirà le tende di velluto con stoffe ispirate ai gonfaloni e ai motti italiani, artigianalmente create dalla Chanakya School of Craft, guidata da Karishma Swali, che ha dedicato la vita al recupero e alla reinterpretazione del patrimonio immateriale dell’India.

Protagonista su tutto resta proprio il teatro rinato, e la sua voce nella città e la voglia di creare comunicazione. Gestirlo “non è facile” dice Chiuri: è una passione, ma “uno spettacolo costa lo stesso che abbia duecento o duemila spettatori, e io tengo molto a retribuire il lavoro creativo. Il progetto è nato senza troppi business plan, è questo luogo che ci ha riattivato un pensiero. Non abbiamo obbiettivi a lungo termine, si vedr.à Deve essere un posto per le persone che vivono la città, un luogo di incontri, anche in questa nostra era digitale: uno spazio aperto di scambio continuo”. Per questo il cartellone dedica poche serate a ogni artista ed è – oltre che multidisciplinare – anche costruito con la massima flessibilità mentale: “in uno spazio così piccolo è necessario, sperando di essere sostenibili, innovativi pur nella qualità”.

Tv, il docufilm “L’Uomo che sapeva tutto” su Sky il 23 febbraio

Tv, il docufilm “L’Uomo che sapeva tutto” su Sky il 23 febbraio

Roma, 20 feb. (askanews) – Andrà in onda lunedì 23 febbraio alle 22:00 su Sky Crime e in streaming su NOW “L’Uomo che sapeva tutto”, con archivi inediti, testimonianze esclusive e ricordi di chi ha conosciuto Federico Umberto D’Amato, per tracciare il ritratto di un uomo ambiguo e sfuggente.

Il documentario esplora cinquant’anni di storia della Repubblica Italiana, rivelando come D’Amato attraversasse istituzioni e sale da pranzo con la stessa maestria. Un viaggio tra potere occulto e alta gastronomia, che rivela il ritratto di un personaggio complesso e uno spaccato della storia più nascosta del nostro Paese.

Per trent’anni è stato il più informato e temuto d’Italia: capo dell’Ufficio Affari Riservati del ministero dell’Interno, ha plasmato la storia del Paese manovrando segreti, dossier e silenzi. Un potere invisibile, sullo sfondo di stragi, trame oscure e destini politici insabbiati. Ma dietro il burocrate ombroso si nasconde un volto inaspettato: quello del gastronomo raffinato che ha lanciato la Guida dei Ristoranti d’Italia de L’Espresso, firmava ricette gourmet e allestiva cene tanto eleganti quanto segrete.

Onnipresente ma mai visibile, D’Amato aveva accesso illimitato ai segreti di chiunque: dai terroristi ai magistrati, dai cardinali ai capi di governo. Tra alta sorveglianza e alta cucina, emerge la storia di chi trasformò il controllo in potere assoluto.

“L’Uomo che sapeva tutto”, è prodotto da Ballandi e diretto da Francesco Di Giorgio per Hearst Networks Italia.