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Calcio, Roma e Juve corsa per la Champions nel segno di Gatti

Calcio, Roma e Juve corsa per la Champions nel segno di Gatti

Roma, 2 mar. (askanews) – All’Stadio Olimpico finisce 3-3, ma è un pareggio che pesa come una vittoria per la Juventus e come un’occasione sfumata per la Roma. I bianconeri, sotto fino al 93′, restano a -4 dai giallorossi e tengono viva la rincorsa Champions. La Roma mastica amaro per due punti quasi in tasca, ma rivendica prestazione e crescita.

L’equilibrio del primo tempo si spezza al 39′, quando Wesley disegna un destro da applausi che gela la Juve. È il lampo che accende l’Olimpico e premia una Roma intensa, ordinata, capace di alternare pressione e gestione. Nella ripresa, però, la squadra di Luciano Spalletti cambia passo: Conceiçao inventa l’1-1 con una giocata altrettanto bella, riaprendo una partita che sembrava scivolare via.

La Roma reagisce da grande squadra. In dieci minuti rimette la freccia con Ndicka e poi con Malen: 3-1 e inerzia tutta giallorossa. Sembra finita. E invece no. Boga riaccende la speranza juventina, accorcia le distanze e costringe la Roma a un finale di sofferenza. Al 93′ è Gatti a trovare il colpo del 3-3, un’incornata che vale un punto e tiene accesa la corsa al quarto posto.

Gian Piero Gasperini, lucido nell’analisi, non si lascia travolgere dall’emotività: “Il bicchiere è mezzo pieno. Mezzo vuoto solo per il gol a tempo scaduto che ci fa male, vedi sfumare due punti quasi in tasca. Il calcio è questo, i gol sono validi anche nei secondi finali”. Poi aggiunge: “Con due punti in più sarebbe stato un bel passo, ma così è un buon risultato. C’è un grande rammarico, ma la prestazione è stata superlativa. Si va avanti”.

E ancora, con una punta di orgoglio: “Se loro hanno esultato come una vittoria, noi dovremmo andare in depressione? Siamo avanti di quattro punti!”. L’ammissione finale riguarda la gestione: “Bisogna avere la forza a cinque minuti dalla fine di andare ancora forte, invece siamo rimasti un po’ fermi”. Su Pisilli non ha dubbi: “Tremendo, strepitoso, benissimo sotto tutti i punti di vista. Una grande partita”.

Dall’altra parte Spalletti si prende il carattere dei suoi: “Sotto l’aspetto della volontà il voto è 110 e lode, mentre sotto l’aspetto della qualità qualcosa abbiamo lasciato. Vedere la squadra riprendere questa partita mi fa ben sperare per un grande finale di stagione”. Sui gol subiti ammette: “Sono troppi, ma contro la Roma non è semplice”. E sulla rincorsa Champions è chiarissimo: “Vivo per quella posizione lì, diamole una forma”.

L’ultima parola è di Federico Gatti, l’eroe del 93′: “Dispiace perché dovevamo venire qua e vincere. Ma siamo ancora vivi”. È la fotografia della serata: una Roma bella e incompiuta, una Juve imperfetta ma indomabile. La Champions resta lì, a quattro punti, e la volata è tutt’altro che chiusa.

Calcio, Morto Rino Marchesi: allenò per primo Maradona

Calcio, Morto Rino Marchesi: allenò per primo Maradona

Roma, 1 mar. (askanews) – Lutto nel mondo del calcio italiano: è morto a 88 anni Rino Marchesi, che avrebbe compiuto 89 anni a giugno. Nato a San Giuliano Milanese ma fiorentino d’adozione, Marchesi è stato prima calciatore e poi allenatore di primo piano, protagonista tra campo e panchina di alcune delle pagine più significative del calcio italiano.

Difensore e centrocampista, esordì con la Fiorentina il 25 settembre 1960, restando in viola fino al 1966. Con la maglia della Fiorentina conquistò due Coppe Italia, una Mitropa Cup e la Coppa delle Coppe 1960-61, quella della doppia finale contro i Rangers, uno dei trionfi europei più prestigiosi della storia del club.

Conclusa la carriera da giocatore, Marchesi intraprese quella di allenatore, sedendosi su panchine di grande prestigio in Serie A. Guidò il Napoli, diventando il primo tecnico in Italia ad allenare Diego Armando Maradona, appena arrivato in azzurro. Un passaggio storico per il club partenopeo, che segnò l’inizio di una nuova era.

Allenò anche l’Inter e la Juventus, dove lavorò con Michel Platini negli anni in cui il fuoriclasse francese era il simbolo dei bianconeri. Tecnico preparato e uomo di calcio di lunga esperienza, Marchesi lascia il ricordo di una figura elegante e competente, capace di attraversare epoche diverse del pallone italiano, legando il proprio nome a due tra i più grandi campioni della storia.

Sci, a Garmisch vince la nebbia, SuperG uomini cancellato

Sci, a Garmisch vince la nebbia, SuperG uomini cancellato

Roma, 1 mar. (askanews) – A Garmisch vince la nebbia: dopo una ripetuta serie di rinvii, la giuria di gara si è vista costretta a cancellare il superG che avrebbe completato il programma della tappa tedesca di Coppa del Mondo.

La fascia di nubi basse che ha abbracciato sin dalla prima mattina la parte alta del Kandahar insieme alla costante pioggerella non hanno dato le adeguate condizioni di sicurezza per disputare la sfida bavarese.

L’appuntamento con il massimo circuito maschile è dunque fissato per il prossimo fine settimana a Kranjska Gora (Slovenia) dove si disputeranno un gigante ed uno slalom.

Calcio, Cremonese-Milan 0-2, decidono Pavlovic e Leao

Calcio, Cremonese-Milan 0-2, decidono Pavlovic e Leao

Roma, 1 mar. (askanews) – Il Milan sbanca lo “Zini” nel finale e batte 2-0 la Cremonese, decidendo una gara bloccata fino al 90′. A sbloccarla è Pavlovic di testa, poi nel recupero Leao chiude i conti in contropiede.

La partita resta in equilibrio per oltre ottanta minuti. Nel primo tempo i grigiorossi partono forte e sfiorano il vantaggio con Bonazzoli e Vardy, ma il Milan cresce alla distanza e crea le occasioni più nitide: Leao spreca clamorosamente davanti ad Audero, che nel finale di frazione salva anche su Pulisic e Fofana con due interventi decisivi.

Nella ripresa il copione non cambia. Al 60′ Audero è ancora protagonista su Leao, servito da Rabiot. La Cremonese risponde con Luperto e Vandeputte, senza trovare lo specchio. Allegri cambia assetto e uomini, inserendo forze fresche in attacco, mentre Nicola prova a rimescolare le carte.

All’86’ Modric pennella in area per Fullkrug che svetta ma manda alto. All’89’ Bartesaghi scatta sulla sinistra e conquista un corner, ma si ferma toccandosi la coscia ed è costretto a uscire. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, al 90′, Pavlovic svetta di testa e batte Audero. Il Var controlla per un possibile tocco di mano, poi convalida: Milan in vantaggio.

La Cremonese prova a reagire ma nel recupero si scopre. Al 94′ contropiede rossonero: Nkunku appoggia per Leao che deposita a porta vuota per il definitivo 2-0. Subito dopo il gol Pavlovic va ad abbracciare Bartesaghi, protagonista nell’azione del corner e uscito infortunato.

Calcio, risultati di A, Milan a -10 dall’Inter

Calcio, risultati di A, Milan a -10 dall’Inter

Roma, 1 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Cremonese-Milan 0-2

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0, Cremonese-Milan 0-2, ore 15 Sassuolo-Atalanta, ore 18 Torino-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 2 marzo ore 18.30 Pisa-Bologna, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 53, Roma 50, Como 48, Juventus 46, Atalanta 45, Bologna 36, Sassuolo 35, Lazio 34, Parma 33, Udinese 32, Cagliari 30, Torino, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari-Como, 18.00 Atalanta-Udinese, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Sci, Goggia: “Oggi sono davvero contenta, devo stare sul pezzo”

Sci, Goggia: “Oggi sono davvero contenta, devo stare sul pezzo”

Roma, 1 mar. (askanews) – Sofia Goggia torna al successo, il ventottesimo della carriera che porta a quota 68 il proprio bottino di podi in Coppa del Mondo. L’acuto nel superG di Soldeu è la seconda vittoria di una stagione che l’ha vista medagliata olimpica in discesa per la terza volta consecutiva. “Oggi sono davvero contenta, ho fatto una bella gara nel complesso, all’interno di un weekend molto solido. Credo che tra ieri ed oggi la differenza non sia stata molta, ho spinto di più ma è stata soprattutto la strategia diversa in entrata muro a lanciarmi oggi. Ho fatto una gran gara, tutta all’attacco anche nei due punti dove era necessario stare più attenti. Anche se quando ho tagliato il traguardo non ero così sicura di poter vincere, per via di un paio di grattate sul muro. Ieri ero molto consapevole che nel tratto centrale ci fosse stato qualcosa che non andava: pagava di più stare alti prima dell’ingresso nel muro ed aver sistemato quel dettaglio mi ha portato a vincere”.

Un successo che permette di rafforzare il primato nella classifica di specialità. “Sono contenta delle mie prove in superG: credo sia frutto del tanto lavoro fatto anche in gigante, in questa disciplina che è perfetto connubio tra tecnica e velocità. La realtà dice però che c’è da rimanere sul pezzo: martedì ripartiamo già verso la Val di Fassa e ci saranno tante gare nel giro di poche settimane. La Coppa di specialità rimane un sogno e mantengo la concentrazione giorno per giorno per provare a realizzarlo. Ho feeling anche con la discesa, ma è stata una stagione particolare: sono partita bene a St. Moritz, ho sbagliato io in Val d’Isere ed in gennaio ho pagato piste e condizioni a me poco adatte. Poi il bronzo alle Olimpiadi e qui sono stata terza venerdì sapendo di aver accumulato tutto nella parte alta”.

Il quinto posto permette a Laura Pirovano di archiviare un altro ottimo piazzamento, sempre e costantemente a ridosso del podio. “Sono più contenta di ieri, mi sono sentita meglio e ho sciato meglio. So che quando la pista è rovinata mi manca la fiducia ma oggi ho tenuto fino in fondo. Quando ho visto che ero quinta mi son detta… “Eh, orami sono sempre lì”: sono molto orgogliosa di essere sempre tra le prime, manca sempre quel pizzico e continuerò a provarci ogni giorno. Ora non vedo l’ora di essere in Val di Fassa: ho tanti bei ricordi su La VolatA”.

Federica Brignone ha condotto una gara parallela a Goggia nella parte più tecnica del tracciato: “Rispetto a ieri ho corretto la linea nel salto prima del piano, ma sopra non ho ancora la giusta confidenza nei salti. Peccato perchè non sono riuscita ad esprimermi al mio livello per tutta la gara: nella parte bassa ho saputo sciare allo stesso livello di Sofia. E’ stata una settimana tosta, ma mi piace tanto essere qui e stare nel gruppo, con le altre ragazze. Sono felice di stare così, poi vedremo giorno per giorno”.

MotoGp: Marquez ritiro per foratura: “Gomma esplosa sul cordolo”

MotoGp: Marquez ritiro per foratura: “Gomma esplosa sul cordolo”

Roma, 1 mar. (askanews) – Gara sfortunata per Marc Marquez nel Gran Premio di Thailandia. Sul tracciato del Chang International Circuit, il campione del mondo in carica è costretto al ritiro al 22° dei 26 giri mentre occupa la quarta posizione, a causa di una foratura alla gomma posteriore della sua Ducati Desmosedici GP26. Ai microfoni di Sky Italia, Marquez conferma la sua versione: “Secondo me la gomma è esplosa sul cordolo. Mi è partito il posteriore alla curva sì, ma secondo me era normale, ero entrato forte. Ho visto che mi partiva dietro e allora mi sono detto di andare sulla parte più sicura, ovvero fuori dalla pista e rientrare, anche se perdevo tempo. Solitamente il problema è quando rientri in pista, perché questo tipo di cose succedono là e invece è accaduto andando fuori, non so perché. Secondo me è stato il cordolo che ha fatto esplodere tutto. La fortuna è che non sono caduto”.

Il pilota spagnolo lascia intendere che il podio è alla portata: “Oggi soffriamo, ma il secondo posto è possibile. Stavamo soffrendo, ma alla fine mi sentivo forte almeno per fare terzo o anche ottimisticamente secondo. La mia strategia di gara è chiarissima: all’inizio voglio risparmiare fisico e gomme e quando mancano 10 giri dare tutto. All’inizio perdo, ma poi mi riprendo. Non abbiamo fortuna, perché 100 piloti saltano quel cordolo e non succede mai niente”.

La ricostruzione è confermata anche da Piero Taramasso, responsabile Michelin per la MotoGp, ai microfoni di Canal+: “La foratura avviene sul cordolo, è quello che ci dice Marc. L’unico errore che commette è andare largo e colpire il cordolo: il cerchione si deforma, l’aria esce e la gomma si sgonfia. Peccato, perché in quel momento è il più veloce in pista”.

Secondo Taramasso, quello dei cordoli è un tema ricorrente nel weekend thailandese: “Abbiamo questo problema per tutto il fine settimana. Molte ruote tornano deformate perché fa molto caldo, le gomme sono morbide e i cordoli sono molto aggressivi. Anche ieri c’è una perdita di pressione all’anteriore di Martin per lo stesso motivo”.

Con il ritiro di Buriram, Marquez lascia la Thailandia con 9 punti complessivi, a 23 lunghezze dal leader Acosta e a 16 da Bezzecchi, in una classifica che ora si complica.

Sci, Sofia Goggia vince il SuperG di Soldeu

Sci, Sofia Goggia vince il SuperG di Soldeu

Roma, 1 mar. (askanews) – Sofia Goggia ha vinto in 1.25.95 il SuperG di coppa del mondo a Soldeu (Andorra). A 34 anni è il suo 28mo successo in carriera e il secondo stagionale. Sul podio con Goggia, la tedesca Emma Aicher in 1.26.19 e la norvegese Lie Kajsa Vickhoff in 1.26.26. Quinto posto per Laura Pirovano in 1.26.72. Federica Brignone, campionessa olimpica di superG oltre che di gigante, ha chiuso invece ottava in 1.26.94. Goggia si conferma nettamente in testa nella corsa per la classifica della coppa di disciplina con 420 punti, inseguita dalla neozelandese Alice Robinson, oggi settima, a 336 punti quando mancano due gare alla fine della stagione. La coppa del mondo donne torna ora in Italia, nella trentina Val di Fassa. Da venerdì a domenica prossima sono in programma due discese e un superG. Federica Brignone – con la gamba sinistra sempre sofferente – come da lei stessa anticipato – dovrà decidere sulla partecipazione anche a queste gare. Proprio in Val di Fassa il 3 aprile dello scorso anno Federica fu vittima della caduta che la bloccò per parecchi mesi.

MotoGp, Bezzecchi: “Dopo l’errore di ieri importante rifarsi”

MotoGp, Bezzecchi: “Dopo l’errore di ieri importante rifarsi”

Roma, 1 mar. (askanews) – Dal primo all’ultimo giro in testa, con oltre cinque secondi di margine e la sensazione di controllo totale. Marco Bezzecchi domina il Gran Premio di Thailandia al Chang International Circuit, si lascia alle spalle la caduta di ieri e firma una delle prove più solide della stagione per l’Aprilia Racing.

“Sono molto molto contento perché dopo ieri, che è un errore che ci stava ma che fa sempre male, era importante cercare di rifarsi oggi”, dice a fine gara. “Avevo chiara in testa una strategia da poter provare a fare, ma era importante partire bene. Ce l’ho fatta, sono partito meglio di ieri e dopo ho cercato di gestire bene le gomme anche se stavo forzando chiaramente per cercare di mettere un po’ di distacco tra me e il secondo. E dai, sono contento, i ragazzi sono stati bravissimi e quindi cerchiamo di continuare così”.

Il consumo della posteriore fa la differenza su una pista tradizionalmente severa con gli pneumatici. Bezzecchi allunga fino a quattro secondi su Raul Fernandez e tiene un ritmo che resta inesorabile fino alla bandiera a scacchi.

“Perché all’inizio per andare via stavo chiaramente spingendo, però avevo ben chiari i punti dove poter spingere un po’ di più e altri dove toccava invece essere un po’ più conservativi”, spiega. “Questa è una pista un po’ maledetta per certi aspetti della gomma e quindi anche dove magari delle volte non fai attenzione, come possono essere i movimenti che fai sui rettilinei, qua fanno la differenza e quindi ho cercato semplicemente di guidare il più pulito possibile e mi veniva bene. La moto funzionava bene, quindi diciamo che è stato un insieme di cose. Sono molto soddisfatto”.

La superiorità della RS-GP emerge anche dal risultato complessivo: quattro Aprilia nei primi cinque posti. Un segnale forte per la casa di Noale.

“Vuol dire che sono stati bravi i ragazzi quest’inverno a fare delle cose buone in Aprilia perché ci hanno portato tante cose da provare”, osserva Bezzecchi. “Non è stato facile ai test riuscire a provare bene tutto, ad avere sempre chiaro cosa fosse meglio e cosa fosse un pelo peggio, perché i test spesso ti portano un po’ fuori strada visto che la pista diventa sempre fantastica. Però loro sono stati bravi e sono contento”.

Resta anche il peso mentale della caduta di ieri, superata già dalle prime curve di oggi. “Stamattina è stata tosta perché comunque ho cercato di entrare come se ieri non fosse successo niente e ho subito preso due o tre rischi importanti. Quindi mi sono detto di fare un respiro perché sennò avrei fatto i danni anche oggi. Dopo in gara sono partito fortunatamente forte e ho cercato di stare un po’ più tranquillo e mi è venuto tutto un pelo meglio. Dopo un po’ di giri mi sono dimenticato di ieri”.

MotoGp, Bezzecchi trionfa in Thailandia, Marquez ko per foratura

MotoGp, Bezzecchi trionfa in Thailandia, Marquez ko per foratura

Roma, 1 mar. (askanews) – Dominio totale di Marco Bezzecchi nel Gran Premio di Thailandia. Il pilota dell’Aprilia Racing comanda dalla prima all’ultima curva al Chang International Circuit e vince con oltre cinque secondi di vantaggio su Pedro Acosta, mentre Raul Fernandez chiude terzo. Alla fine è dominio Aprilia con quattro moto di Noale nelle prime cinque.

Bezzecchi scatta bene, mantiene la testa alla partenza e da subito impone il ritmo. Giro dopo giro allunga: prima un secondo, poi due, poi oltre tre secondi e mezzo. A dieci tornate dalla fine il margine è già incolmabile. Gestisce senza sbavature, non commette errori e negli ultimi giri controlla, mentre alle sue spalle infuria la battaglia per il podio.

Acosta nel finale supera Raul Fernandez e si prende la seconda posizione. Fernandez prova a resistere nonostante un problema alla spalla accusato in mattinata, ma deve accontentarsi del terzo posto. Subito dietro è festa Aprilia: Jorge Martin è quarto e Ai Ogura quinto, con quattro RS-GP nelle prime cinque posizioni.

Il colpo di scena arriva a sei giri dalla fine: Marc Marquez, mentre è quarto e in piena corsa per il podio, fora la gomma posteriore. La sua moto perde rendimento, è costretto a rallentare e poi al ritiro. Poco dopo cade anche Alex Marquez, bandiera gialla e finale amaro per i due fratelli. Gara complicata per Francesco Bagnaia: resta a lungo nelle retrovie, perde posizioni nella seconda metà di gara e chiude nono.

A Buriram, sotto i 35 gradi e con il 40% di umidità, Bezzecchi firma così una prova di forza: domina dall’inizio alla fine e lancia un segnale chiaro al campionato.