Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Calcio, Verona-Napoli 1-2, Lukaku al 96′ decide al Bentegodi

Calcio, Verona-Napoli 1-2, Lukaku al 96′ decide al Bentegodi

Roma, 28 feb. (askanews) – Il Napoli espugna il Bentegodi al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena, superando il Verona 2-1 grazie a un gol di Romelu Lukaku in pieno recupero. Apre Hojlund dopo meno di due minuti, pareggia Akpa Akpro nella ripresa, poi il sigillo finale dell’attaccante belga. Al Bentegodi di Stadio Marcantonio Bentegodi il Napoli parte fortissimo e passa in vantaggio al 2′: cross di Politano respinto corto dalla difesa, Hojlund svetta di testa e piazza un pallonetto preciso all’angolino per l’1-0. Per il danese è il nono centro stagionale in Serie A. La squadra di Antonio Conte continua a spingere: Elmas dal limite impegna Montipò, costretto a distendersi per deviare in angolo. Poco dopo è ancora Hojlund a sfiorare il raddoppio, saltando il portiere e calciando in diagonale, ma Edmundsson salva quasi sulla linea. Il Verona cresce con il passare dei minuti e prova a reagire con Sarr e Harroui, senza però trovare precisione sotto porta. Si va all’intervallo con gli ospiti avanti 1-0. Nella ripresa l’Hellas trova il pareggio al 64′: sugli sviluppi di un corner la difesa azzurra respinge corto, Akpa Akpro lascia partire un destro potente deviato da Hojlund che spiazza Meret per l’1-1. La partita si accende, fioccano ammonizioni e proteste, con lo stesso Conte sanzionato per eccessive rimostranze. Nel finale il Napoli tenta il tutto per tutto inserendo Lukaku accanto a Hojlund per un attacco pesante. Il Verona, però, non rinuncia a ripartire e al 92′ sfiora il vantaggio con Bowie dopo un’uscita a vuoto di Meret. Quando il pari sembra scritto, al 96′ arriva l’episodio decisivo: cross dalla destra di Giovane e colpo vincente di Lukaku che batte Montipò e regala tre punti pesantissimi ai partenopei.

Atletica, Larissa Iapichino vince agli Assoluti Indoor

Atletica, Larissa Iapichino vince agli Assoluti Indoor

Roma, 28 feb. (askanews) – Larissa Iapichino ha vinto la gara di salto in lungo che ha animato la prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti Indoor, ma non convincendo completamente sulla pedana del PalaCasali di Ancona. La Campionessa d’Europa in sala si è imposta con la misura di 6.78 metri piazzata al secondo tentativo, apice di una serie in cui è parsa meno brillante del solito nella fase di rincorsa e in cui la velocità prima dello stacco è sembrata migliorabile.

La fresca vincitrice del World Indoor Tour (il massimo circuito internazionale di atletica in sala), nonché detentrice del trofeo della Diamond League, ha aperto il proprio pomeriggio con un nullo, non riuscendo a interpretare al meglio l’asse di battuta, come successo anche in occasione della terza e della quinta prova.

Calcio, Allegri: “Ora si decide la stagione”

Calcio, Allegri: “Ora si decide la stagione”

Roma, 28 feb. (askanews) – “Ora si decide la stagione, dallo scudetto ai posti Champions. Inizia la discesa”. Così Massimiliano Allegri al termine della conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Cremonese. Marzo, mese chiave nel calendario rossonero, arriva con un Milan a quota 54 punti: “Il voto è 54, come i punti che abbiamo. Ma la stagione non è finita, è prematuro parlarne”.

Il tecnico rossonero ha invitato l’ambiente a non cercare alibi dopo il ko con il Parma: “Non bisogna appellarsi al singolo episodio. Dobbiamo essere più forti degli episodi”. Sul Var, Allegri si è detto favorevole alle nuove modifiche dell’Ifab, in particolare alla possibilità di correggere i calci d’angolo, “perché è un fattore oggettivo”.

Obiettivo primario resta il ritorno in Champions League: “È fondamentale. Una grande società come il Milan deve arrivare a marzo con l’ambizione di restare dentro tutte le competizioni”. E sulle eliminazioni europee di Juventus e Inter: “Sono rimasto dispiaciuto, spero che le italiane ancora in corsa possano fare strada anche per il ranking”.

Capitolo singoli. Christian Pulisic “sta crescendo fisicamente e in fiducia, tornerà presto al gol”. Su Leao centravanti, dopo le parole di Fabio Capello: “Per me Leao e Fullkrug possono giocare lì, con caratteristiche diverse. È la squadra che deve imparare a servirlo meglio”. Quanto a Jashari, “è stato penalizzato dall’infortunio, ma negli ultimi due mesi è cresciuto molto”.

Sul futuro personale, Allegri ha rassicurato i tifosi: “Sono felice di essere tornato al Milan, c’è sintonia totale con la società. Qui si può fare un percorso importante, entrando stabilmente in Champions e poi provando a vincere trofei”. E a chi, citando la canzone di Sal Da Vinci in voga a Sanremo, gli ha chiesto un “per sempre sì” al Milan, ha risposto con un sorriso: “L’ho sentita, mi è piaciuta. Nella mia carriera ho fatto otto anni alla Juventus e cinque al Milan, difficilmente sono uno che gira tanto. Il mio Dna racconta questo”.

MotoGP, Marquez: “Non accetto la penalizzazione”

MotoGP, Marquez: “Non accetto la penalizzazione”

Roma, 28 feb. (askanews) – “Non accetto questa penalizzazione in modo migliore perché è la prima gara, ma perché ho 33 anni”, Marc Marquez, alla fine, si lascia andare a una risata. Questo non vuol dire che abbia accettato una sconfitta per un sorpasso che lui ritiene regolare ma che gli è costato la Sprint di Buriram, in Thailandia. La Direzione Gara e gli Steward sembrano vogliano ispirarsi ai cugini della F1, calcando di più la mano sulle penalizzazioni, anche per manovre che fino a pochi mesi fa erano perfettamente normali nel motociclismo.

“Non mi piace perdere, ma per me questa è stata una vittoria, perché tornavo a correre dopo un infortunio, ero al comando – sottolinea Marquez – Ho perso la gara all’ultima curva, ma poco a poco mi sono sentito bene e sono riuscito a gestirla dopo la caduta di Bezzecchi. È stata un Sprint un po’ più lenta di quello che si sarebbe potuto fare, ma volevo finirla perché è il migliore modo per iniziare la stagione”.

“Sono le nuove regole della MotoGP. Si sono messi a fare i pignoli – dice Marc usando la parola gergale tiquismiquis – Ero arrabbiato perché se vogliono penalizzare in questo modo che mandino i messaggi quando devono inviarli, non all’ultima curva. Se vuoi essere come la Formula 1, così rigoroso e rigido con le regole, va bene, ci adatteremo, però mandami il messaggio della penalizzazione alla terza curva, non all’ultima dopo un minuto e mezzo. Altrimenti, aspetti e riguardi l’episodio a fine gara”.

Sulla penalizzazione dice: “Me lo hanno spiegato. Nei giri prima Pedro entrava forte, ma io mi accorgevo che stava arrivando, rallentavo e incrociavo sfruttando una migliore accelerazione in uscita. Per qualche ragione, Acosta non ha potuto fermarsi, io ho mantenuto la mia traiettoria e ho fatto la curva, non sono andato nemmeno sul cordolo, mentre lui è uscito dalla pista. Non mi aspettavo una penalizzazione, ma quando succede l’unica cosa che puoi fare è accettarla. Per un momento ho pensato di non ridare la posizione, ma poi ho pensato che avrei preso 3 secondi di penalità e allora l’ho rispettata”.

Calcio, Gasperini: “Per la Champions servono 70 punti”

Calcio, Gasperini: “Per la Champions servono 70 punti”

Roma, 28 feb. (askanews) – “Almeno 70 punti vanno fatti, ma probabilmente servirà anche qualcosa in più. Adesso serve uno strappo, tante vittorie di fila”. Gian Piero Gasperini fissa l’asticella nella conferenza stampa dal centro tecnico “Fulvio Bernardini” di Trigoria, alla vigilia della sfida contro la Juventus.

Sul ritorno di Francesco Totti in società, il tecnico scherza: “Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, concentriamoci sulla Juve”.

Guardando all’Europa League, Gasperini sottolinea come il sorteggio che mette di fronte due italiane “penalizzi per il ranking”, pur riconoscendo che “in queste coppe bisogna alzare l’asticella e spesso la partita più importante è quella di andata: se non la approcci bene, poi rischi di non recuperare”.

Sul tema della crescita dei suoi ex giocatori lontano dall’Atalanta, il tecnico respinge l’idea di un “fattore Gasperini”: “Non credo. Qui a Roma ho ritrovato Mancini e Cristante cresciuti e maturati. Koopmeiners era un giocatore forte di quell’Atalanta e di recente ha fatto anche due gol”.

Capitolo formazione. Per Dybala “sta molto meglio, ieri ha lavorato con noi, ma solo dopo l’allenamento di oggi capirò se sarà in condizione di giocare”. Su Soulé “navighiamo a vista, spero che la prossima settimana possa unirsi al gruppo”. Il +4 in classifica “dimostra il lavoro fatto, ma non credo possa essere determinante: non penso che qualcuno abbia la forza di scappare via così presto”.

Quanto alle scelte tattiche, la difesa a quattro “è sempre proponibile, sono situazioni provate in allenamento che possono tornare utili nel finale di stagione”. E sui big match: “Sono sempre partite sul filo dell’equilibrio, dettagli impercettibili determinano l’esito. Non dobbiamo pensare a ciò che manca, ma all’interpretazione della gara”.

Infine, uno sguardo al calcio italiano in Europa: “Sarebbe un discorso lungo, coinvolge club e Nazionale. Ci sono anche i meriti degli altri, basta vedere cosa sta facendo la Norvegia”. E un ricordo personale della Juventus: “Per me è stata una palestra enorme, a livello personale e calcistico. È una società in cui il calcio si è sempre fatto molto bene”.

Calcio, Kalulu: con la Roma gara chiave, Bastoni? Nessun contatto

Calcio, Kalulu: con la Roma gara chiave, Bastoni? Nessun contatto

Roma, 28 feb. (askanews) – “Siamo consapevoli che è una gara importante, uno scontro diretto che vale di più, ma non è l’ultima spiaggia: ci saranno altre undici partite”. Così Pierre Kalulu in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Roma, tracciando il momento della Juventus tra ambizioni Champions e rimpianti europei.

Dopo l’eliminazione in Champions League, il difensore bianconero parla di “un mix di sentimenti: dispiacere per il risultato finale, ma anche orgoglio per quanto fatto vedere sul campo”. Febbraio, segnato da episodi sfavorevoli, lascia qualche rimorso: “È difficile scegliere una partita da rigiocare. Forse quella contro l’Atalanta, solo perché era l’inizio del mese. Ripensarci fa più male che altro”.

Kalulu torna poi sull’espulsione che ha fatto discutere: “Se avessimo vinto anche con la mia espulsione sarei stato dispiaciuto ma con meno amarezza. La squadra viene sempre prima dell’individuo, fa male che sia successo tutto di fila”. Sul cambio del protocollo Var aggiunge: “Tutte le regole che possono aiutare il calcio e l’esperienza degli spettatori sono positive. Peccato essere stato il protagonista di questo cambiamento, vedremo come verranno applicate”.

Nessun contatto con Alessandro Bastoni dopo l’episodio di Inter-Juve: “Non ci siamo sentiti. Non parlavamo tantissimo prima, la prossima volta sarà tra sei mesi almeno. Io sarò concentrato solo sulla partita, non mi aspetto niente di speciale”.

Guardando al futuro, Kalulu si concentra sulla crescita della squadra: “Dobbiamo essere più efficaci in tutte le zone del campo. Negli ultimi due mesi abbiamo comandato le partite, ma ci manca concretezza nella finalizzazione: con più efficacia avremmo più punti”. Infine, sul tecnico e sulla prossima stagione: “Sono temi che riguardano la società. Noi ci sentiamo bene, abbiamo idee chiare e ci piace come giochiamo. Saremmo felici di riaverlo”.

Sci, nel SuperG di Andorra vince Aicher, 15ma Brignone

Sci, nel SuperG di Andorra vince Aicher, 15ma Brignone

Roma, 28 feb. (askanews) – Quinta vittoria in carriera e terza stagionale per la giovane tedesca Emma Aicher che, a 22 anni, si è imposta in 1.26.72 nel superG di Soldeu (Andorra) valido come recupero di quello non disputato a Zauchensee. Seconda la neozelandese Alice Robinson in 1.27.60 e terza la svizzera Corinne Suter. Niente podi invece per le azzurre con Sofia Goggia, sesta in 1.28.04 e miglior italiana, che vede Robinson sempre più vicina nella classifica di disciplina. Poi c’è la trentina Laura Pirovano ottava in 1.28.14, mentre Federica Brignone -nella sua prima gara dopo i trionfi olimpici e sempre alle prese con il dolore alla gamba- ha chiuso 15esima dopo essere finita troppo lunga in una curva all’attacco del muro ed aver avuto una intraversata più avanti che l’ha praticamente “fermata”. Più indietro Elena Curtoni in 1.28.23, Roberta Melesi in 1.29.60, Sara Allemand in 1.29.68 e Sara Thaler in 1.30.12. Domani a Soldeu ancora un superG.

Tennis, Cobolli in finale ad Acapulco

Tennis, Cobolli in finale ad Acapulco

Roma, 28 feb. (askanews) – Flavio Cobolli è in finale all’Atp 500 di Acapulco. Il romano ha battuto il serbo Miomir Kecmanovic con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-4 dopo due ore e mezza di gioco. Per Flavio si tratta della prima finale del 2026, la quarta a livello Atp e la terza in un ‘500’ dopo Amburgo 2025 e Washington 2024. Con questo risultato, Cobolli diventa il primo italiano di sempre a raggiungere la finale ad Acapulco: sfiderà per il titolo nella notte tra sabato e domenica il vincente del derby americano tra Tiafoe-Nakashima.

MotoGp, Acosta vince la Sprint in Thailandia

MotoGp, Acosta vince la Sprint in Thailandia

Roma, 28 feb. (askanews) – È Pedro Acosta a conquistare la prima Sprint Race della stagione 2026 della MotoGP sul circuito di Buriram, in Thailandia, al termine di un finale acceso e ricco di tensione. Lo spagnolo della Ktm precede Marc Marquez e Raul Fernandez dopo un duello serrato deciso da una penalità inflitta al pilota Ducati negli ultimi giri.

Scattato bene dalla griglia, Marquez prende subito il comando alla prima curva, superando Marco Bezzecchi, partito forte con l’Aprilia. La gara entra nel vivo a metà distanza, con continui sorpassi e controsorpassi tra Marquez e Bezzecchi, prima che il pilota romagnolo scivolasse una volta tornato in testa, provocando una bandiera gialla e rimescolando le carte.

Negli ultimi giri in scena il duello tutto spagnolo tra Marquez e Acosta, con il giovane della Ktm incollato alla ruota del connazionale. A tre tornate dalla fine il distacco è minimo, appena pochi decimi, mentre Raul Fernandez resta a circa un secondo, pronto ad approfittare di eventuali errori.

Il momento decisivo arriva all’inizio dell’ultimo giro: contatto tra Marquez e Acosta, con il ducatista che tocca il rivale mandandolo largo. L’episodio finisce sotto investigazione e lo Stewards Panel decide per la penalità, imponendo a Marquez di restituire la posizione. All’ultima curva il pilota Ducati cede il passo, consegnando la vittoria ad Acosta.

MotoGp, Bezzecchi in pole in Thailandia

MotoGp, Bezzecchi in pole in Thailandia

Roma, 28 feb. (askanews) – Marco Bezzecchi ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Thailandia, prima tappa del mondiale MotoGP 2026 sul circuito internazionale di Buriram. Il pilota italiano dell’Aprilia ha preceduto il campione del mondo Marc Marquez per 35 millesimi, mentre Raul Fernandez completa la prima fila.

Bezzecchi ha fatto segnare il miglior tempo in 1’28″652, nonostante una scivolata nelle fasi finali delle qualifiche senza conseguenze per il pilota. Marquez, sulla Ducati, si è confermato vicino alla vetta, confermando il suo ruolo di favorito per il titolo.

In difficoltà Francesco Bagnaia, che non ha superato la Q1 e partirà dal 13° posto sulla griglia, mentre alle spalle dei primi tre scatteranno Di Giannantonio, Martin e Acosta.