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Compag: ottimo segno cambio di rotta Ue su uso fitosanitari

Compag: ottimo segno cambio di rotta Ue su uso fitosanitariRoma, 8 feb. (askanews) – La Federazione nazionale delle rivendite agrarie Compag ritiene che il cambio di rotta della Commissione UE sulla proposta di regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari in agricoltura sia un ottimo segnale. Secondo il direttore di Compag Vittorio Ticchiati “il taglio dell’uso dei prodotti fitosanitari non è altro che il frutto di scelte ideologiche e manca totalmente di una valutazione scientifica seria circa l’effettiva praticabilità nel settore agricolo”.



Per Compag, le riduzioni proposte si basavano su aspetti prettamente quantitativi e trascuravano di considerare il tipo di colture che caratterizza l’agricoltura dei singoli Stati membri, penalizzando i Paesi con un’agricoltura più intensiva e con un maggior numero di coltivazioni, in particolare di colture “minori”, come nel caso dell’Italia. “In uno sforzo di trovare un punto di equità tra i Paesi più o meno virtuosi nel termine di riduzione dell’impiego dei fitosanitari – spiega la Federazione – il piano si basava su calcoli meramente teorici e scollegati dalla realtà, con il risultato di assegnare all’Italia un taglio dei fitosanitari del 62%, nonostante abbia già ridotto l’utilizzo di prodotti fitosanitari del 35% negli ultimi quindici anni”. “Gli obiettivi di riduzione dell’impiego dei prodotti fitosanitari inseriti nella proposta di regolamento SUR – dichiara inoltre il presidente Compag, Fabio Manara – rischiavano seriamente di compromettere la buona riuscita della produzione agricola, la sicurezza alimentare dell’Unione europea e di aumentare la dipendenza dalle importazioni da Paesi terzi. E tutto ciò proprio in un momento storico dove invece occorre aumentare la disponibilità di materie prime, gestire l’approvvigionamento e ridurre la dipendenza dalle importazioni”.


Compag auspica che in futuro la Commissione UE adotti un diverso approccio riguardo la riduzione dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari, “dettato da una migliore cooperazione con la filiera agroalimentare e da proposte formulate sulla base di valutazioni di impatto serie e fondate su dati scientifici”.