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Milano-Cortina, Meloni: da Olimpiadi emozioni e orgoglio, grazie ad atleti

Milano-Cortina, Meloni: da Olimpiadi emozioni e orgoglio, grazie ad atleti

Roma, 22 feb. (askanews) – “Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l’Italia ancora a lungo. Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell’Italia nel mondo con risultati straordinari”. Così, sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Un ringraziamento sincero va a tutte le donne e gli uomini impegnati nell’organizzazione dei Giochi, ai volontari e a quanti, nelle Forze dell’ordine, nel soccorso sanitario e nei servizi pubblici, hanno lavorato con dedizione per garantire sicurezza, efficienza e offrire al mondo un’immagine di bellezza e competenza che ha dato lustro all’intera Nazione”, prosegue la premier.

“Ora lo sguardo è già rivolto ai prossimi protagonisti: saremo al fianco dei nostri atleti paralimpici, pronti a tifare ancora Italia”, conclude Meloni.

Milano-Cortina, il medagliere finale dei Giochi olimpici

Milano-Cortina, il medagliere finale dei Giochi olimpici

Roma, 22 feb. (askanews) – Questo il medagliere finale delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

1 Norvegia oro 18 argento 12 bronzo 11 totale 41 2 Stati Uniti oro 12 argento 12 bronzo 9 totale 33 3 Paesi Bassi oro 10 argento 7 bronzo 3 totale 20 4 Italia oro 10 argento 6 bronzo 14 totale 30 5 Germania oro 8 argento 10 bronzo 8 totale 26 6 Francia oro 8 argento 9 bronzo 6 totale 23 7 Svezia oro 8 argento 6 bronzo 4 totale 18 8 Svizzera oro 6 argento 9 bronzo 8 totale 23 9 Austria oro 5 argento 8 bronzo 5 totale 18 10 Giappone oro 5 argento 7 bronzo 12 totale 24

Milano-Cortina, oro hockey maschile agli Usa ai supplementari

Milano-Cortina, oro hockey maschile agli Usa ai supplementari

Milano, 22 feb. (askanews) – Gli Usa si sono aggiudicati alla Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena la medaglia d’oro olimpica nell’hockey su ghiaccio maschile contro il Canada. Il favorito Canada era riuscito a recuperare uno svantaggio di 1-0 subito nella prima frazione firmato da Matt Boldy al minuto 6, segnando con Cale Makar al 36mo del secondo tempo. Il terzo tempo regolamentare si era concluso in parità nonostante situazioni di superiorità numerica per penalità concesse sia agli Usa e sia al Canada. Decisivo è stato dunque il tempo supplementare, che si gioca in 3 contro 3 per aprire spazi e favorire così lo sbilanciamento della parità, con golden goal segnato da Jack Hughes al minuto 61. La partita è stata giocata in un’atmosfera caldissima, visto il clima di grade rivalità tra le due nazionali, con clamorose occasioni per passare in vantaggio, dopo il pareggio canadese, fallite su entrambi i fronti fino al goal decisivo.

Vino, tre Consorzi del Monferrato siglano piano triennale per il futuro

Vino, tre Consorzi del Monferrato siglano piano triennale per il futuro

Milano, 22 feb. (askanews) – Sarà il Teatro Ariston di Acqui Terme (Alessandria) ad ospitare il 3 marzo il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, momento di avvio di un percorso condiviso di sviluppo e valorizzazione del territorio promosso da tre realtà cardine della filiera vitivinicola locale: il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, e il Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg. L’iniziativa supera la logica della singola Denominazione per adottare una visione integrata, riconoscendo nel vino il baricentro economico, sociale e culturale dell’area.

I tre Consorzi, che rappresentano la quota maggioritaria del vigneto del Monferrato, hanno scelto di affrontare in modo unitario le sfide del mercato e del contesto socioeconomico, costruendo una visione comune che punta a rafforzare il ruolo del settore vitivinicolo come leva di crescita per l’intero sistema territoriale. “Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità economica delle nostre Denominazioni dipende in modo diretto dalla capacità dei territori di generare reddito agricolo stabile e competitivo” ha affermato Paolo Ricagno, presidente del Consorzio d’Acqui, aggiungendo che “fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto. Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e costruire condizioni strutturali di crescita, restituendo al Monferrato un ruolo centrale nell’economia vitivinicola e nello sviluppo dei territori rurali”.

Il progetto si inserisce nel quadro delle colline del Monferrato riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco dal 2014, considerate non solo un paesaggio vitato, ma un ecosistema in cui produzione, cultura, coesione sociale e attrattività turistica sono strettamente interconnesse. Durante l’incontro del 3 marzo saranno presentate le linee guida di un piano triennale che punta a riportare l’attenzione sulla competitività e sul posizionamento delle Denominazioni, avviando un dialogo strutturato con le istituzioni regionali e nazionali per definire politiche di sostegno a medio termine.

“Questo convegno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato” dichiara Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, spiegando che “vuole essere il primo passo per la costruzione di una visione integrata di sviluppo territoriale. Il vino è il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline patrimonio Unesco e deve essere interpretato come un fattore abilitante capace di generare valore lungo tutta la filiera. Il dialogo tra Consorzi, istituzioni e mondo accademico – ha continuato – ci permette di trasformare questa visione in progettualità concrete. In particolare, l’enoturismo diventa una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione. È attraverso questa alleanza tra competenze e territori che possiamo costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo per l’Alto Monferrato”.

Accanto agli obiettivi economici, il piano di rilancio guarda con attenzione alle ricadute sociali, con particolare riferimento al contrasto allo spopolamento, all’occupazione giovanile e alla valorizzazione del paesaggio. Il vino viene interpretato non come un semplice prodotto ma come uno strumento capace di generare valore culturale e attrattività per le nuove generazioni. “Il futuro del Monferrato, le cui colline sono riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco, passa innanzitutto dal vino. Per questo abbiamo fortemente voluto un convegno insieme al Consorzio Tutela Vini d’Acqui e al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato dove presentiamo un progetto condiviso di sviluppo territoriale, superando approcci frammentati legati alle singole Denominazioni” ha evidenziato Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg, concludendo che “il Monferrato è un ecosistema in cui produzione, paesaggio e identità sono strettamente connessi. Il vino non è infatti solo un prodotto, ma anche un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio”.

Il programma della giornata prevede, tra gli altri, l’intervento del rettore dell’Università Bocconi, Francesco Billari, che affronterà i temi legati alla demografia e al ricambio generazionale nelle aree rurali, mentre Magda Antonioli, esperta di economia del turismo, proporrà una riflessione sul turismo esperienziale come driver di sviluppo per i territori vitivinicoli. Le linee strategiche del piano triennale saranno illustrate da Andrea Pirola, advisor marketing del progetto per WHITEmc, chiamato a tradurre gli indirizzi condivisi in strumenti operativi.

Dazi, Commissione Ue chiede chiarezza dopo sentenza Corte Suprema

Dazi, Commissione Ue chiede chiarezza dopo sentenza Corte Suprema

Bruxelles, 22 feb. (askanews) – La Commissione europea, con un comunicato pubblicato a Bruxelles, “chiede piena chiarezza sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare a seguito della recente sentenza della Corte Suprema sull’International Emergency Economic Powers Act. La situazione attuale non favorisce la realizzazione di scambi e investimenti transatlantici ‘giusti, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi’, come concordato da entrambe le parti e specificato nella dichiarazione congiunta Ue-Usa dell’agosto 2025”.

La “dichiarazione congiunta” è la formalizzazione dell’accordo sui dazi raggiunto dal presidente Usa Donald Trump e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen a Turnberry, lo scorso agosto in Scozia, e che non è ancora stato approvato dal Parlamento europeo. Prevede un meccanismo asimmetrico e più favorevole agli Usa per cui, a fronte di un azzeramento dei dazi per l’importazione nell’Ue dei prodotti industrali americani, la grande maggioranza dei prodotti europei sono tassati con dazi al 15% negli Usa.

Nel comunicato, la Commissione assicura che “garantirà sempre la piena tutela degli interessi dell’Unione europea. Le aziende e gli esportatori dell’Ue devono beneficiare di un trattamento equo, prevedibilità e certezza del diritto”.

“Un accordo è un accordo – sottolinea la Commissione, avvertendo che “in qualità di principale partner commerciale degli Stati Uniti, l’Ue si aspetta che gli Stati Uniti onorino i propri impegni stabiliti nella dichiarazione congiunta, così come l’Ue si impegna a rispettarli. In particolare, i prodotti dell’Ue devono continuare a beneficiare del trattamento più competitivo, senza aumenti dei dazi oltre il tetto massimo chiaro e onnicomprensivo precedentemente concordato”.

“I dazi – ricorda la Commissione – sono tasse che fanno aumentare i costi sia per i consumatori che per le imprese, come confermano chiaramente studi recenti. Se applicati in modo imprevedibile, i dazi sono intrinsecamente destabilizzanti, perché minano la fiducia e la stabilità nei mercati globali e creano ulteriore incertezza nelle catene di approvvigionamento internazionali”.

La Commissione riferisce poi di essere “in stretto e continuo contatto con l’Amministrazione statunitense. Sabato 21 febbraio, il Commissario europeo per il Commercio Maros Sefcovic ha parlato con il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer e il Segretario al Commercio Howard Lutnick. Continueremo a lavorare per ridurre i dazi, come previsto dalla dichiarazione congiunta”.

“La priorità dell’Ue – indica ancora il cominicato della Commissione – è preservare un ambiente commerciale transatlantico stabile e prevedibile, agendo al contempo da punto di riferimento globale per il commercio basato sulle regole. L’Ue continua ad ampliare la propria rete di accordi commerciali ‘a zero dazi’ globali e ambiziosi in tutto il mondo e a impegnarsi per rafforzare un sistema commerciale aperto e basato sulle regole”, conclude il comunicato dell’Esecutivo comunitario.

Milano-Cortina, in villaggi 10000 uova e 12000 tranci pizza a giorno

Milano-Cortina, in villaggi 10000 uova e 12000 tranci pizza a giorno

Milano, 22 feb. (askanews) – “Avevamo 5.560 posti letto nei nostri tre principali villaggi olimpici, più 11 hotel per gli atleti, e ogni giorno servivamo 365 kg di pasta, 10.000 uova, 8000 caffè, 60 kg di Grana Padano e 12.000 tranci di pizza”. Lo ha detto l’amministratore delegato della fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, durante la conferenza stampa finale sui Giochi. “Se mettessimo in fila i vassoi serviti ogni giorno per i pasti faremmo una torre alta 60 chilometri” ha aggiunto. Negli stessi villaggi sono state fatte più di 1.200 sessioni di trucco.

Ucciso un 20enne armato che cercava di entrare a Mar-a-Lago

Ucciso un 20enne armato che cercava di entrare a Mar-a-Lago

Roma, 22 feb. (askanews) – Il secret service statunitense afferma che i loro agenti hanno sparato e ucciso un uomo sulla ventina dopo che aveva tentato di entrare illegalmente nel perimetro di sicurezza del resort Mar-a-Lago del presidente Donald Trump a West Palm Beach, in Florida. Trump si trova attualmente a Washington. Il nome della persona colpita non è stato reso noto. Secondo il secret service, l’uomo è stato “sorpreso all’ingresso Nord della proprietà di Mar-a-Lago mentre portava con sé quello che sembrava essere un fucile da caccia e una tanica di carburante”.

Berlinale76, c’è anche un po’ d’Italia tra i vincitori

Berlinale76, c’è anche un po’ d’Italia tra i vincitori

Roma, 22 feb. (askanews) – Nina Roza, scritto e diretto da Geneviève Dulude-de Celles, regista e produttrice già vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino con il film Une Colonie nel 2019, si è aggiudicato l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura. Il film, che vanta nel cast anche Chiara Caselli, è una coproduzione internazionale di Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e Premiere Studio (Bulgaria) e dell’italiana UMI Films di Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli. UMI Films è una società con sede a Roma specializzata nello sviluppo creativo, nella produzione cinematografica e nelle co-produzioni internazionali. La sua missione è dare voce a una nuova generazione di registi e narratori. Tra i lavori recenti AMUSIA di Marescotti Ruspoli (Premio del Pubblico al Tallinn Black Nights Film Festival 2022) e L’INFINITO di Umberto Contarello (scritto da Umberto Contarello e Paolo Sorrentino. UMI Films ha inoltre recentemente concluso le riprese di Dark Vertigo di Giancarlo Soldi ed è attualmente in pre-produzione con Legitima di Elisa Miller, coproduzione con la società messicana Premio Oscar Pimienta Films (Roma, Emilia Pérez), le cui riprese inizieranno ad aprile 2026. Tra i film in preparazione per il 2026 anche il secondo lungometraggio di Marescotti Ruspoli. (Segue)

Da Montefili due nuove Gran Selezione dal Sangiovese d’altura

Da Montefili due nuove Gran Selezione dal Sangiovese d’altura

Milano, 22 feb. (askanews) – Alla “Chianti Classico Collection” 2026, conclusa nei giorni scorsi, la fiorentina Vecchie Terre di Montefili ha presentato alla stampa specializzata due nuove Gran Selezione di Sangiovese: “Vinea Vecchia” e “Vinea Nel Bosco”. Le etichette nascono dalle quote più elevate di Montefili, tra i 500 e i 540 metri, e rappresentano due interpretazioni complementari del vitigno in un’area caratterizzata da maturazioni lente e marcate escursioni termiche.

La Tenuta opera tra le UGA di Panzano e Montefioralle, dove l’altitudine costituisce un elemento identitario. Le vigne di Sangiovese maturano progressivamente, preservando tensione acida e definizione aromatica. Ogni parcella viene vinificata separatamente e la gestione agronomica segue criteri di osservazione diretta, dalla potatura alla raccolta manuale. La produzione resta limitata, in linea con l’impostazione aziendale centrata sul rispetto del ritmo naturale della vigna.

“Vinea Vecchia” proviene da un impianto del 1981, su suoli di Alberese e Argilliti scistose con galestro. È il risultato di una fermentazione spontanea seguita da un affinamento di 26 mesi in botti da 10 ettolitri. La produzione è di 2.572 bottiglie e 46 Magnum. “Vinea Nel Bosco” nasce invece da un vigneto più recente collocato a 540 metri, circondato da una fitta vegetazione. Qui il Sangiovese cresce su suolo di Alberese e sviluppa un carattere più verticale e dinamico. L’altitudine e le escursioni termiche contribuiscono a mantenere vivida la freschezza. La produzione è di 2.476 bottiglie e 90 Magnum numerate.

Con queste due etichette, la Cantina di Panzano In Chianti propone un ampliamento della propria interpretazione del Sangiovese d’altura per approfondire il rapporto fra vigna e territorio, valorizzando differenze di parcella e sensibilità agronomiche. Le due nuove Gran Selezione rappresentano così un dialogo fra età diverse della vigna e traiettorie evolutive dello stesso vitigno.

Vecchie Terre di Montefili, fondata nel 1975 e acquisita nel 2015 da Frank Bynum e Tom Peck Jr., si estende per 12,5 ettari nel comune di Greve in Chianti, tra le UGA di Panzano e Montefioralle. L’enologa e agronoma Serena Gusmeri guida una gestione agronomica improntata a osservazione e misura, con vinificazioni parcellari e un approccio orientato alla biodiversità. Montefili aderisce dal 1995 al Bio-distretto di Panzano e dal 2018 porta avanti un progetto scientifico con Vitenova dedicato al monitoraggio del suolo e dell’ecosistema viticolo. Nel 2023 ha ottenuto la certificazione europea Diversity Ark, che attesta la tutela della biodiversità aziendale attraverso parametri ambientali rigorosi.

La Danimarca a Trump: non ci serve una nave ospedale in Groenlandia

La Danimarca a Trump: non ci serve una nave ospedale in Groenlandia

Roma, 22 feb. (askanews) – La Groenlandia non ha bisogno di un’iniziativa sanitaria mirata, ha dichiarato il ministro della Difesa danese, poco dopo la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti sull’invio di una nave ospedale. “La popolazione groenlandese riceve l’assistenza sanitaria di cui ha bisogno. La riceve in Groenlandia e, se necessita di cure specialistiche, la riceve in Danimarca. Quindi non è necessaria un’iniziativa sanitaria specifica in Groenlandia”, ha dichiarato il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen all’emittente danese DR.

Trump ha annunciato sabato che invierà una nave ospedale in Groenlandia. “Invieremo una grande nave ospedale in Groenlandia per prenderci cura delle numerose persone malate che non vengono curate lì”, ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social, senza specificare il numero di pazienti o chi potrebbe beneficiarne. “È in arrivo!!!”, ha aggiunto.

In Groenlandia, come in Danimarca, l’accesso all’assistenza sanitaria è gratuito. Ci sono cinque ospedali regionali sparsi per la vasta isola artica, con quello di Nuuk che serve pazienti provenienti da tutto il territorio. Il governo groenlandese ha inoltre firmato un accordo con Copenaghen all’inizio di febbraio per migliorare il trattamento dei pazienti groenlandesi negli ospedali danesi.