Stupro Palermo, Salvini: rimettere famiglia e scuola al centroRoma, 23 ago. (askanews) – “Alcuni problemi nascono in famiglia e a scuola. Il meeting è un antidoto a questa brutta malattia, occorre che la scuola, compresa quella parità paritaria che non è di serie B, sia considerata uno strumento educativo fondamentale e occorre rimettere al centro la famiglia, che rappresenta le radici dell’albero perché senza le radici al primo stormire del vento cade”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, parlando al meeting di Rimini sullo stupro di gruppo a Palermo.
Banche, Tajani: da Fi emendamenti con modifiche, no contrastiRimini, 23 ago. (askanews) – Nel testo del decreto che prevede la tassa sui cosiddetti extraprofitti delle banche “bisogna prevedere la deducibilità della tassa che viene pagata”. Queste “non sono scelte che si devono fare per prendere voti in campagna elettorale ma per aiutare famiglie e imprese”. Ecco perché come Forza Italia “presenteremo emendamenti che andranno nella direzione della tutela dei risparmiatori, delle Pmi e del nostro sistema creditizio”. E “non c’è nulla in contrasto con i nostri alleati; un’alleanza è composta da forze politiche differenti, altrimenti saremmo un partito unico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Meeting di Rimini.
“Non sono un sostenitore del partito della banche – ha detto Tajani – ma quando si adottano decisioni del genere dobbiamo sempre pensare alle ricadute economiche e finanziare. Non sono scelte che si devono fare per prendere voti in campagna elettorale ma per aiutare famiglie e imprese. Gli emendamenti che presenteremo andranno nella direzione della tutela dei risparmiatori, delle Pmi e del nostro sistema creditizio”. “E’ giusto che le banche facciano la loro parte ma bisogna che la facciano bene – ha aggiunto -. Ecco perché presenteremo emendamenti: non c’è nulla in contrasto con i nostri alleati; un’alleanza è composta da forze politiche differenti, altrimenti saremmo un partito unico. Noi di Forza Italia chiediamo che venga rispettato il principio di sussidiarietà e tutelare le banche di prossimità significa rispettare il principio di sussidiarietà”.
“Per la tutela del lavoro – secondo il ministro degli Esteri – si può trovare un fondo aggiuntivo anche con un incremento della privatizzazione. Io ritengo che uno stato liberale e moderno debba essere meno presente e favorendo invece la presenza di imprese perché meno stato e quindi meno tasse e più impresa significa poi trovare altri fondi per la crescita, si possono privatizzazione alcuni servizi, anche i porti, non si può privatizzare l’acqua”.
Migranti, Decaro: i sindaci sono in trincea, il governo ci aiutiRimini, 23 ago. (askanews) – “I Comuni chiedono un aiuto al governo: continueremo a collaborare come sempre su accoglienza ed integrazione ma ci sono problemi; tutti i sindaci si sentono in trincea, tutti, indipendentemente dal colore politico”. Lo ha detto Antonio Decaro, presidente dell’Anci, a margine del Meeting di Rimini, parlando del problema dell’innalzamento del numero di migranti che vanno accolti e integrati in alcuni comuni.
“I Comuni – ha aggiunto – chiedono al governo di ampliare i posti Sai per evitare che i costi dell’accoglienza dei minori cadano sui comuni e di modificare i centri di accoglienza ed asilo. Per l’accoglienza dei minori stranieri sono finiti i posti autorizzati del Ministero dell’Interno. Abbiamo chiesto di ampliarli – ha proseguito – perché in questi giorni i costi ricadono interamente sui bilanci comunali togliendo risorse ai servizi ai cittadini e costringendo alcuni comuni a fare debiti fuori bilancio che mandano alcune amministrazioni in default.áPoi ci sono i richiedenti asilo, noi abbiamo sempre ragionato nell’ottica di una distribuzione equilibrata nel territorio nazionale. Se chiediamo all’Europa di distribuire i migrantiásu tutta l’Ue va fatto anche all’interno dell’Italia. Le ultime regole purtroppo scoraggiano la cosiddetta assistenza diffusa. I Cas si riempiono sempre di più. A Bari ci sono le tende nel Cara che dovrebbe avere 500 ospiti e invece ne ha 1.300”, ha concluso Decaro.
Putin: la crisi in Ucraina è colpa della guerra scatenata dall’Occidente contro la popolazione nel DonbassRoma, 23 ago. (askanews) – “Alcuni Paesi promuovono la loro egemonia e la loro politica di colonialismo e neocolonialismo. Vorrei sottolineare che la loro aspirazione a preservare la propria egemonia nel mondo ha portato ad una terribile crisi in Ucraina”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo virtualmente al summit dei leader dei Brics in corso a Johannesburg. “La Russia – ha proseguito – ha deciso di sostenere le persone che lottano per la propria cultura, per le proprie tradizioni, per la propria lingua e per il proprio futuro”. “Le azioni della Russia in Ucraina sono progettate per porre fine alla guerra scatenata dall’Occidente contro la popolazione del Donbass”, ha detto ancora il capo del Cremlino.
Dopo aver incolpato l’Occidente per l’invasione russa dell’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato, intervenendo via video al summit dei Brics a Johannesburg, che “una priorità per i Paesi del gruppo è la creazione di nuove vie di trasporto sostenibili e sicure, come il ‘corridoio nord-sud’ che collegherebbe i porti russi ai terminali marittimi nel Golfo e nell’oceano Indiano”. Putin ha anche parlato di “un partenariato rafforzato nella scienza e nell’innovazione, nella sanità, nell’istruzione, nello sviluppo dei legami umanitari in generale, nella diversità culturale e di civiltà”.
Migranti, Schlein: nel decreto Governo Meloni il reato di solidarietàRoma, 23 ago. (askanews) – “Ricevere una multa e un fermo amministrativo per aver salvato più vite umane di quelle ‘autorizzate’: il decreto del governo Meloni costituisce il reato di solidarietà”. Lo dichiara in una nota la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.
“È quello che è accaduto a Open Arms – prosegue – per aver soccorso alcune imbarcazioni in difficoltà durante la navigazione verso il porto di sbarco assegnato a Carrara (il più lontano possibile per crudeltà), per un precedente salvataggio. È quello che sta succedendo anche alla nave di Sea-Eye a Salerno, multa e fermo per venti giorni. Ci dicano: quelle persone in pericolo andavano forse abbandonate in mare? Il paradosso è che sempre più spesso è la Guardia Costiera italiana a richiedere il loro intervento di supporto: in una missione precedente Open Arms si è trovata a effettuare 7 operazioni di soccorso nella stessa giornata, nell’ultimo mese hanno salvato 734 persone e fornito assistenza ad altre 540 sempre sotto coordinamento della Guardia Costiera italiana. Ma oggi quella nave, cui le stesse autorità italiane hanno chiesto supporto per i salvataggi, viene fermata per venti giorni per effetto del decreto approvato dal governo Meloni”. “Mi rifiuto di chiamarlo decreto Cutro – sottolinea Schlein – serve più rispetto per quei morti. È un decreto che vuole rendere più difficile salvare vite e viola il diritto internazionale del mare. Si chiede supporto alle Ong – è accaduto persino quando le motovedette della Guardia Costiera hanno finito il carburante – ma al loro arrivo le si sanziona e criminalizza, fermandole per 20 giorni. Si fa la guerra alle Ong che stanno solo sopperendo alla grave assenza di una missione istituzionale Ue di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, una Mare Nostrum europea. E in Europa il governo muto. Non credo ci sia altro da aggiungere di fronte ad un Governo che ritiene una colpa salvare vite e non un dovere morale. Forse solo una parola: disumano. La solidarietà non è reato”, conclude Schlein.
Infrastrutture, Ibarra: modernizzarle e garantire mobilità futuraRoma, 23 ago. (askanews) – Gli investimenti in infrastrutture sono scesi dalla prima prima crisi finanziaria al 2022 del 2,5-2,8% ogni anno. Lo ha detto Maximo Ibarra, amministratore delegato di Engineering, al meeting di Rimini.
“Modernizzare le infrastrutture non vuol dire solo fare le infrastrutture fisiche che garantiscono la mobilità delle persone oggi – ha affermato – ma anche tra 10-20-30 anni”. L’impatto ambientale è un tema “fondamentale”, ha aggiunto, “per spiegare ai cittadini” cosa si sta realizzando e “questo può limitare in maniera drastica i tempi”. Secondo Ibarra è “importante” la partnership tra le istituzioni perché quello della realizzazione delle infrastrutture è “un lavoro che bisogna fare insieme. Questo è un lavoro che riguarda i prossimi decenni. La trasformazione digitale non si esaurisce in un ciclo di cinque anni. E’ un qualcosa su cui avere grande consapevolezza, è un cambiamento radicale che non riguarda solo questo momento storico”.
La presidente della Corte Costituzionale: tutelare i figli nati da coppie dello stesso sessoRimini, 23 ago. (askanews) – La Corte Costituzionale “si è soffermata a valutare la tutela dei diritti dei figli nati da coppie dello stesso sesso” che “aspirano a vedere garantita la loro vita come figli, a ricevere affetto e sostegno”. Lo ha detto la presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, in una conferenza stampa al Meeting di Rimini.
“La Corte Costituzionale – ha spiegato Sciarra – si è espressa più volte sulla tutela della famiglia ‘tradizionale’ secondo il linguaggio corrente, che è tutelata dalla nostra Costituzione, ma ha anche detto che ci sono le formazioni sociali entro cui si esprimono le personalità dei singoli. La Consulta ha un’apertura di orizzonti, sempre sulla base dei diritti sanciti dalla Costituzione, non va oltre perché lì inizia l’opera del legislatore”. “La Corte, recentemente, a proposito dei figli nati da coppie dello stesso sesso – ha aggiunto la presidente -, si è soffermata a valutare la tutela dei diritti di questi soggetti, che sono ‘nati’ e l’espressione non è usata senza ragione: sono nati, sono lì, sono nel nostro territorio nazionale e aspirano a vedere garantita la loro vita come figli, a ricevere affetto e sostegno. La Corte di Strasburgo e anche la Corte Costituzionale usano il principio di identità: il figlio cerca identità negli affetti familiari e la famiglia è quella che la Costituzione tutela ed è anche la famiglia delle formazioni sociali”.
La presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, nella conferenza stampa al Meeting di Rimini, ha affrontato anche un altro tema molto importante: quella del fine vita è “materia così complessa e tocca così profondamente le nostre coscienze che, secondo me, l’intervento del Legislatore è ancora necessario”, ha detto Sciarra. “La Corte Costituzionale ha scritto pagine importanti sul fine vita con una sentenza storica – ha aggiunto -. Anche perché è stata la prima volta che la Corte Costituzionale ha rinviato l’udienza, ha usato quindi una tecnica processuale, per invitare il Parlamento con un tempo lungo a legiferare. Il Parlamento non aveva trovato ancora una sintesi, capisco che questo sia difficile sui temi etici e eticamente sensibili, però la sentenza ha in sè dei capisaldi che la rendono sufficientemente autoapplicativa, come stavo vedendo nelle vicende recenti”.
“E’ chiaro che questa materia è così complessa e tocca così profondamente le nostre coscienze – ha proseguito – che, secondo me, l’intervento del Legislatore è ancora necessario e la Corte ha segnato dei confini molto chiari che si prestano alle interpretazioni. Capisco possa essere una soluzione deludente vedere che certi diritti si affermano solo attraverso le Corti però le Corti sono lì anche per quello, sono lì anche per tutelare chi chiede Giustizia”.
Infrastrutture, Ferraris(FS): momento irripetibile per realizzarleRoma, 23 ago. (askanews) – “In Italia le infrastrutture sono state concepite e realizzate mediamente 50-60 anni fa e in 60 anni di cose ne sono accadute… Oggi siamo in una fase storica irripetibile in cui si sta implementando la programmazione e la relizzazione. Noi come Ferrovie abbiamo la responsabilità di realizzare questi progetti in modo ordinato, mettere in piedi un piano con una visione decennale”. Lo ha detto l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris, intervenendo ad un dibattito al Meeting di Rimini.
“Bisogna immaginare come sarà il nostro Paese domani e che fabbisogni avrà e di qui nasce piano decennale” ha proseguito “la Napoli-Bari, il terzo valico, l’alta velocità sono l’inizio di un percorso che deve vedere un aumento almeno del 20% della capacità di trasporto passeggeri. Ma serve uno sforzo ancora più forte nella capacità di trasporto merci dove rischiamo di rimanere ingolfati se non ci muoviamo subito”. Tra i problemi per la realizzazione delle opere, Ferraris ha sottolineato “il tema competenze su cui dobbiamo lavorare. Se siamo stati fermi per anni sulle infrastrutture le competenze si perdono”.
Pnrr, Decaro: Comuni più avanti di altri comparti dello StatoRoma, 23 ago. (askanews) – I Comuni sono “il comparto dello Stato più avanti” nella gestione delle progettazioni per le opere previste dal Pnrr: lo ha affermato il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente dell’Anci, intervenendo al Meeting di Rimini nella tavola rotonda “Infrastrutture e Pnrr: quale sviluppo per l’Italia”.
Parlando delle risorse finanziarie “spostate” dal Governo sul piano RePower Eu , Decaro ha sottolineato che “ci siamo trovati con 13 miliardi di euro spostate sul RePower e non abbiamo ancora certezze di queste risorse. Vorremmo capire perché dovremmo spostare tre programmi sul Repower, la nostra richiesta è che le richieste sostitutive arrivino lo stesso giorno, in contemporanea con lo spostamento delle risorse del Pnrr altrimenti rischiamo di trovarci con gare già definite o lavori già iniziati e non poter rispettare impegni giuridicamente vincolanti nei confronti di quelle aziende o impegni non vincolanti ma per noi importanti coi nostri concittadini”.
Banche,Tajani: escludere da tassa extraprofitti banche di prossimitàRimini, 23 ago. (askanews) – “Se vogliamo veramente che sia un aiuto alle famiglie e imprese e che non provochi danni a risparmiatori dobbiamo escludere dalla tassazione le banche di prossimità. Sono convinto che anche qui debba valere il principio di sussidiarietà”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Meeting di Rimini.
“Ritengo giusto e per questo condivido dover chiedere alle banche italiane aiuto in questo momento di difficoltà economica provocata da inflazione soprattutto – ha detto Tajani -. Il problema non è se è giusto meno chiedere aiuto ma come bisogna scrivere le regole che prescrivono l’aiuto. Forse bisognava farlo a Borse chiuse o dopo aver ascoltato la Banca d’Italia. Se vogliamo veramente che sia un aiuto alle famiglie e imprese e che non provochi danni a risparmiatori dobbiamo escludere dalla tassazione le banche di prossimità. Sono convinto che anche qui debba valere il principio di sussidiarietà”.