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Autore: Redazione StudioNews

Vino, il 17 novembre una giornata con il Serprino dei Colli Euganei

Vino, il 17 novembre una giornata con il Serprino dei Colli EuganeiMilano, 12 nov. (askanews) – Domenica 17 novembre, dalle 10 alle 18, il salone del Centro Convegni dell’Abbazia di Praglia, nel territorio comunale di Teolo (Padova), accoglie “Vulcanico Serprino”, la più grande degustazione sin qui organizzata di Serprino dei Colli Euganei, ospitata in uno dei luoghi simbolo del territorio padovano. Saranno presenti con i loro stand una ventina di aziende con oltre trenta referenze in grado di offrire un ampio panorama delle tipiche bollicine euganee, sia in versione frizzante, sia nella più rara tipologia spumante, inclusa, in alcuni casi, un’anteprima delle primissime bottiglie della vendemmia 2024. L’evento è organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, nell’ambito delle iniziative previste dal piano strategico di rilancio del Serprino dei Colli Euganei.


“All’Abbazia di Praglia, la cui comunità monastica ringrazio per la squisita disponibilità, il pubblico avrà modo di avvicinare le diverse sfaccettature del Serprino dei Colli Euganei” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Gianluca Carraro, aggiungendo che “questo vino è l’unico veneto a Denominazione di origine specializzato nella tipologia frizzante, stante che la versione spumante rappresenta da noi una quota minima della produzione, a differenza di quanto avviene invece in altri territori della nostra regione, dove lo spumante è del tutto prevalente, talora con numeri da capogiro”. “La nostra produzione di Serprino è intorno appena al milione di bottiglie, anche se il potenziale rappresentato dai vigneti esistenti sui Colli Euganei ci consentirebbe quanto meno di quadruplicare i volumi” ha spiegato Carraro, precisando che “arrivare a imbottigliare tutto il nostro potenziale vorrebbe dire offrire una concreta possibilità di remunerazione per il lavoro assiduo e appassionato dei nostri viticoltori, che coltivano un’uva locale, autoctona, che rappresenta uno dei gioielli della biodiversità dei Colli Euganei e preservano, con il loro lavoro, anche un territorio prezioso, giustamente riconosciuto come Parco Regionale e come Patrimonio MAB Unesco”.

Mezzogiorno, Corte Conti chiede approvazione definitiva piano Zes

Mezzogiorno, Corte Conti chiede approvazione definitiva piano ZesRoma, 12 nov. (askanews) – Sulla Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes Unica) “è necessario che la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei ministri adotti misure correttive, nel solco dei principi di efficacia ed efficienza amministrativa, per superare le criticità rilevate nella fase di avvio della gestione del ‘Piano strategico Zes unica’. In particolare, va effettuata l’approvazione definitiva, inizialmente prevista entro luglio scorso, di quest’ultimo, quale momento ineludibile di rilancio dell’economia nel Sud Italia, anche in vista del Piano di investimenti legati agli Accordi per la coesione”. Lo afferma la Corte dei conti, secondo quanto riporta un comunicato nella analisi della Delibera (36/2024/CCC) approvata dal Collegio del controllo concomitante sullo stato di avanzamento del piano.


Il piano, si legge, definisce la politica triennale di sviluppo della Zes, istituita a gennaio 2024 con il Decreto-legge Sud, per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Al Piano, che individua – anche in modo differenziato per regione – settori da promuovere e rafforzare, investimenti e interventi prioritari per lo sviluppo (compresi quelli di riconversione industriale per la transizione energetica), si affiancano due pilastri operativi, i crediti di imposta e la S.U.D. Zes. Nell’ottica del principio di semplificazione amministrativa, la S.U.D. Zes, a fronte di documentata istanza allo sportello unico digitale, consente l’avvio di una compiuta istruttoria tecnico-amministrativa per il rilascio di ogni autorizzazione necessaria a insediare attività economiche o industriali, produttive e logistiche. I crediti di imposta, prosegue la Corfte dei conti, previsti invece dalla Legge di Bilancio 2024 – per una spesa complessiva di 1,8 miliardi di euro, poi aumentata di 1,6 dal Decreto-legge Omnibus per lo stesso anno – sono agevolazioni fiscali per le imprese, ai fini dell’acquisizione di beni destinati a strutture produttive in zone specifiche delle Regioni citate, a esclusione dell’Abruzzo.


“Le raccomandazioni della Corte hanno riguardato la programmazione e l’attuazione delle attività di controllo e di monitoraggio sul complessivo andamento del Piano, previa definizione di specifici indicatori di avanzamento materiale, finanziario e procedurale, oltreché – dice la Corte – una maggiore pubblicità dei dati sul sito istituzionale della Struttura di missione e una più chiara distinzione delle funzioni svolte dagli organismi coinvolti nella gestione, allo scopo di evitare sovrapposizioni. È stato inoltre sollecitato il raccordo tra interventi sottoposti ad autorizzazione unica, ancora in corso, e Piano strategico, in fase di adozione”.

Cop29, Guterres: “2024, una masterclass sulla distruzione del clima”

Cop29, Guterres: “2024, una masterclass sulla distruzione del clima”Roma, 12 nov. (askanews) – “2024: una lezione magistrale sulla distruzione del clima”. È così che il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha iniziato il suo discorso ai leader mondiali riuniti alla Cop29 in Azerbaigian.


“Famiglie che corrono per salvarsi la vita prima che arrivi il prossimo uragano; lavoratori e pellegrini che crollano in un caldo insopportabile; inondazioni che distruggono le comunità e le infrastrutture; bambini che vanno a letto affamati mentre la siccità devasta i raccolti. Tutti questi disastri, e altri ancora, sono potenziati dal cambiamento climatico causato dall’uomo”, ha affermato Guterres. Il leader Onu ha usato parole molto forti sul costo umano della crisi climatica e sull’estrema urgenza di agire. “Nessun paese è risparmiato”, ha sottolineato, con gli shock della catena di approvvigionamento globale che fanno salire alle stelle i prezzi per tutti. “A meno che le emissioni non crollino e l’adattamento non salga alle stelle, ogni economia affronterà una furia molto maggiore”.


“Ma ci sono tutte le ragioni per sperare”, ha detto Guterres, con le nazioni che si sono già impegnate ad abbandonare i combustibili fossili alla Cop28 dell’anno scorso. “È tempo di fare le cose per bene e l’umanità è al vostro fianco”. Con l’energia solare ed eolica come fonte di nuova elettricità più economica quasi ovunque, “raddoppiare i combustibili fossili è assurdo”, ha detto Guterres. “La rivoluzione dell’energia pulita è qui. Nessun gruppo, nessuna azienda e nessun governo può fermarla. Ma dovete assicurarvi che sia equa e veloce”. Il segretario generale dell’Onu ha poi elencato tre priorità. Primo, riduzioni delle emissioni “di emergenza”, con i paesi del G20 in testa. Secondo, proteggere le persone dalle devastazioni della crisi climatica, in particolare le più vulnerabili, il che richiederà centinaia di miliardi di dollari. Terzo, raggiungere l’obiettivo finanziario complessivo, che dovrebbe essere di almeno 1 trilione di dollari all’anno ed è il compito chiave della Cop29.


“I paesi in via di sviluppo desiderosi di agire stanno affrontando molti ostacoli: scarsità di finanziamenti pubblici; costi del capitale in aumento; disastri climatici schiaccianti; e un debito che assorbe fondi”, ha detto. “I paesi in via di sviluppo non devono lasciare Baku a mani vuote. Un accordo è d’obbligo”. Guterres ha evidenziato sia i finanziamenti governativi, sia i prestiti a basso costo delle banche di sviluppo, sia le fonti “innovative”, in particolare le imposte sulle spedizioni, l’aviazione e l’estrazione di combustibili fossili. “Gli inquinatori devono pagare”, ha affermato.


“Il mondo deve pagare, o l’umanità pagherà il prezzo”, ha insistito. “La finanza per il clima non è beneficenza, è un investimento. L’azione per il clima non è facoltativa, è imperativa. Entrambe sono indispensabili per un mondo vivibile per tutta l’umanità”.

Missioni, Mattarella: contributo inestimabile per pace tra popoli

Missioni, Mattarella: contributo inestimabile per pace tra popoliRoma, 12 nov. (askanews) – “Nella Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, il pensiero va a coloro che, animati da profondo senso del dovere, dedizione e coraggio, hanno donato la propria vita per l’Italia e per i valori della pace e della cooperazione internazionale. A ventun anni dal tragico attentato di Nassiriya, rinnoviamo la memoria dei diciannove italiani che persero la vita in quell’orribile atto di violenza, insieme agli iracheni che condivisero il medesimo tragico destino, e con loro, quella di tutti i caduti nelle missioni internazionali. La loro morte richiama il valore dell’impegno per la costruzione di un mondo più giusto, libero dalle atrocità della guerra e dal peso dell’oppressione”. È il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Ministro della Difesa, Guido Crosetto.


“Il ritorno di conflitti su larga scala e il crescere di tensioni che minacciano la sicurezza collettiva – prosegue il capo dello Stato – sottolineano il ruolo delle missioni internazionali per costruire ponti di dialogo e arginare la violenza. La Repubblica Italiana, con i suoi uomini e donne impegnati nei territori più travagliati, offre un contributo di inestimabile valore per riportare speranza e pace tra i popoli. Donne e uomini che offrono esempio di impegno e altruismo, onorando valori fondamentali della nostra Costituzione. A quanti, operando in aree di crisi, mettono a rischio la propria vita in difesa della pace e dei diritti umani, va la riconoscenza del Paese. Ai familiari dei Caduti, custodi di un sacrificio così elevato, rinnovo la vicinanza degli italiani”.

Missioni, Mattarella: contributo inestimabile per la pace tra i popoli

Missioni, Mattarella: contributo inestimabile per la pace tra i popoliRoma, 12 nov. (askanews) – “Il ritorno di conflitti su larga scala e il crescere di tensioni che minacciano la sicurezza collettiva sottolineano il ruolo delle missioni internazionali per costruire ponti di dialogo e arginare la violenza. La Repubblica Italiana, con i suoi uomini e donne impegnati nei territori più travagliati, offre un contributo di inestimabile valore per riportare speranza e pace tra i popoli. Donne e uomini che offrono esempio di impegno e altruismo, onorando valori fondamentali della nostra Costituzione”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace e del 21mo anniversario dell’attentato di Nassiriya.


“A quanti, operando in aree di crisi, mettono a rischio la propria vita in difesa della pace e dei diritti umani, va la riconoscenza del Paese. Ai familiari dei Caduti, custodi di un sacrificio così elevato, rinnovo la vicinanza degli italiani”, conclude Mattarella.

Meloni: l’Italia non dimentica i caduti per la pace

Meloni: l’Italia non dimentica i caduti per la paceRoma, 12 nov. (askanews) – “Nella Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, l’Italia rende omaggio ai 19 italiani che 21 anni fa, il 12 novembre 2003, rimasero uccisi nella strage di Nassiriya. Un tremendo attentato che rimarrà sempre scolpito nella nostra mente”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni su X.


“In questo giorno di ricordo e commozione – aggiunge – la nostra riconoscenza va a quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, unitamente al ringraziamento di tutto il Governo italiano, mio in primis, alle donne e agli uomini delle Forze Armate che, impegnati anche nelle aree più difficili, operano ogni giorno per la costruzione della pace con dedizione, profondo senso di umanità e amore per la Patria. L’Italia non dimentica”.

Ita Airways-Lufthansa, Fit-Cisl: positivo l’accordo finale

Ita Airways-Lufthansa, Fit-Cisl: positivo l’accordo finaleRoma, 12 nov. (askanews) – “Riteniamo estremamente positivo il conseguimento dell’accordo definitivo per il matrimonio Ita Airways-Lufthansa. Attendiamo l’insediamento del nuovo management da cui ci aspettiamo una leale collaborazione e l’attivazione di un confronto con il sindacato per l’illustrazione degli obiettivi del nuovo Piano industriale e gli effetti commerciali e sociali dell’operazione, soprattutto sul versante occupazionale”. Lo dichiara in una nota la Fit-Cisl.


“Auspichiamo che gli obiettivi del nuovo Piano prevedano una strategia di consolidamento dell’attuale perimetro, garantendo poi sviluppo attraverso nuovi investimenti per implementare la flotta e ampliare l’offerta commerciale, atteso che il settore del trasporto aereo italiano sta vivendo un momento particolarmente favorevole, registrando un trend di crescita significativo. Lo sviluppo del network – prosegue il sindacato – deve essere propedeutico al mantenimento e all’ aumento dei livelli occupazionali grazie a nuove assunzioni, dando priorità all’ingresso, nel nuovo gruppo industriale, delle professionalità ancora in cassa integrazione”. “Stesso discorso deve valere anche per le altre compagnie, come ad esempio Easyjet, che per effetto delle misure imposte dall’Antitrust Ue a tutela della concorrenza, rileveranno gli slot ceduti da Ita e Lufthansa” conclude la Fit-Cisl.

Freddo e neve al Nord, piogge al Sud con allerta in Sicilia

Freddo e neve al Nord, piogge al Sud con allerta in SiciliaRoma, 12 nov. (askanews) – Inizio di settimana movimentato per l’Italia, a causa di un duplice attacco meteorologico. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma la rapida discesa di un nucleo polare verso le Alpi e la contemporanea intensa attività ciclonica intorno alle Isole Maggiori.


In altre parole, nelle prossime 12-24 ore, sono attese nevicate fino a 800-1000 metri sulle Alpi occidentali e altri temporali violenti tra Sicilia e Sardegna: abbiamo due cicloni, nello stesso momento, sul nostro Paese, uno al Nord e uno al Sud. Nel dettaglio, i fenomeni nevosi sono previsti soprattutto sul Piemonte meridionale con accumuli fino a 20-30 cm oltre i 1000 metri; una spolverata della dama bianca interesserà tutte le Alpi Occidentali fino alla Valle d’Aosta, con qualche fiocco anche sulle Alpi Lepontine. Attenzione, però, soprattutto al maltempo ciclonico che colpirà ancora la Sicilia con fenomeni potenzialmente alluvionali: rovesci e temporali forti sono previsti, poi, anche su Bassa Calabria e Sardegna orientale.


Per quanto riguarda questa situazione stazionaria tra le Isole Maggiori, va ricordato che il Mar Mediterraeno presenta ancora una temperatura fino a 3,5 °C superiore alla media del periodo: persiste dunque un’eccezionale quantità di calore disponibile come carburante per questi nubifragi eccezionali. E questo carburante non sarà disponibile solo nella zona compresa tra Sicilia e Sardegna: purtroppo anche nell’area di Valencia, dopo le alluvioni storiche e drammatiche di due settimane fa, alcuni modelli meteo indicano addirittura la possibilità di nuove violente precipitazioni. Al momento si prevedono oltre 300 mm (300 litri per metro quadrato) sulla costa valenciana tra mercoledì e giovedì. Una situazione da monitorare attentamente, come quella delle nostre Isole Maggiori. In Italia un miglioramento è atteso da giovedì con un generale calo delle temperature minime entro venerdì, ma prevalenza sole; in seguito, dopo alcuni giorni più tranquilli, ecco che una nuova perturbazione potrebbe riportare piogge e nevicate al Centro-Nord tra domenica e lunedì: diffuse nevicate in montagna, come è giusto che sia in questo periodo della stagione, e magari anche una bella raffreddata del Mediterraneo, che al momento è ancora troppo caldo e foriero di nubifragi simil-tropicali.


Attendiamo, infatti, la prima decisa discesa di aria fredda sul Mare Nostrum: appena una perturbazione nordatlantica più fredda, oppure una colata polare dalla Russia, raggiungerà il nostro mare ecco che il rischio nubifragi simil-tropicali diminuirà sensibilmente.

Vino, Consorzio Doc Bivongi: un successo nostra partecipazione al MWF

Vino, Consorzio Doc Bivongi: un successo nostra partecipazione al MWFMilano, 12 nov. (askanews) – “Siamo orgogliosi di rappresentare i nostri vini a Merano Wine Festival, un evento che ci permette di mettere in luce la qualità e la tradizione dei nostri prodotti. La nostra partecipazione è stata un successo, dimostrando l’eccellenza dei vini Doc Bivongi e la dedizione del Consorzio alla promozione e valorizzazione dei suoi prodotti. I nostri vini sono pronti a conquistare nuovi mercati”. Lo ha detto la presidente Adele Anna Lavorata, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione delle viti e del vino Doc Bivongi.


L’ente consortile calabrese ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento ricevuto dai visitatori e dai professionisti del settore alla manifestazione altoatesina, che ha offerto l’opportunità di confrontarsi con altri produttori di vino di alta qualità e di ampliare la propria rete di contatti nel settore”. “Partecipare a questi importanti eventi – ha concluso Adele Anna Lavorata – ci consente di far conoscere, ai tanti visitatori, un’altra area vitivinicola della Calabria che è situata all’estremo Nord della provincia di Reggio Calabria, sul versante orientale della catena delle Serre, nella bassa valle del torrente Stilaro. Siamo felici di rappresentare il nostro territorio”.

Germania, inflazione ottobre risale al 2%, prezzi +0,4% su mese

Germania, inflazione ottobre risale al 2%, prezzi +0,4% su meseRoma, 12 nov. (askanews) – Nuova leggera risalita per l’inflazione in Germania: a ottobre la crescita dei prezzi al consumo su base annua si è attestata al 2%, secondo l’ultima rilevazione di Destatis, con un rialzo dello 0,4% rispetto al mese precedente. L’agenzia federale di statistica ricorda che a settembre l’inflazione era caduta all’1,6%. La risalita viene prevalentemente imputata agli aumenti dei prezzi alimentari e al protrarsi di rincari superiori alla media per i prezzi dei servizi.


L’indice di inflazione armonizzato con il resto dell’Unione europea è confermato a sua volta in risalita al 2,4%.