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Autore: Redazione StudioNews

Alla Fiera dei Vini di Piacenza anche il tartufo del Gal del Ducato

Alla Fiera dei Vini di Piacenza anche il tartufo del Gal del DucatoMilano, 10 nov. (askanews) – Sempre più vino e territorio al centro della Fiera dei Vini che si terrà da sabato 16 a lunedì 18 novembre negli spazi di Piacenza Expo, dove il tartufo sarà protagonista in un’area esclusiva gestita dal Gruppo di azione locale (Gal) del Ducato. Durante i tre giorni della mostra mercato, l’organizzazione in collaborazione con la Consulta del tartufo e delle Strade enogastronomiche di Parma e Piacenza presenterà le proprie azioni relative alla programmazione 2023-2027, con degustazioni in abbinamento ai vini locali e incontri sulla coltivazione e trasformazione di questo pregiato fungo. Negli stessi spazi si parlerà anche de “Il Mito della Malvasia”, progetto di cooperazione internazionale ideato per narrare la storia della Malvasia, per raccontare un prodotto, la malvasia di Candia aromatica, che vede le province di Parma e Piacenza principali produttori mondiali, descrivendone la versatilità e celebrando il lavoro dei vignaioli che lo producono.


Alla Fiera dei Vini, che vedrà la partecipazione di oltre 200 aziende provenienti da tutta Italia ma anche dall’estero, si potranno degustare e acquistare vini, ma anche olio e altri prodotti frutto del lavoro della terra. Per quanto riguarda invece le masterclass, il primo appuntamento sarà sabato 16 novembre alle 11.30 con “Dolci segreti”: un viaggio tra i vini passiti, a cura del presidente di Onav, Vito Intini. Alle 16 il presidente di Fisar, Roberto Donadini condurrà “Rossi che raccontano il territorio: i vitigni autoctoni dell’Italia meno conosciuta”, incentrata su uve minori ma capaci di dare vita a vini di grande personalità e carattere. Domenica 17 novembre sarà la volta di due appuntamenti con Antonello Maietta, Former President di Ais: alle 11.30 si terrà “White and Gold: bianchi tra PIWI, autoctoni e internazionali”, un approfondimento con un assaggio di cinque selezionate etichette dall’Alto Adige alla Sicilia e una slovena, mentre alle 16 “Sfumature effervescenti: un viaggio nell’Italia degli spumanti”, tasting per esplorare l’Italia delle bollicine nelle sue diverse sfaccettature. Il ciclo di incontri si concluderà alle 11.30 di lunedì 18 novembre, giornata come da tradizione pensata per sommelier, operatori e addetti ai lavori, con l’appuntamento dedicato all’olio extravergine d’oliva condotto da Luigi Caricato (Olio Officina). Foto di Sara Fenu

Con vendemmia 2024 Terre d’Aenòr imbottiglia un Pinot Nero in purezza

Con vendemmia 2024 Terre d’Aenòr imbottiglia un Pinot Nero in purezzaMilano, 10 nov. (askanews) – Terre d’Aenòr, giovane Cantina biologica di Provaglio d’Iseo nel cuore della Franciacorta (Brescia) prevede per quest’anno un calo di circa il 30% della produzione. “Il complesso andamento climatico dell’annata 2024 ha inciso sia sulla fertilità delle gemme che sulla quantità e la dimensione dei grappoli – ha spiegato Ermes Vianelli, responsabile della produzione dell’azienda – considerando anche che impostiamo le operazioni colturali, compresa la potatura, per garantirci un potenziale massimo di 85-90 quintali-ettaro, una resa che tutela la qualità delle uve e di conseguenza dei vini che otteniamo”.


“Nonostante la diminuzione quantitativa – ha precisato Eleonora Bianchi, founder e Ceo di Terre d’Aenòr – la qualità delle uve è rimasta intatta: le analisi chimiche e le prime impressioni sensoriali indicano parametri eccellenti, lasciando presagire vini di altissimo livello che continueranno a esprimere la grandezza del nostro territorio e l’impegno costante che dedichiamo alla ricerca dell’eccellenza”. La produzione si aggirerà dunque sulle 200mila bottiglie, con le sei referenze di Franciacorta già presenti sul mercato: Brut, Satèn Ricciolina, Extra Brut Millesimato, Rosé Extra Brut Millesimato, Pas Dosé Millesimato e Demi Sec, oltre alle due linee di vini fermi, Bianco Curtefranca DOC e Rosso IGT Sebino. Ma con la vendemmia 2024, la Cantina ha annunciato di ampliare ulteriormente la propria gamma: al Blanc De Noir in versione Nature, vinificato per la prima volta con la vendemmia 2023 e alle Riserve già in evoluzione, si aggiunge quest’anno un secondo rosso fermo, un Pinot Nero in purezza, che quando sarà pronto nei prossimi anni, si affiancherà al taglio bordolese attualmente in commercio.

Vino, “Green Innovation Award” di Simei al Nomacorc Ocean di Vinventions

Vino, “Green Innovation Award” di Simei al Nomacorc Ocean di VinventionsMilano, 10 nov. (askanews) – Il “Green Innovation Award” riconoscimento attribuito nell’ambito dell’Innovation challenge “Lucio Mastroberardino” del Salone internazionale per le macchine per enologia e imbottigliamento (Simei 2024), è andato al “Nomacorc Ocean” di Vinventions, “il primo tappo al mondo realizzato con plastica riciclata da rifiuti destinati a finire negli oceani (Ocean bound plastics)”. Parallelamente, la nuova versione connessa dell’analizzatore di ossigeno per il settore vinicolo “NomaSense O2” è stata premiata nella categoria “New Technology”, riconoscendone il valore innovativo per il monitoraggio e la qualità del vino.


Alla 30esima edizione della manifestazione di Unione italiana vini (Uiv) che si terrà da martedì 12 a venerdì 15 novembre alla Fiera Milano Rho, Vinventions ha annunciato che presenterà il “POPS Ocean”, il suo primo tappo per spumanti realizzato sempre con materiali plastici recuperati dagli oceani. Alla fiera interverrà anche il nuovo Ceo di Vinventions, Axel Vuylsteke, alla sua prima uscita pubblica, che nel suo discorso inaugurale, aveva tra l’altro affermato che “la nostra forza risiede nell’impegno per soluzioni sostenibili in grado di rispondere alle crescenti esigenze dei nostri clienti e consumatori”.

Vino, esce il “Vajo dei Masi” 1999: l’Amarone di uno storico Cru

Vino, esce il “Vajo dei Masi” 1999: l’Amarone di uno storico CruMilano, 10 nov. (askanews) – Masi presenta il “Vajo dei Masi 1999 Amarone della Valpolicella Classico Doc”, frutto dell’omonimo cru nel cuore della Valpolicella Classica vitato dai Boscaini nel 1772, e dalle cui uve, nel 1997, erano state prodotte 2.500 magnum per celebrare la 250esima vendemmia della famiglia nel 2022.


Per il millesimo 1999, prodotto in 1.600 bottiglie da 750 ml e 200 magnum tutte numerate, le uve selezionate di Corvina, Rondinella, Corvinone e Molinara sono state fatte appassire in pianali di bambù fino all’inizio del febbraio successivo, poi pigiate e lasciate fermentate in acciaio. Il vino è stato quindi affinato in fusti nuovi di rovere francese da 600 litri dal 6 giugno 2000 al 15 ottobre 2003, e poi mantenuto in contenitori di acciaio a saturazione di azoto fino al momento dell’imbottigliamento avvenuto a gennaio 2024. “L’intento mio e del nostro Gruppo tecnico nell’ideare Vajo dei Masi, è quello di proporre un ulteriore nuovo autentico Amarone, una perla rara ed estremamente pregiata in aggiunta alla gamma di cru e di grandi riserve per la quale Masi è riconosciuta nel mondo” ha commentato il presidente di Masi, Sandro Boscaini, parlando di “un vino che incarni lo spirito della Valpolicella Classica celebrando l’armonioso connubio tra tradizione, passione e innovazione”.


Oggi Masi produce cinque diversi Amarone, la gamma più ampia e qualificata proposta al mercato internazionale. Da quasi cinquant’anni ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione di storiche tenute vitivinicole, collaborando con i Conti Serego Alighieri, proprietari della tenuta che in Valpolicella può vantare la più lunga storia e tradizione, e con i Conti Bossi Fedrigotti, prestigiosa griffe trentina con vigneti in Rovereto, a cui si aggiunge lo storico chateau nel cuore di Valdobbiadene di Canevel Spumanti, parte del gruppo Masi da fine 2016. Nel 2023 Masi ha inoltre acquisito Tenuta “Casa Re” nell’Oltrepò Pavese per la produzione di uve Pinot Nero per base spumante. Il Gruppo produce inoltre vini biologici sia nelle Venezie che nelle tenute Poderi del Bello Ovile in Toscana e Masi Tupungato in Argentina.

Risultati e Classifica di serie A, il Milan non vola

Risultati e Classifica di serie A, il Milan non volaRoma, 9 nov. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Cagliari-Milan 3-3


12° GIORNATA – Genoa-Como 1-1, Lecce-Empoli 1-1, Venezia-Parma 1-2, Cagliari-Milan 3-3, ore 20:45 Juventus-Torino, Domenica 10 novembre ore 12:30 Atalanta-Udinese, ore 15:00 Fiorentina-Verona, Roma-Bologna, ore 18:00 Monza-Lazio, ore 20:45 Inter-Napoli. Classifica: Napoli 25, Inter 24, Atalanta, Fiorentina, Lazio 22, Juventus 21, Milan 18, Udinese 16, Bologna, Empoli 15, Torino 14, Roma 13, Verona, Parma 12, Genoa, Como, Cagliari 10, Lecce 9, Monza, Venezia 8.


13° GIORNATA – Sabato 23 novembre ore 15:00 Verona-Inter, ore 18:00 Milan-Juventus, ore 20:45 Parma-Atalanta, Domenica 24 novembre ore 12:30 Genoa-Cagliari, ore 15:00 Como-Fiorentina, Torino-Monza, ore 18:00 Napoli-Roma, ore 20:45 Lazio-Bologna, Lunedì 25 novembre ore 18:30 Empoli-Udinese, ore 20:45 Venezia-Lecce.

Risultati e Classifica di serie A, Parma scatto salvezza

Risultati e Classifica di serie A, Parma scatto salvezzaRoma, 9 nov. (askanews) – Questi i risultati e la classifica del campionato di serie A dopo Venezia-Parma 1-2


12° GIORNATA – Genoa-Como 1-1, Lecce-Empoli 1-1, Venezia-Parma 1-2, 18:00 Cagliari-Milan, ore 20:45 Juventus-Torino, Domenica 10 novembre ore 12:30 Atalanta-Udinese, ore 15:00 Fiorentina-Verona, Roma-Bologna, ore 18:00 Monza-Lazio, ore 20:45 Inter-Napoli. Classifica: Napoli 25, Inter 24, Atalanta, Fiorentina, Lazio 22, Juventus 21, Milan 17, Udinese 16, Bologna, Empoli 15, Torino 14, Roma 13, Verona, Parma 12, Genoa, Como 10, Cagliari, Lecce 9, Monza, Venezia 8.


13° GIORNATA – Sabato 23 novembre ore 15:00 Verona-Inter, ore 18:00 Milan-Juventus, ore 20:45 Parma-Atalanta, Domenica 24 novembre ore 12:30 Genoa-Cagliari, ore 15:00 Como-Fiorentina, Torino-Monza, ore 18:00 Napoli-Roma, ore 20:45 Lazio-Bologna, Lunedì 25 novembre ore 18:30 Empoli-Udinese, ore 20:45 Venezia-Lecce.

Ucraina, prima dell’insediamento di Trump gli Usa hanno inviato 500 missili intercettori a Kiev

Ucraina, prima dell’insediamento di Trump gli Usa hanno inviato 500 missili intercettori a Kiev

Milano, 9 nov. (askanews) – Il Pentagono ha deciso di inviare 500 missili intercettori all’Ucraina per potenziare i sistemi di difesa aerea NASAMS e Patriot, come riportato dal Wall Street Journal. Una decisione presa per rafforzare la capacità di difesa aerea di Kiev prima che il presidente eletto Donald Trump entri in carica.

Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti intendono accelerare la consegna delle armi per garantire che l’Ucraina possa fronteggiare minacce aeree imminenti e proteggere centri urbani e infrastrutture critiche. “L’invio di questi missili intercettori è previsto entro la fine dell’anno”, ha affermato una fonte anonima citata dal giornale.

Il Kyiv Independent ha sottolineato che questa decisione rientra nella strategia di rafforzamento delle difese ucraine, in previsione di un cambio di approccio politico della nuova amministrazione Usa.

I sistemi NASAMS e Patriot sono noti per la loro efficienza nell’intercettare missili balistici e droni e quindi fondamentali per la protezione dell’Ucraina contro attacchi aerei e missilistici.

Milano, in mostra a Palazzo Marino Madonna di S.Simone del Barocci

Milano, in mostra a Palazzo Marino Madonna di S.Simone del BarocciMilano, 9 nov. (askanews) – Torna dal 4 dicembre la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale con la grande arte italiana e internazionale che ogni anno regala ai milanesi un’esposizione straordinaria, gratuita e allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. Per tutte le feste e fino al 12 gennaio 2025, i milanesi e i sempre più numerosi turisti potranno ammirare un grande capolavoro del Rinascimento italiano ed europeo, “La Madonna con il bambino e i santi Simone e Giuda”, nota come “La Madonna di San Simone”, di Federico Barocci, una grande pala d’altare proveniente dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.


Realizzata dal grande pittore urbinate tra il 1566 e il 1567, la pala monumentale (realizzata in olio su tela e su carta, cm 283×190) è stata una dei protagonisti della grande retrospettiva dedicata a Barocci al Palazzo Ducale di Urbino, dal 19 giugno al 6 ottobre scorso, e costituisce uno dei capolavori della Collezione della Galleria Nazionale delle Marche. Federico Fiori detto Barocci (Urbino, 1533 – 1612) è erede diretto del classicismo di Raffaello (Urbino, 1483 – Roma, 1520) e la sua opera chiude idealmente la grande stagione rinascimentale e, allo stesso tempo, quella altrettanto straordinaria del ducato di Montefeltro, dominata artisticamente da nomi che hanno fatto la storia dell’arte come Piero della Francesca e Donato Bramante.


Definito dal Vasari “giovane di grande aspettazione”, fin da subito Barocci viene presentato come il nuovo Sanzio, tornato a riportare la gloria alla città ducale; ma, mentre Raffaello imbocca giovanissimo la via per Roma, Federico Barocci a trent’anni, dopo importanti soggiorni e commissioni a Roma, compie la scelta, inconsueta all’epoca, di restare nella sua città natale, lontana dai grandi centri culturali. Ciò nonostante, Barocci diviene interlocutore di papi, sovrani e imperatori, anche grazie alla mediazione del suo signore e amico, il duca di Urbino Francesco Maria II della Rovere. Diventa anche uno dei pittori prediletti da Federico Borromeo, cardinale e arcivescovo di Milano dal 1595, la cui passione per l’arte lo portò a rivolgersi a numerosi artisti stranieri per arricchire la sua collezione, contribuendo a fare di Milano una città inclusiva e aperta all’arte internazionale: ecco perché acquistò all’inizio del Seicento una splendida “Natività” di Barocci, che si può ammirare oggi alla Pinacoteca Ambrosiana. Il percorso artistico di Federico Barocci viene definito, attraverso quasi sei decenni di attività, dalle sue pale d’altare. Per il periodo storico, il numero delle pale realizzate da Barocci è “assolutamente eccezionale”, considerando anche il fatto che esse rappresentano la stragrande maggioranza della sua produzione artistica. Barocci ha in realtà eseguito anche affreschi, opere religiose, alcuni splendidi ritratti e un unico dipinto profano, ma è la trentina di pale d’altare a definire il profilo del suo lavoro.

Mattarella a Pechino invoca l’”autorevolezza” della Cina per una soluzione in Ucraina e Medio Oriente

Mattarella a Pechino invoca l’”autorevolezza” della Cina per una soluzione in Ucraina e Medio Oriente

Pechino, 9 nov. (askanews) – Sergio Mattarella si appella all’autorevolezza della Cina, “uno dei protagonisti fondamentali della vita internazionale”, per la ricerca di una soluzione ai due conflitti che stanno sconvolgendo la stabilità internazionale: Ucraina e Medioriente. Il Presidente della Repubblica, reduce dall’incontro di ieri con il Presidente Xi Jinping al quale ha ribadito amicizia e desiderio di rafforzare i rapporti bilaterali e dal quale ha ricevuto attestati di stima e amicizia, coglie l’occasione della lectio magistralis all’università più importante della Cina, Beida, che da oggi accoglie una cattedra in “cultura italiana” (finanziata dalla Fondazione Agnelli) per affrontare i nodi più spinosi dello scenario internazionale sul quale i due paesi si trovano su posizioni lontane. Il capo dello Stato esprime appunto una “aspettativa” nei confronti di Pechino a cui riconosce “grande autorevolezza sul proscenio internazionale” affinché si adoperi “per porre termine alla brutale aggressione russa all’indipendenza e alla integrità territoriale dell’Ucraina”.


Per Mattarella infatti “non è pensabile che un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, violi, come ha fatto la Federazione Russa invadendo l’Ucraina, norme fondamentali del diritto internazionale usando la forza contro un suo vicino più piccolo per imporgli la propria volontà. Accondiscendere a un tale comportamento – a suo avviso – significherebbe consegnare alla barbarie la comunità degli Stati”. Il Presidente confida anche che la Cina “vorrà aggiungere la sua voce affinché i diversi attori regionali esercitino moderazione e possa essere finalmente applicata una soluzione a due Stati tra Israele e la Palestina”. Per Mattarella infatti “occorre fermare subito la guerra, per avviare soluzioni anche all’immane crisi umanitaria che ne è derivata”. Il ragionamento parte dal presupposto che “per millenni Cina e Italia hanno svolto anche un ruolo significativo nel definire l’idea stessa di civiltà” fatta di progresso materiale ma anche morale e intellettuale. Fin dai tempi di Marco Polo, simbolo che unifica i due paesi, cinesi e italiani hanno aperto nuovi cammini in ambito economico e commerciale, un legame e una collaborazione che sono stati promossi da personaggi che nulla avevano a che fare con i conflitti. Mattarella oggi condivide l’analisi del suo predecessore, Giorgio Napolitano, quando nel corso della sua visita di Stato in Cina, nel 2010, affermava: ‘Il peso della Cina, dell’Asia, del resto del mondo sugli eventi internazionali è destinato a consolidarsi e a crescere. Da buon italiano, da buon europeo considero altamente positiva questa evoluzione’.


La Cina come l’Unione Europea rappresentano il futuro di pace e apertura per i giovani. “Ma senza dialogo e collaborazione – avverte Mattarella – sarebbe inconcepibile poter affrontare i costi sociali, economici e ambientali delle sfide che l’umanità si trova a fronteggiare. Per far questo occorrono regole condivise, poste in essere, e non rinviate di vertice in vertice”. Un invito dunque a riprendere il filo della comunicazione a partire dalle Nazioni Unite che sono il luogo privilegiato per trovare soluzioni alle crisi attraverso lo strumento del multilateralismo. Il capo dello Stato sollecita quindi una assunzione di leadership da parte di Pechino e nel farlo non nasconde “le differenze di approccio o le differenze di opinione” che però “non possono mai far velo tra amici, se espresse con franchezza e con disponibilità all’ascolto”. E restando in tema di franchezza il Presidente toccato poi l’altro tema foriero di possibili tensioni, quello economico, su cui la Cina esercita ormai una posizione dominante a livello globale: “La Cina è, per l’Italia, il primo partner economico in Asia” ma con “spirito costruttivo” bisogna trovare “un rapporto equilibrato che consenta la rimozione delle barriere che ostacolano l’accesso al mercato cinese di prodotti italiani di eccellenza”. Mentre sul versante finanziario l’Italia è aperta a nuovi investimenti cinesi, “in una logica di trasparenza, concretezza e mutuo vantaggio che stimolino occupazione e generino crescita del valore e delle competenze”. Il tema del flusso commerciale era stato affrontato anche nel colloquio in mattinata con il primo ministro Li Qiang al quale aveva espresso la volontà di ampliare il flusso commerciale, oggi squilibrato dal lato delle importazioni per quanto riguarda l’Italia, auspicando maggiori investimenti rispetto ai 15 miliardi registrati nel 2023.


Dal canto suo l’Italia forte della fiducia acquisita nel rapporto bilaterale vuole “offrire un contributo sostanziale alla tessitura di un legame Cina – Unione Europea sempre più robusto, sostenibile ed egualmente vantaggioso per le parti, nel contesto di un ordine internazionale fondato su regole rispettate. Regole e norme che devono valere per tutti ed essere applicate in buona fede da ogni parte. Ci adoperiamo, quindi – assicura -, affinché il dialogo tra Pechino e le Istituzioni europee, basato sul mutuo rispetto, sulla trasparenza e sulla collaborazione a lungo termine, sia costruttivo”. E questo vale anche per quell’aumento dei dazi deciso da Bruxelles nei confronti delle auto elettriche cinesi: “Nessuno in Europa, men che meno l’Italia, immagina una stagione di protezionismo” scandisce Mattarella. “Un dialogo tra Pechino e l’Unione Europea fluido, responsabile e approfondito anche in ambito politico e strategico – insomma – rappresenterebbe un valore” per affrontare temi che riguardano tutti tra cui c’è anche “la tutela e la promozione della dignità di ogni persona. Ribadire principi che rappresentano un presidio di civiltà, indipendentemente dai contesti politici, economici o culturali, non esprime interferenza nei confronti di alcuno – puntualizza -. È, piuttosto, un invito per comportamenti coerenti con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che impegna l’intera Comunità internazionale”.


L’invito è quindi di recuperare la cultura del dialogo che per secoli ha visto così vicine Italia e Cina: “I nostri Paesi hanno dimostrato di saper superare le sfide più grandi, di poter colmare distanze che ad altri apparivano infinite – conclude -. Dalla grandezza delle civiltà delle nostre origini e dalla loro capacità di interagire e comprendersi dobbiamo trarre ispirazione per una leadership responsabile e all’altezza delle crisi di oggi”.

Merano WineFestival: i WineHunter Award Platinum 2024 e gli Honour Award

Merano WineFestival: i WineHunter Award Platinum 2024 e gli Honour AwardMilano, 9 nov. (askanews) – Ieri sera, al termine del primo giorno del 33esimo Merano WineFestival il patron della rassegna meranese, Helmuth Kocher, ha consegnato i “The WineHunter Award Platinum”, il riconoscimento assegnato ai prodotti che hanno ottenuto oltre 95 punti su 100 nella selezione della guida The WineHunter: ai 46 della categoria “Wine”, si aggiungono i 40 della sezione “Culinaria”, a sua volta suddivisa in “Food”, “Spirits” e “Beer”. Svelati inoltre i cinque “Honour Award” che sono stati consegnati a Elena Casadei per la linea Le Anfore di Elena Casadei (“Genialità”), alla famiglia Tommasi (“Famiglia”), a Cantina Librandi (“Innovazione”), a Tenute Lunelli (“Conquista”) e all’Associazione Vignaioli Colline di Riparbella (“Territorio”).


Questo l’elenco completo dei vincitori del premio di platino 2024 per il vino: Jasci & Marchesani: “2020 Janù Montepulciano d’Abruzzo DOC”; Alois Lageder “2021 Casòn Vigneti Delle Dolomiti IGT”; Cantina Kurtatsch: “2016 Tres Doc Alto Adige; “Cantina San Michele Appiano “2019 Appius Alto Adige”; Colterenzio “2020 Lr Alto Adige DOC”; Arunda: “S.A. Arunda Perpetuum Alto Adige”; Tenuta St. Quirinus: “2021 Planties Amphora Mitterberg IGT”; Cantina di Venosa: “2021 Matematico Basilicata IGT”; Fontanavecchia: “2020 Libero ‘B’ Particella 148 Falanghina Del Sannio DOC”; Fonzone: “2020 Lfc Greco Di Tufo DOCG”; Quintodecimo: “2023 Giallo D’Arles Greco Di Tufo DOCG”; Alessio Dorigo: “2019 Montsclapade Friuli Colli Orientali DOC”; Vie di Romans: “2022 Ciampagnis Friuli Isonzo DOC”; Possa: “2021 Uww Underwater Cinque Terre Sciacchetrà DOP”; Cà del Bosco: “2019 Vintage Collection Franciacorta DOCG”; Monte Rossa: “2016 Cabochon Franciacorta DOCG”; Nino Negri: “2021 Sfursat 5 Stelle Sforzato Di Valtellina DOCG”; Bersano: “2017 Barolo DOCG”; Domenico Clerico: “2020 Aeroplanservaj Barolo DOCG”; Elio Grasso: “2020 Gavarini Chiniera Barolo DOCG”; Montalbera: “2021 Il Fondatore Ruché di Castagnole Monferrato Riserva DOCG”; Planeta: “2022 Passito di Noto DOC”; Castello di Querceto: “2018 Querceto Romantic Colli Della Toscana Centrale IGT”; Fontodi: “2021 Flaccianello Della Pieve Colli Della Toscana Centrale IGT”; Il Marroneto: “2019 Madonna Delle Grazie Brunello Di Montalcino DOCG”; Michele Satta: “2021 Marianova Bolgheri DOC”; Ornellaia: “2021 Ornellaia Bolgheri DOC”; Ricasoli: “2020 Casalferro Toscana IGT”; Tua Rita: “2021 Redigaffi Toscana IGT”; San Leonardo: “2019 San Leonardo Vigneti Delle Dolomiti IGT”; Lungarotti: “2019 Rubesco Torgiano Rosso Riserva DOCG”; Tenute Lunelli: “Tenuta Castelbuono 2017 Carapace Lunga Attesa Montefalco Sagrantino DOCG”; La Crotta di Vegneron: “2021 Prieure Valle D’Aosta DOP”. Per la categoria “Amphora”: Troptalhof: “2020 Garnellen VDT”; Luca Leggero Villareggia: “2020 Rend Nen VDT”; Tenuta Olianas: “2021 Migiu IGT”; Rosset Terroir: “2022 Chambave Muscat Valle d’Aosta DOP”.


Infine, sono questi i premiati per la sezione “Old Vintage”: Bio Cantina Orsogna: “2013 Aete Terre Di Chieti IGT”; Castorani: “2014 Dieci Inverni Colline Pescaresi IGT”; Berlucchi Franciacorta: “2013 Palazzo Lana Extreme Franciacorta DOCG”; Massimo Pastura – Cascina La Ghersa: “2012 Derthona Timian Riserva X – 10 Anni Colli Tortonesi DOC”; Rocche dei Manzoni: “2012 Vigna Madonna Assunta La Villa Barolo DOCG”; Attilio Contini: “1979 Antico Gregori Vernaccia Di Oristano DOC”; Francesco Intorcia & Figli: “2014 Vintage Oro Marsala DOC”; Bucciarelli – Antico Podere Casanova: “2008 Occhio Di Pernice Vin Santo Del Chianti Classico DOC”; e Endrizzi: “2014 Masetto Privé Trento DOC”.