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Autore: Redazione StudioNews

Manovra, Cgil e Uil proclamano sciopero generale il 29 novembre

Manovra, Cgil e Uil proclamano sciopero generale il 29 novembreRoma, 30 ott. (askanews) – Cgil e Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero generale con manifestazioni territoriali per venerdì 29 novembre. Lo hanno reso noto i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri in conferenza stampa. La protesta è per chiedere al Governo di cambiare la manovra considerata “del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese”.


Cgil e Uil, hanno spiegato Landini e Bombardieri, rivendicano “l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni e il finanziamento di sanità, istruzione, servizi publici e politiche industriali”.

Fao: rivoluzione genetica può supportare crisi alimentare

Fao: rivoluzione genetica può supportare crisi alimentareRoma, 30 ott. (askanews) – La rivoluzione genetica può supportare la sicurezza alimentare, affrontare la crisi climatica e proteggere la biodiversità. Lo ha detto ieri QU Dongyu, direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAOI), intervenendo al Borlaug International Dialogue della cerimonia di apertura del World Food Prize 2024.


La rivoluzione genetica va oltre l’aumento delle rese, ha detto Qu, sottolineando come oggi possa essere applicata in modi personalizzati per migliorare la resistenza di piante e animali a parassiti, malattie e fattori di stress ambientale, tra cui alte temperature, siccità, inondazioni, salinità del suolo e altro ancora. Il premio annuale, in onore di Norman Borlaug, considerato uno dei padri della Rivoluzione Verde che ha liberato centinaia di milioni di persone dalla fame grazie al suo lavoro sulle varietà di grano ad alta resa, è stato assegnato quest’anno a Geoffrey Hawtin e Cary Fowler, in riconoscimento del loro straordinario contributo nel preservare e proteggere il patrimonio mondiale di biodiversità delle colture, in particolare nella gestione e nel finanziamento di banche genetiche delle colture in tutto il pianeta.


La tecnologia di editing genetico accelera significativamente i processi di selezione, agendo più velocemente dei metodi di incrocio, selezione per mutazione e transgenesi, ha detto il Direttore generale della FAO, che ha studiato la selezione vegetale e la genetica e ha dato importanti contributi alla comprensione del genoma della patata. Inoltre, l’editing genetico può essere una manna per la conservazione e il miglioramento dei tratti unici degli alimenti locali e indigeni, mantenendo aperta una “finestra sulla nostra stessa umanità” e diventando “un ponte tra il passato e il futuro, collegando le culture alimentari e promuovendo la resilienza condivisa di fronte alle sfide globali”. Per questo motivo, il FAO Food and Agriculture Museum and Network, che verrà inaugurato nel 2025 presso la sede centrale della FAO a Roma per celebrare l’80esimo anniversario della fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, collegherà le tecnologie e le culture alimentari globali, mettendo in mostra le ricche tradizioni e gli approcci innovativi che hanno plasmato la storia dei sistemi agroalimentari nel tempo.

Coldiretti: -25% medio produzione zucche, Puglia e Campagnia -40%

Coldiretti: -25% medio produzione zucche, Puglia e Campagnia -40%Roma, 30 ott. (askanews) – Halloween da incubo per le zucche italiane, con un crollo della produzione del 25% tra gli effetti del maltempo e delle alluvioni al Nord e la siccità al Sud. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti. Proprio nelle settimane della festa di Ognissanti si moltiplicano gli acquisti di zucche, tra quelle da intaglio e da cucina, per un giro d’affari stimato da Coldiretti in circa 30 milioni di euro.


Si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare anche se cresce l’attenzione per le zucche ornamentali da intagliare, per le quali proprio Halloween rappresenta oltre il 90% del mercato. Tra tavola e intaglio, il prezzo medio al dettaglio viaggia quest’anno intorno ai 2/2,50 euro al chilo, ma può anche raddoppiare o triplicare se la zucca è già sbucciata e tagliata. In Lombardia, dove si coltiva circa un quarto della produzione nazionale, si prevede un calo medio nelle rese di circa il 30% rispetto allo scorso anno. A ridurre la disponibilità di prodotto sono state le anomalie climatiche – rileva la Coldiretti – e nello specifico l’eccesso di precipitazioni, che ha caratterizzato sia il periodo delle semine sia la fase finale della stagione produttiva. Tra le varietà di zucca che hanno risentito di più dell’andamento climatico ci sono la “beretta piacentina”, quella “americana” e la zucca “cappello del prete”.


Addirittura peggiore la situazione in Puglia dove la siccità ha tagliato in media del 40% la raccolta, a causa della grave carenza d’acqua e del caldo fuori stagione anche in autunno. Male anche in Campania dove nel Casertano si è registrato un anno difficile per la produzione per i problemi legati al caldo. Nelle zone basse questo fattore ha influenzato in maniera determinante sulla resa, fino al 40% in meno per ettaro. Tra le principali regioni produttrici, positiva, invece, la situazione in Veneto mentre nel Ferrarese, in Emilia, il bilancio è buono per chi aveva già raccolto prima dell’alluvione. Al calo della produzione italiana si aggiunge l’aumento delle importazioni dall’estero, cresciute del 38% in quantità nei primi sette mesi dell’anno, con 15 milioni di chili di prodotto, di cui circa i due terzi arrivano dall’Africa, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Istat, dove possono essere coltivate con l’utilizzo di sostanze vietate nella Ue.


Stanno crescendo infine anche le esperienze di “zuccaturismo” che, conclude Coldiretti, in tutta Italia attirano decine di migliaia di visitatori, con vere e proprie esperienze dedicate come il Villaggio delle zucche di Nonno Lele a Treviso o il Il Giardino Delle Zucche – Pumpkin Patch di Pignataro Maggiore, nel Casertano.

Vino, Ferzan Ozpetek firmerà piastrella di “Benvenuto Brunello” 2024

Vino, Ferzan Ozpetek firmerà piastrella di “Benvenuto Brunello” 2024Milano, 30 ott. (askanews) – Ferzan Ozpetek sarà l’autore della piastrella celebrativa della 33esima edizione di “Benvenuto Brunello”, in programma a Montalcino dal 14 al 18 novembre. L’annuncio della prestigiosa firma della formella riferita alla vendemmia 2024 da parte del regista cinematografico e teatrale, scrittore e sceneggiatore è stato ufficializzato oggi dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino.


“Siamo onorati di accogliere nell’albo delle piastrelle di ‘Benvenuto Brunello’ quella che sarà realizzata dal regista pluripremiato e multiforme, Ferzan Ozpetek” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, aggiungendo che “per la prima volta il Brunello di Montalcino sarà abbinato alla storia artistica di un autore tra i più acclamati nel panorama cinematografico internazionale”. Ozpetek svelerà la piastrella sabato 16 novembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino (11.45 circa) nell’ambito dell’evento condotto dal vicedirettore del Corriere della Sera, Luciano Ferraro. Seguirà la tradizionale posa sulle storiche mura del Palazzo Comunale.

Idealista: boom degli affitti transitori, sono il 25% del mercato

Idealista: boom degli affitti transitori, sono il 25% del mercatoMilano, 30 ott. (askanews) – La domanda di affitti transitori ha raggiunto il 25% del mercato delle locazioni. E’ quanto emerge da un’analisi di Idealista. “Questo fenomeno, che negli ultimi cinque anni ha conosciuto un’accelerazione senza precedenti, si afferma a scapito delle locazioni permanenti. Nel solo terzo trimestre del 2024, l’offerta di affitti transitori è cresciuta del 27% rispetto allo stesso periodo del 2023, mentre quella degli affitti permanenti ha visto un aumento molto più contenuto, pari al 5%”, si legge.


Oristano, con il 50% dell’offerta complessiva, guida la classifica, seguita da Rimini (45%), Venezia e Massa (entrambe al 43%), e Livorno (41%). Queste località sono ben oltre la media nazionale del 25%, seguite da altri capoluoghi come Firenze (34%), Napoli (31%), Milano (28%), Roma (27%), Palermo e Torino (entrambe al 26%). Di contro, vi sono città dove l’incidenza degli affitti transitori è minima o nulla, come Enna, Isernia e Nuoro (dove non esistono quasi offerte di questo tipo), Teramo (2%), Benevento (4%), Avellino, Asti e Bolzano (tutte al 5%).


Bologna e Milano registrano gli aumenti più elevati negli affitti temporanei, con incrementi rispettivamente del 182% e 163% rispetto a cinque anni fa, seguite da Catania (143%), Bari (127%) e Cagliari (120%). Altre città più piccole come Catanzaro, Caltanissetta e Vibo Valentia hanno registrato incrementi a tre cifre, pur partendo da numeri esigui. Negli ultimi cinque anni, solo 9 capoluoghi hanno visto aumentare l’offerta di affitti, con Bologna (15%) e Venezia (13%) in evidenza tra le città maggiori. Altri incrementi significativi si registrano a Catanzaro (85%), Bolzano (53%) e Belluno (30%).


“Questa crescita degli affitti transitori riflette una trasformazione importante nel mercato immobiliare italiano, determinata dalla crescente mobilità lavorativa e da un’attenzione crescente verso la flessibilità abitativa, soprattutto nelle grandi città”, ha notato Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi idealista. “Il progressivo calo degli affitti permanenti pone interrogativi urgenti: la riduzione drastica dell’offerta sta infatti generando una forte pressione sui prezzi e una maggiore competizione per le famiglie, con un impatto diretto sui più giovani e vulnerabili. È essenziale agire con politiche equilibrate che incentivino l’offerta a lungo termine e stabilizzino il mercato”, ha concluso.

Imprese, Mediobanca: energia guida classifica ricavi 2023, Eni supera Enel

Imprese, Mediobanca: energia guida classifica ricavi 2023, Eni supera EnelMilano, 30 ott. (askanews) – La classifica dei fatturati 2023 dell’industria e dei servizi nel nostro Paese, nonostante i cali registrati, continua a essere dominata da tre gruppi energetico-petroliferi pubblici, con un cambio al vertice rispetto all’edizione precedente: Eni (93,7 mld) supera Enel (92,9 mld), con GSE stabile al terzo posto (55,1 mld). E’ quanto emerge dalla 59esima edizione del rapporto sulle principali società italiane dell’Area Studi di Mediobanca, che analizza i bilanci relativi all’esercizio 2023 di 2.881 aziende.


Eni è anche la regina degli utili con 4,8 miliardi nel 2023, seppur in diminuzione dai 13,9 miliardi del 2022, con la flessione del prezzo del petrolio e delle quotazioni del gas naturale, seguita da Enel (3,4 mld) e Stellantis Europe (2,2 mld); seguono Poste Italiane con 1,9 miliardi e Ferrari (1,3 mld). Tornando alla graduatoria dei fatturati, la quarta posizione (era quinta nel 2022) è occupata da Stellantis Europe, primo operatore manifatturiero in classifica, con un fatturato pari a 27,8 miliardi, mentre al quinto posto, in salita di 5, si trova Telecom (16,1 mld), top player del comparto dei servizi. Prysmian è sesta con ricavi pari a 15,4 miliardi, seguita da Leonardo (15,3 mld, +4 posizioni). La top10 chiude con il comparto energetico che si ripresenta nei tre posti successivi: Edison (15 mld), Hera (14,8 mld) e A2A (14,4 mld).


Ferrovie dello Stato, undicesima con un giro d’affari pari a 14,3 miliardi, guadagna due posizioni ed è seguita da Saipem (11,9 mld, +5 posti). A seguire Saras (11,4 mld, -4 posizioni), Poste (10,4 mld, +4), Parmalat (10,2 mld, +1) e altri due player petroliferi: Kuwait Petroleum Italia (9,7 mld, -1) e Italiana Petroli (9,6 mld, +2). Salgono nelle prime venti posizioni Edizione (9,6 mld, +5) e Webuild, unico operatore delle costruzioni in Top20 con vendite pari a 9,3 miliardi, in salita di 7 gradini. In ventesima posizione chiude Superit (9,1 mld, +1), holding che controlla Esselunga e unica rappresentante del panorama della distribuzione moderna tra le prime venti aziende italiane dell’industria e dei servizi. Complessivamente, le prime venti posizioni sono occupate da 9 imprese a controllo pubblico, 6 a controllo privato italiano e 5 di proprietà estera; 9 appartengono al settore energetico, 4 alla manifattura e 5 alla gestione di infrastrutture, alle costruzioni o ai servizi.

Prandini: su glifosato applicare reciprocità anche extra Ue

Prandini: su glifosato applicare reciprocità anche extra UeRoma, 30 ott. (askanews) – “Il glifosato viene molto usato in alcuni paesi extraeuropei quando la maturazione dei prodotti non ha un processo naturale. In Italia e in Europa questa procedura è vietata. Per questo deve essere applicato un principio di reciprocità delle regole”. Lo ha detto il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, nel corso della trasmissione radiofonica “Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa e dedicata al tema “Glifosato, agricoltura e pesticidi: è ora di cambiare?”.


“Il fatto di acquistare un prodotto agroalimentare di stagione diventa fondamentale – ha ricordato il presidente di Coldiretti – vuol dire che ha meno trattamenti di carattere chimico e soprattutto si premia un’agricoltura, la nostra, che viene portata avanti a livello di sostenibilità. Dal 2015 a oggi abbiamo diminuito l’utilizzo di agrofarmaci del 43% nelle nostre imprese. Nessun paese al mondo ha fatto quello che hanno fatto i nostri imprenditori. Per questo uno dei dibattiti che abbiamo aperto a livello europeo è quello sulla reciprocità, elemento di garanzia e tutela per i lavoratori e i consumatori. Nel libero mercato le regole che vengono imposte alle nostre imprese agricole devono essere applicate anche a chi importa in Italia da altri paesi e deve così sottostare agli stessi regolamenti”. Secondo Prandini in diversi paesi extraeuropei “vengono usati nel mondo pesticidi che sono vietati in Europa da più di 40 anni. Il problema è che quando i prodotti partono da questi paesi non dichiarano l’origine. Una delle battaglie che stiamo facendo è proprio quella di estendere l’obbligo dell’origine su tutte le filiere produttive. Su 10 prodotti che vengono analizzati – ha proseguito Prandini – tra quelli importati da altri paesi, 3 hanno sempre tracce di pericolosità e presenza di pesticidi vietati nel contesto europeo. Sui prodotti italiani, invece, siamo vicini allo 0”.


“Andrebbe riscoperto e insegnato nelle scuole il tema della stagionalità. Se uno acquista un prodotto nella stagione nel quale matura vuol dire che il prodotto è sottoposto a trattamenti minori”, ha concluso.

Eurozona, Pil III trim sopra attese: +0,4% da II trim e +0,9% annuo

Eurozona, Pil III trim sopra attese: +0,4% da II trim e +0,9% annuoRoma, 30 ott. (askanews) – Crescita economica superiore alle attese nel terzo trimestre per la media dell’area euro. Secondo la stima preliminare pubblicata da Eurostat, il Pil aggregato ha segnato un aumento dello 0,4% rispetto al secondo trimestre. E il tasso di crescita su base annua si è attestato allo 0,9%, in accelerazione dal più 0,6% del secondo trimestre. In media gli analisti prevedevano un aumento del Pil dello 0,2% tra secondo e terzo trimestre.


Nel secondo trimestre il Pil dell’area euro aveva segnato un aumento dello 0,2% dai tre mesi precedenti e dello 0,6% su base annua.

Confindustria Udine: pil Fvg 2024 atteso a +0,7%, rivisto al ribasso

Confindustria Udine: pil Fvg 2024 atteso a +0,7%, rivisto al ribassoUdine, 30 ott. (askanews) – Il pil del Friuli Venezia Giulia, secondo le analisi dell’Ufficio studi di Confindustria Udine su dati Prometeia aggiornati a ottobre 2024, è previsto aumentare in volume dello 0,7% nel 2024 (rispetto allo 0,9% stimato lo scorso luglio) e del più 0,6% nel 2025 (0,8% la stima di tre mesi fa). La leggera revisione al ribasso del pil rispetto alle stime di tre mesi fa è imputabile all’andamento dei consumi e del comparto manifatturiero, che risultano inferiori alle attese.


Si tratta, comunque, di un ritmo di crescita annuo del pil più alto di quello registrato dalla nostra regione, in media, nei due decenni pre-pandemia. Complessivamente, alla fine del prossimo anno, il pil regionale potrebbe dunque segnare una variazione del +5,2% rispetto al 2019. “Sulle proiezioni grava sempre un’incertezza legata ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente e alle debolezze delle economie cinese e tedesca, in primis, che potrebbero rallentare la ripresa del commercio mondiale e tradursi in una minore spinta delle esportazioni regionali, oltre a peggiorare la fiducia di famiglie e imprese – commenta il direttore generale di Confindustria Udine, Michele Nencioni – Con riferimento alla Germania, principale partner commerciale del Fvg, il governo tedesco stima per il 2024 un calo del pil dello 0,2%, dopo la flessione dello 0,3% dello scorso anno. Pesano gli interventi per la decarbonizzazione e l’alto costo dell’energia rispetto al passato, la crisi dell’auto, l’eccessiva burocrazia, la digitalizzazione, la carenza di lavoratori qualificati, la demografia (tasso di fecondità sceso nel 2023 a 1,35; in FVG è 1,21). Inoltre, incide la crescente concorrenza della Cina, fino al 2023 primo partner commerciale della Germania (ma nella prima parte del 2024 gli Usa hanno superato la Cina, diventando il primo partner della Germania), che è particolarmente competitiva anche nei settori ad alta tecnologia, sostenuta dalla compressione dei margini e dai prezzi bassi di vendita”.

Maltempo in Spagna, piogge e inondazioni a Valencia: oltre 50 morti

Maltempo in Spagna, piogge e inondazioni a Valencia: oltre 50 mortiRoma, 30 ott. (askanews) – Sono almeno 51 i morti causati dal maltempo che ha colpito la comunità autonoma spagnola di Valencia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto la Generalitat valenciana, precisando che si tratta di un “primo bilancio” comunicato dai servizi di soccorso.


Il governo regionale ha lanciato un appello ai residenti perché non si mettano in macchina dato che sebbene la pioggia sia al momento cessata molte zone rimangono inondate. (fonte Servimedia)