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Autore: Redazione StudioNews

Accordo tra i leader dei Paesi del G7: 50 miliari di dollari di prestiti all’Ucraina

Accordo tra i leader dei Paesi del G7: 50 miliari di dollari di prestiti all’UcrainaWashington, 26 ott. (askanews) – I leader dei Paesi del G7 (Usa, Giappone, Germania, Francia, Italia Canada, regno Unito) hanno raggiunto un accordo nella serata di venerdì a Washington per erogare 50 miliardi di dollari in prestiti all’Ucraina già a dicembre, prestiti sostenuti dagli interessi derivanti dai beni sovrani russi congelati a partire da dicembre.


“Questi prestiti saranno serviti e rimborsati da flussi futuri di entrate straordinarie derivanti dall’immobilizzazione dei beni sovrani russi il nostro obiettivo è iniziare a erogare i fondi entro la fine dell’anno”, si legge nella dichiarazione finale del G7 resa pubblica durante gli incontri annuali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Washington, al quale hanno partecipato ministri finanziari e governatori delle banche centrali. Nella dichiarazione di accompagnamento da parte dei ministri delle finanze del G7 si sottolinea inoltre che i prestiti saranno erogati tramite una serie di prestiti bilaterali, a partire dal 1° dicembre e fino alla fine del 2027 “in rate che rifletteranno le urgenti esigenze di finanziamento dell’Ucraina”.


Ogni prestito bilaterale entrerebbe in vigore entro e non oltre il 30 giugno 2025. Come saranno ripartiti i prestiti per 50 miliardi di dollari? Il primo addendo riguarda la decisione del G7 segue quella degli Stati Uniti che mercoledì scorso avevano hanno annunciato che avrebbero concesso all’Ucraina un prestito di 20 miliardi di dollari a dicembre, con una scadenza pensata per proteggere tale strumento finanziario dall’eventualità di una vittoria del candidato repubblicano alla presidenza Stati Uniti Donald Trump nelle elezioni statunitensi di novembre. Trump infatti nei mesi scorsi si è impegnato a “uscire” dalla guerra dell’Ucraina con la Russia. Il prossimo presidente degli Stati Uniti entrerà in carica non prima di gennaio. Un altro addendo di 20 miliardi di dollari all’Ucraina arriverà dall’Ue, con i residui 10 miliardi di dollari suddivisi tra Canada, Gran Bretagna e Giappone.


L’annuncio dei “prestiti straordinari per l’accelerazione delle entrate” è anche conseguenza dell’accordo raggiunto a giugno dai leader del G7 durante il loro vertice annuale in Puglia per sfruttare i guadagni derivanti dai beni russi congelati per aiutare l’Ucraina. Una parte importante del sostegno dei Sette all’Ucraina riguarda le sanzioni alla Russia. “Le sanzioni imposte alla Russia – si legge nell’ultimo comunicato del G7 a Washington sotto la presidenza italiana – hanno smorzato la sua capacità di condurre la guerra contro l’Ucraina, creando ritardi e aumentando i costi dei suoi sforzi di approvvigionamento; hanno ulteriormente isolato la sua economia dal mondo e imposto costi reali a individui e aziende russe che forniscono supporto ai suoi sforzi bellici. Siamo anche impegnati – si legge ancora – a ostacolare la capacità della Russia di eludere o aggirare le sanzioni e acquisire beni a duplice uso per il campo di battaglia anche in cooperazione con paesi terzi. Il tetto massimo del prezzo del petrolio ha avuto successo nel sostenere la stabilità nei mercati energetici, riducendo al contempo le entrate della Russia. Accogliamo con favore gli sforzi della Coalizione per garantire che le misure del tetto massimo del prezzo del petrolio siano correttamente implementate. Restiamo impegnati a prendere ulteriori iniziative in risposta alle violazioni del tetto massimo del prezzo del petrolio e ad aumentare i costi per la Russia dell’utilizzo della flotta ombra per eludere le sanzioni”.

G7, accordo per 50 miliari dollari prestiti a Ucraina, ecco principali punti

G7, accordo per 50 miliari dollari prestiti a Ucraina, ecco principali puntiWashington, 26 ott. (askanews) – I paesi del G7 (Usa, Giappone, Germania, Francia, Italia Canada, Regno Unito) hanno raggiunto un accordo nella serata di venerdì a Washington per erogare 50 miliardi di dollari in prestiti all’Ucraina già a dicembre, prestiti sostenuti dagli interessi derivanti dai beni sovrani russi congelati a partire da dicembre.


“Questi prestiti saranno serviti e rimborsati da flussi futuri di entrate straordinarie derivanti dall’immobilizzazione dei beni sovrani russi…il nostro obiettivo è iniziare a erogare i fondi entro la fine dell’anno”, si legge nella dichiarazione finale del G7 – sotto la presidenza dell’Italia – resa pubblica durante gli incontri annuali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Washington, al quale hanno partecipato ministri finanziari e governatori delle banche centrali. Nella dichiarazione di accompagnamento da parte dei ministri delle finanze del G7 si sottolinea inoltre che i prestiti saranno erogati tramite una serie di prestiti bilaterali, a partire dal 1° dicembre e fino alla fine del 2027 “in rate che rifletteranno le urgenti esigenze di finanziamento dell’Ucraina”.


Ogni prestito bilaterale entrerebbe in vigore entro e non oltre il 30 giugno 2025. Come saranno ripartiti i prestiti per 50 miliardi di dollari? Il primo addendo riguarda la decisione del G7 segue quella degli Stati Uniti che mercoledì scorso avevano hanno annunciato che avrebbero concesso all’Ucraina un prestito di 20 miliardi di dollari a dicembre, con una scadenza pensata per proteggere tale strumento finanziario dall’eventualità di una vittorio del candidato repubblicano alla presidenza Stati Uniti Donald Trump nelle elezioni statunitensi di novembre. Trump infatti nei mesi scorsi si è impegnato a “uscire” dalla guerra dell’Ucraina con la Russia. Il prossimo presidente degli Stati Uniti entrerà in carica non prima di gennaio.


Un altro addendo di 20 miliardi di dollari all’Ucraina arriverà dall’Ue, con i residui 10 miliardi di dollari suddivisi tra Canada, Gran Bretagna e Giappone. L’annuncio dei “prestiti straordinari per l’accelerazione delle entrate” è anche conseguenza dell’accordo raggiunto a giugno dai leader del G7 durante il loro vertice annuale in Puglia per sfruttare i guadagni derivanti dai beni russi congelati per aiutare l’Ucraina.


Una parte importante del sostegno dei Sette all’Ucraina riguarda le sanzioni alla Russia. “Le sanzioni imposte alla Russia – si legge nell’ultimo comunicato del G7 a Washington sotto la presidenza italiana – hanno smorzato la sua capacità di condurre la guerra contro l’Ucraina, creando ritardi e aumentando i costi dei suoi sforzi di approvvigionamento; hanno ulteriormente isolato la sua economia dal mondo e imposto costi reali a individui e aziende russe che forniscono supporto ai suoi sforzi bellici. Siamo anche impegnati – si legge ancora – a ostacolare la capacità della Russia di eludere o aggirare le sanzioni e acquisire beni a duplice uso per il campo di battaglia anche in cooperazione con paesi terzi. Il tetto massimo del prezzo del petrolio ha avuto successo nel sostenere la stabilità nei mercati energetici, riducendo al contempo le entrate della Russia. Accogliamo con favore gli sforzi della Coalizione per garantire che le misure del tetto massimo del prezzo del petrolio siano correttamente implementate. Restiamo impegnati a prendere ulteriori iniziative in risposta alle violazioni del tetto massimo del prezzo del petrolio e ad aumentare i costi per la Russia dell’utilizzo della flotta ombra per eludere le sanzioni”.

A Roma presentata l’edizione speciale del Cantico delle creature

A Roma presentata l’edizione speciale del Cantico delle creatureRoma, 26 ott. (askanews) – Si è svolta presso Pio Sodalizio dei Piceni, in piazza di S. Salvatore in Lauro a Roma, la presentazione dell’edizione speciale del Cantico delle creature a cura di Enzo Fortunato, direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro, e Davide Rondoni, presidente comitato nazionale per l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, edito da Ignazio Pappalardo Editore.


“Questa edizione speciale del Cantico delle creature – ha affermato nel suo intervento Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito – è un volume che rappresenta ben più di una preziosa iniziativa editoriale. Si tratta di un testo che ha molto da insegnarci proprio nella quotidianità della vita scolastica. Ci invita infatti a guardare al mondo che ci circonda con gratitudine e rispetto riconoscendo che ogni elemento della natura è un dono prezioso per noi e per le future generazioni”. Un testo che attraverso “la semplicità delle parole di lode di Francesco non smette di toccare il cuore di chiunque e di cambiare il mondo” ha dichiarato Padre Enzo Fortunato. “A 800 anni dal Cantico e dalla morte del poeta santo, bisogna ancora nutrire la letizia di gridarlo e cantarlo al mondo intero” ha aggiunto Davide Rondoni. Tra i relatori anche Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione cultura, scienza e istruzione alla Camera: “In considerazione del messaggio universale contenuto nel testo, che promuove valori quali la condivisione, la fratellanza, la tolleranza, il rispetto reciproco e la pace fra i popoli, nonché – ha proseguito – della attualità degli stessi proprio a fronte del contesto geopolitico di questi giorni sono convinta che lo studio di questa Lode nelle scuole possa diventare volano per incentivare la trasmissione efficace di questi valori alle nuove generazioni”.


Ignazio Pappalardo Editore è una nuova casa editrice indipendente. Si occupa di narrativa e poesia ed è attenta alla valorizzazione dei classici. L’identità della casa editrice è espressa nel motto iscritto sul logo: Numquid et tu Galilaeus es?, una locuzione latina tratta dal Vangelo di Giovanni che ne inquadra il progetto editoriale ponendolo in un confine inedito tra la ricerca letteraria e quella spirituale. Con il suo catalogo, la casa editrice si propone infatti di mostrare il legame tra il fenomeno religioso e le forme e i contenuti della grande letteratura universale. A tal fine, le opere proposte sono arricchite da un invito alla lettura redatto da importanti rappresentanti del mondo della cultura che collaborano con la casa editrice, in modo che i titoli del catalogo, inclusi i classici, possano esser proposti come una “novità editoriale” alla luce del nuovo orizzonte di senso in cui si trovano inseriti. “Siamo orgogliosi presentare questa edizione speciale del Cantico delle creature – ha spiegato l’editore Ignazio Pappalardo. E’ un anniversario importantissimo per la letteratura Italiana che comincia, proprio con San Francesco d’Assisi, la sua grande storia”. All’evento moderato da Paola Severini Melograni, direttore di Angelipress.com, è intervenuto anche Mario Rusconi, presidente Associazione Nazionale Presidi. Il volume è già disponibile in tutte le librerie e gli store online.

Tennistavolo, a Cagliari prima finale WTT Feeder con tanta Italia

Tennistavolo, a Cagliari prima finale WTT Feeder con tanta ItaliaCagliari, 26 ott. (askanews) – Questa sera il WTT Feeder Cagliari assegnerà il suo primo titolo e alle ore 19 a contenderselo saranno da una parte della retina Niagol Stoyanov e Giorgia Piccolin e dall’altra John Oyebode e Gaia Monfardini, in uno storico derby internazionale di finale.


Stoyanov e Piccolin hanno battuto in semifinale per 3-1 (2-11, 12-10, 11-8, 10-12, 11-4) i sudcoreani Ho Jeungmun e Yoo Siwoo e Oyebode e Monfardini hanno prevalso per 3-0 (11-9, 11-9, 12-10) sugli indiani Hermeet Desai e Yashaswini Ghorpade, teste di serie n. 1. “Nel primo set – racconta Stoyanov – abbiamo commesso molti errori e ci è scappato via, poi abbiamo giocato sempre meglio. Peccato nel quarto parziale nel quale siamo stati avanti per 9-7 e non abbiamo sfruttato un match-point. Forse abbiamo avuto un po’ di fretta, però anche gli avversari hanno fatto dei colpi incredibili. Non abbiamo pensato all’occasione persa e nella “bella” siamo partiti deciso sul 3-0, abbiamo cambiato campo sul 5-3 e abbiamo incrementato fino al termine”.


Per Piccolin “i coreani sono sempre stati pericolosi e in questo sport finché non conquisti l’ultimo punto non è mai detto. Siamo stati bravi a conservare la concentrazione nei momenti delicati e anche quando eravamo avanti. Dopo quella ottenuta al WTT Corpus Christi questa è la nostra seconda finale del 2024 e negli Stati Uniti abbiamo vinto. Qui abbiamo confermato di essere una buona coppia. In finale contro Johnny e Gaia scenderemo in campo come se fosse una gara normale, non ci siamo mai affrontati neppure in Italia e sarà una prima volta molto speciale”. Dall’altra parte anche Monfardini esprime grande soddisfazione: “Questa prima finale tutta azzurra è fantastica e che si svolga a Cagliari, nella tappa italiana del circuito WTT, è ancora più bello. Comunque vada saremo tutti vincenti, anche se è chiaro che io e Johhny faremo il possibile per imporci. Nella partita contri gli indiani avevamo una tattica molto precisa e il difficile è stato sempre metterla in atto. Non dovevamo avere timore del puntino lungo sul rovescio della ragazza e bisognava trovare il tempo giusto per giocare come se fosse una pallina normale. Dovevamo essere sempre pronti nel gioco libero, tutti e due dall’altra parte tenevamo molte palle in campo. Contro il maschio l’idea era a volte di tirare corto e poi attaccare. Questa vittoria in tre set è un risultato perfetto. Oggi entrambi abbiamo espresso un ottimo tennistavolo, siamo stati solidi e anche il pubblico ci ha aiutati. Questo palazzetto per noi è particolare, perché nel 2023 abbiamo vinto la medaglia d’oro agli Assoluti”.

M5S, Grillo: rivendico il diritto all’estinzione del movimento, è evaporato

M5S, Grillo: rivendico il diritto all’estinzione del movimento, è evaporatoRoma, 26 ott. (askanews) – “Io non voglio assolutamente fare casino o meno, io rivendico, da creatore del movimento, il mio diritto all’estinzione del movimento. Io quando vedo questa bandiera dei 5 Stelle, con davanti il mago di Oz, che parla di democrazia diretta, mi viene un buco nello stomaco”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. “Quindi, va benissimo, dobbiamo essere persone civili, lui si può fare il suo bel partito, si può fare il suo manifesto con la sua faccia bella, simpatica, sincera, con scritto, Oz e i suoi 22 mandati, può arrivare all’8%, e poi magari se va da Fassino e si fa fare una profezia può arrivare anche al 15%” prosegue il fondatore del M5S. “Quindi io accampo questo diritto all’estinzione perché non c’è più, lo sappiamo tutti, il movimento non c’è più, è evaporato. Però, come tutte le evaporazioni anche il mare evapora. E poi magari questa evaporazione si trasforma in una tromba d’aria, in un ciclone” aggiunge.

M5S, Grillo: rivendico diritto a estinzione del movimento, è evaporato

M5S, Grillo: rivendico diritto a estinzione del movimento, è evaporatoRoma, 26 ott. (askanews) – “Io non voglio assolutamente fare casino o meno, io rivendico, da creatore del movimento, il mio diritto all’estinzione del movimento. Io quando vedo questa bandiera dei 5 Stelle, con davanti il mago di Oz, che parla di democrazia diretta, mi viene un buco nello stomaco”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. “Quindi, va benissimo, dobbiamo essere persone civili, lui si può fare il suo bel partito, si può fare il suo manifesto con la sua faccia bella, simpatica, sincera, con scritto, Oz e i suoi 22 mandati, può arrivare all’8%, e poi magari se va da Fassino e si fa fare una profezia può arrivare anche al 15%” prosegue il fondatore del M5S. “Quindi io accampo questo diritto all’estinzione perché non c’è più, lo sappiamo tutti, il movimento non c’è più, è evaporato. Però, come tutte le evaporazioni anche il mare evapora. E poi magari questa evaporazione si trasforma in una tromba d’aria, in un ciclone” aggiunge.

Sci, Federica Brignone vince il gigante di apertura di Soelden

Sci, Federica Brignone vince il gigante di apertura di SoeldenRoma, 26 ott. (askanews) – Federica Brignone comincia come meglio non si poteva la nuova stagione, mettendo sulla pista dell’Opening di Soelden una gara pressoché perfetta, che permette alla carabiniera valdostana di conquistare la vittoria numero 28 della sua strepitosa carriera, la tredicesima in gigante, che equivale al podio numero 70. Numeri stellari per una campionessa che riprende da dove aveva lasciato lo scorso anno, cioè dalla vittoria in gigante. Terza a metà gara, nonostante un errore nella prima manche, Federica scende nella seconda manche molto concentrata. Tiene forse un po’ il freno nella parte alta del secondo tracciato, disegnato dal tecnico azzurro Daniele Simoncelli, ma poi è veramente velocissima da metà in giù, staccando Alice Robinson di 17 centesimi e soprattutto Mikaela Shiffrin, leader di metà corsa e poi terminata al quinto posto finale con 1″21 di svantaggio rispetto alla Brignone. Terza è l’austriaca Julia Scheib, ottima nella seconda manche e al primo podio in carriera: il suo distacco però è di 1″08. Super sorpresa il quarto posto dell’americana Katie Hensien a 1″11. Il totalizzatore dice che quella della Brignone è la 130esima vittoria per la Nazionale femminile, di ogni tempo, ed è il suo secondo successo personale sul Rettenbach, dopo quello del 2015. iò che ha convinto maggiormente della Brignone è stata la tranquillità, la fluidità e la grande capacità di controllo ad altissimo livello per tutta la durata della gara, a dimostrazione della maturità agonistica che la 34enne valdostana di origini milanesi sa mettere in gara e che potrà regalarle ancora moltissime soddisfazioni. Lo scorso anno la Brignone fece il record di podi, salendoci per 13 volte, e quest’anno la partenza depone al meglio. Un peccato la seconda manche di Marta Bassino, che non è riuscita a ripetere la performance mostrata nella prima ed è scesa dal quinto al 13/o posto finale. Recupera invece 2 posizioni Asja Zenere e termina al 20/o posto che la mantiene saldamente fra le top 30 per le prossime gare. Non si erano qualificate per la seconda manche, Elisa Platino, Roberta Melesi e Giorgia Collomb, mentre non era partita Ilaria Ghisalberti.

L’Oms: l’ospedale Kamal Adwan a nord di Gaza è ancora sotto assedio, cessate il fuoco

L’Oms: l’ospedale Kamal Adwan a nord di Gaza è ancora sotto assedio, cessate il fuocoRoma, 26 ott. (askanews) – L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha affermato oggi che l’ospedale Kamal Adwan, l’ultimo funzionante nel nord di Gaza, è “ancora sotto assedio”. L’Oms è riuscita comunque a contattare il proprio personale sul posto.


Ieri il ministero della Salute di Gaza ha accusato le forze israeliane di avere preso d’assalto l’ospedale Kamal Adwan nel campo di Jabalia, dove è stata lanciata un’operazione militare importante all’inizio di questo mese. Secondo un primo bilancio, nel raid sono stati uccisi due bambini. Le forze israeliane, inoltre, sono state accusate di avere arrestato centinaia di dipendenti, pazienti e sfollati. Da parte loro, le forze di difesa israeliane hanno confermato che stanno operando a Kamal Adwan, ma hanno detto di non essere “a conoscenza di scontri e raid nell’area dell’ospedale”. Ieri, il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha confermato su X che “tre operatori sanitari e un altro dipendente sono stati feriti, 44 operatori sanitari sono stati detenuti e quattro ambulanze danneggiate”. “Circa 600 pazienti, operatori sanitari e individui sono attualmente in ospedale”, ha precisato. Secondo Tedros, “l’assedio e gli attacchi agli operatori sanitari sono avvenuti poche ore dopo che una missione guidata dall’Oms ha fornito assistenza essenziale per mantenere operativa la struttura e ha portato i pazienti critici all’ospedale Al-Shifa”. “Esortiamo a proteggere gli ospedali, gli operatori sanitari e i pazienti. Cessate il fuoco!”, ha concluso il leader dell’organizzazione.

Il ministro della Giustizia Nordio: sì alla conciliazione con i magistrati, ma bisogna essere in due

Il ministro della Giustizia Nordio: sì alla conciliazione con i magistrati, ma bisogna essere in dueRoma, 26 ott. (askanews) – “Sono ben contento di accogliere la proposta del presidente Anm: la modifica che Santalucia ha espresso nella sua opinione è un segno di sensibilità, che magari all’inizio non era apparsa tale. Riceveremo tra poco l’Anm, sono stato invitato al congresso di Magistratura Democratica e intendo andarci: sono il primo a auspicare una conciliazione, una serenità di rapporti come quella che è sempre stata auspicata da Mattarella. Ma bisogna essere in due per avere una situazione di armonia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio intervenendo a CasaCorriere Festival 2024 del Corriere della Sera.


“Io so che alcuni politici hanno usato parole forti nei confronti di magistrati, ma alcuni magistrati hanno usato parole violentisse nei confronti di politici. Vorrei che si arrivasse a che i magistrati non criticassero le leggi, se non sotto il profilo squisitamente tecnico”, ha concluso.

Thiago Motta: “Napoli e Inter favorite per lo scudetto”

Thiago Motta: “Napoli e Inter favorite per lo scudetto”Roma, 26 ott. (askanews) – Vigilia di Inter-Juve, vigilia di derby d’Italia in programma domani alle ore 18 a San Siro, match clou della nona giornata di campionato. “La Juventus deve giocare la sua partita come ha sempre fatto – le parole di Thiago Motta in conferenza stampa – La partita ha una sua storia come sempre. Noi dobbiamo portare la partita dalla nostra parte. Inter e Napoli sono le favorite per questo campionato. Noi dobbiamo essere concreti e alzare le probabilità di portare dalla nostra parte la partita”. “La partita la vivo molto bene, perchè la vivo come la prossima partita. Come sempre andiamo al campo al 200%. Non c’è una partita in cui noi non andiamo in campo in questo modo. Si può vincere e si può perdere, ma cercando di ottenere il risultato migliore. Lavorando con impegno per arrivare a queste partite facendo bene il nostro lavoro”. Si è ristretto il gap dall’Inter: “Non lo penso io. Sono i fatti che lo dicono. È oggettivo che le favorite del campionato sono Napoli e Inter. Domani dobbiamo affrontare l’Inter con concentrazione e coraggio”. Dove ha lavorato post Stoccarda: “Non c’è da lavorare sulla testa, stanno bene. Giustamente in una squadra storica come la nostra le esigenze sono altissime, è la prima sconfitta ed è arrivata in questa stagione. Quando si vince, si fa lo stesso. Si passa lo stesso. Non c’è tempo di festeggiare, di fare che cosa sulla vittoria. Si lascia il passato, Stoccarda è nel passato, e poi andiamo a giocare con l’Inter. Grande ambiente di calcio da vivere, siamo lì domani per fare la nostra prestazione. Lo Stoccarda rimane nel passato. Siamo convinti del nostro gioco, della nostra idea. Prossima partita: l’Inter. Grande gara, da giocare, da vivere, come sempre al massimo”.