Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Vino, nuovo record per l’asta solidale “Barolo en primeur”

Vino, nuovo record per l’asta solidale “Barolo en primeur”Grinzane Cavour (Cuneo), 26 ott. (askanews) – A poche ore dalla conclusione della vendemmia nelle Langhe, l’asta solidale “Barolo en primeur” andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri nello splendido Castello di Grinzane Cavour (Cuneo), ha stabilito un nuovo primato, raccogliendo attraverso la vendita di 24 lotti con 14 barrique, poco meno di un milione, 987mila euro. Un record a cui andrà sommato il ricavato del 25esimo lotto abbinato alla quindicesima barrique che verrà battuto, nella medesima location, il prossimo 10 novembre all’”Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba” in live streaming con Hong Kong.


Promosso da Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, “Barolo en primeur”, giunto alla sua quarta edizione, colleziona dunque un nuovo successo portando il totale delle quattro aste fin qui battute ad oltre 3,3 mln di euro, e stabilendo ogni anno un nuovo record, dato che nel 2021 gli euro raccolti erano stati 666mila, nel 2022 834mila e 877mila nel 2023. Sono andati in asta Barolo e Barbaresco della vendemmia 2023: 14 barrique da circa 200 litri del “Barolo Vigna Gustava” vinificate dall’enologo Donato Lanati in maniera separata in base alla parcellizzazione della vigna, contraddistinte dal commento del noto critico enologico Antonio Galloni(Vinous), e che daranno vita ognuna a 270 bottiglie. Un vino sempre più interessante, quest’anno caratterizzato da una grandissima eleganza, a cui si sono aggiunti dieci lotti comunali, che hanno raccolto sotto il Comune di provenienza 1.229 bottiglie donate da oltre 80 Cantine del Consorzio, divise tra 938 bottiglie da 0,75 litri, 243 magnum e 48 doppie magnum, per un totale di 1.212 litri. E infine il maestoso “Tonneau del Presidente” da cui si ricaveranno 540 bottiglie.


L’asta nella fortezza delle Langhe, battuta come da tradizione dal direttore di Christie’s Italia, Cristiano De Lorenzo, si è svolta in collegamento in diretta con la sede Christie’s di New York e con il 67 Pall Mall di Londra, alle quali si sono aggiunte offerte da Montreal e online grazie alla piattaforma Auction Collective. Tutte le bottiglie, impreziosite e rese uniche dall’etichetta che riproduce l’opera “Broken Token” dell’artista scozzese Susan Philipsz, saranno consegnate ai nuovi proprietari quando sarà terminato l’affinamento previsto dal Disciplinare: 38 mesi per il Barolo e 26 mesi per il Barbaresco a decorrere dal 1 novembre dell’anno di produzione delle uve. Il ricavato dell’asta sarà invece subito devoluto ai progetti benefici associati ai lotti, che comprendono il restauro di edifici storici, iniziative culturali, iniziative legate all’arte, progetti educativi per i più giovani, aiuto alle persone con disabilità, ricerca medica, crescita del sistema welfare e piani di assistenza a madri in difficoltà. Il ricavato dei lotti comunali sosterrà invece le infrastrutture e l’innovazione didattica della storica Scuola Enologica di Alba e altri enti locali, così da rinforzare sempre di più il legame con il territorio che produce alcuni dei vini più importanti e famosi del mondo.


“Questa quarta edizione conferma il grande successo dell’iniziativa” ha affermato Giuliano Viglione, presidente di Fondazione Donare ETS, spiegando che “il dono chiama il dono, come mi piace dire: uno degli aspetti che rende unico ‘Barolo en primeur’ è proprio la pluralità dei soggetti che contribuiscono, ottenendo in cambio un vino straordinario, e dei progetti sociali che vengono sostenuti grazie a questi fondi”. “L’asta solidale è una vittoria per tutti i produttori delle Langhe: si è riuscita ad affermare nel calendario dei filantropi e degli investitori attratti dalla possibilità di ottenere in anticipo lotti di Barolo e Barbaresco che negli anni aumenteranno di valore” ha commentato Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. “Quest’anno abbiamo consegnato le prime bottiglie di Barolo a chi ha partecipato alla prima edizione dell’asta, e di Barbaresco a chi si è aggiudicato la seconda edizione” ha aggiunto, concludendo “ora monitoreremo l’andamento del mercato secondario di queste etichette, perché sta crescendo sempre più la curiosità del settore e siamo certi che il mercato risponderà presente”.

Attacco mirato di Israele a Iran, colpiti centri militari

Attacco mirato di Israele a Iran, colpiti centri militariRoma, 26 ott. (askanews) – Israele ha attaccato diversi centri militari nelle province iraniane di Teheran, Khuzestan e Ilam provocando danni limitati, hanno riferito le forze di difesa aerea iraniane mentre dal canto suo il portavoce militare dell’Idf ha annunciato che l’attacco “è concluso”. Si è trattata di una risposta mirata che secondo gli analisti mostra come Israele abbia dato ascolto agli avvertimenti Usa, che erano stati preavvertiti dagli israeleiani. Il ministro degli esteri italiano Tajani annunciando che nessun italiano è coinvolto si è detto certo che non ci saranno ulteriori risposte iraniane.


“Nonostante i precedenti avvertimenti da parte della leadership della Repubblica Islamica dell’Iran al regime criminale e illegale di Israele di astenersi da qualsiasi azione avventurosa, questa mattina questo falso regime (…) ha effettuato un attacco contro una serie di centri militari nel province di Teheran, Khuzestan e Ilam”, si legge nella nota. Si aggiunge che, sebbene i sistemi di difesa aerea abbiano intercettato con successo l’attacco, “sono stati causati danni limitati a un certo numero di strutture”.


Nelle prime ore di questo sabato, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno lanciato attacchi di precisione contro obiettivi militari in Iran in risposta ai bombardamenti iraniani. L’IDF ha specificato che l’obiettivo principale dell’attacco erano gli impianti di produzione missilistica che l’Iran ha lanciato contro il territorio israeliano durante l’anno.


Il portavoce delle Forze di difesa israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha detto questa mattina che gli obiettivi dell’attacco notturno israeliano all’Iran sono stati raggiunti con successo e che l’operazione si è conclusa. “L’attacco di rappresaglia è stato completato e i suoi obiettivi sono stati raggiunti”, ha affermato Hagari in una conferenza stampa.


L’attacco dell’IDF ha preso di mira i siti di produzione di missili iraniani e le batterie di difesa aerea, in risposta agli attacchi diretti dell’Iran a Israele all’inizio di questo mese e ad aprile, nonché ai continui attacchi dei suoi delegati in tutto il Medio Oriente. “Ora, Israele ha una maggiore libertà d’azione anche in Iran. L’Iran ha colpito Israele due volte… e ne ha pagato il prezzo”, ha affermato Hagari. “Siamo concentrati sugli obiettivi della guerra a Gaza e in Libano. È l’Iran che continua a spingere per un’ampia escalation regionale”, ha insistito il pofrtavoce israeliano. Hagari ha precisato che gli obiettivi colpiti in Iran durante la notte sono stati selezionati tra una “vasta serie di obiettivi”. “Sapremo come selezionare obiettivi aggiuntivi e colpirli se necessario. Questo è un messaggio chiaro, chiunque minacci Israele, pagherà un prezzo elevato”, ha concluso Hagari. “Sono convinto che non ci saranno reazioni da parte iraniana, anche il rischio di un’escalation “c’è sempre”: lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rainews24, precisando che a suo avviso si tratterebbe di “un rischio che si può scongiurare col lavoro della diplomazia e l’impegno di tutti”. “La reazione di oggi è stata all’attacco dell’Iran” contro Israele “del 1 ottobre”, ha sottolineato il ministro. “Era già prevista e prevedibile e avevamo avvisato tutti i nostri connazionali di essere geolocalizzati attraverso Viaggiare Sicuri”. Tajani ha aggiunto che ora è “il l momento di favorire in qualsiasi modo il dialogo per arrivare al cessate il fuoco sia in Libano sia a Gaza”. “L’Italia opera per raggiungere questo obiettivo con grande determinazione e credibilità”, ha commentato.

Approvato dal Campidoglio il Regolamento sui Poli Civici integrati

Approvato dal Campidoglio il Regolamento sui Poli Civici integratiRoma, 26 ott. (askanews) – Il Campidoglio ha approvato il Regolamento sui Poli Civici integrati di mutualismo sociale


In una nota il coordinamento dei Poli Civici scrive: siamo felicissimi per l’approvazione arrivata oggi dal Consiglio Comunale del “Regolamento comunale sui Poli civici integrati di mutualismo sociale” . Un riconoscimento fondamentale per tutte le realtà territoriali che da anni operano nel Municipi di Roma costruendo sistemi di mutualismo e favorendo un intenso lavoro di welfare di comunità che fa leva sulle azioni concrete portate avanti da associazioni , movimenti sociali , comitati e realtà del terzo settore . Il quadro normativo approvato oggi, rappresenta la legittimazione del lavoro dal basso che è portato avanti con fatica dal tessuto civico e sociale di questa città . La cornice amministrativa darà concreto sostegno alle azioni avviate in questi anni, intervenendo sulle marginalità presenti sui nostri territori, attraverso la gestione di sportelli sociali di prossimità , organizzazione di iniziative di animazione culturale, politica e sociale , creazione di presidi di economia sociale di prossimità fino alla costruzione di tavoli di partecipazione e confronto sulle criticità e sui punti di forza dei quartieri e dei rioni della capitale.


Un ringraziamento va alle forze politiche di maggioranza che, in maniera compatta, hanno lavorato alla scrittura, al miglioramento e all’approvazione oggi della Delibera. Chiediamo che ora sia messa a terra e abbia un’effettiva efficacia a partire dal prossimo Bilancio di Roma Capitale dove si dovranno prevedere delle risorse con la previsione di un capitolo di spesa dedicato al rafforzamento e alla creazione dei poli civici . Finalmente viene riconosciuto il valore sociale della cittadinanza attiva nella costruzione di una comunità e di una città migliore, fatta di relazioni di solidarietà e costruzione di legami sociali. Noi ci siamo!


Aderiscono al Coordinamento Poli civici integrati di mutualismo sociale e reti territoriali – Polo civico Esquilino POLEIS – Mun I – Polo civico Quarticciolo – Mun V – Polo civico Torre Maura – Mun VI – Cinecittà Bene Comune – Mun VII – Polo Civico “Fermenti” – Mun VIII – Polo Civico “Reattiva” – Mun IX – Polo Civico “Ritagli” – Mun XIII + XV – Comitato i Portici di Monte Cervialto – Mun III – Polo Civico San Basilio – Mun IV – Polo civico Casale Caletto – Mun V – Polo Civico Municipio XII – Polo civico e culturale Allarga.menti

Attacco ‘mirato’, probabile Israele abbia ascoltato avvertimenti Usa

Attacco ‘mirato’, probabile Israele abbia ascoltato avvertimenti UsaRoma, 26 ott. (askanews) – Gli attacchi mirati all’Iran suggeriscono che Israele potrebbe aver ascoltato gli avvertimenti degli Stati Uniti secondo quanto ricostruiscono diversi analisti.


In una dichiarazione che annunciava che l’operazione era in corso , il portavoce militare di Israele ha affermato che Israele aveva il “diritto e il dovere” di rispondere e che le sue capacità difensive e offensive erano pienamente mobilitate. Il Pentagono in un briefing ha detto che gli Stati Uniti erano stati informati in anticipo dei piani di Israele e che non c’era alcun coinvolgimento degli Stati Uniti nell’operazione.


Ciò è significativo negli sforzi di Washington per cercare di impedire che il conflitto tra Israele e Iran degeneri in uno scontro che potrebbe avvicinarsi sempre di più a una guerra totale. Gli Stati Uniti aspetteranno anche che la polvere si depositi per vedere se gli obiettivi di Israele erano limitati a obiettivi militari o se sono andati oltre, includendo strutture collegate al programma nucleare iraniano, il che potrebbe innescare un’altra importante risposta da parte di Teheran.


Per ora, sulla base delle scarse prove disponibili, Israele potrebbe aver ascoltato gli avvertimenti di Washington e frenato alcuni dei suoi piani più ambiziosi per causare il massimo dolore alle autorità iraniane. Ora spetta alla leadership iraniana decidere come rispondere.


I media statali iraniani hanno confermato che sono state udite delle esplosioni a ovest di Teheran. Ma non c’è ancora chiarezza su quali siano stati esattamente gli obiettivi e se siano stati colpiti con successo da Israele. I siti di notizie vicini alle Guardie rivoluzionarie iraniane affermano che alcune basi militari a ovest e a sud-ovest della capitale iraniana sono state prese di mira. L’agenzia di stampa statale siriana afferma che gli attacchi aerei israeliani hanno anche preso di mira alcuni siti militari nelle aree centrali e meridionali della Siria. L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato una sua foto nel centro operativo del quartier generale militare durante l’attacco. Per ora, almeno, i media iraniani stanno minimizzando l’impatto. La vera natura di ciò che è accaduto probabilmente trasparirà solo col tempo e bisogna capire se Israele abbia in programma un’altra ondata di attacchi.

Israele attacca l’Iran, colpiti centri militari in tre province

Israele attacca l’Iran, colpiti centri militari in tre provinceRoma, 26 ott. (askanews) – Israele ha attaccato diversi centri militari nelle province iraniane di Teheran, Khuzestan e Ilam provocando danni limitati, hanno riferito le forze di difesa aerea iraniane.


“Nonostante i precedenti avvertimenti da parte della leadership della Repubblica Islamica dell’Iran al regime criminale e illegale di Israele di astenersi da qualsiasi azione avventurosa, questa mattina questo falso regime (…) ha effettuato un attacco contro una serie di centri militari nel province di Teheran, Khuzestan e Ilam”, si legge nella nota. Si aggiunge che, sebbene i sistemi di difesa aerea abbiano intercettato con successo l’attacco, “sono stati causati danni limitati a un certo numero di strutture”.


Nelle prime ore di questo sabato, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno lanciato attacchi di precisione contro obiettivi militari in Iran in risposta ai bombardamenti iraniani. L’IDF ha specificato che l’obiettivo principale dell’attacco erano gli impianti di produzione missilistica che l’Iran ha lanciato contro il territorio israeliano durante l’anno.

”…E che Domenica”, al via l’intrattenimento di Canale 8

”…E che Domenica”, al via l’intrattenimento di Canale 8Roma, 26 ott. (askanews) – “…E che Domenica”, una co-produzione Canale 8 e Gt Channel, andrà in onda – in diretta – su Canale 8 (canale 14 del digitale terrestre) a partire da domani, domenica 27 ottobre 2024 alle ore 14. Ideato da Tony Florio e Ciro Villano, il nuovo contenitore domenicale vede alla conduzione Emanuela Tittocchia, Patrizio Rispo e Ciro Villano. La regia è curata dal veterano Mario Albano. Il format punta all’intrattenimento, fornendo spunti di conoscenza e di riscoperta dei valori e delle tradizioni campane.


Durante le quattro ore della durata del programma non mancano momenti dedicati all’approfondimento di temi civili e sociali, curati da Francesco Emilio Borrelli, “battagliero” deputato partenopeo, e l’analisi dell’attualità curata del giornalista Lorenzo Crea. La trasmissione ha tante rubriche, tra cui quelle dedicate al gusto, allo spettacolo, alla cultura e al turismo. (segue)

Liguria al voto: è sfida tra sindaco Bucci ed ex ministro Orlando

Liguria al voto: è sfida tra sindaco Bucci ed ex ministro OrlandoGenova, 26 ott. (askanews) – In Liguria sono 1.341.799 i cittadini chiamati ad eleggere domani e dopodomani il nuovo presidente della Regione e i trenta membri dell’assemblea legislativa, dopo le dimissioni dell’ex governatore Giovanni Toti, finito agli arresti domiciliari per quasi tre mesi con l’accusa di corruzione e finanziamento illecito, che hanno portato alla convocazione di elezioni anticipate. Si tratta del primo di tre test locali che potrebbero avere anche ripercussioni nazionali. Dopo la Liguria, infatti, il 17 e il 18 novembre sarà la volta di Emilia Romagna e Umbria.


A contendersi la presidenza della Regione Liguria saranno nove candidati, ma si annuncia un testa a testa tra il sindaco di Genova ed ex commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi, Marco Bucci, appoggiato da un’ampia coalizione di centrodestra composta da Fratelli D’Italia, Lega, Forza Italia, Udc, Alternativa Popolare e dalle liste civiche Orgoglio Liguria e Vince Liguria, e l’ex ministro dem all’Ambiente, alla Giustizia e al Lavoro, Andrea Orlando, sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Azione, Psi e dalle liste civiche Andrea Orlando Presidente e Liguri a testa alta. Una campagna elettorale senza esclusione di colpi, dove non sono mancati attacchi personali e momenti di tensione tra il candidato del centrodestra, che, dopo aver detto no più volte all’ipotesi di una sua candidatura, è stato convinto a scendere in campo dalla premier Meloni nonostante la malattia contro cui sta lottando e i tre anni di mandato da sindaco ancora da onorare, e quello del centrosinistra, che in caso di sconfitta rischia di mettere a repentaglio non solo il suo futuro politico ma anche quello della coalizione progressista, che sogna di riconquistare la Liguria dopo quasi 10 anni.


In una sfida che si annuncia quanto mai aperta, con il sindaco di Genova partito in svantaggio nei sondaggi, ma che ha poi velocemente recuperato il terreno perso, per il centrosinistra potrebbe pesare negativamente la rottura con Italia Viva. Un no all’alleanza arrivato dopo settimane di tensioni e polemiche con il M5s e Avs, in particolare sul sostegno del partito di Matteo Renzi alla giunta di centrodestra del Comune di Genova guidata dalla stesso Bucci, che hanno spinto Giuseppe Conte a decretare la fine del “campo largo”. Per il centrodestra potrebbe invece incidere sul voto il terremoto giudiziario che ha portato alla fine anticipata della legislatura precedente ed il patteggiamento a sorpresa di Toti, che ha spiazzato anche i leader nazionali della coalizione. Uno degli effetti potrebbe essere la crescita dell’astensionismo, come evidenziato dai sondaggi delle settimane scorse secondo i quali quasi la metà degli elettori potrebbe non recarsi alle urne.


L’eventuale vittoria di Bucci, simbolo insieme allo stesso Toti del cosiddetto “Modello Liguria” con la ricostruzione in tempi record del Ponte Morandi dopo il tragedia del 14 agosto 2018, porterebbe anche il Comune di Genova ad elezioni anticipate, con la probabile candidatura da parte del centrodestra dell’attuale vicesindaco Pietro Piciocchi, il cui nome era stato ventilato anche come possibile candidato alla presidenza della Regione Liguria. Un successo di Orlando, che ha puntato la sua campagna proprio sulla discontinuità rispetto alle politiche della giunta Toti, costringendo anche Bucci a prendere le distanze da alcune scelte della passata amministrazione come il sì al trasferimento della nave rigassificatrice Golar Tundra al largo dello coste savonesi, sancirebbe invece la fine di quel modello esaltato da tutti i leader del centrodestra e rilancerebbe la coalizione progressista anche in ottica nazionale.

Georgia al voto: Tbilisi sceglie tra avvicinamento a Ue o a Russia

Georgia al voto: Tbilisi sceglie tra avvicinamento a Ue o a RussiaRoma, 26 ott. (askanews) – Urne aperte in Georgia, dove si vota per il rinnovo del Parlamento fino alle 20:00 ora locale, le 18:00 in Italia. L’elezione di oggi nel piccolo stato caucasico, che si svolgerà con una nuova legge elettorale, sarà anche un referendum tra l’avvicinamento all’Europa e posizioni decisamente più filo-russe.


Dopo la svolta autoritaria del partito al potere Sogno Georgiano, che ha messo a repentaglio la possibilità della Georgia di entrare nel blocco, l’opposizione, formata da quattro partiti che si sono uniti per evitare un ritorno nella sfera di influenza di Mosca, la politica estera è stata al centro della campagna elettorale. Circa l’80% della popolazione georgiana sostiene l’adesione all’Ue ma dopo l’avvio dei negoziati di adesione con Ucraina e Moldavia, il processo della Georgia si è bloccato e il partito al potere e il suo fondatore, l’oligarca Bidzina Ivanishvili, ha assunto posizioni sempre più anti-occidentali, già dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Negli ultimi due anni il governo di Sogno georgiano ha approvaro la “legge sugli agenti stranieri” e una “legge sulla propaganda anti-LGBT”, in linea con posizioni russe sui temi.


“Le prossime elezioni saranno il momento della verità e il popolo georgiano dovrà decidere in che direzione andare: verso l’Europa o allontanarsi dall’Europa”, ha affermato il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell. Tutti i sondaggi suggeriscono che Sogno georgiano otterrà la maggioranza dei voti (34%) ma non è detto che ottenga la maggioranza costituzionale che gli garantirebbe il potere di approvare leggi, compresi gli emendamenti costituzionali, senza aver bisogno del sostegno dell’opposizione.


Secondo le indagini, questo obiettivo potrebbe essere lontano e i quattro partiti di opposizione uniti (53%) potrebbero avere più seggi in Parlamento. Si vota, infatti, con un sistema proporzionale: i 150 seggi parlamentari saranno distribuiti in base alla percentuale di voti che riceve ogni partito. Per formare un governo sono necessari 76 seggi. I gruppi di opposizione hanno concordato di lasciare che il presidente Salome Zourabichvili nomini il candidato primo ministro e nel corso dell campagna elettorale sono emerse quattro probabili forze di opposizione: Unità per salvare la Georgia, coalizione guidata dall’ex partito al governo Movimento nazionale di Mikheil Saakashvili. Coalizione per il cambiamento, Georgia forte e Per la Georgia, guidato da Giorgi Gakharia, che è stato primo ministro sotto Sogno georgiano dal 2019 al 2021 ma poi ha rotto con il partito. Sebbene i quattro manifestino alcune differenze nelle loro promesse pre-elettorali, sono in gran parte uniti sulla loro priorità assoluta di estromettere Sogno georgiano. Hanno tutti firmato una Carta georgiana proposta dal presidente Salome Zurabishvili, in cui concordano, in caso di vittoria dell’opposizione, di lasciarle formare un governo tecnocratico che ripristinerebbe buoni rapporti con l’Occidente e abrogherebbe le leggi più autoritarie che il Sogno georgiano ha approvato nel periodo precedente la campagna.


Tre giorni prima del voto, Ivanishvili ha incitato i suoi sostenitori a “scegliere la pace, non la guerra”. Ivanishvili, considerato la figura più potente della Georgia, ha detto alla folla in Piazza della Libertà che dovrebbero avere “un futuro europeo dignitoso basato sull’uguaglianza”. Il sindaco di Tbilisi e segretario generale di Sogno Georgiano Kakha Kaladze ha riecheggiato il suo messaggio, accusando “i cosiddetti amici della Georgia” di interferire direttamente nelle prossime elezioni di sabato: “Ci rifiutiamo di essere vassalli di chiunque, seguendo i desideri degli altri”.

Il Governo serra i ranghi, Meloni: avanti su riforme premierato, autonomia e giustizia

Il Governo serra i ranghi, Meloni: avanti su riforme premierato, autonomia e giustiziaGenova, 25 ott. (askanews) – “Uniti”, “coesi”, “non sfilacciamoci”, e avanti sulle tre riforme care ai tre partiti della maggioranza: premierato, autonomia differenziata, giustizia. La chiusura della campagna elettorale a Genova serve al centrodestra per mostrarsi compatto, con i leader che si alternano sul palco assicurando l’unità della coalizione.


Antonio Tajani invita le opposizioni a “non illudersi” perchè “non andiamo in frantumi alla prima difficoltà”. Matteo Salvini rilancia garantendo che “se non ci sfilacciamo governeremo per i prossimi 30 anni”. E poi Giorgia Meloni traduce in provvedimenti concreti le parole unitarie: “Andremo avanti con le riforme: giustizia, premierato, autonomia. Andremo avanti perché sono riforme fatte bene”, tornando a ribadire – e non lo si sentiva da un po’ – che i provvedimenti bandiera dei tre partiti principali proseguiranno tutti il loro iter. “Dicono che con il premierato vogliamo mettere il potere nelle mani di una persona sola ma noi non tocchiamo i poteri del premier. Vogliamo solo restituire ai cittadini il potere che gli è stato tolto”, ha aggiunto Meloni. “Dicono che con l’autonomia vogliamo spaccare il Nord dal Sud. Erano uniti? Bella notizia. A me pare fossero già divisi parecchio”. Quanto alla giustizia, la premier riprende le parole della mail del magistrato Paternello: “Non agisco per interesse personale, agisco per convinzione, so di essere un problema per questo, per alcuni ma non per la stragrande maggioranza di magistrati che vogliono solo poter fare bene il loro lavoro e non ne possono più delle correnti politicizzate della magistraura”.


Insomma, avanti con le riforme e avanti con un altro dei provvedimenti simbolo del governo, il protocollo con l’Albania sulla gestione dei migranti: “Stanno mettendo in campo tutti gli strumenti, lo avevo messo in conto, ma supereremo tutti quegli ostacoli e quel protocollo funzionerà. Sono pronta a lavorarci giorno e notte. Supereremo ogni interpretazione forzata, ogni sentenza irragionevole, ogni attacco politico, ogni tentativo della sinistra di chiedere il sostegno esterno”, con la “vergognosa” richiesta di procedura di infrazione alla Ue “per punire gli italiani di non averli votati”. Infine, la rivendicazione dei risultati al governo, compresi i fondi alla sanità: “È un mistero come la sinistra possa dire che tagliamo i fondi”, dice utilizzando i dati in termini assoluti e non in percentuale del Pil, “regaleremo alla sinistra una calcolatrice”. E la convinzione di aver “smentito i pronostici apocalittici della sinistra: dicevano che saremmo durati massimo sei mesi, sarebbe arrivata la tempesta finanziaria, l’Italia sarebbe andata in default, nessuno vorrà stringere la mano alla Meloni a livello internazionale. Poi si sono svegliati tutti sudati”.

Difesa, cambio al Comando del 21°genio

Difesa, cambio al Comando del 21°genioRoma, 25 ott. (askanews) – Si è tenuto ieri, nella caserma “Amico” di Caserta, l’avvicendamento al comando del 21° reggimento genio guastatori, tra il Colonnello Andrea Cubeddu, cedente, ed il parigrado Romano Ventura, subentrante.


La cerimonia del tradizionale “passaggio di consegne”, accompagnata dalle note della fanfara dell’8° reggimento bersaglieri, si è svolta alla presenza del Generale di Brigata Mario Ciorra, Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, delle autorità militari, civili e religiose, dai gonfaloni e dalle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Nel suo discorso, il Comandante uscente, oltre a ringraziare il personale civile e militare per il quotidiano e sempre costante impegno profuso, ha rivolto un commosso pensiero ai Caduti in servizio e alle loro famiglie, intervenute per l’occasione e ha ripercorso le attività salienti del suo periodo di comando, sottolineando l’importanza del “soldato” quale centro di gravità nella trasformazione dei moderni scenari operativi, per i quali si rende fondamentale l’addestramento continuo e mirato in contesti realistici e complessi ma senza dimenticare i valori fondamentali che devono guidare le azioni e definire gli obiettivi, mantenendo il giusto equilibrio tra tecnologia, addestramento e valori tradizionali per affrontare le sfide contemporanee.


Il Colonnello Cubeddu lascia la guida dell’unità dopo due anni, durante i quali gli uomini e le donne del 21° reggimento sono stati impegnati in numerose attività addestrative, operative all’estero (Kosovo e Lettonia) e in territorio nazionale (Operazione “Strade Sicure”), in numerosi interventi di bonifica di residuati bellici, e in attività concorsuali in favore del Comune di Caivano per la bonifica massiva delle aree esterne finalizzata alla riqualificazione del Centro Sportivo ex “Delphinia” e del Teatro “Caivano Arte”.