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Autore: Redazione StudioNews

Elezioni in Giappone, Ishiba rischia d’indebolirsi

Elezioni in Giappone, Ishiba rischia d’indebolirsiRoma, 25 ott. (askanews) – Per il Partito liberaldemocratico (Jiminto) le elezioni di domenica per il rinnovo della Camera dei Rappresentanti – il più rilevante dei due rami della Dieta giapponese – saranno le più difficili degli ultimi dieci anni. I sondaggi segnalano che la formazione del primo ministro Shigeru Ishiba rischia di non riuscire a mantenere la maggioranza assoluta della camera, pur rimanendo maggioranza relativa. E questo potrebbe aprire scenari nuovi sul fronte politico.


In palio ci sono 465 seggi. Di questi, 289 saranno assegnati a candidati eletti direttamente in collegi uninominali. Altri 176 saranno selezionati attraverso la rappresentanza proporzionale suddivisa in 11 circoscrizioni. In totale sono in corsa 1.344 candidati, rispetto ai 1.051 dell’ultima elezione del 2021. Per la prima volta il numero delle candidate ha superato il 20% del totale: sono in lizza 314 donne, rispetto alle 186 delle precedenti elezioni. L’ultimo sondaggio, pubblicato dal Nikkei shimbun, mostra il Partito liberaldemocratico e il suo alleato, il partito buddista Komeito, legato alla Soka Gakkai, in calo. Nella Camera dei Rappresentanti appena sciolta insieme detenevano 279 dei 465 seggi. Si prevede che il Jiminto sia destinato a vincere solo circa il 30% dei 289 distretti uninominali. Anche includendo i distretti che tendono verso il partito di Ishiba, il totale rimane comunque leggermente al di sotto del 50%.


Per quanto riguarda i 176 seggi a rappresentanza proporzionale, il partito ne aveva ottenuti 72 nelle ultime elezioni del 2021, ma ora si prevede che ne perderà più di 10. Rimane quindi incerto se riuscirà a ottenere la maggioranza assoluta di 233 seggi da solo. Anche Komeito potrebbe perdere alcuni dei 32 seggi che deteneva prima della convocazione delle elezioni. A Osaka, tutti e quattro i candidati del partito nei distretti uninominali sono in svantaggio rispetto a quelli dei partiti d’opposizione, in particolare il Partito costituzionale democratico (CDP) e il Partito dell’innovazione del Giappone (JIP).


Invece, il CDP – guidato dall’ex premier Yoshihiko Noda – appare in netta crescita e punta a ottenere 150 seggi, rispetto ai 98 della precedente legislatura. Invece il secondo partito dell’opposizione, il JIP, parrebbe aver perso slancio nei sondaggi per la rappresentanza proporzionale e dovrebbe ottenere meno seggi rispetto ai 43 precedenti. Il Partito comunista giapponese, secondo il sondaggio, sta consolidando il controllo sui suoi nove precedenti seggi a rappresentanza proporzionale, con la possibilità di aggiungerne altri. Il Partito democratico per il popolo ha visto un aumento delle sue proiezioni di guadagno e potrebbe ora raggiungere i 20 seggi. Il Partito socialdemocratico potrebbe mantenere il suo unico seggio.


I nuovi partiti anti-establishment emergenti sono in crescita. La formazione Reiwa Shinsengumi è vicina a raddoppiare i suoi tre seggi, mentre Sanseito e il Partito conservatore del Giappone potrebbero ciascuno ottenere diversi seggi. Il sondaggio telefonico condotto questa settimana mostra che oltre il 10% degli elettori è ancora indeciso riguardo ai candidati nell’uninominale. Poco meno del 10% è incerto su come voterà per i seggi a rappresentanza proporzionale. Ishiba ha convocato le elezioni immediatamente dopo essere diventato, il primo ottobre, premier giapponese sulla scorta della vittoria in caotiche elezioni presidenziali interne al Jiminto, segnate dallo scandalo dei fondi neri gestiti da diversi esponenti politici. Così, il premier ha deciso di togliere il sostegno del partito a 15 candidati implicati nello scandalo, in particolare quelli legati alla corrente del defunto ex premier Shinzo Abe. Tuttavia nei giorni scorsi la stampa ha fatto emergere che, nonostante i candidati siano stati “scaricati”, le sezioni locali di cui essi sono espressione hanno comunque ottenuto il sostegno finanziario elettorale erogato dal partito. Sul fronte dell’opposizione, tuttavia, pare mancare ancora un denominatore comune che possa consentire di costruire una credibile alternativa alla maggioranza Jiminto-Komeito. Questa poca coordinazione avrà i primi effetti già nelle urne, dove nei collegi uninominali non ci sono state desistenze e dichiarazioni di voto che prospettino una convergenza su candidati che possano vincere. In ogni caso, un’avanzata delle opposizioni e un calo della maggioranza aumenterebbe il potere d’interdizione rispetto ad alcuni fondamentali temi nel programma del governo Ishiba, a partire da quello più controverso: la riforma della Costituzione, in particolare dell’Articolo 9 che formalmente impedisce al Giappone di dotarsi di forze armate. Questo articolo è parzialmente superato dall’istituzione già dagli anni ’50 del secolo scorso di Forze di autodifesa, che però si trovano a dover operare nell’ambito di stringenti vincoli costituzionali, a causa dei quali l’operatività è limitata. Questa riforma, già piuttosto difficile con una solida maggioranza del Partito liberalmocratico (che però trova nel partner di maggioranza, Komeito, un’opposizione) si allontanerebbe ulteriormente con un’avanzata del Partito costituzionale democratico (che ha nel nome stesso la difesa della Costituzione scritta dalle forze d’occupazione Usa nel dopoguerra), dei comunisti e delle altre forze contrarie alla riforma.

Tv, stop serie Avetrana: 100autori, Anac e WGI si dicono preoccupati

Tv, stop serie Avetrana: 100autori, Anac e WGI si dicono preoccupatiRoma, 25 ott. (askanews) – Gli autori e gli sceneggiatori italiani del mondo dell’audiovisivo, rappresentati dalle associazioni 100autori, Anac e WGI, hanno dichiarato la propria preoccupazione in merito al rinvio della serie tv “Avetrana – Qui non è Hollywood”, il cui lancio era inizialmente previsto per il 25 ottobre sulla piattaforma Disney+, a seguito del provvedimento emesso dal Tribunale di Taranto che ha accolto il ricorso, presentato dai legali del Comune di Avetrana, teso a bloccarne la diffusione, chiedendo la rettifica del titolo in quanto lesivo dell’immagine del paese, a prescindere dal contenuto stesso del racconto al momento ancora da tutti ignorato.


“Questa non è l’Italia, è Gotham City – hanno dichiarato in una nota – è notizia di questi giorni: un tribunale ha sospeso la messa in onda di una serie tv dopo aver accolto il ricorso del sindaco del paese in cui è ambientata (citato anche nel titolo) che ritiene che la sua comunità sia stata offesa dal modo in cui gli autori l’hanno rappresentata. Chi è del settore sa bene di quale serie si tratta, ma il titolo è secondario”. “Come 100autori, Anac e WGI, associazioni che rappresentano la maggioranza degli autori, registi e sceneggiatori italiani – hanno aggiunto – riteniamo fondamentale esprimere la nostra preoccupazione di fronte a un caso eclatante. Qui non si tratta di una singola persona che ricorre al giudice perché si sente diffamata, diritto sacrosanto di ogni individuo, ma di un sindaco. Basta un titolo o un’ambientazione a diffamare un’intera comunità? ‘Romanzo Criminale’ diffama Roma? E ‘La saponificatrice di Correggio’ mise a suo tempo in cattiva luce gli abitanti del ridente paese emiliano? Che dire di ‘Roma Violenta’, ‘Milano calibro 9’, ‘Napoli spara!. Mettiamoci dentro anche ‘Gangs of New York’ titolo decisamente più internazionale. Non ci risulta che il sindaco della Grande Mela se la sia presa con Martin Scorsese”.


“È un problema tutto italiano, che si è andato ad accentuare negli ultimi anni e che rende sempre più difficile per noi autori raccontare storie radicate nel reale – hanno proseguito le associazioni 100autori, Anac e WGI – siamo sottoposti continuamente a limitazioni e ‘censura’, a partire dalle case di produzione e dai broadcaster che per il timore di essere chiamati davanti al giudice e dover sospendere una produzione o una messa in onda finiscono per comprimere lo spazio espressivo di noi autori. È una condizione opprimente che rende quasi impossibile raccontare con efficacia la nostra società e le sue zone d’ombra, minando la verosimiglianza e la credibilità delle nostre serie e dei nostri film. Ci auguriamo che i giudici facciano le loro valutazioni con tutta la serenità necessaria e siamo fiduciosi sull’esito, ma il fatto che un tribunale abbia accolto un tale ricorso è un precedente pericoloso che rischia di trasformarsi in un ennesimo argomento per ingerenze future”. “‘Avetrana qui non è Hollywood’ – hanno concluso – racconta fatti realmente accaduti, è ispirato a un libro, oltre che alla cronaca di quel terribile caso. Cosa avrebbero dovuto fare gli autori, ambientarla a Paperopoli?”.

Fmi,Giorgetti:”quando rinasco faccio l’economista del Fondo Monetario”

Fmi,Giorgetti:”quando rinasco faccio l’economista del Fondo Monetario”Washington, 25 ott. (askanews) – “Quando rinasco faccio l’economista del Fondo monetario internazionale”. E’ la replica ironica del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti alla richiesta di un commento sulle recenti osservazioni del Fmi, che ha invitato l’Italia a essere più ambiziosa su conti pubblici e riduzione del debito.


Giorgetti è stato interpellato poco prima di partecipare, insieme al collega dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin e ad altri politici, imprenditori, banchieri per un totale di 125 ospiti a una cena a organizzata a Washington, al Caffè Milano, dal Niaf, la storica associazione statunitense che riunisce gli italo americani. Presenti, fra gli altri, il presidente di Unipol gruppo Carlo Cimbri, il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, il presidente dell’Ice Matteo Zoppas, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il suo collega del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Per la Niaf presenti il presidente Robert Allegrini e Paolo Messa.

Soldati della Nordcorea in Russia, Putin: è una questione bilaterale

Soldati della Nordcorea in Russia, Putin: è una questione bilateraleRoma, 25 ott. (askanews) – I soldati nordcoreani in Russia con la prospettiva di combattere contro l’Ucraina? Sono una questione bilaterale, un affare che non deve interessare altri. Lo ha detto chiaramente oggi il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista alla televisione russa.


“Questa è una nostra decisione sovrana, se attueremo alcune disposizioni o meno, dove, come, se ne abbiamo bisogno, o se ci impegneremo, ad esempio, solo a condurre alcune esercitazioni, a prepararci, a trasferire esperienze – questo è un nostro affare”, ha affermato Putin. “Proprio – ha continuato – come ci viene detto continuamente che le modalità con cui l’Ucraina garantisce la sua sicurezza, con o senza la Nato, è una questione che riguarda l’Ucraina”.

L’attesa è finita, fuori il nuovo singolo da solista di Damiano David

L’attesa è finita, fuori il nuovo singolo da solista di Damiano DavidMilano, 25 ott. (askanews) – È da oggi in radio e in digitale “Born With A Broken Heart”, il nuovo singolo di Damiano David, secondo brano estratto dal suo attesissimo progetto solista. “Quando ho scritto questa canzone, stavo uscendo da un momento molto buio – racconta Damiano David – mi sentivo apatico e avevo paura di aver perso la mia capacità di sentire e provare sentimenti, sia positivi sia negativi. Tutto questo è successo nel momento in cui stavo iniziando la più importante relazione della mia vita e la paura di non essere pronto o all’altezza era enorme. Penso che questa canzone sia stata un modo per dare un senso a quello che provavo, guardando il tutto da una prospettiva meno spaventosa. Sono felice di non sentirmi più così adesso, ma penso che molte persone possano ritrovarsi in questo senso di inadeguatezza.”


“Born With A Broken Heart” è un uptempo, travolgente e carico di energia, in contrasto con il testo toccante e profondamente emotivo. Nonostante nasca da un periodo difficile, la canzone è caratterizzata da un ritornello accattivante e da un sound che dona leggerezza alla profondità del testo. Il singolo è accompagnato da un video, che vede Aerin Moreno alla regia, in cui l’artista si mostra in una veste totalmente inedita e mette in evidenza le sue doti di “mutaforma”, come egli stesso si è definito, in una sorta di illusione momentanea, una parentesi di colore in una vita in bianco e nero. Il video mette in evidenza la differenza tra Damiano come persona, con i suoi limiti, la sua normalità e le sue fragilità e i mondi e la magia che la musica può creare, il tutto avvolto da un’atmosfera cinematografica tipica delle grandi produzioni di Hollywood.


In merito al video, Damiano afferma: “Il video rappresenta la mia fantasia. Un mondo dove, indipendentemente da tutto, una volta varcata la porta, tutto diventa magico e bello. È un modo per dire che non tutto ciò che è negativo ti farà del male, ma a volte ti porterà effettivamente al capitolo successivo della tua vita. Tutti abbiamo la capacità di trasformare le esperienze negative in qualcosa di significativo per noi.” Pochi giorni fa, Damiano ha debuttato come solista al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon dove ha eseguito live “Silverlines” e in anteprima mondiale “Born With A Broken Heart”. Il video con l’esibizione esclusiva del nuovo singolo al The Tonight Show sarà disponibile online da lunedì 28 ottobre.


“Born With A Broken Heart” arriva dopo il primo singolo “Silverlines”, un brano straordinario e teatrale prodotto da Labrinth: due brani completamente diversi l’uno dall’altro che mostrano la versatilità di Damiano.

A Ecomondo Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green e blue economy”

A Ecomondo Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green e blue economy”Roma, 25 ott. (askanews) – Quanto è urgente, per i cittadini italiani, la sfida per portare a compimento le transizioni energetica, ecologica e digitale, e qual è il loro grado di attenzione alla crisi climatica in atto? Sono solo alcune delle domande che troveranno risposta nel 22° Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green & blue economy”, promosso dalla Fondazione UniVerde e da Noto Sondaggi, con la main partnership di Renexia, che sarà presentato alla fiera Ecomondo di Rimini in occasione del convegno “Amministrazioni locali, transizione energetica ed EcoDigital: best practice e opportunità”, venerdì 8 novembre, alle ore 10.30, presso lo stand di Almaviva (via Emilia, 155 – Padiglione B7) e in diretta streaming su Radio Radicale.


Grazie alla presenza di importanti Istituzioni nazionali e alla partecipazione di Sindaci e Amministratori locali da tutta Italia, oltre a players e stakeholders, il convegno, con event partner New Energy, si concentrerà sul protagonismo delle rinnovabili, in particolare solare fotovoltaico – sulle coperture – ed eolico offshore – che non consuma territorio e tutela il mare – quali tecnologie capaci di dare sicurezza energetica al Paese rispettando l’ambiente e i territori. Saranno illustrati temi chiave ed opportunità per abilitare politiche di pianificazione a supporto delle transizioni energetica ed ecodigital. Partners dell’evento: Almaviva, Rete dei Comuni Sostenibili, Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030.


Il convegno sarà aperto dai saluti introduttivi di: Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde); Alessandra Astolfi (Global Exhibition Director di Ecomondo); Valerio Lucciarini De Vincenzi (Segretario Generale ALI). A seguire, si terrà la presentazione del 22° Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green & blue economy” a cura di Antonio Noto (Direttore di Noto Sondaggi).


Sarà la volta del keynote speech di Vannia Gava (Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Si proseguirà con la presentazione di best practice e opportunità a cura di: Riccardo Toto (Direttore Generale di Renexia); Daniele Braccia (Ceo di New Energy); Massimiliano Evangelista (Director Environment & Agriculture – Strategic Market di Almaviva).


I lavori proseguiranno con un saluto istituzionale della Presidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna Emma Petitti, seguito da pitch in presenza e collegamenti da remoto di Sindaci e Amministratori locali da tutta Italia: Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli), Vito Leccese (Sindaco di Bari), Salvatore Quinci (Sindaco di Mazara del Vallo), Pietro Castrataro (Sindaco di Isernia), Andrea Biancani (Sindaco di Pesaro), Vincenzo Napoli (Sindaco di Salerno), Enrico Trantino (Sindaco di Catania), Giorgio Del Ghingaro (Sindaco di Viareggio), Salvatore Mazzone (Sindaco di Pietrelcina), Luigi Vicinanza (Sindaco di Castellammare di Stabia), Maria Aida Episcopo (Sindaca di Foggia), Francesco Italia (Sindaco di Siracusa), Rinaldo Melucci (Sindaco di Taranto), Fabrizia Pecunia (Sindaca di Riomaggiore), Vito Parisi (Sindaco di Ginosa), Stefano Pisani (Sindaco di Pollica), Raimondo Innamorato (Sindaco di Noicattaro), Francesco Miccichè (Sindaco di Agrigento), Luca Lopomo (Sindaco di Crispiano), Rosaria Succurro (Sindaca di San Giovanni in Fiore), Gregorio Pecoraro (Sindaco di Manduria), Luca Possanzini (Sindaco di Mergo), Marco Rizzo (Sindaco di Castellabate), Arcangelo Di Cola (Vicesindaco di Monte San Biagio). Modera: Gianni Todini (Direttore di Askanews). L’Italia ha davanti a sé obiettivi davvero sfidanti. Il nuovo Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green & blue economy” approfondisce la visione degli italiani in merito al quadro energetico auspicato per il futuro del nostro Paese. Saranno inoltre aggiornati i trend di gradimento, non solo su energia solare ed eolico offshore, ma anche su agrivoltaico e parchi agrisolari, realizzati nel rispetto dei terreni agricoli e con il coinvolgimento degli agricoltori. Il rapporto fornirà anche un importante aggiornamento sulle opinioni dei cittadini in materia di indipendenza e sicurezza energetica sostenibili, efficienza e autoconsumo, integrazione architettonica delle rinnovabili, economia circolare e green & blue economy con il focus 2024 dedicato al sentiment dei nostri connazionale sull’energia nucleare da fissione e da fusione.

Le forze israeliane attaccano ospedale nel nord della Striscia di Gaza: pazienti e medici intrappolati

Le forze israeliane attaccano ospedale nel nord della Striscia di Gaza: pazienti e medici intrappolatiRoma, 25 ott. (askanews) – Oltre 150 pazienti e membri del personale medico sono intrappolati nell’ospedale Kamal Adwan a Beit Lahiya, nella parte settentrionale di Gaza, messo sotto assedio da stamattina dall’esercito israeliano, scrive Al Jazeera.


L’esercito israeliano ha bombardato la struttura e la “stazione di ossigeno” uccidendo “diversi bambini”, secondo i resoconti dei media. L’ospedale Kamal Adwan è una delle poche strutture mediche funzionanti rimaste nella parte settentrionale di Gaza. Secondo quanto riporta l’agenzia palestinese Wafa le forze israeliane hanno fatto irruzione nell’ospedale e hanno ordinato ai pazienti di scendere nel cortile principale.

Tre giornalisti uccisi in un raid israeliano al confine tra Libano e Siria

Tre giornalisti uccisi in un raid israeliano al confine tra Libano e SiriaRoma, 25 ott. (askanews) – Un attacco israeliano ha ucciso almeno tre giornalisti che alloggiavano in una guesthouse in Libano vicino al confine con la Siria dove si trovavano anche altri reporter, affermano i media libanesi.


Tra questi, un cameraman e un ingegnere che lavoravano per l’emittente filo-iraniana Al-Mayadeen e un cameraman che lavorava per Al-Manar di Hezbollah. Altri reporter presenti sulla scena affermano che il bungalow in cui dormivano i membri di quelle specifiche emittenti è stato preso di mira direttamente.

Maternità surrogata, superesperto Usa: possibili effetti “dirompenti”

Maternità surrogata, superesperto Usa: possibili effetti “dirompenti”Milano, 25 ott. (askanews) – (di Cristina Giuliano) La legislazione italiana sulla maternità surrogata – che onora una promessa elettorale fatta dalla coalizione di Giorgia Meloni – potrebbe avere effetti “imprevedibili” e “dirompenti” rispetto a quello che sono le norme di altri Paesi. Lo afferma Alphonse Provinziano, fondatore dello studio legale statunitense Provinziano & Associates, raro esperto certificato in diritto di famiglia dal Consiglio di specializzazione legale dello Stato della California (solo l’1% degli avvocati specializzati in diritto di famiglia nello Stato ha ottenuto questa certificazione).


Contattato da askanews, Provinziano parla della Legge approvata dal Senato italiano il 16 ottobre che interviene sulla perseguibilità del reato di surrogazione di maternità, “commesso all’estero da un cittadino italiano”. E spiega che “la legge italiana per le madri surrogate per bambini nati in America sarà degna di interesse perché, come applicato in California, la madre surrogata è dichiarata non-genitore. Se il governo italiano decide di cambiare la parentela di una persona con il suo genitore effettivo, l’implicazione è che potrebbe creare un orfano legale per il semplice fatto che il certificato di nascita americano elencherà la coppia dello stesso sesso come genitori”. A dirsi preoccupato in queste ore Jack Markell, ambasciatore degli Stati Uniti a Roma (su Sky TG24) in merito alla legge che ha reso la maternità surrogata “reato universale” in Italia. E anche fonti dello stesso Dipartimento di Stato americano sulla stampa italiana (La Repubblica), con conseguente risonanza su quella americana: “I commenti rappresentano una rara fonte di tensione tra i governi di Meloni e del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, poiché i rapporti reciproci sono stati finora cordiali” scrive Politico.


Ma ora cosa succederà? “L’effetto dirompente – prosegue Provinziano – potrebbe essere quello di provare a registrare il bambino nato in America da una coppia dello stesso sesso come cittadino italiano. Gli italiani dovrebbero decidere se riconoscere un genitore o nessuno dei genitori. Secondo la legge americana, i genitori sarebbero ancora i due padri o due madri. In pratica, ciò che finirà per accadere secondo la legge italiana è che la coppia dello stesso sesso potrebbe affrontare un processo in carcere, e potrebbe avere un effetto paralizzante nel caso in cui (i due o le due) non tornassero in Italia e cercassero asilo negli Stati Uniti. Questo ha dell’imprevedibile”. Provinziano, specializzato in diritto di famiglia, nella sua lunga carriera ha assistito celebrità e persone comuni e in diversi casi, in tribunale, un giudice ha fatto appello alla sua competenza come amicus curiae, o “amico della corte”. Sul divario legislativo tra Italia e Stati Uniti, afferma: “A seconda della giurisdizione, gli Stati Uniti sono molto più lungimiranti in termini di diritti LGBTQ rispetto all’Italia. Mentre la legge italiana consente le unioni civili di coppie dello stesso sesso dal 2016, la legge federale statunitense sotto la Corte Suprema, consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso e lo fa da oltre 15 anni. Sono tra le più progressiste le leggi della California, dove persone da tutto il mondo cercano accordi di maternità surrogata, perché (in California) gli accordi di maternità surrogata sono applicati. La madre surrogata è determinata come non genitore e i genitori effettivi sono determinati come coppia o persona che ha il bambino”.


In Italia la maternità surrogata è vietata già dal 2004, con la Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Ma ora si è aggiunta la punibilità da parte della legge italiana del fatto commesso all’estero. “La legge statunitense – dice Provinziano – che supporta l’asilo per coloro che affrontano persecuzioni nei loro paesi d’origine, ha una conseguenza interessante quando si tratta di diritti LGBTQ. Per le coppie dello stesso sesso provenienti dall’Italia, le leggi sulla maternità surrogata degli Stati Uniti offrono un percorso inaspettato per richiedere asilo, poiché (i genitori) potrebbero temere persecuzioni se tornassero a casa”. In California, “il certificato di nascita elencherà i genitori del bambino surrogato, rendendo difficile per il governo italiano discernere se il bambino appartiene a una coppia eterosessuale o dello stesso sesso. Questa complessità può portare le coppie dello stesso sesso a designare un solo genitore sul certificato di nascita, spesso favorendo le coppie lesbiche a causa dell’inclusione automatica di una madre. Di conseguenza, i paesi con leggi sulla maternità surrogata potrebbero affrontare la sfida di decidere se concedere asilo ai cittadini italiani che cercano la maternità surrogata: l’onere della protezione si sposterrebbe così su di loro”, conclude il legale.

Terna, domenica torna ora solare: con quella legale risparmiati 75 mln

Terna, domenica torna ora solare: con quella legale risparmiati 75 mlnRoma, 25 ott. (askanews) – Domenica 27 ottobre tornerà l’ora solare. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, infatti, lancette dell’orologio spostate un’ora indietro quando saranno le tre.


Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale nei sette mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi di energia per 340 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 130 mila famiglie. Il dato si traduce in un risparmio economico di oltre 75 milioni di euro. I benefici dell’ora legale riguardano anche l’ambiente: il minor consumo elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 160 mila tonnellate.


Nel 2024, considerando il periodo di ora legale da domenica 31 marzo a domenica 27 ottobre, giorno in cui tornerà l’ora solare, il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in maggior tutela’ è stato, secondo i dati dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, di circa 22,2 centesimi di euro al lordo delle imposte. Dal 2004 al 2024, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro.