Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Psa, Filippini: deroghe sì ma solo con dati chiari e favorevoli

Psa, Filippini: deroghe sì ma solo con dati chiari e favorevoliRoma, 22 ott. (askanews) – “La possibilità di avere deroghe ha stimolato l’arrivo di dati da parte delle Regioni: le deroghe si faranno ma solo quando avremo una situazione favorevole, una deroga frettolosa e non ben valutata può diventare un grandissimo problema. In presenza di dati favorevoli faremo una riflessione, se i dati non arriveranno o se non saranno favorevoli non ci sarà alcuna deroga”. Lo ha detto il commissario straordinario alla peste suina africana, Giovanni Filippini, in audizione alla Camera davanti alle Commissioni riunite Affari sociali e Agricoltura in merito alle nuove emergenze relative alla diffusione della malattia.


“Ogni volta che troviamo una carcassa infetta – ha poi ricordato Filippini – la malattia è già lontana sei chilometri: per questo faccio appello ai cacciatori che sono la sentinella del territorio. Sì alle deroghe – ha ribadito – ma solo in presenza di dati di sorveglianza chiari e in modo coordinato, altrimenti rischiamo di endemizzare la Psa”. “Dare le deroghe – ha chiarito ancora il Commissario – significa avere una situazione positiva e la mia speranza è poterle dare, perché significa che stiamo controllando e gestendo la malattia”.

Cia: bene ok negoziati su direttiva Ue per monitoraggio del suolo

Cia: bene ok negoziati su direttiva Ue per monitoraggio del suoloRoma, 22 ott. (askanews) – L’avvio dei negoziati interistituzionali per la direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo rappresenta un ulteriore e decisivo passo a tutela di una risorsa fondamentale per la nostra agricoltura e i nostri territori, palesemente sotto scacco dei cambiamenti climatici e, ancora prima e di più, di inquinamento e dissesto idrogeologico. Così Cia-Agricoltori Italiani soddisfatta per l’ok procedurale arrivato ieri, a Strasburgo, dalla Commissione Ambiente del Parlamento europeo.


Ora, Cia auspica Triloghi senza contrattempi e costruttivi rispetto a norme più stringenti sul consumo di suolo e per evitare l’imposizione di un approccio top-down sulla gestione dei terreni; ribadendo così il suo sostegno al dossier che aveva già accolto diverse delle richieste formulate dalla Confederazione. Da parte di Cia massima attenzione, dunque, e la disponibilità a collaborare con i colegislatori per arrivare a una direttiva davvero centrata sulle esigenze e il ruolo degli agricoltori custodi del territorio e del suolo, soprattutto nelle aree interne. “Importante, quindi – sottolinea Cia in una nota – che venga salvaguardata la conferma per gli Stati membri di mettere in atto azioni e misure per ridurre il più possibile il consumo di suolo, ma anche la priorità da dare alle aree in cui la perdita di servizi ecosistemici verrebbe ridotta al minimo”.


“Il nostro obiettivo – ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – è adesso quello di monitorare i lavori dei Triloghi, affinché i passaggi chiave della norma non si perdano in ambiguità sui compiti e in cavilli informativi e burocratici. Serve piuttosto uno strumento chiaro, concreto e snello”.

Psa, Filippini: a breve firma convenzioni A1 e Cisa per barriere

Psa, Filippini: a breve firma convenzioni A1 e Cisa per barriereRoma, 22 ott. (askanews) – Per quanto riguarda “il sistema di gestione delle barriere sto per firmare una convenzione con i concessionari di autostrate e una con il concessionario della Cisa e le barriere verranno messe nel terreno di pertinenza delle autostrade, quindi loro faranno anche la manutenzione”. Lo ha detto il commissario straordinario alla peste suina africana, Giovanni Filippini, in audizione alla Camera davanti alle Commissioni riunite Affari sociali e Agricoltura in merito alle nuove emergenze relative alla diffusione della malattia.


“Dove non riusciremo a mettere recinzioni – ha aggiunto Filippini – il ministero della Salute sta acquistando le gabbie per la cattura degli animali che daremo in gestione, solo all’interno delle zone di controllo di espansione virale, all’esercito e alla Polizia Provinciale, anche usando ditte specializzate come in Lombardia per il depopolamento”. “Per le barriere stiamo correndo, non è facile – ha proseguito – abbiamo già chiuso 44 varchi della Cisa, che è un territorio molto difficile, e poi ci concentreremo nella parte Ovest”. Per quanto riguarda infine l’uso dell’esercito, ha concluso il Commissario, “le azioni dei militari andavano inserite dentro una strategia chiara: oggi so dove poterli usare nella zona di controllo e di espansione virale e dal 1 novembre loro andranno in maniera coordinata e gestita a mettere le gabbie con la protezione civile e la polizia provinciale”.

M¥SS KETA torna sulla scena con “Vogliono essere me”

M¥SS KETA torna sulla scena con “Vogliono essere me”Milano, 22 ott. (askanews) – M¥SS KETA, voce unica nel panorama musicale italiano, torna sulla scena con “Vogliono essere me” (Universal Music/Island Records), il nuovo singolo – prodotto da RIVA – fuori su tutte le piattaforme digitali il 25 ottobre 2024 e disponibile in pre-save a questo link.


“Vogliono essere me” è il brano con cui l’angelo dall’occhiale da sera e dal volto velato torna con il suo sguardo unico: affilato, diretto, viscerale e divertente. Una M¥SS a tutto pepe, che si esprime con lo stile che la contraddistingue dagli esordi: senza filtri, sospeso fra reale e fittizio. Si misura qui con un croccante beat baile funk, con colpo di scena finale fidget house, senza tenersi un cecio in bocca.


Una canzone-manifesto che svela il punto di vista di M¥SS su un certo tipo di ambiente musicale che trasforma la spinta artistica in un mero prodotto commerciale. Il tutto come sempre masticato dalla lingua tagliente di M¥SS e restituito con colori saturi e ironia quanto basta. M¥SS KETA ci svela la ricetta di “Vogliono essere me”: Quando mi sono messa ai fornelli per cucinare “Vogliono essere me”, ho scelto pochi ingredienti, ma di ottima qualità: una vagonata di stile, provocazione q.B., abbondante ironia e due etti di punchline. Sono due etti e mezzo, che faccio lascio? Ma certo, lasci pure.


Si sa, le ricette migliori sono quelle che vantano i maggiori tentativi di imitazione. Per questo consiglio, all’assaggio, di fare attenzione allo swag: quando è quello della M¥SS KETA, lo senti pizzicare bene sulla punta della lingua. Buon appetito! M¥SS KETA è una, cento, mille donne; performer situazionista, icona non convenzionale, diva definitiva, sempre in prima fila nei dibattiti su tematiche legate ai diritti civili, alla parità di genere e al mondo LGBTQ+, di cui è la paladina. Il suo stile musicale è sospeso tra vari generi, ma si avvicina al pop e al rap con una forte componente elettronica, il tutto restituito attraverso una vera e propria attitudine punk, mentre i suoi testi parlano con tono ironico e dissacrante del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, di quello che accade alla luce del sole o nell’oscurità di un club.

Tumore al seno, docuserie “Distances” alla Festa del Cinema di Roma

Tumore al seno, docuserie “Distances” alla Festa del Cinema di RomaRoma, 22 ott. (askanews) – Si chiamano Claudia, Marina, Chiara, Clara, Anna e Maria. Hanno età diverse, vite diverse, voci diverse. Una cosa, però, le accomuna: una diagnosi di tumore al seno e rappresentanti dell’Associazione Salute Donna Onlus. Eppure, anche se questa neoplasia, oggi, continua a rappresentare una delle sfide principali per la salute femminile, il tumore al seno non definisce queste sei donne, ma rappresenta solo una parte della loro storia.


Una storia che, da oggi, possiamo ascoltare direttamente dalle voci delle protagoniste di “Distances. La vita va avanti, più lontano”, la docuserie Novartis realizzata in collaborazione con Salute Donna Onlus, Associazione di cui fanno parte le donne coinvolte, che celebra la capacità di affrontare la malattia senza perdere la propria identità e la propria forza, dimostrando che oggi queste donne possono beneficiare di una prospettiva di vita più lunga e di una qualità di vita migliore. Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, la serie è parte della campagna ‘È tempo di vita’, nata per fornire supporto emotivo, informativo e pratico alle pazienti per migliorare il loro benessere complessivo. Distances, offrendo uno sguardo autentico sulle sfide quotidiane e la forza necessaria per vivere pienamente nonostante la diagnosi, non si limita alla dimensione clinica della malattia, ma esplora i suoi effetti su ogni aspetto della vita – fisico, emotivo e relazionale – mostrando come, con coraggio e resilienza, le sei protagoniste riescano a trasformare le difficoltà in momenti di crescita personale.


Con il 30% delle diagnosi oncologiche femminili e circa 55.900 nuovi casi stimati nel 2023i, la malattia è una priorità per il sistema sanitario nazionale. Grazie però ai progressi della ricerca scientifica e all’innovazione nel campo farmaceutico, le donne possono ora contare su una prospettiva di vita più lunga e su una qualità della vita sensibilmente migliore. Per garantire la qualità di vita alle pazienti, è essenziale considerare non solo l’efficacia dei trattamenti clinici, ma anche il loro benessere complessivo con un approccio olistico. Questo significa affrontare gli aspetti emotivi e psicologici della malattia, aiutando le donne a mantenere un equilibrio mentale e relazionale che permetta loro di affrontare con maggiore forza e serenità le sfide quotidiane del percorso terapeutico, come spiega la Professoressa Alessandra Fabi, Responsabile UOSD di Medicina di Precisione in Senologia, Policlinico Gemelli di Roma: “Ogni donna che affronta il tumore al seno ha una storia diversa, perché la malattia si manifesta in modo unico per ciascuna paziente. Il nostro compito è personalizzare i trattamenti, tenendo conto delle specificità di ogni donna, per offrire non solo terapie efficaci, ma anche un sostegno che abbracci ogni aspetto del loro benessere. La qualità della vita non riguarda solo la gestione della malattia, ma anche la capacità di preservare le relazioni, l’intimità e l’equilibrio emotivo, elementi fondamentali per affrontare con forza il percorso terapeutico. Questo è esattamente ciò che racconta Distances, mostrando come le protagoniste riescano a ritrovare equilibrio e speranza lungo il loro percorso di vita”.


Oggi in Italia oltre 830.000 donne convivono con una diagnosi di tumore al senoii, una condizione che porta con sé sfide terapeutiche spesso complesse. Nonostante la gravità di questi numeri, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto l’88%iii e questo grazie anche ai progressi della ricerca scientifica. E quando il tumore viene diagnosticato in fase precoce, questo non solo migliora le probabilità di guarigione, ma riduce anche la necessità di trattamenti invasivi e il rischio di recidive. “L’approccio personalizzato ci consente di adattare i trattamenti alle specifiche esigenze cliniche di ogni donna – spiega spiega il Prof. Paolo Marchetti, Direttore Scientifico, IDI-IRCCS -. Nei casi di tumore in fase precoce, l’efficacia delle terapie è significativamente migliorata, permettendo alle pazienti di affrontare il percorso di cura con un impatto ridotto sulla qualità della vita. È essenziale aumentare la consapevolezza del rischio di recidiva anche nelle prime fasi e continuare a investire in una ricerca che guardi alla persona nella sua interezza”.


Con questa serie, Novartis rinnova il suo impegno nel sostenere le donne non solo come pazienti, ma come persone, accompagnandole lungo tutto il loro percorso contro il tumore al seno. Un sostegno che si manifesta non solo attraverso trattamenti innovativi, ma anche con un approccio olistico al loro benessere, che include iniziative di sensibilizzazione e servizi di supporto. “Al centro dell’approccio di Novartis c’è l’ascolto attivo e costante dei pazienti lungo tutto il patient journey”, afferma Chiara Gnocchi, Country Communications & Patient Engagement Head di Novartis Italia. Il 54% delle donne con tumore al seno dichiara di aver incontrato delle difficoltà nella ripresa del lavoro e il 70% di aver avuto un impatto sulla sfera sessuale. “La serie DIstances vuole rompere il silenzio e i tabù legati alla malattia, promuovendo un dialogo sincero e profondo. Attraverso storie autentiche di donne che affrontano la malattia, ogni episodio diventa quindi uno strumento di supporto ed empowerment. Celebriamo la forza, la resilienza e la speranza che emergono lungo il loro percorso, offrendo non solo sostegno, ma anche l’opportunità di ispirare altre persone con le loro storie”. “Distances. La vita va avanti, più lontano” è disponibile da oggi sul sito https://www.etempodivita.it/distances e sui social media di campagna (facebook.com/tempodivita/; instagram.com/etempodivita/).

Psa, a breve subcommissario con delega depopolamento cinghiali

Psa, a breve subcommissario con delega depopolamento cinghialiRoma, 22 ott. (askanews) – La Peste suina africana (Psa) “deve essere gestita da una cabina di regia centrale. A breve verrà nominato anche un nuovo subcommissario che avrà la delega per seguire esclusivamente il depopolamento dei cinghiali, specialmente nella zona di espansione virale”. Lo ha detto il commissario straordinario alla peste suina africana, Giovanni Filippini, in audizione alla Camera davanti alle Commissioni riunite Affari sociali e Agricoltura.


“Abbiamo un Piano di catture e abbattimento dei cinghiali che andremo a rivedere, soprattutto per quanto riguarda i numeri e le possibilità che abbiamo di depopolare. Sul piano di depopolamento – ha aggiunto Filippini – la specie cinghiale va riportata in equilibrio con i nostri territori e questo dobbiamo farlo con i cacciatori e non con il virus”. Quanto al fatto che in alcune zone non si abbatte per mancanza delle fosse di smaltimento che dovrebbero essere messe a disposizione dai comuni, il Commissario ha spiegato: “stiamo valutando proprio in questi momenti e presto daremo dei riscontri. Stiamo cercando soluzioni che non sono facilissime. La mancanza di fosse di smaltimento è una situazione che sta limitando le azini di depopolamento e non ce lo possiamo permettere”.


Ancora, sul fronte delle “risorse il governo sta facendo un grande lavoro: abbiamo avuto quelle per il barrieramento e daremo premi a chi troverà carcasse e abbatterà cinghiali nel territorio di espansione virale”, ha concluso il Commissario Filippini.

I negramaro escono col nuovo album “Free love”

I negramaro escono col nuovo album “Free love”Milano, 22 ott. (askanews) – “Free love” è il nono album in studio dei negramaro ed è disponibile in digitale, cd e vinile da venerdì 22 novembre. Dodici tracce, otto collaborazioni: Aiello, Malika Ayane, Elisa, Niccolò Fabi, Tiziano Ferro, Fabri Fibra, Jovanotti, Kaleo sono gli ospiti presenti nel disco. L’album è stato registrato a Berlino negli storici Hansa Studios, che hanno ospitato U2, David Bowie, Depeche Mode, Iggy Pop, REM e altri importanti artisti della storia della musica mondiale. Tutti i testi e le musiche sono di Giuliano Sangiorgi, la produzione artistica è affidata a Giuliano Sangiorgi, in collaborazione con Taketo Gohara, Sixpm, Andro, d.whale (Davide Simonetta) e negramaro.


Il concept di “Free love” si esprime attraverso la copertina del disco, che ospita l’opera originale “Narciso” di Jago, scultore italiano definito dal The Guardian “Il nuovo Michelangelo”. L’opera rappresenta l’uomo riflesso in una donna e il suo contrario. Così come nell’opera di Jago, nel disco dei negramaro c’è una simmetria perfetta di sentimenti. Free love rivendica la libertà di amare se stessi e gli altri, perché amare è un diritto. Amare senza pregiudizi, violenza e discriminazioni. Ogni persona è libera di essere ciò che è, di amare chi desidera. Un modo di amare che non ammette possesso o prevaricazione e che guarda alla diversità come ricchezza. Dal disco sono stati già estratti i singoli “Diamanti (con Elisa & Jovanotti)”, “Fino al giorno nuovo (feat. Fabri Fibra)”, “Ricominciamo tutto” (Sanremo 2024), “Luna Piena”, numero uno in radio e premio Earone come Artista italiano indipendente più ascoltato. Il viaggio live dei Negramaro continua. Da settembre 2025 la band tornerà ad esibirsi nei palasport con un nuovo tour che toccherà tutte le principali città italiane. NEGRAMARO PALASPORT 2025, prodotto da Friends and Partners, sarà anche l’occasione per ascoltare per la prima volta dal vivo le canzoni di “Free Love”.


Le date: 27 settembre 2025 Jesolo, Palazzo del Turismo 3 ottobre 2025 Assago (Mi), Unipol Forum 7 ottobre 2025 Casalecchio di Reno (Bo), Unipol Arena 10 ottobre 2025 Torino, Inalpi Arena 12 ottobre 2025 Firenze, Nelson Mandela Forum 14 ottobre 2025 Eboli, Palasele 17, 18 e 19 ottobre 2025 Bari, Palaflorio 23, 24 e 25 ottobre 2025 Messina, PalaRescifina 29 ottobre 2025 Roma, Palazzo dello Sport di Roma Biglietti disponibili in vendita su tutte le prevendite abituali. I negramaro sono: Giuliano Sangiorgi (voce, piano e chitarre), Emanuele Spedicato (chitarre), Ermanno Carlà (basso), Danilo Tasco (batteria), Andrea Mariano (pianoforte, sintetizzatori, programming, editing), Andrea De Rocco (campionatore). Con vent’anni di carriera, la band incarna non solo una storia artistica unica, ma soprattutto la storia di un’amicizia, che nasce nei primissimi anni zero sui banchi dell’università. Sono stati la prima band italiana a suonare allo Stadio San Siro di Milano, allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli e all’Arena di Verona. Il loro è un percorso ricco di record e certificazioni multiplatino con 9 album di studio, 1 album live, 1 greatest hits, 3 docu-film.

Al San Domenico Golf sfida tra le stelle del Legends Tour

Al San Domenico Golf sfida tra le stelle del Legends TourRoma, 22 ott. (askanews) – Il San Domenico Golf di Savelletri di Fasano (Brindisi) ospita il Sergio Melpignano Senior Italian Open, quarto evento stagionale dell’Italian Pro Tour, il circuito delle gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy. Il torneo, giunto alla 13ª edizione e che si disputa dal 24 al 26 ottobre, fa anche parte del calendario del Legends Tour riservato ai campioni “over 50”.


Saranno in campo quasi tutti i migliori giocatori tra i quali sedici dei primi venti dell’ordine di merito, che comprendono anche nove vincitori stagionali. Insieme ai professionisti, competeranno per una classifica separata anche 15 amateur, fra i quali gli ex calciatori Roberto Donadoni, Mauro Tassotti e Michele Paramatti. È la terza volta, dopo quelle del 2021 e 2023, che la gara si svolge nel nome e in memoria di Sergio Melpignano, fondatore di San Domenico Golf, che, inaugurato nel 2003, ha dato ulteriore impulso allo sviluppo della regione e si è subito affermato come scenario di importanti tornei nazionali e internazionali. La manifestazione si concluderà domenica 27 ottobre con la tradizionale Pro-Am. Kingston e Dennis cercano il tris – Saranno al via 60 concorrenti, di cui cinque italiani, per un field ricco di qualità, che promette divertimento e spettacolo. Difende il titolo il sudafricano James Kingston, numero 13 del ranking, a segno anche nel 2021 e secondo nel 2022, che punta a realizzare la prima tripletta in un evento in cui solo un altro giocatore si è imposto due volte, lo statunitense Clark Dennis, che ha siglato la doppietta consecutiva al GC Udine (2017, 2018) e che sarà l’altro past winner in campo.


Dennis (n. 9) è anche uno dei nove che sono saliti sul gradino più alto del podio nel 2024. Sarà tra i favoriti, ma i più gettonati alla vigilia sono il brasiliano Adilson Da Silva, numero 1 dell’ordine di merito, e l’inglese Peter Baker, numero 4. Il primo, 52enne di Santa Cruz do Sul, ha firmato due titoli quest’anno e complessivamente ne vanta sette sul circuito. Ha svolto la sua carriera sul Sunshine Tour con 12 vittorie oltre a una conquistata sull’Asian Tour. Baker, 57enne di Shifnal, sette allori pure per lui (uno in stagione), nel 2023 è stato money winner proprio davanti a Da Silva. Vanta tre vittorie sull’European Tour (ora DP World Tour) e altrettante sul Challenge Tour. In molti comunque, possono puntare in alto compresi gli altri sei vincitori: gli svedesi Joakim Haeggman (n. 5) e Jarmo Sandelin (n. 18), gli inglesi Robert Coles (n. 6) e Van Phillips (n. 19), suo il precedente WINSTONgolf Senior Open, lo scozzese Greig Hutcheon (n. 7) e il sudafricano Keith Horne (n. 8). Senza dimenticare partecipanti quali gli inglesi Andrew Marshall, Phillip Archer e Simon Khan, lo scozzese Euan McIntosh e gli svedesi Mikael Lundberg e Patrick Sjoland, tutti nella lista dei venti.


Cinque gli italiani in gara – Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Michele Reale, Alessandro Tadini e Mauro Bianco saranno gli azzurri in campo. L’unico che gioca con continuità è Emanuele Canonica. Nel 2024 ha ottenuto quali migliori piazzamenti un bel quinto posto nell’HSBC India Legends Championship, un 11° nello Swiss Seniors Open e un 13° nel Costa Navarino Legends Tour Trophy, ma ha offerto altre buone prestazioni. Costantino Rocca ha frequentato il circuito, all’epoca si chiamava European Senior Tour, con due successi. Tra le imprese del grande campione bergamasco cinque titoli sul DP World Tour e tre Ryder Cup disputate con due vinte nel Team Europe. Tanti anni sui tour continentali per Reale, Bianco e Tadini, che quest’anno ha partecipato a due gare tra gli “over 50” con un 19° e un 28° posto. Il torneo si svolge sulla distanza di 54 buche, 18 al giorno, senza taglio. Il montepremi è di 400.000 euro con prima moneta di 60.000 euro. In gara anche 15 amateur che saranno in sfida in una graduatoria separata.


Dalle partite negli stadi alle sfide sul green. Anche grandi protagonisti del calcio come Roberto Donadoni, Mauro Tassotti e Michele Paramatti – tutti appassionati di golf da moltissimi anni – prenderanno parte al Sergio Melpignano Senior Open per una speciale classifica riservata ai 15 amateur che affiancheranno i campioni del Legends Tour. Roberto Donadoni, ex ct della Nazionale italiana e Mauro Tassotti hanno scritto pagine indimenticabili del Milan e con la maglia azzurra sono stati vicecampioni del mondo nel 1994 negli Stati Uniti. Michele Paramatti, capitano e leader del Bologna, ha vinto uno scudetto con la Juventus nel 2002. Gran finale dell’evento domenica prossima con la Pro Am del Sergio Melpignano Senior Italian Open alla quale prenderanno parte 30 squadre composte da due professionisti (in gara tutti i 60 che daranno vita all’Open) e da tre dilettanti. Si svolgerà con formula Texas Scramble sulla distanza di 18 buche. In campo nel ricordo di Sergio Melpignano -Si gioca per onorare la memoria di Sergio Melpignano, fondatore e promotore dello sviluppo del golf e del turismo in Puglia. La sua lungimiranza e la sua determinazione hanno permesso di portare il golf di alto livello in Puglia, contribuendo alla valorizzazione del territorio.

Ambiente, Climate city contract di Milano riceve approvazione Ue

Ambiente, Climate city contract di Milano riceve approvazione UeMilano, 22 ott. (askanews) – Il Climate City Contract di Milano ha ricevuto questa mattina la ‘label’ di approvazione da parte della Commissione europea. Il ‘contratto’ della città che ha l’obiettivo di accelerare la neutralità climatica al 2030 – sottoscritto dall’Amministrazione insieme a 25 stakeholder firmatari, tra cui società partecipate, università, imprese e sviluppatori, cooperative edilizie e una varietà di soggetti come organizzazioni della società civile, fondazioni filantropiche e think thank per l’innovazione – è stato consegnato a marzo scorso e valutato, in questi mesi, da una serie di esperti della Commissione Europea e di Net Zero City.


Il riconoscimento è stato consegnato oggi da Iliana Ivanova, Commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù durante la cerimonia ‘Cities Mission Label Award’, che si è tenuta al Parlamento Europeo a Strasburgo, a cui ha partecipato in rappresentanza di Milano l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi. Insieme a lei, anche i delegati delle altre quattro città italiane che proprio oggi hanno ricevuto la label: Bergamo, Bologna, Prato e Torino. “Sono molto orgogliosa di aver ritirato questo importante riconoscimento a nome della città – ha commentato l’assessora Grandi -. Questo ‘marchio di approvazione’ riconosce e testimonia gli sforzi che l’Amministrazione, insieme ai primi 25 stakeholder firmatari, porta avanti per accelerare la neutralità climatica al 2030, nella consapevolezza che questo traguardo ambizioso e sfidante non può essere raggiunto da soli. Il mio augurio è che sempre più soggetti siano al nostro fianco con azioni che vanno in questa direzione. E che il nostro lavoro possa diventare sempre più efficace anche grazie al confronto e alla collaborazione che abbiamo costruito con le altre città, italiane e non solo, della Mission”.

Ricercatori: anche pesci sono pigri ma se ‘studiano’ stanno meglio

Ricercatori: anche pesci sono pigri ma se ‘studiano’ stanno meglioRoma, 22 ott. (askanews) – La pigrizia non è solo una prerogativa umana: anche i pesci tendono a evitare la fatica. Una ricerca dell’Università di Ferrara ha rivelato che gli zebrafish, proprio come noi, preferiscono soluzioni rapide e semplici quando ne hanno la possibilità, schivando compiti più complessi. Tuttavia, quando si “ingegnano” e affrontano sfide più impegnative, ne traggono un beneficio. Anche per loro, quindi, lo sforzo cognitivo sembra avere effetti positivi: stimolare la mente, insomma, è vantaggioso perfino in fondo al mare.


Lo studio, condotto dal Laboratorio di Biologia Comportamentale del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie di Unife e pubblicato su Applied Animal Behaviour Science, ha utilizzato zebrafish per indagarne le abilità cognitive. I pesci protagonisti della ricerca hanno dimostrato di saper apprendere rapidamente come risolvere semplici puzzle per ottenere una ricompensa alimentare, rimuovendo piccoli dischi di plastica che bloccavano l’apertura di un distributore di cibo. “L’efficienza dei pesci in compiti di questo tipo può sorprendere molti, ma non è una novità per i ricercatori”, spiega il Professor Tyrone Lucon-Xiccato del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, ideatore dello studio. “Da alcuni decenni stiamo iniziando a comprendere le abilità cognitive dei pesci, scoprendo sorprendenti somiglianze con quelle degli altri vertebrati. I pesci non solo imparano velocemente, ma sono anche in grado di adattarsi rapidamente a nuove situazioni, ‘dimenticando’ le informazioni apprese in precedenza. Alcune specie risolvono problemi come quello descritto in questo studio con facilità, e alcune arrivano persino a ‘contare’, distinguendo le quantità meglio di un infante. Queste scoperte stanno portando a una rivalutazione delle capacità cognitive dei pesci. Già nel gruppo dei pesci, che si colloca alla base dell’albero filogenetico che conduce all’uomo e agli altri mammiferi, l’evoluzione sembra aver dotato i vertebrati di un prototipo efficiente del nostro sistema cognitivo: una sorta di ‘mente ittica’”.


Nello stesso studio, il gruppo di ricerca si è posto un ulteriore quesito: i pesci sono davvero coinvolti nei compiti cognitivi proposti, oppure agiscono solo per necessità, spinti unicamente dalla ricerca di cibo? “Esiste ormai una solida letteratura sulle preferenze degli animali in cattività, studiata nell’ambito dell’etologia applicata – spiega il Dottor Elia Gatto, ricercatore del Dipartimento di Scienze chimiche, farmaceutiche ed agrarie di Unife, esperto di benessere animale -. Questa disciplina si concentra sull’osservazione del comportamento e delle preferenze degli animali in ambienti confinati. Una delle principali scoperte è che quando gli animali vivono in cattività mostrano un notevole interesse per eventuali giochi messi a disposizione, specialmente se questi giochi richiedono di risolvere un problema per ottenere del cibo. Si parla in questo caso di ‘arricchimenti cognitivi’”. “Si potrebbe pensare che gli animali in cattività si annoiano”, continua il Prof. Lucon-Xiccato. “Tuttavia, sembrano esserci precise basi evolutive per le preferenze per arricchimenti cognitivi. In natura, non esistono ciotole di cibo o acqua pronte all’uso: per nutrirsi, così come per svolgere molte altre attività, gli animali devono affrontare una serie di sfide cognitive, come orientarsi nel territorio o catturare e manipolare le prede. L’evoluzione ha quindi modellato la mente animale per risolvere questi compiti. L’allevamento in cattività rappresenta spesso una situazione innaturale in cui la mente, non adeguatamente stimolata, può causare sofferenza nell’animale. Le prove di ciò sono numerose: scimpanzé, macachi, maiali, cani, ratti, giraffe, polli e piccioni, quando hanno la scelta tra cibo servito in una ciotola o cibo che richiede la risoluzione di un piccolo compito cognitivo, preferiscono quest’ultimo. È per questo motivo che recentemente si propone di usare gli arricchimenti cognitivi per migliorare il benessere degli animali in cattività.”


Con grande sorpresa del gruppo di ricerca, sei zebrafish già esperti, che avevano imparato a risolvere il puzzle senza difficoltà, quando messi di fronte alla scelta tra cibo facilmente accessibile e quello nascosto all’interno del puzzle, hanno scelto la via più semplice quasi nel 90% dei casi. Il gruppo di ricerca si è poi chiesto cosa accadrebbe se gli animali dovessero risolvere un rompicapo ogni volta per ottenere il cibo. Hanno quindi suddiviso un gruppo di zebrafish in due condizioni: un gruppo poteva accedere al cibo liberamente, mentre l’altro poteva alimentarsi solo dopo aver risolto un puzzle che implicava l’apertura di un distributore di cibo. In questo modo, il secondo gruppo era costantemente esposto a un compito cognitivo. Successivamente, il benessere dei pesci di entrambi i gruppi è stato valutato tramite specifici indicatori comportamentali. “Dopo 14 giorni, spiega la Dott.ssa Varracchio, i pesci sottoposti al compito cognitivo hanno mostrato livelli di stress inferiori rispetto al gruppo di controllo, esibendo comportamenti più naturali e rilassati durante le nostre osservazioni. Questo ci porta a concludere che gli arricchimenti cognitivi migliorano il benessere dei pesci in cattività”.