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Autore: Redazione StudioNews

Motori, in quindicimila a Napoli per il Vesuvio Motor Show

Motori, in quindicimila a Napoli per il Vesuvio Motor ShowRoma, 14 ott. (askanews) – Quindicimila persone intervenute in tre giorni, duecento tra Supercar, moto, Formula, kart, un km di passione in cui via Brecce a Sant’Erasmo è stata trasformata in una piccola Montecarlo, tanta solidarietà all’ospedale pediatrico Pausilipon e tra le Associazioni di Scampia. Un km di passione, rombo di motori e occhi sgranati, dai più grandi ai più piccini. Sono I numeri della seconda edizione del Vesuvio Motor Show che ha dato l’appuntamento ora al 2025 per una edizione ancora più ricca di appuntamenti ed eventi.


Antonio Olivieri, organizzatore dell’evento racchiude le sue emozioni: “Portare tanti bambini a Breccia a Sant’Erasmo è una nostra piccola vittoria per una Montecarlo nella periferia di Napoli. Abbiamo sintetizzato il nostro modo di fare motorsport parlando di Sport, Supercar, Strada, Sicurezza, lavorando in partnership con l’Università Federico II grazie a convegni con I grandi ingegneri del Motorsport di Good Year, McLaren, Porsche. E ancora con la Polizia di Stato abbiamo parlato di sicurezza stradale, abbiamo presentato un’area eventi spettacolare con stuntman di auto e moto. Spettacoli gratuiti a disposizione di grandi e piccolo in un’area di grandi potenzialità di sviluppo”. Parole cui fanno eco quelle del Sindaco Gaetano Manfredi pronunciate sabato: “Sono eventi che funzionano. Investire nelle periferie crea sviluppo” e dell’assessore al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato che ha promesso per il prossimo anno: “Saremo co-promotori dell’evento”. Ultima giornata all’insegna del sole a GIanturco. Tanti I bambini che hanno ammirato le esibizioni Salvatore Maraffino con il pilota istruttore Enzo Forgione e Matteo Tortolano, ospitando anche a bordo delle loro vetture giovanissimi visitatori. Dopo aver passato un pomeriggio al Pausilipon tra I ragazzi del reparto di oncologia, Alvaro Dal Farra e Marco Barzy si sono esibiti sulla pista predisposta per l’occasione con le loro moto elettriche.


E ancora i piloti trial Mario Parricelli, Prisco Pezzella. Evoluzioni accompagnate dal commento di Angelo Annunziata. Presente la Polizia di Stato con uno stand sulla sicurezza stradale. Tra I protagonisti spazio ai giovani piloti con Mattia Bucci, abruzzese 17 anni, che concorre nel Campionato Italiano GT Sprint di ACI Sport, categoria GT Cup. Esposta nella hall del Gold Tower Lifestyle Hotel, “Motorhome” per l’occasione dell’area espositiva di via Brecce a Sant’Erasmo, la moto di Johann Zarco, pilota del team Honda LCR del MotoGp. Un respiro di MotoGp sull’edizione 2024 del Vesuvio Motorshow grazie alla partnership con Tamburrino Moto concessionaria ufficiale Honda e Honda Italia.

Vino, “Guida Slow Wine 2025”: il 19 ottobre presentazione a Milano

Vino, “Guida Slow Wine 2025”: il 19 ottobre presentazione a MilanoMilano, 13 ott. (askanews) – Duecentoquarantacinque “Chiocciole”, 183 “Bottiglie”, 59 “Monete” e 177 locali del “Bere Slow”: questi i riconoscimenti assegnati dalla “Guida Slow Wine 2025 – Vite, vigne, vini d’Italia”, disponibile dal 23 ottobre in libreria e sullo store online di Slow Food Editore. La 15esima edizione del volume dedicato ai “vini buoni, puliti e giusti” raccoglie 25.700 referenze assaggiate di duemila cantina, di 1.185 Cantine che praticano agricoltura biologica o biodinamica (certificata o in conversione), oltre alla possibilità di vedere 277 video delle visite nelle aziende attraverso il QR Code. “Unico caso tra le pubblicazioni di settore”, questa guida è realizzata da 252 collaboratori che visitano tutte le Cantine recensite, tratteggiando così uno spaccato aggiornato e puntuale del panorama vitivinicolo italiano contemporaneo di qualità.


Da questa edizione, per essere recensiti in guida, Slow Wine ha introdotto un importante prerequisito: l’assenza del diserbo chimico, “una delle pratiche agronomiche più dannose per l’ecosistema-vigna, causa di un profondo impoverimento della biodiversità nel sottosuolo, nel sottofila e nell’interfila”. “Si tratta di una scelta in linea con quanto Slow Food sostiene da tempo rispetto al tema e con il Manifesto per il vino buono, pulito e giusto” ha spiegato il curatore della guida, Giancarlo Gariglio, sottolineando che “siamo profondamente convinti che il futuro debba andare verso un rapporto più armonico con la natura, trasformandoci da sfruttatori di risorse in custodi responsabili dell’ambiente in cui viviamo”. Altra novità significativa riguarda lo storico riconoscimento del “Vino Quotidiano”. “Negli ultimi tempi, nonostante l’aumento della soglia a 12 euro, intere Regioni non riuscivano più a esprimere nemmeno un vino che costasse quella cifra e fosse anche eccellente” ha rimarcato Gariglio, che non volendo alzare il limite per non snaturarne il senso, ha trovato “una soluzione più in linea con i tempi e utile per i nostri lettori: nella guida troverete 190 ‘Best Buy’, una selezione di ‘Top Wine’ che, nelle rispettive Denominazioni e tipologie, offrono un prezzo eccezionale”. La guida sarà presentata in anteprima nazionale sabato 19 ottobre al Superstudio Maxi di Milano, nel corso di una giornata dedicata alle Cantine premiate, ai giornalisti e ai collaboratori della guida, prenderà il via alle 10 con il convegno “Il mercato chiede vini di pronta beva ma il clima la pensa diversamente”. A seguire, dalle 14 alle 20, la grande degustazione aperta al pubblico con oltre 470 banchi di assaggio con oltre mille vini e la presenza diretta dei produttori.


“Noi esistiamo per (..) contribuire al cambiamento dell’agricoltura attraverso il racconto fatto sul campo e la creazione di momenti di confronto e scambio, come la Slow Wine Fair di Bologna, che fungano da incubatori di nuove idee e progetti concreti per migliorare la vita sul nostro pianeta” aggiunge Gariglio, spiegando che “per raggiungere questo obiettivo abbiamo ritenuto che fosse importante, in primis, proporre esempi virtuosi per stimolare quei produttori che ancora non erano convinti di adottare pratiche sostenibili, ma che avrebbero potuto farlo in futuro, avvicinandoli così ai valori di Slow Food. Questa scelta – aggiunge – in un contesto di crescente attenzione per l’ambiente, ha portato a risultati sorprendenti e se confrontiamo la prima edizione del 2011 con quella attuale, notiamo un balzo perfino sopra le nostre attese più rosee: ora siamo i primi in Europa per numero di ettari certificati biologici”.

Pichetto: “Se vogliamo le rinnovabili da qualche parte vanno fatte”

Pichetto: “Se vogliamo le rinnovabili da qualche parte vanno fatte”Roma, 14 ott. (askanews) – Sugli attriti con la Sardegna sugli impianti energetici e in generale su possibili frizioni con le Regioni “ho una preoccupazione che devono avere tutti gli amministratori regionali e tutti coloro che affrontano la questione: noi paghiamo l’energia elettrica il doppio di Francia e Spagna e il 40% in più della Germania, sono i nostri competitori. La scelta è vogliamo rinnovabili? Se vogliamo le rinnovabili da qualche parte le dobbiamo fare”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante un’intervista a Radio 24.


“Dobbiamo trovare il punto di equilibrio – ha proseguito -. Certamente le cautele, ma da qualche parte vanno fatte. E certamente è più facile farle dove c’è il sole ma l’idroelettricolo dobbiamo farlo sulle Alpi. Tra l’altro io sono convinto che le Regioni si raccorderanno tra loro per evitare di avere 22 regolamentazioni diverse che sarebbe un danno per l’economia del Paese. Su questo sono convinto che ci sarà un raccordo positivo”.

Kirey Group nomina Andrea Servo direttore finanziario

Kirey Group nomina Andrea Servo direttore finanziarioRoma, 14 ott. (askanews) – Kirey Group , società impegnata nella “digital transformation”, ha nominato Andrea Servo direttore finanziario (Chief Financial Officer). Secondo quanto riferisce la stessa azienda con una nota, il manager vanta una carriera ventennale in ruoli di leadership in contesti internazionali e ad alta innovazione, guiderà la strategia finanziaria del gruppo con l’obiettivo di sostenere la sua espansione e consolidarne la presenza sui mercati globali.


“Sono onorato di unirmi a Kirey Group in un momento così dinamico per l’azienda. Il Gruppo si sta affermando sempre più come leader nel settore della trasformazione digitale, e sono entusiasta di poter contribuire con la mia esperienza a un percorso di crescita sostenibile e a lungo termine. Il mio obiettivo sarà quello di garantire una solida governance finanziaria che accompagni e acceleri i piani di sviluppo aziendale, puntando sempre all’eccellenza operativa”, ha affermato Servo.

Esercito Israele: Italia Paese amico, base Unifil colpita per errore

Esercito Israele: Italia Paese amico, base Unifil colpita per erroreRoma, 13 ott. (askanews) – Le basi Unifil in Libano sono state colpite dalle Forze di difesa israeliane per errore mentre combattevano contro gli Hezbolah, che a volte si nascondono in prossimità o dietro le postazioni dei caschi blu, e Israele sta conducendo una indagine approfondita sull’accaduto. Lo ha riferito un portavoce delle forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, intervistato dal Tg1. “Non stiamo prendendo di mira l’Unifi. E l’Italia – ha detto – è un amico molto importante di Israele, è un’amicizia sincera e anche un’alleanza importante”.


“Stiamo esaminando ad alto livello quanto è accaduto, un incidente nel quale forse l’esercito ha sparato contro basi di Unifil per errore. Quando operiamo in Libano il nostro obiettivo è Hezbollah, non il Libano come Paese e neanche i cittadini libanesi. Stiamo indagando sugli eventi accaduti, incluso quello dove erano coinvolti gli italiani. Stiamo indagando in modo serio per evitare che una cosa simile si ripeta. Stiamo attaccando solo Hezbollah, che in certi casi – ha avvertito – si nasconde vicino o dietro basi dell’Onu”. (fonte immagine: Tg1 Rai).

Portavoce Idf: Italia amico importante, Unifil colpito per errore

Portavoce Idf: Italia amico importante, Unifil colpito per erroreRoma, 13 ott. (askanews) – Le basi Unifil in Libano sono state colpite dalle Forze di difesa israeliane per errore mentre combattevano contro gli Hezbolah, che a volte si nascondono in prossimità o dietro le basi Onu, e Israele sta conducendo una indagine approfondita sull’accaduto. Lo ha riferito un portavoce delle forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, intervistato dal Tg1. “Non stiamo prendendo di mira l’Unifi e l’Italia – ha detto – è un amico molto importante di Israele, è un’amicizia sincera e anche un’alleanza importante”.


“Stiamo esaminando ad alto livello quanto è accaduto, un incidente nel quale forse l’esercito ha sparato contro basi di Unifil per errore. Quando operiamo in Libano il nostro obiettivo è Hezbollah, non il Libano come Paese e neanche i cittadini libanesi. Stiamo indagando sugli eventi accaduti, incluso quello dove erano coinvolti gli italiani. Stiamo indagando in modo serio per evitare che una cosa simile si ripeta. Stiamo attaccando solo Hezbollah, che in certi casi – ha avvertito – si nasconde vicino o dietro basi dell’Onu”.

M.O., Conte: assalto all’Onu, fermare crimini di guerra di Netanyahu

M.O., Conte: assalto all’Onu, fermare crimini di guerra di NetanyahuRoma, 13 ott. (askanews) – “Dopo gli spari sulle basi dove sono i soldati italiani della missione Unifil, ora i carri armati israeliani fanno irruzione nelle basi Onu. Quando si apriranno gli occhi e si deciderà di fermare i crimini di guerra del Governo Netanyahu? Non sono bastati 12 mesi di sistematico sterminio della popolazione palestinese e di certosina distruzione di Gaza? Non sono bastate l’invasione e i morti in Libano e gli attacchi alle nostre basi?” Lo ha scritto sui suoi canali social il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.


“Noi lo diciamo da mesi, nel silenzio di troppi. Quando – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – il Governo italiano e le istituzioni europee si decideranno per l’embargo delle armi a Israele, per le sanzioni economiche e commerciali, per andare oltre le parole? Fermiamo la follia di Netanyahu, prendiamo decisioni serie per imporre il cessate il fuoco e la soluzione due popoli due Stati per Israele e Palestina”, ha concluso Conte.

Manovra, Landini: se governo non ascolta pronti a sciopero generale

Manovra, Landini: se governo non ascolta pronti a sciopero generaleRoma, 13 ott. (askanews) – “Se il governo non ci ascolta siamo pronti anche ad arrivare allo sciopero generale”.lo ha affermato il segretario della Cgil, Maurizio Landini intervistato dal Tg3.


Sulla manovra di Bilancio, “noi non solo diciamo che non bisogna tagliare la spesa sociale, ma che va aumentata: bisogna aumentare la spesa sanitaria, perché così la sanità non funziona, e bisogna aumentare la spesa per le scuole. Bisogna aumentare i salari dei lavoratori. Quindi abbiamo già detto al governo non solo che non deve tagliare, ma che deve andare a prendere i soldi dove sono: investendo sul fisco e andato a prendere le risorse. Le mobilitazioni ci sono già – ha detto -: metalmeccanici, chimici trasporto pubblico locale. E’ chiaro che se il governo non ci ascolta, dopo queste iniziative di questo mese siamo pronti anche ad arrivare allo sciopero generale”. (fonte immagine: Tg3 Rai).

M.O., Schlein: da Netanyahu azioni criminali, va fermato

M.O., Schlein: da Netanyahu azioni criminali, va fermatoRoma, 13 ott. (askanews) – “Dopo i violenti attacchi dei giorni scorsi alle postazioni Unifil, oggi l’ennesimo sconfinamento di carri armati dell’Idf verso le posizioni delle forze di pace dell’Onu, che in questi anni, con il contributo fondamentale dei militari italiani, hanno svolto un lavoro prezioso nella regione. Netanyahu va fermato, le sue azioni criminali non possono essere più tollerate”. Lo dichiara in una nota la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.


“Ma gli appelli alla de-escalation – afferma – restano vani se non proviamo a fare tutto ciò che è nella nostra disponibilità per fermare questa spirale di guerra. Il Governo sostenga la posizione già espressa da altri leader europei per fermare ogni esportazione di armi a Israele. E non solo: chiediamo al governo italiano – conclude Schlein – di riconoscere subito lo Stato di Palestina come già hanno fatto altri paesi europei come Spagna, Norvegia e Irlanda, per iniziare a costruire la soluzione dei due popoli, due Stati”.

”Vini d’Italia 2025″ del Gambero Rosso: ecco i 12 premi speciali

”Vini d’Italia 2025″ del Gambero Rosso: ecco i 12 premi specialiMilano, 13 ott. (askanews) – I 12 premi speciali dell’edizione 2025 della guida “Vini d’Italia 2025” del Gambero Rosso sono stati assegnati a “OP Pinot Nero M. Cl. Pas Dosé Poggio dei Duca 2019” di Calatroni (“Bollicina dell’anno”); “Alto Adige Sauvignon Gran Lafóa Ris. 2021” di Colterenzio (“Bianco dell’anno”); “RGC Valtènesi Chiaretto Antitesi 2023” di Avanzi (“Rosato dell’anno”); “Chianti Colli Fiorentini Molino degli Innocenti Ris. 2019di Torre a Cona (“Rosso dell’anno”); “Moscato Passito al Governo di Saracena 2015” di Feudo dei Sanseverino (“Vino da meditazione dell’anno”). L’attestato di “Miglior rapporto qualità-prezzo” è invece andato al “Lambrusco di Grasparossa di Castelvetro 7Bio” di Settecani: “Questo premio è dedicato a tutto il nostro staff, un gruppo di lavoro coeso che cura con scrupolo e dedizione tutti i passaggi, dalla vigna alla bottiglia” ha commentato la vicepresidente della storica Cantina che oggi riunisce 130 soci, Daniela Vaschieri, sottolineando che “è la dimostrazione che, in un grande vino di territorio, è possibile coniugare eccellenza e giusto prezzo, due valori che da sempre fanno parte della filosofia e dello spirito della nostra cooperativa”.


“Cantina dell’Anno” è stata nominata la Tenuta San Leonardo di Avio (Trento) della famiglia Guerrieri Gonzaga che, nella sua lunga storia “si è guadagnata una reputazione internazionale per la qualità dei suoi vini”. Ben 27 i “Tre Bicchieri” conquistati dal 1988 ad oggi, di cui 25 assegnati all’iconico “San Leonardo”. “Siamo profondamente onorati e grati di ricevere questo prestigioso riconoscimento” ha dichiarato Anselmo Guerrieri Gonzaga, parlando di “un’importante attestazione di stima per noi e tutta la nostra squadra, e un ulteriore incentivo a perseguire l’eccellenza, un viaggio iniziato ben 300 anni fa che continuiamo con passione ogni giorno”. Il riconoscimento per la “Cantina emergente” è stato attribuito all’azienda catanese Maugeri di Milo, mentre quello per la “Vitivinicoltura sostenibile” è andato a Resistenti Nicola Biasi. Il premio per la “Cooperativa dell’anno” è finito alla marchigiana Belisario e quello al “Viticoltore dell’anno” è stato assegnato a Mario Fontana di Castiglione Falletto (Cuneo). Infine il premio per il “Progetto solidale” è andato a Lis Neris per i “progetti di assistenza ai bambini, grazie ai quali sono state costruite 34 scuole”.


La guida 2025, presentata ufficialmente oggi al teatro Brancaccio di Roma, è frutto del lavoro di un team di quasi 70 esperti coordinati dai curatori Giuseppe Carrus, Gianni Fabrizio e Marco Sabellico. Nella nuova edizione, tradotta anche in inglese, tedesco, cinese e giapponese, rientrano nel complesso ben 24.772 referenze con 498 “Tre Bicchieri” assegnati (il massimo riconoscimento), e una nuova sezione dedicata ai “Vini Rari”, dedicata alle realtà vitivinicole più piccole e con una tiratura di bottiglie molto limitata. “Mai come in questo momento è urgente raccontare la bellezza condensata in un buon bicchiere di vino” commenta Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso, spiegando che “non parliamo solo di territorio, paesaggio e valore umano ma di un vero e proprio stile di vita: uno sguardo curioso sul mondo. Dopo aver assaggiato quasi 40mila campioni – aggiunge – siamo in grado di scattare una foto ad alta risoluzione del mondo del vino italiano che ha davanti grandi sfide, un universo di affascinante complessità, in perenne evoluzione”. Il Gambero Rosso ha annunciato anche il lancio di un corso dedicato al “Vino del futuro”, coordinato dal professore Attilio Scienza e articolato in quattro moduli a distanza per un totale di 150 ore di lezioni on demand, oltre a seminari in presenza, che “rappresenta un viaggio completo della filiera: dalle novità in vigna a quelle del mercato, modelli di business e nuovi linguaggi tra storytelling e mondo digitale”.