Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Il 71% delle lampade vendute online non sono conformi alle norme Ue

Il 71% delle lampade vendute online non sono conformi alle norme UeMilano, 9 ott. (askanews) – Il 71% delle lampade vendute online, ispezionate, non è conforme alle normative europee e il 95% dei prodotti manca delle marcature WEEE e CE e non rispetta i requisiti di informazione per Ecodesign, etichettatura energetica e la sicurezza elettrica. E’ quanto emerso da uno studio condotto tra il 2022 e il 2023 da LightingEurope, l’associazione che rappresenta i produttori e le associazioni nazionali del settore illuminazione in Europa.


Di qui una dichiarazione congiunta firmata da 59 associazioni di categoria e organizzazioni di tutela dell’ambiente e dei consumatori che fa appello all’Unione Europea per un intervento contro le lacune normative che permettono la vendita online di prodotti di illuminazione non conformi. Alla dichiarazione si è unita anche Assoluce, l’associazione di di FederlegnoArredo riunisce le più importanti realtà italiane produttrici di apparecchi di illuminazione. I prodotti, finiti al centro della contestazione, compromettono la sicurezza dei consumatori, la sostenibilità ambientale e la competitività delle imprese italiane ed europee, lamentano le associazioni. Se il commercio elettronico è in rapida crescita, un numero sempre maggiore di prodotti per illuminazione venduti online non rispetta le normative europee in materia di sicurezza e sostenibilità.


“Il Green Deal europeo e le normative sui dispositivi elettrici e elettronici stabiliscono standard rigorosi per garantire sostenibilità e sicurezza. Tuttavia, il proliferare di prodotti non conformi rischia di compromettere gli sforzi dell’Unione Europea per un futuro più sostenibile e minaccia questi progressi, creando concorrenza sleale per le imprese che rispettano le regole – commenta Carlo Urbinati, presidente di Assoluce – È paradossale che le imprese italiane debbano affrontare barriere non tariffarie complesse, mentre nell’UE entrano prodotti non conformi senza adeguati controlli. Assicurare che tutti gli operatori rispettino i requisiti dell’UE è fondamentale per proteggere i consumatori e salvaguardare un mercato equo”. LightingEurope, insieme agli altri partner industriali e organizzazioni di difesa dell’ambiente e dei consumatori, chiede all’Europa responsabilità per i prodotti venduti online, il miglioramento della tracciabilità e il rafforzamento delle autorità doganali, con regole più efficaci per fermare le importazioni non conformi, specialmente quelle provenienti da Paesi extra-UE. “Assoluce – conclude Urbinati – si impegna a collaborare con le istituzioni europee e i partner del settore per garantire un mercato competitivo, sicuro e sostenibile per tutti”.

M.O., decollato volo rimpatrio dal Libano con circa 100 italiani

M.O., decollato volo rimpatrio dal Libano con circa 100 italianiRoma, 9 ott. (askanews) – È decollato questa sera un secondo volo organizzato, su indicazione del Vice Presidente del Consiglio Tajani, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, diretto all’aeroporto di Roma Fiumicino, con a bordo circa 150 persone fra cui un centinaio di cittadini italiani e i loro familiari di nazionalità libanese, oltre a una ventina di cittadini di vari Paesi europei e più di trenta rifugiati siriani. Quest’ultimi saranno accolti dalla Comunità di Sant’Egidio nell’ambito di un’iniziativa di solidarietà e accoglienza.


Con questa operazione, resa possibile grazie anche al contributo dell’Unione europea attraverso il Meccanismo di Protezione Civile, il Ministero degli Esteri ha facilitato il rientro di tutti i connazionali che avevano manifestato l’esigenza di lasciare il Libano nei giorni scorsi, ma che si erano trovati in difficoltà a causa della saturazione dei collegamenti aerei commerciali. Su impulso del Ministro Tajani è stato possibile organizzare anche questo secondo volo in tempi rapidi, assicurando il rimpatrio in sicurezza e garantendo l’assistenza necessaria ai cittadini italiani in Libano.

Meloni vede Crosetto e cerca di stoppare tensioni su manovra

Meloni vede Crosetto e cerca di stoppare tensioni su manovraRoma, 9 ott. (askanews) – Un incontro dopo i tanti rumor che, nelle ultime settimane, hanno messo in dubbio il rapporto tra Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Rapporto sempre ritenuto di ferro, fin da quando insieme fondarono Fratelli d’Italia, ma che negli ultimi tempi – secondo le indiscrezioni – avrebbe mostrato qualche crepa. Il ministro della Difesa, appena finita l’audizione davanti al Copasir sul caso dossieraggi, alle 18.30 è entrato a Palazzo Chigi per un incontro che aveva preannunciato questa mattina su X, smentendo il “gelo” con Meloni, con cui c’è “totale sintonia” e contatti “2-3 volte al giorno”. Né, per Crosetto, al rapporto con la presidente del Consiglio sono legate alcune sue assenze in Consiglio dei ministri: “Non in tutti i Cdm ci sono argomenti che riguardano la Difesa e non possono essere fissati tenendo conto delle agende, degli impegni istituzionali o internazionali di ogni ministro”, ha spiegato, annunciando che nella seduta di domani ci sarà.


Che esista o meno un ‘caso’ Crosetto, gli ultimi giorni, per la maggioranza, sono stati abbastanza burrascosi. Antonio Tajani non ha certo gradito gli attacchi venuti da Pontida, dove è stato oggetto di striscioni e cori in cui è stato definito “scafista”, condito con “vaffa..”, per l’iniziativa sullo Ius Italiae. Proposta depositata ufficialmente oggi alla Camera e al Senato e certo non accolta con entusiasmo dagli alleati, Carroccio in testa. Ieri c’era stata poi la nuova ‘fumata nera’ sull’elezione di un giudice della Corte Costituzionale. La premier voleva far eleggere Francesco Saverio Marini, suo consigliere giuridico ed estensore della riforma del premierato, e per questo aveva chiamato tutti i parlamentari a raccolta. Poi, però, le chat riservate di Fdi con la convocazione perentoria sono state diffuse e pubblicate e il blitz è saltato. Con grande rabbia di Meloni, che ha minacciato di “mollare” tutto per colpa degli “infami” (contro cui lo stesso Crosetto ha annunciato un esposto). Alla fine da Fdi la colpa della mancata elezione di Marini è stata data al centrosinistra, che ha scelto la tattica dell’Aventino, ma la realtà è che la decisione di Meloni di far votare schieda bianca sarebbe arrivata per evitare di essere impallinata dai franchi tiratori, che sarebbero stati annidati – secondo fonti parlamentari – tra i banchi di Lega e Forza Italia.


Tutto questo mentre resta aperto il cantiere di una manovra complicatissima, che crea fibrillazione nella maggioranza. In particolare è l’ipotesi di una revisione degli estimi catastali per chi ha usufruito del superbonus – annunciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – a dividere. Forza Italia ha alzato un muro sulla proposta: “Abbiamo sempre lottato per ridurre l’imposizione sugli immobili, che è già tra le più alte al mondo”, ha ribadito oggi il portavoce del partito Raffaele Nevi, mentre Antonio Tajani, dal Brasile, avverte che “la priorità è ridurre il costo del debito pubblico abbassando i tassi d’interesse”. Le polemiche sui “sacrifici” chiesti da Giorgetti, che comprendono tra l’altro tagli ai Ministeri, aumento delle accise sul diesel, una possibile maxi-tassa sulle sigarette, stanno comunque mettendo in difficoltà l’esecutivo. Tanto che, questa mattina Meloni ha deciso di intervenire pubblicando su Facebook un video in cui attacca l’opposizione ma probabilmente parla (anche) al titolare di via XX settembre e agli alleati. “Leggo in queste ore dichiarazioni fantasiose, secondo cui il governo vorrebbe aumentare le tasse sui cittadini. E’ falso” perchè, ricorda la premier, “la cultura politica di questo governo è quella di ridurre le tasse, sostenere le famiglie e le imprese. Non la cultura di gravare ulteriormente sui cittadini”. Su tutto questo è possibile che un chiarimento tra Meloni, Salvini e Tajani avvenga già domani mattina, a margine del Consiglio dei ministri in programma per le 11.


Domani sera poi, a Villa Doria Pamphilj, Meloni incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in questi giorni impegnato in un tour delle capitali europee per presentare il suo “Piano per la vittoria”.

Musica, riapre la Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia

Musica, riapre la Sala Accademica del Conservatorio di Santa CeciliaRoma, 9 ott. (askanews) – A Roma, il prossimo sabato 12 ottobre presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”, si terrà un esclusivo Concerto per celebrare la riapertura al pubblico, dopo i lavori di restauro, della Sala Accademica di una delle istituzioni culturali più importanti d’Italia. Gli interventi sono stati resi possibili, oltre al supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca, anche grazie al significativo contributo dell’Associazione Culturale no profit “Giaime Fiumanò”.


L’iniziativa coincide con un evento internazionale all’interno del progetto di cooperazione “Creative Europe Opera out of Opera 2”, guidato dal Conservatorio e nato per rilanciare e far riscoprire l’Opera a un pubblico nuovo e più giovane e, contemporaneamente, formare gli artisti del futuro a nuove modalità di creazione, produzione e disseminazione. L’Orchestra Stabile del Conservatorio “Santa Cecilia” – in questa occasione diretta dal Maestro Michelangelo Galeati – e un cast formato da giovani cantanti del Conservatorio e da sette partner internazionali coordinati dalla regia di Adriana Hernandez Flores, presenteranno al pubblico una versione unica dell’opera Don Giovanni di W.A. Mozart, realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma e ricreata nell’ambito del progetto.


Tanti gli ospiti attesi per onorare la nuova veste della Sala Accademica, dove è collocato uno dei gioielli dell’istituto, il Grande Organo Walcker-Tamburini, strumento di eccezionale rilevanza storica e artistica. Questo nuovo appuntamento promosso dal Presidente Simona Agnes e dal Direttore Franco Antonio Mirenzi mostra l’altissimo valore di una prestigiosa realtà musicale attraverso l’impegno dei docenti e degli studenti, con un’attenzione costante rivolta a questi ultimi. Se di certo appartiene al patrimonio storico artistico culturale italiano, il Conservatorio “Santa Cecilia”, per la sua missione quotidiana a contatto con i giovani, è chiamato ad aprirsi ogni giorno al futuro e alle sue sfide, in un continuo dialogo tra antico e contemporaneo.

Rai, centrodestra diserterà ancora lavori della commissione di Vigilanza. Ma attende un ‘segnale’

Rai, centrodestra diserterà ancora lavori della commissione di Vigilanza. Ma attende un ‘segnale’Roma, 9 ott. (askanews) – Quella di oggi è stata la prima. La seconda sarà venerdì prossimo. Ma con ogni probabilità non sarà l’ultima volta. Il centrodestra ha deciso oggi di non partecipare ai lavori della Vigilanza che era chiamata a fissare la data del voto sulla ratifica della nomina di Simona Agnes come presidente del cda Rai, facendo mancare il numero legale. Ma lo farà con certezza anche venerdì prossimo, data in cui la presidente Barbara Floridia ha convocato una nuova riunione della plenaria forte del regolamento che prevede che si debba procedere “non oltre dieci giorni” dopo la nomina. Ma l’intenzione è quella di ‘disertare’ ancora nel caso ne venisse fissata una terza nel giro di altri sette giorni.


Tutto, della giornata di oggi e delle polemiche che ne sono seguite, racconta di un muro contro muro tra maggioranza e opposizione sui vertici di viale Mazzini. D’altra parte da tempo la minoranza – che pure si è spaccata in occasione del voto parlamentare sui consiglieri – fa sapere che non intende partecipare alla ratifica del presidente. Dunque, a Simona Agnes, fortemente voluta in quel ruolo da Forza Italia, continuano a mancare i due voti necessari a superare il quorum dei due terzi richiesto. “È un fatto molto grave, non è mai successo in precedenza di non procedere ad un atto dovuto. C’è la volontà di bloccare la Vigilanza Rai”, commenta a caldo il capogruppo dem in commissione, Stefano Graziano. Lo scambio di accuse sui reciproci aventini, a maggior ragione dopo la scelta di ieri delle opposizioni di non partecipare all’elezione del giudice della Consulta, è inevitabile. “Quando decideranno di partecipare alle sedute, sia che si tratti di votare per gli organi della Rai sia che si tratti di votare per la Corte Costituzionale, sarà possibile condividere questa positiva esperienza. Ma dal momento che hanno deciso di mettere in atto un boicottaggio, non possono pensare di fare i propri comodi e di dare ordini a noi circa la nostra condotta”, attacca il capogruppo di Forza Italia, Maurizio Gasparri.


La strategia della maggioranza, al momento, è quella di continuare a prendere tempo nella convinzione che questo alla fine possa giocare a favore. Insomma, che – magari anche in virtù dell’esito delle elezioni in Liguria – qualcosa possa tornare a incrinare nuovamente il fronte del centrosinistra. L’idea è che, a conti fatti, il voto non si terrà prima di fine ottobre o inizio novembre. Per questo, viene spiegato, quello di oggi è stato un segnale di forza – a cui ne seguiranno altri – nella speranza che a un certo punto la situazione dovrà necessariamente sbloccarsi. Nel centrodestra continuano a guardare al M5s, facendo affidamento sul fatto che alla fine Giuseppe Conte – che pure ha detto in tutti i modi che non intende votare Agnes – farà un’altra giravolta. Il rischio dello stallo però è concreto, soprattutto considerando che i pentastellati – spiegano sempre dalla maggioranza – si sentono abbastanza sicuri di poter comunque incassare l’ambita direzione del Tg3 dopo che Mario Orfeo la ha lasciata per assumere la guida di ‘Repubblica’. “Il tempo – spiega però chi nel centrodestra gestisce la pratica – è dalla nostra parte. E comunque, al momento, il consiglio di amministrazione è pienamente operativo”. L’idea di un cambio in corsa, di mettere in pista un altro nome, attualmente non viene presa in considerazione. “Non ho mai visto nessuno dimettersi. E comunque alla fine le opposizioni proverebbero a far passare il messaggio che non è Forza Italia ad aver subito uno smacco ma Giorgia Meloni”, è il ragionamento. Un rischio, che dopo ciò che ha portato all’ennesima fumata nera sulla Consulta, Fdi vuole decisamente evitare.

Il 14 ottobre concerto di Michele Bravi al Teatro Sistina

Il 14 ottobre concerto di Michele Bravi al Teatro SistinaRoma, 9 ott. (askanews) – Il prossimo lunedì 14 ottobre al Teatro Sistina Michele Bravi si esibirà dal vivo con “tu cosa vedi quando chiudi gli occhi tour” per condividere con il suo pubblico l’esperienza diretta del suo ultimo lavoro. Il tour, che prende il nome dall’album, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, è iniziato a settembre ed ha già toccato alcuni dei teatri più belli d’Italia con la direzione musicale di Carlo Di Francesco.


Michele Bravi insieme al suo pubblico racconterà attraverso la musica il viaggio introspettivo già disegnato nell’album. Il teatro è lo sfondo di questo percorso dal vivo. È Michele a guidare il pubblico in un viaggio sonoro delicato e intenso tra presente e passato del suo repertorio. Un invito per gli spettatori a chiudere gli occhi e celebrare ciò che si vede. Radio 101 è la radio ufficiale del tour. Michele Bravi nasce a Città di Castello nel 1994. Cantautore, scrittore e attore, nonostante la giovane età ha già collezionato due partecipazioni al Festival di Sanremo, nel 2017 con il brano “Il Diario degli Errori” (doppio disco di platino) e nel 2022 con “Inverno dei fiori” (disco d’oro), la pubblicazione, per Mondadori, del libro “Nella vita degli altri” e quattro album in studio. È uno dei protagonisti di “Amanda”, film di Carolina Cavalli presentato alla 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione “Orizzonti Extra”. Dopo aver dato voce alla versione italiana di “Remember me” in Coco, scrive e interpreta il brano portante della colonna sonora di “Strange World”, 61º lungometraggio Disney. È uno dei tre giudici della ventiduesima edizione del programma “Amici di Maria De Filippi”. Ha preso parte al film di Saverio Costanzo “Finalmente l’alba”, presentato in concorso alla 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Restituito a eredi proprietari dipinto Monet rubato dai nazisti

Restituito a eredi proprietari dipinto Monet rubato dai nazistiRoma, 9 ott. (askanews) – Un prezioso dipinto di Claude Monet, razziato dai nazisti nella seconda guerra mondiale, è stato restituito agli eredi del proprietario originale ebreo. Lo ha annunciato oggi la Commissione per l’arte saccheggiata in Europa.


Nell’agosto 1940, il regime nazista ordinò la confisca e la vendita di tutte le proprietà di Bela Parlagi e di sua moglie Hilda, ha dichiarato la Commissione in un comunicato. Parlagi tentò di rintracciare le opere confiscate fino alla sua morte nel 1981. La famiglia Parlagi si rivolse alla commissione per chiedere aiuto nel 2014 e nel 2021 il dipinto fu scoperto a New Orleans, negli Stati uniti. Gli attuali proprietari hanno restituito il dipinto e rinunciato al titolo di proprietà.


“Grazie agli sforzi della squadra dell’Fbi specializzata in crimini d’arte, a cui la Commissione si è rivolta per aiutare nel recupero del Monet, e agli uffici degli avvocati statunitensi, il Monet è stato preso in custodia dall’Fbi. Nel maggio 2024, il Tribunale distrettuale orientale della Corte distrettuale degli Stati uniti della Louisiana ha ordinato la restituzione del dipinto agli eredi di Bela Parlagi, le sue due nipoti Helen Lowe e Françoise Parlagi”, si legge nel comunicato. Secondo la Commissione, restano ancora sei opere d’arte confiscate dalla collezione di Parlagi che non sono state ritrovate. Tra queste, un Pissarro e un Signac.

Arriva il primo venerdì da paura di Gardaland Magic Halloween

Arriva il primo venerdì da paura di Gardaland Magic HalloweenRoma, 9 ott. (askanews) – Sta per arrivare il secondo weekend di Gardaland Magic Halloween, l’attesissimo appuntamento autunnale di Gardaland Resort che fino al 3 novembre animerà il Parco con giornate dalle atmosfere spaventosamente divertenti per le famiglie ed esperienze più intense e cupe per giovani adulti per i quali sono stati pensati “WRECKAGE – The Horror Experience” e i VENERDI’ DA PAURA, il primo dei quali inizia proprio venerdì 11 ottobre.


“Per Gardaland l’intrattenimento è una priorità assoluta. – racconta Sabrina de Carvalho, Amministratore Delegato Gardaland – Per i nostri visitatori, infatti, il divertimento passa anche dall’entertainment: dalle Street Animation agli show, dagli spettacoli alla musica dal vivo, fino alle food & beverage experiences. Sono eventi che coinvolgono emotivamente e che fanno emergere la gioia di venire al parco per condividere momenti spensierati con la famiglia o gli amici vivendo esperienze coinvolgenti”. Quest’anno, Gardaland Resort, da sempre attento alle esigenze dei suoi Visitatori, ha creato nuove esperienze immersive pensate per offrire un divertimento personalizzato a seconda delle età e delle esigenze. Gli Ospiti verranno coinvolti a 360° gradi per sentirsi protagonisti di momenti unici che trasformeranno la visita al Parco in un ricordo memorabile. Durante le giornate di apertura, ad accogliere le famiglie al loro ingresso al Parco sarà “Welcome to Halloween”, il rinnovato show di apertura che vedrà protagonisti dei simpatici scheletri colorati.


Lungo i viali del Parco le famiglie con bambini potranno vivere un’avventura tra scenografie e animazioni che combinano il giusto pizzico di paura e tanto divertimento immersi in un grande set in cui vampiri, zucche, fantasmi e pipistrelli regaleranno loro un sorriso… da brivido! Non mancheranno Meet & Greet e Street Animation da brivido, tra cui uno scenografico Drago che incanta grandi e piccoli e la Mostro Band, la band noir più simpatica che ci sia, pronta a regalare agli Ospiti sorrisi e un tocco di ironia. Tanti gli spettacoli a tema Halloween che regaleranno agli ospiti momenti di grande intrattenimento e brividi indimenticabili. Al Gardaland Theatre – tra musiche live, acrobazie, danze e strabilianti coreografie – andrà in scena il nuovo spettacolo “ANUBIS”: un’avvincente storia ambientata nell’aldilà egizio, in cui il potente dio Anubi minaccia la pace delle anime. I Visitatori potranno lasciarsi avvolgere dalle atmosfere oscure del Villaggio Inglese con “Il lamento degli abissi”, uno show fatto di balli, canti, acrobazie e costumi scenografici in cui una ciurma di pirati viene presa in ostaggio dal canto di malefiche sirene; Per i più piccoli invece “Vlad in Love”, al Teatro della Fantasia, in cui il Conte Vlad cercherà di conquistare la sua amata con sorprendenti magie. Al cinema 4D invece, sabato 12 ottobre, debutterà “Dracula 4D”: il nuovo cortometraggio, appositamente realizzato per la quarta dimensione, ricco di suspence in cui un giovane adolescente e suo padre risveglieranno accidentalmente il vampiro Dracula tenendo così, tra effetti speciali e poltrone in movimento, gli spettatori con il fiato sospeso per tutta la proiezione. Riusciranno, Kevin e il padre, a sfuggire dai canini del conte Dracula?


Tra le novità più attese della stagione, “WRECKAGE – The Horror Experience”, un inedito tunnel, che promette di far vivere un’esperienza altamente immersiva (ad ingresso con biglietto aggiuntivo) pensata per gli Ospiti maggiori di 14 anni in cerca di emozioni forti. Ambientata in una stazione spaziale disastrosamente precipitata sulla Terra, WRECKAGE è una delle esperienze più coinvolgenti e inquietanti mai realizzate a Gardaland: i temerari che oseranno addentrarsi al suo interno, infatti, troveranno ad attenderli in ogni angolo del labirinto una macabra sorpresa che metterà alla prova i loro nervi. Ma cosa sarebbe Halloween senza… dolcetti? Tantissimi dolci e cocktails a tema saranno disponibili nei vari punti ristoro del Parco. Anche quest’anno, poi, i più piccoli potranno cimentarsi nella Trick or Treat, una caccia al dolcetto secondo la tipica tradizione anglosassone.


Ogni fine settimana alla chiusura del Parco, l’amatissima mascotte Prezzemolo sarà protagonista in Piazza Jumanji di “Zenda Cuoredipietra”. Tra canzoni e coreografie spettacolari, Prezzemolo dovrà intervenire per salvare Gardaland da uno dei dispettosi incantesimi della strega Zenda… un finale di giornata indimenticabile per grandi e piccini. Gli Ospiti in cerca di emozioni più intense potranno godersi l’esperienza dei Venerdì da Paura – in programma dall’11 ottobre, dalle 17 alle 22 – serate speciali in cui ogni angolo del Parco sarà invaso da atmosfere horror trasformandolo così in un universo spettrale popolato da creature inquietanti e scenari spaventosi, perfette per chi ama le emozioni forti! Imperdibili in queste serate le Scary Zone: due aree delimitate infestate da zombie che metteranno alla prova il coraggio di chi deciderà di addentrarsi al loro interno. L’esperienza sarà intensa, ma sempre in linea con lo spirito di divertimento che contraddistingue Gardaland Magic Halloween. Le esperienze dei Venerdì da paura non finiscono qui: ogni venerdì infatti, in Piazza Jumanji, i Visitatori potranno scatenarsi a ritmo della musica da paura di DJ Eros e dei suoi Scary DJ Set, un mix di suoni inquietanti e ritmi travolgenti che trasformeranno la piazza in una discoteca all’aperto da brividi. Sarà il perfetto after-party per concludere in grande stile una serata ricca di coinvolgenti esperienze spettrali. Gran finale per Gardaland Magic Halloween il 31 ottobre, quando Piazza Jumanji si trasformerà in una grande pista da ballo per l’Halloween Party. Fino a tarda notte, la piazza ospiterà DJ set con ospiti esclusivi, pronti a far scatenare tutti i Visitatori in un evento che concluderà il mese più spaventosamente divertente dell’anno con un’esplosione di musica, balli e atmosfere horror.

Assotir: no ad aumenti “parziali” delle accise sul gasolio

Assotir: no ad aumenti “parziali” delle accise sul gasolioRoma, 9 ott. (askanews) – Assotir respinge con fermezza il tentativo del governo di “spaccare” la categoria degli Autotrasportatori, modulando l’intervento sulle accise del gasolio per favorire alcuni addetti e penalizzarne altri. “Le varie dichiarazioni sulle intenzioni del governo in tema di accise sul gasolio per l’autotrasporto – commenta Anna Vita Manigrasso, Presidente Nazionale di ASSOTIR, – stanno creando ulteriori tensioni tra gli operatori, e sembrano adombrare l’ipotesi di riservare trattamenti diversificati all’interno della stessa categoria”.


“Dalle varie notizie emerse in queste ore – aggiunge Claudio Donati, Segretario Generale dell’Associazione – il governo sembra intenzionato a adottare misure che colpiscano i veicoli di piccola portata, al di sotto delle 7,5 tonnellate, e quelli con motorizzazioni più vecchie, che tuttavia rappresentano oltre la metà del parco veicolare nazionale. Deve essere chiaro che qualsiasi ipotesi di dividere la categoria, penalizzandone una parte, seguendo la logica dei ‘figli e figliastri’ è per noi inaccettabile. Perché è tutto il settore che soffre: qui non ci sono né extraprofitti aziendali, né aree su cui raschiare il fondo del barile per fare cassa. C’è un settore imprenditoriale in fortissima sofferenza che non può accettare ulteriori balzelli”. “Il governo ci convochi immediatamente – chiede il Presidente Nazionale, – e dica con chiarezza quello che vuole fare. Il tempo dei giri di valzer è finto. Siamo contrari allo scontro, ma non siamo disposti ad accettare misure penalizzanti impresentabili. Ci auguriamo che il governo voglia prendere sul serio la cosa, senza pericolose sottovalutazioni. Altrimenti ognuno si assumerà le proprie responsabilità” conclude Manigrasso.

Caso Resinovich, cugina: Lilly potrebbe aver sofferto molto

Caso Resinovich, cugina: Lilly potrebbe aver sofferto moltoRoma, 9 ott. (askanews) – “Sulle lesioni non prese in considerazione sul corpo di Liliana, in particolare una vertebra rotta noi non abbiamo ancora niente di ufficiale da parte della dottoressa Cattaneo. Se la notizia fosse vera, prima di tutto ci addolora ancora di più perché vuol dire che Liliana ha sofferto tantissimo prima di morire. E poi ci ha fatto arrabbiare, perché questo doveva venire fuori già con la prima tac, non dopo tutti questi mesi, anni attraverso gli esami della dottoressa Cattaneo che io ammiro, perché sono convinta che lei ha guardato proprio osso per osso quindi insieme agli altri nostri consulenti si arriverà finalmente alla verità”. Lo ha dichiarato Silvia Radin, la cugina di Liliana Resinovich, la donna trovata senza vita in un’area boschiva di Trieste il 5 gennaio 2022 e il cui caso è ancora irrisolto.


La donna è stata intervistata in esclusiva dai microfoni di ‘Ore 14’, la trasmissione in onda su Rai 2 condotta da Milo Infante. “Il fatto che è morta il 14 dicembre – continua Silvia Radin – noi l’abbiamo sempre pensato, perché ventun giorni nel bosco non avrebbe potuto rimanere ed essere trovata intatta, non aggredita da nessun tipo di animale e con i vestiti puliti. Ci abbiamo messo tanto, ma ci siamo arrivati. I nostri consulenti ci stanno arrivando e probabilmente arriveranno anche ad altre notizie”. “La cosa che ci fa arrabbiare di più è che non siamo stati ascoltati all’inizio, siamo stati insultati quando noi conoscendo Liliana sapevamo che questo suicidio non poteva essere fatto da lei, ma che è stato confezionato”, conclude la donna.