Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Renzi: in E.Romagna simbolo Iv ci sarà, Conte vuol fare perdere Schlein

Renzi: in E.Romagna simbolo Iv ci sarà, Conte vuol fare perdere SchleinRoma, 3 ott. (askanews) – “Non intendo rispondere alle diffamazioni di Conte, insulti dettati dal suo rancore privato e dal suo risentimento personale per la vicenda Draghi. Gli ho chiesto di fare un confronto pubblico in TV, davanti a milioni di italiani: in un confronto televisivo diretto, le bugie e le fake news si sgonfiano. Chissa se Conte accetterà”. Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi, nella sua enews, tornando sulla rottura del cosiddetto ‘campo largo’.


Renzi parla delle regionali in Emilia Romagna: “Noi siamo stati per dieci anni al fianco di Bonaccini. Saremo al fianco di De Pascale. Ci sarà il nostro simbolo sulla scheda. E i candidati li scegliamo noi. Punto. Il nostro obiettivo è far vincere De Pascale, su cui abbiamo investito fin da quando è stato individuato il candidato sindaco di Ravenna in una situazione difficilissima ormai quasi dieci anni fa. Ho l’impressione che l’obiettivo di Conte non sia far vincere De Pascale, ma far perdere la Schlein. Per noi non è un problema se i cinque stelle entrano nella coalizione in cui noi siamo già da anni: noi non mettiamo veti. Ma quello che è certo è che noi avremo il simbolo e i nostri candidati li scegliamo da soli”.

Tv, dal 20 novembre su Netflix la serie “Adorazione” con Noemi

Tv, dal 20 novembre su Netflix la serie “Adorazione” con NoemiRoma, 3 ott. (askanews) – “Adorazione”, la serie young adult in 6 episodi liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Alice Urciuolo, sarà disponibile, solo su Netflix, dal 20 novembre e sarà presentata, in anteprima ad Alice nella città, la sezione autonoma e parallela della Festa del cinema di Roma, dedicata ai giovani, agli esordi e alla scoperta del talento.


L’estate è appena iniziata sulla costa dell’Agro Pontino quando la scomparsa della sedicenne Elena getta un’ombra sulla piccola comunità. Data la sua natura ribelle, sia la polizia che i suoi amici pensano che si tratti dell’ennesimo tentativo di fuggire da una provincia soffocante… Ma si sbagliano. “Adorazione” è un coming of age con una forte componente mistery che intreccia sentimenti e generazioni, in un susseguirsi di scoperte, rivelazioni e segreti gelosamente custoditi, finendo per distruggere le poche certezze di una vita di provincia sempre sul filo tra aspirazioni e sogni infranti. I giovani protagonisti si confrontano con le loro paure più profonde e le dinamiche del gruppo, rivelando tensioni nascoste e relazioni complicate, in una sfida costante con se stessi, col diventare adulti e con i loro genitori, per niente pronti ad accettare le molteplici verità sulle vite dei figli.


Nel teaser trailer uscito online, le prime immagini video sulle note di “Adorazione”, l’omonimo inedito di Fabri Fibra, anche supervisore musicale per la colonna sonora della serie. Nel cast Alice Lupparelli (Elena), Noemi Magagnini (Vanessa), Claudia Potenza (Manuela, madre di Vanessa), Beatrice Puccilli (Vera, cugina di Vanessa), Giulio Brizzi (Giorgio, cugino di Vanessa e fratello di Vera), Penelope Raggi (Diana), Luigi Bruno (Gianmarco), Tommaso Donadoni (Enrico), Federico Russo (Christian), Alessia Cosmo (Teresa), Federica Bonocore (Melissa), Barbara Chichiarelli (Chiara, zia di Melissa). Con Ilenia Pastorelli (Enza, madre di Vera e Giorgio) e Noemi (Diletta, madre di Diana). La serie, prodotta da Picomedia, è diretta da Stefano Mordini e scritta da Donatella Diamanti, Tommaso Matano, Giovanni Galassi, Gianluca Gloria e Francesca Tozzi.

Domani i funerali di Nasrallah. Ministro libanese: aveva dato l’ok alla tregua prima di essere ucciso

Domani i funerali di Nasrallah. Ministro libanese: aveva dato l’ok alla tregua prima di essere uccisoRoma, 3 ott. (askanews) – Il funerale di Hassan Nasrallah, segretario generale dell’Hezbollah libanese, si terrà domani, secondo un rapporto dei media iracheni citato dall’agenzia di stampa iraniana Irna. Sabrin News ha pubblicato un rapporto citando una fonte speciale anonima, secondo cui la cerimonia di sepoltura del capo di Hezbollah ucciso si terrà venerdì. Questo media non ha specificato i dettagli sull’ora del funerale e sul luogo della sepoltura di Nasrallah, assassinato in un attacco aereo israeliano mirato su aree residenziali nella periferia di Beirut, venerdì scorso.


Intanto il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib ha dichiarato alla Cnn che il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah aveva accettato un cessate il fuoco di 21 giorni proposto dagli Stati Uniti e dalla Francia solo pochi giorni prima di essere ucciso da Israele in un massiccio attacco a Beirut: “Lui era d’accordo, era d’accordo. Siamo stati completamente d’accordo. Il Libano ha accettato un cessate il fuoco ma consultandosi con Hezbollah. Il presidente della Camera libanese, il signor Nabih Berri, si è consultato con Hezbollah e abbiamo informato gli americani e i francesi di quanto accaduto. E ci hanno detto che anche Netanyahu era d’accordo sulla dichiarazione rilasciata da entrambi i presidenti”, Biden e Macron, ha dichiarato. Habib ha aggiunto che il consigliere della Casa Bianca Amos Hochstein era pronto ad andare in Libano per negoziare il cessate il fuoco: “Ci hanno detto che il signor Netanyahu era d’accordo su questo e quindi abbiamo ottenuto anche l’accordo di Hezbollah su questo e sapete cosa è successo da allora”, ha rimarcato il ministro.

Corruzione e turbativa d’asta, perquisizioni nelle sedi di Anas

Corruzione e turbativa d’asta, perquisizioni nelle sedi di AnasMilano, 3 ott. (askanews) – Sono in corso perquisizioni e acquisizioni di documenti della Guardia di Finanza nelle sedi di Anas di Milano e Roma e di un’altra società di Torino. Il blitz delle Fiamme Gialle, secondo quanto si apprende, è scattato nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Milano che vede persone 9 indagate a vario titolo per turbata libertà degli incanti, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio.


Un giro di tangenti per “pilotare” appalti dal valore complessivo di 400 milioni di euro. Ruota
attorno a questa ipotesi accusatoria l’inchiesta milanese che ha portato a una serie di perquisizioni nelle sedi Anas di Milano e Roma. Nel fascicolo di indagine, aperto dai pm Giovanna Cavalleri
e Giovanni Polizzi, ci sono 9 persone indagate a vario titolo per turbata libertà degli incanti, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio. Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi, sotto accusa – tra gli altri – ci sono anche due funzionari della società del gruppo Fs che si occupa di infrastrutture stradali. Il valore complessivo delle mazzette che sarebbero state pagate
per pilotare gare d’appalto milionarie – sempre stando a quel poco che è filtrato – ammonterebbe complessivamente a 3-400 mila euro. 

La gestione dei rifiuti urbani si fa digitale: nasce nuovo polo industriale

La gestione dei rifiuti urbani si fa digitale: nasce nuovo polo industrialeMilano, 3 ott. (askanews) – Contenitori della differenziata “parlanti”, compostiere digitali, app “intelligenti” per accedere ai servizi di igiene urbana, localizzatori satellitari che monitorano in tempo reale i percorsi dei mezzi di raccolta, software di ottimizzazione potenziati dall’intelligenza artificiale e chiavi virtuali, salvate sugli smartphone, per accedere alle ecoisole. La gestione dei rifiuti si prepara a una rivoluzione digitale. A lanciare la sfida è un neonato polo industriale, che integra cinque aziende – Ambiente.it, Sartori Ambiente, Arcoda, Junker App e Hpa – in una realtà chiamata “Dna Ambiente”.


Questo modello di raccolta dei rifiuti, presentato a Milano nel corso dell’evento Waste Reloaded, punta a promuovere un “aggiornamento” del settore, per superare i limiti e le inefficienze dell’attuale “versione” di gestione dei rifiuti urbani, evolvendo la filiera grazie al meglio dell’innovazione tecnologica made in Italy. “Le opportunità offerte dalla nostra attuale tecnologia possono avere una grande applicazione nel settore ambientale – sottolinea Alessandro Vistoli, Ceo di Ambiente.it – Per questo abbiamo avuto l’intuizione di aggregare sotto un unico cappello competenze, esperienze e soluzioni, creando un vero e proprio ecosistema che offre al settore un’automazione completa. La nostra proposta costituisce la base degli strumenti necessari per una vera e propria rivoluzione digitale, in forte discontinuità con il passato, che permetterà agli operatori del settore ambientale di raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità, richiesti a gran voce dalla comunità e dalle nuove generazioni”.


Ma come sarà, dunque, la raccolta dei rifiuti urbani del futuro? In questo nuovo “ecosistema digitale”, intanto, i cittadini acquisteranno una sempre maggiore centralità, in quanto primo anello di una filiera circolare che necessita di essere alimentata da una differenziata di qualità. Per aiutarli in questo compito, potranno contare su tutor digitali “smart”, che li aiuteranno a separare e valorizzare tutti i rifiuti prodotti, ma anche a prenotare in un tap ogni genere di servizio a chiamata, autocertificare la propria compostiera (anch’essa digitalizzata), segnalare disservizi o casi di degrado urbano e abbinare alla propria utenza i contenitori della differenziata.


Questi ultimi non saranno più dei contenitori colorati. Saranno realizzati in in polipropilene riciclato e soprattutto saranno “parlanti”. Verranno infatti dotati di un tag in grado di comunicare a distanza la reale produzione di rifiuti di ogni utenza e permettere, quindi, un calcolo più equo della tariffa puntuale. A ogni passaggio, gli operatori li “interrogheranno” grazie a un apposito lettore portatile, collegato con una “control room”, dove verranno tracciati in modo completo e automatico tutti i dettagli sulle attività di raccolta rifiuti: dalla rilevazione geolocalizzata degli svuotamenti al tracciamento GPS dei percorsi effettuati dai mezzi. I dati raccolti serviranno ad assicurare una piena compliance agli obblighi normativi di Arera e al tempo stesso consentiranno anche di ottimizzare in automatico tutte le varie fasi di gestione dei rifiuti. L’intelligenza artificiale sarà preziosa, ad esempio, per evitare inefficienze nei percorsi dei mezzi di raccolta, riducendo il chilometraggio e le emissioni di CO2 e consentendo un migliore impiego della forza lavoro.

Campus Bio-Medico: nasce Advisory Board della facoltà di Medicina

Campus Bio-Medico: nasce Advisory Board della facoltà di MedicinaRoma, 3 ott. (askanews) – Offrire una formazione globale in medicina e nelle professioni sanitarie puntando su una maggiore internazionalizzazione dei corsi di laurea. Questa la via scelta dall’Università Campus Bio-Medico di Roma per arricchire l’offerta di esperienze internazionali agli studenti creare professionisti consapevoli in un mondo globale guidato dalla complessità di fenomeni come pandemie, migrazioni, digitalizzazione.


Nasce così l’Advisory Board Accademico Internazionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia UCBM riunitosi per la prima volta il 23 settembre ultimo scorso – informa UCBM – con una grande partecipazione di studenti e docenti a testimonianza dell’interesse dell’intera facoltà al progetto. “Gli studenti hanno bisogno di un progetto formativo che li faccia uscire dalla dimensione strettamente nazionale della professione e gli offra una formazione di livello globale – ha spiegato il coordinatore dell’Advisory Board, il professor Maurizio Trevisan – La globalizzazione, l’aumento dei flussi migratori, le pandemie, la crescente mobilità degli operatori sanitari, e l’enorme impatto che il progresso tecnologico globale hanno su tutti gli aspetti della medicina, rendono urgente una apertura della formazione universitaria a una prospettiva internazionale. Solo così i nostri studenti potranno lavorare da professionisti della medicina globale”.


L’Advisory Board Accademico Internazionale della Facoltà di Medicina e Chirurgia UCBM lavorerà con la leadership della Facoltà di Medicina e incontrerà periodicamente tutta la comunità studentesca e dei docenti per promuovere l’innovazione e la globalizzazione della formazione medica e della ricerca, potenziando il progetto formativo esistente. Oltre agli incontri periodici con docenti e studenti dell’Università, i membri del Board contribuiranno a sviluppare programmi di scambio su larga scala di docenti e studenti e a individuare possibili collaborazioni nell’ambito della ricerca. Il nucleo iniziale del comitato è composto dal Prof. Mark Cohen, Dean Carle Illinois College of Medicine, Senior Vice President University of Illinois and Chief Academic officer Carle Health; Prof. Glen Gaulton, Vice Dean and Director Center for Global Health, Perelman School of Medicine University of Pennsylvania; Prof. Enrico Di Cera, Chairman Department of Biochemistry and Molecular Biology, School of Medicine, Saint Louis University; Prof. Saverio Stranges, Chairman Department of Epidemiology and Biostatistics, Schulich School of Medicine and Dentistry, Western University.


“Si tratta di figure di elevatissimo profilo, con una grande esperienza nell’ambito della formazione medica universitaria e una forte propensione per l’innovazione – ha sottolineato il preside della Facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia, prof. Vincenzo di Lazzaro – Non è casuale la scelta di inserire nel Board due italiani che sono stati chiamati a ricoprire ruoli di primissimo piano in importantissime Università Nord Americane dopo essersi laureati in Italia. La profonda conoscenza della realtà Italiana e di quella internazionale, permetterà loro di dare un impulso particolarmente significativo e concreto al nostro progetto formativo”. Il comitato è coordinato dal Professor Maurizio Trevisan il quale, dove aver ricoperto il ruolo di Preside e Rettore di numerose Università nordamericane, è rientrato in Italia all’Università Campus Bio-Medico di Roma come referente per l’internazionalizzazione.

Manovra, Assotir: aumento accise su gasolio è stangata da 350 milioni

Manovra, Assotir: aumento accise su gasolio è stangata da 350 milioniRoma, 3 ott. (askanews) – “Per il settore dell’autotrasporto, lo stop allo sconto sulle accise del gasolio si traduce in una stangata da oltre 350 milioni di euro l’anno”. A lanciare l’allarme è il segretario generale di Assotir, Claudio Donati, in merito all’ipotesi di allineare le aliquote sul gasolio a quelle sulla benzina, intervento che farebbe impennare il prezzo del diesel di 11 centesimi al litro.


“Sarebbe un salasso ingiustificato, del tutto iniquo – prosegue Donati – ma oltretutto non possiamo fare a meno di ricordare che alla vigilia elettorale le forze dell’attuale maggioranza avevano addirittura promesso di ridurre il costo delle accise”. Secondo Donati, “forse anche questo governo è pronto a cedere alle folgorazioni ambientaliste, quando tornano utili a fare cassa. Per questo diventa ancora più urgente riprendere il confronto con il ministro Salvini, sia in quanto ministro dei Trasporti, sia in quanto vicepremier”.


“Questa ipotesi – aggiunge Anna Vita Manigrasso, presidente nazionale di Assotir, – conferma che l’autotrasporto viene considerato come un settore da spremere ogni volta che se ne presenta l’esigenza. È una triste coincidenza il fatto che moltissimi addetti del settore, in queste settimane, stiano ricevendo gli ordini di pagamento del contributo all’ART (l’Autorità di Regolazione dei Trasporti) relativo al 2024, nonostante l’autotrasporto sia stato escluso da tale obbligo, con un’apposita norma approvata lo scorso anno”. L’Associazione annuncia subito che è pronta a dare battaglia all’aumento “sconsiderato delle accise sul gasolio”. Ma sottolinea anche che l’aumento delle accise non deve diventare un diversivo. Una volta ottenuto il dietro-front del governo, sarà necessario risolvere tutta una serie di problemi che da tempo affliggono il settore dell’autotrasporto. “Dobbiamo evitare trappole diversive – prosegue Manigrasso. – L’emergenza di turno (la pandemia, la recessione economica, o il caro-gasolio che sia), non deve impedire di affrontare la questione delle regole nuove necessarie per dare un futuro al settore. La priorità in particolare è la subvezione, ovvero quel fenomeno di intermediazione parassitaria che oggi fa prosperare tante società di ‘Trasportatori senza camion’”.

Tv, Matteo Addino entra nella giuria di Ballando on the Road

Tv, Matteo Addino entra nella giuria di Ballando on the RoadRoma, 3 ott. (askanews) – Matteo Addino, coreografo de “Il Cantante Mascherato”, fondatore e direttore artistico dell’Experience Dance Company, sarà uno dei protagonisti della nuova edizione di “Ballando on the Road”, il programma itinerante del sabato pomeriggio di Rai1, condotto da Milly Carlucci. La trasmissione, che ormai da anni attraversa l’Italia alla ricerca di nuovi talenti della danza, si arricchisce quest’anno della presenza di Addino come membro della giuria. Accanto a lui siederanno Carolyn Smith, presidente di giuria di “Ballando con le Stelle”, Guillermo Mariotto, stilista e volto storico del programma, e Fabio Canino, noto conduttore e scrittore. Insieme, avranno il compito di valutare i migliori ballerini emergenti provenienti da tutta Italia, che aspirano a entrare nel mondo dello spettacolo e magari a calcare anche il palco di “Ballando con le Stelle”.


“Ballando on the Road” rappresenta un appuntamento per gli amanti della danza, offrendo a giovani e meno giovani l’opportunità di dimostrare il proprio talento. La presenza di Matteo Addino, con la sua vasta esperienza nel mondo della coreografia e del teatro, arricchirà ulteriormente il programma, con nuove competenze. Il suo centro di formazione artistica, con sede a Genova, è un trampolino per la carriera di giovani talenti, da cui negli ultimi anni sono usciti danzatori che si sono fatti conoscere al grande pubblico con la partecipazione a note trasmissioni televisive, sia in Rai che a Mediaset, come Maddalena Svevi e Megan Ria, protagoniste dell’ultima edizione di Amici, e ancora Federico Milan, Tommaso Stanzani, Giulia Pelagatti, Talisa Jade Ravagnani, Miguel Chavez, Eleonora Gaggero e Leonardo Trevisan. La nuova edizione di “Ballando on the Road” andrà in onda ogni sabato pomeriggio su Rai1 a partire dal 5 ottobre.

Ricerca, IIT: l’evoluzione del tumore è scritta sul genoma

Ricerca, IIT: l’evoluzione del tumore è scritta sul genomaRoma, 3 ott. (askanews) – Grazie a un sistema di codici a barre genetici e a un nuovo metodo di sequenziamento su singola cellula, un gruppo di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) a Milano ha dimostrato che è possibile identificare le cellule che danno inizio ai tumori e alle metastasi, in particolare nella mammella. Con le stesse tecniche i ricercatori hanno anche scoperto quali tra queste cellule sono in grado di resistere alle chemioterapie prima ancora che tali caratteristiche si manifestino nelle pazienti. I dati ottenuti, grazie al sostegno di Fondazione AIRC, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista “Nature Communications”.


In genere i codici a barre sono comunemente utilizzati per identificare i prodotti in commercio e per tenerne traccia durante scambi e movimentazioni. Il gruppo di ricerca del Centro di Scienze Genomiche dell’IIT a Milano, coordinato da Francesco Nicassio, li hanno impiegati per un uso più insolito: per etichettare le cellule tumorali e seguirle nella loro evoluzione nel tempo. Lo studio – informa l’IIT – era in particolare focalizzato sul tumore del seno triplo negativo, una neoplasia che rappresenta circa il 20% dei tumori della mammella. Poiché è ancora poco curabile, è anche un’importante sfida terapeutica e di ricerca. Le etichette sono state assegnate a singole cellule in coltura di tumore del seno triplo negativo, così che fosse possibile seguirne il percorso evolutivo durante lo sviluppo e la crescita del tumore. L’approccio ha permesso di comporre un identikit specifico e riconoscibile delle cellule presenti nel cancro che si è formato. “Identificare tali cellule non è semplice, ma grazie a una stretta collaborazione multidisciplinare e all’uso di tecnologie multi-omiche all’avanguardia – in particolare il sequenziamento a singola cellula – siamo riusciti a ottenere questo risultato” spiega Francesco Nicassio, che ha diretto il lavoro di ricerca. “In base alle caratteristiche molecolari individuate è stato possibile selezionare tra le cellule tumorali quelle che possono formare le metastasi e quelle in grado di sviluppare resistenze ai farmaci”.


Il passo successivo è stato studiare gli aspetti genetici delle cellule tracciate, nelle loro caratteristiche genetiche, epigenetiche e trascrizionali. I ricercatori hanno messo a punto un metodo multi-omico, un modo innovativo per studiare queste caratteristiche contemporaneamente. I risultati hanno mostrato che proprio le caratteristiche epigenetiche – ovvero quelle modificazioni che pur non modificando la sequenza del DNA e dell’RNA, sono in grado di influire sull’espressione dei geni – sono alla base sia dello sviluppo iniziale del tumore sia della formazione di metastasi. “Quello che abbiamo ottenuto è l’identificazione di un ‘epigenoma pro-metastatico’, una sorta di firma molecolare già presente nel tumore primario che identifica le cellule più aggressive” aggiunge Matteo Marzi, del Centro di Scienze Genomiche di IIT@SEMM, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) a Milano, uno degli autori dell’articolo. Sulla base di tali firme molecolari i ricercatori hanno quindi potuto catalogare le cellule come più o meno aggressive, e distinguerle da un’altra popolazione che determina, invece, la resistenza ai farmaci a causa di mutazioni genetiche.


“Il nostro è stato principalmente un lavoro di caratterizzazione fine dei profili molecolari delle singole cellule, applicando tecnologie innovative per osservare e capire ciò che prima potevamo soltanto ipotizzare” spiega la coautrice Francesca Nadalin, ricercatrice sia all’IIT a Milano sia allo European Bioinformatics Institute (EMBL-EBI) di Cambridge, nel Regno Unito. “I risultati suggeriscono che certe regioni specifiche del genoma possano essere implicate nello sviluppo di specifiche proprietà del cancro, come la proliferazione tumorale o la resistenza alla chemioterapia”. Il gruppo di ricerca punta ora ad approfondire ulteriormente la ricerca, per potere un giorno introdurre i risultati ottenuti nella pratica clinica. Potrebbero essere infatti la base per nuovi metodi di diagnosi precoce e di trattamenti terapeutici innovativi. I prossimi passi prevedono la validazione dei risultati ottenuti su una maggiore varietà di cellule in coltura, e una migliore comprensione del legame tra l’identikit molecolare e le cause alla base delle metastasi e della resistenza alla terapia farmacologica.


(Credits: Istituto Italiano di Tecnologia – © IIT, all rights reserved)

Tennis, Berrettini al secondo turno di Shangai: ora lo aspetta Rune

Tennis, Berrettini al secondo turno di Shangai: ora lo aspetta RuneRoma, 3 ott. (askanews) – Matteo Berrettini al 2° turno del Masters di Shanghai e soprattutto in ottima salute. E’ questa probabilmente la miglior notizia per il n°45 del mondo, che arrivava in Cina dopo lo spavento per il guaio agli addominali accusato a Tokyo. L’azzurro ha battuto l’australiano Christopher O’Connell con i parziali di 7-6, 7-6, dimostrando un’ottima condizione e non lamentando alcun problema alla zona incriminata. Per lui è la prima vittoria in un 1000 della stagione, che lo proietta virtualmente in Top-40. Ora lo attende sabato Holger Rune, 14 del seeding.