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Autore: Redazione StudioNews

I 50 di Heineken in Italia tra rilancio dei marchi storici e sostenibilità

I 50 di Heineken in Italia tra rilancio dei marchi storici e sostenibilitàMilano, 2 ott. (askanews) – Da 50 anni Heineken produce birra in Italia, mezzo secolo di storia in cui è diventata il primo player nazionale, con quasi 7 milioni di ettolitri, muovendosi in un mercato che ha contribuito a costruire. Pioniera nel diffondere una cultura del bere responsabile, e, più in generale, una cultura intorno a questa antichissima bevanda, Heineken in questi anni ha rilanciato alcuni marchi storici italiani, cone Ichnusa, Birra Messina, Moretti, arrivando a produrre una birra su tre, di quelle bevute nel nostro Paese.


“In questi 50 anni Heineken ha saputo conquistare la quotidianità degli italiani e con i suoi investimenti in Italia ha dato un contributo decisivo allo sviluppo di tutto il settore birrario, creando ricchezza e occupazione per il Paese – ha detto Alexander Koch, ad di Heineken Italia, nel corso dell’evento per celebrare i 50 anni di produzione dell’azienda in Italia -. Guidando la crescita del mercato, ha promosso una cultura della birra coerente con la cultura alimentare italiana e il consumo a pasto, ha investito su qualità e differenziazione, contribuendo a far passare gli italiani “dalla birra alle birre. Nei prossimi cinquant’anni vogliamo continuare a favorire la crescita della categoria senza compromessi sulla qualità, per essere protagonisti dei momenti di socialità degli italiani con i nostri brand”. Caratteristica peculiare del mercato italiano è quella di partire dalla scelta del cibo per poi abbinarci le birre, che dipendono anche dalla varietà e dal gusto. Un paradigma questo del cibo e del bere che rende il mercato italiano un mercato distintivo, e non solo in fatto di gusto, dove il potenziale di crescita resta ancora elevato se si considera che oggi in Italia si consumano 36 litri a testa, la metà della media europea. E dove il legame con il territorio resta saldo: “Heineken è una azienda da 2mila persone con 4 birrifici che si occupa di produrre e fare marketing sulle birre – ha sottolineato Alfredo Pratolongo, direttore comunicazione e affari istituzionali Heineken Italia – Il localismo è una tendenza forte in Italia per cui abbiamo dato valore alle birre che avevamo in portafoglio spingendo e rafforzando di più il legame con il territorio anche perchè sono nate sul territorio”.


Forte di questa varietà, che risponde a un consumatore esigente, e dei suoi 50 anni di esperienza, Heineken prova a delineare ora il futuro del mercato birrario, fatto di crescente differenziazione e qualità, pur conservando quel legame con la convivialità che occuperà spazi nuovi. Come anticipa lo studio condotto da Future Concept Lab per il gruppo olandese. “Questa nuova dimensione della cultura della birra in Italia ci aiuta a capire un bisogno che non solo i ragazzi ma anche gli adulti hanno, di rincontrarsi, è il paradigma che noi chiamiamo di trust and sharing – ha detto Francesco Morace, presidente del Future Concept Lab – momenti di convivialità ma anche di riappropriazione dei luoghi urbani quindi pubblici esercizi, bar ma anche i parchi che diventano luoghi in cui ci si incontra e la birra diventa un grande facilitatore”. Questa prospettiva non sarebbe sostenibile se non fosse inserita in un impegno che è al tempo stesso ambientale – l’obiettivo è arrivare a zero emissioni entro il 2030 e raggiungere la carbon neutrality entro il 2040 – ma anche sociale, in cui Heineken ha dettato la linea: “La prima campagna sul bere responsabile fatta da un’azienda birraria al mondo fu fatta da Heineken Italia, si chiamava ‘Pensaci’ ed era 20 anni fa, nel 2004 – ha ricordato Pratolongo – Da lì in poi abbiamo sviluppato diversi approcci, alcuni aspirazionali, addirittura dicendo di non bere birra ma acqua in alcune occasioni, fino ad avere messaggi chiari sul bere e guidare usando la Formula 1 che è una delle piattaforme di comunicazione più grane al mondo dicendo ‘When you drive never drink’ dove never è la parola chiave”.

Lollobrigida: oggi si apre bando per Servizio civile agricolo

Lollobrigida: oggi si apre bando per Servizio civile agricoloRoma, 2 ott. (askanews) – “Oggi arriva il servizio civile agricolo. Io ho un grande rispetto per i miei avversari politici e quindi non penso che siano stupidi, io ho un grande rispetto e non mi permetterei mai di definirli ignoranti, quindi penso che siano in malafede quando affermano che il ministro Lollobrigida vuole mandare a tre euro l’ora i ragazzi a raccogliere i pomodori”. Così il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo all’Assemblea di Legacoop Agrolimentare.


Il servizio civile agricolo, ha ricordato Lollobrigida, “l’ha fatto un governo di centrosinistra e ringrazio l’autorevolissimo collega Amato. Nella legge istitutiva c’è scritto, servire la patria, e c’è anche l’agricoltura”. “Immagino e spero che le associazioni che decideranno di partecipare – ha evidenziato il ministro – non manderanno ragazzi a raccogliere pomodori sottopagati. Ma dire che qualcuno viene sfruttato perchè guadagna 507 euro al mese non è solo un problema degli agricoltori. Vale per Legacoop, per i comuni per i sindacati, voi fate servizio civile, e non immagino possa essere un trattamento in violazione del diritto dei lavoratori. Lo considero un assurdo e un paradosso dire che chi lavora in agricoltura con il servizio civile sia sfruttato, e invece ad esempio chi fa servizi di tutela ambientale non lo sia”.


“Penso che il servizio civile sia una grande occasione per fare esperienza, abbiamo inserito anche quote di riserva perchè chi fa il servizio civile avrà il 15% di posti riservati nei concorsi. Oggi applichiamo la legge del 2001”, ha concluso il ministro.

Biden: gli Usa contrari a eventuali attacchi di Israele ai siti nucleari in Iran

Biden: gli Usa contrari a eventuali attacchi di Israele ai siti nucleari in IranRoma, 2 ott. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato di essere contrario agli attacchi israeliani contro le strutture nucleari iraniane, il giorno dopo che quasi 200 missili iraniani sono stati lanciati contro Israele.


“La risposta è no”, ha detto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto se avrebbe appoggiato un’azione del genere da parte di Israele. “Tutti e sette concordiamo sul fatto che gli israeliani hanno il diritto di reagire, ma devono rispondere in modo proporzionato”, ha aggiunto, riferendosi agli altri leader del G7.

Il Governo cerca risorse, Meloni e Giorgetti chiedono tagli ai Ministeri

Il Governo cerca risorse, Meloni e Giorgetti chiedono tagli ai MinisteriRoma, 2 ott. (askanews) – Mentre domani iniziano le audizioni parlamentari sul Piano strutturale di bilancio, il governo è a caccia di risorse in vista della redazione della manovra. E uno ‘sforzo’ è richiesto ai Ministeri, perchè taglino le spese “inutili”. Il richiamo è stato fatto oggi in Consiglio dei ministri dal titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti, supportato dalla premier Giorgia Meloni.


Giorgetti, secondo quanto riferito, l’ha detto con tono leggero, ma il contenuto non ammette scherzi: “Preferite fare la spending review ai Ministeri o alzare le tasse?”, sarebbe stato l’ammonimento venuto dal ministro, secondo cui c’è margine per reperire risorse anche senza incidere nella ‘carne viva’ dei servizi erogati. Sulla stessa linea anche Meloni, intervenuta dopo Giorgetti: per lei – viene riferito – ulteriori risparmi sono “possibili”. La premier si sarebbe allora rivolta, con accento scherzoso, in particolare al neo ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Alessa, vedi che devi fa…’”. Dunque tutti i ministri se ne sono andati con i ‘compiti a casa’, con l’avvertimento che nelle prossime settimane sarà fatta una “verifica”. Il Consiglio oggi ha dato anche via libera al decreto flussi, per l’ingresso regolare di migranti in Italia, con cui il governo, ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, intende “semplificare il più possibile, avere tempi più celeri e dare regole certe aggirabili con maggiore difficoltà”. Tra le novità, più click day differenziati per categoria lavorativa che garantirà “una gestione meno caotica”; l’accesso alle sim dei cellulari, ma “solo per l’identificazione”; uno speciale permesso di soggiorno per le vittime di sfruttamento lavorativo.

”Vini d’Italia 2025”: ‘Tre Bicchieri’ a 21 etichette della Campania

”Vini d’Italia 2025”: ‘Tre Bicchieri’ a 21 etichette della CampaniaMilano, 2 ott. (askanews) – Sono 21 i vini della Campania che hanno conquistato i “Tre Bicchieri”, il massimo riconoscimento attribuito dalla guida “Vini d’Italia 2025” del Gambero Rosso. Ben 16 sono bianchi, con “il Fiano di Avellino e la Falanghina del Sannio che fanno la parte del leone”, seguiti dal Greco di Tufo.


“Anche quest’anno gli assaggi sono stati più che convincenti” spiegano i curatori del volume, facendo riferimento non solo alla “grande bontà raggiunta dai bianchi in diverse aree della regione, in particolare Fiano e Greco in Irpinia e Falanghina nel Sannio”, ma anche ad un “comparto rossista un pizzico più centrato rispetto a quello dello scorso anno. La vitalità e la croccantezza del Piedirosso flegreo ormai non è più una notizia – aggiungono – invece siamo rimasti piacevolmente colpiti da alcune versioni di Taurasi e di Aglianico più in generale, che sono riuscite a mitigare la potenza tannica della varietà”. Le referenze che hanno ottenuto i “Tre Bicchieri” sono: “Campi Flegrei Piedirosso 2021” di Contrada Salandra; “Campi Flegrei Piedirosso V. Madre 2022” di La Sibilla; “Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2023” di Marisa Cuomo; “Falanghina del Sannio 2022” di Fappiano; “Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti V. Segreta 2022” di Mustilli; “Falanghina del Sannio Svelato 2023” di Terre Stregate; “Falanghina del Sannio Taburno BjondoRe 2023” di Fontanavecchia; “Falanghina del Sannio Taburno Bonea 2023” di Masseria Frattasi; “Fiano di Avellino 2023” di Colli di Lapio; “Fiano di Avellino Alimata 2022” di Villa Raiano; “Fiano di Avellino Ciro 906 2021” di Ciro Picariello; “Fiano di Avellino Colle delle Ginestre Ris. 2022” di Tenuta del Meriggio; “Fiano di Avellino Le Grade 2023” di Vinosia; “Fiano di Avellino Tognano Ris. 2021” di Rocca del Principe; “Greco di Tufo Cutizzi Ris. 2022” di Feudi di San Gregorio; “Greco di Tufo V. Serrone Ris. 2022” di Cantine di Marzo; “Greco di Tufo Vittorio Ris. 2010” di Di Meo; “Irpinia Aglianico Audeno 2021” di Masseria Della Porta; “Taurasi 2021” di Donnachiara; “Taurasi Terzotratto 2019″ di I Favati”; e “Zagreo 2022” di I Cacciagalli.

Bce, Schnabel: ritorno inflazione a target diventa più probabile

Bce, Schnabel: ritorno inflazione a target diventa più probabileRoma, 2 ott. (askanews) – Nuovi segnali di apertura a un possibile taglio dei tassi di interesse a ottobre da parte di un esponente della Bce. “Non possiamo ignorare i venti contrari alla crescita. Con segni di attenuazione della domanda di lavoro e ulteriori progressi nella disinflazione, un rientro sostenibile dell’inflazione al nostro obiettivo del 2% in maniera tempestiva sta diventando più probabile, a dispetto della dinamica ancora elevata dei prezzi nei servizi e della solida crescita delle retribuzioni”. Lo ha affermato Isabel Schnabel, la componente tedesca del comitato esecutivo della Bce durante un intervento a una cerimonia commemorativa a Friburgo. (fonte immagine: ECB 2024).

Formula 1 e LVMH annunciano storica partnership globale di 10 anni

Formula 1 e LVMH annunciano storica partnership globale di 10 anniMilano, 2 ott. (askanews) – Mentre la Formula 1 si prepara a celebrare il suo 75° anniversario nel 2025, è stato annunciato oggi che LVMH diventerà un Global Partner dal 2025 in un nuovo accordo decennale. Come parte dell’accordo, diverse maison iconiche di LVMH saranno coinvolte nella partnership, tra cui Louis Vuitton, Moët Hennessy e TAG Heuer. Lo riporta un comunicato congiunto. “L’accordo senza precedenti tra il leader mondiale del lusso e l’apice del motorsport verrà lanciato all’inizio della prossima stagione in un momento di incredibile popolarità continua, rilevanza culturale ed entusiasmo generale per la Formula 1 come ponte tra sport e intrattenimento globali”, si legge nel comunicato.


“All’incrocio dei valori di creatività ed eccellenza del Gruppo LVMH con l’innovazione e le alte prestazioni della Formula 1, la partnership riunirà il meglio di questi due mondi e offrirà esperienze senza pari che combinano sport emozionante ed elegante art-de-vivre, corse ruota a ruota e artigianalità collaudata nel tempo, per appassionati, fan e clienti”. LVMH e i suoi team “condivideranno il loro eccezionale savoir-faire e spirito imprenditoriale con il mondo della Formula 1 attraverso ospitalità, attivazioni su misura, edizioni limitate e contenuti eccezionali”. Dalla nascita della Formula 1 nel 1950 fino ai giorni nostri, LVMH e le sue Maison hanno fatto parte di questo sport. Con questa nuova partnership, “sia la Formula 1 che LVMH sono entusiaste di scrivere nuovi capitoli di questa incredibile storia, con ciascuna Maison coinvolta che porterà la sua competenza, tradizione ed energia uniche per rafforzare la collaborazione”, conclude il comunicato. Ulteriori dettagli sulla partnership saranno annunciati all’inizio del 2025.

Alla Luiss conferenza sulla IA del presidente di Microsoft Smith

Alla Luiss conferenza sulla IA del presidente di Microsoft SmithMilano, 2 ott. (askanews) – L’Università Luiss Guido Carli ha ospitato oggi Brad Smith, Presidente e Vice Chair di Microsoft, per un keynote speech centrato sull’Intelligenza Artificiale e la sua gestione etica e sostenibile. Dopo i recenti incontri con premi Nobel e top manager di aziende globali, le studentesse e gli studenti della Luiss hanno avuto così l’opportunità di dialogare con uno dei leader più influenti al mondo nel settore della tecnologia.


L’evento, che ha coinvolto una gran parte della comunità studentesca dell’Ateneo, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle sfide e le opportunità legate allo sviluppo dell’AI. Il Presidente della Luiss, Luigi Gubitosi, aprendo i lavori, ha evidenziato come l’approccio di Luiss e Microsoft si fondi su valori e obiettivi condivisi. Entrambe, ha spiegato Gubitosi, sono impegnate nel sostegno a processi di innovazione responsabili e sostenibili con l’obiettivo di generare impatti positivi sulla società. Nel suo intervento Smith ha sottolineato il ruolo dell’innovazione per il progresso del mondo e ha evidenziato l’importanza di un uso etico e responsabile delle tecnologie emergenti e in particolare dell’Intelligenza Artificiale. Ha ribadito che il rispetto dei diritti digitali e della privacy deve essere centrale per lo sviluppo tecnologico e ha sottolineato che l’IA deve essere al servizio delle società, combinando interessi pubblici e privati. Ha inoltre ricordato la necessità di politiche globali che guidino un uso responsabile delle nuove tecnologie. “L’Intelligenza Artificiale ha il potenziale per far raggiungere nuovi livelli di innovazione e produttività sia in Italia che nel mondo, affrontando alcune delle sfide globali. Le nuove generazioni e gli studenti possono sfruttare l’intelligenza artificiale per costruire un futuro migliore e scoprire soluzioni innovative per creare maggiore prosperità”.


“L’incontro conferma l’impegno della Luiss come laboratorio di innovazione e sviluppo per il Paese”, ha affermato il Rettore Paolo Boccardelli, proseguendo: “Siamo onorati di aver ospitato nel nostro Campus Brad Smith, che ha condiviso con la nostra comunità accademica e studentesca la sua eccezionale esperienza sull’Intelligenza Artificiale, offrendo spunti preziosi per comprendere le sfide regolamentari, etiche e sociali che ci attendono. Eventi come questo”, ha sottolineato il Rettore, “sono essenziali per immaginare insieme – Università, Governi e aziende – le enormi potenzialità e i possibili rischi dell’AI. Alla Luiss, siamo impegnati in un utilizzo dell’AI fondato su un equilibrio tra spinta all’innovazione e creatività. Va in questa direzione l’individuazione di un Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills, così come il lancio di nuovi centri di ricerca e percorsi formativi disegnati per preparare una nuova generazione di leader globali chiamati a gestire l’impatto delle nuove tecnologie”. L’evento si è chiuso con gli interventi di Jack Markell, Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, e di Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione.

Stellantis: produzione 9 mesi in profondo rosso, Melfi più colpita

Stellantis: produzione 9 mesi in profondo rosso, Melfi più colpitaMilano, 2 ott. (askanews) – Nei primi 9 mesi la produzione di Stellantis (-31,7% a 387mila unità) ha registrato flessioni in tutti gli impianti con percentuali fra -48% di Cassino e -70% di Maserati Modena. “E’ profondo rosso per la produzione Stellantis con tutti gli stabilimenti in negativo, una situazione che non si era mai vista prima. Si allontana il target di 1 milione di veicoli al 2030, per raggiungerlo la produzione dovrebbe raddoppiare”, ha detto il segretario generale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano durante la presentazione del report sulla produzione Stellantis nei primi 9 mesi del 2024. Per l’intero anno Fim-Cisl stima una produzione di 500mila veicoli, in calo rispetto ai 751mila (+9,6%) del 2023.


A Mirafiori, si legge nel report la flessione nei nove mesi è del -68,4% a 22.240 unità (-86% sul 2019), il 90% rappresentato da 500 bev e il resto da Maserati GranTurismo e GranCabrio anche elettriche. Nello stabilimento è stata prolungata la cassa fino al 4 novembre. “La situazione è in peggioramento e per i prossimi mesi non si vedono segnali di miglioramento”, si legge nel report. A fine 2025 è confermato l’avvio della produzione della 500 ibrida. Nel sito Maserati di Modena, il calo della produzione è del 76% a 220 auto e fino a fine anno è prevista l’utilizzo di contratti di solidarietà intorno al 40%.


A Cassino il calo è del 47,7% a 19.710 unità con la produzione organizzata su un solo turno per i 2.580 addetti (4.500 nel 2017). La produzione è rappresentata per il 20% da Alfa Romeo Giulia, il 53% dall’Alfa Romeo Stelvio e il 27% dalla nuova Maserati Grecale anche full electric. Allo stabilimento è stata assegnata la futura piattaforma Stla Large per i nuovi modelli Alfa Romeo Stelvio e Giulia nella seconda metà del 2025 e all’inizio del 2026, mentre il terzo modello Alfa Romeo verrà prodotto dal 2027. Lo stabilimento campano di Pomigliano che da solo pesa per il 59% della produzione italiana e che nel I semestre era in positivo, ha registrato nei 9 mesi un calo del -5,5% a 141.290. Fiat Panda, che sarà prodotta almeno fino al 2029, con 110.900 unità cresce con un +17% rispetto ai nove mesi del 2023, mentre sulla linea dell’Alfa Romeo Tonale e del Dodge Hornet si registra un calo del -45%. La produzione di Panda, su cui si regge lo stabilimento, potrebbe essere minacciata dall’avvio della produzione della nuova Panda nello stabilimento serbo di Kragujevac.


Fortemente negativo il bilancio di Melfi: -61,9% a 54mila auto con quasi 90mila unità perse in 1 anno. E’ lo stabilimento che perde la maggior quantità di auto. Il 34% della produzione è rappresentato da 500X la cui produzione è terminata, il 28% da Jeep Renegade e il 38% da Jeep Compass. A Melfi sarà introdotta la piattaforma Stla Medium per la produzione di 5 modelli. Nel 1° trimestre 2025 partirà la produzione della prima vettura full-electric DS, poi a seguire entro il 2026, verranno lanciate le altre quattro: due Jeep, una DS e una Lancia. Uno dei due modelli Jeep sarà la Jeep Compass ibrida. Anche i quattro modelli previsti inizialmente nella sola versione full-electric avranno la possibilità di essere prodotti anche nelle versioni ibride. La produzione stimata a regime dei 5 modelli sarà di circa 260 mila vetture anno, che secondo la direzione aziendale, spiega la Fim, dovrebbe saturare l’impianto. Ad Atessa lo stabilimento dei veicoli commerciali che insieme a Pomigliano era in positivo nel I semestre, la flessione nei nove mesi è stata del 10,2% a 149.900 unità. “Siamo molto preoccupati per la sospensione del terzo turno e gli impatti che potrebbe determinare lo stabilimento polacco, anche se abbiamo avuto notizie che anche a Gliwice (l’altro hub europeo di lcv in Polonia) hanno ridotto a due turni la produzione. “Per noi, lo stabilimento abruzzese deve continuare a mantenere la leadership nei veicoli commerciali all’interno del gruppo Stellantis”, si legge nel report Fim-Cisl.

Sabino De Nichilo. Rivelazioni, mostra al Museo Archeologico Brindisi

Sabino De Nichilo. Rivelazioni, mostra al Museo Archeologico BrindisiRoma, 2 ott. (askanews) – Gettando un ponte tra passato e futuro, la ceramica è un materiale che sfida il tempo e dimostra tutta la sua contemporaneità nelle sculture di Sabino de Nichilo, protagoniste della mostra intitolata Rivelazioni. La personale – visitabile fino al 17 novembre – si inaugura il 4 ottobre alle ore 18 nelle sale del Museo Archeologico “Francesco Ribezzo” di Brindisi, in piazza Duomo 7, alla presenza di Emilia Mannozzi, Direttore del Polo BiblioMuseale di Brindisi, della curatrice Ilaria Caravaglio e dell’artista, ed è realizzata con il supporto di Inner Wheel Club Mesagne “Appia Antica”.


Sabino de Nichilo presenta al pubblico un progetto ideato per lo spazio museale brindisino e volto a mettere in dialogo i cicli più recenti della sua ricerca scultorea – intitolati Organi da asporto, Esperimenti di estinzione e Rivelazioni – e alcuni dipinti su carta con i reperti custoditi all’interno del “Ribezzo”. Oltre a collocare le sue opere nella sala adibita alle esposizioni temporanee, l’artista dissemina lungo il percorso espositivo del museo cinque interventi site specific, pensati con l’intento di attualizzare e rileggere criticamente alcune delle figure mitologiche e delle forme espressive della cultura classica che i visitatori possono incontrare all’interno della collezione archeologica permanente. Non è solo un andirivieni tra epoche storiche e culture diverse. Si tratta – secondo la curatrice Ilaria Caravaglio – di “un percorso più articolato, che vede alcune delle ceramiche accomodarsi, con un dialogo rispettoso, tra i millenari reperti che riempiono le sale dell’edificio museale”. A delinearsi in questo modo nelle sculture di Sabino de Nichilo è quella che Caravaglio definisce “un’archeologia del futuro”, che vede la rivelazione a cui fa riferimento il titolo della mostra costruirsi a partire da una relazione, “intesa come dialogo tra la produzione dell’artista ed i pregiatissimi pezzi della collezione del museo”.


Spiega la curatrice: “Al centro della ricerca di de Nichilo c’è il corpo, declinato nelle sue infinite possibilità e trasformazioni. Le sue sculture, come frammenti di un puzzle cosmico, ci presentano un corpo che si frantuma, si ricompone, si evolve, sfidando le leggi della natura e della morfologia tradizionale. Queste forme organiche, spesso ibride e mutanti ci ricordano, appunto, i reperti archeologici, frammenti di un passato che cerchiamo di ricostruire ma, al tempo stesso, cellule staminali, capaci di generare ogni tipo di tessuto”. “Le opere di de Nichilo – prosegue Caravaglio – propongono una doverosa riflessione sul futuro, un futuro in cui la tecnologia e la scienza permetteranno di manipolare la materia vivente, creando nuove forme di vita e di interazione con l’ambiente, ma anche un futuro in cui la natura, con la sua forza inarrestabile, continuerà a plasmare il mondo, ricordando a noi esseri umani la nostra fragilità e la nostra dipendenza dall’ecosistema”.


La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18:45; il lunedì (fino al 4 novembre) dalle ore 16 alle 19.