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Autore: Redazione StudioNews

Casa, idealista: affitto costa 75% in più rispetto rata mutuo

Casa, idealista: affitto costa 75% in più rispetto rata mutuoRoma, 24 set. (askanews) – Affittare un appartamento con due camere da letto in Italia costa in media il 75% in più rispetto alla rata del mutuo per acquistare la stessa abitazione. Tuttavia, per accedere all’acquisto, sono necessari risparmi medi di 42.703 euro, secondo un nuovo studio di idealista, portale immobiliare leader nello sviluppo tecnologico in Italia. In particolare, l’affitto medio mensile di una casa di questo tipo è di 904 euro, mentre la rata del mutuo si aggira intorno ai 516 euro. Per Vincenzo De Tommaso, portavoce di idealista, “lo studio mette in luce la complessa situazione delle famiglie in relazione all’accesso alla proprietà della casa. In quasi tutti i mercati le famiglie potrebbero pagare più facilmente la rata del mutuo che l’affitto mensile, ma in molti casi non possono fare il salto perché mancano dei risparmi necessari”. “Purtroppo, i prezzi elevati degli affitti impediscono loro di generare i risparmi necessari per poter acquistare una casa e accedere a una situazione di maggiore stabilità e sollievo finanziario. Poiché non è realistico aspettarsi un allentamento dei criteri di rischio da parte del sistema finanziario, l’unica soluzione praticabile – aggiunge De Tommaso – sembra essere l’adozione di misure che aumentino significativamente l’offerta di case in affitto, contribuendo così a ridurre i prezzi e a creare un mercato immobiliare più equilibrato”.

Trasporti, 8 novembre sciopero per bus e metro senza fasce garanzia

Trasporti, 8 novembre sciopero per bus e metro senza fasce garanziaRoma, 24 set. (askanews) – Venerdì, 8 novembre, nuovo sciopero nazionale, il terzo, nel trasporto pubblico locale, questa volta di 24 ore, senza il rispetto delle fasce di garanzia e con manifestazione nazionale. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna “per il rinnovo del contratto nazionale Autoferrotranvieri internavigatori (Mobilità Tpl) scaduto il 31 dicembre 2023 ed a seguito dell’interruzione della trattativa il 30 maggio scorso”.


“La nuova mobilitazione – spiegano le organizzazioni sindacali – si è resa inevitabile dopo aver preso atto che le associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav perseverano nel loro atteggiamento di indifferenza. Dopo gli scioperi di luglio e settembre non abbiamo ricevuto nessuna convocazione per giungere ad una soluzione della vertenza ed avviare concretamente un confronto serio tra le parti. A questo punto vista l’irresponsabilità delle controparti serve un intervento deciso del Governo e del ministero dei Trasporti che prendano in carico la situazione”. “Da parte nostra vogliamo un rinnovo contrattuale – sottolineano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – con un incremento economico in linea con l’aumento del costo della vita, vogliamo rimodulare la parte normativa per consentire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nonché sensibilizzare il ministero degli Interni e il ministero delle Infrastrutture e trasporti per individuare soluzioni atte a contrastare il fenomeno delle aggressioni”.

Guterres: il Libano è sull’orlo del precipizio

Guterres: il Libano è sull’orlo del precipizioRoma, 24 set. (askanews) – Il Libano è “sull’orlo del precipizio”. L’ha denunciato oggi il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres aprendo l’Assemblea generale delle Nazioni unite.


“Gaza è un incubo senza tregua che minaccia di coinvolgere l’intera regione. Guardate il Libano. Tutti dovremmo essere allarmati dall’escalation. Il Libano è sull’orlo del precipizio. I popoli del Libano, di Israele e del mondo non possono permettere che il Libano diventi un’altra Gaza”, ha detto Guterres. Il segretario generale dell’Onu ha detto che “nulla può giustificare” l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, ma “nulla può giustificare anche la punizione collettiva del popolo palestinese”. “La rapidità e l’entità delle uccisioni e delle distruzioni a Gaza sono senza precedenti nella mia esperienza come Segretario Generale” ha detto ancora Guterres. “Più di 200 membri del nostro staff sono stati uccisi, molti insieme alle loro famiglie. Eppure, gli uomini e le donne delle Nazioni unite continuano a fornire aiuti umanitari. So che vi unite a me nel rendere un tributo speciale all’UNRWA e a tutti gli operatori umanitari a Gaza”, ha detto ancora il numero uno dell’Onu.


“La comunità internazionale – ha detto ancora Guterres – deve mobilitarsi per un immediato cessate il fuoco, la liberazione immediata e incondizionata degli ostaggi e l’avvio di un processo irreversibile verso una soluzione a due stati. A coloro che continuano a minare questo obiettivo con ulteriori insediamenti, espropri di terre e incitamenti, chiedo: qual è l’alternativa? Come potrebbe il mondo accettare uno stato unico in cui un gran numero di palestinesi sarebbe incluso senza alcuna libertà, diritti o dignità?”

Auto, sindacati: sciopero il 18 ottobre, manifestazione a Roma

Auto, sindacati: sciopero il 18 ottobre, manifestazione a RomaRoma, 24 set. (askanews) – Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero del settore auto, comprese le aziende della componentistica, per venerdì 18 ottobre. Per la stessa giornata è stata programmata una manifestazione nazionale a Roma. Quella di oggi è una “giornata importantissima perché abbiamo deciso di mettere in piedi una serie di iniziative per arrestare” la situazione che si è venuta a creare negli stabilimenti italiani di Stellantis”. Così il leader della Uilm, Rocco Palombella, nel corso di una conferenza stampa unitaria con Fim e Fiom per denunciare che “le cose vanno malissimo”. Palombella ha detto che “abbiamo denunciato una situazione di grave difficoltà negli stabilimenti. Vogliamo coinvolgere Governo, la cui gestione della crisi (settore auto, ndr) è molto superficiale”. Nonostante gli incentivi all’elettrico, quasi un miliardo di euro, “Stellantis ha collezionato il 30% in meno” di vendite, ha ricordato.

Confagri Forlì-Cesena: bene fondo solidarietà Ue per alluvione

Confagri Forlì-Cesena: bene fondo solidarietà Ue per alluvioneRoma, 24 set. (askanews) -“Accogliamo con favore la decisione del Consiglio Agrifish di attivare il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea per fornire assistenza all’Italia, inclusa l’Emilia-Romagna, in seguito all’alluvione dello scorso anno. Seguiremo con attenzione ogni fase della procedura di erogazione dei fondi destinati alla nostra Regione e, in particolare, ai nostri territori. È però fondamentale che le buone intenzioni si traducano in azioni concrete”. Questo è il commento di Carlo Carli, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, in merito alla decisione del Consiglio Agrifish di sostenere Italia, Slovenia, Austria, Grecia e Francia, colpite da sei catastrofi naturali nel 2023.


Gli aiuti saranno erogati attraverso i fondi del bilancio 2024 dell’UE. In particolare, il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea ammonta a un totale di 1.028,54 milioni di euro. Per l’Italia sono previsti 446,64 milioni di euro, di cui 378,83 milioni destinati all’Emilia-Romagna, compreso un anticipo di 94,71 milioni di euro. “Alla ferita causata dall’alluvione dello scorso anno, ancora aperta, si aggiunge quella dei danni causati dall’alluvione della scorsa settimana – aggiunge Carli – questa decisione rappresenta un gesto significativo, che ridà speranza a una terra messa in ginocchio, ma che si è rialzata da sola, affrontando enormi sacrifici. Accogliamo con favore questo sostegno da parte dell’Unione Europea”.


Una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE, l’Unione Europea trasferirà i fondi dalla riserva per la solidarietà e gli aiuti d’emergenza al bilancio operativo del Fondo di Solidarietà dell’UE per l’anno 2024, da cui saranno versati ai Paesi che hanno richiesto assistenza finanziaria a seguito di disastri naturali.

Crea a Biotech week con docuserie ricerca biotecnologia vegetale

Crea a Biotech week con docuserie ricerca biotecnologia vegetaleRoma, 24 set. (askanews) – Anche quest’anno il CREA, l’Ente di ricerca dedicato all’agroalimentare e alle foreste, già coordinatore di Biotech, il primo grande progetto nazionale, finanziato dal Masaf sul miglioramento genetico delle piante coltivate mediante l’applicazione delle TEA, partecipa alle celebrazioni della Biotech Week, in programma in tutto il mondo dal 24 settembre al 1 ottobre.


Durante l’intera settimana, infatti, in una playlist dedicata sul canale YouTube del Crea, sarà on line “In campo con i geni” , la web docuserie, appositamente realizzata per la Biotech week presso il Crea Genomica e Bioinformatica. In 10 episodi, il pubblico potrà scoprire, dalla viva voce dei ricercatori, cosa sono e come funzionano le TEA e le altre tecniche genomiche e il loro ruolo per rafforzare e innovare i nostri prodotti agricoli Made in Italy, rendendoli qualitativamente migliori, resistenti a stress biotici e abiotici, sempre più competitivi e sostenibili, senza alterare la loro autenticità.


«Il centro di Genomica e Bioinformatica – spiega Luigi Cattivelli, Direttore del Centro – è l’hub-genomico del Crea, l’interfaccia tra la ricerca molecolare più avanzata ed il mondo agricolo, studiamo il DNA delle piante, portiamo le conoscenze genetiche in campo e lo spieghiamo a tutti”.

Psa, Confagri: bene ordinanza ministeriale su movimentazione capi

Psa, Confagri: bene ordinanza ministeriale su movimentazione capiRoma, 24 set. (askanews) – La nuova ordinanza ministeriale che permette alle aziende interessate dalle zone in restrizione di procedere alla movimentazione dei capi, previa valutazione del rischio da parte del servizio sanitario, “è una buona notizia che accoglie le richieste di Confagricoltura”, afferma in una nota la Confederazione agricola. L’organizzazione degli imprenditori agricoli aveva infatti sollecitato le istituzioni a intervenire, vista la grave situazione degli allevamenti suinicoli nelle zone di restrizione da PSA (Peste Suina Africana), fermi nella produzione e nelle movimentazioni.


La misura permette di iniziare a risolvere il problema del sovraffollamento delle strutture e procedere alla ripresa dell’attività commerciale. L’auspicio di Confagricoltura è che ora le Regioni procedano a concedere tali deroghe per favorire la commercializzazione dei capi, garantendo comunque la sicurezza sanitaria. “E’ infatti prioritario – spiega – iniziare a riaprire gli scambi commerciali ed evitare la chiusura definitiva di importanti realtà produttive, che comunque avranno bisogno di interventi di sostegno per poter essere messe in sicurezza”. “Resta inteso – evidenzia Confagricoltura – che questa apertura non deve far abbassare la guardia. L’invito agli allevatori è quindi di continuare ad essere rigorosi nell’applicare le norme di biosicurezza e di farle rispettare a tutti coloro che entrano nei siti produttivi. Occorre ancora lavorare per togliere la limitazione alla movimentazione tra Regioni con zone in restrizione comuni: i limiti e i confini amministrativi creano infatti solo difformità e impedimenti burocratici agli scambi commerciali”.


Positivi, invece, alcuni elementi, precisa Confagricoltura: la nuova perimetrazione in Gazzetta Ufficiale della UE che liberalizza zone prima in restrizione in alcune regioni, in primis Sardegna, Piemonte e Calabria, e l’avanzamento dei lavori di contenimento della fauna selvatica con gli sbarramenti che si stanno attuando sulle principali vie autostradali, utili anche a bloccare l’espansione della malattia nell’area del Nord-Est. A questo sforzo – conclude Confagricoltura – andrà associato un concreto depopolamento della fauna selvatica nei punti strategici e un coordinamento di queste operazioni su tutto il territorio nazionale.

Tennis, Musetti battuto, a Chengdu vince Jerry Shang

Tennis, Musetti battuto, a Chengdu vince Jerry ShangRoma, 24 set. (askanews) – Si ferma a un passo dal titolo la corsa di Lorenzo Musetti all’ATP 250 di Chengdu. L’azzurro ha perso in finale contro il cinese Jerry Shang, al primo titolo ATP in carriera: 7-6, 6-1 lo score in un’ora e 40 minuti di gioco. Una prestazione straordinaria del 19enne cinese che alla prima finale nel circuito ha giocato una partita semplicemente perfetta. Musetti ha retto nel primo set, risolto al tiebreak dopo aver recuperato un break di svantaggio. Poi, però, l’azzurro è calato nel secondo parziale, giocato sempre in spinta da Shang. Eccezion fatta per il passaggio a vuoto nel dodicesimo game del primo set, il 19enne di Pechino è stato impeccabile nei turni di battuta, grazie soprattutto alla soluzione in slice. Tante variazioni che hanno impensierito Musetti, alla terza finale persa in stagione dopo Umago e Queen’s. Shang diventa il secondo cinese nella storia a conquistare un titolo ATP

Coin: nominati nuovo presidente e nuovo AD, prosegue piano di rilancio

Coin: nominati nuovo presidente e nuovo AD, prosegue piano di rilancioMilano, 24 set. (askanews) – Il cda di Coin ha nominato Andrea Gabola presidente e Matteo Cosmi amministratore delegato. I due manager succedono, rispettivamente, a Marco Marchi e Ugo Turi, che continueranno a far parte del cda in qualità di amministratori.


“Le comprovate competenze di entrambi in ambito finanziario e le pregresse esperienze di successo in complesse operazioni di ristrutturazione aziendale – sottolinea l’azienda – contribuiranno in maniera sostanziale all’attuazione del piano strategico di rilancio e rafforzamento patrimoniale di Coin”. Gabola è dottore commercialista e revisore legale dei conti, focalizzato sulle procedure per la composizione della crisi d’impresa. Cosmi ha ricoperto fino ad oggi la carica di Ceo della bresciana Industrie Saleri Italo, leader nei sistemi thermal management per l’industria automobilistica.

ADSI: dimore storiche volano di sviluppo per il turismo diffuso

ADSI: dimore storiche volano di sviluppo per il turismo diffusoRoma, 24 set. (askanews) – Una piattaforma innovativa progettata per supportare la promozione e la fruizione delle dimore storiche e dei territori in cui si trovano. A realizzarla l’Associazione Dimore Storiche Italiane-ADSI – in collaborazione con Abrobatica SpA – che l’ha presentata oggi a Roma presso la Sala del Cenacolo della Camera dei deputati.


All’evento sono intervenuti il Presidente di ADSI Giacomo Di Thiene, il Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato Roberto Marti, il Presidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati Federico Mollicone, Ivana Jelinic Amministratore Delegato di ENIT, e Anna Marras, CEO di EdiliziAcrobatica SpA, che hanno discusso delle sfide e delle opportunità legate alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. ADSI, che rappresenta oltre 4.500 proprietari di immobili storici vincolati, da più di 47 anni è in prima linea nella tutela e valorizzazione di un patrimonio culturale unico al mondo, custode dell’identità dei nostri territori. Si tratta di persone e monumenti che non solo preservano e tramandano la bellezza e l’importanza di questi luoghi, ma contribuiscono anche a garantire un futuro sostenibile per le comunità locali.


L’evento di oggi ha avuto come obiettivo la presentazione di una piattaforma innovativa progettata per supportare la promozione e la fruizione delle dimore storiche e dei territori in cui si trovano. Realizzata con il contributo dell’azienda Acrobatica, questa piattaforma punta a creare una rete culturale e turistica dinamica, connettendo proprietari, gestori e visitatori e facilitando la scoperta e valorizzazione di questi luoghi preziosi e spesso ancora poco noti. Le dimore storiche italiane, spesso immerse in incantevoli borghi, non sono solo custodi della nostra eredità culturale, ma rappresentano un’opportunità strategica per il turismo. Infatti, esse hanno il potenziale di diversificare i flussi turistici, invitando i viaggiatori a scoprire itinerari meno battuti e a soggiornare in località rurali, contribuendo così al rilancio economico delle aree interne.


“Le dimore storiche sono una componente importante del nostro patrimonio culturale, vasto, eterogeneo, distribuito in tutto il Paese. Sono dunque fondamentali per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dei nostri territori, soprattutto con riferimento alle aree interne per cui costituiscono il volano ideale di un turismo destagionalizzato, sostenibile, attento a preservare le culture locali e sostenere le comunità”. Così l’Onorevole Roberto Marti Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato. “Le dimore storiche rappresentano da decenni un capitale residenziale che consente al turista un’esperienza di vacanza unica nella sua specificità identitaria. I nostri territori, infatti, anche quelli nelle aree interne, come i borghi italiani, sono il racconto dal vivo del nostro passato e le dimore storiche sono un veicolo di straordinaria promozione e tutela di questo patrimonio culturale. Anche attraverso il turismo tra quelli maggiormente ricercati dai nostri turisti internazionali, che apprezzano l’autenticità e la cultura italiana come veicolo di arricchimento ed esperienza durante la vacanza. In Italia abbiamo 5526 comuni con una popolazione entro i 5000 abitanti, sono questi quelli che consideriamo Borghi e che rappresentano il valore chiave dell’autenticità della nostra offerta turistica e accolgono circa 10 milioni di presenze. ENIT, infatti, promuove i territori proprio in base al tipo di esperienza turistica che i vacanzieri possono fare, quel modo di vivere che i turisti cercano nelle nostre destinazioni e che sono al centro di una offerta turistica sostenibile” afferma Ivana Jelinic ad di ENIT SpA.


Con oltre 37.700 edifici storici in Italia, e più di 45 milioni di visitatori nel 2019, questi luoghi si configurano come il più grande museo diffuso del Paese, superando per affluenza il sistema dei musei pubblici. Inoltre, le dimore storiche non sono solo una risorsa culturale, ma anche un volano per l’economia locale, grazie alla loro capacità di attrarre eventi, visite private e pernottamenti che, fra l’altro, generano attenzione sulla conoscenza dei luoghi e quindi contribuiscono a tramandarne la memoria. Un recente studio del Politecnico di Torino ha infatti evidenziato gli effetti positivi della valorizzazione di dimore storiche in piccoli borghi, tra cui il rilancio delle piccole imprese, il contrasto allo spopolamento e l’aumento dell’occupazione. In particolare, si è registrata una crescita significativa nei settori hospitality (+8,6%), trasporti (+10,8%), intrattenimento (+11,5%) e agenzie di viaggio (+7,9%). “Da sempre ci battiamo per la valorizzazione del patrimonio culturale privato, luoghi di pregio e simboli di tradizione e identità. Bene in questo senso la piattaforma innovativa presentata oggi, volta alla promozione delle dimore storiche e dei territori in cui si trovano. Bisogna continuare a lavorare per il loro percorso di digitalizzazione, per rendere sempre più accessibile l’eredità nazionale e il patrimonio culturale che questi luoghi custodiscono”, ha dichiarato Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati ha dichiarato. “La nostra missione è esaltare sempre di più il legame intrinseco tra le dimore storiche e i luoghi in cui sono situate, valorizzandone l’unicità e promuovendo un turismo consapevole che possa supportare lo sviluppo delle comunità locali”, ha dichiarato Giacomo di Thiene, Presidente di ADSI, durante il suo intervento. “Con questa nuova piattaforma, vogliamo offrire uno strumento efficace e innovativo per mettere in rete i proprietari di dimore storiche, ed altri luoghi di interesse per creare un’esperienza che arricchisca i visitatori ed il territorio stesso”. “Siamo davvero felici di sostenere questa importante e rivoluzionaria iniziativa messa in campo da ADSI – ha dichiarato Anna Marras, CEO di Acrobatica SpA, che permetterà di riunire in un unico portale domanda e offerta rispetto alla ricettività nelle dimore storiche italiane. Come gruppo, Acrobatica, ha come mission prendersi cura del patrimonio immobiliare e monumentale di ogni paese in cui opera, a partire proprio dall’Italia, territorio ricco di storia e cultura che, anche grazie al nostro lavoro, tornano a splendere e attirare turisti da ogni parte del mondo”.