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Autore: Redazione StudioNews

A febbraio Sana Food: la sana alimentazione incontra horeca a Bolognafiere

A febbraio Sana Food: la sana alimentazione incontra horeca a BolognafiereMilano, 19 set. (askanews) – Per la sua trentaseiesima edizione Sana, la storica fiera del biologico, cambia formula ed evolve in Sana Food. Il nuovo concept, in programma a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio 2025, si rivolgerà ai professionisti e agli operatori del fuori casa e del retail specializzato allargando lo sguardo a una alimentazione sana, che accanto al biologico parla di offerta veg, alimentazione funzionale o sportiva, anche fuori dalle mura domestiche (ristoranti, bar, osterie, autogrill, mense, servizi di catering e ristorazione).


“Abbiamo deciso di dividerla in due perchè la parte beauty si accompagnava meglio a Cosmoprof – ha spiegato Domenico Lunghi, direttore manifestazioni dirette di BolognaFiere – invece la parte food necessitava di una rivitalizzazione perchè nel frattempo il biologico è molto cambiato ed è passato a dialogare di più con la grande distribuzione che ha trovato un interlocutore in Marca (la fiera dedicata alla private label). A gennaio quindi le aziende avranno la possibilità di dialogare con la gdo mentre a febbraio il focur è l’horeca”. A dare impulso al format Sana Food, che sarà in contemporanea a Slow Wine Fair, l’evoluzione del mercato che, soprattutto per i consumi fuori casa – il valore recentemente censito del solo mercato food&bev di bar, ristoranti e osterie vale oltre 92 miliardi di euro nel 2023 (fonte: Rapporto Fipe Confcommercio) -, risponde a un aumento della domanda di prodotti sani e sostenibili, innovativi nella composizione e nella presentazione e, al contempo, rispettosi delle diverse tradizioni territoriali.


La tre giorni di Sana Food si annuncia come un viaggio nel mondo della sana alimentazione, dai piatti pronti ai menù gourmet, per offrire una panoramica completa delle proposte provenienti dalle principali realtà produttive, specialmente a filiera controllata e con volumi medio-piccoli. In continuità con Sana, il biologico e il biodinamico saranno il cuore anche di Sana Food, affiancati da ulteriori segmenti merceologici che completano il quadro della sana alimentazione, come i piatti vegetariani, offerta spesso presente nel menù biologici di molti esercizi. Per questo a febbraio tra gli espositori ci saranno anche produttori e distributori o rivenditori di prodotti vegetariani, vegani, plant based e dell’alimentazione funzionale (“free from” e “rich in”, alimenti per gli sportivi, la terza età e l’infanzia, per soggetti allergici, intolleranti, per chi ha adottato un particolare regime dietetico, etc.). “Il biologico sta registrando un incremento significativo nei consumi fuori casa, riflettendo la crescente consapevolezza dei consumatori verso scelte alimentari sostenibili e salutari – ha detto Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio – Gli ultimi dati mostrano un deciso aumento dell’utilizzo di alimenti bio in ristoranti, mense e strutture di ospitalità. Questo trend positivo è il risultato di un’evoluzione culturale che vede nel biologico non solo una scelta di qualità, ma anche un impegno per la tutela dell’ambiente, la mitigazione dei cambiamenti climatici, la conservazione della biodiversità e la crescita del benessere sociale. Come FederBio, siamo fortemente impegnati nel sostenere iniziative che promuovano una sempre maggiore diffusione del biologico anche nei canali Horeca e retail specializzato. Questo sforzo si innesta in un momento cruciale per il biologico, che punta a diventare il modello di riferimento dell’intero comparto agroalimentare italiano”.

Fisco, Leo: bonus Natale 100 euro netti

Fisco, Leo: bonus Natale 100 euro nettiRoma, 19 set. (askanews) – Il bonus Natale sarà anticipato al 2024 e la cifra di 100 euro “sarà netta”. Lo ha annunciato il viceministro dell’economia, Maurizio Leo, intervenendo a Telefisco del Sole 24 ore. Leo ha confermato che la misura sarà introdotta in un emendamento nel dl omnibus all’esame del Senato. Il viceministro ha poi aggiunto che per la prossima manovra il governo sta valutando ipotesi di riduzione delle tasse a favore del ceto medio, ma tutto dipenderà dalle risorse di copertura che sarà possibile individuare. Quello dell’alleggerimento dell’Irpef sul ceto medio “è un tema che ci sta molto a cuore. Bisognerà trovare risorse tra 2,5 e 4 miliardi” ha detto Leo precisando che le ipotesi prevedono l’abbassamento dal 35% al 33 % per il secondo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro. “Se possibile – ha detto – vediamo di andare più in là, allargando lo scaglione a 60.000 euro e togliendo così 10.000 euro all’aliquota maggiore del 43%”. Leo ha tenuto a precisare che “serve prudenza” e che gli interventi saranno commisurati alle risorse disponibili.

Schieramenti italiani in ordine sparso nel voto Ue su armi contro la Russia

Schieramenti italiani in ordine sparso nel voto Ue su armi contro la RussiaRoma, 19 set. (askanews) – Partiti italiani in ordine sparso a Strasburgo sull’Ucraina, come da copione. Con coalizioni, di centrodestra e centrosinistra, ‘scoalizzate’ quando si tratta di parlare di armi occidentali da usare in territorio russo. E con spaccature in Forza Italia e mal di pancia nel Pd.


La risoluzione dell’europarlamento, approvata oggi a Strasburgo, chiede di confermare il sostegno a Kiev e anche di togliere le restrizioni esistenti per le forniture di armi e munizioni che in certi casi ne impediscono l’uso per attaccare obiettivi in territorio russo. Un tentativo è stato quello di non far passare il paragrafo 8 sull’uso delle armi in territorio russo, fallito. Poi si è trattato di votare la risoluzione complessiva contenente anche il paragrafo 8 sulle armi in territorio russo e le differenze si sono fatte ancora più evidenti. Nella maggioranza, Fratelli d’Italia ha detto sì alla risoluzione finale pur avendo votato, in prima battuta, contro l’uso delle armi in territorio russo (gli europarlamentari Magoni e Razza si erano espressi a favore ma una nota del partito ha comunicato che era stato un errore). Forza Italia ha votato per la prosecuzione del sostegno a Kiev ma si è spaccata sull’uso delle armi in territorio russo anche se il vicepremier Antonio Tajani, in una conferenza stampa, aveva dato la linea contraria all’uso delle armi oltre confine ucraino (Falcone, Salini e Princi hanno votato a favore delle armi, Dorfmann si è astenuto, De Meo, Tosi e Chinnici hanno votato contro. Tre gli assenti). La Lega invece si è schierata sia contro la conferma dell’aiuto a Kiev che contro l’uso delle armi in territorio russo, esprimendosi contro la risoluzione finale. Passando al ‘campo largo’, in casa dem l’indicazione è stata di esprimersi contro l’uso delle armi in territorio russo e così hanno fatto Benifei, Corrado, Decaro, Laureti, Ricci, Ruotolo, Strada, Zan, Zingaretti. Ma Giuseppina Picierno ed Elisabetta Gualmini hanno votato a favore. Da segnalare i numerosi assenti alla votazione: Tinagli, Bonaccini, Moretti, Nardella, Topo, Tramacere, Lupo, Maran. Gori e Nardella non erano a Strasburgo ma Gori ha puntualizzato che avrebbe votato a favore. Poi gli eurodeputati dem si sono espressi a favore sulla risoluzione finale, con l’astensione però di Cecilia Strada e Marco Tarquinio. Infine, M5s e Avs: voto compatto e contrario.

Milano, una mostra sulla sinergia tra arte contemporanea e IA

Milano, una mostra sulla sinergia tra arte contemporanea e IAMilano, 19 set. (askanews) – Una mostra che indaga sulla sinergia tra l’arte contemporanea e l’intelligenza artificiale generativa. Al MEET Digital Culture Center Valerio Borgonuovo ha curato l’esposizione “AI Yoga per Intelligenze Artistiche”.


Dieci artisti italiani – Accurat, Lorenzo Bacci e Flavio Moriniello, Roberto Beragnoli, Alessandra Condello, Francesco D’Isa, Lorem (Francesco D’Abbraccio), Katsukokoiso (Eugenio Marongiu), Mauro Martino, Andrea Meregalli e Mattia Piatti – aprono le porte delle loro immaginazioni, dando vita a opere realizzate o potenziate dal nuovo Lenovo Yoga Slim 7x. Un dispositivo dotato di un’unità neurale in grado di processare fino a 45 trillioni di operazioni al secondo, assistendo gli artisti. Un percorso immersivo, che si snoda tra le gallerie del MEET fino alla Sala Immersiva, conduce il visitatore in un viaggio sensoriale. Un’esperienza che invita a interrogarsi sul ruolo dell’IA come musa ispiratrice, capace di plasmare nuove forme d’arte e di indagare temi universali come il tempo, la memoria, l’ambiente e le sfumature dell’animo umano.


Con questa iniziativa, Lenovo conferma la volontà di porsi come partner per artisti e creativi, offrendo loro strumenti all’avanguardia come Yoga Slim 7x. “AI Yoga per Intelligenze Artistiche” vorrebbe anche mostrare come l’intelligenza artificiale generativa può diventare un’alleata preziosa per l’espressione artistica, aprendo orizzonti inesplorati e regalando al pubblico esperienze indimenticabili. “La mostra che abbiamo realizzato non è solo una celebrazione della tecnologia, ma anche un invito a riflettere sul futuro della creatività. Gli AI PC stanno cambiando il modo in cui creiamo e percepiamo l’arte, aprendo nuove possibilità e sfidando le nostre convinzioni e siamo orgogliosi di poter celebrare questa rivoluzione in un luogo iconico come il MEET” ha affermato Pietro Parodi, Communication Leader di Lenovo in Italia. “Lenovo, attraverso soluzioni tecnologiche innovative e il ruolo strategico nel processo di digitalizzazione, sta guidando questa evoluzione mettendo a disposizione di imprese, professionisti e consumatori le potenzialità generate dell’Intelligenza Artificiale”.


“C’era un tempo nel quale si riteneva che l’AI, per mezzo dell’esecuzione di regole scritte dagli umani, avrebbe dovuto essere solo logica, quindi nessuna creatività e immaginazione. Da pochi anni invece abbiamo l’AI che inventa informazioni, si impegna in discussioni (apparentemente) emotive e sono intensamente creative. E quest’ultima capacità ci fa molto riflettere, perché può anche aiutare le persone a generare idee migliori. Nell’evento di oggi vediamo che l’essere umano ha ancora un ruolo importante da svolgere nell’innovazione, ma che se non includesse le nuove tecnologie in quel processo, perderemmo enormi opportunità di sviluppo della condizione umana”, ha commentato Massimo Chiriatti, Chief Technology & Innovation Officer di Lenovo. “L’arte e l’innovazione hanno sempre camminato di pari passo, soprattutto qui a MEET Digital Culture Center, spingendo i confini della creatività umana. Oggi, l’intelligenza artificiale generativa rappresenta una nuova frontiera in questo percorso, offrendo strumenti che non solo ampliano le possibilità espressive degli artisti, ma anche ridefiniscono il concetto stesso di creazione. Grazie all’IA, l’arte diventa un dialogo tra l’umano e il tecnologico, dove la macchina non è un sostituto, ma un collaboratore che apre a nuove prospettive e interpretazioni. Questa sinergia tra arte e IA genera innovazione, trasformando l’immaginazione in realtà in modi inaspettati e sorprendenti”, ha aggiunto Maria Grazia Mattei, fondatrice e presidente di MEET Digital Culture Center.

Scontro frontale destra-sinistra su maltempo nell’Emilia Romagna alle urne

Scontro frontale destra-sinistra su maltempo nell’Emilia Romagna alle urneRoma, 19 set. (askanews) – Il maltempo in Emilia Romagna, con alluvioni, crolli e dispersi, diventa tema di scontro politico tra maggioranza e opposizione, in vista delle elezioni regionali del 17-18 novembre prossimi. Questa mattina, intervenendo in aula alla Camera, Angelo Bonelli di Avs, senza giri di parole, ha attaccato la presidente del Consiglio, sottolineando che mentre l’Italia si trova sott’acqua, la premier demolisce il Green Deal.


“Mi chiedo se Giorgia Meloni alla luce di tutto quello che sta accadendo si rimetterà gli stivali di gomma per tornare in Emilia Romagna a promettere soldi che non sono mai arrivati”. A stretto giro è intervenuto Tommaso Foti, capogruppo di FdI, durante una conferenza stampa organizzata dal partito: “Se qualcuno pensa di farci affogare nell’alluvione sappia che non è così perché abbiamo alcuni dati eloquenti che dimostrano come i fondi stanziati non abbiano mai avuto una adeguata corrispondente spesa”. E i numeri sono stati forniti dalla deputata romagnola di FdI, Alice Buonguerrieri che ha ricordato come il governo Meloni abbia dato a più riprese all’Emilia Romagna circa 750 milioni di euro per interventi urgenti di difesa idraulica e messa in sicurezza della rete idrica, spendendone una minima parte. Anche il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, è intervenuto, in un’altra conferenza stampa, sottolineando come il governo di Roma negli ultimi dieci anni abbia assegnato all’Emilia-Romagna oltre 594 milioni di euro. “La Regione faccia sapere se e come li ha spesi, e se mancano ancora territori ‘più vulnerabili’ su cui intervenire”, ha chiesto. Il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Galeazzo Bignami ha parlato di “ennesimo episodio alluvionale” ed “ennesima situazione d’emergenza”, sottolineando che “dalla lettura dei territori coinvolti si può notare come siano in buona parte province già interessate dai fatti del maggio 2023. E’ un elemento oggettivo”.


Non si è fatta attendere la replica della segretaria del Pd, Elly Schlein. “Mentre gli amministratori dell’Emilia-Romagna hanno passato la notte a gestire l’emergenza, organizzare soccorsi e sostenere la popolazione, la destra di governo si è messa subito a fare sciacallaggio politico per fini elettorali”. Il candidato presidente per il centrosinistra alle elezioni regionali in Emilia Romagna, e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale che si era messo davanti al televisore per seguire la conferenza stampa di Musumeci dopo pochi minuti ha spento la tv. “Avevo iniziato a guardare il ministro della Protezione civile perché pensavo desse informazioni utili alla gestione dell’emergenza ma quando ho capito che era una conferenza stampa politica ho spento il televisore e ho ripreso ad occuparmi dei cittadini colpiti dall’alluvione”.


Conferenza stampa di Musumeci definita una “speculazione politica” anche dalla presidente facente funzione dell’Emilia Romagna, Irene Priolo, che ha chiesto al commissario per l’emergenza 2023 Figliuolo “di dissociarsi” dalle dichiarazioni del ministro.

Presentata la tagione teatrale 2024-25 del Manzoni di Milano

Presentata la tagione teatrale 2024-25 del Manzoni di MilanoMilano, 19 set. (askanews) – La stagione teatrale 2024-25 del Teatro Manzoni di Milano conferma l’ormai solida impostazione articolata in quattro cartelloni tematici: Prosa, Ridere alla grande, Extra e Family. A farla da padrona, come da tradizione, è la rassegna della Prosa. Gli otto spettacoli in abbonamento e i sette fuori abbonamento compongono un cartellone estremamente ricco e variegato, che spazia dalla drammaturgia classica a quella contemporanea. Grandi autori, da Molière a Eduardo De Filippo a Neil Simon, grandi interpreti e registi, da Umberto Orsini e Franco Branciaroli a Vincenzo Salemme a Massimo Popolizio, giusto per citarne alcuni. Per rendere ancora più liete le festività di fine anno proporremo un grande musical: Tootsie, interpretato da Paolo Conticini e Enzo Iacchetti e diretto da Massimo Romeo Piparo. Nel cartellone Ridere alla grande troveremo alcuni protagonisti che abbiamo già avuto il piacere di ospitare, e che torneranno con nuovi spettacoli (Giuseppe Giacobazzi, Paolo Cevoli, Raul Cremona, Giovanni Vernia), e vedremo tanti volti nuovi di giovani e promettenti artisti. Nel cartellone Extra ospiteremo la settima edizione del Festival della magia, condotto magistralmente da Raul Cremona che ci farà conoscere maghi che arriveranno da tutto il mondo. Avremo anche il graditissimo ritorno di Drusilla, Federico Buffa, Andrea Delogu e tanti altri artisti. La novità della stagione sarà rappresentata da una mini rassegna musicale, che vedrà salire sul nostro palcoscenico cantanti come Ron, Irene Grandi, Alice, Rita Pavone e il figlio d’arte Filippo Graziani. Ultimo ma non ultimo, considerata l’importanza che da più di dieci anni diamo agli spettatori più piccoli, il cartellone Family. Anche qui come da tradizione affiancheremo a spettacoli tradizionali con titoli amatissimi anche dai grandi, gli spettacoli interattivi della Casa delle Storie che vedranno gli spettatori diventare parte attiva ed integrante della messa in scena.

Il biologico tenta la “riscossa”: nel 2024 +4% vendite nella gdo

Il biologico tenta la “riscossa”: nel 2024 +4% vendite nella gdoMilano, 19 set. (askanews) – Segnali positivi per il comparto biologico che, dopo le difficoltà degli ultimi anni, a luglio 2024 ha registrato una crescita nella grande distribuzione del 4%, rispetto allo stesso periodo di un anno prima. “Una crescita reale – ha spiegato Silvia Zucconi, chief operating officer di Nomisma in occasione della presentazione di Sana Food – perchè l’inflazione sta praticamente rientrando. Potremmo parlare di un biologico alla riscossa”. Dietro quel +4% c’è l’incremento del 7% registrato nel canale discount, il +5% di ipermercati e supermercati a fronte di un -1% nell’online.


La crescita del 4% nel 2024 arriva dopo un 2023 che, secondo i dati Nomisma per l’Osservatorio Sana, ha visto il mercato italiano del biologico toccare i 5,474 miliardi di euro a valore, il 9% in più rispetto all’anno prima, con una crescita dei consumi domestici del 7% per 4,2 miliardi ma soprattutto con un +18% del fuori casa che tuttavia vale ancora 1,268 miliardi. In questo contesto segnali incoraggianti arrivano anche dall’export che ha segnato un +8% a 3,641 miliardi nel 2023, che diventa ancora più rilevante se si allarga lo sguardo all’ultimo decennio quando la crescita è stata del 203% (2023 vs 2012). Dopo il boom a cavallo della pandemia, che aveva impresso una accelerazione al comparto, si era innescato un trend discendente che nel 2023, per quanto riguarda le vendite in iper e supermercati, aveva toccato il punto di minimo come incidenza complessiva sul carrello della spesa. Nel 2024 (dati a luglio) c’è stata una risalita al 3,2% che lascia ben sperare per fine anno. Ma i dati più incoraggianti arrivano dal fuori casa dove le potenzialità restano ancora alte dal momento che solo un terzo degli italiani pranza a casa – la percentuale sale al 50% per la cena – e i consumi out of home sono in forte crescita rispetto ai consumi degli italiani di prodotti food&beverage acquistati nella grande distribuzione dove da 15 anni sono fermi intorno ai 160 miliardi di euro (fonte: The European House – Ambrosetti, 2024).

Pirelli, SBTi ha approvato target riduzione emissioni gas serra

Pirelli, SBTi ha approvato target riduzione emissioni gas serraMilano, 19 set. (askanews) – Science Based Targets initiative (SBTi) ha approvato i target di breve e lungo termine sulla riduzione delle emissioni assolute di gas serra (GHG) da parte di Pirelli, comunicati lo scorso marzo in occasione della presentazione dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2025.


In particolare, SBTi – che definisce e promuove best practice, basate su elementi scientifici, per la riduzione delle emissioni – ha validato il target “long term” di Pirelli di Net Zero al 2040, il più sfidante tra i tyre maker, ovvero di riduzione delle emissioni assolute di gas serra di Scopo 1, 2 e 31 di almeno il 90% rispetto all’anno di riferimento 2018. Tali azioni sono state giudicate in linea con l’Accordo di Parigi per il mantenimento del riscaldamento globale entro gli 1,5°C. SBTi ha approvato anche gli altri obiettivi di decarbonizzazione “near term” che prevedono la riduzione dell’80% di emissioni assolute di gas serra (Scopi 1 e 2) entro il 2030 rispetto al 2018 e del 30% di emissioni derivanti dall’acquisto di materie prime, servizi e trasporti entro il 2030 rispetto al 2018 (Scopo 3).


Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, ha commentato: “La validazione dei nostri target di Net Zero al 2040 da parte di Science Based Targets initiative ci rende orgogliosi, poiché conferma la solidità scientifica del percorso che ci vede impegnati su tutta la catena del valore. Un percorso che si inserisce in un contesto globale complesso e in un processo di transizione la cui resilienza deve essere supportata da obiettivi realistici e sostenibili”.

Ferrero: accordo coi sindacati per premio legato agli obiettivi 2023-24

Ferrero: accordo coi sindacati per premio legato agli obiettivi 2023-24Milano, 19 set. (askanews) – Siglato l’accordo coi sindacati sui premi legati agli obiettivi per i 7mila dipendenti Ferrero in Italia. I premi, differenti per le varie sedi e aree, vedono per i dipendenti della sede di Alba 2.387,85 euro lordi, per le aree e depositi 2.207,78, per i dipendenti dell’impianto di Balvano (Potenza) 2.379,28, per quello di Pozzuolo Martesana, nel Milanese, 2.416,44, per Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) 2.382,14, per lo staff 2.372,72 lordi. Le somme saranno erogate con le competenze di ottobre, come stabilito dall’accordo integrativo in vigore.


“L’azienda e le organizzazioni sindacali esprimono congiuntamente piena soddisfazione per i risultati raggiunti – si legge in una nota congiunta – sottolineando i percorsi sviluppati in questi anni di valorizzazione delle persone e del loro benessere in azienda, resi possibili anche grazie a solide e positive relazioni industriali”. L’accordo stato raggiunto in occasione dell’incontro avvenuto oggi tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, con il coordinamento sindacale Ferrero delle Rsu e delle rappresentanze sindacali della rete commerciale. Nell’incontro, previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono stati analizzati gli andamenti di mercato, le prospettive produttive aziendali, i programmi di investimento e le tendenze occupazionali nonché lo stato di applicazione del vigente accordo integrativo aziendale.


In particolare, con riferimento al premio legato a obiettivi, che, per l’esercizio 2023/2024, prevede un importo massimo di euro 2.450,00 lordi, le parti hanno preso in esame i fattori che concorrono a determinarlo: il risultato economico (30% del premio), unico per tutta l’azienda, e il risultato gestionale (70% del premio) legato all’andamento specifico di ogni stabilimento/area, da cui poi dipendono le variazioni a seconda della sede o dell’area. I dipendenti potranno convertire una parte del premio legato agli obiettivi in servizi alle persone (flexible benefits) tramite apposita piattaforma on-line già operativa. In particolare, i dipendenti potranno volontariamente convertire una somma a scelta tra 300, 500, 750, 1.000, 1.250 o 1.500 euro del Plo. Il paniere dei flexible benefits conferma molteplici agevolazioni che possono essere catalogate negli ambiti famiglia, servizi vari, tempo libero, assistenza sanitaria e previdenza complementare.

RemTech, focus su dissesto idrogeologico, Pnrr e Green Deal

RemTech, focus su dissesto idrogeologico, Pnrr e Green DealFerrara, 19 set. (askanews) – Dissesto idrogeologico, Pnrr e Green Deal europeo. Sono i temi al centro della seconda giornata dei lavori della 18esima edizione di RemTech Expo. Il maltempo e i danni che in queste ore sta provocando alla Romagna – già colpita dall’alluvione dei mesi scorsi – sono stati più volte oggetto di confronto tra geologi, climatologi, ingegneri e decisori politici intervenuti all’Hub Tecnologico Ambientale in corso alla fiera di Ferrara.


“Il territorio non è più resiliente perché evidentemente è stata fatta una pianificazione territoriale completamente sbagliata nei confronti del problema idrologico e idraulico – ha spiegato Massimiliano Fazzini, climatologo dell’Università di Camerino e coordinatore di Climate RemTech -. I danni che si sono verificati anche questa volta non sono altro che i risultati degli errori macroscopici fatti già dal Dopoguerra. Purtroppo il cittadino non può pretendere che si possa sistemare tutto e subito perché i danni sono decennali e occorrono soldi, tempo e una corretta ingegneristica per far sì che queste tragedie perlomeno non avvengano più con questa intensità”. A RemTech Expo, si è discusso su come i cambiamenti climatici influenzano la gestione del territorio. Gianluca Loffredo, vicecommissario per gli eventi meteorologici eccezionali a Ischia, ha presentato recenti studi realizzati con la Banca degli Investimenti Europei. “Prevediamo un significativo aumento dell’intensità delle precipitazioni entro il 2050” ha spiegato Loffredo, evidenziando l’importanza di dimensionare adeguatamente le infrastrutture di difesa territoriale e costiera per adattarsi ai cambiamenti climatici.


Anche il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Arcangelo Francesco Violo, ha espresso preoccupazione. “Gli eventi meteorici estremi sono sempre più frequenti, come testimoniano le emergenze in Romagna – ha affermato Violo -. L’Italia è un paese ad alto rischio idrogeologico, con il 90% dei comuni in aree a rischio di frane o alluvioni. È necessario elaborare piani pluriennali e avviare progetti per mitigare tali rischi”. In un panel dedicato a “Sostenibilità e Pnrr verso il Green Deal”, Francesco Ventura, consigliere Oice, Organizzazioni di Ingegneria e di Consulenza aderente a Confindustria, ha evidenziato l’impegno nelle opere del Pnrr. “Stiamo lavorando tantissimo, sia come progettisti che come imprese – ha dichiarato Ventura -. La prima impresa italiana del settore ha attivi una cinquantina di cantieri in Italia, di cui 19 al Sud. Stiamo cercando laureati STEM, ingegneri, architetti, geologi e biologi per soddisfare questa grande richiesta di lavoro”.


La seconda giornata di RemTech Expo ha cementato l’importanza di coordinare gli sforzi e pianificare azioni a lungo termine per affrontare la crisi climatica e i suoi effetti devastanti sui territori italiani. Le discussioni e le presentazioni proseguiranno anche domani, continuando a sottolineare l’impegno costante di RemTech Expo nella promozione dell’innovazione e della sostenibilità ambientale a beneficio di un futuro più sicuro e resiliente. Domani sarà il turno degli Stati Generali della Terra dallo Spazio, si parlerà di grandi opere, analisi del rischio, direttiva case green, riqualificazione ambientale, bonifiche sostenibili.