Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Bmw a picco in Borsa (-11%) dopo profit warning legato a richiami

Bmw a picco in Borsa (-11%) dopo profit warning legato a richiamiMilano, 10 set. (askanews) – Crollo di Bmw in Borsa a Francoforte dove ha lasciato sul terreno l’11% dopo aver rivisto al ribasso le stime 2024. A pesare un richiamo legato all’impianto frenante (Ibs) che potrebbe interessare fino a 1,5 milioni di veicoli con un costo stimato in diverse centinaia di milioni di euro. Il richiamo ha portato a un blocco delle consegne con conseguente aumento delle scorte e avrà un impatto soprattutto sui conti del terzo trimestre. A pesare anche il calo delle vendite in Cina dove, spiega il gruppo, nonostante le misure del governo, il sentiment dei consumatori resta debole.


Bmw prevede ora un leggero calo delle consegne 2024 rispetto a un lieve aumento stimato in precedenza (2,55 milioni le auto vendute nel 2023 inclusa Mini), e un margine Ebit fra il 6-7% rispetto all’8-10% indicato in precedenza. Il calo di Bmw ha pesato su tutto il comparto automotive europeo appesantito anche dalla notizia che Volkswagen (-3,4%) terminerà in anticipo le garanzie occupazionali e salariali sui contratti di lavoro dopo aver annunciato l’intenzione di chiudere due stabilimenti in Germania.

Il Circolo dei lettori compie 18 anni e presenta nuova stagione

Il Circolo dei lettori compie 18 anni e presenta nuova stagioneMilano, 10 set. (askanews) – Vivere è anche, soprattutto questo: trasformarsi. Ogni giorno che passa, ogni minuto trascorso ci cambia, ci fa diventare qualche cosa d’altro. Vivere significa scoprire continuamente il mondo, trovarvi sempre qualcosa di nuovo da vedere, ascoltare e attraversare. Siamo tutti fatti di tante vite. Il Circolo dei lettori compie 18 anni e racconta tante vite e i loro mutamenti inaugurando Come crisalidi. lèggère trasformazioni, la stagione 2024-2025 della Fondazione Circolo dei lettori: uno sguardo sulle metamorfosi del nostro tempo e delle nostre vite, giorno dopo giorno. La Fondazione Circolo dei lettori, tra Palazzo Graneri della Roccia, sede e cuore della programmazione culturale a Torino, il Circolo dei lettori a Novara, il Circolo a Verbania e il Circolo della musica a Rivoli costruisce un involucro di racconto e immaginazione, un dialogo permanente che fino all’estate 2025 ogni giorno porta scrittori e scrittrici, voci del pensiero e delle culture, a incontrare lettori e lettrici.


Il Circolo dei lettori è in città dal 2006: da un’idea di Antonella Parigi realizzata grazie alla Regione Piemonte, una Torino vibrante per la gloria olimpica dava il benvenuto a un luogo nuovo, dedicato ai libri, ai lettori e alle lettrici, agli editori, quelli storici – della città e del Paese – ma anche a quelli meno conosciuti ma fondamentali. Da quell’ottobre 2006, il Circolo dei lettori è diventato un’isola felice per chi mette il libro al centro del proprio quaderno dei desideri: tutti i giorni, per dieci mesi all’anno, uno spazio in cui la felicità e la possibilità di ascoltare e incontrare autori e autrici dal mondo e dall’Italia diventano realtà. Sabato 5 ottobre le sale di Palazzo Graneri della Roccia si accendono per la festa dei 18 anni del Circolo dei lettori. La giornata inizia alle h 11 con I giornali, spiegati bene, la rassegna stampa del Post, appuntamento fisso in via Bogino dal 2018, oggi con il direttore Luca Sofri e Luca Misculin, voce di Morning Weekend. Nel pomeriggio (h 17) al Circolo arriva Abracabook, il progetto della Scuola Holden che ha portato i Book Party anche a Torino, sulla scia dei raduni nati a Brooklyn nel maggio 2023 dal gruppo Reading Rhythms. Al centro di Abracabook c’è l’idea che la lettura possa essere un atto di condivisione. Il Book Party è a tema Come crisalidi: a chi partecipa è chiesto di portare con sé il libro che ha cambiato la propria vita di lettore e lettrice. A seguire, la scrittrice Greta Olivo e altri ospiti guidano una conversazione collettiva per confrontarsi sull’esperienza appena vissuta insieme. La sera le stanze del Circolo si accendono per una grande festa, curata da Giovanni Messina Events, aperta a Torino, al mondo, a chi ama e chi non conosce il Circolo dei lettori. “Molto di questa nuova stagione ruota intorno al fatto che il Circolo diventa maggiorenne. Non è, e non potrebbe essere, una ricorrenza qualsiasi ed io sono orgoglioso di celebrare questo compleanno da presidente della Fondazione. Compiere 18 anni significa acquisire maturità e consapevolezza: e sicuramente il Circolo lo ha fatto. Maturità e consapevolezza non devono essere punti di arrivo, ma piste di decollo. Ricorderemo quindi i traguardi raggiunti ma, soprattutto, lanceremo le sfide del futuro. Di una cosa sono certo: il Circolo non smetterà di crescere, di espandersi, di progettare, promuovere e diffondere Cultura, con la C maiuscola”, ha commentato Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori. “Diciotto anni sono un’età meravigliosa, ancora più irripetibile di tutte le altre. Il mondo si spalanca, diventa uno sconfinato spazio di esplorazione. E di colpo tutto cambia, tutto diventa più grande ma anche più a portata di mano, occhi e cuore. Tutto si apre, come il mondo quando la crisalide esce dal suo bozzolo. Questo significa crescere, trasformarsi, trovare ogni giorno un mondo diverso. I diciotto anni del Circolo dei lettori saranno un lungo e spettacolare momento di scoperta: libri, idee, pensieri nuovi e antichi, approfondimento e allegria” ha aggiunto Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.


Il programma 2024-25 prevede anche quest’anno quattro grandi festival: Scarabocchi, Torino Spiritualità, Radici e il Festival del Classico.

Marche, suocero Ana: mio figlio ha fatto un errore

Marche, suocero Ana: mio figlio ha fatto un erroreRoma, 10 set. (askanews) – “Mio figlio ha fatto un errore, glielo ho detto subito in caserma, sei un cretino”. Lo ha detto il padre di Ezio Di Levrano, l’uomo accusato dell’omicidio della moglie Ana Cristina Duarte Correia, avvenuto nella notte fra il 6 ed il 7 settembre davanti ai tre figli minori, nella loro abitazione a Colli al Metauro, nel pesarese. L’uomo è stato intervistato dall’inviato della trasmissione Ore 14 condotta su Rai 2 da Milo Infante.


Secondo l’uomo il figlio era “innamoratissimo” della donna ma “erano entrambi gelosi, c’erano alti e bassi, gli dicevo di lasciarsi”. “Non ho mai visto lividi” addosso a lei, ha aggiunto. Quando ha visto il figlio in caserma dopo l’omicidio “gli ho detto che è un cretino, ma lui piangeva lacrime di coccodrillo”.

Anfia: produzione auto luglio -55% a quota 23mila, nei 7 mesi -35%

Anfia: produzione auto luglio -55% a quota 23mila, nei 7 mesi -35%Milano, 10 set. (askanews) – Luglio in profondo rosso per la produzione dell’industria automotive che registra una flessione del 24,8% e del 17,6% nei primi 7 mesi del 2024. La produzione industriale nel complesso è diminuita del 3,3% a luglio e del 3,2% nei primi 7 mesi.


Guardando ai singoli comparti produttivi, spiega l’Anfia, la fabbricazione di autoveicoli registra una variazione tendenziale negativa del 35,1% a luglio e diminuisce del 21,8% nei primi sette mesi; quello della fabbricazione di carrozzerie cresce del 10,3% nel mese e del 12,9% nel cumulato, e quello della fabbricazione di parti e accessori risulta in calo del 20,1% a luglio e del 18,3% nel periodo gennaio-luglio 2024. Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a luglio 2024 ammonta a circa 23mila unità, in calo del 54,7% rispetto a luglio 2023. Nel cumulato dei sette mesi, invece, sono state prodotte 225mila autovetture, in diminuzione del 35,5% su gennaio-luglio 2023.


A gennaio-maggio 2024 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 1,7 miliardi di euro, mentre l’import vale 3,1 miliardi. Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 2,2 miliardi di euro, con un saldo positivo di 622 milioni. Il fatturato del settore automotive è in calo del 18,8% a giugno (ultimo dato disponibile), a causa di una componente interna in calo del 20,2% e di una componente estera a -17,4%. Infine, il fatturato delle parti e accessori una variazione tendenziale negativa del 21,4% a giugno (-30,5% la componente interna e -9,9% la componente estera).


“A luglio l’indice della produzione automotive italiana registra una flessione a doppia cifra per il quinto mese consecutivo (-24,8%)”, afferma Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia. “Auspichiamo che l’attuazione delle misure proposte nell’ambito dei lavori del Tavolo Sviluppo Automotive al Mimit possa dare concretezza, tra gli altri obiettivi, ad un progressivo incremento dei volumi produttivi nazionali, garantendo anche un fattivo coinvolgimento della componentistica italiana”.

Chiara Galiazzo torna con il brano “Di nuovo tu”

Chiara Galiazzo torna con il brano “Di nuovo tu”Milano, 10 set. (askanews) – “Questo brano si intitola “Di nuovo tu” perché non pubblico una canzone interamente mia dal 2020. Sono passati quattro anni, siamo cresciuti, non solo io ma anche le persone che mi seguono. “Di nuovo tu” è la frase che potrebbe dire chi mi rivede dopo qualche tempo. Sono consapevole di essere un po’ cambiata vista da fuori, penso che in questo momento il mio aspetto sia il riflesso del mio essere, del mio modo di vivere e anche di questa canzone. È da qualche tempo che la tengo nel cassetto, sono successe tante cose nel frattempo, ma penso sia giusto che esca ora che sono pronta, perché è sempre stata la canzone di una donna arrivata a conoscersi un po’ meglio di prima”. Così Chiara Galiazzo racconta il suo ritorno sulla scena discografica con il brano “Di nuovo tu” disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 13 settembre e da oggi in presave. Musica di Edwyn Roberts e Stefano Marletta, testo di Cheope e Stefano Marletta, produzione di Edwyn Roberts, Stefano Marletta, Michael Tenisci.


La voce unica di Chiara, sostenuta da sonorità coinvolgenti e contemporanee, racconta la storia di due persone che si conoscono da tempo e che si perdono di vista per poi incontrarsi nuovamente una volta adulti e consci di aver sempre saputo perfettamente chi fossero: “Mi piace pensare che questo sia stato un percorso che ho fatto anche io con me stessa. Tutti crediamo di conoscerci da sempre e invece capita spesso che in alcuni periodi ci si perda di vista, non pensiamo a ciò che vogliamo veramente, facciamo scelte che non sono le nostre. Sono dell’ idea però che il ritrovare se stessi dopo periodi turbolenti sia ancora più soddisfacente, un passaggio evolutivo fondamentale” Ritrovare un’altra persona o anche se stessi, dunque, un’immagine che prende vita nel videoclip, diretto da Lucrezio Catapano, che accompagna l’uscita del brano e che culmina in un tango: “Io non ho mai saputo ballare e ho sempre avuto un po’ di timore verso i balli di coppia. Per questo motivo ho deciso di fare la cosa più difficile per me: condividere con un’altra persona un ballo così sensuale e intimo come il Tango. Negli ultimi anni ho lavorato molto su me stessa e ho deciso di mettermi in gioco su tanti fronti e da qualche mese prendo lezioni di Tango. Se i primi tempi provavo un estremo imbarazzo, ora le cose sono migliorate e lo considero quasi terapeutico. Misurarsi con qualcosa che non avresti mai pensato di fare aiuta a conoscere meglio se stessi, il tema della conoscenza e del percorso che ti porta a fare i conti con te stesso è al centro della canzone.”


Dopo l’album “Bonsai” del 2020, Chiara ha inciso con Andrea Guerra la sigla e la colonna sonora della fiction di punta di Rai 1 “A un passo dal cielo”, pubblicato il singolo “Un’estate fa”, partecipato con ospite ai brani di Marco Guazzone “Salsedine”, de I Desideri “Istanti” e di Enri “Domani” dedicandosi inoltre all’attività live a alla scrittura e ricerca di nuovi brani di cui “Di nuovo tu” è il primo capitolo.

Orlando (Pd): Liguria ventesima nelle energie rinnovabili

Orlando (Pd): Liguria ventesima nelle energie rinnovabiliRoma, 10 set. (askanews) – “Sommessamente faccio notare all’ex presidente Toti che ha ragione quando dice che il costo dell’energia è un fattore di competitività. Ed è vero che negli Usa costa molto meno. Ma soprattutto perché hanno il gas (da scissione) e non perché hanno rigassificatori messi a caso. Peraltro il trasferimento del rigassificatore da Piombino a Vado costerebbe 500 milioni che andrebbero a gravare sulle bollette”. Lo ha scritto sui suoi canali social il deputato Pd Andrea Orlando.


“Noi – ha aggiunto – abbiamo il vento, il sole, il mare, l’acqua per l’idroelettrico. Ma siamo la ventesima regione per la produzione di rinnovabili”.

Sanità, Conte: aggressioni in ospedali, tradite promesse del 2020

Sanità, Conte: aggressioni in ospedali, tradite promesse del 2020Roma, 10 set. (askanews) – “‘Finiremo per chiudere il pronto soccorso perché rimarremo senza medici, infermieri ed operatori sanitari’. Sono le parole del direttore del policlinico di Foggia dopo le tre aggressioni in pochi giorni in ospedale. Medici, infermieri e tutto il personale sanitario sono oggi l’ultima ruota del carro: spremuti in corsia, esposti continuamente a rischi per la loro incolumità e all’esasperazione dei cittadini per la situazione in cui versa la nostra sanità”. Lo ha sottolineato in un post sui suoi canali social il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.


“È stato tradito – ha aggiunto – quello che tutti ci eravamo detti nel 2020, quando ci eravamo ripromessi mai più tagli alla sanità, mai più carenza di personale, strumenti e mezzi, mai più medici e infermieri sottopagati e costretti a turni massacranti. Dopo decenni di tagli avevamo riportato l’Italia sopra la media Ue nella spesa sanitaria, alzato le indennità del personale e stanziato oltre 15 miliardi di euro nel Pnrr da destinare alla missione Salute”. “Poi – ha affermato ancora l’ex presidente del Consiglio – è arrivato questo Governo con le mani di forbice. Siamo l’ultimo Paese del G7 nella spesa sanitaria pro capite, sul Pnrr siamo fermi a una spesa del solo 12% delle risorse assegnate alla missione salute, i regali ai privati si moltiplicano e l’autonomia differenziata punta a spaccare l’Italia. A partire da questa manovra di bilancio dobbiamo tornare a dirlo, con forza. MAI PIÙ”, ha concluso Conte.

I Primi d’Italia edizione 25, Foligno torna capitale dei primi piatti

I Primi d’Italia edizione 25, Foligno torna capitale dei primi piattiRoma, 10 set. (askanews) – Torna dal 26 al 29 settembre, I Primi d’Italia, il Festival Nazionale dei Primi Piatti, festeggia la sua venticinquesima edizione: un appuntamento tra eccellenze gastronomiche, chef stellati, spettacoli e sapori unici. Un evento di livello nazionale che non solo celebra la tradizione culinaria italiana, ma valorizza anche il patrimonio culturale e imprenditoriale della città di Foligno e dell’Italia.


Un’occasione unica per scoprire, gustare e celebrare i primi piatti della tradizione e della cucina contemporanea. Pasta, riso, zuppe, gnocchi, polenta, ma anche i prodotti agroalimentari indispensabili per la creazione di un gustoso primo, saranno ancora i protagonisti della maratona culinaria più appetitosa d’Italia. Per quattro giorni la città di Foligno, nel cuore dell’Umbria, si trasformerà nuovamente nel palcoscenico di un’esperienza dove tradizione, innovazione e alta cucina si incontrano per celebrare il piatto principe della nostra cultura gastronomica. I Primi d’Italia è promosso e organizzato da EPTA Confcommercio Umbria e diretto dal presidente Aldo Amoni. “La kermesse che esalta l’arte del primo piatto – dichiara Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria – quest’anno arriva ad un traguardo importante. Per questo motivo abbiamo pensato ad una grande edizione che sarà sicuramente da record, con Foligno che si conferma capitale della pasta. Sono tante le novità di questa edizione speciale, con un programma ancora più ricco e coinvolgente che, siamo sicuri, sarà capace di attrarre ancora un pubblico vasto e diversificato. In questi anni, infatti, siamo riusciti a fare de ‘I Primi d’Italia’ non solo una celebrazione dei primi piatti, ma anche un punto di incontro per professionisti del settore, appassionati e famiglie”.


Per questa edizione speciale di un evento che festeggia il quarto di secolo, il cuore barocco di Foligno ospiterà ancora una volta i celebri Villaggi del Gusto, allestiti nelle affascinanti taverne storiche della città. Qui, i visitatori potranno immergersi in un viaggio culinario no-stop, gustando le migliori ricette di pasta provenienti da tutto il territorio nazionale. Tra gli appuntamenti più attesi, i Cooking Show in Piazza della Repubblica, che vedranno protagonisti chef emergenti, volti noti e protagonisti della cucina italiana. Non mancheranno le Food Experience con degustazione, i workshop pratici de La pasta della Nonna e i laboratori interattivi dedicati ai più piccoli nell’area I Primi d’Italia Junior, pensati per avvicinare anche i più giovani all’affascinante mondo della cucina. Imperdibili come da tradizione gli appuntamenti di A tavola con le stelle, quattro serate uniche per celebrare l’eccellenza gastronomica italiana nell’affascinante cornice dell’Auditorium Santa Caterina.


Si parte giovedì 26 settembre con una cena a otto mani che vedrà protagonisti gli chef dei quattro ristoranti umbri premiati quest’anno con la stella Michelin: Fabio Cappiello (Ristorante Vespasia, Norcia), Giulio Gigli (Ristorante UNE, Capodacqua), Andrea Impero (Elementi Fine Dining, Brufa) e Ada Stifani (Ada Gourmet, Perugia). Le cene stellate proseguiranno venerdì 27 settembre con chef Daniele Lippi (Acquolina, Roma, due stelle Michelin), sabato 28 settembre con Ciro Sicignano (Ristorante Lorelei, Sorrento) e Alessandro Tormolino (Ristorante Sensi, Amalfi), per chiudere domenica 29 settembre con Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val D’Elsa, due stelle Michelin).


Un programma arricchito anche da momenti di spettacolo e intrattenimento con ospiti come Jo Squillo e, direttamente dal programma tv ‘Zelig’, i comici Giovanni Cacioppo e Valentina Persia, che animeranno le serate dal palco di Largo Carducci.

Coldiretti Sardegna: crisi idrica, serve stato calamità naturale

Coldiretti Sardegna: crisi idrica, serve stato calamità naturaleRoma, 10 set. (askanews) – Nonostante le manifestazioni di giugno e luglio “la Giunta regionale resta in silenzio mentre le campagne lottano per la sopravvivenza in attesa della dichiarazione dello stato di calamità naturale per la nostra isola”. Lo sottolinea Coldiretti Sardegna sottolineando come agricoltori e allevatori continuano a fare i salti mortali ogni giorno per mantenere in vita le loro attività “ma l’assenza di risposte concrete da parte della Regione rende la situazione insostenibile”.


Coldiretti Sardegna quindi continua a chiedere con forza la dichiarazione dello stato di calamità naturale, “un passo determinante per poter avviare tutte le misure non ancora messe in campo”. Tra queste, il soccorso idrico, così come gli interventi urgenti necessari per affrontare gli ingenti danni subiti dalle colture orticole, frutticole e foraggere. “È fondamentale – dichiarano Battista Cualbu e Luca Saba, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Sardegna – che si attivino subito i voucher per il foraggio e altri aiuti economici per consentire alle aziende di sopravvivere in questa fase delicatissima. Senza la dichiarazione di calamità naturale, è impossibile procedere con gli interventi previsti per legge, come identificare ufficialmente le zone colpite e attingere ai fondi disposti dal Governo”.

Fai-Federazione apicoltori: reintegrate due colonie apiario Masaf

Fai-Federazione apicoltori: reintegrate due colonie apiario MasafRoma, 10 set. (askanews) – Già nei prossimi giorni le due colonie dell’Apiario Masaf aggredite nei giorni scorsi dalla Vespa Orientalis verranno reintegrate con api italiane (Apis mellifera ligustica, Spinola 1806), la sottospecie che la vigente legislazione tutela grazie alla legge n. 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura. Ad annunciarlo in una nota è la FAI-Federazione Apicoltori Italiani che, con specifica convenzione, ha in carico la gestione degli alveari ospitati dal ministero dell’Agricoltura nella propria sede di via XX settembre, a Roma. Un’iniziativa meritoria lanciata in occasione della Giornata mondiale delle api del maggio 2023.


In Italia e in Europa si stanno diffondendo infatti, già da diversi anni, molti predatori delle api mellifere e gli attacchi agli alveari, sia nelle zone rurali sia negli ambienti urbani, risultano sempre più frequenti specie nel periodo di massimo innalzamento delle temperature. Il caso recente dell’aggressione da parte di Vespa orientalis all’Apiario Masaf (gli alveari installati sulla terrazza del ministero dell’Agricoltura), “sebbene abbia richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica per la collocazione istituzionale di tale postazione, è di fatto il ricorrente scenario dinanzi al quale si trovano gli apicoltori, anche professionali, impotenti dinanzi a tali predatori e bisognosi quindi di procedere, a proprie spese, al reintegro delle famiglie distrutte da questo vorace calabrone”, spiega la Fai.