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Autore: Redazione StudioNews

Manovra, Landini: cambiare le scelte, pronti alla mobilitazione

Manovra, Landini: cambiare le scelte, pronti alla mobilitazioneCagliari , 10 set. (askanews) – Il confronto con il governo Meloni “non c’è”. La manovra economica “deve cambiare le scelte” di fondo e “siamo pronti, se necessario, a sostenere le nostre rivendicazioni” contenute nelle piattaforme presentate all’esecutivo anche con la “mobilitazione”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine del Labour7 a Cagliari. “Non siamo stati convocati – ha affermato – la prima richiesta sarebbe quella di chiedere al governo di discutere con il sindacato prima di prendere decisioni. E non faccia finta di convocarci qualche ora prima per comunicarci quello che ha già deciso. E’ un problema non solo di metodo, ma di sostanza”. Landini ha ricordato che “finora questo governo al dunque non ha mai voluto contrattare, discutere e rispondere alle nostre richieste. Il primo tema è la riforma fiscale e siccome si dice che non ci sono soldi penso che vadano presi dove sono. Questo governo non sta combattendo l’evasione fiscale, non sta tassando la rendita finanziaria e immobiliare. Continua invece a tassare solo i lavoratori dipendenti e i pensionati”. “Non si parla di tesoretto — ha aggiunto – ma i 9 miliardi di entrate in più vengono dall’Irpef. Tornano a chi li ha pagati oppure no? C’è un tema di rivalutazione delle pensioni, investimenti sulla sanità pubblica, aumentare i salari, non utilizzare le pensioni come bancomat e poi parlare ai giovani. Ogni anno più di 100mila giovani che vanno via dal Paese. Stiamo perdendo intelligenze e competenze. Speriamo in una trattativa vera”.

Calcio, De Laurentiis: “20 anni di Napoli, straordinario cammino”

Calcio, De Laurentiis: “20 anni di Napoli, straordinario cammino”Roma, 10 set. (askanews) – “Vent’anni di passione, di sfide, di sogni trasformati in realtà, dai campi di periferia alle notti europee. Cinque trofei alzati al cielo, uno Scudetto che ci ha riportato sul tetto d’Italia dopo 33 anni di attesa. Vent’anni colmi di una passione irresistibile e che continua a battere in tutti i cuori azzurri. La storia continua!” questo il post social del Napoli per i 20 anni dell’era Aurelio De Laurentiis. Presidente che aggiunge sui social: “È con orgoglio che festeggio questi primi 20 anni di straordinario cammino, come Presidente e proprietario del Napoli, che abbiamo tutti insieme portato a primeggiare in Italia e in Europa con un percorso vincente. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questo traguardo”.

Roma Baccalà pensa alla sesta edizione dedicata al Giubileo

Roma Baccalà pensa alla sesta edizione dedicata al GiubileoRoma, 10 set. (askanews) – Cala il sipario sulla quinta edizione di Roma Baccalà, l’evento culturale e gastronomico che celebra il baccalà e lo stoccafisso, svoltosi a Roma dal 5 all’8 settembre al Parco Schuster, e già si pensa alla sesta edizione, che sarà dedicata al Giubileo e al rapporto tra cibo e religione con un focus rivolto al cibo dei pellegrini


Per 4 giorni a Roma il baccalà si è messo in mostra con una offerta gastronomica che ha visto oltre venti differenti versioni di baccalà in vendita, incontri con ospiti, esperti, chef italiani e internazionali, showcooking, una serata speciale dedicata alla cucina norvegese, due incontri con la cucina portoghese, un’area dedicata alla cultura gastronomica della Regione Calabria. Organizzato da Luca Broncolo, presidente di Verso Aps e Antonella Bussotti, amministratrice di Un/Lab, Roma Baccalà 2024 è stato un viaggio nel gusto a più voci, dalla Norvegia al Giappone, passando per il Portogallo e approdando in Italia con la tradizione calabrese e i sapori di Roma. La kermesse romana è stata anche sede dell’incontro “Patrimoni culturali immateriali nel mondo. Il Forum mondiale della cucina della tradizione patrimonio UNESCO per i 150 anni dei rapporti diplomatici tra il Messico e l’Italia”.

Sport e Salute, Diego Nepi: Importante creare alleanze strategiche

Sport e Salute, Diego Nepi: Importante creare alleanze strategicheRoma, 10 set. (askanews) – “Sport e Salute ha un compito molto delicato: sviluppare lo sport di base attraverso il territorio mettendo al centro il cittadino. Stiamo ripianificando un sistema in cui la medaglia diventa la punta dell’iceberg, ma alla base devono esserci tante medaglie sociali. E lo stiamo facendo promuovendo l’impiantistica gratuita, la riqualificazione delle palestre scolastiche, gli oratori 2.0 e investendo su strutture degradate o abbandonate. Stiamo cercando di creare dei playground intercettando i desideri e i bisogni del territorio. Per farlo però dobbiamo anche sviluppare forme di alleanza con realtà importanti come Conad, capaci di penetrare il territorio dando un servizio al cittadino e, tramite un contesto di economia circolare, creare valore con la possibilità di permettere a tutti l’accesso allo sport. L’attività fisica è un antidoto a molti problemi: obesità infantile, patologie cardiovascolari e la depressione infantile che fino a qualche anno fa non esisteva. Proprio per questo abbiamo iniziato un percorso che inizia dalla scuola, nella quale vorremmo fosse inserito un progetto legato alla cultura alimentare perché sport e alimentazione vanno di pari passo. E questo vale per i giovani ma anche per i meno giovani. Ecco perché per Sport e Salute il contratto sociale tra giovani e anziani ha una grande valenza”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, durante la conferenza di presentazione del progetto “Sosteniamo il futuro dello Sport” che vede tra i protagonisti Conad, Sport e Salute, Sport senza Frontiere e il Comune di Roma.

Chimenti: grazie alla Ryder il golf diventerà sempre più popolare

Chimenti: grazie alla Ryder il golf diventerà sempre più popolareRoma, 10 set. (askanews) – “Dopo il successo straordinario della Ryder Cup avrei potuto lasciare in trionfo la Federazione Italiana Golf. Non l’ho fatto. Perché dopo aver seminato per anni, adesso voglio contribuire, con l’aiuto di tutti, a rendere questo sport sempre più popolare. Il consenso generale e la grande stima che, ogni giorno, sempre di più avverto, mi hanno portato a questa scelta di cui vado orgoglioso”. Franco Chimenti, 85 anni, dal 2002 alla guida della Federgolf, è pronto a ‘imbarcarsi’ verso il settimo mandato consecutivo.


In vista delle elezioni per la presidenza Fig del 16 settembre prossimo, che vede in lizza come candidato anche Ivan Rota, Chimenti racconta ad askanews i suoi progetti, i suoi obiettivi e le sue speranze per i prossimi quattro anni. “Nella mia squadra ci sarà spazio per chiunque vorrà portare idee e benefici al golf italiano. Ho sempre ascoltato tutti e all’io ho sempre preferito il noi. Parto dal presupposto che senza i Circoli non esisterebbe il golf in Italia. Il loro lavoro e il sostegno sono fondamentali. Una delle mie priorità di governo, che mi sono imposto dal lontano 2002, e come sempre dimostrato nella mia attività di Presidente, è quella riguardante la tutela dei maestri. La crescita e l’affermazione del golf passa anche dal dialogo e dalla collaborazione. La PGAI è una eccellenza che va difesa e tutelata, una risorsa che va valorizzata. La figura del professionista non solo è importantissima, ma rappresenta l’elemento trainante per tutti i giocatori e il trait d’union tra chi vuole cominciare a praticare e il Circolo ospitante’”, spiega Chimenti.


Quali sono i principali punti del suo programma per i prossimi quattro anni? “Il golf in Italia negli ultimi anni si è trasformato in una grande risorsa per il Paese. Grazie alla Ryder Cup due terzi degli spettatori che hanno assistito all’evento oggi vogliono tornare in Italia a giocare e a conoscere quelle meravigliose realtà che sono i Circoli italiani. Il connubio golf e turismo non solo si è dimostrato strategico, ma vincente. Proporremo un protocollo di intesa al ministero del Turismo e all’Enit in chiave di ‘sviluppo turistico’ dei Circoli italiani con piani di azione programmatici ma allo stesso tempo ben definiti. Insisteremo sempre di più sui giovani e nel progetto ‘Golf a Scuola’, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, il ministro per lo Sport e i Giovani e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che sta portando ottimi risultati tra i bambini delle scuole primarie. Proveremo a svilupparlo, innovarlo, estendendolo in primis alle scuole secondarie di primo grado. Vogliamo proporre un divertimento formato famiglia, cercando di far capire a tutti quanto il golf ha da offrire e quanto il golf sia davvero per tutti, sfruttando anche le località turistiche nei momenti di maggiore affluenza. Arriveremo poi nelle università”. Un altro obiettivo del presidente Chimenti è quello di rendere il golf più ‘easy’. “Voglio snellire la trafila per arrivare in campo, conoscendo quindi fin da subito l’emozione del primo swing. A tal proposito, come suggerito anche da alcuni Circoli – La Colombera Golf Club in Lombardia, il Golf Club Parco di Firenze in Toscana, il Golf Druento in Piemonte, il Florinas Golf in Sardegna – per ottimizzare il tempo e velocizzare il gioco, vorremmo proporre come novità format che possano valorizzare anche i percorsi a 9-12 buche, intervenendo con gli organismi preposti a livello internazionale affinché possano essere chiariti tutti i presupposti”.


Chimenti strizza l’occhio anche al web. “Fondamentali saranno i social media: rappresentano la chiave per attrarre e incuriosire i ragazzi. La diffusione del golf passa anche dall’innovazione. E chissà che nel prossimo futuro, dopo l’APP recentemente lanciata, non possano arrivare altre novità a cui stiamo lavorando. Concludo sottolineando l’universalità di questo sport, davvero per tutti. Mi impegnerò affinché il golf possa entrare presto a far parte del programma dei Giochi Paralimpici. Il golf abbatte le barriere grazie alla sua forza inclusiva che accoglie e valorizza le diverse abilità, sfidando gli stereotipi. Questo sport contribuisce a diffondere una cultura dell’inclusione e non conosce ostacoli anche grazie al coraggio di tante persone che hanno trovato in questa disciplina la voglia di far emergere il proprio talento superando condizionamenti, difficoltà, limiti’”. Presidente Chimenti, sul costo della tessera FIG ci saranno novità? “La tessera federale fornisce a tutti i tesserati un’assicurazione infortuni e responsabilità civile generale. Questa per i Circoli è una garanzia in caso di sinistri che, purtroppo, possono verificarsi all’interno di un campo da golf. Nel costo della tessera federale, inoltre, è inclusa la gestione dell’handicap index di ogni tesserato (CRM federale, licenze Microsoft, costi generali della struttura e adeguamento della stessa alle modifiche imposte dal WHS). La cultura golfistica italiana non prescinde dalle gare, che sono importantissime risorse per i nostri Circoli e senza le quali i loro bilanci subirebbero gravi flessioni, ma le stesse gare generano flussi importanti di dati che devono essere gestiti puntualmente dalla Federazione tramite il complesso software federale. Non dimentichiamoci della gestione dei ranking giovanili e degli ordini di merito (amateur e professionisti). Gli aggiornamenti continui e costanti richiedono necessarie implementazioni del sistema. Credo, quindi, che la tessera federale sia una risorsa per i tesserati e per i Circoli. Ma, rispetto al passato, ci saranno novità: vogliamo introdurre un programma fedeltà, che possa premiare i tesserati più attivi e fedeli. Come? Invitandoli a giocare Pro-Am, anche dell’Italian Pro Tour, riservando loro un green fee o una lezione gratuita, offerta dalla FIG, con un maestro PGAI. Dal 2027, quando si concluderà il progetto Ryder Cup, ci saranno ulteriori novità. E non escludo che il tesseramento possa tornare ad essere libero. Quello che prometto è che il tesseramento, nei prossimi due-tre anni, porterà agli iscritti sempre più benefici in termini di servizi’”.


L’Open d’Italia maschile continuerà ad essere itinerante? “Assolutamente sì. E’ giusto che la più importante manifestazione di golf in Italia possa giocarsi lungo tutto lo Stivale. Da Nord a Sud, passando per il Centro e le Isole, abbiamo eccellenze che vanno valorizzate e che possono ospitare questo grande spettacolo’”. E invece cosa ci dice per l’Open femminile? “In molti erano pronti a scommettere sul fatto che, nel 2024, il Ladies Italian Open non si sarebbe disputato. Non solo si è giocato, ma si è rivelato uno dei tornei più importanti della stagione del Ladies European Tour quale penultima tappa di qualificazione ai Giochi di Parigi. Anche per il 2025 siamo al lavoro per regalare a tutte le appassionate, e a tutti gli appassionati, un grande spettacolo’”. Quante possibilità ha l’Italia di organizzare, in futuro, la Solheim Cup? “Per quel che riguarda la Solheim Cup, non sono abituato a commentare le ipotesi. Quello che a molti appariva come impossibile, vedi la Ryder Cup, è diventato possibile. Senza proseliti, ma grazie all’impegno, al lavoro e al supporto delle istituzioni”.

Milano, il 14 settembre Csi Day su bellezza educativa dello sport

Milano, il 14 settembre Csi Day su bellezza educativa dello sportMilano, 10 set. (askanews) – Presentato questa mattina il Csi Day, il grande evento in programma in Piazza Duomo a Milano il 14 settembre dalle 9.00 alle 20.00, per festeggiare gli 80 anni del Centro Sportivo Italiano e le sue società sportive, che portano avanti quotidianamente e su tutto il territorio la missione di accompagnare migliaia di giovani e non solo in percorsi educativi di valore, svelando il volto più bello dello sport. L’appuntamento sarà costituito da esibizioni, incontri e tante attività sportive gratuite e aperte a tutti, dagli sport di squadra sino alle bocce, la ginnastica artistica, la scherma, l’atletica e l’arrampicata. Nei venti gazebo interattivi ci saranno anche simulatori sportivi di Formula 1 e pagaiergometri in grado di replicare la canoa, oltre a visori multimediali per vivere esperienze inedite e decine di altri intrattenimenti da scoprire.


“Per festeggiare 80 anni di storia abbiamo pensato di costruire una grande occasione per il presente e per il futuro che possa ricordare due cose semplici e concrete – commenta il presidente Csi Milano Massimo Achini -. In primo luogo vogliamo che la festa in Piazza Duomo sia un’opportunità per accendere i riflettori sul servizio educativo di tutte quelle ‘piccole’ società sportive che si basano sul volontariato e accompagnano generazioni di atlete e atleti a crescere come uomini e donne. Non sono solo società sportive, sono agenzie educative delle quali l’Italia intera dovrebbe essere orgogliosa. In aggiunta, desideriamo che questa iniziativa possa ribadire che lo sport in oratorio non è qualcosa da guardare con nostalgia, ma è una realtà viva più che mai del panorama sportivo ed educativo del Paese. Quella del grande villaggio sportivo è una di quelle follie che non puoi organizzare da solo. Siamo rimasti colpiti dai tanti amici che ci hanno aiutato a costruire questa giornata e che saranno in piazza con noi. Voglio ringraziare ciascuno di loro”. “Sono felice – aggiunge Federica Picchi, Sottosegretario con delega Sport e Giovani Regione Lombardia – di essere qui a celebrare con voi questo importante anniversario. Questa realtà, oltre a essere la più antica polisportiva italiana, guarda allo sport con occhio più profondo, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. L’obiettivo è di promuove lo sport in quanto momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale. Regione Lombardia condivide con il Centro Sportivo Italiano i festeggiamenti per questo traguardo così significativo: 80 anni di impegno a fianco di tanti giovani veicolando i valori più importanti, quali quelli cristiani, attraverso lo sport”.


“Festeggiamo insieme l’80esimo compleanno del Csi celebrando la sua missione educativa e il ruolo fondamentale che ha avuto nella crescita di tante generazioni di giovani: quello del Csi è un impegno che continua senza sosta, con tantissimi progetti e una storia entusiasmante. Milano è da sempre al fianco del Centro Sportivo Italiano, che è presente in tutti i quartieri delle città, con istruttori qualificati e una grande e capillare capacità organizzativa. Per questo siamo felici che sia proprio la nostra città ad ospitare, in piazza del Duomo, la festa per questo importante compleanno”, dichiara Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano.

Vino, Consorzio Etna: verso ottima vendemmia, atteso un +60%

Vino, Consorzio Etna: verso ottima vendemmia, atteso un +60%Milano, 10 set. (askanews) – “Si va verso un ottimo raccolto, vicino ai livelli del 2022 e quindi ben diverso dai volumi dello scorso anno che a causa della peronospora e ai successivi picchi di calore avevano accusato un -42,5%. Sull’Etna le vigne vecchie di montagna hanno dimostrato uno straordinario adattamento, attingendo in profondità alle riserve d’acqua; le piogge di fine agosto e inizio settembre hanno poi fatto il resto. La vendemmia parte quindi sotto i migliori auspici ed è probabilmente un unicum in Sicilia, fortemente provata dalla crisi idrica”. Così il presidente del Consorzio Etna Doc, Francesco Cambria, commenta, alla vigilia degli Etna Days (Picciolo Etna Resort a Castiglione di Sicilia, 12-14 settembre), le stime della prossima vendemmia, che coinvolgerà le 440 aziende della Denominazione, già iniziata per le uve base spumante e che entrerà nel vivo e partire dalla terza settimana di settembre, con circa una settimana di anticipo.


Secondo il Consorzio le ultime piogge dopo il grande caldo e secco estivo hanno rallentato la maturazione dando origine a un arricchimento fenolico ma anche della componente aromatica. Una maturazione più lenta e graduale risultata determinante sia per la crescita quantitativa che qualitativa. Il Consorzio stima un raccolto previsto attorno agli 80mila di quintali, circa il 35-40% di uve a bacca bianca e il rimanente a bacca rossa, e un potenziale rivendicabile a oltre 55mila ettolitri. Sul piano volumico il raccolto si prevede in crescita di circa il 60% rispetto al 2023. Alla terza edizione degli Etna Days sono protagoniste cento Cantine in tre giorni di degustazioni, visite in cantina, incontri con i produttori, approfondimenti e walk around tasting. Appuntamenti riservati alla stampa specializzata nazionale e internazionale (13 solo dagli Stati Uniti) per scoprire i vini prodotti alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa.


Prima Denominazione ad essere istituita in Sicilia nel 1968 e tra le pioniere in Italia, l’Etna Doc si estende su un vigneto di 1.500 ettari racchiusi in 20 Comuni e 133 Contrade. Oggi l’omonimo consorzio di tutela, che rappresenta il 90% del potenziale produttivo complessivo, riunisce 220 aziende per una produzione media annua di 6 mln di bottiglie, di cui il 60% viene esportata, in particolare negli Stati Uniti, in Canada, Svizzera e Regno Unito. Il 60% del vigneto è biologico.

Ue, Ursula von der Leyen presenterà la nuova Commissione martedì prossimo

Ue, Ursula von der Leyen presenterà la nuova Commissione martedì prossimoBruxelles, 10 set. (askanews) – Salta di una settimana la presentazione della squadra dei commissari designati per la nuova Commissione europea da parte della presidente eletta (e riconfermata) dell’Esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen: la presentazione, prevista inizialmente per domani mattina alla riunione a Bruxelles della Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo (composta dai capigruppo politici più la presidente dell’Assemblea, Roberta Metsola), è stata rimandata a martedì prossimo, a causa del ritardo nella designazione del commissario sloveno da parte del governo di Lubiana.


Secondo fonti comunitarie, “il governo sloveno ha informato la Commissione che il Parlamento sloveno esprimerà il proprio parere sul candidato proposto per la carica di commissario venerdì. Solo dopo questo passaggio la nomina del candidato sarà completa e ufficiale”. “Su questa base, la Commissione ha chiesto al Parlamento europeo di posticipare la presentazione di von der Leyen alla Conferenza dei presidenti sulla composizione del futuro Collegio dei commissari fino a quando non sarà completa la lista dei candidati”, hanno riferito ancora le fonti.


“La riunione della Conferenza dei presidenti al Parlamento europeo con la Presidente von der Leyen avrà luogo martedì prossimo alle 9, a Strasburgo”, precisano infine le fonti.

La Corte giustizia Ue conferma multa a Google da 2,4 mld e Apple deve restituire agevolazioni “illegali”

La Corte giustizia Ue conferma multa a Google da 2,4 mld e Apple deve restituire agevolazioni “illegali”Roma, 10 set. (askanews) – La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che i vantaggi fiscali accordati ad Apple dall’Irlanda andranno restituiti e ha confermato la maxi multa del 2017 comminata a Google. La Corte Ue ha, infatti, respinto i ricorsi delle due società. “Quella di oggi è una grande vittoria per i cittadini europei e per la giustizia fiscale. Ed è una vittoria per la Commissione”, ha affermato la vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager durante una conferenza stampa convocata per illustrare le decisioni della Corte di Giustizia Ue.


In particolare, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha annullato una sentenza del Tribunale Ue, che aveva a sua volta annullato una decisione dell’Antitrust europeo sulle agevolazioni fiscali ottenute da Apple tra l’inizio degli anni 90 e la metà del decennio passato. Sulla base di questa decisione ora l’Irlanda dovrà recuperare gli aiuti che erano stati elargiti al gruppo ed Apple dovra restituire 13 miliardi di euro. Con un comunicato, la Corte di giustizia ricorda che nel 2016 la commissione europea aveva deciso che alcune società appartenenti al gruppo Apple avevano beneficiato, dal 1991 al 2014, di vantaggi fiscali costitutivi di un aiuto di Stato concesso dall’Irlanda. Tale aiuto, si legge, riguardava il trattamento fiscale degli utili generati da attività della Apple al di fuori degli Stati Uniti. Nel 2020 il Tribunale ha annullato la decisione adottata dalla Commissione, ritenendo che quest’ultima non avesse sufficientemente dimostrato l’esistenza di un vantaggio selettivo a favore di tali società. Nel pronunciarsi sull’impugnazione, la Corte ha annullato la sentenza del Tribunale e statuito definitivamente sulla controversia, confermando al contrario la decisione della Commissione. “Questo caso non ha mai riguardato la quantità di tasse che paghiamo, ma lo Stato a cui siamo tenuti a pagarle. Paghiamo sempre tutte le tasse che dobbiamo ovunque operiamo e non c’è mai stato un accordo speciale”, ha commentato Apple la sentenza della Corte di Giustizia Ue. “Apple – prosegue il gruppo, che ora dovra restituire 13 miliardi di euro – è orgogliosa di essere un motore di crescita e innovazione in Europa e nel mondo e di essere sempre uno dei maggiori contribuenti al mondo. La Commissione europea sta cercando di cambiare retroattivamente le regole, ignorando che, come previsto dal diritto tributario internazionale, il nostro reddito era già soggetto a imposte negli Stati Uniti. Siamo delusi dalla decisione odierna – si legge – poiché in precedenza la Corte di Giustizia aveva riesaminato i fatti e annullato categoricamente il caso”. Apple ricorda che nel periodo in esame aveva dovuto pagare al fisco Usa circa 20 miliardi di euro in tasse, sugli stessi utili messi nel mirino dalla decisione della Commissione Ue.


La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha anche respinto il ricorso che era stato presentato dal gruppo Alphabet Google contro una maximulta da 2,4 miliardi, inflitta dall’Antitrust europeo nel 2017 per abuso di posizione dominante. Con un comunicato, la Corte Ue ha spiegato di aver così confermato l’ammenda inflitta a Google per aver abusato della propria posizione dominante favorendo il proprio servizio di comparazione di prodotti. Nel 2017 la Commissione aveva inflitto un’ammenda di circa 2,4 miliardi di euro a Google per aver abusato della sua posizione dominante su vari mercati nazionali della ricerca su Internet favorendo il proprio servizio di comparazione di prodotti rispetto a quello dei suoi concorrenti. Poiché il Tribunale ha, in sostanza, confermato tale decisione e mantenuto l’ammenda di cui sopra, Google e Alphabet hanno proposto un’impugnazione dinanzi alla Corte, che è stata respinta da quest’ultima, si legge, confermando così la sentenza del Tribunale. “Siamo delusi dalla decisione della Corte”, ha commentato un portavoce di Google, sottolineando: “Questa sentenza si riferisce a un insieme di fatti molto specifico. Abbiamo apportato modifiche nel 2017 per conformarci alla decisione della Commissione europea e il nostro approccio ha funzionato con successo per oltre sette anni, generando miliardi di clic per oltre 800 servizi di comparazione prezzi”.

Alessi sceglie Jabra per la digital transformation nel segno del design

Alessi sceglie Jabra per la digital transformation nel segno del designRoma, 10 set. (askanews) – Fondata nel 1921, Alessi è da sempre esponente di punta delle “fabbriche del design italiano”. Il brand è sinonimo di oggetti per la casa e complementi d’arredo spesso creati insieme all’estro creativo di designer del calibro di Philippe Starck, Aldo Rossi, Ettore Sottsass, e tanti altri. Nel corso degli anni, l’azienda è cresciuta anche per quanto riguarda l’ambito delle tecnologie, attraverso un percorso di digital transformation che le ha permesso di poter scegliere dei partner per migliorare quelle che sono le priorità del business. Uno dei partner che ha supportato questa evoluzione digitale è stato Jabra, multinazionale nota per le sue soluzioni audio e video professionali e consumer, che ha contribuito a rendere il percorso di innovazione dello storico marchio di design agile e efficiente.


Aver dotato il team Alessi di specifiche soluzioni Jabra ha consentito di poter far crescere l’ambito del digital workplace, un mondo in continuo mutamento. In contesti professionali come un open space, poter utilizzare i prodotti delle gamme Speak o Evolve permette di migliorare notevolmente la qualità delle riunioni e, di conseguenza, la produttività. Jabra, dunque, ha supportato Alessi laddove le tecnologie sono sempre più un driver per creare opportunità anche per il business. “La collaborazione tra Jabra e Alessi è nata in fase progettuale” -, afferma Calogero Valenza, Major Account Manager Large Enterprise di Jabra – “Loro cercavano una soluzione audio da implementare all’interno delle nuove meeting room, che rispettasse anche i canoni qualitativi e di design per i quali Alessi è leader. Da un lato, quindi, la qualità audio cristallina di prodotti che potessero abilitare la comunicazione all’interno degli spazi di lavoro, e dall’altro l’attenzione per la componente design. Abbiamo dunque deciso di proporre ad Alessi gli altoparlanti Speak 710 e Speak 510, e le cuffie Evolve2 65 ed Evolve 20”.


“La gamma Speak – prosegue Valenza – è stata scelta perché Alessi aveva bisogno di una soluzione audio performante ma attenta al design per le loro sale meeting e per gli open space. Gli Speak si adattano perfettamente alle loro metrature ed esigenze. Le cuffie della gamma Evolve, dal canto loro, sono progettate per aiutare le imprese a garantire ai dipendenti concentrazione, collaborazione e flessibilità. Nello specifico, le Evolve si sono rivelate una soluzione perfetta perché assicurano la massima riduzione del rumore, funzione che bene si adatta agli spazi di Alessi, e un’ottima qualità del microfono per offrire ai dipendenti la possibilità di comunicare in modo chiaro e professionale. Inoltre, grazie alla loro ergonomia possono essere indossate tutto il giorno senza alcun fastidio. Entrambe le gamme, in definitiva, rappresentano il connubio perfetto tra design e tecnologia, e rispecchiano le peculiarità sia del brand Jabra, sia di quello di Alessi”, conclude Valenza. La scelta di Alessi appare decisamente in linea con le odierne tendenze ed esigenze del mondo del lavoro, ambito che negli ultimi anni ha conosciuto una vera e propria rivoluzione. La stessa Jabra, nello stilare le previsioni relative al mondo professionale, ha ricordato che – secondo un recente studio di Microsoft – il 76% dei dipendenti dichiara che resterebbe più a lungo in un’azienda se potesse beneficiare di un maggiore supporto all’apprendimento e allo sviluppo. Nell’anno in corso, dunque, i lavoratori assisteranno all’aumento dei benefici digitali per la loro attività. Per Alessi, Jabra – in totale – ha installato 10 cuffie Evolve 20, 2 cuffie Evolve2 65, 6 Speak 710 e 10 Speak 510.