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Autore: Redazione StudioNews

Liguria, Orlando: Iv? Ragioneremo anche su compatibilità

Liguria, Orlando: Iv? Ragioneremo anche su compatibilitàGenova, 6 set. (askanews) – “Apriamo una discussione con tutte le forze politiche per capire quali sono quelle che possono darci un contributo. Ragioneremo insieme su quali sono i presupposti, quali sono le forze civiche e quali sono le compatibilità con le quali vogliamo andare avanti”. Lo ha detto il candidato del campo largo in Liguria, Andrea Orlando, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva a che punto fosse il dialogo con Italia viva per un’eventuale entrata del partito di Renzi nella coalizione di centrosinistra.


A chi, come Ferruccio Sansa, sostiene che la presenza di Italia viva nella coalizione non aggiungerebbe ma toglierebbe voti al campo largo, l’ex ministro replica: “Penso che noi dobbiamo rispondere nel merito, questo è il punto fondamentale”.

Sangiuliano, Schlein: dimissioni arrivano tardive

Sangiuliano, Schlein: dimissioni arrivano tardiveTreviso, 6 set. (askanews) – “Le dimissioni di Sangiuliano arrivano tardive ma sono comunque l’atto più opportuno da quando è ministro. E’ lo specchio della classe dirigente di Giorgia Meloni. Una classe dirigente arrogante, inebriata di potere, che ha passato il tempo ad occupare posizioni nella cultura, hanno fatto disastri sul cinema, c’è stata una lettera durissima in questi giorni da parte del comparto del cinema che è una eccellenza italiana da salvaguardare e per le lentezze e la foga ideologica di questo Governo ha visto una disoccupazione sfrenata. Rischiamo di perdere competenze vitali proprio nei giorni in cui Venezia è una finestra sul cinema italiano nel mondo”. Così Elly Schlein, segretaria del Pd, a Treviso, sulle dimissioni del ministro Sangiuliano.


“Abbiamo visto la foga con cui hanno occupato la Rai. Abbiamo visto veramente da ogni punto di vista una foga di occupazione di potere. Il ministro Sangiuliano e gli altri, Delmastro e Santanchè, di cui si è parlato in questi mesi, hanno fatto perdere tempo al Paese a parlare delle loro beghe anziché mettere al centro il diritto alla salute, il diritto allo studio. Di questo si dovrebbe occupare il Governo, invece in questi giorni la presidente del Consiglio ha dovuto perdere un’ora e mezza a guardare degli scontrini anziché occuparsi dei costi dell’energia, dei salari bassi degli italiani e delle liste d’attesa. Ecco, non è un governo serio”, ha concluso Schlein.

Meloni prova a passare oltre Sangiuliano, Giuli nuovo ministro lampo

Meloni prova a passare oltre Sangiuliano, Giuli nuovo ministro lampoRoma, 6 set. (askanews) – Dopo giorni di rivelazioni, polemiche, interviste e contro-interviste, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha gettato la spugna, rassegnando le sue dimissioni “irrevocabili” in una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al suo posto è stato nominato Alessandro Giuli, giornalista e attuale direttore della Fondazione Maxxi, che ha giurato già questa sera nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Fino a ieri sera la premier aveva tenuto il punto, decisa a difendere il suo ministro. Le nuove rivelazioni rilasciate a ‘La Stampa’ da Maria Rosaria Boccia (che questa sera sarà intervistata a ‘In Onda’ su La7) e le polemiche che continuavano a crescere hanno convinto Meloni del fatto che la situazione non fosse più sostenibile, a maggior ragione in vista dell’imminente G7 Cultura. Che si stesse andando verso il passo indietro del ministro si era capito fin dal primo mattino: poco dopo le 8 fonti di Palazzo Chigi annunciavano che la premier annullava la presenza al G7 Parlamenti di Verona – dove era attesa per le 10 – limitandosi a un intervento in collegamento. E nel primo pomeriggio lo schema dei piani del volo di Stato mostrava anche che Meloni sarà domani mattina a Cernobbio, non anticipando (come era possibile) la partenza a oggi per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel frattempo si rincorrevano le voci su un ‘pressing’ di Palazzo Chigi su Sangiuliano. Alla fine il ministro, che i giornalisti attendevano nella sede della Presidenza del Consiglio nel pomeriggio, ha inviato alla premier una lettera con cui comunicava le sue dimissioni “irrevocabili”. Nella lettera, Sangiuliano ringrazia la presidente del Consiglio per “l’affetto” e “per avermi difeso con decisione” in “giornate dolorose e cariche di odio nei miei confronti da parte di un certo sistema politico-mediatico” ma spiega di aver deciso di dimettersi perché il suo lavoro “non può essere macchiato e soprattutto fermato da questioni di gossip. Le Istituzioni sono un valore troppo alto e non devono sottostare alle ragioni dei singoli”. In questo momento, spiega, ha bisogno di “tranquillità” e di “stare accanto a mia moglie che amo”. E anche di avere le “mani libere per agire in tutte le sedi legali contro chi mi ha procurato questo danno” e per questo – annuncia – è “imminente” un “esposto”, così come azioni “contro chi ha pubblicato fake news” e per “verificare se alla vicenda abbiano concorso interessi diversi”.


Da parte sua Meloni chiude subito la partita: poco prima delle 17 – quando le dimissioni di Sangiuliano non sono ancora state rese pubbliche – sale al Quirinale per proporre a Mattarella il nome di Giuli. In una nota ringrazia Sangiuliano, “una persona capace e un uomo onesto, per lo straordinario lavoro svolto”. Il nuovo ministro, sottolinea, “proseguirà l’azione di rilancio della cultura nazionale, consolidando quella discontinuità rispetto al passato che gli italiani ci hanno chiesto e che abbiamo avviato dal nostro insediamento ad oggi”. La premier spera così di chiudere il ‘caso’ che negli ultimi giorni ha tenuto in altissima tensione Palazzo Chigi, anche con riflessi negativi a livello internazionale, per tornare a occuparsi dei dossier sul tavolo. Domani mattina sarà a Cernobbio, poi volerà a Parigi per incontrare gli atleti italiani impegnati nelle Paralimpiadi. L’opposizione però non molla la presa, auspicando che sulla vicenda venga fatta “chiarezza”.

Liguria, Orlando: sostegno Azione è una notizia positiva

Liguria, Orlando: sostegno Azione è una notizia positivaGenova, 6 set. (askanews) – “Credo che sia una notizia positiva”. Così il candidato del campo largo in Liguria, Andrea Orlando, commenta il sostegno di Azione alla sua candidatura, a margine della Festa dell’Unità di Genova.


“Nelle prossime ore – aggiunge l’ex ministro – incontrerò le forze politiche presenti in Consiglio regionale con le quali approfondiremo i presupposti programmatici per partire in questa battaglia e ragioneremo insieme su quali altre forze possono aiutarci in questa direzione e anche su quali elementi costruire una campagna elettorale che sarà breve ma molto intensa”. “Lavoreremo insieme – conclude Orlando – anche per verificare le condizioni di una forte innovazione anche sulle modalità con le quali fare la campagna elettorale, sia nella raccolta delle risorse, sia nel coinvolgimento dei cittadini, sia nel protagonismo dell’associazionismo e delle forze sociali più in generale. Quindi si incomincia ad entrare nel concreto”.

”Per due come noi”, il nuovo singolo di Olly con Angelina Mango

”Per due come noi”, il nuovo singolo di Olly con Angelina MangoMilano, 6 set. (askanews) – È disponibile “Per due come noi”, il nuovo singolo del cantautore Olly con Angelina Mango. Il brano arriva dopo il successo di “Devastante”, certificato disco di platino e con oltre 54mln di stream totali. Per due come noi vede Olly collaborare per la prima volta con la cantautrice Angelina Mango.


Il brano, scritto a quattro mani da Olly e Angelina Mango e prodotto dai due artisti insieme a JVLI, è una collaborazione importante nata in maniera spontanea da un rapporto di stima reciproca tra i giovanissimi artisti ed è stato altrettanto naturale fare di questo brano, che parla di vita a due, un duetto. Per due come noi parla di relazioni e della complessità dei rapporti che tutti noi viviamo, che si tratti di amore, amicizia, famiglia o anche incontri brevi e casuali; di come si cresca e si cambi quando ci si deve confrontare con una persona diversa da noi nelle piccole cose, che sono però specchio di divergenze più grandi. Il brano è al tempo stesso consapevolezza e accettazione del fatto che ogni rapporto umano è irripetibile e unico, ma anche di come pur vivendo il più forte dei sentimenti a volte questo non basti per tenere unite due persone.


Insieme al singolo è uscito il videoclip ufficiale – per la regia di Simone Peluso – che riprende il significato del brano: le incomprensioni in alcuni rapporti portano inevitabilmente due persone a sentirsi lontani l’uno dall’altra, quando in realtà sono più vicine di quanto pensino. Nonostante l’amore e il rispetto che li lega, le divergenze nate nel rapporto sembrano aver alzato un muro che, seppur sottile, tiene distanti i due ragazzi, consapevoli però che quello che c’è stato è ineguagliabile. A dicembre Olly tornerà live con “Lo rifarò, lo rifaremo tour”, 13 date nei principali club della penisola di cui 9 già sold out. Il tour partirà da Milano con due date al Fabrique già sold out (2 e 3 dicembre). Oltre che per i concerti milanesi, il tour nei club di Olly ha registrato il tutto esaurito anche per le date di Venaria Reale – TO (Teatro Concordia – 12 dicembre), Padova (Hall – 13 e 17 dicembre), Bologna (Estragon – 14 dicembre) e Roma (Hacienda – 20, 21 e 22 dicembre). Olly è inoltre atteso a Firenze (Teatro Cartiere Carrara – 5 dicembre), Venaria Reale – TO (Teatro Concordia – 9 dicembre), Bologna (Estragon – 16 dicembre) e Pozzuoli – NA (Duel Club – 19 dicembre). I biglietti per la tournée, organizzata e prodotta da Magellano Concerti, sono già disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita e prevendite abituali. Per info: magellanoconcerti.it.

Meloni: Giuli proseguirà il rilancio della cultura nazionale

Meloni: Giuli proseguirà il rilancio della cultura nazionaleRoma, 6 set. (askanews) – “Ho preso atto delle dimissioni irrevocabili di Sangiuliano e ho proposto al Presidente della Repubblica di nominare Alessandro Giuli, attualmente Presidente della Fondazione MAXXI, nuovo Ministro della Cultura. Proseguirà l’azione di rilancio della cultura nazionale, consolidando quella discontinuità rispetto al passato che gli italiani ci hanno chiesto e che abbiamo avviato dal nostro insediamento ad oggi”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Domani sulla Spiaggia Grande di Positano torna il premio Massine

Domani sulla Spiaggia Grande di Positano torna il premio MassinePositano (Salerno), 6 set. (askanews) – Il Premio Positano Léonide Massine, il riconoscimento più antico del mondo per l’arte della danza, celebra i suoi 52 anni domani sul palco della spiaggia grande sotto le stelle, con un eccezionale programma tra classico e contemporaneo e un palmarès di premiati sempre più ricco.


Interamente finanziato e organizzato dal Comune di Positano, con la direzione artistica di Laura Valente, che lo guida dal 2016, il Léonide Massine 52/ma edizione assegna il Premio alla Carriera alla sudafricana Dada Masilo, una delle più innovative coreografe e danzatrici contemporanee, famosa per le sue versioni rivisitate dei grandi classici del balletto romantico (Lago, Carmen, Romeo e Giulietta, Giselle etc). La sua poetica si fonde brillantemente con la danza africana, riuscendo a parlare della società in cui vive, delle questioni della tolleranza e dei sentimenti senza frontiere che ne fa una delle più amate e apprezzate artiste del mondo. La coreografa di Johannesburg, una formazione europea cresciuta al P.a.r.t.s. di Bruxelles, è maestra nell’ intrecciare i linguaggi e da collabora da sempre con grandi artisti contemporanei come William Kentridge, riuscendo a trasformare le sue coreografie in simboli di battaglia e preghiera. Potenti e attuali.


Premio Speciale Danzatrice dell’anno “per la trasversalità e poliedricità della sua Carriera” va a Lucía Lacarra (Spagna), étoile internazionale, una delle più grandi danzatrici del mondo. La spagnola Lacarra, si è esibita in tutti i palcoscenici internazionali più prestigiosi. Nel 1999 ha ricevuto il premio “Isadora Duncan” per la sua interpretazione di The Cage di Jerome Robbins. Nel 2002 vince il premio Nijinsky come “migliore ballerina del mondo”. Sono solo alcuni dei riconoscimenti tributati a questa ballerina dalle doti incredibili che sa fondere tecnica granitica a intensa espressività in maniera inconfondibile e per questo amata dai più grandi coreografi contemporanei. Premiata nel 1995 a Positano per il ruolo di Angelica ne Il Gattopardo di Roland Petit, quello di Lacarra è il ritorno al Massine, dopo quasi 30 anni, di una grande artista. Molti altri i premi e gli artisti nella serata di gala di domani, presentata dalla giornalista Maria Cava. Ecco il programma:


“Il lago dei cigni” Atto II, passo a due Musica: Piotr Ilitch Tchaïkovski Coreografia: Rudolf Nureyev Interpreti: Rebecca Bianchi, Marco Agostino “Talisman” Musica: Riccardo Drigo Coreografia: Marius Petipa Interprete: Tomás Ruão


“You turn me on” Musica: Joni Mitchell Coreografia: Christopher Weeldon Interprete: Paloma Livellara “Fiamme di Parigi” Musica: Boris Asafiev Coreografia: Vassili Vainonen Interprete: Shale Wagman “Il Corsaro” Atto II, passo a due Musica: Riccardo Drigo Coreografia: Marius Petipa Interpreti: Paloma Livellara, Tomás Ruão “Silvia” Musica: Léo Delibes Coreografia: Manuel Legris Interpreti: Martina Arduino, Marco Agostino “After the rain” Musica: Arvo Pärt Coreografia: Christopher Wheeldon Interpreti: Lucia Lacarra, Matthew Golding “The Swan to the Music” Musica: Camille Saint-Saëns Coreografia e interprete: Dada Masilo “Le parc” Musica: Wolfgang Amadeus Mozart Coreografia: Angelin Preljocaj Interpreti: Sae Eun Park, Germain Louvet

Calcio, Lautaro: “Merito di essere nella rosa per pallone d’oro”

Calcio, Lautaro: “Merito di essere nella rosa per pallone d’oro”Roma, 6 set. (askanews) – Lautaro Martinez è nella rosa dei candidati al Pallone d’oro per la seconda stagione di fila: l’argentino, forte della cavalcata dell’Inter conclusa con lo scudetto, dall’Argentina dove è stato impegnato nelle qualificazioni mondiali della sua nazionale dice di aver meritato la nomination. Ho lavorato molto duramente per arrivare a questi livelli, è la seconda volta di fila che rientro nei 30 candidati al Pallone d’Oro e penso di avere le carte in regola per starci. Anche perché negli anni precedenti ho lavorato duramente e sofferto molto” ha sottolineato Lautaro a Tnt Sports.

Alessandro Giuli è il nuovo ministro della Cultura

Alessandro Giuli è il nuovo ministro della CulturaRoma, 6 set. (askanews) – Alessandro Giuli è il nuovo ministro della Cultura. Sostituisce Gennaro Sangiuliano che ha rassegnato le sue dimissioni. Lo ha comunicato il Quirinale al termine di un incontro al Colle fra la premier Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha fissato per le 19 di stasera il giuramento del nuovo ministro.


“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questo pomeriggio, al palazzo del Quirinale, il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. Il presidente della Repubblica – si legge nella nota del Colle – ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dal dottor Gennaro Sangiuliano dalla carica di ministro della Cultura. Con lo stesso decreto, su proposta del presidente del Consiglio, è stato nominato ministro della Cultura Alessandro Giuli”. “La cerimonia del giuramento del nuovo ministro avrà luogo questa sera al Quirinale alle ore 19”.

Sparatoria Georgia, padre del sospetto killer aveva regalato un AR-15

Sparatoria Georgia, padre del sospetto killer aveva regalato un AR-15New York, 6 set. (askanews) – Colin Gray, il padre del quattordicenne Colt Gray, accusato dell’omicidio di quattro persone nella sparatoria della scuola superiore in Georgia aveva regalato al figlio un fucile automantico in stile AR-15, secondo fonti delle forze dell’ordine sentite da NBC.


Il padre aveva dato l’arma al figlio, dopo che entrambi erano stati interrogati dalle forze dell’ordine sulle minacce di una sparatoria a scuola ritrovate su un sito di giochi online frequentato dal ragazzo. Nel maggio del 2023l’interrogatorio si era concluso con un nulla di fatto, ma Colin Gray, subito dopo, aveva dato al figlio il fucile. Gli investigatori hanno scoperto che Colt ha fatto ricerche sulla sparatoria di massa nella scuola di Marjory Stoneman Douglas di Parkland, in Florida.


Il ragazzo rischia la condanna all’ergastolo e non alla pena di morte perché minorenne, mentre il padre se venisse riconosciuto colpevole di tutti i capi di accusa dovrebbe scontare circa 180 anni di carcere. La madre del ragazzo nel novembre 2023 è stata arrestata per possesso di sostanze stupefacenti.