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Autore: Redazione StudioNews

Europee, Morani (Pd) lancia libro bianco e campagna di ascolto

Europee, Morani (Pd) lancia libro bianco e campagna di ascoltoRoma, 25 mar. (askanews) – Un tour e un libro da scrivere insieme a famiglie, amministratori, sindacati, imprese, forze del territorio. In vista delle europee Alessia Morani, componente della direzione del Pd, lancia “Scriviamo il futuro insieme!”, serie di incontri in cui porterà con sé un libro bianco, tutto da riempire con proposte, suggerimenti, critiche.


“Spesso si rimprovera alla politica di non avere l’orecchio a terra, di non prestare attenzione a quelli che sono i problemi delle persone. L’accusa che si fa oggi alla politica è quella di non avere la capacità di ascolto di quelli che sono i problemi reali di famiglie imprese, lavoratori, territori”, sottolinea Morani. Il libro bianco, con le sue pagine da riempire, è il simbolo dell’idea che guida questa campagna di ascolto. Ma è un libro reale, perché raccoglierà, nero su bianco, le istanze che emergeranno negli incontri sul territorio; ed è anche virtuale, perché aperto a chi, anche sui social, ha voglia di contribuire. Oggi, la campagna prende il via proprio con un lancio sui social, poi i primi incontri, nelle Marche, la regione di Morani, a partire dai sindacati. “Iniziamo questa campagna d’ascolto – spiega Alessia Morani – a partire dal mondo del lavoro e della sanità. Abbiamo già fissato degli incontri con i sindacati confederali marchigiani e con i rappresentanti del mondo della sanità, che è stato il più esposto durante la pandemia di Covid e ora subisce anche i tagli del governo. Partiamo da due dei problemi principali delle persone: il lavoro e la salute”. La campagna procederà per abbracciare tutti gli aspetti che interessano la vita dei cittadini e del territorio, in una prospettiva di comunità e di connessione “in modo che tutto si tenga insieme, senza gerarchie o priorità che sacrificano qualcosa a scapito di qualcos’altro. Il lavoro insieme alla salute insieme all’impresa insieme all’ambiente”.


Il ciclo di incontri toccherà così le associazioni rappresentative del mondo delle imprese, dell’agricoltura, del turismo, del terzo settore, rappresentanti degli enti locali, circoli del Pd, così come le associazioni che si occupano di ambiente, disabilità, povertà, volontariato.

Molise, Roberti: tra Governo Meloni e Regione grande collaborazione

Molise, Roberti: tra Governo Meloni e Regione grande collaborazioneRoma, 25 mar. (askanews) – “Ho vissuto questi mesi della mia legislatura sotto il segno di grande collaborazione interistituzionale. L’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il governo e la Regione Molise, grazie agli investimenti strategici, è il documento che darà al territorio un volano nei campi della ricerca e formazione con i nostri poli d’eccellenza come l’università del Molise, della tecnologia, dell’industria, dei servizi, con benefici in termini di competitività per il turismo”. Così il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, a Campobasso nel corso della cerimonia della firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione alla presenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e del ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.


“L’accordo prevede oltre 100 milioni di euro per i trasporti e la mobilità sul territorio, con importanti interventi per il miglioramento delle condizioni delle strade molisane. Considerevoli investimenti sono stati programmati sull’impiantistica sportiva. Non è mancata l’attenzione verso le fasce deboli della popolazione: abbiamo stanziato otto milioni di euro per realizzare, modernizzare e riqualificare gli edifici del ‘dopo di noi’, i centri diurni per anziani e per le persone con disabilità”, ha aggiunto il governatore.

Grana Padano: allevamenti da latte non intensivi ma produttivi

Grana Padano: allevamenti da latte non intensivi ma produttiviRoma, 25 mar. (askanews) – “È ora di finirla di definire intensivi i nostri allevamenti da latte. Invece di sostenerli perché cercano di soddisfare la domanda di materia prima vengono accusati ingiustamente. Devono, invece, essere chiamati produttivi”. Così il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano Dop, Stefano Berni, difende gli allevamenti delle bovine da latte della filiera del Grana Padano.


Nei prodotti Dop una parte prevalente dell’alimentazione zootecnica, sottolinea Berni, deve necessariamente derivare da materie prime coltivate nei campi aziendali. Per le bovine da latte che producono per il Grana Padano nella razione l’alimento principe è il silomais coltivato nell’azienda che produce anche la materia prima. “C’è, quindi, una correlazione strettissima – ha aggiunto il direttore generale – tra le superfici aziendali coltivate a mais e il numero di capi in stalla perché la mandria ha bisogno di alimenti prodotti sul territorio, come stabilisce anche lo stesso disciplinare di produzione. Se sono definiti intensivi gli allevamenti che hanno poco terreno a disposizione questo è esattamente l’opposto di quanto avviene nel caso di un allevamento della filiera del Grana Padano o anche del Parmigiano Reggiano”.


Berni contesta anche chi attribuisce in parte al settore zootecnico responsabilità nell’inquinamento atmosferico della pianura padana. “L’impatto ambientale degli allevamenti è di gran lunga inferiore rispetto a quanto viene raccontato da alcune associazioni che si definiscono animaliste – ribadisce il direttore generale del Consorzio di Tutela – Tutto questo allarmismo, creato spesso solo per far notizia, risponde alla logica aberrante di chi vuol distruggere gli allevamenti zootecnici sostituendoli con la produzione di carne o di latte sintetici, ossia coltivati in laboratorio perché oggi rappresentano il business mondiale del futuro. Nel 2050 occorrerà infatti sfamare 9 miliardi di persone”. Berni invita dunque a guardare con realismo al sistema lattiero caseario che consente all’Italia di eccellere e di avere una preziosa risorsa alimentare. “Se gli allevamenti da latte nel nostro Paese non avessero queste dimensioni – aggiunge il direttore generale del Consorzio – non sarebbero in grado di svolgere un ruolo fondamentale nella produzione del cibo e assicurare un reddito. Di conseguenza non sarebbero in grado di rispondere all’esigenza di una sostenibilità anche economica che è compatibile con quella ambientale”.

Vino, nel 2023 tiene export Dop italiane: 5,1 mld euro, +0,3%

Vino, nel 2023 tiene export Dop italiane: 5,1 mld euro, +0,3%Milano, 25 mar. (askanews) – Tra alti e bassi, l’Italia chiude il 2023 con una tenuta sul fronte dele esportazioni di vini Dop confezionati, superando la quota di 5,1 miliardi di euro e facendo segnare un +0,3% rispetto all’anno precedente, ma con i volumi, pari a 1,3 milioni di ettolitri, che subiscono una contrazione del -3,8% rispetto al 2022. Questo risultato permette all’Italia di mantenere il secondo posto in Europa tra i principali esportatori di vini Dop, dopo la Francia e prima della Spagna. Alla luce delle performance negative di questi due Paesi, l’Italia allunga così il distacco sul terzo principale esportatore e accorcia quello sul primo, sebbene la distanza con la Francia rimanga ancora ampia: 4,7 miliardi di euro. È questa la principale evidenza che emerge dal report che Nomisma Wine Monitor ha dedicato all’export di vini Dop italiani nel 2023.


Sul fronte dei valori, per i vini italiani cresce anche il prezzo medio all’export, che raggiunge i 4,99 euro al litro (+4,3% rispetto al 2022). A guidare la classifica in termini di prezzo sono soprattutto i vini rossi del Piemonte e della Toscana, mentre agli ultimi posti si posizionano i vini frizzanti Dop (tra cui il Lambrusco) e i bianchi fermi del Veneto. Dall’analisi dell’Osservatorio Nomisma dedicato al vino, arriva la conferma che il Prosecco rimane in assoluto il vino Dop italiano più esportato al mondo, con un valore complessivo che si avvicina agli 1,7 miliardi di euro. A fronte delle performance negative degli Usa, il principale mercato di destinazione, il Regno Unito e la Francia hanno fatto invece registrare ottimi risultati, con quest’ultimo mercato che ha evidenziato un aumento degli acquisti a valore di Prosecco del 31,2% rispetto al 2022. Ad eccezione di Canada e Usa, le esportazioni del principale spumante “made in Italy” hanno visto una crescita trasversale in tutti i principali mercati di destinazione, con aumenti a valore a doppia cifra in Polonia, Austria e Svezia. In crescita anche il prezzo medio all’export.


“Sull’onda del calo che a livello mondiale ha interessato i consumi di vino rosso – evidenzia il responsabile Wine Monitor, Denis Pantini – anche la maggior parte dei vini fermi Dop italiani della categoria ha sofferto, arrivando a cali superiori al 10% nel caso dei rossi veneti”. In calo, ma con percentuali più ridotte, anche i rossi Dop della Toscana e del Piemonte, mentre hanno chiuso l’export 2023 in positivo i bianchi siciliani, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.

Patto Governo-Molise,Roberti: patto per dare risposte a territorio

Patto Governo-Molise,Roberti: patto per dare risposte a territorioRoma, 25 mar. (askanews) – “Oggi firmiamo l’accordo per lo sviluppo e la coesione da 445 milioni di euro con un programma di interventi per dare le risposte alle istanze degli attori protagonisti del nostro territorio, i comuni, le province e le aziende pubbliche e private, l’università”. Così il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, a Campobasso nel corso della cerimonia della firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione alla presenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.


“Le strutture della Regione Molise hanno preparato il piano di interventi con grande coesione e unità di intenti rispetto agli obiettivi da raggiungere. L’accordo prevede risorse importanti per investimenti che avranno la capacità di dare uno slancio decisivo alle politiche economiche, lavorative, sociali, imprenditoriali, turistiche e sportivi per il Molise”, ha aggiunto sottolineando che “dpo la firma dell’accordo il Molise potrà guardare al futuro con maggiore ottimismo e rinnovata fiducia”.

Meloni: sono false le notizie di tagli alla sanità, le risorse mai state così alte

Meloni: sono false le notizie di tagli alla sanità, le risorse mai state così alteMilano, 25 mar. (askanews) – “Sulla sanità faccio un po di controinformazione rispetto a notizia non vere: il fondo sanitario arriva al suo massimo storico di sempre. 136 miliardi di euro, col Covid erano 122 miliardi: sono numeri e non opinioni. Poi bisogna lavorare al meglio: noi ci siamo concentrati sulle liste di attesa, rinnovando il contratto del comparto e destinando risorse a progetti di abbattimento delle liste. E altri 750 milioni li aggiungiamo con la revisione del Pnrr. È falso che abbiamo tagliato risorse per gli ospedali: le risorse sono aumentate col Pnrr e rimaste inalterate per le altre fonti di finanziamento. Noi abbiamo solo messo in sicurezza alcune opere a rischio per i tempi stretti del Pnrr. Ma non c’è un euro che viene disperso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a Campobasso alla cerimonia per la firma dell’accordo di Sviluppo e Coesione con il presidente dela Regione Molise Francesco Roberti.

Sanità, Meloni: notizie false su tagli, risorse mai così alte

Sanità, Meloni: notizie false su tagli, risorse mai così alteMilano, 25 mar. (askanews) – “Sulla sanità faccio un po’ di controinformazione rispetto a notizia non vere: il fondo sanitario arriva al suo massimo storico di sempre. 136 miliardi di euro, col Covid erano 122 miliardi: sono numeri e non opinioni. Poi bisogna lavorare al meglio: noi ci siamo concentrati sulle liste di attesa, rinnovando il contratto del comparto e destinando risorse a progetti di abbattimento delle liste. E altri 750 milioni li aggiungiamo con la revisione del Pnrr. È falso che abbiamo tagliato risorse per gli ospedali: le risorse sono aumentate col Pnrr e rimaste inalterate per le altre fonti di finanziamento. Noi abbiamo solo messo in sicurezza alcune opere a rischio per i tempi stretti del Pnrr. Ma non c’è un euro che viene disperso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a Campobasso alla cerimonia per la firma dell’accordo di Sviluppo e Coesione con il presidente dela Regione Molise Francesco Roberti.

Santamaria e Bergamasco saranno Calipari e Sgrena al cinema

Santamaria e Bergamasco saranno Calipari e Sgrena al cinemaRoma, 25 mar. (askanews) – Al via la produzione de “Il Nibbio” (titolo provvisorio), lungometraggio dedicato a Nicola Calipari, un progetto che racconterà i ventotto giorni precedenti i tragici eventi del 4 marzo del 2005 che hanno visto morire Nicola Calipari, Alto Dirigente del Sismi, che ha sacrificato la propria vita per salvare quella di Giuliana Sgrena, la giornalista de il manifesto rapita in Iraq da una cellula terrorista.


“Il Nibbio”, che nasce dalla volontà di ricordare nel ventesimo anniversario la morte di Nicola Calipari che ricade nel 2025 e vede la stretta collaborazione della presidenza del Consiglio dei Ministri, è una coproduzione Notorious Pictures con Rai Cinema e Tarantula, in collaborazione con Netflix e Alkon Communications. Nicola Calipari è l’uomo che, da responsabile dell’Agenzia di Informazione e Sicurezza Esterna (all’epoca dei fatti Sismi) delle operazioni in Iraq nei primi anni Duemila, con la sua azione ha reso possibile comprendere come operano i Servizi Segreti italiani per salvaguardare la vita umana e per mantenere la pace.


Nel ruolo di Nicola Calipari, Claudio Santamaria, attore poliedrico, vincitore del David di Donatello per il film “Lo Chiamavano Jeeg Robot” e interprete di successi come “L’ultimo Bacio”, “Casino Royale”, “Romanzo Criminale”, “Freaks Out!”. Sonia Bergamasco, vincitrice di un Premio Ubu per il teatro, candidata al Globo d’oro evincitrice del Nastro d’Argento come Miglior Attrice per “La Meglio Gioventù”, darà il volto a Giuliana Sgrena. Alla sua seconda regia per il cinema Alessandro Tonda, che ha debuttato nel 2020 con “The Shift”, presentato in concorso nella sezione internazionale della 15esima Festa del Cinema di Roma.


Da un soggetto di Davide Cosco, Sandro Petraglia e Lorenzo Bagnatori, la sceneggiatura è stata affidata a Sandro Petraglia, vincitore di cinque David di Donatello, autore che da sempre volge una particolare attenzione al racconto del reale e della storia italiana. L’intento è quello di restituire un ritratto di Nicola Calipari ad ampio spettro, che, pur concentrando il racconto nel mese del rapimento Sgrena, ne valorizzi l’importanza nella storia dei Servizi Segreti italiani, senza trascurare la dimensione privata di uomo, marito e padre.

Massimo Giletti torna in Rai dopo 7 anni, firmato il contratto

Massimo Giletti torna in Rai dopo 7 anni, firmato il contrattoRoma, 25 mar. (askanews) – Dopo sette anni e dopo l’apparizione di fine febbraio alla guida di “La Tv fa 70”, Massimo Giletti torna ufficialmente in Rai. Oggi la firma del contratto che lo legherà alla Rai per la realizzazione di diversi progetti editoriali. “Siamo molto soddisfatti – dicono l’Amministratore Delegato Roberto Sergio e il Direttore Generale Giampaolo Rossi – di riaccogliere uno dei volti più influenti della televisione italiana. Bentornato, Massimo, in quella che è stata per tanti anni la tua ‘casa’”.

In Settimana Santa italiani consumeranno 6 uova pro capite

In Settimana Santa italiani consumeranno 6 uova pro capiteRoma, 25 mar. (askanews) – Non è Pasqua senza uova, e non solo di cioccolato. Durante la Settimana Santa gli italiani consumeranno circa 6 uova pro capite per un valore pari a 130 milioni di euro. A rivelarlo, Unaitalia, l’Associazione di rappresentanza della produzione avicola nazionale. Le uova, infatti, sono indispensabili per le ricette pasquali, dolci e salate. Oltre a essere consumate tradizionalmente sode durante il pranzi di Pasqua e Pasquetta.


“Un’occasione per consumare un alimento buono e sano come le uova sempre amato dagli italiani – spiega Lara Sanfrancesco, direttore di Unaitalia – che nella Settimana Santa ne consumano circa 6 pro capite per un valore pari a 130 milioni di euro. Un alimento funzionale, versatile e adatto a tutte le tasche, che offre un equilibrio perfetto tra proteine di elevata qualità, vitamine e sali minerali. Non a caso le troviamo sempre nel carrello degli italiani, che ne consumano 227 pro capite all’anno”. Tante le tradizioni pasquali da Nord a Sud della Penisola: una delle più popolari, soprattutto nelle regioni centrali, è quella della colazione. Dalla Torta Pasqualina ligure alla crescia umbra, dal classico uovo sodo laziale abbinato con la torta al formaggio fino ai “piconi” ascolani, ravioli cotti al forno, ripieni di uova e formaggio e alla frittata al mentastro marchigiana. Per non parlare del casatiello napoletano e delle cuddure cull’ova siciliane o del “coccoi con s’ou” (pane con uovo incastonato) simbolo della Pasqua sarda.