Migranti, Mantovano: Ong rischiano di concorrere con trafficantiPalermo, 29 set. (askanews) – “Ogni vita umana stroncata a terra o in mare, lungo le rotte dell’immigrazione irregolare, è una sconfitta per tutti. Noi non intendiamo continuare a perdere su un fronte che chiama in causa la vita, per questo continueremo a combattere lo sfruttamento dei traffici irregolari”. Parla così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, oggi a Palermo.
“Il riacutizzarsi della polemica sul ruolo delle Ong è spiacevole: toccherà alla magistratura accertare quali complicità ci sono nell’accertare il percorso verso l’Italia. Quello che nelle intenzioni mira a salvare vite umane diventa fattore di concorso dell’attività dei trafficanti e di morte. Non ci voltiamo dall’altra parte rispetto alle sofferenze di chi fugge: da tempo insistiamo sui rimpatri volontari assistiti e sulla lotta senza quartiere ai trafficanti di esseri umani. Ogni vita umana stroncata a terra o in mare è una sconfitta per tutti: continueremo a combattere sfruttamento criminale e violazioni dei diritti umani”.
Meloni: la sinistra spera in un governo tecnico, l’esecutivo sta beneLa Valletta (Malta), 29 set. (askanews) – “La sinistra continui a fare la lista dei ministri del governo tecnico che noi intanto governiamo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Malta.
La preoccupazione sulla stabilità finanziaria dell’Italia, ha aggiunto, “la vedo solo nei desideri di chi immagina che un governo democraticamente eletto, che sta facendo il suo lavoro, ha una stabilità, ha una maggioranza forte, debba andare a casa per essere sostituito da un governo che nessuno ha scelto. Mi diverte molto il dibattito, già si fanno i nomi dei ministri del governo tecnico. Temo che questa speranza non si tradurrà in realtà perché l’Italia rimane una nazione solida, una nazione che ha una previsione di crescita superiore alla media europea anche per il prossimo anno, superiore a quella di Francia e Germania”. “Il governo tecnico – si chiede la premier – da chi dovrebbe essere sostenuto? Da quelli del superbonus? E’ lì che io vedo un problema per i conti pubblici italiani non in chi le poche risorse che ha le spende per metterle sui redditi più bassi, senza lasciare voragini aperte a chi viene dopo. Non vedo questo problema, vedo questa speranza da parte dei soliti noti ma voglio tranquillizzare: il governo sta bene, la situazione è complessa, l’abbiamo maneggiata con serietà lo scorso anno, la maneggiamo con serietà quest’anno. Lo spread è a 192, a ottobre scorso stava a 250, nell’anno precedente al nuovo governo è stato più alto e i titoli non li ho visti. So leggere la politica e so leggere la realtà: la sinistra continui a fare la lista dei ministri del governo tecnico che noi intanto governiamo”.
Schiavone (Cgie): riconoscere ruolo italiani all’esteroRoma, 29 set. (askanews) – “Il mondo è cambiato e occorre riconoscere ruolo e responsabilità degli italiani all’estero, che sono parte integrante di questo Paese: solo così si aiuta l’Italia a risolvere il problema dell’immigrazione”: lo ha ribadito il Segretario del Consiglio generale degli italiani all’Estero (Cgie), Michele Schiavone.
“Non è possibile che si parli di immigrazione quando il numero degli italiani che lasciano questo Paese è superiore a quello degli arrivi”, ha sottolineato Schiavone; di fatto, negli ultimi dodici anni il numero è passato dai 3,9 milioni a 6,5 milioni, un fenomeno che non si è fermato con il Covid. Quello dei migranti è un fenomeno globale, su cui il Cgie deve sensibilizzare “dopo un periodo di oltre due secoli che ci ha visti spesso protagonisti in altri Paesi dove gli italiani sono diventati anche classe dirigente”.
Schiavone ha parlato in conferenza stampa alla Farnesina, al termine della riunione del consiglio di presidenza del Cgie, in cui sono stati ascoltati i pareri di tutte le otto commissioni interne per rimettere al centro dell’azione politica del Consiglio le questioni su cui lavorare. In particolare, ci si concentrerà sullo snellimento e la facilitazione delle attività consolari (come il rilascio dei documenti di identità), la digitalizzazione, l’unificazione delle anagrafi dei cittadini italiani all’estero, gestite attualmente da diversi soggetti della Pubblica amministrazione.
Inoltre, un’altra delle priorità è la messa in sicurezza el voto per gli italiani all’estero, il rafforzamento della rete diplomatico consolare con nuove assunzioni, la fiscalità e la tassazione (specie in materia di Imu e Tari); i fondi alla stampa estera e l’organizzazione della V Conferenza Stato-regioni-Cgie entro la fine del 2024.
FI, a Paestum Tajani legge lettera figli Cav: siamo al vostro fiancoPaestum, 29 set. (askanews) – Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, aprendo i lavori della festa nazionale in corso a Paestum, ha letto una lettera “di incoraggiamento” ricevuta dai figli di Silvio Berlusconi. “La nostra famiglia – dicono – è al vostro fianco in nome dell’amore che ci legherà per sempre al nostro papà e nel rispetto di tutto ciò per cui ha combattuto. Il suo esempio politico deve essere il cuore pulsante di Forza Italia”.
“Grazie, grazie ai cinque fratelli Berlusconi che continuano a esserci vicini ogni giorno”, ha aggiunto Tajani.
”Codice unico degli Affari” per tutti i Paesi Ue, iniziativa a RomaRoma, 29 set. (askanews) – Tre messaggi. Per Paolo Gentiloni, Commissario agli Affari economici della Commissione europea. Per Mario Draghi, incaricato dalla Commissione di delineare il futuro della competitività dell’industria Ue. E per Enrico Letta, incaricato dal Consiglio Ue di preparare un rapporto sul futuro del mercato unico. Tre messaggi nel nome dello sviluppo delle piccole e medie imprese, che oggi affrontano ostacoli giuridici e spese legali altissime a causa di 27 legislazioni diverse. La richiesta è quella arrivare all’approvazione di un “Codice unico degli Affari” per tutti i Paesi europei, un Codice europeo delle imprese. L’iniziativa si è tenuta a Roma nella sede di Europa Experience-David Sassoli, in piazza Venezia, a cura dell’avvocato Antonio Biasi, Presidente dell’Associazione degli Amici del diritto continentale. Obiettivi: portare il progetto all’attenzione della classe politica italiana e farlo diventare un progetto italiano, con l’appoggio di Francia, Germania e Spagna, dove già è avviato un lavoro politico e accademico.
Il Codice unico, applicabile a tutti gli Stati membri, è un insieme di norme di diritto commerciale, societario, civile, contrattuale, bancario, dell’economia e dei mercati finanziari, fiscale, del lavoro, della concorrenza e della proprietà intellettuale. Il testo è pronto, preparato da 100 esperti di vari Paesi, coordinati dall’Associazione Henri Capitant, che nel 2015 ha fatto nascere il progetto. E’ stato calcolato che le regole unificate potrebbero far crescere il commercio tra Stati membri del 35 per cento, con effetti positivi sull’innovazione, sulla crescita e sul potere d’acquisto degli europei.
Stefania Craxi, Presidente della Commissione esteri e difesa del Senato ha detto: “Il Codice unico, vale a dire una reale semplificazione delle norme, può avere un impatto reale sull’integrazione europea”. Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera: “Il Codice unico ha come effetti l’attrazione degli investimenti e l’aumento della competitività. E’ un aiuto per i paesi più deboli, con lingue meno diffuse”. Il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto ha inviato un messaggio: “Il mercato interno europeo deve essere tutelato e rafforzato contrastando squilibri a favore degli Stati membri che hanno maggiore leva fiscale e garantendo ‘level playing field’, parità di condizioni”. Il modello del Codice europeo è anche quello del mercato Usa, che offre maggiori opportunità di finanziamento e di insediamento grazie a norme comuni di diritto commerciale, riunite nel Codice commerciale uniforme. Tanto che nel marzo 2021 gli Stati Uniti contavano 291 “unicorni” (aziende del valore di oltre 1 miliardo di dollari) e l’Unione Europea solo 72. E 10 anni dopo la loro creazione le start up americane hanno in media il doppio dei dipendenti di quelle europee. All’incontro hanno partecipato Philippe Dupichot, Presidente dell’Associazione Henri Capitant, Carlo Corazza, rappresentante in Italia del Parlamento europeo, Anne-Charlotte Gros, Direttore generale della Fondazione per il Diritto continentale, Carlos Garzarán, Fondazione Friedrich Neumann, Matthias Lehmann, Università di Vienna, Michele Gregoire, Libera Università di Bruxelles, Mauro Bussani, Università di Trieste, Christoph Roth, capo della Rappresentanza della Saarland all’Unione europea, Aldo Mancurti, Italconsult, Alberto Saravalle, Università di Padova, Niklas Uder, Segretario generale dell’Associazione tedesca per l’unificazione del Diritto di affari in Europa, Valerio Valla, Ceo studio Valla, l’ambasciatore Piero Benassi.
Turismo, True Italian Experience: ad agosto boom turisti a RomaRoma, 29 set. (askanews) – Roma è la città d’arte italiana che ha registrato il maggior aumento di turisti stranieri nel mese di agosto 2023. È questo il dato che emerge da una analisi dell’Osservatorio Internazionale di True Italian Experience: guidato dall’AD Maurizio Rota, l’hub digitale che promuove l’offerta turistica dell’Italia a livello internazionale con le più moderne tecnologie e che periodicamente effettua uno studio sulla notorietà e l’appeal del Bel paese nel mondo.
Secondo il rapporto, Roma è la prima tra le città d’arte italiane per incremento del numero di turisti stranieri, registrando un +5,1% rispetto ad agosto 2022. Seguono Firenze (+4,8%) e Venezia (+3,4%). Tra le Regioni medaglia d’oro per crescita di presenze spetta alla Puglia (+6,2%), segue la Toscana (+5%) e il Trentino Alto Adige (+4%). Sul fronte delle località balneari, invece, a farla da padrona è la Costiera Amalfitana con un incremento delle visite internazionali del 4,2% rispetto all’anno precedente, poi il Salento (+3,1%) e la Costa Smeralda (+2,9%).
Alcune ombre emergono invece dal costo dei servizi turistici offerti dal nostro Paese, infatti l’84% degli stranieri giudica l’Italia molto cara, il 71% non ha apprezzato le temperature troppo elevate della scorsa estate e il 51% dei vacanzieri, infine, ha percepito l’Italia come destinazione non sempre sicura, soprattutto di sera. Grande apprezzamento invece per il cibo e il vino italiano (97% il gradimento); la cultura con l’arte, le tradizioni e gli eventi organizzati in Italia (81%), le bellezze naturalistiche (76%) e l’ospitalità (69%).
Lo studio stilato da True Italian Experience evidenzia inoltre come la maggioranza dei turisti arrivati nel mese di agosto in Italia provenga dagli Stati Uniti (17,9%), seguiti dai tedeschi (8,2%), dai francesi (6,8%), dagli spagnoli (5,3%) e dai canadesi (3,4%). Significativo successo hanno riscosso le attività esperienziali: secondo il Rapporto, infatti, il 74% dei turisti durante il soggiorno ne ha svolte almeno tre. Il 63% del turismo internazionale si è orientato verso mete all’insegna di arte e cultura; il 61% dei turisti ha dichiarato di prediligere vacanze sostenibili e responsabili, mentre il 58% ha annunciato di voler programmare entro 3 anni un nuovo soggiorno a lunga permanenza. Complessivamente quanto emerge dal rapporto è un quadro positivo per il turismo italiano, visto che il 68% dei turisti tornerebbe di nuovo in Italia e il 49% già dal prossimo anno; solo il 12% invece non tornerebbe nel Bel Paese. “Questi dati confermano il grande potenziale del nostro Paese che continua a soddisfare il desiderio di esperienze da parte dei turisti – ha detto l’ad di True Italian Experience Maurizio Rota -. L’analisi condotta da True Italian Experience, grazie al suo Osservatorio permanente che utilizza una tecnologia innovativa in grado di vagliare oltre 25 milioni di fonti web, 88 piattaforme di social network, oltre 120mila testate media, permette una radiografia dettagliata della stagione turistica appena conclusa e consente di dare indicazioni utili per uno sviluppo ottimale del settore. Non bisogna trascurare le indicazioni sull’aumento dei prezzi e sulla sicurezza del territorio, fronti sui quali è necessario trovare soluzioni”.
Confagri: bene emendamenti in Dl Asset su boschi, viticolturaRoma, 29 set. (askanews) – Bene l’approvazione al Senato in prima lettura del DL Asset, che ha convalidato “rilevanti modifiche per il settore primario italiano introdotte nel corso dell’iter dalle Commissioni incaricate”. Adesso si attende il voto nella Camera dei Deputati. E Confagricoltura auspica “che l’approvazione definitiva del provvedimento si concluda senza intoppi e in tempi celeri, così da fornire al settore primario importanti strumenti per fronteggiare la complessa fase economica in corso”.
Nel dettaglio, Confagricoltura accoglie con favore l’emendamento relativo ad interventi urgenti a sostegno delle attività economiche strategiche per il Made in Italy. La misura inserita nel DL introduce infatti la deroga all’autorizzazione paesaggistica per le operazioni boschive ordinarie sostenendo, così, il ruolo delle filiere italiane di trasformazione e di utilizzo dei sottoprodotti del legno. Confagricoltura accoglie con favore anche l’emendamento relativo all’incentivazione, come previsto dal Pnrr, di energia da fonti rinnovabili. L’intervento normativo, riguardante la produzione di biometano, introduce una misura anti-inflazione consistente in un’attività di aggiornamento mensile, da parte del Gse, delle tariffe e delle spese ammissibili.
Ulteriori risorse, ricorda l’associazione, sono poi in arrivo per il comparto vitivinicolo, duramente colpito dalla malattia della peronospora, che ne ha ridotto la produttività di 6 milioni di ettolitri. Al milione di euro già previsto nel Fondo di Solidarietà vengono aggiunti altri 6 milioni. Positivo l’emendamento a sostegno dei consorzi e delle imprese del comparto acquacoltura. Per loro è previsto un fondo da 500mila euro, messi a disposizione dal Masaf per fronteggiare la proliferazione della specie del granchio blu. La distribuzione delle risorse seguirà alla definizione delle aree geografiche interessate, dei beneficiari e delle modalità di presentazione delle domande, dei costi sostenuti dai consorzi e dalle imprese.
Importanti, commenta Confagricoltura, anche le modifiche inserite nel DL sulle specie cacciabili e i periodi di attività venatoria. A partire dall’emendamento che fornisce maggiori certezze agli operatori del settore sulle procedure, e le tempistiche di approvazione dei calendari. La Confederazione condivide anche la ratio dell’emendamento che interviene sulla determinazione delle specie cacciabili, riconoscendo alle Regioni la possibilità di intervenire con modifiche sempre nel rispetto dei periodi previsti dalla legge, e previo parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica. Un ulteriore emendamento sulle attività venatorie, conclude Confagricoltura, interviene in merito all’esercizio dell’attività di tiro, introducendo alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della normativa sull’uso delle munizioni contenenti piombo, soprattutto in fase di trasporto, in modo da evitare sanzioni non pertinenti.
Nordio ha firmato un accordo con la Libia sul trasferimento dei detenutiRoma, 29 set. (askanews) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha firmato oggi un accordo di cooperazione giudiziaria con la collega della Libia, Halima Ibrahim Abdel Rahman Elbousify, a margine della Conferenza internazionale di Palermo sui 20 anni della Convenzione Onu per il contrasto al crimine organizzato.
Il Guardasigilli e la ministra libica hanno sottoscritto un trattato sul trasferimento delle persone condannate, al fine di promuovere la cooperazione tra i due Paesi. Il trattato riguarda le persone sottoposte a pene privative della libertà personale. Dopo la firma dell’accordo, Nordio ha ottenuto un colloquio aggiuntivo per richiamare l’attenzione della collega libica sul caso di una minore contesa, nata da madre italiana e padre libico, che la sta trattenendo nel suo Paese. Un caso già sollevato alla Libia da Palazzo Chigi e dalla Farnesina. Il ministro ha consegnato e letto alla ministra Elbousify una lettera della madre della bimba, tradotta in arabo, e ha ottenuto dalla collega il suo personale impegno e ogni sforzo per risolvere la vicenda nel migliore dei modi.
“Si tratta di un importante passo in avanti verso la soluzione, il più tempestiva possibile, di una dolorosa vicenda familiare, nell’interesse innanzitutto del minore conteso”, conclude il Ministero.
Granchio blu, ambientalisti preoccupati per strascico sottocostaRoma, 29 set. (askanews) – “Una cura peggiore del male: conseguenze devastanti per l’ecosistema, con ricadute anche sulla pesca artigianale”. Così in una nota WWF, Greenpeace Italia, Legambiente, Marevivo e MedReAct esprimono forte preoccupazione rispetto alla richiesta di una deroga del governo italiano all’Unione europea, come risposta all’emergenza granchio blu, particolarmente sentita in Nord Adriatico, per aprire a una pesca a strascico “sperimentale” entro le 3 miglia.
Il divieto alla pesca a strascico entro le 3 miglia è stato introdotto dall’UE nel 2006, in tutte le sue acque, considerato il forte impatto di questa tecnica di pesca nelle zone costiere. Per le associzioni la situazione, “seppur di emergenza, non giustifica secondo le associazioni questo ritorno al passato”. Stessa preoccupazione è stata espressa anche dalla comunità scientifica nazionale, su iniziativa dei ricercatori del Nord Adriatico, in una lettera congiunta inviata alla Commissione europea. Le associazioni esprimono quindi “ferma contrarietà” riguardo la richiesta del Governo italiano alla Commissione europea e le conseguenze che provocherebbe l’utilizzo della pesca a strascico sull’ecosistema costiero, “tra cui, la cattura di novellame di specie ad alto valore commerciale, con impatti negativi a medio e lungo termine per tutto il settore della pesca. L’utilizzo dello strascico entro le tre miglia potrebbe inoltre causare conflitti con la pesca artigianale, operante nelle stesse zone”.
Copagri: mondo vino cambia, a rischio tenuta economica impreseRoma, 29 set. (askanews) – “Il mondo del vino sta attraversando una delicata situazione di mercato che, in particolare in alcune regioni del Paese, sta causando un rallentamento delle transazioni economiche e generando preoccupazioni rispetto alle prospettive commerciali; tale congiuntura, aggravata dai noti incrementi dei costi di produzione, dall’andamento dell’inflazione e, soprattutto, dalla ripercussioni della peronospora, sta mettendo a rischio la tenuta economica delle piccole e medie imprese del settore”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo oggi in Campidoglio agli Stati Generali del vino, promossi dalla rappresentanza italiana di Parlamento e Commissione Ue e svoltisi alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
“A ciò si aggiunga – ha continuato Battista – che il ridimensionamento del mercato, legato a vari fattori fra i quali alcuni cambiamenti in atto sul fronte dei consumi, ha generato uno squilibrio tra la domanda e l’offerta, portando inoltre a un progressivo aumento delle giacenze di vino detenute in cantina”. “Per questo – ha osservato Battista – è fondamentale intervenire attraverso una pianificazione condivisa che passi da interventi e misure strutturali che concorrano alla graduale definizione di un nuovo scenario, coerente e in linea con le esigenze della domanda, con il fine ultimo di evitare, nel prossimo futuro, che nuove condizioni di squilibrio e difficoltà possano compromettere la competitività delle imprese vitivinicole italiane”.
Ecco perché diventa fondamentale investire al meglio le risorse comunitarie a disposizione del settore vitivinicolo, “a partire dalla misura OCM Promozione nei mercati dei paesi terzi, di fondamentale importanza per le imprese del settore, anche e soprattutto alla luce delle richiamate difficoltà connesse all’attuale congiuntura economica e geopolitica”, ha rimarcato il presidente della Copagri. Per Battista la chiave di volta del successo della misura OCM resta ancora una volta legata alla sempre più necessaria sburocratizzazione delle procedure; il rischio concreto è quello legato al fatto che una burocrazia eccessivamente stringente possa, in prospettiva futura, contribuire a frenare, se non addirittura disincentivare, il livello di adesione a questa importante misura di sostegno”.