Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Enit al Global Travel Market di Londra: Italia turistica cresce

Enit al Global Travel Market di Londra: Italia turistica cresceMilano, 13 set. (askanews) – Enit, Agenzia nazionale del Turismo, partecipa al Global Travel Market, la piattaforma globale per le comunità di viaggi di piacere e avventura per coinvolgere, connettere e costruire relazioni vantaggiose per la domanda e l’offerta turistica. L’ Italia turistica si rafforza in Uk e accoglie le associazioni di viaggio internazionali, le comunità e i loro partner per partecipare a incontri one-to-one con i senior buyer. L’evento è stato lanciato da Jacobs Media Group nel 2021 per sostenere la ripresa e la rinascita del settore dei viaggi. Riunendo i responsabili delle decisioni in campo turistico di tutto il mondo, il nuovo evento del settore dei viaggi offre ai delegati senior l’opportunità di fare rete, fare affari, cooperare attraverso il turismo ed espandere le opportunità.

Tutti i partecipanti sono selezionati con cura e le riunioni one to one sono programmate in anticipo per generare relazioni commerciali pertinenti e significative. Il marketplace è un’opportunità per tutti i delegati di condividere idee e collaborare attraverso workshop moderati, sessioni approfondite, pranzi e cene di networking. Presenti 18 operatori italiani, il contingente più alto tra i partecipanti che possono incontrare buyers UK con incontri one to one e workshop.

“La sostenibilità è leva chiave dei nuovi asset turistici e Enit promuove il turismo green. Il futuro del nostro settore dipende dalla promozione e dall’adozione di un turismo che guardi in questa direzione. È nostro dovere preservare le bellezze naturali e culturali del nostro pianeta per le generazioni che verranno, garantendo che il turismo contribuisca al benessere delle comunità locali e alla conservazione dell’ambiente. Insieme, possiamo contribuire a diffondere la cultura del viaggio più responsabile” ha dichiarato Maria Elena Rossi direttore marketing Enit ai tavoli di dibattito sul tema insieme ai direttori degli enti turistici di Grecia, Portogallo, Francia ed il Ministro del Turismo di Gibilterra.

Nuova Jeep Wrangler 4xe: il modello di punta del brand in Europa

Nuova Jeep Wrangler 4xe: il modello di punta del brand in EuropaMilano, 13 set. (askanews) – Jeep presenta la nuova Wrangler 4xe, il modello di punta del brand per il mercato europeo. Diverse le novità per esaltare le doti da fuoristrada nella versione Rubicon: assali rigidi anteriori e posteriori Dana, scatola di rinvio a due velocità, disinnesco elettronico delle barre antirollio anteriori, bloccaggi Tru-Lock per gli assali anteriori e posteriore ganci di traino, freni a disco per tutte le quattro ruote e quattro piastre sottoscocca.

A bordo il nuovo touchscreen da 12,3 pollici con sistema Uconnect 5 di quinta generazione basato su Android, che è cinque volte più veloce del precedente, con aggiornamenti over-the-air (OTA) e Hotspot Wi-Fi 4G per connettere fino a otto dispositivi. Il sistema di propulsione della Wrangler 4xe eroga 380 CV (280 kW) di potenza e 637 Nm di coppia ed è composto da un motore turbo 4 cilindri da 2,0 litri, abbinato a due motori elettrici uno sul motore, l’altro sulla trasmissione automatica a 8 marce TorqueFlite. La batteria a 400 V da 17 kWh consente un’autonomia in elettrico fino a 51 km. In mercati selezionati come Germania, Italia, Polonia e Spagna sarà disponibile un lotto limitato di Wrangler 2024 dotate di propulsore I-4 turbocompresso da 2,0 litri con una potenza di 272 CV e una coppia di 400 Nm.

La sicurezza dei passeggeri è stata uno dei punti cardine dello sviluppo della nuova Jeep Wrangler 2024, che offre oltre 85 dotazioni per la sicurezza attiva e passiva disponibili su richiesta. Tutti i modelli 2024 saranno dotati di serie di airbag a tendina laterali per la prima e la seconda fila, che vanno ad aggiungersi agli airbag anteriori e laterali del guidatore e del passeggero anteriore. La nuova Wrangler 4xe 2024 nasce dall’obiettivo di Jeep di diventare il marchio produttore di SUV più “green” al mondo: entro il 2030, il 100% dei veicoli Jeep in Europa sarà costituito da modelli completamente elettrici.

“Dalla sua introduzione sul mercato, Jeep ha venduto quasi 5 milioni di Wrangler in tutto il mondo, raggiungendo nuovi livelli di capacità 4×4 con ogni nuova generazione. La nuova Jeep Wrangler 2024 conferma il suo ruolo di modello di riferimento della gamma Jeep”, afferma Eric Laforge responsabile di Jeep in Europa. Jeep Wrangler 2024 sarà disponibile in versione Sahara e Rubicon con le prime consegne nei concessionari europei nella prima metà del 2024.

Europarlamento approva norme più severe contro inquinanti aria

Europarlamento approva norme più severe contro inquinanti ariaStrasburgo, 13 set. (askanews) – E’ fallito in modo piuttosto netto il nuovo tentativo delle forze di centrodestra, conservatrici e di estrema destra del Parlamento europeo di affondare un importante atto legislativo del Green Deal contro l’inquinamento, in questo caso quello atmosferico, con nuove e più stringenti regole e limiti per ridurre le emissioni di sostanze dannose per l’ambiente e per la salute umana.

Con 363 voti a favore, 226 contrari e 46 astensioni, la plenaria di Strasburgo ha approvato nel pomeriggio la proposta di direttiva sulla qualità dell’aria ambiente, che la Commissione europea aveva presentato il 26 ottobre dell’anno scorso, con una serie di emendamenti che la rendono notevolmente più rigorosa. Il testo approvato costituirà ora la posizione negoziale del Parlamento europeo nel “trilogo” (le trattative con il Consiglio Ue e la Commissione) che dovrebbe portare a una accordo sulla versione finale della direttiva. Il gruppo dei Conservatori (compresi tutti gli eurodeputati di Fdi) e quello di estrema destra Id (con tutti gli eletti della Lega), più una buona parte del Ppe (un’ottantina di eurodeputati, tra cui tutti gli italiani e il capogruppo, Manfred Weber) hanno votato contro la direttiva, ma ancora una volta la Plenaria ha mostrato di avere una solida maggioranza ambientalista in questa legislatura.

Il Ppe si è spaccato in tre tronconi, con 54 eurodeputati che hanno votato a favore e 20 che si sono astenuti. La grande maggioranza dei Liberali di Renew è rimasta nel fronte ambientalista (con solo 11 eurodeputati contrari e sei astenuti), mentre sono rimasti compattissimi a favore della direttiva i Verdi, i Socialisti e Democratici, la Sinistra e, tra i non iscritti, il M5s. Durante il voto sugli oltre 350 emendamenti non sono passate, anche se a volte solo per pochi voti, una serie di modifiche che avrebbero reso la direttiva molto meno stringente, in certi casi addirittura meno delle norme attuali, e che non avrebbero consentito l’allineamento con i valori indicati dall’Oms. Non sono passati neanche degli emendamenti che avrebbero concesso, in certe condizioni, più tempo e più flessibilità per conseguire gli obiettivi (una richiesta che veniva, ad esempio dalle regioni Lombardia e Piemonte, dove fattori orografici e meteorologici specifici rendono più difficile limitare la concentrazione di inquinanti nell’atmosfera). Secondo studi dell’Agenzia europea per l’Ambiente di Copenaghen, l’inquinamento atmosferico continua ad essere la prima causa ambientale di morte prematura nell’Ue, con circa 300.000 morti premature all’anno, che potrebbero essere evitate. In causa ci sono soprattutto gli inquinanti più dannosi: il particolato (Pm2,5 e Pm10), gli ossidi di azoto (NO2), l’anidride solforosa (SO2) e l’ozono (O3).

Rispetto alla proposta della Commissione, nel testo votato oggi il Parlamento europeo ha chiesto di fissare valori limite da imporre e obiettivi da raggiungere più rigorosi per diversi inquinanti, tra cui proprio quelli più dannosi (particolato, NO2, SO2 e ozono). Le nuove regole mirano a garantire che la qualità dell’aria nell’Ue non sia dannosa per la salute umana, gli ecosistemi e la biodiversità, e intendono allineare le regole Ue con le più recenti linee guida per la qualità dell’aria dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo il testo approvato, i valori proposti dalla Commissione andrebbero imposti come obiettivi intermedi, da raggiungere quanto prima e al più tardi entro il 2030, mentre quelli più rigorosi chiesti dal Parlamento europeo dovrebbero essere conseguiti entro il 2035. La stessa proposta della Commissione, d’altra parte, si inserisce nel Piano d’azione Ue sull’obiettivo “inquinamento zero” entro il 2050.

Il Parlamento europeo sottolinea inoltre la necessità di aumentare il numero di punti di campionamento della qualità dell’aria, chiedendo che nelle aree urbane ci sia almeno un super-sito di monitoraggio ogni due milioni di abitanti, mentre la Commissione ne aveva proposto uno ogni 10 milioni di abitanti. Ma nei luoghi in cui è probabile che si verifichino alte concentrazioni di particelle ultrafine (Ufp), di carbone nero, di mercurio e di ammoniaca (NH3), dovrebbe esserci un punto di campionamento ogni milione di abitanti, mentre la Commissione proponeva centraline ogni cinque milioni di abitanti, e solo in caso di concentrazioni di particolato ultrafine. L’Europarlamento insiste anche sulla necessità di armonizzare in tutta l’Ue gli indici di qualità dell’aria usati negli Stati membri, che sono attualmente frammentati e poco comprensibili. Gli indici dovranno essere comparabili, chiari e disponibili al pubblico, con aggiornamenti ogni ora in modo che i cittadini possano proteggersi durante gli alti livelli di inquinamento atmosferico prima che vengano raggiunte soglie di allarme obbligatorie. Inoltre, dovranno essere rese disponibili informazioni per il pubblico sui rischi per la salute, e in particolare i sintomi associati ai picchi di inquinamento atmosferico, associati a ciascun inquinante, con informazioni più specifiche per i gruppi vulnerabili. Un nuovo elemento molto importante introdotto dalla proposta della Commissione, che il Parlamento europeo ha appoggiato, è il diritto al risarcimento dei cittadini, la cui salute è danneggiata dall’inosservanza delle nuove norme da parte delle amministrazioni. Questo nuovo diritto (che non è previsto dalle norme attuali, come ha chiarito il 22 dicembre scorso una sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue) potrà essere esercitato anche attraverso azioni collettive in giustizia, condotte dalle Ong attive nel campo dell’ambiente o della salute, a nome e per conto delle vittime. Gli eurodeputati propongono inoltre che, oltre alle misure di emergenza per migliorare la qualità dell’aria, necessarie quando in un paese vengono superati i limiti, tutti gli Stati membri predispongano tabelle di marcia per la qualità dell’aria con azioni a breve e lungo termine per conformarsi ai nuovi valori limite.

Lega, Salvini vede parlamentari, sottosegretari e ministri

Lega, Salvini vede parlamentari, sottosegretari e ministriRoma, 13 set. (askanews) – “Manovra economica, infrastrutture, sicurezza e immigrazione. Matteo Salvini riunisce parlamentari, sottosegretari e ministri, questa sera alle porte di Roma, per fare il punto della situazione sui principali dossier”. E’ quanto si legge in una nota della Lega. “Dobbiamo cambiare l’Europa, che con la presenza dei socialisti fa il male dell’Italia” spiega Salvini.

“Tra le altre cose, ha espresso apprezzamento – sottolinea il comunicato – per le odierne dichiarazioni di Giorgia Meloni a partire dalle rassicurazioni sul Ponte di Messina. Salvini ha confermato l’importanza della manifestazione di Pontida, in programma il prossimo 16 e 17 settembre e che vedrà la partecipazione di Marine Le Pen. L’incontro, ancora in corso, durerà alcune ore”.

Clima, studio: Terra fuori da spazio operativo sicuro per l’umanità

Clima, studio: Terra fuori da spazio operativo sicuro per l’umanitàRoma, 13 set. (askanews) – I sistemi di supporto vitale della Terra sono stati così danneggiati che il pianeta è “ben al di fuori dello spazio operativo sicuro per l’umanità”. Lo spiega un nuovo studio condotto da 29 scienziati provenienti da otto paesi diversi e pubblicato sulla rivista “Science Advances”.

I limiti planetari superati riguardano il cambiamento climatico, l’integrità della biosfera, il cambiamento nell’uso del territorio, l’uso dell’acqua dolce, il flusso biogeochimico e l’introduzione di nuove entità. Al contrario, i limiti dell’acidificazione degli oceani, dell’accumulo di aerosol nell’atmosfera e della riduzione dell’ozono stratosferico non sono ancora stati superati. Secondo gli scienziati sei “confini planetari” su nove sono stati superati a causa dell’inquinamento causato dall’uomo e della distruzione della natura. I confini planetari sono i limiti oltre i quali i principali sistemi globali, come il clima, l’acqua e la diversità della fauna selvatica, e la loro capacità di mantenere un pianeta sano sono in serio pericolo.

Gli scienziati hanno affermato che la scoperta “più preoccupante” è stata che tutti e quattro i confini biologici, che coprono il mondo vivente, sono al, o vicini al, livello di rischio più alto. I confini planetari non sono punti di svolta irreversibili oltre i quali si verifica un improvviso e grave deterioramento, hanno sottolineato gli scienziati, ma punti oltre i quali i rischi di cambiamenti fondamentali nei sistemi di supporto vitale fisico, biologico e chimico della Terra aumentano in modo significativo. I confini planetari sono stati ideati per la prima volta nel 2009 e aggiornati nel 2015, quando se ne potevano valutare solo sette.

Roma Eco Race: sabato 16 la gara di regolarita per auto ecologiche

Roma Eco Race: sabato 16 la gara di regolarita per auto ecologicheMilano, 13 set. (askanews) – Partirà nel pomeriggio di sabato 16 settembre la 1° edizione della Roma Eco Race, la gara di regolarità su strada riservata ai veicoli ecologici e aperta a tutti che seguirà il percorso Roma-Castelli Romani e ritorno

Gli equipaggi percorreranno alcune migliaia di chilometri utilizzando propulsioni e carburanti a basso impatto ambientale: mezzi elettrici, ibridi, a Gpl, a metano e a biometano della produzione di serie o prototipi regolarmente immatricolati. La competizione, organizzata da Automobile Club Roma e Punto Gas, operatore del settore automotive e della mobilità sostenibile, consente di acquisire punti validi per il Trofeo dedicato alle energie alternative Green Challenge Cup di Aci Sport ed è annovarata tra le Mobility Action della European Mobility Week.

“Sono lieto di dare il benvenuto agli equipaggi che partecipano alla prima edizione della Roma Eco Race. Colgo l’opportunità di ribadire l’impegno mio e della Regione Lazio nella promozione di una mobilità sostenibile per tutti i cittadini del nostro territorio”, il messaggio del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Fra i partner della manifestazione Assogasliquidi-Federchimica. “Roma Eco Race arriva in un momento particolarmente positivo per le energie alternative, e tra quelle alternative, il Gpl è l’alimentazione leader, come confermato dagli ultimi dati sulle nuove immatricolazioni relativi ad agosto 2023: registriamo un +26,3% mese su mese e un altro +26,3% nei primi 8 mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2022. La quota di mercato è del 9% nel periodo gennaio-agosto e addirittura del 9,8% nel mese di agosto”, afferma il presidente Andrea Arzà.

Iveco Group: Anna Tanganelli è la nuova Cfo

Iveco Group: Anna Tanganelli è la nuova CfoMilano, 13 set. (askanews) – Anna Tanganelli assumerà il ruolo di Chief Financial Officer (Cfo) di Iveco Group a partire dal 1° dicembre 2023. Tanganelli prende il posto di Francesco Tanzi che ha ricoperto il ruolo di Cfo durante il riuscito spin-off di Iveco Group e il suo primo anno e mezzo come società indipendente per poi passare a Pirelli in qualità di direttore generale corporate. Anna Tanganelli sarà membro del Senior Leadership Team (SLT) e riporterà direttamente al Ceo di Iveco Group, Gerrit Marx.

Anna Tanganelli arriva a Iveco Group con una vasta esperienza in finanza aziendale, compresi molti anni nel settore automobilistico con incarichi nel gruppo Fca, e un solido background internazionale. Nel 2019 è stata nominata Cfo e Head of M&A del Segmento Magneti Marelli e Cfo Emea di Marelli Group. Nel 2021 ha assunto il ruolo di Cfo e Head of M&A presso la multiutility Iren. “Sono entusiasta di dare il benvenuto ad Anna nella nostra azienda. Dopo il solido percorso che abbiamo tracciato durante i nostri primi 18 mesi come Iveco Group, Anna ha quello che serve per dare ulteriore energia e accelerare la nostra trasformazione in uno dei più innovativi costruttori di veicoli commerciali del settore”, ha dichiarato il Ceo di Iveco Group, Gerrit Marx.

Migranti, Salvini: l’Europa ci lascia da soli a difendere i confini

Migranti, Salvini: l’Europa ci lascia da soli a difendere i confiniRoma, 13 set. (askanews) – “Ho dei dubbi che questa Europa possa aiutare l’Italia, ci stanno lasciando totalmente da soli a difendere in nostri confini via mare e via terra. Quindi dobbiamo organizzarci, tornare a dei decreti sicurezza che siano ancora più rigorosi”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, segretario della Lega, intervistato dal Tg1.

“Io – ha aggiunto – più che andare a processo per aver bloccato gli sbarchi da navi straniere che arrivavano tutte in Italia non sono riuscito a fare ma vedremo di essere ancora più incisivi

Arriva “Somma Sapienza”, il primo vino dell’Orto Botanico di Roma

Arriva “Somma Sapienza”, il primo vino dell’Orto Botanico di RomaMilano, 13 set. (askanews) – Il 23 e 24 settembre torna all’Orto Botanico di Roma a Trastevere, una “special edition” di “Vendemmiata Romana” durante la quale ci sarà l’opportunità, per un numero limitato di partecipanti, di assaggiare “per la prima e unica volta” il vino prodotto dalla vendemmia dello scorso anno e che racchiude tutti i vitigni autoctoni presenti nel vigneto Italia. La degustazione di “Somma Sapienza” sarà guidata da Luca Maroni, che accompagnerà i partecipanti a conoscere la genesi, le sfumature, gli aromi e i processi di produzione di questo vino.

“Somma Sapienza” è stato prodotto in 600 bottiglie da mezzo litro non in vendita: 300 con 76 varietà di uve a bacca rossa, e 300 con uve bianche di 79 varietà in rappresentanza di ognuna delle 20 Regioni, sulla cui etichetta svetta il logo dell’università romana La Sapienza. Ma “Vendemmiata Romana”, in programma dalle 9 alle 18.30, è soprattutto una festa per tutta la famiglia, con laboratori creativi e conoscitivi, dedicati sia ai grandi che ai più piccini, oltre a visite guidate straordinarie e a tema, artigiani, produttori e street food.

Per quanto riguarda “Somma Sapienza”, gli organizzatori hanno spiegato che “quest’anno, le particolari condizioni climatiche di questa primavera/estate, sono state favorevoli in molte Regioni allo sviluppo della Peronospera, e a causa di questa malattia della vite, il taglio dell’uva del Vigneto Italia (così come quella di molti altri vigneti sul territorio nazionale) non sarà possibile. Elementi come questi – proseguono – vanno però vissuti anche come un’occasione di riflessione e di approfondimento che saremo felici di fare insieme durante la festa di Vendemmiata Romana”.

Morti sul lavoro, dal Senato il segnale di una mozione unitaria

Morti sul lavoro, dal Senato il segnale di una mozione unitariaRoma, 13 set. (askanews) – La notizia dell’ennesima strage sul lavoro, tre morti in una fabbrica di esplosivi a Casalbordino, in Abruzzo, ha accompagnato la seduta del Senato dedicata proprio al tema della sicurezza del lavoro. La mozione unitaria è stata sottoscritta da tutti i gruppi di palazzo Madama e approvata all’unanimità. Un atto politico che risponde non solo ai drammatici eventi delle ultime settimane, che hanno conosciuto il picco con la strage di Brandizzo, in Piemonte (dove cinque operai hanno perso la vita, travolti da un treno in un cantiere sulla linea ferroviaria Milano-Torino), ma anche all’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che martedì aveva ammonito con queste parole politica, istituzioni e parti sociali: “I morti di queste settimane ci dicono che quello che stiamo facendo non è abbastanza”. Parole che hanno trovato eco nella breve introduzione del presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla seduta di palazzo Madama.”Ci associamo alle sue parole, sulla necessità che tutti, Governo, maggioranza, opposizione e qualunque organismo dello Stato, facciano di più per contrastare questo stillicidio di morti e di tragedie”, ha detto, prima di chiedere silenzio all’aula per “un momento di cordoglio”.

A presentare la mozione in aula è stato Tino Magni, senatore di Alleanza Verdi Sinistra, presidente della commissione di indagine sulle condizioni di lavoro, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro istituita a palazzo Madama: “La mozione – ha spiegato il senatore, che ha alle spalle una lunga esperienza da sindacalista – impegna il governo a potenziare tutti gli organi di controllo; a inserire la manutenzione ferroviaria nella categoria dei lavori usuranti; a implementare il Fascicolo elettronico di ogni singolo lavoratore; ad individuare percorsi formativi premiali di sicurezza tarati sulle caratteristiche dei singoli lavoratori; ad una valutazione analitica della possibile relazione causale tra il decentramento produttivo, tra cui la subfornitura, il subappalto, e l’eventuale abbassamento della soglia delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro; a promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro in ogni livello di istruzione e formazione”. La mozione parlamentare suggerisce l’opportunità di fare un “tagliando” al vigente testo unico sulla sicurezza del lavoro. Questi alcuni degli impegni che l’aula del Senato ha indicato al Governo: potenziare i controlli, favorire l’interoperabilità della banche dati di Inail e ispettori del lavoro, premiare le imprese virtuose e aggravare le sanzioni per quelle che violano le norme di sicurezza, indagare sulla relazione causale fra decentramento, subfornitura, subappalto e allentamento delle garanzie di sicurezza sui luoghi di lavoro. A nome dell’esecutivo, al Senato ha preso la parola la ministra del Lavoro Marina Calderone, che ha parlato di una “operazione di ispezione” in corso sulle imprese italiane, dalla quale, ha spiegato “emerge che è diffusa la disapplicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”. L’esponente del Governo ha rivendicato il rafforzamento dell’impegno sulla sicurezza: “Tra luglio e settembre 2023 sono stati assunti dall’Ispettorato nazionale del lavoro 800 ispettori tecnici da destinare agli uffici territoriali per i quali proprio ieri è stato avviato un corso di 175 ore all’interno del quale sarà trattata specificatamente la vigilanza in ambito ferroviari. Lo sforzo di rafforzamento continuerà con ulteriori contingenti”.

Il dibattito e le dichiarazioni di voto hanno valorizzato il clima costruttivo che i gruppi hanno creato nella elaborazione della mozione parlamentare, ma il tema non consente di eliminare del tutto differenze e visioni anche nettamente contrastanti, nonostante l’iniziativa condivisa. Un esempio particolarmente rilevante di queste differenze è rappresentato proprio dal tema dei subappalti, indicato nell’atto votato all’unanimità come uno dei punti critici del sistema. Per Licia Ronzulli, presidente dei senatori di Forza Italia, che ha accusato fra le altre cose la Cgil di “pregiudizio e faziosità” su queste vicende, “era del tutto inutile cercare di individuare un colpevole politico, anche in una terribile tragedia come quella di Brandizzo, puntando l’indice contro appalti e subappalti”, il problema casomai è “come questi lavori vengono svolti”. Elena Murelli della Lega, tuttavia, ha citato “l’esternalizzazione dei servizi, degli appalti e dei subappalti”, che, ha osservato, “sono pericolosi perché permettono di ridurre al minimo la responsabilità, che viene così distribuita tra una miriade di soggetti e rende più difficile la comunicazione interna”. A giudizio di Susanna Camusso, senatrice Pd ed ex leader della Cgil, “questi numeri, quelli che conosciamo e quelli che non conosciamo, sono i numeri, non di qualche fatalità, ma sono i numeri di una guerra”. “Il problema principale – – ha sostenuto invece Ernesto Rapani di Fratelli d’Italia – è la cultura della sicurezza”, su questa “dobbiamo lavorare ed intervenire a prescindere da leggi, sanzioni e pene”. In una nota congiunta a conclusione dei lavori dell’aula, Gisella Naturale ed Elisa Pirro del M5S hanno lanciato l’auspicio “che gli impegni contenuti in questo atto possano trasformarsi con celerità in azioni concrete. Nei primi sette mesi del 2023, 559 persone hanno perso la vita sul lavoro: fermare questa strage dev’essere l’assoluta priorità di tutte le istituzioni del nostro Paese”.