Migranti, Conte: situazione sbarchi fuori controllo, Italia isolataRoma, 13 set. (askanews) – “La situazione degli sbarchi è completamente fuori controllo. Lampedusa è al collasso, milleottocento persone arrivate nelle ultime ventiquattr’ore, oltre settemila i migranti presenti sull’isola, in pratica superano il numero dei residenti”. Lo ha detto ai cronisti all’uscita da Montecitorio il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, secondo il quale “le politiche migratorie di questo governo sono un fallimento, ed è un fallimento certificato anche dalle spalle che ci voltano Francia e Germania: siamo isolati”.
“Sbagliano – ha osservato l’ex premier – Francia e Germania, non lo possiamo accettare ma siamo noi che abbiamo una parola da dire; questo governo deve stare zitto, non può dir nulla. Di fronte agli amici polacchi, agli amici ungheresi, quando loro non hanno accolto l’accordo di redistribuzione, hanno detto che facevano bene perché tutelavano l’interesse nazionale. E questi sono i risultati sotto i nostri occhi”. “La verità è che con gli slogan non si governa e ovviamente stiamo pagando adesso dazio. Con misure irrealizzabili, come quella del blocco navale, non si va da nessuna parte”, ha concluso Conte.
Migranti, Salvini: numeri sbarchi sono atto guerra pianificatoMilano, 13 set. (askanews) – Quello che ha fatto arrivare le migliaia di migranti “è un sistema criminale organizzato, si risponde con ogni mezzo, nessuno escluso. Non si può escludere alcun intervento, in Italia e non solo”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Stampa estera, spiegando che in Cdm “porterò mie proposte operative. Sono organizzazioni malavitose, a la guerre comme a la guerre. 120 barchini non sono episodi spontanei, è organizzato, è un atto di guerra. È qualcosa di organizzato per mettere in difficoltà un governo scomodo.Non sono complottista, ma vedo una regia”. Un flusso che “devi interrompere a monte, non a valle”.
Ue, Salvini: Lega mai in maggioranze con SocialistiMilano, 13 set. (askanews) – “Lo dico con 9 mesi d’anticipo, la Lega sarà indisponibile a sostenere qualsiasi Commissione con la sinistra. Siamo indisponibili a qualunque maggioranza in Ue che comprenda il Partito Socialista”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Stampa estera, ribadendo la sua proposta di un accordo tra “le tre famiglie del centrodestra: popolari, identitari, conservatori. Ognuno rimanendo nella sua famiglia, se lavoriamo a un programma comune si può governare, altrimenti la partita è persa in partenza e l’unica alternativa è l’inciucio con i Socialisti”.
Migranti, Meloni: aspettavo mossa Germania, vanno fermati primaRoma, 13 set. (askanews) – L’unico modo per risolvere il problema dei migranti è “fermarli prima che arrivino”. Lo ha detto Giorgia Meloni parlando a ‘5 minuti’, in onda stasera su Rai1. La presidente del Consiglio chiarisce che si aspettava la decisione della Germania. “In parte sì. Noi abbiamo qualche tempo fa comunicato ai nostri partner europei che non potevamo più riaccogliere automaticamente i cosiddetti dublinanti, gli irregolari che arrivano e poi passano nelle altre nazioni mentre loro non ci davano una mano a difendere i confini esterni”.
“Ma la questione dei ricollocamenti – ha aggiunto – è secondaria, pochissimi ricollocati in questi mesi… E’ un po’ una coperta di Linus, l’unico modo di risolverla per tutti è fermarli prima che arrivino in Italia”.
Angioedema ereditario, il cortometraggio on the road con Enzo MiccioRoma, 13 set. (askanews) – Un viaggio in auto da Milano a Roma per cambiare la narrazione di una malattia rara e poco conosciuta: l’angioedema ereditario. Tutto nasce dall’incontro fortuito, ma non troppo, tra Enzo Miccio, conduttore televisivo alle prese con un ‘blocco creativo’ e la sua amica Chiara, con un giovane attore, Gaetano, che li trascina in un’avventura on the road: cosa può andare storto? Dopo un inizio burrascoso, Gaetano si apre con i suoi compagni di viaggio e racconta la sua vita con l’angioedema ereditario: la diagnosi, le difficoltà, le speranze. Con una sorpresa. Anzi, due.
È la storia raccontata nel cortometraggio “Tutto il tempo del mondo”, un viaggio che apre la porta della conoscenza per entrare nella realtà di chi convive con questa patologia. Il corto è il fulcro della campagna di sensibilizzazione “Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditario” promossa da Takeda Italia con il patrocinio di A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema, ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare. L’angioedema ereditario ‘sospende’ il futuro, la vita dei pazienti è scandita dall’ansia e dall’incertezza per l’imprevedibilità della malattia e la minaccia costante degli attacchi. Il senso di vulnerabilità e di impotenza generati dall’angioedema ereditario, la diagnosi tardiva e l’impatto sulla qualità della vita sono difficilmente comprensibili per gli altri e per gli stessi medici. La campagna vuole inaugurare una nuova narrazione dell’angioedema ereditario attraverso la conoscenza, il senso di positività e la fiducia nel futuro, offrire supporto emotivo ai pazienti e favorire la connessione virtuosa tra pazienti, specialisti e Centri di riferimento che fanno capo al network ITACA. L’angioedema ereditario è una malattia genetica rara a trasmissione autosomica dominante1: è sufficiente ereditare una copia alterata del gene responsabile da uno dei genitori per ricevere la malattia; tuttavia, circa il 25% dei pazienti presenta una mutazione de novo del gene responsabile2. I sintomi dell’angioedema ereditario compaiono nell’infanzia o l’adolescenza come edemi (rigonfiamenti) transitori e ricorrenti che possono colpire la cute e le mucose in qualsiasi parte del corpo, l’apparato gastrointestinale e respiratorio, in quest’ultimo caso i gonfiori interessano la laringe e la glottide con rischio di asfissia e pericolo di vita3. Gli attacchi di angioedema sono dolorosi e possono essere preceduti da una sensazione di formicolio, mentre circa un terzo di essi è accompagnato da un’eruzione cutanea senza prurito che può simulare un’allergia ma non risponde agli antistaminici né ai cortisonici. La diagnosi spesso arriva dopo oltre 8-10 anni dai primi sintomi. Le stime riportano che nel mondo conviva con l’angioedema ereditario una persona su 50.000, uomini e donne con la stessa frequenza4; in Italia secondo i dati ITACA sono 1.200 le persone interessate di cui circa 1.000 già note, 150-200 ancora da diagnosticare.
‘Come in tutte le malattie rare, la criticità principale è la scarsa conoscenza della malattia anche da parte degli operatori sanitari: per questo si rende necessario promuovere un’operazione di awareness anche tra i medici e allertarli sul fatto che se un paziente si presenta ripetutamente al Pronto Soccorso con rigonfiamenti dolorosi idiopatici o coliche addominali senza una causa specifica, bisogna ipotizzare un angioedema da carenza di C1-inibitore – afferma Mauro Cancian, Presidente Associazione ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e Direttore UOSD Allergologia Azienda Ospedale Università di Padova – particolarmente importante in questa azione di consapevolezza è sensibilizzare i pediatri, poiché possono intercettare i pazienti fin dal primo esordio dei sintomi, al fine di ridurre il forte ritardo diagnostico. Il fatto poi che l’angioedema ereditario si connoti per l’imprevedibilità degli attacchi determina un peso maggiore della malattia: per fortuna oggi abbiamo a disposizione dei validi farmaci per la profilassi continuativa, che anziché ridurre la sintomatologia nel momento in cui essa si presenta, riescono a prevenire l’insorgenza dei sintomi. L’attuale obiettivo terapeutico dell’angioedema è pertanto di consentire ai pazienti una vita del tutto normale, liberandoli dagli attacchi e dalla paura degli stessi che così tanto influenzano negativamente la loro vita. Il network ITACA ingloba attualmente i 23 Centri di eccellenza italiani in una rete che condivide le proprie conoscenze ed esperienze, garantendo elevati standard qualitativi e una uniformità di approccio in tutta Italia’. Oggi le persone con angioedema ereditario possono riconquistare una quotidianità piena e una visione positiva del loro futuro, proprio a partire dalla conoscenza della loro malattia. Non più vite sospese, non più rinunce a viaggi, vacanze, sport, hobby, momenti con gli amici. Negli anni la ricerca ha individuato i meccanismi che determinano la malattia e permette di impostare cure sia per gli attacchi acuti con una terapia on demand sia per la profilassi, cioè per prevenire gli stessi attacchi. Questo consente di superare i condizionamenti dell’angioedema ereditario sul percorso scolastico, sul lavoro e la carriera e nelle relazioni con gli altri, recuperando il benessere emotivo e l’idea stessa di futuro. Tutto questo oggi è possibile grazie alla conoscenza della malattia di cui i pazienti soffrono, delle terapie disponibili purché accessibili e grazie ad una adeguata assistenza che deve essere capillare su tutto il territorio nazionale.
‘Riconosciamo il costante e importante lavoro portato avanti da ITACA, a livello nazionale e regionale, per far sì che tutti i pazienti, e non solo quelli residenti in regioni “virtuose”, abbiano a disposizione le cure più appropriate, e questo ci consente di continuare a guardare al futuro con tranquillità – sottolinea Pietro Mantovano, Presidente A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema – Uno dei nostri obiettivi da sempre è aumentare la conoscenza, che può portare a diagnosi più rapide per i pazienti con angioedema ereditario e quindi farli accedere tempestivamente alle cure più appropriate. Questa conoscenza deve essere portata ai livelli più vari delle discipline mediche poiché, purtroppo, questa malattia può colpire qualsiasi organo del nostro corpo. Devono essere adeguatamente informati i gastroenterologi, gli ortopedici, i pediatri, i medici di medicina generale, che sono i primi referenti dei pazienti. Speriamo che anche grazie a campagne come “Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditario”, l’attenzione verso la patologia non si esaurisca mai ed anzi venga sempre mantenuta alta, per contribuire al miglioramento della qualità di vita del paziente. La serenità data dalla disponibilità dei farmaci, dalla presenza di più centri di riferimento e da un’adeguata conoscenza diffusa alla popolazione generale e a tutte le branche della medicina è un valore fondamentale’. Enzo Miccio, uno dei volti più amati del piccolo schermo, è testimonial della campagna e il protagonista insieme a Ivan Boragine, che interpreta Gaetano, il paziente con angioedema ereditario, del cortometraggio “Tutto il tempo del mondo”, per la regia di Daniele Barbiero, prodotto da Nicola Liguori e Tommaso Ranchino per MP Film e ideato e curato da Pro Format Comunicazione. Il cortometraggio è disponibile per la visione da oggi sul sito www.destinazioneposso.it.
‘Questa esperienza mi è piaciuta molto e ancor di più l’idea alla base del corto: diffusione di conoscenza, sensibilizzazione, diagnosi precoce… Ho affrontato questo ‘viaggio’ con grande interesse pronto alla scoperta, questa volta non di una città, di un popolo o di una religione ma di una malattia, rara, a me sconosciuta – commenta Enzo Miccio, conduttore televisivo e testimonial della campagna – Nel cortometraggio il mio personaggio attraversa una parte dell’Italia insieme a chi ha voluto condividere con lui una parte importante della sua vita ed impara ad ascoltare, ad apprendere e ad incuriosirsi, esattamente come quando si affronta un viaggio verso una meta sconosciuta. Sono felice e grato che abbiano scelto me per questa nuova e spero utile campagna di sensibilizzazione’. Takeda è particolarmente impegnata e lavora per la ricerca di soluzioni terapeutiche nel campo delle malattie rare cercando di andare incontro ai bisogni insoddisfatti e cercando di fare veramente la differenza nella vita dei pazienti. Questo impegno ha portato l’azienda a trovare soluzioni terapeutiche per almeno 13 malattie rare, tra cui l’angioedema ereditario. Takeda investe 5 miliardi l’anno in ricerca clinica ed è impegnata in oltre 200 progetti da sola o in partnership con aziende, enti e istituzioni. ‘La campagna di sensibilizzazione “Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditario” è un chiaro esempio dell’impegno di Takeda nelle malattie rare – dichiara Andrea Degiorgi, Rare Business Unit Head di Takeda Italia – un impegno che va oltre la ricerca e sviluppo di alternative terapeutiche efficaci che possano migliorare la vita dei pazienti, e che mira a dare voce e ascolto a tutte le persone che convivono con una malattia rara e a chi se ne prende cura. Riteniamo che sia fondamentale, per cambiare le prospettive delle persone con angioedema ereditario, aumentare consapevolezza e conoscenza su questa patologia ereditaria rara: ci auguriamo che la forza comunicativa del linguaggio cinematografico possa contribuire a raggiungere questo importante obiettivo’.
Osteopatia, Congresso Aiso il 16 e 17 settembre a BolognaRoma, 13 set. (askanews) – “Assistiamo a un radicale cambiamento nel mondo dell’osteopatia italiana, dovuto all’attuazione della Legge 3/2018 (Legge Lorenzin) che anche grazie al nostro duro lavoro negli anni sta traghettando la figura dell’osteopata all’interno del sistema sanitario nazionale. Per questo è necessario un congresso per ragionare sul nuova figura professionale, colonna portante della prevenzione”. È quanto annuncia Marco Sbarbaro, responsabile relazioni istituzionali di Aiso (Associazione italiana scuole di osteopatia), che delinea così la “mission” del Congresso, in programma sabato 16 e domenica 17 settembre a Bologna: “Abbiamo urgenza di definire i percorsi formativi perché legati a quelli professionali dei nostri giovani, del rapporto tra università e scuole di formazione, e delineare il rapporto tra l’associazione di categoria e l’ordine professionale”.
L’evento sarà aperto dal Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Tra gli interventi sono previsti: il presidente onorario di Aiso Marco Bussetti, già ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca; la senatrice Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute; l’assessore Raffaele Donini, coordinatore della commissione salute della Conferenza delle Regioni; l’on. Luca Rizzo Nervo, assessore welfare e salute del comune di Bologna.
Alluvione, Figliuolo: governo assicura pieno ristoro a danniBologna, 13 set. (askanews) – Il governo Meloni assicura “pieno ristoro dei danni subiti” per l’alluvione in Romagna dello scorso maggio. Lo ha ribadito il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ricordando che per gli interventi di somma urgenza sono disponibili 289 milioni di euro. Al termine di un sopralluogo in provincia di Rimini il generale ha annunciato che a “breve sarà emanata un’ordinanza pilota – attualmente ai ministeri delle Infrastrutture, Ambiente e Cultura per i pareri di competenza – per il ripristino, recupero e riparazione dei corsi d’acqua”, con interventi che conteranno sulla disponibilità di 234 milioni di euro e “beneficeranno di semplificazioni per accelerare i tempi di realizzazione, sempre nel rispetto della legalità e della trasparenza delle procedure”.
Alle famiglie e alle imprese – hanno spiegato dalla Struttura commissariale – sarà dedicata un’ordinanza ad hoc, che fornirà le indicazioni sulle modalità di inoltro delle domande dei ristori, sulle perizie asseverate e sulle schede tecniche di rilevazione dei danni. Proprio circa l’ordinanza per i ristori alle imprese, oggi e domani sono previsti incontri tecnici presso la sede regionale. Nel rivolgersi ai sindaci, il generale Figliuolo ha ribadito la disponibilità di risorse per andare incontro alla progettualità dei comuni, che potranno ricevere rimborsi in tempi rapidi una volta ricevute le richieste.
Nel corso della visita a Rimini, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha dichiarato che la Regione ha fornito l’intesa alla Struttura per l’aggiornamento della piattaforma “Sfinge”, aggiungendo che verrà a breve fornita l’intesa anche per l’ordinanza pilota del Commissario sui corsi d’acqua.
A San Marino dal 15 al 17 settembre Le Giornate del Cinema RomenoRoma, 13 set. (askanews) – Dal 15 al 17 settembre l’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, Malta e San Marino, l’Associazione Dacin Sara di Bucarest, il Centro Nazionale della Cinematografia di Bucarest e gli Istituti Culturali – Dipartimento Cultura e Turismo di San Marino, in partenariato con il Cinema San Marino e Digital World Printing – Roma e con il patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, per la Cooperazione Economica Internazionale e le Telecomunicazioni di San Marino, della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Università e la Ricerca Scientifica, le Politiche Giovanili di San Marino e del Castello di Borgo Maggiore – San Marino, organizzano Le Giornate del Cinema Romeno 2023 presso il Cinema Concordia di San Marino.
Alla ceremonia d’apertura delle Giornate del Cinema Romeno di San Marino che avrà luogo venerdì presso il Cinema Concordia, interverranno Gabriela Dancau, Ambasciatore di Romania nella Repubblica Italiana, Malta e San Marino, rappresentanti delle autorità sammarinesi e Dott. Bogdan FICEAC, Direttore Generale dell’Associazione Dacin Sara di Bucarest. In quest’occasione, il critico e storico cinematografico, la professoressa Manuela Cernat parlerà de ‘Nuove voci del cinema romeno’. Dalle ore 18:30, alla presenza del regista romeno Horatiu Malaele, avrà luogo la proiezione del film LE NOZZE MUTE, seguita da un incontro del pubblico con il regista romeno.
Il programma delle Giornate del Cinema Romeno a San Marino prevede 5 proiezioni, in romeno con sottotitoli in italiano, come segue: Venerdì, 15 settembre 2023
Ore 17:30 Cerimonia di apertura Ore 18:30 Proiezione del film ‘Le nozze mute’ di Horatiu Malaele (Romania, 2008) seguita da una sessione Q&A con il regista romeno. La partecipazione alla cerimonia di apertura e alla proiezione del film è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili, previa conferma di registrazione all’indirizzo e-mail: roma.events@mae.ro
‘LE NOZZE MUTE’: Un bambino sbircia l’amico più grande mentre fa l’amore, scopre il mondo da una serratura e scova i segreti che si celano tra le gambe della prostituta del paese. Da grande continuerà ad osservare il mondo da una fessura perché diventerà un regista. La storia che decide di raccontarci però, non avviene né attraverso il buco di una serratura e neanche attraverso l’obiettivo di una macchina da presa, bensì tramite i ricordi della sua infanzia. Si tratta di un piccolo paesino in Romania negli anni ’50, l’epoca in cui l’autoritarismo sovietico imperava severo su popolazioni distanti dagli ideali comunisti. La dittatura di Stalin esercitava il suo controllo sulla Romania con la violenza. Il film con occhio nostalgico rappresenta un villaggio idilliaco. Ogni bruttura e contraddizione della vita rurale colma in una risata di gusto in cui sembrano vincere tutti in una sconfitta collettiva. Il paesino è animato da un rumore che riempie ogni centimetro di silenzio finché, poco prima che iniziasse un matrimonio che aveva riunito tutto il paese, non arrivarono alcuni soldati sovietici ad annunciare la morte di Stalin e con essa il divieto categorico di ogni sorta di festeggiamento. A questo punto, il fracasso si tramuta in silenzio. La comicità giunge all’apice nel momento in cui si trovano a dover celebrare il matrimonio in clandestinità, evitando anche il minimo rumore. Un popolo rozzo, rumoroso e festoso si trova a dover comunicare nel silenzio. (cinemaepsicologia.it) Sabato, 16 settembre 2023 Ore 17:30 Proiezione del film ‘Marocco’ di Emanuel Pârvu (Romania, 2022). La partecipazione alla proiezione del film è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili. ‘MAROCCO’: Cristi ha una relazione con Maria, pochi anni dopo la morte di sua moglie. Magda, sua figlia adolescente, e il suo ragazzo, Iulian, fanno volontariato in un ospedale di oncologia pediatrica, dove si recano una volta al mese per portare un sorriso ai bambini malati. Un giorno, Magda regala a una bambina malata la collana che ha ricevuto in dono da suo padre. Quando Cristi si rifiuta di credere a Magda che, in effetti, l’adolescente ha dato il suo regalo costoso a un bambino malato, tutto cambia. ‘Marocco è una storia basata su eventi reali che mi sono accaduti in gioventù. Una storia che ha deviato il mio destino, una storia che mi ha seguito per molti anni fino a quando ho capito l’importanza della fiducia in amore. E su come un semplice senso di colpa che non sai gestire può cambiare il tuo destino, e anche quello delle altre persone nella tua vita. Penso che sia una storia universale tra genitori e figli, dove la nozione di moralità assume tutte le sfumature di grigio che si possono trovare. Vengono esplorate tutte le sfaccettature della verità, fino a quando lo spettatore non sa più esattamente con chi entrare in empatia, chi capire e chi compatire.’ (Emanuel Pârvu). Ore 21:00 Proiezione del film ‘GENTE PERBENE’ di Paul Negoescu (Romania, 2022). La partecipazione alla proiezione del film è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili. La sceneggiatura, scritta da Radu Romaniuc e Oana Tudor, con quest’ultima che interpreta anche l’ex moglie del protagonista, è incentrata su Ilie (Iulian Postelnicu), un poliziotto di mezza età di un piccolo villaggio rurale nel nord della Romania, le cui sfide professionali sembrano limitarsi a regolare conflitti tra ubriachi nella taverna locale e ignorare le discutibili azioni del sindaco che si compra la benevolenza degli abitanti del villaggio investendo denaro di provenienza misteriosa nel benessere della comunità. A differenza di tanti, Ilie non è interessato a trasferirsi in città, ma coltiva il sogno di acquistare un frutteto. La vita nel paese è improntata alla calma piatta finché non avviene un omicidio. Poiché Ilie e il suo nuovo collega Vali, appena diplomatosi all’accademia di polizia, hanno opinioni molto diverse su come dovrebbero procedere le indagini, Gente perbene tende la trappola al suo protagonista che presto prenderà la decisione sbagliata. O forse è quella giusta? Domenica, 17 settembre 2023 Ore 17:30 Proiezione del film ‘La Scala’ di Vlad Paunescu (Romania, 2021). La partecipazione alla proiezione del film è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Ispirato a fatti ed eventi realmente accaduti, ‘La Scala’ segue il viaggio spirituale di Andrei, un giovane sensibile e socialmente disadattato che, alla ricerca della formula della felicità, decide di diventare attore. Dopo la caduta del comunismo, accecato dall’illusione della libertà e della democrazia, Andrei si imbatte in una serie di eventi brutali, momenti che hanno segnato profondamente la storia recente del Paese. Trovando rifugio nel ruolo di Alëa in un adattamento teatrale de ‘I fratelli Karamazov’, il giovane si avvicina sempre di più al suo personaggio, scoprendo gradualmente la strada per comprendere la divinità. Ore 21.:00 Proiezione del film ‘La Gomera’ di Corneliu Porumboiu (Romania, 2019) La partecipazione alla proiezione del film è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Cristi è un ispettore della polizia di Bucarest che ama giocare da entrambe le parti della legge. Un’ irresistibile femme fatale, Gilda, lo coinvolge in un colpo multimilionario, ma presto i due si troveranno a dover risolvere un puzzle di imprevedibili inganni e tradimenti. L’unica speranza per portare a termine il colpo è immergersi nella bellezza mozzafiato di un’isola dove impareranno a comunicare in una lingua segreta basata sui fischi. Cristi è un personaggio oscuro, non lascia trasparire emozioni e, come gli altri protagonisti, si sente invincibile. Tutti vogliono imporre il proprio punto di vista sugli altri, un’escalation che si trasforma in un gioco di potere permanente. E l’ispettore di polizia presto si trova in una tempesta di eventi che sfuggono al suo controllo, niente va secondo i piani: da questo punto in poi prende il via un viaggio iniziatico, una sorta di avventura con molte svolte e sorprendenti colpi di scena. Da poliziotto pressoché apatico, Cristi si trasformerà e tutta la sua personalità emergerà nel momento chiave del film.
Confindustria, superospite Mattarella per l’ultima assemblea di BonomiRoma, 14 set. (askanews) – Carlo Bonomi si prepara alla sua ultima assemblea da presidente di Confindustria. Venerdì, di fronte ad una platea di oltre 2mila partecipanti riuniti all’Auditorium Parco della Musica, il leader degli industriali farà un primo bilancio dei suoi quattro anni alla guida dell’associazione di viale dell’Astronomia ed esprimerà, molto probabilmente, le proprie preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica e per le tensioni internazionali legate alla guerra russo-ucraina. Prevista, quest’anno, la partecipazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Presente, inoltre, il premier Giorgia Meloni con la squadra di governo quasi al completo.
Bonomi, nelle ultime dichiarazioni, aveva già confessato di non essersi annoiato durante la sua presidenza: “In questi anni non mi sono annoiato, sono stato eletto in pieno Covid, ho avuto il problema dello shock delle materie prime, c’è stato lo shock energetico, la guerra russo-ucraina, la più grande siccità da settant’anni, le alluvioni, 24 ore di colpo di stato in Russia” e via dicendo. Nonostante il contesto difficile però, gli imprenditori sono stati “eroi civili”, concetto caro a Bonomi che con rammarico aveva fatto notare: “il Paese non ci ama quanto noi lo amiamo”. Un tema su cui potrebbe tornare ad insistere. Resta lettera morta, invece, il famoso Patto per l’Italia, lanciato dal leader degli industriali nella sua prima assemblea e mai raccolto dalle controparti. E intanto è partita, con le consuete indiscrezioni, la corsa per la successione. Molti i concorrenti ai nastri di partenza. Tra i nomi circolati c’è quello di Enrico Carraro, attuale numero uno di Confindustria Veneto, quello del ligure Antonio Gozzi, numero uno di Federacciai, ma anche quelli di alcuni imprenditori della squadra di Bonomi. Si tratterebbe di Alberto Marenghi, vicepresidente con la delega all’Organizzazione, di Maurizio Stirpe, vicepresidente con delega al Lavoro e Relazioni industriali e di Emanuele Orsini, vicepresidente con delega per il Credito, la finanza e il fisco.
Il meccanismo di elezione del presidente di Confindustria ha tempi e rituali precisi. La partita inizierà ufficialmente a gennaio quando il Consiglio Generale estrarrà i nominativi dei tre saggi che comporranno la Commissione di designazione. I tre, estratti da una rosa di sei-nove nomi, saranno poi chiamati a sondare la base imprenditoriale, nella prima settimana dall’insediamento, e potranno ricevere eventuali autocandidature sostenute da almeno il 10% dei voti assembleari o dal 10% dei componenti del Consiglio Generale, entrambe con dichiarazione firmate dai presidenti delle associazioni o dai sostenitori membri del Consiglio Generale. Le auto candidature dovranno essere accompagnate anche dalle linee programmatiche. I saggi, d’intesa con il Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi e con il Collegio dei Probiviri, verificheranno, sotto il profilo personale, imprenditoriale, professionale e associativo, le autocandidature. La stessa Commissione di designazione comunicherà, poi, agli interessati la conclusione degli accertamenti preliminari. Nelle settimane successive, prenderà il via il tour nazionale dei saggi. Verranno ascoltati i presidenti delle Associazioni e i più importanti componenti del Consiglio Generale. Durante questo passaggio i tre raccoglieranno le espressioni di consenso sugli eventuali nominativi indicati dalle associazioni stesse e sulle autocandidature formalizzate nella prima settimana di lavoro. Dopo aver effettuato le necessarie verifiche di conformità, la Commissione provvederà a comunicare ai presidenti delle Associazioni i nomi dei candidati emersi dal giro di consultazioni e le loro linee programmatiche, che saranno richieste agli stessi qualora la Commissione avrà rilevato un consenso significativo.
Al termine delle consultazioni, i saggi individueranno i nominativi dei candidati che saranno chiamati ad ufficializzare l’accettazione della candidatura e ad illustrare il proprio programma in occasione del Consiglio Generale in genere fissato a marzo. Al di fuori dei canali di consultazione, possono essere ammessi alla presentazione della propria candidatura anche quegli imprenditori che certifichino per iscritto – con dichiarazione firmata dai presidenti delle associazioni sostenitrici – di poter disporre di un consenso pari ad almeno il 20% dei voti rappresentati nell’assemblea dei delegati, in regola con il versamento dei contributi associativi. Successivamente, di solito a fine marzo, il Consiglio generale di Confindustria voterà, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei votanti, il nome del futuro presidente che verrà poi proposto all’assemblea dei delegati. Il Consiglio generale di aprile voterà la proposta di squadra di presidenza, composta da un massimo di dieci vicepresidenti. Infine, l’assemblea dei delegati, a maggio, eleggerà il nuovo presidente, insieme alla sua squadra.
Libri, esce “Romanzetto Marino” di Paolo ZagariRoma, 13 set. (askanews) – Una travolgente e delicata commedia ambientata in una realtà che è patrimonio genetico della nostra cultura: l’estate trascorsa al mare. Il protagonista di questa opera attraversa un trentennio della nostra storia tra il 1969 e il 1998 e fotografa attraverso il sentimento, l’emozione, la scoperta, la comicità, i sensi e la malinconia una generazione cresciuta per fortuna o suo malgrado senza cellulari e senza social network.
Si intitola “Romanzetto Marino”, è l’ultimo libro di Paolo Zagari; la forma più di classica commedia all’italiana si mescola con il romanzo di formazione creando un raffinato gioco letterario in cui il comico si dissolve nel sentimento, l’affresco storico nella riflessione interiore, la spavalderia e la paura di un ragazzo che diventa uomo. “Romanzetto Marino” inizia nel 1969 con il racconto di un bambino di otto anni e mano mano con ironia, sagacia, piglio e sense of humour, mettendo a nudo la generazione che ha vissuto negli anni a cavallo dei ’70 e ’90, racconta le sue estati di gloria, di scoperta, e di battaglie, fino ad arrivare al 1998 quando quel “piccolo bambino” ha quaranta anni. Una vera e propria “educazione sentimentale” con cui attraversiamo un mondo al contempo vicinissimo e lontanissimo dal nostro, nel quale le esperienze avvengono tramite il contatto umano in prima persona e non tramite uno smartphone. Un modo diverso di crescere, maturare e amare. Nè migliore né peggiore. Il teatro di “Romanzetto Marino” e delle otto incredibili avventure del protagonista è Santa Severa, una località del litorale laziale. Uscito a luglio per Mds Editore il libro è stato nominato tra i primi dieci libri dell’estate dal settimanale Grazia (Mondadori).