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Autore: Redazione StudioNews

Paganella, auto sanitaria con infermiere operativa nei weekend dicembre

Paganella, auto sanitaria con infermiere operativa nei weekend dicembreRoma, 20 ago. (askanews) – L’auto sanitaria, con a bordo un infermiere, sarà operativa sull’altopiano della Paganella nei fine settimana di dicembre e durante le festività di fine anno. Trentino Emergenza metterà a disposizione gli infermieri mentre Croce Bianca Paganella metterà a disposizione il mezzo e i soccorritori. Sarà valutata di concerto con Apss, dopo la sperimentazione e verificata la disponibilità di personale da parte di Trentino Emergenza, l’eventuale estensione del servizio ai primi mesi del 2024 e al successivo periodo estivo. Lo conferma l’assessore alla salute Stefania Segnana.

“Il 7 agosto scorso – spiega l’assessore Segnana – abbiamo incontrato, con il direttore di Trentino Emergenza Andrea Ventura, gli amministratori di Andalo, Molveno e Fai della Paganella, assieme ai rappresentanti del direttivo della Croce Bianca Paganella. In quella occasione avevamo assicurato che, di concerto con Trentino Emergenza e Apss, avremmo verificato la possibilità di assicurare il servizio a fronte della richiesta di potenziare l’attività di soccorso in quell’ambito territoriale. Oggi siamo in grado di confermare che la sperimentazione del servizio si farà nei fine settimana di dicembre e a cavallo del nuovo anno. In base ai risultati si valuterà un’estensione”. L’assessore Segnana risponde così alle notizie di stampa e vuole rassicurare il territorio sull’inserimento di figure sanitarie tra gli operatori del soccorso. “Con la previsione della presenza di un infermiere – aggiunge l’assessore – oltre a migliorare l’assistenza alla popolazione, ci si aspetta un minore ricorso ad altri interventi, come per esempio quello degli elicotteri”.

Uragano Hilary verso Usa, declassato a categoria 1 ma “pericoloso”

Uragano Hilary verso Usa, declassato a categoria 1 ma “pericoloso”Milano, 20 ago. (askanews) – L’uragano Hilary è stato declassato a uragano di categoria 1 diretto verso la penisola messicana della Bassa California e si prevede che si indebolirà ulteriormente sulla California degli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times. L’uragano potrebbe causare inondazioni “pericolose per la vita” e potenzialmente “catastrofiche” secondo i meteorologi, prevedendo anche correnti fortissime e onde alte fino a dodici metri, lungo la costa del Pacifico del Messico. Si prevede che Hilary si indebolirà ulteriormente per diventare una tempesta tropicale prima di raggiungere la California meridionale e il Nevada meridionale, con probabili forti piogge e inondazioni. Mentre Hilary era ancora a una certa distanza dal mare all’inizio di sabato, era un uragano di categoria 4, il secondo grado più alto nella scala degli uragani Saffir-Simpson.

Manovra, Sbarra: con sciopero ora si mette il carro davanti ai buoi

Manovra, Sbarra: con sciopero ora si mette il carro davanti ai buoiRimini, 20 ago. (askanews) – “Parlare di sciopero oggi” come ha fatto il leader della Cgil Maurizio Landini “è mettere il carro davanti ai buoi”. Invece ora è il momento di “dar spazio e credito ai negoziati in tutti i tavoli aperti, che non sono né pochi né finti. È lì, nel confronto, nell’incalzare il Governo sulle nostre proposte, che si esprime il cuore della nostra funzione sindacale”. Lo ha detto il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, in un’intervista a ilSussidiario.net nella giornata in cui partecipa a un dibattito al Meeting di Cl a Rimini.

“Il sindacalismo confederale italiano è plurale, e in questa fase esprime sensibilità diverse nel modo di interpretare la propria azione – ha precisato Sbarra -. Ma gli obiettivi sono gli stessi, e tra questi credo ci sia anche la tenuta della coesione nazionale dando un’opportunità a un cambiamento partecipato. Questo per dire che parlare di sciopero oggi è mettere il carro davanti ai buoi. Noi procediamo con la nostra mobilitazione, che da due mesi va avanti sulla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione, a cui da settembre si aggiungerà il cammino dal basso delle Assemblee organizzative e grandi iniziative nazionali su lavoro, precarietà, politiche attive e democrazia economica”. Nel merito del dibattito, ha aggiunto il segretario Cisl “restiamo fermamente convinti che sia il momento di dar spazio e credito ai negoziati in tutti i tavoli aperti, che non sono né pochi né finti. È lì, nel confronto, nell’incalzare il Governo sulle nostre proposte, che si esprime il cuore della nostra funzione sindacale”. Infatti “stare con un piede nella trattativa e con l’altro in piazza rischia di auto-sabotarci, facendo saltare gli affidamenti e relegando il mondo del lavoro a un ruolo meramente protestatario. Peraltro dare spazio al dialogo non vuol dire rinunciare al conflitto: significa ricorrervi solo in caso il negoziato si rompa o non porti a nulla. Faremo il bilancio a tempo debito, senza sconti, guardando ai contenuti annunciati in Manovra”.

Sbarra (Cisl): con salario minimo si rischia di illudere la gente

Sbarra (Cisl): con salario minimo si rischia di illudere la genteRimini, 20 ago. (askanews) – Pensare che per risolvere il problema dei salari in Italia “basti una cifra sulla Gazzetta ufficiale vuol dire illudersi o peggio illudere la gente”. Lo sostiene il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, che interviene oggi, nella giornata di apertura del Meeting di Rimini, a un dibattito su “Competenze, talenti e partecipazione al lavoro”.

“Bisognerebbe cambiare linguaggio intorno al ‘salario minimo’, a partire proprio da come lo si definisce – ha spiegato Sbarra in una intervista a IlSussidiario.net -. Ai lavoratori deboli non serve una ‘paga minima’, ma una retribuzione adeguata e sempre dignitosa. Assicurare a tutti, e intendo davvero a tutti senza escludere colf e badanti, un salario dignitoso è una priorità da affrontare seriamente, senza demagogia”. Per il segretario della Cisl “serve un intervento, ma deve essere finalizzato a rafforzare ed estendere la contrattazione, come indica anche l’Europa”. Per questo “prendiamo a riferimento il Trattamento economico complessivo dei contratti prevalenti ed estendiamolo con una norma leggera, settore per settore, ai comparti affini non coperti da Ccnl o colpiti da contrattazione pirata. Non serve la legge sulla rappresentanza, i dati sulla diffusione dei contratti sono già in possesso di Inps e Cnel. Una mappatura, indispensabile per dare riferimenti agli ispettori e ai tribunali, può essere agevolata anche dall’obbligo delle imprese a stampare il codice del Ccnl sulla busta paga. Pensare che basti una cifra sulla Gazzetta ufficiale vuol dire illudersi o peggio illudere la gente”. Perché, secondo Sbarra, “si rischia una pezza peggiore del buco con l’esplosione del lavoro nero nelle fasce deboli, e un’uscita di massa dai contratti con una compressione verso il basso dei salari delle fasce medie. Ben venga allora il percorso indicato dal Governo al Cnel per individuare le condizioni di un accordo ampio e condiviso anche su una possibile norma che rafforzi relazioni industriali ed estenda la contrattazione prevalente. Bisogna procedere insieme, secondo un’impostazione politica bipartisan, coinvolgendo attivamente le parti sociali”.

Al festival di Ravello Nagano dirige l’Oro del Reno (Wagner)

Al festival di Ravello Nagano dirige l’Oro del Reno (Wagner)Ravello (Salerno), 20 ago. (askanews) – La 71esima edizione del Ravello Festival presenta l’appuntamento che più di tutti vuole affermare la vocazione originale della manifestazione, con l’esecuzione integrale di un’opera di Richard Wagner affidata ad importanti interpreti. Oggi domenica 20 agosto sul Belvedere di Villa Rufolo la Dresdner Festspielorchester unita al Concerto Koln con direttore Kent Nagano saranno protagonisti dell’evento centrale del Festival con l’esecuzione de L’Oro del Reno sotto forma di concerto, proposta in una inedita versione filologica, in esclusiva per l’Italia – è un progetto europeo che subito dopo Ravello sarà ospitato dal Festival di Lucerna – realizzata in collaborazione con il Dresdner Musikfestspiele.

L’evento è stato preceduto da un incontro aperto al pubblico in programma alla vigilia nella Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo con Kent Nagano a illustrare – in una conversazione con il direttore artistico del Festival Alessio Vlad – il progetto complessivo di rilettura del “Ring”. L’esecuzione del “Ring” (Der Ring des Nibelungen noto anche come Tetralogia, è un ciclo di quattro drammi musicali di Richard Wagner caratterizzati da un continuum narrativo che si svolge nell’arco di un prologo e di tre “giornate”: L’Oro del Reno “Das Rheingold” (prologo); La Valchiria (prima giornata); Sigfrido (seconda giornata); Il crepuscolo degli dèi (terza giornata)) con cui Richard Wagner nel 1876 inaugurò il primo Festival di Beyreuth, ha rappresentato una pagina importante della storia della musica.

In occasione della celebrazione del 150esimo anniversario di quella data sotto la direzione artistica di Kent Nagano e Jan Vogler, direttore artistico del Dresden Music Festival, l’intero ciclo sarà analizzato, provato ed eseguito, oltre che registrato in disco, partendo da quest’anno per arrivare al 2026. L’intera tetralogia sarà considerata e realizzata, avendo come riferimento il contesto storico del tempo in cui è stata concepita, sulla base delle più recenti scoperte musicologhe e dello studio della pratica esecutiva dell’epoca. Numerosi gli studiosi coinvolti: per l’approfondimento della pratica vocale del tempo, e della conseguente attenzione alla corretta pronuncia del testo letterario, fino allo studio e alla ricostruzione, o messa in uso, degli strumenti originali. Un lavoro che viene dopo l’esperienza condotta a Colonia, tra il 2018 e il 2021, intitolata “Wagner Lesarten” e avviata dal Concerto Koln assieme al Maestro Nagano. Il cast di voci che darà vita ai personaggi vedrà coinvolti alcuni dei più affermati interpreti wagneriani della scena internazionale: Simon Bailey (basso), Wotan; Dominik Köninger (basso), Donner; Mauro Peter (tenore), Loge; Tansel Akzeybek (tenore), Froh, Annika Schlicht (mezzosoprano), Fricka; Nadja Mchantaf (soprano), Freia; Gerhild Romberger (contralto), Erda; Daniel Schmutzhard (basso), Alberich; Thomas Ebenstein (tenore), Mime; Christian Immler (basso), Fasolt; Tilmann Rönnebeck (basso), Fafner; Ania Vegry (soprano), Woglinde; Ida Aldrian (soprano), Wellgunde; Eva Vogel (mezzosoprano), Floßhilde.

Il concerto sarà sopratitolato in italiano ed in inglese. I sopratitoli sono a cura di Prescott Studio, Firenze.Il Ravello Festival è sostenuto dalla Regione Campania e dal MiC.

Calcio: Mazzone, un minuto di raccoglimento in serie A

Calcio: Mazzone, un minuto di raccoglimento in serie ARoma, 19 ago. (askanews) – In occasione della prima giornata di Serie A si terrà su tutti i campi un minuto di raccoglimento in ricordo di Carlo Mazzone, decano degli allenatori italiani, che si è spento oggi all’età di 86 anni. Lo rende noto la Lega Serie A. Anche la Figc sta predisponendo un minuto di silenzio in tutti i campionati in suo ricordo.

“Carlo Mazzone prosegue la sua corsa…nell’altra vita, lasciandoci i ricordi di un grande allenatore e del ‘suo’ calcio: appassionato, schietto, genuino e sano, con uno stile che non vorremmo mai definire di altri tempi, ma che facciamo fatica a ritrovare in questi. Ciao Mister!”. Lo ha scritto su Twitter il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Per la morte di Carlo Mazzone arriva anche il cordoglio del presidente della Figc, Gabriele Gravina: “Salutiamo una vera e propria icona del calcio italiano un uomo animato da valori e principi profondi, un allenatore preparato, coraggioso e appassionato. Ha inventato uno stile unico incarnando, allo stesso tempo, serietà e umanità. Non lo dimenticheremo”.

“Carlo Mazzone era un uomo genuino e verace, custode dei valori più sani dello sport. Un grande allenatore, amato da tutti perché ha rappresentato un calcio vicino al popolo e ai suoi tifosi. Mi stringo al dolore della famiglia e di tutti i suoi conoscenti. Ci mancherai Carletto”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Questo il commento del Presidente di Lega Serie A Lorenzo Casini: “Carlo Mazzone è stato un simbolo del calcio. Era il decano degli allenatori, con il record di quasi 800 panchine in Serie A. Ha dato tantissimo a questo sport sotto ogni profilo, tecnico, sportivo e umano. La Lega Serie A si unisce commossa al cordoglio della famiglia e di tutti i tifosi italiani”.

“Un dolore enorme. Uno spazio incolmabile. Se ne va oggi un grande allenatore, un grandissimo uomo, un enorme romanista. Hai allenato la nostra Roma, la prima di papà. Ma hai fatto la storia di tutto il calcio italiano mostrando valori che oggi si trovano a fatica nel mondo dello sport, facendoti volere bene da tutti. Un gigante buono, un maestro. Ti ricorderò sempre con grande affetto mister. Mancherai a tutti”. Così Rosella Sensi ricorda su Facebook Carlo Mazzone.

Calcio, Mazzone, Totti: “Padre, mister, maestro”

Calcio, Mazzone, Totti: “Padre, mister, maestro”Roma, 19 ago. (askanews) – Pirlo, Signori, Totti, quanti giocatori Mazzone ha incontrato e lanciato nel corso della sua lunga carriera: Andrea Pirlo è stato uno dei suoi pupilli. Lo ricorda con quella foto della mitica cavalcata sotto la curva del Brescia dopo la vittoria sull’Atalanta. “Mi piace ricordati così – scrive – Ti devo tanto. Sono orgoglioso di averti incontrato e che tu mi abbia fatto crescere come uomo e come calciatore. Ancora una volta grazie di tutto Carletto”. Per Beppe Signori: “Ti ho incontrato nel momento più difficile della mia carriera, ma la ritengo una fortuna incredibile, per me sei stato come un padre, grazie di tutto riposa in pace. Ti ricorderò sempre con grande affetto”. Francesco Totti scrive: “Il ricordo della leggenda giallorossa numero 10: “Padre, mister, maestro. Semplicemente Carlo Mazzone. Eternamente grazie Mister”.

Calcio, Mazzone, Buffon: “Mi disse… Oggi me sembravi Lazzaro”

Calcio, Mazzone, Buffon: “Mi disse… Oggi me sembravi Lazzaro”Roma, 19 ago. (askanews) – “Carlo Mazzone rappresenta una icona calcistica che ha catturato il mio cuore. La passione travolgente che riversava nelle squadre è stata davvero unica e irripetibile”. Comincia così il ricordo di Gigi Buffon per Carletto Mazzone scomparso oggi all’età di 86 anni. Buffon che ricorda un aneddoto legato alla sua carriera calcistica. “A riprova del suo magnifico temperamento ho un aneddoto fantastico a margine di un Parma-Brescia finita 3-0. Sul punteggio di 1 a 0 ed a 15 min dalla fine ho fatto una tripla parata che ha salvato il risultato. A fine gara mi ha incrociato e in mezzo a una trentina di persone e mi ha detto “A Buffon… ma che t’ho fatto. Oggi me sembravi Lazzaro… che te rialzavi sempre!” La notizia della sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo impatto resterà per sempre vivo”.

Calcio, Mazzone, le società ricordano il gentiluomo del calcio

Calcio, Mazzone, le società ricordano il gentiluomo del calcioRoma, 19 ago. (askanews) – Il calcio italiano piange Carlo Mazzone, morto oggi all’età di 86 anni. Tra i primi messaggi di cordoglio quello della sua Roma.

“Ciao Mister. Ti vorremo sempre un bene immenso Forza Roma!” il tweet della società giallorossa”. Mazzone legato per sempre all’Ascoli: “L’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A., il patron Massimo Pulcinelli, la dirigenza tutta, la prima squadra e lo staff sportivo, il settore giovanile e i dipendenti piangono la scomparsa di Carletto Mazzone: se ne va un’icona della storia bianconera, un allenatore d’altri tempi, un uomo straordinario che ha fatto della schiettezza, dell’umanità e della semplicità le sue caratteristiche principali. Simbolo e mito del calcio ascolano e italiano resterà per sempre negli annali del calcio. Il club, profondamente commosso e addolorato, rivolge alla famiglia le più sincere e sentite condoglianze. Ciao Carletto, ciao grande Uomo. Costantino ti accoglierà a braccia aperte!”.

Il ricordo del Napoli: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, Mister Garcia, i dirigenti, i calciatori, lo staff tecnico, i collaboratori e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio e si uniscono al dolore della famiglia Mazzone per la scomparsa del caro Carlo, un vero galantuomo del calcio”. Quello della Fiorentina: “Il Presidente Rocco Commisso, la sua famiglia e tutta la Fiorentina si uniscono al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Carlo Mazzone. Il Club esprime le più sentite condoglianze ai suoi familiari”. Il Bologna ricorda: “Per tre volte è stato sulla nostra panchina. Con lui abbiamo vissuto il gusto genuino del calcio: è stato un grande professionista, ma sapeva parlare a tutti come uno di famiglia. Carlo Mazzone ha onorato i nostri colori. Ci mancherai, Mister”.

Il Torino lo saluta così: “Con Carlo Mazzone il calcio perde uno straordinario interprete. Nessun allenatore più di lui presente in serie A. Potremmo ricordarlo con mille parole, ne usiamo solo tre. Un grande uomo” Cordoglio anche dalla Lazio: “Ci lascia una figura storica del nostro calcio, professionista esemplare che ha sempre interpretato con passione e dedizione il suo essere prima giocatore e poi tecnico, con il suo modo unico e speciale di stare in panchina”.

Il Cagliari ricorda: “L’Europa conquistata insieme, il carattere schietto e una grande e incondizionata devozione verso i nostri colori. Grazie per averci fatto vivere emozioni così forti, i tifosi rossoblù non ti dimenticheranno mai. Ciao Mister, ciao Carletto”. Il ricordo del Frosinone: “Il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, e tutto il Club giallazzurro, sono vicini al dolore della famiglia Mazzone per la scomparsa dell’indimenticato Carlo, prima calciatore e poi decano degli allenatori in Italia”. E ancora Empoli, Lecce, Udinese, Perugia e tante altre squadre che hanno consosciuto il tecnico.

Un caso di peste suina in un allevamento nel Pavese

Un caso di peste suina in un allevamento nel PaveseMilano, 19 ago. (askanews) – Un caso di positività alla peste suina africana è stato confermato dal centro di referenza nazionale in un allevamento di maiali a conduzione familiare della provincia di Pavia, nel comune di Montebello della Battaglia, già ricompreso nella recente zona di restrizione I. Ne dà notizia l’assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, a valle della cabina di regia tenutasi questa mattina a cui hanno preso parte oltre agli assessorati e le direzioni generali Welfare e Agricoltura di Regione Lombardia, l’Ats di Pavia, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna e Vincenzo Caputo, commissario straordinario alla peste suina africana.

Si tratta, fa sapere una nota, di un caso isolato e non sono stati messi in evidenza contatti a rischio con altri allevamenti. Nei prossimi giorni verranno incrementate, nelle zone limitrofe, le attività di sorveglianza e di contenimento dei cinghiali. L’anomalo aumento della mortalità ha fatto sorgere il sospetto di psa al proprietario dell’azienda, un piccolo allevamento di suini da ingrasso (circa 160 animali) a conduzione familiare, con annesso macello aziendale. A seguito del riscontro di psa, immediatamente è stata condotta, da parte del personale del Dipartimento veterinario della Ats di Pavia, dell’Unità Operativa Veterinaria di Regione Lombardia e dell’Istituto zooprofilattico, l’indagine epidemiologica tesa a verificare le possibili cause di introduzione del virus in allevamento. Tale indagine ha permesso di escludere il contatto diretto tra i suini presenti e cinghiali, grazie alla presenza delle specifiche misure di biosicurezza previste dalle norme e adottate dall’allevamento. Sono stati quindi effettuati specifici campionamenti per verificare l’eventuale possibilità di contagio indiretto tramite gli automezzi aziendali e i mangimi utilizzati in azienda.

Sono attualmente in corso, sotto la supervisione della Ats di Pavia, le attività di depopolamento dell’allevamento, che si concluderanno nella giornata di oggi. Nell’incontro della cabina di regia il commissario straordinario è stato aggiornato sulle azioni intraprese ed è stata stilata una pianificazione di incontri per condividere la definizione di misure aggiuntive a tutela del patrimonio suinicolo lombardo.

“Il caso riscontrato – commenta l’assessore Beduschi – purtroppo non ci sorprende e rende indispensabile l’adozione delle massime misure di precauzione per coloro che operano a contatto con gli allevamenti. Allo stesso tempo, nella riunione tenuta assieme all’assessore Bertolaso con il commissario Caputo, è emerso che alle politiche di contenimento devono affiancarsi sempre di più quelle di eradicazione, a partire dall intensificazione delle attività di controllo e abbattimento dei cinghiali che ormai da mesi, nel territorio pavese e nelle regioni confinanti, hanno raggiunto una presenza invasiva ed eccessiva”.