Antitrust, avviata istruttoria sul sistema d’allarme VerisureRoma, 26 lug. (askanews) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Verisure Italy per presunte condotte illecite riguardo alla commercializzazione del sistema d’allarme Verisure. Lo riporta un comunicato dell’Authority. Secondo l’Autorità, l’attività promozionale relativa all’impianto Verisure, effettuata tramite diversi canali pubblicitari (cartelloni stradali, sito web, spot televisivi), presenterebbe profili di ingannevolezza. La società, infatti, lascerebbe intendere che, con la sottoscrizione del contratto, il consumatore acquista un impianto d’allarme, quando invece si abbona ad un servizio di allarme con apparati e componenti dati solo in comodato gratuito; ciò comporterebbe costi aggiuntivi in caso di recesso o di riscatto. Verisure, inoltre, ostacolerebbe il consumatore in caso di recesso dal contratto, ritardando le operazioni di disinstallazione e di smontaggio del sistema d’allarme e continuando a fatturare i canoni di abbonamento, anche dopo aver ricevuto la richiesta di recesso. Infine, nelle condizioni contrattuali Verisure avrebbe inserito l’autorizzazione automatica ad iniziare la prestazione durante il periodo di recesso di 14 giorni (previsto dalla legge in caso di contratti sottoscritti al di fuori dei locali commerciali) e un riferimento non chiaro riguardo al foro competente in caso di eventuali controversie dei consumatori con la società. Oggi i funzionari dell’Autorità – – conclude la nota – hanno svolto un’ispezione nella sede legale e amministrativa della società Verisure Italy con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Caldo, il geriatra: attenzione sì, ma nessun allarmismoRoma, 26 lug. (askanews) – “É vero, l’estate 2023 sta registrando temperatura notevoli e, per quanto sia giustissimo adottare le corrette precauzioni, attenzione a non fare terrorismo ed allarmismi inutili”. A parlare è Vincenzo Marigliano, professore emerito di medicina interna, già ordinario di Geriatria e direttore della prima clinica medica e della Scuola di specializzazione dell’Università La Sapienza, oggi punto di riferimento della Clinica Villa Margherita di Roma.
Il professore, di là del sensazionalismo mediatico fatto da alcune testate “a caccia” di notizie, sottolinea come la parola d’ordine sia ‘buon senso’, nella misura in cui quest’estate è certamente calda ma non troppo diversa dalle precedenti. “Sicuramente,” ha continuato il professore: “come ogni anno bisogna tener presente che le categorie più a rischio sono i bambini e gli anziani, ovvero le persone che maggiormente possono andare soggette alla disidratazione dal momento che, per ragioni fisiologiche percepiscono meno la sete. Con la differenza che i bambini, naturalmente dotati di abbondanti riserve idriche, sono maggiormente portati a bere dai genitori o altri adulti di riferimento che li seguono costantemente. Mentre gli anziani, con minori riserve idriche, vengono spesso lasciati soli a loro stessi e, quindi, sono esposti ad un rischio di disidratazione decisamente maggiore, dovuto anche alle difficoltà di deglutizione.” “Chiaramente – continua Maragliano – in queste circostanze anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. In estate il mio consiglio è di implementare le dosi di verdura e frutta, non solo per fornire all’organismo il corretto apporto di vitamine e sali minerali ma anche perché, per il loro essere composte in gran parte di acqua, contribuiscono all’idratazione generale dell’organismo. Ovviamente, qualora i nutrienti introdotti attraverso il cibo non fossero sufficienti, per esempio in caso di pressione bassa o eccessiva sudorazione, è opportuno integrare gli elettroliti aumentando il sale nelle pietanze o attraverso integratori specifici”.
“In sintesi, volendo dare dei numeri, ovvero delle indicazioni più precise, la raccomandazione è bere, come minimo, due litri d’acqua al giorno che, per le persone più magre e diligenti, possono tranquillamente diventare tre. Per gli anziani che vivono da soli il suggerimento è di preparare 4 bottigliette da mezzo litro numerate, così da essere certi di non andare al di sotto la dose minima necessaria. Chiaramente, in alternativa all’acqua si possono bere tisane fresche o altre bevande; tenendo presente che è opportuno limitare gli zuccheri e le bibite gasate. Gli alcolici sono del tutto sconsigliati dal momento che sono nemici dell’idratazione; non solo non apportano alcun beneficio all’organismo ma ostacolano l’idratazione, sia con il senso di torpore che riduce la sensazione di allarme per cui siamo portati ad idratarci, sia consumando acqua, perché, per essere smaltiti richiedono molti liquidi”.
“Per quanto riguarda l’abbigliamento, il modo migliore per sopportare il caldo è tenere coperta la cute; utilizzare tessuti chiari, se possibile traforati e, se si è costretti, ad uscire nelle ore più calde, il mio consiglio è quello di coprire sempre la testa, oppure, in assenza di un copricapo uscire con i capelli bagnati”. Il professor Maragliano ha poi aggiunto: “Per le donne in gravidanza, oltre a tutte le indicazioni sopracitate, chiaramente si consiglia una maggiore accortezza e, soprattutto, in caso di gonfiore alle gambe si raccomanda di contattare subito il proprio medico perché è un sintomo da non sottovalutare mai, in nessun caso”. Poi un’ultima parola sull’aria condizionata. “Va benissimo utilizzarla e refrigerare gli ambienti ma senza esagerare. L’ideale è evitare di creare una differenza di temperatura superiore ai 7 gradi tra interno ed esterno, dal momento che uno sbalzo termico eccessivo potrebbe causare effetti collaterali, rendendo anche molto meno tollerabile la temperatura esterna. Per questo, quando si esce il mio consiglio è quello di vestirsi a strati per evitare un eccessivo sbalzo di temperatura quando si entra in esercizi commerciali e viceversa. Per quanto riguarda la climatizzazione domestica, mi preme ricordare che l’importante è togliere l’umidità, anche la notte. Infatti, se si refrigera la camera da letto prima di coricarsi, avendo l’accortezza di attivare la funzione deumidificante, si potrà dormire tranquillamente, senza dover stare sotto il getto d’aria tutta la notte.”
Villa Margherita è la clinica privata che da oltre 70 anni mette i pazienti al centro, assicurando loro un’assistenza professionale a trecentosessanta gradi, caratterizzata da medici di primo livello, attrezzature all’avanguardia e un comfort che ricorda un albergo di lusso più che una clinica privata. Il tutto grazie ad un modello organizzativo, sviluppato dall’amministratore delegato Dino Ciucci che intende creare valore per trasferire valore.
Torna “Frasso Musica”, festival musicale a Frasso Sabino (Rieti)Roma, 26 lug. (askanews) – Tutto pronto per la XXXIII edizione del Festival musicale che ogni anno richiama in Sabina artisti, musicisti e cantanti da tutta Italia. Manca veramente poco alla 33esima edizione di Frasso Musica, la kermesse musicale che ogni anno si tiene a Frasso Sabino (RI), imprescindibile manifestazione di riferimento in Sabina. Tutto reso possibile dalla Pro Loco di Frasso Sabino, dal Comune di Frasso Sabino e dal sostegno della Fondazione Varrone e della Regione Lazio, sotto la direzione artistica di Fabrizio Fiorini.
Anche quest’anno la location sarà incastonata nella meravigliosa cornice laziale di Frasso Sabino, posto a 412 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini. Come nelle edizioni precedenti, quella del 2023 sarà animata da grandi artisti, musicisti e cantanti, con una programmazione live ricca di novità e di gradite conferme. Si inizia il 5 agosto, con la polistrumentista e cantante Lavinia Mancusi e la fisarmonica di Mauro Menegazzi, che ci proporranno un pot-pourri di canti della tradizione popolare. Si proseguirà il 7 agosto con l’esibizione di giovani allievi, future promesse della musica classica. L’8 agosto sarà la volta del Mokambo Jazz Quartet, un gruppo che proporrà musica swing d’autore accompagnato dal coro Modern Forma Singers. Il 9 agosto è la serata della musica barocca, con Le 4 stagioni di Antonio Vivaldi, magistralmente interpretate dal violino solita SoichiIchikawa e dall’Orchestra l’Anello Musicale, sotto la direzione di Luigi Poggiogalle. Il 10 agosto si cambia genere con Mufasa e le Abatjour, che si esibiranno in un programma che spazia dal rock al blues, dal funky alla bossa nova. L’11 agosto è il turno del gruppo Hanami, che proporrà musica country e pop. Il 12 agosto c’è la musica lirica, con La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi, interpretata da Fulvia Mastrobuono, Mauro Utzeri e Francesco Utzeri, accompagnati dall’Orchestra l’Anello Musicale diretta da Luigi Poggiogalle. Il 13 agosto si chiude la manifestazione con il gruppo Sbampy Brothers, che proporrà musica soul e funk.
“Siamo pronti ad accogliere a Frasso Musica tutti gli amanti della buona musica – dice il vicesindaco di Frasso Sabino, Matteo Ippoliti – un Festival che nasce dal desiderio di aggregazione culturale, con lo scopo anche di mantenere un evento ormai storico ed unico, entrato a far parte della tradizione della nostra Sabina”. “Ringraziamo chi ogni anno, oltre alla Proloco ed al comune di Frasso Sabino, sostiene il Festival, ossia la Fondazione Varrone e la Regione Lazio, perché riconoscono il valore storico della manifestazione e ci aiutano a valorizzare la cultura e la musica nel nostro bellissimo territorio”, aggiunge Gianluca Statuti, consigliere comunale con delega alla cultura.
“Il nostro obiettivo è quello arricchire ogni anno di più la manifestazione – spiega il direttore artistico, Fabrizio Fiorini – cercando di scoprire e dar spazio alle nuove frontiere musicali. Un ringraziamento va a tutti i musicisti che calcheranno nuovamente questo palco. Ma un grazie speciale va soprattutto al pubblico, che da anni ci sostiene e crede in noi”.
Clima, Mattarella e Sakellaropoulou: preoccupati per MediterraneoRoma, 26 lug. (askanews) – La Presidente della Repubblica ellenica Katerina Sakellaropoulou ed il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella hanno avuto un colloquio telefonico in cui hanno espresso “forte preoccupazione per l’emergenza climatica che sta colpendo con particolare violenza la regione del Mediterraneo”. Lo fa sapere un comunicato congiunto del Presidente della Repubblica Italiana e della Presidente della Repubblica Ellenica.
“La Presidente Sakellaropoulou ringraziando per l’invio di mezzi aerei per far fronte agli incendi che colpiscono la Grecia – si legge ancora nella nota – ha sottolineato la necessità di un’iniziativa congiunta da parte dei Paesi dell’Europa del Sud per affrontare i rischi climatici nel Mediterraneo. Il Presidente Mattarella, dopo aver espresso il suo sostegno e ricordato che anche l’Italia sta affrontando gravi conseguenze dovute al cambiamento climatico, ha risposto positivamente alla proposta. Grecia e Italia possono creare un fronte comune per sensibilizzare l’Unione Europea, gli altri Paesi del Mediterraneo e tutta la comunità internazionale, al fine di agire più rapidamente ed efficacemente per contrastare gli effetti della crisi climatica”. “I due Presidenti hanno quindi concordato di lavorare insieme per sensibilizzare e coinvolgere i loro omologhi dei Paesi europei del Mediterraneo”, conclude il comunicato congiunto.
Eventi estremi a Venezia: MoSE efficace se attivato in anticipoRoma, 26 lug. (askanews) – Gli eventi estremi, sempre più frequenti ed intensi a causa del cambiamento climatico antropogenico, destano serie preoccupazioni per gli impatti sociali ed economici, in particolare per la città di Venezia.
Nello studio “Dynamical diagnostic of extreme events in Venice lagoon and their mitigation with the MoSE”, recentemente pubblicato su “Scientifics Reports” di Nature, un team di ricercatori internazionali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), del Centre national de la recherche scientifique (Cnrs), della Radboud University e del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia ha sviluppato una metodologia di diagnostica dinamica per comprendere meglio gli eventi estremi di acqua alta (ESL) nella laguna di Venezia e per valutare l’efficacia del MoSE (Modulo Elettromeccanico Sperimentale) nella loro mitigazione. La ricerca – informa l’Ingv – ha l’obiettivo di fornire nuove strategie e soluzioni per mitigare gli effetti dei sempre più frequenti eventi estremi di acqua alta nella laguna di Venezia, indotti dal cambiamento climatico e dall’aumento globale del livello marino. La laguna di Venezia è particolarmente vulnerabile agli eventi climatici estremi che possono causare eventi di acqua alta eccezionali e danni significativi, come avvenuto l’ultima volta nel novembre 2019.
I ricercatori, pertanto, hanno sviluppato una metodologia di diagnostica dinamica basata su due indicatori: la dimensione istantanea e la persistenza inversa. Questi indicatori, derivati dalla combinazione della teoria degli eventi estremi e dei sistemi dinamici, consentono di anticipare il verificarsi e l’entità degli eventi meteomarini estremi nella laguna di Venezia. “Abbiamo basato lo studio su un’analisi approfondita dei dati registrati dal Centro Previsioni e Segnalazioni Maree di Venezia nella laguna e sull’utilizzo di metodi matematici per comprendere i meccanismi che portano ad eventi estremi di livello marino che colpiscono Venezia e sull’efficacia delle misure di mitigazione”, ha affermato Tommaso Alberti, ricercatore dell’Ingv e primo autore della ricerca.
“Le performances del MoSE, sistema di protezione recentemente messo in funzione e progettato proprio per salvaguardare la città di Venezia dagli eventi estremi di livello marino che colpiscono sempre più frequentemente la laguna, sono state valutate in relazione ai valori dei due indicatori dinamici. Il nostro studio dimostra che il MoSE agisce efficacemente riducendo e controllando l’ampiezza delle fluttuazioni del livello del mare con l’azione delle barriere mobili. Tuttavia, la sua efficacia è fortemente influenzata dalla tempistica della sua attivazione. I nostri risultati indicano che il MoSE può fornire un valido supporto per mitigare gli eventi estremi di acqua alta solo se pienamente operativo diverse ore prima del verificarsi di un evento significativo”, aggiunge Marco Anzidei, coautore della ricerca che è stata svolta anche grazie al progetto europeo Savemedcoasts2, coordinato dall’Ingv e finanziato dalla Commissione Europea sotto l’egida della Protezione Civile Europea DG-ECHO. La promozione della ricerca scientifica dedicata all’elaborazione di soluzioni innovative per affrontare le nuove sfide ambientali è parte fondamentale della collaborazione internazionale dell’Ingv per proteggere le aree vulnerabili di alto valore storico, ambientale e turistico come la laguna di Venezia. Lo studio è stato effettuato grazie alla collaborazione tra Ingv e il Comune di Venezia con il Centro Previsioni e Segnalazione Maree, nell’ambito del progetto europeo Savemedcoasts2.
In Senato sfiducia M5s a Santanchè: spregiudicata, deve dimettersiRoma, 26 lug. (askanews) – “E’ imprescindibile che il nostro Paese e le sue istituzioni siano salvaguardate, nel loro prestigio e nella loro dignità, anche attraverso il doveroso principio di ‘onorabilità’ per coloro cui sono affidate funzioni pubbliche. Ne consegue la responsabilità politica anche del presidente del Consiglio dei ministri, che, ai sensi dell’articolo 95 della Costituzione, dirige la politica generale del Governo”. E’ quanto si legge nella mozione di sfiducia preparata dal M5s nei confronti del ministro del Turismo Daniela Santanchè, che stamattina è all’esame dell’aula del Senato.
Nel testo, tra l’altro, si sottolinea che “dalle inchieste giornalistiche emerge una tendenza a considerare le regole del mercato e le regole sindacali e previdenziali come orpelli di impaccio alla libertà imprenditoriale, condotte spregiudicate che non possono essere proprie di un ministro. In conclusione dunque il M5s “esprime la propria sfiducia al ministro del Turismo, senatrice Daniela Garnero Santanché, e lo impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.
Polemico il leader di Azione Carlo Calenda: “Chiediamo le dimissioni della Santanché, riteniamo assurdo che resti al suo posto dopo il modo in cui si è comportata”, ma “la mozione di sfiducia è il più grande regalo che il M5s sta facendo a questo governo. Il governo ribadirà la fiducia e Meloni potrà dire che il Parlamento sovrano l’ha confermata. Proprio una stupidaggine. Noi – ha aggiunto – usciremo dall’Aula, non parteciperemo al voto”.
Renault e Nissan raggiungono intesa definitiva su nuovo assettoMilano, 26 lug. (askanews) – Renault e Nissan firmano gli accordi “definitivi” sul riassetto dell’alleanza tra le case automobilistiche (a cui partecipa anche Mitsubishi). Come già annunciato a febbraio, Renault e Nissan avranno partecipazioni incrociate per il 15% delle rispettive società; mentre Renault trasferirà il 28,4% elle azioni Nissan in un trust francese. Ci si aspetta che il nuovo assetto possa essere operativo dall’ultimo trimestre del 2023.
Nell’ambito degli accordi, Nissan si è impegnata a investire 600 milioni di euro in Ampere, società del gruppo Renault per lo sviluppo della mobilità elettrica, divetandone un investitore strategico. Makoto Uchida, presidente e ceo di Nissan, ha spiegato che “con la finalizzazione degli accordi definitivi, siamo entrati nella prossima fase di collaborazione con Renault e Mitsubishi Motors in aree di innovazione reciprocamente vantaggiose. Questo creerà ulteriore valore attraverso iniziative allineate all’ambizione 2030 di Nissan e alla strategia di elettrificazione. L’opportunità di investimento in Ampere integra e rafforza l’attuale spinta elettrica di Nissan in Europa e produrrà numerose sinergie, tra cui l’efficienza dei costi, la conformità alle normative e una più ampia gamma di prodotti e propulsori elettrici”.
Luca de Meo, ceo del Gruppo Renault, ha spiegato che “questi accordi ci forniscono una solida base per riattivare le attività commerciali in tutto il mondo nei mercati chiave, con il potenziale di generare centinaia di milioni di valore per Renault, Nissan, Mitsubishi e gli stakeholder. Ci danno l’agilità strategica di cui abbiamo bisogno più che mai in un ambiente in rapida evoluzione come quello attuale. Siamo tutti impegnati con la giusta mentalità e accogliamo Nissan come un partner forte nel nostro prossimo EV e Software pure player Ampere”.
Edison: nel primo semestre Mol +33% a 829 milioni, utile netto -7%Milano, 26 lug. (askanews) – Edison ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un margine operativo lordo in crescita del 33,3% a 829 milioni. A trainare la crescita, spiega il gruppo, è stato il crescente contributo delle vendite del segmento Gas&Power sul mercato finale, della produzione rinnovabile, nonché dei servizi energetici e ambientali. L’utile netto è pari a 187 milioni (-7%), anche a causa degli oneri dipendenti dalle attività di rigenerazione territoriale nelle aree degli stabilimenti ex Montedison. I risultati risentono, inoltre, di un forte impatto negativo derivante dal ritardo nelle consegne di Gnl dagli Stati Uniti, che ha indotto la Società ad avviare un contenzioso arbitrale.
I ricavi di vendita si sono attestati a 9,973 miliardi, in calo dai 13,22 miliardi del primo semestre del 2022, risentendo soprattutto della contrazione dei volumi e dei prezzi del gas naturale venduto, che ha portato i ricavi della Filiera Attività Gas a 6,783 miliardi (-34,3% rispetto al primo semestre 2022). In lieve flessione anche i ricavi della Filiera Energia Elettrica (-2,5% a 4,374 mld), per effetto principalmente della contrazione della produzione termoelettrica, in parte compensata dall’incremento di quella rinnovabile (+9%) che ha beneficiato della ripresa dell’idroelettrico e dell’aumento della generazione eolica a seguito dell’entrata in produzione dell’impianto di Mazara 2 e di una variazione di perimetro, legata all’acquisizione di 66 MW eolici in Campania, avvenuta a luglio 2022. L’indebitamento finanziario al 30 giugno si attesta a 191 milioni da 477 milioni del 31 dicembre 2022, grazie ai buoni risultati della gestione operativa, che mette il Gruppo nelle condizioni di rafforzare ulteriormente la sua posizione nei business della transizione energetica.
Deutsche Bank: nel semestre ricavi +8%, utile cala a 2,3 miliardiMilano, 26 lug. (askanews) – Deutsche Bank archivia la prima parte del 2023 con ricavi in crescita dell’8% a 15,1 miliardi di euro, con un utile netto di 2,3 miliardi di euro in calo del 7% in un anno “per un maggiore tax rate”. L’utile ante imposte è di 3,3 miliardi di euro, “il livello più alto dal 2011”, fa sapere l’istituto tedesco.
Christian Sewing, ad di Deutsche Bank, ha spiegato che “nella prima metà del 2023 abbiamo dimostrato ancora una volta una buona dinamica di crescita. Questo ci mette sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi finanziari per il 2025. I riacquisti di azioni che abbiamo pianificato ci permettono di raggiungere i nostri obiettivi di distribuzione di capitale ai nostri azionisti”. Il piano di buyback prevede 450 milioni di riacquisti nel 2023, per 1,75 milioni di euro di capitale agli azionisti nel 2022-2023.
Porsche: ricavi I sem +14% a 20,4 mld, conferma target 2023Milano, 26 lug. (askanews) – Porsche chiude il I semestre 2023 con ricavi in crescita del 14% a 20,43 miliardi di euro (+14%) e un utile operativo pari a 3,85 miliardi di euro (+10,7%). Il ritorno sulle vendite è pari al 18,9% (19,4% nel I sem. 2022), nella parte alta del target indicato fra 17-19%. Il flusso di cassa netto dell’Auto cala a 2,22 miliardi di euro (da 2,39 miliardi di euro) a causa degli investimenti in prodotti e innovazione. A causa degli investimenti e delle scorte più elevate, il margine di cash flow netto per l’auto è stato dell’11,7% (anno precedente: 14,5%). Le consegne ai clienti sono aumentate del 14,7% a 167.354 auto nei primi sei mesi del 2023.
In calo il titolo a Francoforte: Porsche cede l’1,87% a 108,9 euro a fronte di un Dax in calo dello 0,25%. “Ancora una volta abbiamo registrato conti positivi e allo stesso tempo abbiamo investito molto nel nostro futuro. Questo dimostra il nostro impegno senza compromessi per la nostra strategia. Il feedback dei nostri clienti e i nostri risultati dimostrano che siamo sulla strada giusta”, afferma il Ceo, Oliver Blume.
Porsche sottolinea come la situazione economica globale “rimane tesa”, in particolare per forniture, disponibilità di componenti, aumento generale dei costi e varie tensioni geopolitiche. Tuttavia, il gruppo conferma le sue previsioni per l’intero anno 2023, a condizione che la situazione economica globale e della catena di fornitura non peggiori in modo significativo. Alla fine dell’intero anno 2023, Porsche prevede un ritorno sulle vendite operativo del gruppo compreso tra il 17 e il 19% a fronte di ricavi compresi tra 40 e 42 miliardi di euro. “Nonostante le sfide globali, stiamo investendo molto nel nostro sviluppo, nelle innovazioni e nell’intero ecosistema Porsche per prodotti e servizi futuri. Siamo risoluti nel nostro impegno per andare avanti con la nostra strategia di lusso sportivo moderno”, sottolinea il Cfo, Lutz Meschke. La divisione servizi finanziari Porsche Financial Services (PFS) ha continuato la sua crescita costante nei primi sei mesi dell’anno: il fatturato è salito a 1,65 miliardi di euro (anno precedente: 1,62 miliardi di euro). L’utile operativo è sceso a 147 milioni di euro (anno precedente: 216 milioni di euro). Il decremento è dovuto principalmente alla valutazione delle coperture sui tassi di interesse.