Rinnovabili, parere formale Ue a Italia su infrazione direttiva 2023Roma, 12 feb. (askanews) – La Commissione europea ha intrapreso un nuovo passo formale nella procedura di infrazione sulle normative per accelerare i progetti sulle energie rinnovabili a carico di Italia e altri sette paesi Ue. L’esecutivo comunitario ha infatti inviato pareri formali ai paesi coinvolti (che includono anche Spagna, Francia, Cipro, Olanda, Slovacchia e Svezia) per la mancata trasposizione nelle leggi nazionali di una direttiva del 2023.
Con un comunicato, la Commissione avverte gli 8 Stati “hanno due mesi di tempo per rispondere ed assumere le misure necessarie”. Altrimenti potrà decidere di deferire i casi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Lotta alle disuguaglianze, un incontro con StiglitzRoma, 12 feb. (askanews) – Cosa serve oggi per rendere i sistemi fiscali a livello internazionale e in Italia più equi e progressivi e rafforzarne il potenziale ridistributivo, al fine di ridurre le acute disuguaglianze economiche e sociali che attraversano la nostra società?
Prenderà le mosse da qui l’incontro pubblico “Lotta alle disuguaglianze, contrasto alla povertà e politiche di welfare: il ruolo dei sistemi fiscali”, promosso da Oxfam Italia, dalla Commissione ICRICT e dal centro studi NENS, in programma venerdì 14 febbraio a Roma, dalle 9.45 alle 13.00 presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (in via Paganica, 3). Il convegno, che vedrà la partecipazione di economisti di fama internazionale, esponenti della società civile e del mondo politico, si pone l’obiettivo di stimolare una discussione pubblica sul necessario ripensamento delle politiche fiscali all’insegna di una maggiore equità distributiva e a sostegno di un welfare universalistico. Ad aprire la prima sessione della mattina dedicata ad una prospettiva internazionale sarà il Premio Nobel per l’Economia, Prof. J. E. Stiglitz, in dialogo con la co-presidente di ICRICT e docente presso la University of Massachusetts Amherst, Jayati Ghosh e l’ex Ministro dell’Economia dell’Argentina e commissario ICRICT, Martín Guzmán.
A seguire, la seconda sessione si concentrerà sulle analisi e proposte per il contesto italiano, con gli interventi del policy advisor su giustizia fiscale di Oxfam Italia, Misha Maslennikov, del presidente di Nens, Giuseppe Pisauro e di Andrea Roventini, economista e docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. A presiedere le sessioni sarà Vincenzo Visco, già ministro delle Finanze. L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alle reazioni dei rappresentanti politici, chiamati a commentare le proposte avanzate nei panel precedenti, per contrastare la tendenza che negli ultimi decenni ha portato all’allontanamento, in molti Paesi, tra cui il nostro, da un costrutto più egalitario dei sistemi impositivi: attraverso un maggior prelievo verso chi ha di più per finanziare trasferimenti monetari verso chi è in condizione di maggior bisogno o tramite l’erogazione gratuita di servizi pubblici come sanità, istruzione, mense scolastiche, alloggi popolari e altre infrastrutture sociali fondamentali per garantire un benessere equo e sostenibile per tutti.
Hanno finora confermato la loro partecipazione la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, il Presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni per l’Alleanza Verdi e Sinistra.
Sos Mediterranee: in due anni 4.225 migranti morti in mareMilano, 12 feb. (askanews) – Nei due anni di applicazione del Decreto Piantedosi, sono 4.225 i migranti morti nel Mediterraneo. È quanto emerge dai dati presentati questa mattina dall’organizzazione Sos Mediterranee Italia nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
Dal 2022 al 2024, le navi delle Ong che sono attive nel Mediterraneo sono state tenute lontane dalle zone di salvataggio e soccorso per un totale di 735 giorni, a causa dell’assegnazione di porti lontani, e hanno percorso un totale di 135mila km aggiuntivi: tre volte e mezzo il giro del mondo. La sola Ocean Viking ha speso 1,3 milioni di euro in più tra il 2022 e il 2024: 171 giorni di navigazione aggiuntivi e oltre 63mila km percorsi in più per raggiungere porti assegnati distanti anche 1000km da dove avvengono i salvataggi. “Ma la cosa più grave – ha spiegato Valeria Taurino, direttrice di Sos Mediterranee – al netto dei danni oggettivi per le navi del soccorso civile, è che lasciando scoperta questa lingua di mare, il Mediterraneo centrale è diventato ancora più pericoloso per le persone che provano ad attraversarlo: nei 735 giorni totali in cui le navi delle Ong sono state tenute lontane, quante persone sono scomparse o sono state intercettate dalla guardia costiera libica? La cosa certa è che nei due anni di applicazione del Decreto Piantedosi, sono morte 4225 persone in quel tratto di mare: di fronte a questa tragedia, sono state le persone a pagare il prezzo più alto delle politiche italiane; politiche che ostacolano in ogni modo chi lavora per salvare uomini, donne e bambini”.
“Oggi siamo qui – ha continuato Taurino – per chiedere che il Governo garantisca il rispetto del diritto marittimo internazionale e decida la fine della consuetudine di assegnare porti di sbarco lontani, che prolungano inutilmente le sofferenze dei naufraghi a bordo delle navi delle Ong; inoltre, chiediamo di revocare il decreto-legge 1/2023 e il decreto -legge 145/2024 eliminando le restrizioni che ostacolano le operazioni di soccorso. Poche settimane fa, il team della Ocean Viking si è trovato in una situazione drammatica: dover rianimare una bambina siriana di 7 anni, poi deceduta all’ospedale di Malta. Queste sono le storie dietro ai numeri, queste sono le tragedie umane che parte della politica ha deciso di ignorare”.
Lombardia, Mazzali: qui cuore pulsante della cosmetica mondialeMilano, 12 feb. (askanews) – “La Lombardia è il cuore pulsante della cosmetica mondiale con un fatturato che ha superato gli 11 miliardi di euro nel 2024, oltre il 66% del totale nazionale. Qui nascono i brand più prestigiosi, e si sviluppano le tecnologie, le formule e i processi produttivi che contribuiscono a scrivere il futuro della bellezza a livello globale”. Così l’assessore al Turismo, Moda e Design della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ha partecipato oggi all’inaugurazione del Beauty Hub di L’Oréal Italia.
Durante il suo intervento, Mazzali ha sottolineato il ruolo strategico della Regione nel sostenere un settore che si distingue per innovazione, sostenibilità e qualità imprenditoriale. “Le nostre imprese investono il 6% del loro fatturato in ricerca e sviluppo, il doppio della media nazionale. Regione Lombardia è al loro fianco per rafforzare questo primato, incentivando la formazione dei giovani talenti e accompagnando la transizione verso una cosmesi sempre più sostenibile ed etica”. L’assessore ha inoltre evidenziato come il settore stia vivendo una fase di crescita straordinaria. Nel 2023, il fatturato della cosmetica in Lombardia è aumentato del 14,4% e le esportazioni di prodotti Made in Italy hanno registrato un incremento del 20,5%, segnando un’ulteriore conferma della capacità delle imprese di adattarsi e competere su scala globale. “Questo trend positivo dimostra che la cosmetica non è solo un’industria in espansione, ma una vera e propria forza trainante per il PIL italiano e per la promozione del Made in Italy nel mondo. I mercati esteri rappresentano una leva sempre più strategica, e il nostro settore sta rispondendo con un’offerta di prodotti innovativi, sostenibili e di altissima qualità”.
Il Beauty Hub di L’Oréal Italia, progettato per essere un luogo di collaborazione e innovazione, è stato costruito seguendo i più alti standard di sostenibilità, con le certificazioni LEED Platinum, WiredScore Platinum e WELL Platinum. “Non è solo una sede aziendale, ma un manifesto di valori. Qui si sperimenta un nuovo modo di lavorare, dove bellezza, tecnologia e responsabilità sociale si incontrano per creare valore. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere per mantenere la leadership del nostro settore nel mondo”. Mazzali ha infine ribadito l’importanza del settore per l’economia lombarda e nazionale: “La cosmetica non è solo un’industria, è cultura, identità e savoir-faire. È uno degli asset più strategici per la nostra economia e una delle eccellenze del ‘Made in Italy’ che il mondo ci riconosce. Regione Lombardia continuerà a investire per supportare la crescita e l’internazionalizzazione di questo comparto, consapevole del suo impatto in termini di occupazione, innovazione e sviluppo sostenibile”.
Sanremo, Bianca Balti: Non vengo a fare la malata di cancroSanremo, 12 feb. (askanews) – “Quando ho deciso di partecipare al festiva ho detto a Carlo: non vengo a fare la malata di cancro, vengo a fare la top model e la professionista. Non è che non voglio raccontare il dolore ma stasera voglio fare una celebrazione della vita, non voglio piangermi addosso, parleremo dei miei dolori in un’altra sede” ha detto Bianca Balti stasera sarà sul palco dell’Ariston come co-conduttrice.
“Cerco di mandare messaggi positivi, quando mi sono ammalata alcuni brand non mi hanno più chiamata, ma magari per non disturbarmi, ma io sono viva e sono qui e sono pronta a lavorare” ha aggiunto raccontando che il post sui social sul fatto che lavorava meno non era polemica.
Mattarella all’università per stranieri: è l’Italia accogliente e apertaPerugia, 12 feb. (askanews) – “Questo ateneo ha offerto un’immagine dell’Italia paese accogliente ed aperto e vorrei sottolinearlo ringraziando il rettore della sua relazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo, a braccio, alla cerimonia per i 100 anni dell’Università per Stranieri di Perugia.
Mattarella ha quindi sottolineato i “compiti di grande rilievo di questo ateneo che meritano l’apprezzamento della Repubblica” e, davanti alle richieste del rettore Valerio De Cesaris che sottolineato l’esigenza di “maggiore attenzione e amicizia” nell’accogliere gli studenti italiani in Italia, il capo dello Stato ha risposto: “Le seguirò con l’attenzione adeguata”. “Nessuno qui è straniero – ha insistito Mattarella – riprendo questa espressione del rettore, sono tutti in casa propria gli studenti presenti in questo ateneo, questo avviene nella consapevolezza di essere specchio del mondo nelle sue preziose diversità”, diversità “che arricchiscono”.
“Tutto è nell’ottica e nella convinzione che la cultura sia veicolo di pace e di dialogo, di amicizia, sembrano affermazioni scontate ma non lo sono”, ha aggiunto Mattarella, soprattutto “in questa nostra stagione nella quale registriamo fenomeni contraddittori, guerre, violenze, disorientamenti” e contemporaneamente” “grandi opportunità offerte della scienza” che destano “interrogativi”.
Sanremo, Conti: il video del Papa girato il 12 gennaio, arrivato il primo febbraioSanremo, 12 feb. (askanews) – “Ho tenuto segreto a tutti il video del Papa, anche alla Rai, ieri l’ho mandato in regia”. Carlo Conti, in conferenza stampa, rivela i dettagli di come è nato il videomessaggio del Papa al Festival rispondendo indirettamente all’indiscrezione sul fatto che fosse stato registrato precedentemente.
“Mia madre mi ha detto sempre di osare e quindi dopo la giornata mondiale dei bambini che ho presentato ho scritto il 12 gennaio una lettera al Pontefice attraverso Padre Enzo Fortunato e il video è arrivato sabato 1 febbraio. Sono riuscito a tenerlo nascosto”, ha aggiunto il direttore artistico del Festival di Sanremo.
Sanremo, le migliori esibizioni per il pubblico social secondo IZIRoma, 12 feb. (askanews) – Anche quest’anno, con l’inizio di Sanremo, il pubblico si è scatenato sui social per commentare sia le esibizioni sul palco e sia i momenti più curiosi dello show. Grazie al monitoraggio e all’analisi delle piattaforme X (Ex Twitter), Facebook e Instagram, IZI S.p.A. ha stilato una classifica del gradimento degli artisti che si sono esibiti nella prima serata. I risultati:
Joan Thiele ha conquistato il primo posto tra i performer più apprezzati dal pubblico social. Willie Peyote si è rivelato il meno gradito, raccogliendo commenti prevalentemente negativi.
Clara è passata quasi inosservata, guadagnandosi il titolo di artista più ignorata. Cristicchi si è invece distinto come il più chiacchierato, generando il numero più alto di discussioni online.
Inoltre, i dati IZI S.p.A. hanno evidenziato differenze nelle preferenze tra uomini e donne: gli utenti di genere maschile hanno maggiormente apprezzato i Modà, mentre per il pubblico femminile il gradimento più alto è andato a Fedez. Infine, l’analisi si è focalizzata anche su chi ha raccolto il maggior sentiment positivo, soprattutto in confronto al giorno precedente, mettendo in luce l’andamento delle aspettative social nel corso dell’evento. Per tutti gli artisti il sentiment positivo è aumentato rispetto alle giornate precedenti quinti hanno superato le aspettative nella prima serata del Festival.
Tensione Cina-Filippine per dispiegamento missili UsaRoma, 12 feb. (askanews) – E’ tensione tra la Cina e le Filippine a causa del dispiegamento nell’arcipelago del Sudest asiatico di batterie di missili Typhon statunitensi. Oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha avvertito Manila e i filippini di non commettere “ulteriori errori” e di non farsi “del male da soli”.
“Esortiamo le Filippine a cambiare rotta e a compiere una scelta strategica che sia veramente nell’interesse fondamentale della nazione e del suo popolo”, ha detto Guo nella quotidiana conferenza stampa a Pechino. “Non commettete – ha aggiunto – ulteriori errori in merito al sistema missilistico a medio raggio Typhon: non fatevi del male da soli”. Manila e Washington sono legati da un patto di mutua difesa e le recenti tensioni nel Mar cinese meridionale tra Filippine e Cina hanno portato a un aumento delle forze Usa nell’area. In occasione di recenti esercitazioni, sono state portate batterie di missili Typhon e dislocate sulle coste di fronte alla Cina, senza essere mai ritirate.
A inizio mese, il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha lanciato un messaggio a Pechino: se la Cina la smetterà con i suoi comportamenti “aggressivi e coercitivi”, Manila ritirerà i missili che hanno fatto infuriare le autorità cinesi, le quali hanno parlato di un “incitamento alla corsa agli armamenti”. Marcos ha detto di “non comprendere i commenti cinesi sui missili Typhon”, visto che loro stessi hanno sistemi missilistici “mille volte più potenti di quelli che abbiamo noi”. E ha aggiunto: “Facciamo un accordo con la Cina: smettetela di rivendicare il nostro territorio, di minacciare i nostri pescatori e fate aver loro una vita, smettetela di abbordare le nostre barche, di usare i cannoni ad acqua sulla nostra gente, di sparare laser contro di noi, smettetela insomma con i vostri comportamenti aggressivi e coercitivi (…). Se lo farete, noi in cambio restituiremo i missili Typhon agli Stati uniti”. Guo Jiakun ha ribadito oggi che il dispiegamento di quei missili comporta gravi rischi e ha segnalato che Manila aveva promesso che quello schieramento sarebbe stato solo “temporaneo”, fino al termine delle esercitazioni congiunte con gli Usa. Invece, questo impegno è stato “disatteso” e si è arrivati persino a dichiarare l’intenzione di acquistare un proprio sistema di missili a medio raggio per ottenere capacità deterrente, collegando apertamente la questione del Mar cinese meridionale al problema dei missili. “Un’approccio che non solo appare assurdo, ma estremamente pericoloso”, ha detto Guo, aggiungendo: “E’ risaputo che il sistema missilistico a medio raggio Typhon è un’arma strategica offensiva, la cui gittata copre la maggior parte dei paesi del Sud-est asiatico. Lo schieramento, da parte degli Stati uniti, di questi missili nelle Filippine mina gravemente la pace e la stabilità regionale, danneggiando i legittimi interessi di sicurezza degli altri paesi”.
Le Filippine, ha detto ancora il portavoce, “collaborando con gli Stati uniti nell’introduzione del sistema Typhon, stanno consegnando la propria sicurezza e la difesa nazionale, introducendo inoltre il rischio di contrapposizioni geopolitiche e di una corsa agli armamenti nel territorio nazionale, un atto che nuoce sia a loro stessi che agli altri”. La Cina – ha proseguito – “non resterà a guardare mentre i propri interessi di sicurezza vengono minacciati o danneggiati, e neppure gli altri paesi della regione accetteranno comportamenti così devianti”.
Sanremo, un valzer di famiglia nel video del brano di BrunoriRoma, 12 feb. (askanews) – Un delicato e giocoso valzer di famiglia che segue il movimento dei pianeti attorno al Sole (la figlia Fiammetta) per tracciare il sistema cosmico brunoriano, dove a fare capolino sono, frame dopo frame, gli affetti più cari dell’artista. Da oggi è ufficialmente fuori il video clip, girato in Calabria, del brano “L’albero delle noci” (Island Records), che ieri sera ha segnato il debutto di Brunori Sas in gara al 75esimo Festival di Sanremo.
Per entrare nell’universo intimo e familiare dell’artista cosentino, “L’albero delle noci” è anche un videoclip per la regia di Giacomo Triglia, prodotto da Borotalco TV e con il contributo di Calabria Film Commission: pesca a piene mani nella cinematografia internazionale, il video scritto da Giacomo Triglia e dallo stesso Dario Brunori. “Il video ha avuto una gestazione abbastanza lunga, non riuscivamo a trovare un’idea che ci convincesse a pieno e che rendesse giustizia al tenore della canzone – ha spiegato Brunori Sas- . Giacomo Triglia mi ha fatto poi vedere un film di Béla Tarr, ‘Le armonie di Werckmeister’, e ci siamo ispirati alla rappresentazione vivente del sistema solare per la scena in cui ho coinvolto tutta la mia famiglia, a partire da mia figlia. Come una sorta di festa di compleanno, Fiammetta viene guidata da me in un gioco in cui lei interpreta il Sole, e al centro della stanza illumina tutti gli altri pianeti, tutti noi. Allo stesso tempo volevamo che il video avesse qualcosa di magico, da qui la corsa di Fiammetta tra i pianeti. E poi l’inizio e la fine, con questo ‘canguro tra passato e presente’ in cui appare idealmente una Fiammetta adulta che ritorna sul luogo della festa e ricorda quel momento con nostalgia, lo stesso sguardo malinconico con cui ci guarda mentre noi tutti andiamo via. Ci piaceva l’idea – ha concluso Brunori Sas – che il video avesse un tenore cinematografico, per questo lo abbiamo girato in pellicola, optando per delle scelte di quasi totale piano sequenza per dare l’idea di un tempo che non fosse collegato esattamente alla musica, ma che raccontasse un mood”.
L’albero delle noci dà anche il titolo al nuovo album del cantautore, in uscita il 14 febbraio per Island Records. Le 10 tracce del nuovo progetto, che arriva a 5 anni dall’ultimo lavoro “Cip!”, affondano le radici in “una dimensione profonda e riflessiva”, risultato di un processo che ha riportato Brunori Sas al motivo originario del suo fare musica: “sciogliere i nodi interiori costruendo canzoni che sappiano miscelare squarci di vita personali e storie dal valore universale”. A dare una direzione inedita a questo viaggio musicale, il sodalizio artistico con Riccardo Sinigallia, che ha prodotto l’intero disco al fianco di Brunori. Dopo l’avventura sanremese, che nel corso della serata Cover proprio di venerdì 14 febbraio lo vedrà calcare il palco dell’Ariston al fianco di Riccardo Sinigallia e di Dimartino in un sentito omaggio a Lucio Dalla sulle note de “L’anno che verrà”, per Brunori Sas sarà tempo di live: da marzo prenderà il via il tour 2025 di Brunori Sas.