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Olio, aperte le iscrizioni per il Concorso internazionale Sol d’Oro

Olio, aperte le iscrizioni per il Concorso internazionale Sol d’OroMilano, 20 gen. (askanews) – Si sono aperte ieri le iscrizioni per il Concorso oleario internazionale Sol d’Oro, conosciuto come uno dei più selettivi e rigorosi al mondo, che si svolge in modalità “blind tasting” e con una giuria internazionale di qualificati panelist. Le iscrizioni chiuderanno l’8 marzo mentre la 22esima edizione del Concorso si terrà dall’11 al 18 marzo a Veronafiere.

Proiettato all’estero fin dal suo esordio, tanto da sdoppiarsi nelle edizioni Emisfero Nord e Sud, il Concorso presenta sei categorie: Extravergine (Fruttato Leggero, Medio e Intenso), Monovarietale, Biologico e Dop. Sono ammessi a gareggiare gli oli d’oliva extravergini, italiani ed esteri, prodotti commercializzati da aziende e frantoi che dimostrino di produrre un quantitativo minimo di 1.500 litri per ciascun olio inviato. A chi produce e mette sul mercato un olio evo in un quantitativo inferiore (da 500 a 1.499 litri) è dedicata la categoria “Absolute Beginners”. Gli oli vincitori di medaglia e quelli insigniti di Gran Menzione possono riportare in etichetta la dicitura “Concorso Internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord/Sud 2023” con colori e indicazioni diverse a seconda del premio attribuito (Sol d’Oro – Sol d’Argento – Sol di Bronzo – Gran Menzione). Come per la categoria “Absolute Beginners”, si è tenuto conto di un mercato fatto di piccoli produttori con un riconoscimento a loro dedicato e opportunamente distinto dalle tre etichette del Sol d’Oro. Così viene lanciata da questa edizione la nuova sezione “Big Producers” dedicata anche all’industria olearia, alle imprese di imbottigliamento e alle realtà imprenditoriali che producono e imbottigliano grandi quantità di olio extra vergine di oliva italiano. Le ragioni sono espresse con chiarezza nel regolamento del Concorso: “Riconosciuta l’importanza del mercato oleario detenuto da grandi industrie olearie, società commerciali e di imbottigliamento, cooperative, organizzazioni di produttori in qualsiasi forma giuridica e per offrire un’occasione di confronto tra pari, sul fronte del livello qualitativo dell’olio extravergine di oliva dalle stesse commercializzato, viene istituita una particolare categoria di concorso denominata ‘Big Producers’”.

Veronafiere: SOL sarà dedicato solo al mondo dell’olio di oliva

Veronafiere: SOL sarà dedicato solo al mondo dell’olio di olivaMilano, 19 gen. (askanews) – Il salone SOL diventa “International Olive Oil Trade Show” e sarà dedicato unicamente al mondo dell’olio di oliva. Lo ha annunciato Veronafiere parlando di “un ritorno alle origini, perché in tale veste era stata ideata ed aveva preso il via la rassegna nel 1987”.

“Con ‘SOL 2024’ Veronafiere muove il primo passo di un piano pluriennale finalizzato a un nuovo posizionamento dei brand dell’area wine&food con l’obiettivo di creare ulteriori opportunità commerciali con iniziative mirate, migliorare il posizionamento di quelle esistenti e incrementare la partecipazione di espositori e visitatori professionali” ha spiegato l’Ad, Maurizio Danese, parlando di “un progetto che si inserisce nella linea del Piano strategico 2024-2026 della Fiera di Verona e che sarà attuato per gradi, presentandolo al mercato in momenti diversi in modo da poter coniugare le nuove proposte con un corretto piano di comunicazione”. SOL nel calendario di Veronafiere rimane concomitante a Vinitaly e la 28esima edizione della rassegna dedicata all’oro verde è in programma dal 14 al 17 aprile 2024, sempre nell’Area C (ingresso porta San Zeno), in cui condivide gli spazi con i vini bio di Vinitaly. Target di SOL, in questa fase, è il settore horeca Italia ed estero “per il quale è in atto uno specifico progetto di incoming di operatori qualificati”. Per il Salone dell’olio vergine ed extravergine d’oliva, l’orizzonte di piano” è quello di sviluppare un progetto molto più articolato”, ragione per la quale già a partire da quest’anno viene ampliata la merceologia. Sarà così possibile per gli espositori portare all’attenzione del mercato anche le olive da tavola, i sott’oli, le paste spalmabili a base di olio di oliva, gli oli aromatizzati, i prodotti per la cosmesi a base di olio e quelli nutraceutici a base di olio e foglie di oliva.

“Per il comparto olivicolo – conclude Veronafiere – è in avanzata fase di studio un progetto fieristico che include anche l’innovazione tecnologica e traguarda il 2025 posizionandosi in un periodo diverso dalla primavera”.

Base Concordia in Antartide avrà un forno per la pizza napoletana

Base Concordia in Antartide avrà un forno per la pizza napoletanaMilano, 19 gen. (askanews) – “L’Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn) ha deciso di regalare alla base Concordia, un progetto trentennale nazionale di ricerca in Antartide, un forno per pizza napoletana e un percorso di formazione per i 30 ricercatori italo-francesi che rimarranno lì 12 mesi con temperature che arrivano a -84.7 gradi. Siamo entusiasti, avere la pizza napoletana rappresenta per noi il modo migliore per poter condividere con la comunità scientifica internazionale l’elemento culturale italiano per eccellenza”. Lo ha annunciato Giorgio Budillon, ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera l’Università Parthenope di Napoli, al “Vera Pizza Day” promosso dall’Avpn.

“L’edizione appena conclusa di Vera Pizza Day è stata da record, a conferma che la pizza è un fenomeno sempre più globale” ha spiegato l’associazione, aggiungendo che “le 22 masterclass in diretta da 16 Paesi hanno riscontrato un grande successo sia nei numeri che nell’entusiasmo dimostrato dai pizza lover”. “Un successo planetario che accresce il nostro desiderio di portare l’affascinante mondo della pizza napoletana in ogni angolo del globo” ha commentato il presidente Avpn, Antonio Pace, sottolineando che “‘no borders, no limits’ è infatti il nostro claim e sin questo 2024 vogliamo impegnarci per ampliare i confini della nostra associazione”. Oltre alle masterclass, molto seguito ha avuto anche il convegno “Verace senza confini”, durante il quale sono intervenuti diversi importanti player di settore sul tema dell’espansione della pizza che continua a conquistare nuovi mercati. Per i “Sant’Antuono Awards” sono stati premiati Antonio Puzzi, direttore di “Pizza e Pasta Italiana”, Paolo Torino, Presidente di Canale 21 e i quattro presidenti di delegazione, Peppe Miele, Manabu Odawara, Johnny di Francesco e Andrè Nevoso Guidon, “per essersi distinti nella divulgazione della cultura della pizza napoletana”.

R. Toscana sostiene richiesta della Dop per Aglione della Valdichiana

R. Toscana sostiene richiesta della Dop per Aglione della ValdichianaMilano, 19 gen. (askanews) – E’ stato avviato l’iter per far diventare Dop l’Aglione della Valdichiana, e la Regione Toscana, che ha appena adottato parere favorevole, sostiene il percorso intrapreso dall’Associazione dei produttori e dei trasformatori di questo ortaggio simile all’aglio, che lo scorso dicembre ha ufficialmente iniziato la registrazione come Prodotto di origine protetta in Europa.

“L’aglione della Valdichiana, prodotto fortemente identitario che continua ad essere coltivato con tecniche tradizionali che si tramandano sin dall’epoca degli Etruschi, ha quasi rischiato l’estinzione e solo negli ultimi anni la produzione è stata ripresa grazie al suo territorio che ne ha accolto e preservato la coltivazione e lo ha fatto arrivare ai giorni nostri grazie alla cura in piccoli orti familiari” ha dichiarato la vicepresidente e assessora all’Agroalimentare, Stefania Saccardi, parlando di “un lavoro prezioso che negli ultimi anni ha fatto diventare l’aglione una coltura da pieno campo, ricercata ben oltre il territorio di produzione. Mi sembra dunque – ha concluso – un passaggio naturale, meritato e fortemente atteso, la promozione a prodotto Dop grazie alla quale la Regione non potrà che arricchire il suo patrimonio di prodotti d’eccellenza”. Sebbene il nome richiami l’aglio, l’aglione appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae, del porro, ma da questi e da altri aglioni di altre aree, si contraddistingue chimicamente per un minor numero di composti volatili nel profilo sensoriale, questa peculiarità certamente ne caratterizza l’aroma delicato e tipico. Viene utilizzato per l’alimentazione umana previa essiccazione naturale o utilizzato per aromatizzare sughi e creme destinati alla gastronomia. Localmente è sempre stato valorizzato tramite mercati e fiere dell’agricoltura, ed è inoltre protagonista di diversi piatti della cucina tradizionale, in particolare i pici all’Aglione, ormai piatto tipico dell’areale di produzione.

La Regione Toscana ha ricordato che l’areale individuato per la Dop dell’Aglione della Valdichiana , un’ampia zona pianeggiante comprendente 17 Comuni delle province di Arezzo e Siena in Toscana e dieci delle province di Perugia e Terni per l’Umbria, è l’area che un tempo venne definita da Leonardo da Vinci “Lago di Val di Chiana”, coincidente con l’intera valle in cui scorreva il Clanis.

Vino, “Prima dell’Alta Langa 2024” sarà il 18 marzo al Regio di Torino

Vino, “Prima dell’Alta Langa 2024” sarà il 18 marzo al Regio di TorinoMilano, 19 gen. (askanews) – La “Prima dell’Alta Langa 2024” andrà in scena lunedì 18 marzo, dalle 10 alle 17.30, al Teatro Regio di Torino, teatro tra i più grandi d’Europa e una delle più celebri istituzioni lirico-sinfoniche del panorama nazionale, con cui il Consorzio Alta Langa ha stretto una partnership dalla scorsa estate.

Alla grande degustazione riservata agli operatori del settore, saranno presenti sessanta produttori di Alta Langa con oltre 150 etichette in assaggio. Ogni banco sarà assistito da un sommelier dedicato e sono previste due masterclass (a numero chiuso, su prenotazione) dedicata al potenziale di invecchiamento delle alte bollicine piemontesi. Si tratta della sesta edizione della manifestazione, che negli anni si è spostata in luoghi diversi ma sempre di grande impatto, l’ultimo dei quali è stata la Reggia di Venaria. “Anno dopo anno, edizione dopo edizione, l’evento del Consorzio Alta Langa cresce e si consolida, così come la nostra compagine: se nella prima edizione del 2018 i produttori presenti alla manifestazione erano 18, con circa 40 etichette in degustazione, l’anno scorso a Venaria eravamo in 60 aziende con 150 diversi vini” ha spiegato la presidente del Consorzio Alta Langa, Mariacristina Castelletta, sottolineando come questo evento “si conferma l”occasione per poter assaggiare un’ampissima selezione di alte bollicine piemontesi, incontrare i produttori ed entrare pienamente a contatto con lo spirito di una Denominazione in netto sviluppo, in Italia e non solo”.

Il Consorzio è nato nel 2001 e oggi conta più di 70 Case spumantiere e 90 viticoltori associati, che coltivano complessivamente 440,5 ettari di vigneto su un territorio collinare che abbraccia le province di Asti (178 ha), Cuneo (215 ha) e Alessandria (47,5 ha). La produzione si aggira sui 3,2 milioni di bottiglie, il 90% delle quali destinate al mercato interno e il 10% all’export. L’Alta Langa è prdotto con uve Pinot Nero e Chardonnay, può essere bianco o rosé, brut o pas dosé, deve fare almeno 30 mesi di affinamento sui lieviti ed è esclusivamente millesimato. Ha ottenuto la Doc nel 2002 e la Docg nel 2011, retroattiva al millesimo 2008.

Vino, un progetto di logistica sostenibile per le Colline del Prosecco

Vino, un progetto di logistica sostenibile per le Colline del ProseccoMilano, 19 gen. (askanews) – Un accordo di collaborazione tra la Regione Veneto e gli enti a vario titolo coinvolti per la gestione sostenibile della logistica nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (Treviso), che coinvolga le numerose Cantine e aziende agricole presenti con l’obiettivo di sviluppare soluzioni sostenibili innovative per decongestionare il traffico dei mezzi pesanti che percorrono le frazioni e le borgate, ridurre le emissioni e preservare la bellezza e la vivibilità di questo territorio. Ad annunciarlo è stato il governatore Luca Zaia, spiegando che “anche a causa della morfologia unica del paesaggio, la viabilità all’interno dell’area non ha potuto avere l’evoluzione necessaria a supportare la mole di traffico generata dallo sviluppo economico del territorio”.

“In terre vocate alla coltivazione della vite e al turismo è fondamentale mettere in atto tutti gli strumenti per la tutela e la valorizzazione di questo meraviglioso luogo, ambito di produzione vinicola del Prosecco Docg nonché sito dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco” ha sottolineato il presidente della Regione, precisando che “il servizio sarà attivato in forma sperimentale con capofila il Comune di Valdobbiadene, incaricato di individuare le Cantine e gli operatori logistici con i quali dare il via al progetto”. “Gli operatori effettueranno il ritiro e lo stoccaggio rapido delle merci presso alcune superfici dalle quali partirà la consegna alle Cantine durante alcune giornate predefinite” ha proseguito Zaia, aggiungendo che “contestualmente sarà attivato un portale per la gestione operativa per alcuni mesi per mappare frequenze e modalità di servizio. In caso di esito positivo della sperimentazione, il progetto sarà esteso a tutto il territorio. Un impegno – ha concluso – che sosteniamo fortemente per una gestione più sostenibile della logistica in un sito ambientale e culturale di straordinario valore, tra i luoghi più belli e caratteristici del Veneto”.

Photo credits: Arcangelo Piai

Ambasciatori del gusto: sei nuove aziende entrano nel club dei partner

Ambasciatori del gusto: sei nuove aziende entrano nel club dei partnerMilano, 18 gen. (askanews) – L’associazione italiana Ambasciatori del gusto inizia il nuovo anno con una crescita del proprio club dei partner, la rete di aziende che sceglie di affiancare l’ente nel suo percorso di salvaguardia e valorizzazione della cultura enogastronomica e agroalimentare italiana nel mondo. Electrolux Professional, Essse caffè, Molino Dallagiovanna, Gioiella Latticini, Piazza Effepi, Silikomart le new entry che vanno ad aggiungersi alle altre quattordici realtà imprenditoriali.

“La nostra Associazione cresce di giorno in giorno. Nel 2023 abbiamo accolto oltre cinquanta nuovi associati e molti altri sono in valutazione per l’ingresso – dichiara Alessandro Gilmozzi, Presidente dell’Associazione – Constatare che il nostro operato è sempre più apprezzato e ricercato anche dai principali attori della filiera di cui rappresentiamo il fulcro è motivo di profondo orgoglio nonché uno stimolo concreto a proseguire su questa strada. È la conferma che il ‘fare squadra’ non è solo possibile bensì necessario e funzionale. Per questo abbiamo adottato una nuova e differente visione, multidisciplinare e collettiva. Questo è AdG, una bellissima squadra e sempre più forte”. A conferma della dinamicità dell’ente e della sua capacità di dialogare con le aziende gli Ambasciatori del gusto affiancheranno i partner Moretti Forni ed Essse caffè durante tutta la loro permanenza al Sigep 2024. “Siamo da sempre convinti della grande opportunità di mettere a fattor comune il know how imprenditoriale, la passione per i prodotti, l’amore per i territori – commenta Gianluca De Cristofaro, direttore generale di AdG – Il risultato è una progettualità continua che ha sempre come finalità la valorizzazione, la promozione del made in Italy e la crescita di un gruppo che collabora con spirito sinergico”.

Vino, Consorzio Asti Docg a Sigep con Accademia maestri pasticceri

Vino, Consorzio Asti Docg a Sigep con Accademia maestri pasticceriMilano, 18 gen. (askanews) – Dal 20 al 24 gennaio il Consorzio Asti Docg torna nel quartiere fieristico di Rimini in occasione della 45esima edizione di Sigep, il salone internazionale della pasticceria, panificazione artigianale e caffè. Per tutta la durata della manifestazione l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti, oltre ad essere serviti in purezza, affiancheranno le creazioni dolci e salate dei maestri pasticcieri italiani all’interno dello spazio allestito dall’Ampi. Inoltre, l’Asti Spumante sarà anche nei calici dell’”Ampi Sound”, l’aperitivo quotidiano di fine giornata firmato dall’Accademia.

Si consolida così la partnership tra l’ente consortile piemontese e l’Accademia dei maestri pasticceri italiani (Ampi), che conferma ancora una volta l’abbinamento tra le bollicine aromatiche più antiche d’Italia e le produzioni artigianali di alta pasticceria.

Vino, da 2 a 4 febbraio a Verona “Amarone Opera Prima” con annata 2019

Vino, da 2 a 4 febbraio a Verona “Amarone Opera Prima” con annata 2019Milano, 18 gen. (askanews) – “Amarone Opera Prima”, la preview delle annate del Consorzio vini Valpolicella, taglia il traguardo della ventesima edizione e, per la presentazione del millesimo 2019 di 70 aziende, punta i riflettori sul futuro del re dei rossi veneti tra nuove tendenze di consumo, cambiamenti climatici e metamorfosi dei mercati. La tre giorni, in programma a Verona nel seicentesco Palazzo della Gran Guardia dal 2 al 4 febbraio, apre così il calendario delle anteprime del vino in Italia.

A fare da prologo all’evento, venerdì 2 febbraio, saranno due masterclass riservate e sui invito alla stampa di settore nazionale ed estera: “Amarone, the next big thing in wine collecting?” guidata da JC Viens, e “Amarone: the new wave” condotta da Filippo Bartolotta. In entrambi gli appuntamenti, in degustazione una selezione di annate di Amarone per evidenziare l’attitudine di uno dei fine wine italiani più famosi al mondo a diventare asset di investimento per i collezionisti e per raccontarne l’evoluzione produttiva. Il cartellone di “Amarone Opera Prima” entra nel vivo sabato 3 febbraio con l’avvio ufficiale della manifestazione che prevede in apertura, alle 11 il talk dal titolo “Clima, produzione e mercati: la Valpolicella alla prova del cambiamento”. A riflettere su un combinato disposto di forte attualità, che vede il Consorzio vini Valpolicella fare da apripista a un confronto che coinvolge tutto il settore, saranno il presidente Christian Marchesini, il vicepresidente Andrea Lonardi, il responsabile Osservatorio del vino di Uiv, Carlo Flamini, e Maurizio Ugliano, docente di Enologia dell’Università di Verona, con la moderazione del direttore di Telenuovo, Andrea Andreoli.

A seguire “Amarone Opera Prima: sipario con Vittorio Grigolo”: un “vis-à-vis” con uno dei più giovani e talentuosi tenori del panorama lirico mondiale e, dal 2013, anno del suo debutto in Arena, protagonista del Festival lirico della città scaligera. Alle 12.30 i settanta produttori della Valpolicella apriranno i banchi di assaggio per la stampa e dalle 16.30 alle 19 anche agli appassionati. Domenica 4 febbraio, l’evento è invece dedicato interamente al pubblico (dalle 10 alle 17) e si chiuderà con il party “Winenot X Amarone Opera Prima” promosso in collaborazione con l’associazione Winenot e il Gruppo giovani del Consorzio vini Valpolicella (dalle 18 alle 23).

Vino, Cotarella (Assoenologi): Rivella è stato un pioniere illuminato

Vino, Cotarella (Assoenologi): Rivella è stato un pioniere illuminatoMilano, 17 gen. (askanews) – “Ezio Rivella è stato il presidente per eccellenza di Assoenologi. È stato uno dei protagonisti assoluti dell’enologia italiana, in particolare negli anni ’70, ’80 e ’90 del secolo scorso, quando il nostro settore era ancora alla ricerca di un’identità e di una posizione. Se esiste l’enologia moderna ed evoluta, motivo principale del rinascimento dei vini italiani, lo dobbiamo in larga parte a Ezio, un autentico pioniere del mondo del vino. Capace di interpretare la professione con doti manageriali e imprenditoriali. Così come se oggi Assoenologi è l’associazione che tutti conosciamo, lo dobbiamo anche al suo ultradecennale impegno alla guida degli enologi ed enotecnici italiani, avvenuto a cavallo tra la metà degli anni ’70 e ’80. Ci lascia un grande professionista, un amico e soprattutto un grande uomo”. Così il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha ricordato la scomparsa del collega, scomparso la notte scorsa.

Rivella aveva ricoperto la carica di presidente di Assoenologi dal 1975 al 1986.