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Vino, dal 29 al 31 marzo a Tortona torna “Derthona Due.Zero”

Vino, dal 29 al 31 marzo a Tortona torna “Derthona Due.Zero”Milano, 16 mar. (askanews) – Dal 29 al 31 marzo, a Tortona (Alessandria), torna “Derthona Due.Zero”, evento dedicato alla nuova annata del Timorasso, il vitigno autoctono a bacca bianca dei Colli Tortonesi. Tre giorni di degustazioni, approfondimenti e masterclass, con la partecipazione di oltre 50 produttori.


L’appuntamento, giunto alla quinta edizione, è organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per promuovere e valorizzare il Derthona, vino simbolo del territorio. La sede dell’evento sarà il Museo Orsi di Tortona, che ospiterà un grande banco d’assaggio aperto al pubblico sabato 29 e domenica 30 marzo, mentre lunedì 31 sarà riservato agli operatori del settore. Oltre alle degustazioni, il programma prevede due masterclass di approfondimento, in programma sabato e domenica alle 16. “La novità di quest’anno è l’aggiunta di un terzo giorno dedicato esclusivamente agli operatori”, spiega Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, aggiunendo che “abbiamo voluto rispondere al crescente interesse verso il Derthona, offrendo più tempo e opportunità per approfondire la conoscenza di questo grande bianco”.


Vitigno storico dei Colli Tortonesi, il Timorasso ha radici che risalgono al Medioevo ed è coltivato in un territorio unico, situato tra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Le sue colline, modellate da sei valli, Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera e Spinti, poggiano su suoli argillosi e compatti, caratterizzati dalle marne azzurre, le stesse presenti nella dorsale che da Barolo arriva fino alla Toscana. Nel 2009, la superficie vitata all’interno della Denominazione era di appena 25 ettari, oggi ha superato i 400. Anche il Consorzio è cresciuto, contando oggi 108 soci impegnati nella valorizzazione del Timorasso.

Vino, da 7 a 11 luglio a Montalcino la Summer School Sanguis Jovis

Vino, da 7 a 11 luglio a Montalcino la Summer School Sanguis JovisMilano, 16 mar. (askanews) – Torna la Summer School di Sanguis Jovis, Alta scuola di Formazione sul Sangiovese di Fondazione Banfi: la sua ottava edizione, che si terrà all’Officina creativa dell’abitare a Montalcino (Siena) dal 7 all’11 luglio, ha come titolo “Heritage. Frontiera del valore fra terroir e storytelling”. Venticinque allievi, “selezionati fra i migliori giovani italiani”, saranno i protagonisti, al pari degli oltre 20 docenti di un programma didattico e culturale disegnato da Attilio Scienza e Alberto Mattiacci, fatto di lezioni, seminari, esercitazioni, degustazioni, visite e dibattiti.


Scopo di questa edizione della scuola estiva è dimostrare come un passato, adeguatamente conosciuto e interpretato, possa essere una leva per proiettare al futuro in modo vincente le imprese italiane della vite e del vino, Sangiovese in particolare. Sia nell’ambito economico sia in quello vitivinicolo, l’”heritage”, il patrimonio, “costituisce un valore aggiunto che differenzia prodotti e territori, popoli e comportamenti, ispirando rispetto e ammirazione: comprenderne l’importanza significa riconoscere la forza della memoria e dell’evoluzione, creando una continuità”. Per l’edizione 2025 è prevista l’erogazione di dieci borse di studio per la categoria “Student” e cinque contributi per la categoria “Professional”, nel rispetto della graduatoria degli ammessi. La data ultima per l’invio delle domande è il 16 giugno 2025 ed il bando completo è disponibile sul sito di Fondazione Banfi.


“Sanguis Jovis – Alta Scuola del Sangiovese” è il primo Centro Studi permanente sul Sangiovese, nato nel 2017 grazie ad un’idea di Fondazione Banfi. Presidente è il professor Attilio Scienza, mentre il professor Alberto Mattiacci ne è il direttore scientifico.

Il 18 marzo “100 Iconic Wineries” di Forbes Italia e Mercuri Wine Club

Il 18 marzo “100 Iconic Wineries” di Forbes Italia e Mercuri Wine ClubMilano, 16 mar. (askanews) – Forbes Italia e Mercuri Wine Club annunciano l’edizione 2025 di “100 Iconic Wineries” e di “Maestri del Calice”, un evento dedicato all’eccellenza del vino italiano che si terrà il 18 marzo alle 11 all’Hotel Principe di Savoia di Milano.


Qui si riuniranno i protagonisti del settore vitivinicolo per una giornata di celebrazione, degustazione e networking e Cristina Mercuri DipWSET premierà le 100 cantine italiane che si sono distinte per il loro impegno in sostenibilità ambientale, sociale e brand reputation, “confermando il ruolo centrale del Made in Italy nel panorama enologico internazionale”. A fianco delle Cantine, saranno celebrati 25 “Maestri del Calice”, figure chiave dell’ospitalità italiana che guidano con maestria la selezione dei vini nei migliori ristoranti del Paese. Inoltre, saranno assegnati riconoscimenti in cinque categorie speciali, per valorizzare ulteriori ambiti di eccellenza nel mondo della ristorazione.


Il programma della giornata prevede dalle 11 alle 12 un “walk around wine tasting” che darà agli ospiti la possibilità di scoprire i vini delle Cantine premiate e di entrare in contatto diretto con i produttori. Dalle 12.30 alle 13 la premiazione dei “Maestri del Calice”, e a seguire, dalle 13 alle 14.30 il “Networking Lunch”, un’opportunità di confronto e dialogo tra esperti del settore, produttori e professionisti. Dalle 14.30 alle 16.30 è attesa la premiazione delle cento “Iconic Wineries”, tra le quali verranno evidenziate dieci categorie speciali, “per sottolineare le eccellenze che stanno ridefinendo il mondo del vino”.

Le Marche del vino con 14 Cantine a Dusseldorf per ProWein 2025

Le Marche del vino con 14 Cantine a Dusseldorf per ProWein 2025Milano, 16 mar. (askanews) – Le Marche del vino saranno presenti dal 16 al 18 marzo a Dusseldorf, in Germania per ProWein 2025, una degli appuntamenti più importanti per il comparto vinicolo e degli alcolici.


Nei padiglioni 15 e 16 dedicati all’Italia, le Marche saranno presenti con 14 aziende, delle quali nove accolte nella collettiva Marche, dove si riuniscono tre aziende del Consorzio Vini Piceni e sei dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini. “Da questa edizione si attendono forti segnali di ripresa per il settore vitivinicolo marchigiano in un contesto internazionale, nonostante le difficoltà del periodo” ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività produttive, Andrea Maria Antonini, sottolineando che “l’obiettivo è quello di consolidare la partecipazione delle nostre imprese del mondo del vino in prospettiva futura”.


“ProWein si presenta anche come un catalizzatore di innovazione, un crocevia di culture enogastronomiche e un punto di convergenza per il business globale del vino” ha proseguito Antonini, aggiungendo che “per questo rappresenta un appuntamento imperdibile per le Marche e per i nostri produttori e per chiunque desideri esplorare le ultime tendenze e scoprire nuovi sapori e varietà, incoraggiando la condivisione di conoscenze e la costruzione di relazioni commerciali. Un luogo – ha concluso – dove l’industria discute temi cruciali come la sostenibilità, le nuove tecnologie e le strategie di marketing”. Seminari, conferenze e workshop arricchiranno il programma, offrendo approfondimenti e spunti di riflessione per affrontare le sfide del settore. Le aziende presenti nella Collettiva Marche sono Azienda Agricola La Via Sistina – Tenute Recchi Franceschini, Il Conte di Villa Prandone, La Cantina dei Colli Ripani, Azienda Vinicola Umani Ronchi, Casa vinicola Piersanti Guerrieri, Moncaro e Soc. Agr. Tenuta Biagioli – Conte Leopardi Vignamato. Con i proprio stand saranno inoltre presenti Cantine Bellisario, Casa Vinicola Gioacchino Garofoli, Perseveranza S.S. di Te Velde Helena Hilda & C, Velenosi, e Vignedileo – Tre Castelli Soc. Agricola.

”Vino in Alto Adige” un libro ne racconta la storia e il presente

”Vino in Alto Adige” un libro ne racconta la storia e il presenteMilano, 16 mar. (askanews) – Un’opera ambiziosa e dettagliata che colma una lacuna importante nella letteratura enoica. Si tratta di “Vino in Alto Adige: storia e presente di un territorio vinicolo unico”, un libro di 520 pagine edito dal Consorzio Vini Alto Adige (in collaborazione con la casa editrice Athesia-Tappeiner) ora disponibile online e in libreria. Un viaggio attraverso la secolare tradizione vitivinicola di un territorio dove il vino rappresenta cultura, storia e identità.


“Con quest’opera vogliamo regalare un’overview completa sul mondo vitivinicolo altoatesino, senza dimenticare nulla. Con un lavoro durato anni arriviamo ora ad avere una panoramica di tutto ciò che è stato, che è e che diventerà il vino, inteso come bene culturale” spiega il presidente del Consorzio, Andreas Kofler, sottolineando che “sono ben 40 gli autori di prestigio che sono stati coinvolti con i loro studi, le loro ricerche scientifiche, visioni, prospettive ed opinioni”. Dalle radici profonde dei vigneti all’avanguardismo delle Cantine d’eccellenza, il volume ripercorre 2.500 anni di storia del vino altoatesino. Dai Reti ai Romani, dalle influenze monastiche medievali alle innovazioni del XIX secolo, fino alla rivoluzione della qualità che ha reso l’Alto Adige una delle regioni vinicole più rinomate d’Europa e al progetto di zonazione, attivo dalla vendemmia 2024, che fa compiere al settore un ulteriore passo avanti. “Con la definizione di 86 Unita geografiche aggiuntive (Uga) – mette in risalto Kofler – il vino altoatesino guarda in avanti e punta ancor più sulla territorialità e sulla distintività”.


“I cinque grandi capitoli del libro riflettono le diverse sfaccettature del vino”, racconta il direttore del Consorzio, Eduard Bernhart, che assieme a Kofler è tra gli autori del libro, spiegando che “Si va dal territorio, alla storia vitivinicola, passando per lo sviluppo della produzione e del consumo, fino alla cultura e all’economia del vino, con tutti i suoi protagonisti: è un manuale estremamente variegato e colmo di aneddoti e informazioni preziose per avvicinarsi alla nostra produzione enologica”. “Il Consorzio lavora per tutelare i vini Doc dell’Alto Adige, garantendone la qualità, sostenendo i circa 4.800 produttori, rappresentandone gli interessi e creando un’immagine e una presenza unitaria sui mercati – conclude Bernhart – ed è questo lo spirito che ci ha portati a metterci in gioco con un’opera letteraria”. Nel libro si parla anche di arte, architettura, letteratura e si esplora il legame tra il vino e la cultura altoatesina, raccontando come abbia plasmato il paesaggio urbano e influenzato l’economia locale. Non mancano, poi, i protagonisti di questa storia: enologi, produttori, sommelier, che con il loro lavoro contribuiscono ogni giorno alla fama di questi vini.


“Le risposte sul futuro e sulle sfide che dovrà affrontare il nostro settore vitivinicolo – conclude Kofler – possono essere trovate principalmente in una maggiore attenzione alla sostenibilità e in strategie efficaci per affrontare il cambiamento climatico, e, non da ultimo, in ciò che caratterizza essenzialmente la viticoltura altoatesina: le tante piccole aziende a conduzione familiare, da li ha origine tutto”.

Agroalimentare, Alberto Messaggi nuovo Ad di Agroittica Lombarda

Agroalimentare, Alberto Messaggi nuovo Ad di Agroittica LombardaMilano, 16 mar. (askanews) – Agroittica Lombarda, azienda leader nella produzione di caviale e nell’acquacoltura d’eccellenza, annuncia la nomina di Alberto Messaggi come nuovo amministratore delegato. Messaggi subentra a Carla Sora, che ha guidato l’azienda negli ultimi otto anni. Nato nel 1953, il nuovo Ceo ha una solida formazione accademica e ha sviluppato un ampio bagaglio di competenze manageriali e strategiche attraverso incarichi di rilievo in aziende come il Gruppo Ciba-Geigy Italia, Sanofi, Sanpellegrino e Legler. Il suo percorso lo ha poi portato nel Gruppo Feralpi, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare direttore finanziario e gestionale. Attualmente è anche Ad di Defim OrsoGrill e Saexpa.


“Calvisius è un brand unico nel luxury food, capace di costruire un sistema di valori e cultura molto forte: sono entusiasta di intraprendere questa nuova sfida e di contribuire alla crescita e all’innovazione di Agroittica Lombarda” ha dichiarato Messaggi, che ha espresso la volontà di concentrarsi sul caviale, considerato il cuore e l’origine della società. L’obiettivo è consolidare la presenza dell’azienda sia sul mercato domestico che all’estero, esplorando nuove opportunità di espansione internazionale. Nel corso dell’esercizio 2023-24, archiviato al 30 giugno scorso, Agroittica ha registrato un fatturato di circa 36 milioni di euro, rispetto ai 42 milioni dell’anno precedente. Il calo è attribuibile alla contrazione dei prezzi del salmone, che ha portato alla vendita del ramo d’azienda Fjord e a un maggior focus sul core business del caviale e del brand Calvisius. La società produce tra le 25 e le 30 tonnellate annue di caviale di alta qualità e vende il 70% della produzione all’estero. I principali mercati includono Stati Uniti, Francia e Spagna, con l’obiettivo di espandersi ulteriormente a Dubai e nel mercato asiatico. Agroittica controlla anche Calvisius Usa, con sede nel New Jersey, ed un’ulteriore sede commerciale in Francia.

Vino, Friuli Venezia Giulia al ProWein a Dusseldorf con 39 Cantine

Vino, Friuli Venezia Giulia al ProWein a Dusseldorf con 39 CantineMilano, 16 mar. (askanews) – Il Friuli Venezia Giulia partecipa a ProWein che si terrà a Dusseldorf dal 16 al 18 marzo, con una rappresentanza di 39 imprese vitivinicole. L’evento, punto di riferimento per il settore in Germania, sarà un’occasione per promuovere le produzioni locali e favorire l’internazionalizzazione delle aziende regionali. Lo stand “Io sono Friuli Venezia Giulia” accoglierà produttori e buyer internazionali, offrendo degustazioni guidate dai sommelier dell’Enoteca regionale e un infopoint dedicato alla valorizzazione del territorio.


Due eventi sono in programma lunedì 17 marzo. Dalle 14 alle 15 (Hall 12 D02), la masterclass “I vini del Friuli Venezia Giulia” con Paolo Sivilotti che guiderà i partecipanti in una degustazione di sei etichette rappresentative della varietà vitivinicola della regione. A partire dalle 18, presso lo stand regionale di PromoTurismoFVG, si terrà un “Welcome Event” con musica dal vivo, degustazioni di vini e prodotti tipici, un’opportunità per creare nuove connessioni in un contesto informale. ProWein rappresenta il secondo dei tre appuntamenti internazionali di settore a cui partecipa il Friuli Venezia Giulia. Dopo “Wine Paris & Vinexpo Paris”, la regione sarà presente anche a Vinitaly dal 6 al 9 aprile, con un’importante novità: oltre alla collettiva nel padiglione 6, verrà allestita una collettiva dedicata alle imprese vitivinicole bio nell’apposito padiglione organizzato dalla Fiera di Verona. In totale, saranno 90 le aziende regionali coinvolte.


PromoTurismoFVG ed Ersa cureranno la selezione delle aziende e delle etichette partecipanti, oltre all’organizzazione degli eventi e alla gestione degli spazi espositivi.

Fisar: il 22 marzo a Frascati “I vini del grande vulcano laziale”

Fisar: il 22 marzo a Frascati “I vini del grande vulcano laziale”Milano, 16 mar. (askanews) – “I Vini del grande vulcano laziale” è il titolo della manifestazione organizzata per il prossimo 22 marzo dalla Fisar Roma e Castelli Romani e che avrà luogo a Frascati. Obiettivo dell’evento è valorizzare e promuovere il vino del territorio a partire dal suo prodotto per antonomasia, il Frascati che, nella versione Superiore, è una delle tre Docg della Regione Lazio.


Oltre 40 le realtà del territorio di Frascati e dei Castelli Romani che esporranno nei banchi d’assaggio i propri vini e che caratterizzeranno la manifestazione, “a testimonianza di una presenza produttiva che negli ultimi dieci anni ha fatto della vinificazione di qualità un emblema di questo territorio che ha nelle sue caratteristiche geologiche un aspetto estremamente rilevante dal punto di vista della coltivazione vitivinicola”. L’area dei Castelli Romani e del Lazio più in generale si caratterizza perché testimonianza e frutto di una attività vulcanica primordiale che ne ha condizionato la realtà territoriale. Sulle “caldare” di questo grande vulcano posano le radici dei vitigni del Lazio e in particolare di Frascati e dei Colli Romani.


Ad aiutare a comprendere questa realtà la masterclass del sommelier Francesco Radiciotti che accompagnerà i presenti alla scoperta del “Luna Mater” di Fontana Candida, vino simbolo del recupero della grande tradizione vitivinicola del Frascati. Dalla selezione dei vigneti, tutti con un’età media di oltre cinquant’anni, alla vendemmia, rigorosamente manuale e cadenzata nel tempo in base al perfetto grado di maturazione di ogni vitigno. La masterclass proporrà una verticale proponendo le vendemmie 2021, 2019, 2017, 2015, 2012, 2008 a dimostrazione che il Frascati Superiore Docg non è esclusivamente un vino da “pronta beva” ma è capace di affinare nel tempo e di reinventarsi con il passare degli anni.

Vino, Onav: cinque webinar per scoprire l’Italia del vino

Vino, Onav: cinque webinar per scoprire l’Italia del vinoMilano, 16 mar. (askanews) – Scoprire l’Italia anche quando non ci si può muovere, e conoscere in diretta i produttori. È questa la promessa di “Casa Onav in viaggio”, cinque webinar ideati per fare incontrare i protagonisti del vino e appassionati, assaggiatori Onav e operatori del settore. Ogni serata, i partecipanti potranno scoprire le aziende che hanno fatto del proprio territorio una missione, raccontate dai protagonisti.


Ogni iscritto riceverà a casa il proprio kit di 20 campioni da 50 ml, due per ogni azienda che interverrà e, connettendosi online alle 20 per ognuno degli incontri (o in differita secondo le necessità individuali), inizierà il “viaggio virtuale”. Un esperto della regione scelta consentirà la conoscenza del territorio e introdurrà i grandi protagonisti: due aziende che operano in diversi distretti enologici di alcune delle regioni vitivinicole più note. Per il Piemonte, in programma il 9 maggio, a condurre la serata saranno l’assaggiatore Sandro Minella e, per i produttori, Marchesi di Barolo e Luca Ferraris. Il 13 giugno, per la Toscana, Filippo Magnani introdurrà la serata, dove interverranno Casato Prime Donne, azienda a Montalcino guidata da Donatella Cinelli Colombini, e Castello di Meleto, la più importante azienda biologica del Chianti Classico. Il 12 settembre si parlerà di Veneto grazie all’introduzione di Sissi Baratella con Loredan Gasparini, azienda vitivinicola del Montello (Treviso), e Massimago di Mezzane di Sotto. Il 10 ottobre la Sicilia sarà rappresentata da Veronica Laguarda, che presenterà Donnafugata e Caravaglio di Salina. L’ultima serata, il 14 novembre, Luciano Pignataro introdurrà le Cantine “vulcaniche” Terredora di Paolo e Astroni.

Coldiretti in piazza a Parma contro cibi creati in laboratorio

Coldiretti in piazza a Parma contro cibi creati in laboratorioMilano, 15 mar. (askanews) – Mercoledì 19 marzo, a partire dalle ore 9, migliaia di agricoltori della Coldiretti, provenienti da tutte le regioni d’Italia, sfileranno per le strade di Parma. Alla presenza del presidente nazionale Ettore Prandini e del segretario generale Vincenzo Gesmundo, la manifestazione attraverserà il centro della città con le bandiere gialle dell’organizzazione e quelle dell’Unione Europea, unite dallo slogan “Facciamo luce”.


Nel dibattito sui cibi creati in laboratorio, Coldiretti, da sempre impegnata nella trasparenza, nella qualità e nella sicurezza alimentare, non si oppone al progresso, ma chiede maggiore rigore scientifico nella valutazione dei nuovi alimenti per tutelare la salute dei cittadini, in linea con un approccio responsabile e coerente con i valori europei. Il corteo partirà da Piazza della Repubblica per raggiungere la sede dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), l’ente che esamina le richieste di autorizzazione dei novel food. La comunità scientifica sul tema è concorde nel segnalare i rischi legati ai cibi ultraformulati, considerati l’anticamera dei cibi creati in laboratorio e sollecita ulteriori approfondimenti su sicurezza, valore nutrizionale e impatto sulla salute a lungo termine, ribadendo la necessità di procedere con prudenza.


Per l’occasione, Coldiretti ha anche lanciato la campagna digitale #facciamoluce, per informare i consumatori sui potenziali rischi di questi prodotti e promuovere un’alimentazione consapevole, radicata nella tradizione agricola italiana. Attraverso sticker simbolici a forma di lampadina e contenuti mirati, l’iniziativa invita a riflettere su ciò che arriva sulle nostre tavole e a dare voce ai dubbi sollevati dalla comunità scientifica.