Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

”Oltre Roma Wine Tour” torna a Fiuggi: 33 Cantine e 100 vini in mescita

”Oltre Roma Wine Tour” torna a Fiuggi: 33 Cantine e 100 vini in mescitaMilano, 15 mar. (askanews) – Il 24 e 25 marzo i produttori vitivinicoli del Sud del Lazio si incontrano con i professionisti del settore alla seconda edizione di “Oltre Roma Wine Tour”. Un’occasione per le aziende delle province di Frosinone e Latina di rafforzare la rete commerciale e ampliare le opportunità di export attraverso incontri con operatori italiani e internazionali.


Al Salone delle Mescite di Fonte Bonifacio VIII, a Fiuggi, interverranno 33 produttori con buyer, importatori, distributori, agenti di commercio, associazioni di sommelier e giornalisti di settore. Ad aprire l’evento, la conferenza di benvenuto dal titolo “I vitigni autoctoni: la nostra identità, il nostro patrimonio”, un momento di approfondimento sul valore della produzione vitivinicola del territorio. Il programma prevede due giornate di incontri B2B e banchi di assaggio aperti dalle 10.30 alle 18, con oltre 100 etichette in degustazione. Un’opportunità per confrontarsi sulla qualità della produzione locale e sull’enoturismo come leva strategica per le aziende vitivinicole. La conferenza di apertura del 24 marzo alle 12 vedrà la partecipazione di Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, Agricoltura e Sovranità alimentare del Lazio, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Massimiliano Raffa, commissario straordinario Arsial, Luigi Niccolini, presidente dell’Azienda speciale Informare e Carla Picozza, consigliere internazionalizzazione Azienda speciale Informare. Modererà la giornalista Mariarita Grieco, vicedirettore del TG1 Rai.


“Il vino è ormai diventato ambasciatore del nostro territorio, grazie a un impegno congiunto tra la Camera di Commercio e le realtà produttive e associative di Frosinone e Latina”, ha affermato Acampora, sottolineado che questa seconda edizione “è la prova del modello che stiamo portando avanti: un’alleanza con le imprese per valorizzare il territorio e portare il brand Oltre Roma nei più importanti appuntamenti di settore. Il successo della prima edizione e di Vini d’Abbazia, che replicheremo nei prossimi mesi, dimostrano che siamo sulla strada giusta”. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, con la collaborazione della Strada del Vino dell’Olio e dei Sapori della provincia di Latina, della Strada del Vino Cesanese, del Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio Docg, del Consorzio di Tutela Cabernet di Atina Dop e del Consorzio di Tutela Cori Doc, Oltre Roma Wine Tour.


Le Cantine partecipanti sono Agricola D’Ausilio, Albetum, Antica Tenuta Palombo, Azienda Agricola Macciocca, Cantina Colle Gioie, Cantina Fortuna Srl, Cantina Tre Terre, Cantina Villa Gianna, Cantine Massimi, Casale Del Giglio, Casale Della Ioria, Cincinnato, Coletti Conti, Donato Giangirolami, Donna Vittori, Emiliano Fini, Giorgio Pecora Vini, L’Avventura Bio, Marcella Giuliani, Marco Carpineti, Marletta Teresa, Masseria Barone, Petrucca e Vela, Pietra Pinta, Pileum Vitivinicola, Rosso Del Borgo, Società Agricola Maria Elena Sinibaldi, Tenuta Cervelli, Tenute Filippi, Terre Antiche, Vigne Toniche, Vigneti Iucci e Vini Giovanni Terenzi.

Consorzio Lugana Doc partner di Officine Saffi per mostra Tempelhaug

Consorzio Lugana Doc partner di Officine Saffi per mostra TempelhaugMilano, 15 mar. (askanews) – Il Consorzio Tutela Lugana Doc annuncia la sua partecipazione come “wine partner” esclusivo al “private opening” della mostra “I should have not used blue?”, prima esposizione in Italia dedicata all’artista norvegese Ann Beate Tempelhaug. L’evento, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Ambasciata di Norvegia in Italia, è realizzato con il supporto di Norwegian Crafts e in collaborazione con Spazio Nobile. Durante l’opening, su invito, in programma martedì 18 marzo presso gli spazi di Fondazione Officine Saffi, gli ospiti potranno degustare una selezione di vini Lugana Doc.


“Siamo entusiasti di essere al fianco di Fondazione Officine Saffi in questo evento esclusivo”, dichiara il direttore del Consorzio, Edoardo Peduto, aggiungendo che “l’arte e il vino condividono valori di identità e creatività, e questa collaborazione rappresenta un’opportunità straordinaria per raccontare il nostro vino in un contesto di pregio e di grande ispirazione”. “La mostra costituisce un importante momento di dialogo tra modalità espressive e linguaggi diversi” – aggiunge Laura Borghi, presidente di Fondazione Officine Saffi – e siamo orgogliosi di poter contare su un partner come il Consorzio Lugana, con cui condividiamo l’impegno verso la qualità, l’eccellenza e l’innovazione”.

Vino, Assovini Sicilia al ProWein di Dusseldorf con sei aziende

Vino, Assovini Sicilia al ProWein di Dusseldorf con sei aziendeMilano, 14 mar. (askanews) – Dal 16 al 18 marzo Assovini Sicilia sarà al ProWein di Dusseldorf con un gruppo di sei aziende associate, all’intero dell’Area Sicilia gestita dall’Istituto regionale del vino e dell’olio (Hall 16/F69).


Il 17 marzo alle 11.30 si terrà la conferenza stampa sul progetto “Innonda”, dedicato alle strategie enologiche per la produzione sostenibile e innovativa del Nero d’Avola, promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e quattro aziende associate ad Assovini Sicilia. Secondo un report dell’Università di Messina, l’Europa si conferma il principale mercato di esportazione per il 95,7% delle aziende di Assovini Sicilia, evidenziando l’integrazione del vino siciliano nel contesto internazionale.


“Per le nostre aziende, ProWein rappresenta un’occasione di confronto e un’opportunità commerciale unica” commenta Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, aggiungendo che “il nostro obiettivo è continuare a promuovere la qualità dei nostri vini all’estero, in un momento segnato dalla minaccia dei dazi e dal calo dei consumi. Il vino siciliano – conclude – può affrontare le sfide globali solo attraverso la qualità e la varietà che caratterizzano la nostra produzione”. Le aziende associate presenti nell’Area Sicilia sono: Alessandro di Camporeale, Baglio di Pianetto, Baglio Oro, Feudo Solaria, Firriato e Tenute Nicosia. Le aziende di Assovini Sicilia presenti autonomamente sono invece Cusumano, Cva Canicattì, Donnafugata, Duca di Salaparuta, Gorghi Tondi, Musita, Planeta, Rallo, Cantine Settesoli, Dei Principi di Spadafora e Cantine Pellegrino.

Novità Pinot Grigio Venezie: un vino low alcol e varietà resistenti

Novità Pinot Grigio Venezie: un vino low alcol e varietà resistentiMilano, 14 mar. (askanews) – Il Consorzio Doc Delle Venezie sta lavorando alla modifica del Disciplinare, introducendo una nuova tipologia di Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica e promuovendo l’impiego di varietà resistenti, con l’obiettivo di rispondere alle richieste del mercato e rafforzare la competitività della Doc, garantendo al contempo qualità e sostenibilità. L’annuncio è stato fatto nel corso di una conferenza organizzata presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dal titolo “Pinot Grigio Doc Delle Venezie, prospettive per il futuro: innovazione, collaborazione e strategie in linea con il cambiamento”.


Albino Armani, presidente del Consorzio, ha illustrato i dati della Doc, che nel 2024 ha registrato un aumento del +3% di imbottigliato e +8% di certificazioni, per un totale di oltre 1,7 milioni di ettolitri confezionati. Il Pinot Grigio Doc Delle Venezie si conferma il primo vino bianco fermo italiano per produzione ed esportazione, con oltre il 90% dei consumi all’estero, e con una quota del 24% sul totale e circa il 10% del volume complessivo delle IG nazionali. Fabio Del Bravo, direttore della Direzione Filiere e Analisi di Mercato di Ismea, ha quindi rimarcato che l’anno scorso le vendite nella Gdo sono cresciute del 10% sul 2023. Nella loro analisi sui consumi di Pinot Grigio in Usa, Regno Unito, Canada e Italia, Anna Caterina Tagliabue e Ludovico Mannheimer di Eumetra hanno spiegato che le differenze nei consumi si accompagnano ad una convergenza sui criteri di scelta: il 56% degli intervistati ricerca freschezza, leggerezza e la garanzia di una filiera certificata. Oltre ad evidenziare come cresca l’interesse per nuove tipologie e come la domanda di vini a bassa gradazione alcolica sia in aumento specialmente tra i giovani e i consumatori esteri, Mannheimer ha messo in risalto il ruolo della comunicazione nel contrastare il calo generale del consumo di vino. I nuovi media devono essere sfruttati per rinnovare il linguaggio e attrarre un pubblico più ampio, superando la percezione del vino come un prodotto elitario.


Tagliabue ha ribadito l’importanza di questo pubblico per la crescita del mercato, mettendo in luce che il Pinot Grigio, con il suo profilo immediato, può diventare un riferimento per i nuovi consumatori, e la proposta di una versione a bassa gradazione alcolica rappresenta un passo nella giusta direzione. Su questo, Vincenzo Gerbi, professore dell’Università di Torino e vicepresidente dell’Accademia italiana della vite e del vino, ha precisato che questa tipologia non deve essere confusa con i vini dealcolati, poiché il processo produttivo parte direttamente dal vigneto, utilizzando pratiche enologiche e agronomiche mirate a ottenere un vino con un minor contenuto alcolico in modo naturale. Gerbi ha quindi spiegato come il concetto di leggerezza stia evolvendo, coinvolgendo non solo il gusto e lo stile del vino, ma anche un cambiamento culturale legato al consumo responsabile. L’enologia moderna si sta spostando da un approccio correttivo ad uno espressivo, valorizzando le caratteristiche dell’uva per rispondere ai trend di mercato senza compromessi sulla qualità. Secondo Luca Rossetto, professore di Economia e Politica Agraria all’Università di Padova, l’adozione di varietà resistenti e soluzioni agronomiche innovative sarà fondamentale per garantire qualità e competitività. La sostenibilità non è più un’opzione, ma un elemento chiave per il futuro della viticoltura, in particolare per una Denominazione che opera su scala internazionale.


La conferenza si è conclusa con la presentazione del Rapporto 2024 del Consorzio Doc Delle Venezie, illustrato dal direttore Stefano Sequino, che ha sottolineato come il futuro della Denominazione sarà sempre più legato alla valorizzazione del territorio e alla sinergia tra gli attori della filiera. Triveneta Certificazioni continuerà a svolgere un ruolo chiave nel controllo e nella certificazione della qualità.

Alessandro Marzadro entra nel board del Consorzio nazionale grappa

Alessandro Marzadro entra nel board del Consorzio nazionale grappaMilano, 14 mar. (askanews) – Sarà il presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, a rappresentare il mondo produttivo della Provincia di Trento all’interno del Consorzio nazionale grappa (Cng) che pochi giorni fa ha rinnovato la gerenza, guidata dal riconfermato presidente Sebastiano Caffo. Alessandro Marzadro, dell’omonima distilleria, sarà uno dei consiglieri del Consorzio per i prossimi tre anni. Classe 1986, originario di Nogaredo (Trento), laureato in Scienze Gastronomiche all’Università di Pollenzo, è uno degli amministratori delegati della storica azienda.


“Un incarico importante che mi vedrà rappresentare i distillatori trentini in seno allo stesso tavolo dove siedono rappresentanti del mondo produttivo di tutta Italia – spiega Alessandro Marzadro – da un lato questo incarico vuole sottolineare l’importanza a livello italiano che ha la grappa del Trentino e tra l’altro in Consiglio siamo un’unica voce a differenza di altre regioni, a dimostrazione della compattezza e della coesione che distingue da sempre il nostro territorio; dall’altro siamo sicuri che come Istituto potremo portare una collaborazione virtuosa per raggiungere gli obiettivi del Consorzio”. L’obiettivo fondamentale che il Consorzio Nazionale Grappa sta perseguendo in questi giorni è la presentazione dell’istanza definitiva al Ministero per il riconoscimento ufficiale. A tal fine, il Consorzio ha fornito l’elenco aggiornato dei soci e dei litri di Grappa prodotti, dimostrando di rappresentare oltre il 75% dell’intera produzione nazionale, superando così ampiamente il requisito del 66% necessario per il riconoscimento. “A questo proposito la presenza del Trentino nel board rafforza il Consorzio stesso, perché il valore della tradizione trentina nella produzione della grappa è tutelato e promosso da un Istituto – aggiunge Marzadro – l’esperienza e l’attenzione alla qualità del prodotto, senza dimenticare la tradizione della grappa del Trentino sono un riferimento per tutto il settore a livello nazionale”.


Foto di Nicola Boi

Federvini: dazi su vini e spiriti insostenibili, a rischio intero settore

Federvini: dazi su vini e spiriti insostenibili, a rischio intero settoreMilano, 14 mar. (askanews) – Federvini esprime “grandissima preoccupazione per la prospettiva di dazi transatlantici su vini e spiriti a livelli che sarebbero evidentemente insostenibili e per una escalation tariffaria che avrebbe effetti dirompenti su entrambi i lati dell’Atlantico”. L’associazione confindustriale di produttori di vini, spiriti e aceti spiega che “i danni sarebbero ingenti e probabilmente irreparabili, coinvolgendo filiere produttive, decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori, sia negli Stati Uniti sia in Europa”.


Federvini, in linea con le posizioni espresse dalle associazioni europee di settore, ribadisce “l’importanza di tenere vini e spiriti fuori da queste controversie commerciali che non riguardano il settore agroalimentare”. “Già in passato il comparto ha pagato a caro prezzo dazi imposti per motivi estranei al settore: non possiamo permettere che ciò si ripeta con effetti potenzialmente ancora più drammatici” prosegue l’associazione, ricordando che ” guardando alle sole esportazioni italiane verso gli Usa parliamo di un valore di circa 2 miliardi di euro all’anno”.


Federvini lancia dunque un appello alle istituzioni italiane, europee e statunitensi “affinché lavorino con urgenza a soluzioni condivise, scongiurando nuove misure restrittive e tutelando un commercio transatlantico che, nel tempo, ha generato benefici reciproci”.

Frescobaldi (Uiv): dazi al 200% su vino Ue? Da Usa minaccia da 4,9 mld

Frescobaldi (Uiv): dazi al 200% su vino Ue? Da Usa minaccia da 4,9 mldMilano, 13 mar. (askanews) – “L’escalation delle guerre commerciali genera situazioni grottesche in cui a perdere sono tutti. Siamo al sonno della ragione che genera mostri, speriamo in un pronto risveglio da questo incubo, perché il vino è il simbolo dell’amicizia tra i due popoli”. Così il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, ha commentato la dichiarazione del presidente Trump in merito all’intenzione di comminare dazi al 200% per i vini europei in risposta ai dazi Ue sul whisky.


“Con i dazi al 200%, a cui non vogliamo credere almeno quanto non crediamo ai mostri, l’Ue perderebbe circa 4,9 miliardi di euro di export, ovvero il monte totale delle esportazioni dirette oltreoceano. Ma a perdere sarebbe anche tutta l’industria del wine&food americana, perché per ogni euro di vino d’importazione acquistato se ne generano 4,5 in favore dell’economia statunitense”. L’Italia, secondo l’Osservatorio Uiv, lo scorso anno ha spedito negli Usa il 24% del totale export globale per un controvalore di 1,93 miliardi di euro (+10% sul 2023) che si azzererebbe completamente nel caso di dazi al 200%.

Vino, l’ottava edizione di “Champagne Experience” sarà a BolognaFiere

Vino, l’ottava edizione di “Champagne Experience” sarà a BolognaFiereMilano, 13 mar. (askanews) – Una nuova location, un’immagine rinnovata, un sito web ancora più efficiente ma gli stessi contenuti di grande livello che l’hanno resa la manifestazione di riferimento per tutti gli operatori e gli appassionati di champagne presenti in Italia. Sarà BolognaFiere ad ospitare domenica 5 e lunedì 6 ottobre 2025 l’VIII edizione di “Champagne Experience”, l’evento organizzato da Excellence Società italiana distributori e importatori (Sidi), realtà che riunisce ventuno tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza.


“‘Champagne Experience’ è cresciuta costantemente nel corso degli anni, diventando un evento imprescindibile per il settore Ho.Re.Ca. e per tutti gli appassionati in Italia” ha affermato Luca Cuzziol, presidente di Excellence Sidi, spiegando che “se Modena è stata una sede accogliente per le prime sette edizioni, la crescente affluenza di operatori, provenienti non solo da tutta Italia ma anche dall’estero, ci ha spinto a cercare un luogo ancora più strutturato e facilmente raggiungibile”. “Siamo orgogliosi di ospitare ‘Champagne Experience’ a Bologna, manifestazione di grande prestigio e in grande crescita, che a Bologna può trovare gli spazi necessari per un’ulteriore espansione” ha commentato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, aggiungendo che “con l’ingresso di ‘Champagne Experience’ nel nostro calendario Bologna rafforza il suo posizionamento negli eventi dedicati al vino di grandissima qualità”.


Per due giorni, il padiglione 15 di BolognaFiere, diventerà il palcoscenico per poter approfondire la conoscenza del mondo dello champagne grazie alla ormai consueta presenza di centinaia di etichette in degustazione di storiche Maison e piccoli Vigneron. Anche la suddivisione espositiva dei vini, in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne (Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Cote des Blancs, Aube), oltre alle “Maison classiche” riunite in una specifica area, è confermata e troverà a Bologna uno spazio ancora più accogliente e ideale per consentire una perfetta visita della manifestazione. “Le oltre seimila presenze dell’ultima edizione modenese certificano la presenza di una platea sempre più numerosa e qualificata pronta a dedicare attenzione e tempo alla conoscenza e all’approfondimento dello champagne” aggiunge Pietro Pellegrini, vicepresidente di Excellence Sidi, sottolineando che “la decisione di spostare la manifestazione a Bologna rappresenta un passo importante nel piano di sviluppo non solo di Champagne Experience, ma anche delle attività di Excellence SIDI, presenti e future”.


Anche quest’anno la manifestazione sarà arricchita da un programma di masterclass condotte da giornalisti e divulgatori esperti che offriranno l’opportunità di approfondire la conoscenza dello champagne. La biglietteria aprirà lunedì 17 marzo e come ogni anno, sarà possibile acquistare in prevendita il biglietto per un giorno o l’abbonamento per due giorni, a condizioni agevolate nel primo periodo.

Da Unionfood e Sisa premio dedicato al nutrizionista Andrea Ghiselli

Da Unionfood e Sisa premio dedicato al nutrizionista Andrea GhiselliMilano, 13 mar. (askanews) – Unione italiana food, in collaborazione con la Società italiana di scienze dell’alimentazione (Sisa) ha istituito il “Premio Andrea Ghiselli”, dedicato alla memoria del nutrizionista scomparso un anno fa. Il premio, del valore di 3.000 euro, è destinato a giovani ricercatori under 40 che si sono distinti nel campo della nutrizione e dell’alimentazione.


“Andrea Ghiselli ha rappresentato un ponte fondamentale tra il mondo della ricerca e quello dell’alimentazione quotidiana – sottolinea Mario Piccialuti, direttore generale di Unione italiana food – La sua attività di divulgazione ha saputo raccontare agli italiani che cosa significa una sana alimentazione e ha contribuito all’impegno congiunto del mondo scientifico e produttivo per migliorare gli stili di vita alimentari del Paese. Questo premio vuole essere un piccolo tributo al suo straordinario impegno e un investimento sui giovani che intendono lavorare per la ricerca nutrizionale in Italia”. Il premio verrà assegnato durante il congresso nazionale della Sisa e oltre al riconoscimento economico, prevede per il vincitore l’iscrizione gratuita alla Sisa per il primo anno e al Convegno Nazionale. Le candidature dovranno essere inviate per via telematica e la commissione di valutazione, composta dal Consiglio direttivo Sisa, comunicherà i risultati entro il 30 dicembre 2025


“Andrea Ghiselli è stato sempre una figura di riferimento per i giovani ricercatori che si sono avvicinati al mondo scientifico inerente all’alimentazione e alla nutrizione – ricorda Silvia Migliaccio, attuale presidente della Società italiana di scienze dell’alimentazione – È stato presidente della nostra Società, che ha tra i suoi obiettivi anche quello di promuovere una corretta informazione ed educazione alimentare. E in questo ambito si è impegnato, informando e divulgando in maniera seria e puntuale, ma sempre con un pizzico di ironia che lo ha fatto apprezzare anche dal grande pubblico, i corretti principi di un’alimentazione sana e sostenibile”. Il premio, che avrà cadenza biennale, è rivolto a laureati magistrali in diverse discipline scientifiche, tra cui biologia, nutrizione umana, tecnologie alimentari, biotecnologia, management in scienze enogastronomiche, farmacia e ctf, chimica, medicina e chirurgia. Le aree di ricerca includono nutrizione e alimentazione umana, nutrizione sostenibile e ambiente, alimenti funzionali e prevenzione, nutrigenomica e nutrigenetica. Andrea Ghiselli è stato una figura di spicco dell’Istituto nazionale della nutrizione, poi divenuto Crea, Centro di ricerca alimenti e nutrizione. Già presidente della Sisa, negli anni ha anche presieduto la commissione di revisione delle “Linee guida per una sana Alimentazione”, documento fondamentale per le politiche nutrizionali italiane e punto di riferimento dell’industria alimentare italiana.

Porte aperte in Barilla: nel 2024 hanno partecipato 4.000 visitatori

Porte aperte in Barilla: nel 2024 hanno partecipato 4.000 visitatoriMilano, 13 mar. (askanews) – Sono stati oltre 4.000 i visitatori nella sede e negli impianti produttivi Barilla a Parma come parte del programma Porte Aperte nel 2024, un’iniziativa gratuita che permette a scolaresche, associazioni, enti e privati di visitare e scoprire gratuitamente i processi produttivi e la storia aziendale.


I visitatori hanno avuto l’opportunità di immergersi in un percorso esperienziale che unisce cultura e innovazione: dalla collezione Barilla d’arte moderna all’archivio storico, fino all’esplorazione dello stabilimento di Pedrignano (Parma). L’iniziativa, nel segno dell’accessibilità per tutti, ha registrato numeri significativi nel 2024, con più di 200 gruppi partecipanti alle visite guidate, per un totale di oltre 4.000 persone. Inoltre, Barilla ha partecipato e continuerà a partecipare attivamente a Imprese Aperte Parma, offrendo occasioni di visita sia per i privati che per gli studenti dell’ITS Academy (Istituti tecnologici superiori) e dell’Università di Parma. Le sessioni dedicate si svolgeranno a giugno e novembre, offrendo agli studenti l’opportunità di comprendere da vicino le dinamiche della filiera alimentare. I feedback raccolti dai partecipanti nel 2024 confermano il valore dell’esperienza, con un indice di gradimento del 97%. Anche l’edizione 2025 dell’iniziativa Porte aperte si annuncia di successo, con tutte le visite già prenotate fino a dicembre. Per chi non si è assicurato un posto, è possibile visitare il Museo della Pasta, inaugurato grazie al contributo del gruppo Barilla, nella stessa sede del Museo del Pomodoro, ovvero la corte agricola medievale di Giarola in provincia di Parma. Per chi, invece, si trova in città nei fine settimana è possibile visitare la “Bottega Barilla”, lo storico negozio dove è iniziata la storia dell’azienda.