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Vino, Zoppas: Wine Paris appuntamento importante per crescita settore

Vino, Zoppas: Wine Paris appuntamento importante per crescita settoreMilano, 10 feb. (askanews) – “L’Agenzia ICE supporta le imprese italiane del vino nella loro espansione sui mercati internazionali, attraverso iniziative strategiche e di ‘business matching’ per consolidare la presenza del Made in Italy nel mondo. Wine Paris è un appuntamento di primaria importanza per la crescita del settore vinicolo e il Padiglione Italia si sta distinguendo per la sua vivacità e dinamicità, riuscendo ad attrarre nuovi clienti e generare opportunità di business. La nostra missione è facilitare l’incontro tra domanda e offerta, e oggi abbiamo qui presenti istituzioni e imprenditori di successo che rappresentano l’eccellenza del vino italiano nel mondo”. Lo ha affermato il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, intervenuto oggi all’inaugurazione del Padiglione Italia a Wine Paris.


“Con Veronafiere, ICE sta sviluppando una strategia di crescita per il settore, creando nuove importanti occasioni di espansione per le imprese, come Vinitaly a Chicago che rappresenta una piattaforma chiave per intercettare clienti di prossimità che normalmente non partecipano alle edizioni europee” ha proseguito Zoppas, sottolineando che “stiamo costruendo opportunità su misura per gli imprenditori, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese. La nostra azione – ha proseguito – si concentra su iniziative mirate, efficaci ed efficienti, sulla base delle indicazioni e del supporto del Governo che riconosce nelle esportazioni un elemento trainante dell’economia nazionale, arrivando a rappresentare oltre un terzo del PIL e quindi una ragione importante di crescita dell’economia italiana. L’infrastruttura per la crescita del Sistema Paese, di cui ICE è parte integrante insieme a SACE, SIMEST e CDP, opera in sinergia – ha concluso – con i ministeri, con la rete diplomatica e le associazioni di categoria per sostenere lo sviluppo del Made in Italy, consolidando il suo ruolo nei mercati globali e rafforzando il valore delle nostre eccellenze produttive”.

Assovini Sicilia a “Wine Paris” con 20 Cantine associate

Assovini Sicilia a “Wine Paris” con 20 Cantine associateMilano, 9 feb. (askanews) – Sono venti le aziende di Assovini Sicilia che parteciperanno a “Wine Paris 2025”, la fiera internazionale dedicata ai professionisti del vino e degli alcolici, in programma dal 10 al 12 febbraio 2025 nella capitale francese.


Significativa la presenza della Sicilia, in tutto 32 le aziende siciliane (20 delle quali di Assovini), negli spazi del Padiglione 6 messi a disposizione, per la collettiva regionale, dall’Istituto regionale della vite e dell’olio (Irvo). “Le aziende di Assovini Sicilia a Wine Paris 2025 rappresenteranno la qualità e l’eccellenza della nostra realtà associativa e della sua produzione” commenta Mariangela Cambria- presidente di Assovini Sicilia, spiegando che “il nostro obiettivo è di valorizzare ogni territorio e promuovere l’unicità e la varietà vitivinicola siciliana dei nostri associati”


Le aziende di Assovini Sicilia che parteciperanno a Wine Paris 2025 sono: Alessandro di Camporeale, Baglio del Cristo di Campobello, Baglio di Pianetto, Barone di Villagrande, Candido, Caruso&Minini, Centopassi, Chitarra, Cusumano, Disisa, Feudo Montoni, Firriato, Horus, Rallo, Spadafora, Tasca d’Almerita, Tenuta di Fessina, Tenute Lombardo, Tenute Nicosia e Vivera.

Vino, Consorzio Lugana Doc: nel 2024 imbottigliato ha segnato -22%

Vino, Consorzio Lugana Doc: nel 2024 imbottigliato ha segnato -22%Milano, 9 feb. (askanews) – Nel 2024 l’imbottigliato ha registrato un calo del 22% rispetto all’anno precedente, per un totale di 21 milioni di bottiglie, contro i 28 milioni del 2023. E’ quanto emerge dal report annuale presentato dal Consorzio Tutela Lugana Doc. Il prezzo medio delle bottiglie al supermercato ha superato i 9 euro, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente, “ponendo il Lugana in una posizione di vertice tra i bianchi Doc italiani (dato IRI)”. “Questa solidità nel valore del prodotto si riflette anche nel mercato del vino sfuso, dove il prezzo medio si è stabilizzato a 4,30 euro al litro per la vendemmia 2024” ha aggiunto l’ente consortile, spiegando che “anche il prezzo delle uve ha seguito un trend positivo, con una media consolidata tra 2 e 2,30 euro al kg: un che dato dimostra quanto i viticoltori siano riusciti ad ottenere un giusto ritorno per il proprio lavoro, senza risentire degli squilibri produttivi”.


“L’annata ha evidenziato la solidità della filiera, la sua serietà e coerenza nella gestione della limitata disponibilità della vendemmia 2023” spiega il presidente del Consorzio Tutela Lugana Doc, Fabio Zenato, rimarcando che “in un contesto di scarsità, le aziende hanno adottato misure rigorose, come ad esempio le assegnazioni di prodotto ai diversi mercati, per garantire la continuità commerciale e preservare il valore della Denominazione, con una gestione che ha rafforzato la reputazione del Lugana nel mondo trade”. “Mediante la strategia del Consorzio, che ha saputo valorizzare il territorio e le sue specificità, la Denominazione ha potuto consolidare il proprio valore, nonostante le incertezze produttive” ha proseguito Zenato, aggiungendo che “in particolare, i dati mostrano come l’incremento di valore si traduca concretamente in un aumento del prezzo del vino e delle uve”. Nonostante la contingenza del mercato, il Consorzio è pronto a sviluppare ulteriormente la propria presenza a livello internazionale, attraverso la partecipazione alle principali fiere del settore come Wine Paris, Prowein e Vinitaly. “Il nostro obiettivo è consolidare la presenza nei mercati DACH (Germania, Austria e Svizzera), che sono da sempre tra i più ricettivi per il nostro vino” ha precisato il direttore del Consorzio, Edoardo Peduto, spiegando che “guardiamo anche con grande interesse a mercati come il Regno Unito e gli Stati Uniti, dove il nostro impegno è quello di sviluppare una maggiore visibilità e una distribuzione più capillare. L’internazionalizzazione è fondamentale per il futuro del Lugana, e questi eventi sono il palcoscenico perfetto per far conoscere la qualità e l’unicità della Doc in nuove e promettenti realtà”.

Vino, il 24 febbraio DoctorWine a Milano con “Vini per tutte le tasche”

Vino, il 24 febbraio DoctorWine a Milano con “Vini per tutte le tasche”Milano, 9 feb. (askanews) – DoctorWine torna a Milano lunedì 24 febbraio per offrire a tutti gli appassionati l’opportunità di assaggiare tante etichette di pregio accomunate da un costo contenuto in un evento a ingresso gratuito, in linea con lo spirito dell’iniziativa.


L’occasione è data dalla pubblicazione della quinta edizione di “Vini per Tutte le Tasche”, nata nel 2020 con lo scopo di mettere in evidenza le bottiglie italiane dall’eccellente rapporto qualità/prezzo: tutte quelle selezionate in questa ultima edizione sono reperibili in enoteca a un prezzo inferiore ai 18 euro e costituiscono un mosaico rappresentativo della produzione di tutta Italia con un’interessante prevalenza di vini da uve territoriali. Si trovano recensiti alcuni nomi molto noti ma soprattutto tante etichette poco conosciute che sono state scoperte e selezionate in occasione dei tantissimi assaggi fatti lungo l’anno da Daniele Cernilli e dal suo team di esperti degustatori. Il banco d’assaggio, durante il quale una trentina di produttori provenienti da tutta Italia presenteranno in degustazione sia il vino segnalato in guida che un altro tra quelli della loro gamma, si terrà dalle 15.30 alle 19.30 all’Hotel Principe di Savoia in piazza della Repubblica 17.

Da Carosello a Spotify: Barilla “cala” la musica in vista di Sanremo

Da Carosello a Spotify: Barilla “cala” la musica in vista di SanremoMilano, 9 feb. (askanews) – Anche Barilla entra in modalità Sanremo: l’azienda di Parma per il 75esimo Festival racconta il binomio musica-cibo aprendo gli “scaffali” del suo Archivio storico. E’ ancora nella memoria di molti la melodia Hymn del compositore greco e premio Oscar Vangelis che accompagnava il claim “Dove c’è Barilla c’è casa” in uno spot tv a cavallo tra gli anni 80 e 90.


In realtà le prime testimonianze di questo rapporto con la musica risalgono ai primi anni del ‘900: dalle intersezioni utili a promuovere iniziative musicali come il Centenario Verdiano ai programmi dell’Orchestra delle Regie Terme Berzieri di Salsomaggiore. Tuttavia, è nel Secondo Dopoguerra, con l’arrivo della televisione nelle case e nei bar italiani, che questa connessione diventa davvero iconica. In quegli anni, le posate e la pasta Barilla danzano armoniosamente sulle note de “La gazza ladra” e “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, trasformando oggetti e alimenti di uso quotidiano in protagonisti di scene musicali. A rafforzare ulteriormente questo connubio, una locandina del 1965 che raffigura un direttore d’orchestra, intento a dirigere Il Barbiere di Siviglia, impugnando un grissino al posto della bacchetta. Gli anni di Carosello segnano un momento decisivo nel consolidamento del rapporto con la musica popolare italiana. Negli anni ’50, Giorgio Albertazzi mescola ricordi e realtà pubblicitaria, accompagnato dalla filastrocca di Madama Dorè. Negli anni ’60 e ’70, però, questa connessione si intensifica ulteriormente, con i grandi nomi della musica italiana che diventano protagonisti degli spot Barilla. Mina, ad esempio, interpreta i suoi successi in scenografie firmate da Mario Ceroli, con le confezioni di pasta che si integrano nella performance. Negli anni ’70, Massimo Ranieri, con la sua “Rose Rosse”, prende il testimone, portando il calore e la tradizione della cultura napoletana nel racconto della pasta, sottolineando la genuinità del prodotto e l’autenticità delle emozioni. Nel 1975, è la volta delle “mazurchette” di Raul Casadei. Anche Dario Fo, durante il “Controfestival” del 1969, e la compilation in musicassetta “Sanremo nel cuore” del 1987, segnano un ulteriore passo nel consolidamento del rapporto tra Barilla e la più importante manifestazione musicale del Paese. Anche quest’anno ci sarà un sottile legame tra le due cose, e porta il nome di Peppino Mazzullo, sul palco con Lucio Corsi per interpretare “Nel blu dipinto di blu”. Mazzullo è lo storico doppiatore di Topo Gigio, personaggio che tra il 1963 e il 1975 è stato anche testimonial dei biscotti Pavesini.


Tra le altre collaborazioni memorabili si annovera anche quella di Zucchero Fornaciari, che nel 1994 ha emozionato gli italiani con la sua interpretazione di White Christmas, accompagnato da un coro di bambini. La musica ha avuto un ruolo chiave anche nella comunicazione di Mulino Bianco, che nel 1994, sotto la regia del regista indiano Singh Tarsem, trasforma le piazze italiane in oasi verdi, accompagnando le immagini con melodie senza tempo come “O Mio Babbino Caro” di Puccini, interpretata da Renata Tebaldi e “Caterina” di Perry Como, “Parlami D’Amore Mariù” cantata da Vittorio De Sica e “Come Te non c’è nessuno” di Rita Pavone. . Ma per mantenere al passo coi tempi la sua tradizione musicale Barilla nel 2021 lancia la Playlist Timer su Spotify, una raccolta di brani dei quattro generi musicali più ascoltati in Italia (pop, hip hop, indi e grandi classici), che anche da timer quando si cucina la pasta. Un’altra novità è la Barilla Al Bronzo Soundtrack Experience, una playlist creata da Charles Spence, psicologo sperimentale dell’Università di Oxford e Cristobal Tapia de Veer, compositore e tre volte vincitore dell’Emmy Award. Quest’ultima unisce il suono della pasta con la musica, creando un’esperienza multisensoriale che abbina la pasta a una musica scientificamente studiata per esaltare il gusto e la consistenza del piatto.

Vino, 5 e 6 aprile torna “Summa”: 112 Cantine di qualità da 8 Paesi

Vino, 5 e 6 aprile torna “Summa”: 112 Cantine di qualità da 8 PaesiMilano, 9 feb. (askanews) – Sabato 5 e domenica 6 aprile la Tenuta Alois Lageder apre, come succede da oltre 25 anni, le sue porte per celebrare “Summa”, manifestazione che trasforma il piccolo borgo altoatesino di Magrè in un punto d’incontro per la scena vitivinicola internazionale. Con la presenza di 112 produttori di vino internazionali e prestigiosi esperti del settore, “Summa” diventa una splendida occasione per incontrarsi, condividere idee e approfondire il mondo del vino in un ambiente unico, stimolante e conviviale.


L’evento ruota attorno a qualità, agricoltura sostenibile (biologica, biodinamica o in conversione) e passione per la sperimentazione. A “Summa” 2025 partecipano 112 viticoltori provenienti da otto Paesi diversi. Dall’Italia, per esempio, Cà La Bionda, Azienda Agricola Frank Cornelissen, Giulia Negri – Serradenari, Barone Pizzini, Podversic Damijan, Tenuta delle Terre Nere e G.D. Vajra. Dai Paesi di lingua tedesca, tra gli altri, la cantina Dr. Burklin-Wolf, Bernhard Huber, Franz Keller, Lichtenberger González, la cantina Rings, la Cantina famigliare Tement e Christian Tschida. Con Chateau Musar sarà presente anche un’azienda vinicola libanese. Oltre alle degustazioni ai tavoli, dove i produttori presenteranno i loro vini, anche quest’anno la manifestazione offre un ricco programma di masterclass e degustazioni guidate da Isacco Giuliani (Miglior Sommelier d’Italia 2024 e sommelier del ristorante Makorè di Ferrara), Lukas Gerges (Head Sommelier dell’Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler), Willi Schlögl (dell’enoteca berlinese Freundschaft), Sascha Speicher, (Meiningers Sommelier), e Christine Mayr (sommelier WSET ed ex presidente Ais Alto Adige). Inoltre la Cantina Heitlinger terrà un seminario tra le vigne sul tema “Droni nella viticoltura”, discutendo il potenziale e le sfide di questa tecnologia nella produzione del vino. Un altro highlight del programma sono le degustazioni verticali, dove i produttori condivideranno la loro visione e le storie legate ai loro vini, offrendo un approfondimento unico sul loro lavoro e sulla loro filosofia.


A pranzo, i visitatori potranno fare una pausa nei “Gastronomy Corners”, dove avranno l’opportunità di assaporare piatti sostenibili offerti dai food truck dei “Summa” partner. La Vineria & Osteria Paradeis della Tenuta Alois Lageder, in collaborazione con partner locali, organizzerà anche un food tasting dedicato ai prodotti del proprio ecosistema agricolo. Come ogni anno, una parte del ricavato dei biglietti sarà destinata ad un’organizzazione benefica altoatesina. Nel 2025, il contributo andrà a favore della rivista di strada “Zebra”, dell’Oew – Organizzazione per un mondo solidale di Bressanone.

Vino, “RNA 15 anni”: la dedica di Villa Franciacorta al suo fondatore

Vino, “RNA 15 anni”: la dedica di Villa Franciacorta al suo fondatoreMilano, 9 feb. (askanews) – Roberta Bianchi, alla guida di Villa Franciacorta, dedica un vino frutto di una permanenza sui lieviti lunga 15 anni al padre Alessandro Bianchi, fondatore della Cantina di Monticelli Brusati (Brescia) e tra i promotori del Consorzio di Tutela. Si tratta di “RNA – Riserva Nobile Alessandro Bianchi Franciacorta Riserva Extra Brut Millesimato 2007”.


“‘RNA 15 anni’ è un progetto che condensa passione, esperienza e pazienza – racconta Roberta Bianchi – espressione massima di un suolo di origine marina e di un terroir unico quale quello di Villa Franciacorta”. Prodotto con le uve di propria produzione selezionate nella vendemmia 2007, da un vigneto con densità di 4.650 piante/ha, “RNA 15 anni” è composto per l’85% da uve Chardonnay da vigne vecchie, simbolo dell’azienda, e per il 15% da Pinot Nero dai cru di collina. Dopo aver riposato 15 anni sui lieviti nelle cantine sotterranee di Villa Franciacorta, ed essere state movimentate manualmente una ad una sulle pupitres, le bottiglie, in edizione limitata, sono finite in un cofanetto con l’etichetta in rame placato Oro Rosa che Matteo Pizziol, figlio di Roberta e suo marito Paolo, ha ideato per ricordare il nonno. Un uomo speciale “che nel 1978 produsse per primo un Millesimato e, a 26 anni, diede vita al recupero di un borgo del Cinquecento grazie ad un progetto sociale”.

Vino, Duca di Salaparuta con il territorio di Bagheria alla BIT a Rho

Vino, Duca di Salaparuta con il territorio di Bagheria alla BIT a RhoMilano, 8 feb. (askanews) – Bagheria (Palermo) sarà tra le città protagoniste della 45esima edizione della Borsa internazionale del turismo (Bit), in programma dal 9 all’11 febbraio presso il quartiere fieristico di Rho, a Milano. A rappresentare l’anima di questa terra, lunedì 10 febbraio, ci sarà anche Duca di Salaparuta, storica Azienda vitivinicola che, per l’occasione, racconterà il patrimonio enoculturale di Bagheria, una città che non è solo una perla architettonica e artistica, ma anche il cuore pulsante di un territorio ricco di storia, tradizione e creatività.


Bagheria e la sua provincia saranno protagoniste di “The Best of Western Sicily”, il progetto nato nel 2020 che porta la Sicilia Occidentale alla BIT come Regione Europea della Gastronomia 2025. In questo contesto, Istituzioni pubbliche e realtà private collaborano per promuovere un territorio che si distingue per la sua offerta turistica variegata, tra bellezze naturali, storia ed eccellenze enogastronomiche riconosciute a livello internazionale. Duca di Salaparuta, che nel 2024 ha celebrato le sue 200 vendemmie, ha saputo valorizzare questa terra, trasformando il suo atto d’amore per il terroir di Bagheria in un motore di crescita culturale ed economica. Un legame profondo che affonda le radici nella storia di Giuseppe Alliata, il principe che oltre due secoli fa diede il via a una delle sfide enologiche più longeve della Sicilia. “Un territorio senza persone sarebbe asettico, perché sono le persone a renderlo vivo e ricco di emozioni” spiega Roberto Magnisi, direttore di Duca di Salaparuta, sottolineando che “i viaggiatori cercano non solo bellezza, ma anche esperienze autentiche, ed è ciò che vogliamo offrire con questa visione condivisa della Sicilia, fatta di cultura, radici e futuro”.


Sempre il 10 febbraio alle 16.30, Duca di Salaparuta prenderà infine parte a “Itinerari Turistico Culturali in Sicilia”, un incontro dedicato a Palermo Arabo Normanna, e al quale seguirà una degustazione di vini del territorio.

Vino, Mww Group e Lifegate Way verso l’edizione 2025 di Wine in Action

Vino, Mww Group e Lifegate Way verso l’edizione 2025 di Wine in ActionMilano, 9 feb. (askanews) – Un hub di innovazione e sostenibilità per l’intero settore vitivinicolo italiano per dare una risposta concreta alle trasformazioni in atto. In occasione del “Wine Pairing Innovation Day” che si tenutosi il 6 febbraio nel Dazio di Ponente a Milano, sono state ripercorse le tappe fondamentali di “Wine in Action”, il primo programma di accelerazione per sostenere la crescita delle startup che operano nel settore vitivinicolo con un focus su sostenibilità e innovazione.


Il progetto nasce dalla collaborazione tra LifeGate Way, il primo ecosistema in Italia dedicato alle startup sustainable native, e Milano Wine Week la cui ottava edizione è in agenda dal 4 al 12 ottobre. Novanta ore di formazione erogate secondo un programma gratuito ed “equity free”, otto investor coinvolti, con una main partner, quattro incontri, oltre 300 connessioni create tra startup, mentor, aziende e professionisti del settore. Sono questi alcuni dei numeri che contraddistinguono il percorso di alta formazione e mentorship intrapreso dalle tre start up vincitrici: Dewy, VisioNing e Green Ant, selezionate tra 35 realtà candidate per le loro soluzioni tecnologicamente all’avanguardia e il loro focus sulla sostenibilità nell’ambito dell’agricoltura di precisione e agritech. “Vogliamo accelerare l’adozione di soluzioni innovative e sostenibili, creando un network che unisca startup, aziende e investitori” ha detto Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week, spiegando che “‘Wine in Action’ si conferma quindi un catalizzatore di crescita e trasformazione per il mondo del vino, con l’ambizione di continuare a guidare il cambiamento e l’innovazione nel settore, individuando le realtà destinate a determinare il futuro della viticoltura sostenibile con soluzioni tecnologiche all’avanguardia”.


“‘Wine in Action’ si è confermato un percorso estremamente utile per le realtà che desiderano innovare il settore vitivinicolo. Siamo orgogliosi di aver offerto loro, attraverso questo programma, gli strumenti necessari per realizzare il cambiamento” ha aggiunto Stefano Alexander Martini, Senior Project Manager di LifeGate Way, evidenziando che “il nostro obiettivo è proprio questo: dare a chi vuole creare un impatto positivo la possibilità non solo di farlo, ma anche di crescere e continuare a farlo nel tempo. Lo stesso principio – ha concluso – guida un altro nostro importante programma di accelerazione, ‘Women in Action’, ideato per sostenere l’imprenditoria sostenibile e al femminile”.

Vino, Gabriele Bianchi nuovo sommelier del “Barbagianni”

Vino, Gabriele Bianchi nuovo sommelier del “Barbagianni”Milano, 9 feb. (askanews) – Il ristorante “Barbagianni” di Colle di Val d’Elsa (Siena) dà il benvenuto al nuovo sommelier Gabriele Bianchi che in sala accompagnerà il menu ideato dal resident chef Lorenzo Neri e dall’executive Alessandro Rossi, ristorante 1 Stella Michelin Gabbiano 3.0 di Marina di Grosseto.


Classe 1995, originario di Cecina (Livorno), Gabriele rientra nella sua Toscana dopo esperienze di alto profilo che l’hanno portato dalle Alpi alla Puglia, passando per la Lombardia. Bianchi ha le idee chiare e la volontà forte di imprimere la propria impronta sulla cantina del “Barbagianni”: la carta non includerà solamente i grandi classici toscani, ma anche etichette di nicchia con un particolare occhio alle produzioni naturali e biodinamiche. È inoltre previsto l’inserimento di abbinamenti alternativi che prevedono tè, infusi e succhi artigianali, per offrire esperienze che vadano oltre il wine pairing tradizionale. “Credo che il ruolo del sommelier non sia solo quello di proporre un buon vino ma di accompagnare il cliente in un viaggio” ha dichiarato Bianchi, sottolineando che “la mia visione si basa su una sala accogliente e calda, dove ogni dettaglio è pensato per far sentire l’ospite al centro di un’esperienza unica”.